Menu Chiudi

Ma povero Signor Ratzinger

Il Signor Ratzinger - Pollycoke :)Conoscete un modo più efficace per rendere umana una persona sostanzialmente poco simpatica un po’ a tutti?
Sarà il peso della immensa universale popolarità di quel genio della comunicazione che era il suo Predecessore, sarà che al posto di un tedesco reazionario tutti si aspettavano il papa nero per poter finalmente andare in vacanza… fatto sta che il Signor Ratzinger non gode di quell’amore incondizionato che si supporrebbe spontaneo per la sua figura…
Insomma, niente di meglio di una “scomunica laica” allora. Non dico di essere a favore o contro la teatrale decisione del rettore della Sapienza; ma è indubbio che la presenza oppressiva e costante della religione nella politica e cultura italiana poi porta ad eccessi opposti. Viva la libertà di parola, ad ogni modo :)

0 commenti

  1. Enrico Siliprandi

    All’università dove lavoro io hanno costruito direttamente una chiesa su suolo dell’università, queste sono le cose per cui sarebbe stato bene protestare.
    Viceversa non trovo sbagliato che la Sapienza abbia invitato Ratzinger; è comunque un personaggio importante.

    • PantaRei

      Io chiedo solo una cosa.
      Perchè mai non è stato invitato anche il Dalai Lama, che nessun politico ne tantomeno il Vaticano hanno degnato nemmeno di un saluto.
      L’Università avrebbe allora dimostrato la propria libertà, dando a Stato e Chiesa anche una bella lezione di civiltà. Dopotutto è solo un premio Nobel.
      Inoltre, a differenza di Benedetto XVI, che si diletta a riesumare cadaveri di pseudo santi, intimidire la ricerca scientifica riesumando (anche qui!) questioni che ormai dovrebbero essere storicamente superate – mi riferisco a Galileo, che almeno ha avuto salva la vita, quanti sono stati assassinati da quei “giusti e ragionevoli” tribunali d’inquisizione!? -, ammonire noi tutti su questioni di libertà personale quali l’aborto, e molte altre ingerenze che QUOTIDIANAMENTE la Chiesa ha nei confronti dello Stato italiano; il Dalai Lama interagisce con la comunità scientifica in modo costruttivo. Questo è dialogo:
      http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2006/03/04/il_dalai_lama_sul_collegamento_tra_scienza_e_spiritualita.htm
      Questo lo dico per pura riflessione, non perchè sia buddhista. Semplicemente per invitarvi a riflettere.
      Panta Rei

  2. andrea4

    infatti, la figura dei clerical-talebani l’hanno i professoroni stavolta.. che figuraccia, vergogna. E peccato.

  3. piivi

    Quoto in pieno il tuo post felipe, per quanto trovi esagerate le proteste del gruppo di studenti scalmanati, non vedevo la necessità nè l’opportunità di invitare un tale oscurantista all’inaugurazione dell’anno accademico.
    p.s. per chi sia già pronto ad accusarmi di aver insultato Ratzinger: cercare alla “o” del dizionario la parola “oscurantista”, grazie

  4. Darko82

    Lui aveva tutto il diritto di parlare alla Sapienza
    Docenti e studenti di protestare (magari in maniera meno esagerata)
    Tutto qua

  5. Jepessen

    Beh, sinceramente a me non dispiace… Come la vede questo papa sulla scienza è cosa nota un po’ a tutti, e sinceramente se la poteva risparmiare la questione di Galileo, asserendo che la Chiesa aveva ragione…
    Io personalmente sono contento del fatto che il papa non sia più andato all’università. Però non avrei fatto tutte queste proteste: semplicemente non mi sarei presentato all’inaugurazione dell’anno accademico (se fossi prof).
    E poi, nessuno pensa agli studenti? Come si sarebbero ridotti a sentirsi per mezza giornata tutto il suo discorso?
    Leggete qua il discorso, e ditemi se avreste ascoltato fino alla fine…

  6. LorenzoB

    Adesso il rettore dell’università di Firenze ha proposto di invitare il Papa nella nostra università. Per giunta ha proposto di invitarlo in occasione dell’anno Galileiano! Non so, ma mi sembra che la gente dia proprio i numeri, a meno che questo invito non sia fatto per aprire un dibattito, con il Papa e i suoi collaboratori da una parte, e coloro che non sono d’accordo dall’altra. Ho paura però che come a Roma, anche a Firenze, se dovesse essere portata avanti l’idea, non ci sarà in programma nessun dibattito, ma solo la lettura di un discorso preparato per l’occasione. Questo non solo non è interessante e non offre spunti di riflessione, ma anzi secondo me è il chiaro indice di quanto la chiesa stia cercando, e riuscendo (a mio parere subdolamente) di conquistare sempre più potere in Italia. Resta il fatto che la protesta è stata portata avanti in maniera stupida, che senso ha avuto occupare il rettorato? Molto meglio la risposta di coloro che erano d’accordo con la presenza del Papa, presenti all’inaugurazione ma critici, senza fare cose eclatanti, imbavagliati. In questo caso dovremmo imparare da loro. Una protesta in questo modo fatta in presenza del Papa sarebbe una vera vittoria, non impedirgli di presentarsi.
    Comunque non sarebbe una cattiva idea se prima di prendere queste decisioni (IMHO tutt’altro che condivisibili) i rettori avessero la cura di parlarne perlomeno con i professori (ma sarebbe corretto parlarne anche con gli studenti) per vedere come la cosa è accolta da chi l’università la vive davvero.

  7. Sn00z3r

    nessuno gli ha tolto il diritto di parlare…
    i docenti gli alunni e chiunque avevano il diritto di esprimere le loro opinioni…
    di fronte ad una protesta minoritaria LUI ha deciso di non presentarsi…
    è lui il vero genio del marketing non quelli di kde…

  8. lolloso

    mah, a me personalmente sembra che sia andata come i bambini. Uno dice “Galileo era un eretico”, l’altro gli risponde “avvabbe allora fai a meno di venire a ciarlare qui”, e il primo per controbattere “ah, ok, allora non vengo più”
    :D

  9. lolloso

    @Sn00z3r: quelli di kde la parola marketing non la hanno neanche nel dizionario. opensource + gratis non può più esistere, bisogna che sta comunità linux cominci a rendersene conto. Non esistono più i programmatori che vivono sotto i ponti e rilasciano per la gloria.

  10. reload

    Infatti si sarebbero sparati (almeno io mi sarei sparato).
    Cmq la figura barbina l’ha fatta il papa (o la sua crew, che dir si voglia)

  11. yassassin83

    considearndo che: Lo stato vaticano non esiste da due giorni. Molti altri predecessori dell’attuale pontefice si sono esposti in situazioni ben più critiche e pericolose di una platea di un centinaio di ragazzi contestatori. Molti altri personaggi extra vaticano si espongono e si confrontano nonostante vengano contestati (vedi i sindacati nelle fabriche torinesi o l’attuale premier non che il suo predecessore). posso affermare con tranquillità che papa benedetto sedicesimo si è comportato da gran capo di stato ma da pessimo pastore… non dice forse gesù di predicare ove si è contestati? non è forse il cattolicesimo una religione propagandistica dedita alla diffusione del verbo ove ce’ nè bisogno? questa è solo la conferma dell’opinione di chi non rimase con le fette di prosciutto davanti agli occhi… il vaticano aveva bisogno di una guida che risanasse lo status SOCIALE della chiesa romana ripristinando il ‘peso’ dell’opinione clericale in questioni extrareligiose….. Giovanni paolo secondo trascurò molto questo aspetto della carica da lui ricoperta, infrangendo più volte i protocolli e trasmettendo esclusivamente messaggi che avevano ben poco della teologia tanto amata dal nostro benedetto sedicesimo, ciò ha portato la chiesa in una posizione marginale nel campo della politica, posizione che ratzinger è chiamato a ripristinare. L’atto di tirarsi indietro è stato esclusivamente l’atto di un abile politico che ha visto nella mossa di provocare un polo si caldo come l’ambiente universitario (da sempre tendenzialmente sinistroso e laico) la possibilità di procurarsi una scusa per poter dire “qui io povera vittima non posso parlare”

  12. GiorgiOLO

    Io ho sentito un intervista di uno dei professori che hanno organizzato la protesta, in tale intervista il professore diceva che loro non erano contro la visita del papa ma contro la visita di un qualsiasi capo di governo estero o capo di qualsiasi religione, nel giorno dell’apertura dell’anno accademico.
    Detta così potrebbe anche essere condivisibile anche se credo che dovevano pensarci prima di invitarlo

  13. Walter

    Ratzinga non aveva il diritto di tenere una lezione (tantomeno una Lectio Magistralis) alla Sapienza di Roma per il semplice motivo che non ha alcuna qualifica in alcun campo oggetto di studi in quella o in altre università laiche italiane.
    Non andava proprio invitato, e comunque sia non è stato censurato, ma ha deciso da solo di non andare poiché non abituato a un pubblico che non sia d’accordo con lui.

