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xorg.conf sarà presto un (brutto) ricordo del passato

Quanto tempo avete sperato di leggere un titolo come questo? :-)

Suppongo che siamo tutti d’accordo quando dico che xorg.conf fa letterlamente paura… una sintassi assurda, mille opzioni tutte una diversa dall’altra in modi veramente fantasiosi e il pericolo sempre in agguato di ritrovarsi con Xorg che non parte… beh forse non più!

Tra le ultime presentazioni della recentemente citata UDS ormai agli sgoccioli, ce n’è stata una importantissima di Keith Packard, da sempre un portavoce che attira molto l’attenzione, specie dopo tutto il lavoro di ammodernamento sul server X da lui svolto nel passaggio da Xfree a Xorg.

A quanto riportato da Sebastian Kuegler, nella sua presentazione Keith ha sottolineato che gli ultimi sviluppi di Xorg sono tutti volti ad avere pieno supporto all’autoconfigurazione a “runtime”.

In parole povere? In un auspicabile (e non lontano) futuro, Xorg non non avrà bisogno di alcun file di configurazione per funzionare, ma si servirà dell’autorilevamento per configurare tutto! Quindi non ci sarà nemmeno bisogno di ravviare il server X per rendere effettivi cambiamenti tipo appiccicare un altro monitor o cose del genere.

Immaginate voi stessi ciò che questo può significare… io porto l’esempio di una prima semplice conseguenza: nessun novellino si troverà mai senza più grafica per aver pasticciato xorg.conf :-)

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