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Il futuro di Gnome-VFS non è FUSE. Forse.

Al momento c’è un po’ di chiacchiericcio sul futuro di uno dei pezzettini più controversi di GNOME: Gnome-VFS. Mi è capitato in passato di parlare di questa tecnologia, e vi consiglio di leggere almeno “gnome-vfs: qué lástima pero adiós…“.

Si torna quindi periodicamente a parlarne… stavolta ha cominciato Lennart Poettering, con una proposta articolata che tira in ballo la possibilità di usare FUSE¹ come backend di Gnome-VFS almeno su Linux. Il “nostro” Emmanuele Bassi ha risposto con un’ottima notizia: attualmente GVFS è in sviluppo da parte di Alexander Larsson, (ex?) project-leader di Nautilus nonché uomo-di-poche-parole, a giudicare dal suo blog :D

L’ultima battuta l’ha fatta Alberto Ruiz, e ha sostanzialmente ribadito quanto fatto notare da Emmanuele Bassi, chiarendo anche che FUSE non è un’opzione che si può prendere in considerazione con leggerezza, dal momento che GNOME deve funzionare anche in sistemi che non hanno FUSE.

L’idea dovrebbe essere dunque che prima si crea qualcosa di usabile e “astraibile” (mi piace coniare nuovi termini) per tutti i sistemi operativi supportati da GNOME, e poi si pensa eventualmente ad usare FUSE dove possibile.

…l’importante è che si sblocchi la situazione attuale, in cui aprire un file con Gedit via FTP è un incubo :)


[¹] FUSE, Filesystem in UserSpace Echecaz…

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