  14. malex

    @Sn00z3r
    aggiungerei che, non presentandosi, LUI si è sottratto ad ogni possibilità di critica, ha evitato il confronto. Un vero genio.

  15. Occam Razor

    Io credo che una citazione di Voltaire (che come molti certamente sanno, era “assolutamente a favore del clero”) ci stia piuttosto bene per quanto riguarda i docenti e gli allievi che hanno creato la protesta, in merito alle loro conclamate idee…
    “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.”
    A ciascuno la propria coerenza…

  16. Franganghi

    Mi viene da dire STUPIDI.
    Anche io sono contro l’ingerenza della Chiesa nei fatti di Stato del nostro paese.
    Ritengo però che La SapienZZZa abbia gestito malissimo il proprio messaggio mediatico nell’indirizzarlo verso gli organi di divulgazione.
    Il rettore è un incapace.
    Non poteva recare maggior danno alle strutture da lui gestite.
    In generale, il Vaticano dovrebbe restare al posto suo e noi DOVREMMO smettere di finanziarlo, ma di qui a tappargli la bocca come fossimo ancora in un clima fascistoide c’è un abisso.
    Mi sembra di tornare indietro nel tempo a quei giorni in cui si perseguivano in Italia i Romeni TUTTI per i crimini di pochi. Giorni tristi in cui i Romeni sono stato ricacciati al loro paese, senza se e senza ma, con il pretesto della moglie di un Generale uccisa in sefuito ad una rapina.
    Ah, ma non era tanto tempo fa?
    Era solo ieri?
    Scusate… allora ok, siamo ancora in Italia e tutto questo mi disgusta.

  17. Debianotix

    Io dico solo che quando si pronuncia la parola libertà bisogna fare attenzione a come la si usa, perché protestare per la visita del pontefice? non ha anche lui la libertà di parola e di pensiero? poteva essere un’interessante punto di confronto, chi si sentiva “offeso” dalla sua presenza poteva LIBERAMENTE starsene a casa, piuttosto che limitare la libertà altrui (gli studenti non dissidenti, la maggioranza), e far fare una pessima figura all’italia intera, che come al solito si dimostra ostaggio di sparute minoranze estremiste. Certi comportamenti mi ricordano ALCUNI estremisti del Free-Software, che aborrano qualunque software proprietario, la libertà sta anche in quello, poter scegliere cosa usare (sono libero di usare Windows vero? un po’ meno quando me lo trovo preinstallato), decidere se la MIA scelta limita in qualche modo la MIA libertà e in tal caso cambiare idea. In sostanza, non voglio stare a sentire il papa? me ne sto a casa, o mi presento con i tappi alle orecchie, anche se IMHO bisogna stare sempre a sentire cosa ha da dire qualcuno che ci viene a parlare, indipendentemente da chi è o da come la pensa, dopodiché si può aprire un confronto civile ed educato. Se la vogliamo vedere sotto un altra ottica se ne poteva parlare prima tra rettore professore e studenti e valutare se era il caso di invitare un personaggio come il Papa per poi fare la figura dei cioccolatai.

  18. Babbonet

    Il papà essendo stato invitato ufficialmente dal rettore aveva il dovere di presentarsi all’appuntamento e tenere il suo discorso. E’stata una scelta comoda quella di evitare di parlare davanti ad un pubblico che non condivideva le sue idee e che avrebbe manifestato in qualche modo il proprio dissenso, poiché questo avrebbe indebolito l’immagine del Papa di fronte ai mass media e al mondo. Decidendo di restare a casa invece, il Papa ha capovolto la situazione, facendo ricadere la colpa dell’annullamento di tale evento sugli studenti e professori che avrebbero “impedito” il regolare svolgimento dell’incontro. Loro hanno semplicemente protestato, è un diritto del cittadino esprimere il proprio dissenso o consenso.

  19. LorenzoB

    Non sarebbe stato un confronto, semplicemente. Confronto è quando è data la possibilità di parlare a tutti. Per come era organizzata la visita del Papa sarebbe stata un monologo. Arriva con la macchina, scende dalla macchina, entra nell’università, tra i fischi degli estremisti, fa il suo discorso, che può essere più o meno noioso, come più o meno giusto (a seconda delle idee di ognuno) e poi se ne va via.
    Purtroppo è questo che viene fatto. Non ho mai visto il Papa confrontarsi con i comuni mortali. Lui è infallibile, lo dice la Bibbia (siamo sicuri che dica proprio così?), quindi non esiste il confronto. Esiste solo chi ha ragione e chi ha torto. E lui ha ragione. Io sarei felicissimo di un confronto educato! Se davvero organizzassero qualcosa del genere sarei davvero d’accordo e farei il possibile per essere presente e dire la mia! Ma non è nel suo interesse. È più nel suo interesse diventare martire di coloro che, effettivamente troppo platealmente, dimostrano di non volerlo. Tutti si stringono a lui, adesso, ha ottenuto molto di più di quello che avrebbe ottenuto visitando l’università.

  20. rollsappletree

    @tutti quelli che sono felici per l’assenza del papa:
    Guardate che non è stato il papa ad obbligare il rettore della sapienza ad invitarlo all’anno accademico …
    Indi per cui i “riottosi professori” e gli “studenti contestatori” avrebbero dovuto protestare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE presso il loro rettore.
    E al più obbligare il proprio rettore a “disdire” l’abboccamento papale.
    O ingoiare il boccone amaro.

  21. Buon Senso

    Peccato che non si trattasse di un confronto bensì di una lezione magistrale che non prevede alcun contraddittorio. Gli uomini di scienza non si possono sentir rappresentati da chi dimostra atteggiamenti antiscientifici (la fede è una sospensione del giudizio), ignoranza (chi sostiene il creazionismo è libero di farlo, basta che non pretenda di veder riconosciuta alla sua posizione un minimo di credibilità) e oscurantismo illiberale (speravo almeno si fossero ricreduti su Galileo, e invece…). L’errore l’ha fatto il rettore ad invitare il Papa per l’innaugurazione dell’anno accademico; la protesta è legittima.
    La libertà d’espressione non c’entra: magari il Papa accettasse un dialogo diretto con uomini di scienza! Verrebbe seppellito all’istante.
    Amen.

  22. sleeper

    un altro pessima figura dell’italia…
    non tanto per il fatto che si sia trattato del papa (di cui non nutro particolare ammirazione), quanto perche’ una minoranza chiassosa ha imposto una decisione alla maggioranza. il tutto in nome della liberta’.
    agghiacciante.
    la democrazia e’ morta, viva la democrazia.

  23. kinto

    quoto e straquoto Buon Senso….non avevo ancora letto tutti i commenti e stavo scrivendo la mia quando ho letto il tuo proprio sopra qui e non ho più avuto bisogno di articolare i miei pensieri :-)

  24. Fra

    A parte il fatto che non vedo tutta questa avversione del Papa e della Chiesa alla scienza in generale. Al massimo verso certi settori (primo su tutti sicuramente quello della genetica). Inoltre secondo me alla Sapienza hanno mascherato il proprio anticlericalismo chiamandolo laicismo. Credo ci sia una bella differenza….

  25. ost

    Solo un appunto felipe, il rettore non ha annullato la visita. E’ stato Ratzi a rinunciare. Per evitare un danno all’immagine, evidentemente. Studenti e docenti non ce l’hanno col Papa in sè, criticavano solo la scelta del rettore di invitarlo a parlare all’università. Lui che nel 90 aveva detto che il processo a Galileo fu giusto e doveroso.
    Non c’è stata nè censura nè ostracismo. Ratzi ha rifiutato. E’ scappato per paura della contestazione. Questa è libertà. Capito Ezio Mauro? Scusa lo sfogo.

  26. TommyBlue

    Non sono d’accordo con chi, in questi commenti, parla di questa protesta come antidemocratica.
    Il punto centrale della protesta nata con la lettera dei professori (e che professori) e poi adottata dai collettivi è che il papa in quel contesto sarebbe stato completamente fuori luogo e, oltre che fuori luogo, anche inadatto al ruolo dati i suoi pensieri medievali sulla scienza.
    Come tradizione all’apertura dell’anno accademico viene tenuta una lezione (e non un dibattito) da un professore che durante l’anno si è contraddistinto per qualche ricerca, scoperta, ecc. di tipo scientifico e a livello internazionale. Insomma una lezione del fiore all’occhiello dell’università.
    Personalmente ritengo legittime le proteste, tra l’altro civilissime e sfido chiunque a dimostrare il contrario, e contemporaneamente ritengo insensata la proposta del rettore che probabilmente cercava solo un modo per mettersi in luce.
    E stia attento anche Marinelli che se invita il papa qui a Firenze solo per farsi figo anche noi fiorentini avremo da dire la nostra.
    @Occam Razor
    nessuno ha impedito a Ratzinger di parlare, anzi, se avesse voluto avrebbe potuto parlare. Magari avendo un po’ più di intelligenza del rettore si è reso conto che non era il caso…

  27. LorenzoB

    Se il Papa verrà invitato a Firenze, con le stesse modalità, dubito che riceverà un’accoglienza tanto migliore. Sarebbe interessante se si presentasse comunque e sostenesse le sue idee mettendosi al pari dei suoi interlocutori, invece che di parlare dall’alto della sua biblica infallibilità. Se fosse in questa maniera sarei favorevole, e sicuramente presente.

  28. Franz

    Non sono d’accordo sul fatto che chi ha protestato si sia dimostrato oscurantista. L’inaugurazione dell’anno accademico dovrebbe avere un valore simbolico ed iniziarlo piegando il capo ed il ginocchio davanti a chi spara a zero sulla scienza non mi sembra un segnale positivo dal punto di vista pedagogico.
    Che ne direste se avessero invitato a parlare il presentatre di Voyager (mi pare si chiami così la trasmissione di pseudoscienza)? Il rispetto che entrambi hanno per la scienza è il medesimo, cioè nullo.
    Diverso sarebbe stato un dibattito, in cui le posizioni del Papa avrebbero potuto essere contrastate pubblicamente. Ma accettare supinamente il catechismo mi sembra fuori luogo all’università, meglio lasciarlo all’oratorio.
    Parlare di limitazione della libertà di parola è assurdo, considerando che il Papa e tutte le gerarchie ecclesiastiche non fanno altro che parlare ricevendo per di più una irragionevole attenzione dai media.
    Ho scritto un paio di post nel mio blog sulla visita del Papa e sui commenti scriteriati dei politici

  29. kinto

    @cyberjabba: l’articolo che hai linkato si rifà al dibattito su galileo che mi sembra secondario nella vicenda. Abbiamo una contestazione di studenti (ci sta che fossero la minoranza) e di professori al papa e il caro Ratzi pur di non essere contestato (un po’ inaccettabile no per il rappresentante di Dio in terra?) ha capito che gli avrebbe fatto comodo stare in Vaticano. E quello che è successo mediaticamente lo conferma. Il papa sa giocare le sue carte. Ora tutti a dare per scontato che la visita sia stata impedita da quelli che i media definiscono un manipolo di facinorosi. Ma non si può protestare? O Forse non contro il papa?
    Poi nell’articolo linkato ho trovato questa perla: “Perché sono convinto che abbiamo impedito al Papa di parlare ai professori proprio di questo: della ragionevolezza della fede.”
    1.Distorsione dei fatti: il papa ha deciso molto furbamente di non presenziare
    2.”Ragionevolezza della fede”: un fantastico ossimoro!!
    k

  30. Mikycol

    Io dico solo una cosa, la chiesa si è comportata male con la scienza in passato e qualcuno ha chiesto scusa per questo, ma ora mi pare che le persone di scienza si siano comportate come la chiesa in passato.
    Non dico se lo trovo giusto o sbagliato, ma dico solo che è un controsenso.
    Motivi buoni o cattivi, l’errore non è stato del Papa che ha accettato l’invito, ma di chi glie l’ha fatto. Ma è troppo comodo prendersela con chi “non centrava nulla”.

  31. prade

    Sì, viva la libertà di parola, proprio quella che stavolta non è stata rispettata.
    Ad ogni modo il tema era la pena di morte, chi dovevano chiamare, Bush?

  32. Gio

    Sono, almeno in generale, d’accordo con te. Dall’altro lato però penso che ha anche fin troppo potere meidatico. Allora che cosa va a fare all’inaugurazione dell’anno accademico (va beh… a parte il fatto che è un mezzo teologo) a fare una lezione. Semmai poteva partecipare a una discussione ma, e questa è idea mia, penso che comunque non c’aveva nulla a che fare.
    Nessuno gli abbia impedito di venire, semmai è colpa della DIGOS che gli ha proprosto di non andare.
    Gli studenti avevano attaccato solo 2 striscioni e avevano programmato 1 manifestazione: non mi pare che abbiano fatto dichiarazione in stile BR, non avevano proposto nessun attacco. Hanno solo occupato il rettorato finche il rettore non è stato disposto ad ascoltarli (non per imporre nessuna volonta, al solito: gli studenti vogliono parlare e subito tutta l’opinione pubblica gli si butta addosso come se fossero terroristi).
    Non hanno fatto nessuna brutta figura, è semplicemente un episodio di resistenza all’ingerenza della chiesa nella nostra vita (si veda la proposta di cancellazione della 194).
    Rispetto comunque la figura del papa come studioso. Quello che mi colpisce e mi fa schifo è l’ipocrisia di questa chiesa: si vittimizzano (non a caso il discorso del papa l’hanno uscire dopo aver comunicato l’annullamento dell’impegno. Ecco qual’è la parola: 3 giorni di simil-lutto nazionale per una celebrità (perchè di questo, alla fine, si tratta) che non ha potuto svolgere un impegno. E capirai che grave fatto. Mi sembra giusto dedicargli un’intera settimana di centralità mediatica, perché sai… è successa una cosa gravissima. (Qui ci starebbe proprio bene uno di quei vaffa-* di Grillo… Mi chiedo perché tra tutte quelle campagne, a volte un po’ menose, non abbia fatto il v-day per la chiesa)
    PollyCoke. Ora anche tu ti fai trasportare dalla TV che ci impone le sue interpretazioni? Dai… alla fine ci hanno fatto solo una lunga filippica sul “poooovero Ratzinger” che disgraziatamente non è potuto entrare: e allora pensiamo, era mai andato qualche papa alla sapienza a tenere una lezione il giorno dell’inugurazione? E perché il pastore tedesco dovrebbe avere più diritto degli altri? Uhm… mi chiedo se tu non volessi ancora più lettori…
    NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM. NON HABEMUS PAPAM.
    E’ dai giorni del ’68 che gli studenti sono presi di mira. Ora è veramente l’ora di finirla col vittimismo delle istituzioni.
    Giovanni
    — Come diceva Silone ne l’avventura di un povero cristiano: “Io mi definisco un cristiano senza chiesa”.
    — Consentitemi un frecciatina al papa: forse certe volte basterebbe stare zitti per evitare di fare la figura degli sciocchi.

  33. Gio

    Ah.. scusate… Nel caso non l’aveste notato sono completamente d’accordo con TommyBlue.
    Bye bye. THX
    Giovanni

  34. superprotta

    Sinceramente non capisco tutto questo scandalo. Più che negare la libertà di parola a Ratzinger si trattava di manifestare il proprio disaccordo verso la politica della chiesa e non vedo cosa ci sia di sbagliato. Di sicuro Ratzinger non è la prima persona che viene contestata all’università: anche D’Alema è stato fischiato e nessuno si è scandalizzato e soprattutto D’Alema non si è tirato indietro solo perchè rischiava contestazioni.
    Come non era irrispettoso contraddire e criticare D’Alema, allo stesso modo non lo è contraddire e criticare Ratzinger, almeno finchè si rimane in toni civili anche se aspri. Se davvero quello che voleva la chiesa era il dialogo bastava non annullare la visita e affrontare le critiche.
    Aggiungo che se davvero Marinelli inviterà Ratzinger qui a Firenze io sarò a manifestare, spero con la maggior parte dei miei compagni, contro di lui e la sua politica perchè così mi pare giusto.

  35. N1ghtWisH

    Secondo me hanno fatto benissimo.
    Anche supponendo che non fosse stato il Papa la persona invitata, l’Università NON è proprietà del rettore; prima di invitare un individuo QUALSIASI, il cui pensiero da un punto di vista politico-morale-religioso-scientifico è diverso dalla maggior parte delle persone facenti parte l’assemblea, si dovrebbe riunire una consulta (almeno formata dai professori ordinari!) e parlarne con loro, non alzarsi una mattina e decidere di sua sponte. I professori e gli studenti non l’hanno voluto, si rispetti la loro scelta.
    E poi, sinceramente parlando, ma la Chiesa avrebbe mai accettato Karl Marx (colui che disse “La religione è l’oppio dei popoli”) presiedere una loro assemblea con la lettura di un discorso? Mai!!!! Non confessano neanche un divorziato, figuriamoci se accettano idee diverse dalle loro!
    Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
    Canoscenza, non religione… SVEGLIA!!!

  36. ataru

    Cerca di portar scompiglio già stando da casa sua, se voleva far un pò di propaganda per portar l’unirsità dalla sua parte non ci è riuscito, però ha ottenuto comunque l’effetto mediatico cerca passando come vittima di turno. Infatti siamo tutti qui che ne parliamo. Forse gli è andata meglio così…..
    (sempre secondo me…)
    Ma in vaticano usano linux?

  37. magX

    Ho notato una sola cosa: il codazzo di nani (politici), schiavi(giornalisti),e ballerine (Ferrara), che hanno gridato alla morte della democrazia.
    Quel giorno la democrazia ha visto, ovvero il governo del popolo…non dei burocrati autodelegati.
    E’ stato un gran giorno, quello in cui moltissime persone hanno avuto il coraggio di mostrarsi atei. Perchè il termine laico, è falsificante, e per di più di origine religiosa…
    Un sano ateismo, che rifiuta la superstizione, ha convinto Natzinger,a soprassedere ai suoi soliti discorsi sul relativismo,e sui mali dell’illuminismo.
    D’altra parte per parlare urbi et orbi, ha tutte le domeniche mattine, dal balcone e da RaiUno.
    @prade: se avesse parlato di pena di morte, avrebbe tirato fuori ancora la storia dell’aborto… e basta!

  38. D3aThAngel

    @sleeper
    sinceramente non credo che sia giusto quello che dici soprattutto non capisco in cosa consisti la brutta figura: in primis nessuno ha costretto il papa a non presentarsi alla Sapienza per fare la sua lezione; ok, qualcuno si mostrato contrario, ma, se non sbaglio, siamo in democrazia e fortunatamente siamo ancora liberi di esprimere in dissenso con qualcosa che reputiamo inopportuno.
    Molti universitari non erano d’accordo alla visita del papa solo perché era in occasione dell’apertura dell’anno accademico…la vedevano come una cosa inopportuna, come se un genetista facesse il discorso di apertura di un consiglio ecumenico…
    Se si voleva intavolare un dibattito, credo, nessuno avrebbe detto niente, ma il modello “io parlo, voi ascoltate senza ribattere” non credo sia il più adatto ad luogo come l’università, specialmente se si affronta un discorso delicato come questo.

  39. Ste

    L’unica persona intervistata degna di citazione è il prof che ha detto:

    All’inaugurazione dell’Anno Accademico non si invitano cariche politico/religiose.. tutto qua, il Papa lo aspetteremo un altro giorno

    L’ho trovata l’unica cosa sensata in mezzo a tutte le parole dei MagnaMagna (politici di Dx e Sx, giornalisti lecca-deretano..)
    L’A. A. è ciò che riflette l’uni stessa, i suoi pensatori, il suo divenire..
    Lo sbaglio è del Rettore che lo ha invitato senza una discussione più ampia della sua carica

  40. Emanuele

    Siete tutti degli eretici e brucerete nel più profondo dell’inferno fino alla fine dei tempi… La terra è un disco piatto al centro dell’universo e tutto il resto ruota attorno ad essa!!! E chi dice il contrario verrà purificato nelle fiamme!!!
    ma perchè esiste ancora la Chiesa… PERCHE’??????
    e la classe politica che s’indegna… ma per favore… come se voi andaste a messa tutti i giorni… viviamo proprio in un mondo di cacca…

  41. drmauro

    per galileo è già stato chiesto scusa: http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II
    per tutto il resto:
    in Italia vincono sempre le minoranze, soprattutto perché fanno sempre più rumore. E come al solito tutti i pecoroni si alleano per poter finalmente contare qualcosa nel piccolo mondo che credono di abitare…scommetto che se avessero invitato qualche presidente di qualche paese del terzo mondo in pochi si sarebbero informati sulla sua rettitudine…l’importante è però non avere il papa, scherzi?quello lì scomunica tutti! ma va là…

  42. zakunin

    I 67 professori avevano diritto di esternare la loro contrarietà alla visita del papa (papa che, assieme allo stato che uccide la ricerca in italia, è sempre pronto a minare le fondamenta laiche del nostro paese e della scienza (fecondazione, pillola abortiva, ecc).
    In una apertura dell’anno accademico, dove è tradizione che ci sia un contraddittorio lui non lo avrebbe fatto…se non è capace di rispettare le tradizioni altrui che le prediche se le faccia a casa sua.
    C’erano delle manifestazioni di protesta…e allora???…si ha diritto a protestare???
    Qui non ha vinto la minoranza per il semplice fatto che è stato il pastore tedesco a non voler venire accampando scuse: se vuole tutta la platea delirante a contemplare la sua santità…se ne stia a casa!
    E che schifo i politici che si prostrano ai suoi piedi…che schifo!

  43. Xander

    1. Non capisco perché si debba invitare un uomo di Fede in un luogo di Scienza. Notoriamente il primo fa di tutto per vendere il suo Fumo, e la seconda fa di tutto per confutare i fatti. Dato che tutti si schierano appresso quest’altro santone, mi domando se il prossimi anni accademici saranno aperti dai massimi esponenti di tutte le religioni e, perché no, di tutti i movimenti d’opinione presenti su questo pianeta.
    2. Il Papa è qualcuno per i cattolici. Dato che, tra i malanni di questo Paese, il Dio Onnipotente non è riuscito a levarci manco questo, questi (tra cui molti anche qui..), son la maggioranza in questo paese. Il che significa COSA? Che credono in un Dio? E saranno anche BENEAMATI c#zzi loro. La Fede si manifesta nel proprio cantuccio interiore, o, per i più ipocriti, in chiesa alla domenica. Non certo in un luogo assai diverso come un’ università.
    3. La Ribellione l’han mostrata solo le televisioni, tutte palesemente schierate. Io ho visto un groppuscolo di studenti e professori manifestare un dissenso, senza neanche mancare di rispetto ad uno che, se facesse quello per cui è nato, non si intrometterebbe in questioni che non gli appartengono (ovvero tutto ciò al di fuori della SUA Fede).
    4. Ammesso e non concesso che il suddetto Papa sia persona eminente da ascoltare, è libero di parlare come meglio crede. Se poi si vuole crede che il nostro Eroe si sia ritirato per questioni di sicurezza (DI S-I-C-U-R-E-Z-Z-A ?!), o perché, poverino, contestato, allora forse è il caso di mettere mano a qualche libro sul Marketing. Vi farete una cultura. Almeno potremmo meglio interpretare certe uscite furbe della Santa Sede e del Poverino, e certe scelte cretine di eminenti esponenti universitari (ovvero, più furbescamente io lo avrei fatto parlare, prima di passare per i soliti attentatori, e poi dimostrato coi fatti le assurde tesi medievali di cui è portatore..)
    Detto questo: è paradossale come in un Paese a scatafascio il problema sia uno religioso che fa il prezioso od un ministro della giustizia indegno rappresentante del suo ruolo.
    Ma tant’è. Siamo Italiani, mica per niente.
    :)

  44. Davi

    Ma non è questione di rettitudine o meno.. poteva anche andare a parlare un omicida purchè si sottoponesse al dibattito. Il papa non può pretendere di andare in un’università e ricevere applausi a scena aperta per aver fatto un discorso.
    Deve sottostare alle regole del dibattito, lui come gli altri.
    In Italia da questo punto di vista c’è la dittatura della maggioranza cristiana che in nome di un dio in cui non tutti credono pensa di imporre agli altri le sue leggi, scambia il matrimonio civile con quello religioso, non paga l’ICI, ha in televisione tanto spazio quanto ne dispone il presidente del consiglio con la differenza, appunto, che non si fa mai il dibattito e soprattutto viaggia a zonzo nel mondo sulle spese degli italiani e non del Vaticano.. è la polizia italiana a scortarlo quando si muove pur dovendo l’Italia garantire la sua sicurezza soltanto quando questo entra nel territorio italiano in veste ufficiale (e non quando va in Turchia).
    Comunque sia tutto questo scalpore all’estero la notizia non l’ha fatta (pochi trafiletti sui giornali). Il resto del mondo, a differenza dell’Italia, vive fregandosene altamente di quello che dice il papa se non nell’ambito <> dove la religione dovrebbe essere confinata.
    Infine vi chiedo:
    come si può invitare in una università un uomo che sostiene che “Dio non la scienza salva l’uomo” e che ha dichiarato “malati” gli omosessuali sfidando la stessa scienza nella sua organizzazione più rappresentativa (l’OMS).
    E aggiungo:
    è il papa che ha rifiutato di andarci proprio perchè non accetta nemmeno lontanamente la possibilità di essere contestato.

  45. kinto

    @drmauro: il tuo concetto di vittoria è quantomeno singolare! Non ha vinto nessuno, ma sicuramente il rullo compressore mediatico ci sta ricordando bene quali siano i poteri forti che meritano un sacco di belle parole e levate di scudi..ma quale vittoria delle minoranze?! LOL!!

  46. Montecristo

    Mi sembra più o meno lo stesso trattamento riservato dal papa al Dalai Lama… anzi in questo caso neanche una giustificazione ufficiale (China docet)

  47. Arunax

    @Xander
    Premetto che faccio parte dei “malanni di questo paese”. Ebbene sì, sono un cristiano e un cattolico e non me ne vergogno; mi considero anche un sostenitore della laicità dello Stato. Premetto anche che su diversi argomenti NON sono d’accordo con Ratzinger ma che lo rispetto. Premetto pure, e spero di non premettere troppo :) , che penso che in alcuni casi – ma non tutti – la gerarchia ecclesiastica sia assai poco cattolica e soprattutto assai poco cristiana. Vorrei risponderti punto per punto, se mi riesce.
    1. La Fede non si occupa di vendere fumo, è ricerca di verità. La Scienza non si occupa o non dovrebbe occuparsi di “confutare i fatti”, ma di cercare verità. Fede e Scienza sono legate a doppio filo da uno scopo simile, anche se si differenziano in tutto il resto. L’errore dell’università non è sicuramente stato nell’invitare il papa (che fra l’altro è stato per la maggior parte della sua vita professore universitario) ma nell’invitarlo a tenere una lezione anzichè in un dibattito.
    2. A parte i vari insulti che non accetto e a cui non rispondo… La Fede cristiana è tutt’altro rispetto a quel che dici. Non è una cosa che si possa tenere in un “cantuccio interiore”, è qualcosa che si vive e si porta ovunque. L’università, luogo della Conoscenza, è un luogo naturale dove portare la propria opinione sulla Fede. Che poi ci sia il diritto di dissentire al 100000% sono assolutamente d’accordo.
    3. Sono d’accordo, le “ribellioni” sono state ampiamente ingigantite. Che non manchino di rispetto nutro qualche dubbio, ma sinceramente non mi sembra ci sia tanto da formalizzarsi. Hanno tutto il diritto di dire la propria idea.
    4. Abbastanza ineccepibile, anche se mi pare di capire che tu pensi che il progetto fosse quello di ritirarsi sin dall’inizio. In tal caso non sono del tutto d’accordo, penso che ritirarsi sia stata una mossa scelta con grande intelligenza successivamente. Per quanto riguarda le “tesi medievali”, ti consiglierei di leggerti qualcosa di scritto dal suddetto, superando almeno per un istante il tuo ribrezzo, perchè su alcune cose – anche se oggettivamente non molte – è più moderno che mai.
    Detto questo: sono perfettamente d’accordo che in Italia ci siano ben altri problemi! e sarebbero quelli da risolvere in fretta.
    :)

    • Xander

      Premesso (prendo spunto.. ;) ) che: si discute del nulla (il che non è neanche una novità), i fatti ed i misfatti se li sognano la notte ‘sti fantomatici giornalisti, ed hanno anche la presunzione di farli diventare “Informazione”; non c’è volontà di insultare nessuno, se le persone sanno anche fare un po’ di sana autocritica (e no, i Ciellini imbavagliati non era autocritica, eran solo c#glioni.) e valutar le cose per come sono, e non per come vorremmo farle passare; il tuo post e la tua posizione mi son sembrate esemplari, nonostante la Fede e quant’altro, vorrei portar la questione a toni più pacati.
      1. Personalmente non mi spiego come Fede e Verità possano coincidere. Se così fosse non mi spiego come mai gli uomini di questo pianeta vivano, si curino, si cibino, attraverso la Scienza e non attraverso la Fede. Evidentemente i fedeli cristiano-cattolici sono superuomini di hegeliana memoria che non rispondono ai principi scientifici di questo mondo. Continuo a domandarmi se il prossimo anno, e da qui in poi, verranno chiamati i massimi esponenti delle varie religioni, più o meno seguite, per tenere una Lezione sull’opportunità di dialogo tra loro Fede e Scienza.
      2. Di Fede Cristiana in giro io ne vedo molto poca. E se devo esser sincero, la vedo più nei non cristiani, se non addirittura negli atei/agnostici. Resto del pensiero che ciascuno la propria fede se la coltiva nel suo orticello, o al più la esprime attraverso i fatti, piuttosto che diffondere un verbo a mo’ di venditore porta a porta. Altrimenti da domani ciascuno inizia a diffondere il suo Verbo, e questo sarà ancor più un mondo di sordi parlatori, più che di attenti ascoltatori, con le conseguenze che tutti conosciamo.
      3. :)
      4. No, io non credo sia stato studiato a tavolino. Altrimenti la scusa sarebbe stata più forte, e le reazioni dei media ancora più censorie. Credo abbiano saputo ponderare la questione, e girarla a loro favore, come goffamente non han saputo fare gli oppositori.
      :)

  48. drmauro

    @kinto: poteri forti? io vivo bene senza farmi condizionare né dal papa né dagli intellettualoidi che ci circondano…tanto come si è visto neanche i politici di maggioranza hanno la benché minima idea di certi argomenti che sfoggiano come punto di contrasto con la chiesa…se il papa fosse venuto nella mia università avrei detto: echissenefrega? basta non andare! il fatto è che se fosse davvero così sentito questo problema, all’apertura dell’anno accademico non ci sarebbe andato nessuno, invece per cercare di avere più ragione degli altri si fanno muri contro muri!
    la libertà di parola da noi esiste solo se qualcuno te la dà..se credi di averla è solo perché stai dalla parte del capo ;)

  49. mizar(non mi si logga piu!!!!)

    Io credo che non sia solo la chiesa in questo caso la ragione di tutto. Cosa sarebbe accaduto se fosse stato il vecchio papa ? La risposta viene da se.
    Il ponteficie simboleggia la chiesa e il suo atteggiamento, certo, ma se il personaggio stesso potesse dare la fiducia che altri papi del dopoguerra hanno saputo dare al di la’ della comunita’ ecclesiastica, non si sarebbe arrivato a questo.

  50. Davi

    @Arunax
    La fede è una cosa, la scienza è proprio la ricerca della verità. Su cosa? Da fisico ti posso dire che la scienza non pretende di spiegare niente che non sia alla sua portata e rivela i limiti dell’uomo nella impossibilità di parametrizzare la natura (dimostrata da principi fisico-matematici).
    Quindi cerca la verità su quello che possiamo (e non) capire e fare.
    E’ un merito che si potrebbe attribuire velocemente ad Heisenberg ma che in realtà quasi tutti i fisici venuti dopo il positivismo dovrebbero condividere:
    la ricerca del vero cioè di quello che è umanamente possibile.
    La fede non entra nella scienza e non vi si può confrontare perché si basa sulla ricerca di quello che sta oltre i limiti di cui sopra.
    Allora tra tutte le possibili fedi la tua è proprio quella più comoda perché mette un “dopo” a questa vita. E se fai il bravo fedele ti svegli e vivi tranquillo perchè, avendo fede, per te la morte è solo un passaggio a qualcosa di migliore.
    Colui che ha invece un’altra fede, quella nell’ordine naturale delle cose, ogni giorno si alza e deve dare un senso alla sua vita, e spesso è difficile trovarlo. L’ateo, come viene spregievolmente chiamato, cerca uno scopo nel materiale, cerca nel perfettibile e non nel perfetto e per questo soffre quando inevitabilmente quello che era diventato il suo scopo decade.
    E ancora la fede è una cosa, la chiesa cattolica è un’altra. E’ una struttura altamente gerarchica costruita su una religione e raggira le menti poveri di strumenti per ottenere da loro dei soldi da spendere per far vivere nel lusso più totale tutte le alte cariche gerarchiche a partire dai vescovi. Inoltre sazia ulteriormente questi uomini conferendogli (in passato) la possibilità di decidere di vita o di morte per coloro che non si comportavano secondo la loro etichetta e oggi la possibilità di intervenire efficacemente nella vita di un paese confessionale come il nostro.

  51. Arunax

    @Davi
    Io, non da fisico ma da appassionato della fisica, ti posso dire che penso che la scienza non riveli nulla di nuovo, ma che ci faccia vedere sotto un’ottica nuova e più completa ciò che è già davanti a noi: ed è uno spettacolo a dir poco meraviglioso. La scienza non deve guardare solo a ciò che è umanamente possibile, ma anche a quello che è impossibile e irraggiungibile: non arriveremo mai dall’altro lato dell’universo (sempre che l’universo abbia dei “lati” su cui arrivare) ma questo non lo rende meno affascinante da osservare. Almeno io, da aspirante ingegnere che teoricamente dovrebbe guardare pragmaticamente al mondo e alla scienza non posso non essere affascinato dalla ricerca pura.
    Che la fede sia comoda è una tua opinione con cui non concordo affatto. Il “bravo fedele” che si sveglia e vive tranquillo è un uomo che non pensa: onestamente lo reputo in qualche modo fortunato, ma non mi ci riconosco affatto. La fede invece non significa non pensare: chi ha fede quindi dubita, ragiona, soffre esattamente come chi non ce l’ha. Chi ha fede ama il mondo fisico esattamente come chi non ce l’ha; ci sono fra gli scienziati tanti che hanno fede e tanti che non ne hanno, e tanti che non lo sanno.
    La fede è la ricerca di una verità che va oltre ciò che è razionale. Personalmente penso che dal punto di vista esclusivamente razionale, l’unica posizione lecita sia l’agnosticismo. Sia il teismo che l’ateismo (spero di non offendere nessuno con questa “spregevole” parola) sono in qualche modo posizioni di fede e non possono essere sperimentate, in nessun modo, nè dimostrate. Citando l’epistemologia di Karl Popper, nessuna delle due è una teoria scientifica perchè nessuna delle due ipotesi fornisce falsificatori potenziali.
    Quanto alla chiesa, purtroppo hai in parte ragione. La chiesa è anche questo, ed è una cosa orribile che lo sia. Però è anche molto altro. I missionari che passano una vita intera a cercare di migliorare le condizioni di uno sperduto villaggio africano non sono meno chiesa di tutte i “pezzi grossi” (per quanto mi riguarda, lo sono molto di più della maggior parte di loro).

  52. Pappice

    Troppo – decisamente troppo – rumore per nulla.
    Stiamo decisamente volando molto basso, direi, in Italia.

  53. deviltony

    sapete come lo chiamano gli appassionati di star wars !!??
    DARTH BENEDICT
    mai faccia piu’ della sua e’ stata perfetta per impersonare un lord sith !!!

  54. Fabrizio

    Anche nella mia univesrità c’è una cappella!! molto frequentata. Non so se effettivamente era giusto invitate il papa alla sapienza, non so quale contributo poteva dare. Ma dico solo che hanno esagerato! Sono diventati intolleranti solo perchè odiano la chiesa. Non mi addentro nella quaestione tra fede progresso e chiesa, a pens che un pò di fede e valori non faccia male a nessuno.
    Fedeli al papa fedeli a cristo!!! E per chi si sofferma sulle agiatezze della chiesa andate a vedere i lavori che fanno i missionari cattolici sparsi nel mondo e poi ne riparliamo.

    • Xander

      Riparliamone subito.
      La Chiesa prende dallo Stato, anzi dalle nostre tasche, l’ 8×1000 ogni anno.
      Di tutti quei soldi, solo il 20% va in opere per i bisognosi.
      Ergo, l’80% della chiesa non è formato da missionari volontari in Africa.
      Ma, mi domando, quando parliamo di Alex Zanotelli e di Ratzinger, parliamo della stessa cosa?
      Io credo di no.

  55. Pietrone83

    Io credo che le manifestazioni debbano essere fatte con buon senso, quindi tralasciando sensazionalismi di qualsiasi genere… inoltre decontestualizzare una frase è un abuso nei confronti della verità, non sono posso quindi approvare ciò che è successo all’università la Sapienza.
    Credo che sia un comportamento criminale togliere, di fatto, la possibilità ad una persona (il prof. Ratzinger in special modo) di esprimere i propri pensieri.
    Aggiungo che lo stato Vaticano non è democratico, bensì una monarchia ispirata (illuminata), ora a qualcuno questo può voler dire nulla, comunque non vedo come uno stato sedicente ‘democratico’ come l’Italia ( guardasigilli docet) possa voler dare lezioni di democrazia a qualcuno…
    Se me lo spiegate…
    Io credo che i contestatori e i professoroni che hanno organizzato questa stronzata mediatica debbano trovarsi qualcosa di interessante da fare e lì concentrare la loro creatività
    Pietro Banfi

    • Xander

      Io credo che informarsi e vedere le cose per quelle che sono aiuta a contestualizzarle.
      Certo che se l’Informazione deve farla un Fascista come Mazza del TG2, un Democristiano come Riotta del TG1 (e lascio l’altra parte fuori per evidenti limiti di parzialità..), allora abbiamo un problema più grosso di un centinaio tra docenti e professori.

  56. Fabrizio

    Grande Pietro…io manderei i baroni dell’università a lavorare seriamente..visto che conosco personalmente uno di quei 60 professori comunisti.
    Andate a lavorare!!

  57. latox

    Beh prima di togliore la mia religione dalla scuola io toglierei la politica dalla scuola.
    Non scordiamoci che sono stati dei professori a istigare i ragazzi accusando il Papa di parole che non aveva detto.
    Non abbiamo fatto una grande figura a livello mondiale protestando contro un Papa ed una persona colta ed importante per questo mondo.
    Invece di chiamare l’università di Roma “La Sapienza” bisognerebbe chiamarla “L’Ignoranza”, sarebbe più appropriato.

    • Xander

      Ma io toglierei altre cose da uno Stato che si dice Democratico, e, a 60 anni dalla sua nascita, ancora non ha raggiunto neanche gli obiettivi scritti nei 139 articoli della sua Costituzione, anche grazie all’egemonia religiosa ed alla connivenza di certi partiti (Democrazia Cristiana su tutti, con 40 anni di dominio sulle spalle..) con certi omuncoli.
      Tanto per fare un esempio: art. 3 della Costituzione e posizione della Chiesa in merito.
      E, per favore, un religioso varrà qualcosa per i suoi seguaci, non è più che un uomo per molti altri.

  58. giomini

    il rettore è un idiota per altre cose (come sta gestendo la sede distaccata di latina), non per aver invitato il papa a parlare. vi sfido a trovare le parole del discorso in cui benedetto XVI condanna galileo (se è questo che volete dire). mi dispiace che esistano ancora tante persone che studiano e professori affianco rimasti all’età di 15 anni, intolleranti e col prosciutto sugli occhi.e sono pronto a scommettere che il 99% di quelli sono comunisti. la verità è che tutti i leader della sinistra italiana invitano i loro seguaci all’odio verso tutto il resto, tra cui anche la chiesa per ovvi motivi.
    è successa una cosa simile quando era andato a parlare un vescovo a porta a porta. il giorno dopo i comunisti hanno gridato allo scandalo perchè una persona ha espletato il suo diritto di parola. e ho detto tutto
    p.s. per chi volesse dirmi di essere di parte, bene io sono cristiano, ma studio ingegneria alla sapienza. mi vergogno di quello che è successo

    • Xander

      Infatti su Ratzinger, e su certe posizioni, da buon cristiano, e futuro ingegnere, dovresti capire da solo.
      Ma d’altronde l’importante è attaccare la Sinistra, sempre e ovunque, nel Paese dove la Destra ha avuto, ed ha, la sua massima espressione col Fascismo.
      Ma vi intortano in asilo con ‘ste str#nzate ante guerra, oppure fate i corsi in chiesa?

  59. piivi

    Quoto in pieno Xander….. e ricordo che la chiesa s’è presa le decime dell’europa per mille anni.. fate un po’ i conti se questi signori hanno bisogno di soldi…. io piuttosto chiederei a ratzinger quanto spende per i suoi bei nuovi vestitini…

  60. piivi

    @giomini
    guarda che nn serve un altro fenomeno che si metta a parlare di comunismo nel 21° secolo, ce n’è già uno. E studiare ingegneria nn significa essere uno studioso, sei di parte per il semplice motivo che hai tirato fuori la sinistra e i comunisti.. sn discorsi che fanno ridere, mi ricordano moltissimo il romanzo di don chisciotte, mai letto?
    ” vi sfido a trovare le parole del discorso in cui benedetto XVI condanna galileo”
    leggi i giornali ogni tanto e vedrai che la troverai la citazione, e non è che cmq ce ne sia bisogno visto che è stato Giovanni Paolo II a chiedere scusa per le atrocità dell’inquisizione, fai un po’ i conti di quanti anni sono passati da allora; smettiamola di dire ipocrisie e ammettiamo che la chiesa è oscurantista e lo è sempre stata

  61. piivi

    Poi, e qui chiudo perchè rischio di risultare noioso, quanti buoni cristiani che hanno parlato qui, seguono alla lettera i dogmi che la chiesa porta avanti? Uno fra tutti: chi non fa e non farebbe mai in caso di necessità uso del preservativo?
    p.s premetto che ogni coglione che mi venga a dire che è una stupidaggine è degno di tale appellativo, visti i milioni di morti che l’aids sta facendo in africa e visto quanto il papa potrebbe fare per questo, affermando con solo poche parole che nn c’è niente di male ad usarlo

  62. shady

    Vorrei solo aggiungere..
    CHE VERGOGNA LA CHIESA CATTOLICA (calcolatrice, arrogante e totalmente irrispettosa dei propri fedeli)
    Mi piacerebbe tanto che la spiritualità fosse libera dalle religioni.

  63. Pietrone83

    Credo che parlare di posizioni politiche sia l’errore che si commette, purtroppo, più facilmente in queste situazioni… conosco professori dichiaratamente comunisti (rifondazione) che non perderebbero la messa della Domenica x nulla al mondo, conosco pure imprenditori palesemente di destra che al contrario bestemmiano il Signore per ogni piccola stronzata….
    Qui non si parla di partiti politici, si parla di oscurantismo, ma da parte di ‘intellettualoidi’ che barricandosi all’interno del loro piccolo, insignificante ateneo, credono di essere portatori sani di verità, non accettando replica alcuna su ciò che LORO pontificano e spacciano come verità…. vogliamo ricordare che non solo la Chiesa (istituzione) ha fallito, a volte, nel suo scopo? Anche la scienza ci ha lasciato a piedi innumerevoli volte (giusto per fare un esempio, è stato forse un Papa a progettare la bomba atomica, è stato forse un Papa a progettare windows sVista?)…. questo perchè sia la Chiesa che la comunità scientifica sono costituite in primis da persone, che per definizione sono fallaci, ed è un bene che sia così, xchè dai propri errori si può trarre degli insegnamenti utili non solo a se stessi, ma all’intera umanità…
    Basta con la moda italiana di rompere i coglioni su ogni assurdo dettaglio, e cerchiamo invece di riportare il nostro bellissimo paese sui giusti binari invece di seppellirlo sotto tonnellate di rifiuti (e non mi riferisco a Napoli)!!!
    Pietro Banfi

    • Xander

      Come, prima la si butta in politica, e poi ci si tira indietro?!
      Lol..
      La Scienza ha fallito, ma certo la Chiesa ha sparato nel mucchio molto più, ed ha condannato molte più persone nei secoli (e chissà se Windows e la bomba Atomica son stati creati da agnostici o Credenti.. ;) ).
      Forse non t’è giunta la notizia, Pietro, ma è il Papa che ha deciso di evitare la Lezione, nessuno lo ha imbavagliato.
      Che, ha paura di essere contestato?
      Ma scherziamo?
      Dai, finiamo nel grottesco, che il ridicolo l’abbiamo superato da un pezzo..

  64. LorenzoB

    Domanda: credi che la libertà di parola sia invitare il Papa all’inaugurazione di una università, magari mettendo a tacere coloro che non sono d’accordo (perché lo reputano fuori luogo)? I contestatori non hanno impedito al Papa di presentarsi, semplicemente hanno protestato. Hanno diritto di parola loro come lo ha il Papa, credo. Se poi il Papa ha preferito non presentarsi è solo perché non ha voluto il confronto. Chi è lui per non doversi confrontare con coloro che non sono d’accordo con lui? Libertà di parola è diverso da invito a leggere un discorso prefatto, senza che le altre persone abbiano la possibilità di ribattere.

  65. Pietrone83

    @Xander
    tu andresti a casa di uno che vicino al campanello ha scritto frasi non proprio carine nei tuoi confronti?
    Questa non è paura di mettersi in discussione?
    Insomma basta fare i bambini…. se c’è certa gente che non vuole avere a che fare con qualcuno perchè mai questo qualcuno dovrebbe andare nella loro fossa? mi sembra contro ogni legge del buon senso, e non è paura, semplicemente si è voluto evitare inutili disordini!
    Visto che in Italia molto spesso le contestazioni degenerano, per colpa di pochi, la decisione del Papa denota una gran maturità….
    Sono sicuro che il Papa stesso sarebbe andato volentieri a farsi contestare se questo sarebbe servito per appianare divergenze in modo civile…
    Ma sarebbe andata così? ….

    • Xander

      Mi pare che di bambini ce ne siano molti, anche di quelli che non ne hanno più l’età, a vedere dalle argomentazioni.
      Il Papa che si crea problemi di ordine pubblico?
      Non sapete proprio dove andare a parare, eh?
      La questione è stata molto più semplice di quello che volete vedere. C’era una buona occasione di buttare il tutto in caciara, per additare i soliti “terroristi rossi” di volere lo sfacelo di questo paese, e questo torna anche utile sia all’immagine del vs Eroe che delle campagne di cui il suo Ministero si fa promotore (vedi la vaccata moratoria-aborto..), mentre voi state a disquisire di un uomo come se fosse Dio in terra.
      Notizia dell’ultim’ora: non è Dio in Terra, è un uomo.
      Finitela coi piagnistei, domenica in Vaticano dimostrate la solidarietà e fate quel c#zzo che dovete, poi, da bravi cattolici, andate ad aiutare i missionari in Africa, che la Santa Sede se ne batte la c-i-o-l-l-a.
      E poi quale figuracce? Ma li leggete i giornali esteri? Lo sapete di che reputazione gode l’Italia? Ma per favore, che è ‘sto posto, l’asilo Mariuccia?

  66. sleeeeep

    @ D3aThAngel
    Ho apprezzato il tuo intervento, ma a prescindere dalle ragioni, i diritti ei doveri di chichessia (argomenti che comunque non ho assolutamente toccato nel mio post), trovo abbastanza scandaloso che una minoranza riesca a imporre le proprie scelta su una maggioranza: si vuole invitare il papa all’inugurazione dell’anno accademico? scelta pessima, a mio avviso, ma tant’e’… Un gruppo di persone non e’ d’accordo e vuole protestare? Sacrosanto(tanto per restare in tema ;) )! Ma che la protesta si evolva (per colpa/merito dell’uno o degli altri, non so) in una situazione in cui la maggioranza degli studenti/insegnanti si vedano privati dell’intervento di una persona che, presumibilmente, sarebbe stata di loro gradimento…beh questo oggettivamente non mi sembra corretto!
    La figuraccia invece e’ relativa al solito carosello scuse, dimostrazione di sdegno e di solidarieta’ delle istituzioni italiane nei confronti del papa… l’ipocrisia regna suprema!

  67. davide IT

    Ma uffi…tutti a parlar male della chiesa e del Papa…ma che vi ha fatto di male? è mai venuta a sbirciarvi nella biancheria? io vedo questo evento come vero razzismo, xenofobia e nazismo. I nazisti cominciarono a togliere proprio il diritto di parola agli ebrei, sappiamo com’è andata a finire.
    Ci vuole rispetto per chi ha portato la nostra società fino a qui e si è sempre battuto per l’uguaglianza dei popoli, non come certi professoroni che non vedono di buon occhio chi ha il coraggio di negare il loro modo di vedere le cose.
    I ragazzini vestiti da comunisti che urlavano gioia e tripudio alla notizia che il papa non sarebbe venuto mi sono sembrati proprio dei razzisti, nazisti. Che tristezza.

    • Xander

      Argomenta meglio, caro mio. Che di Nazismo il Papa qualcosina conosce. E se vogliamo pontificare sui ragazzini, iniziamo a presentarci con Nome, Cognome, Titolo, Lavoro, e via dicendo.
      Xenofobia, razzismo… come si associano al “problema omosessuale” e la chiesa?

  68. Skumpic

    Ahmadinejad (se si scrive cosi!) parla per qualche ora alla Columbia University, il Papa non riesce a parlare nemmeno 1 min alla Sapienza.
    Certo che ne ha ancora da fare parecchia di strada questo paese pseudo democratico prima di garantire a tutti quei diritti “cosidetti” inviolabili.
    E dire che alle elementari durante l’ora di Ed.civica (se si fa ancora) insegnavano ad ascoltare le opinioni altrui perche arricchiscono :)
    ciao
    Skumpic

  69. NickM

    mi ci metto anch’io… con poche private considerazioni:
    – credo che un confronto o un dibattito (e non mi pareva quello il momento opportuno, nè per la forma nè per l’argomento: non si parlava di moratoria della pena di morte?) si fondino prima sull’ascolto dell’ospite e delle sue tesi, poi sulla replica. Preannunciare ed anticipare manifestazioni “contro” serve solo a compromettere il clima per un confronto corretto. Si è volutamente confuso un invito (giusto o sbagliato che fosse, ma comunque ormai presentato) con un comizio. Non si invita un ospite per accoglierlo con una contestazione, come non si chiede ad un fagiano di stare fermo per lasciarsi impallinare…
    – da quello che ho letto, la frase incriminata contro Galileo è stata erroneamente attribuita al Papa, come hanno ammesso anche i professori contrari. Si trattava invece di una citazione del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend: «La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione». Tale frase era però inserita in un discorso molto più lungo in cui il Papa non contrapponeva la Chiesa alla scienza.
    – credo che alla fine l’immagine dell’Università sia stata danneggiata e che non sia stata rappresentata la pluralità delle voci degli studenti e dei professori. I modi e la forma sono stati – a mio parere – errati, al punto che un Presidente della Repubblica di estrazione laica ha ritenuto di dover scrivere una lettera sull’accaduto.
    ‘notte

  70. kinto

    Sembra un argomento principe di alcuni il fatto che una minoranza (gli studenti che hanno protestato) abbia imposto la sua posizione a una maggioranza (quelli che non l’hanno fatto). Vorrei ribadire che nessuno ha imposto nulla. Il papa ha, scaltramente direi io, deciso di fare marcia indietro, mettendosi al sicuro da qualsiasi contestazione diretta e assicurandosi il trattamento da martire che i media gli stanno riservando.

  71. Neff

    Sono un cattolico ma non sono mai stato un grande fan di Joseph (per gli amici Jo o Ratzi) tuttavia ho qualche considerazione da fare:
    1) Forse un discorso papale ad una cerimonia di apertura dell’anno accademico c’entra davvero come i cavoli a merenda
    2) Forse gli studenti universitari sono un po’ cresciutelli per le visite pastorali
    3) Tuttavia Ratzi è anche un teologo, un professore e un accademico competente. Potete smontarlo dal punto di vista scientifico, potete tentare di competere dal profilo delle conoscenze, ma tappare la bocca, chiunque esso sia (e specialmente se questo non è l’ultimo venuto) è sempre sbagliato.
    4) È scandaloso che un’universitâ che dovrebbe essere un luogo aperto a qualsiasi opinione e discussione decida di censurare una persona solo perchê rappresenta un’idea alla quale non si vuole credere o un mondo al quale non si sente più di appartenere. La Chiesa medievale quando condannò galileo si trovava in un contesto storico ben diverso da quello odierno. Ratzi può pensarla come vuole, ma intanto chi ha censurato (e questa volta nel XXIesimo secolo) è stata un’università, un polo della scienza che ha dimostrato solamente di essere semplicemente della fazione opposta. Altro che libertà, QUESTO è oscurantismo!
    5) L’ingerenza della chiesa nelle questioni dello Stato è un problema relativo quando all’interno dello stato stesso il potere esecutivo si mette a criticare il potere giudiziario e vi è un’instabilità radicale di tutto l’apparato. Insomma forse prima di occuparsi di questioni come quella della secolarizzazione forse è meglio tirare i remi in barca e far funzionare questo stato italiano che ha tanti problemi più importanti di quelli legati alla secolarizzazione!

  72. ultimategrayfox

    non c’è andato? tanto meglio! tanto avrebbe detto le solite banalità, comunque sia anche veltroni ad esempio è stato contestato ma c’è andato all’apertura dell’anno accademico, il papa ha colto bene l’occasione per fare la vittima dei laici.
    Oltretutto di spazio per esprimere il suo pensiero ne ha quanto ne vuole, fin troppo… anzi il suo discorso ha fatto pure più impatto riportato pure dai media il giorno dopo, non vedo il motivo di andare a far la predica proprio in quella occasione dire che è provocatorio è dir poco.
    ovviamente è un mero parere personalissimo, senza nulla togliere a chi non è d’accordo.

  73. prade

    @magX: beh tu hai parlato e hai tirato fuori una cavolata (con tutto il rispetto). Nel senso che se ragioniamo così allora nessuno ha diritto di parola. Ma proprio nessuno.
    guarda caso il discorso del Papa diceva che non vuole imporre niente a nessuno e che l’università deve essere laica ma nel senso che non si fanno distinzioni e si ascoltano tutti, non nel senso che si prende la religione come scusa per far tacere qualcuno o screditarlo.

  74. Danny

    Buongiorno a tutti,è la prima volta che intervengo su questo blog ma l’articolo mi ha colto su un tema per me fondamentale.
    Devo dire innanzitutto che la fama di “oscurantismo” ecclesiastico è di gran lunga un concetto insignificante paragonato all’oscurantismo che è stato fatto da alcuni docenti della sapienza.
    Aggiungo inoltre che la polemica fatta proprio da questi ultimi è totalmente opposta ai valori che loro stessi predicano, e cioè: libertà di parola e di pensiero.
    La Chiesa non è contro la scienza; io ho una laurea in informatica e una in matematica e sono Cristiano: non credo che un intervento del pontefice avrebbe fatto male a qualche scienziato ateo, al massimo, non avrebbe suscitato nessuna riflessione.
    Anche nella mia università spesso teneva dibattiti un Professore che aveva teorie contrarie alla meccanica quantistica, ma nessuno mai gli ha tolto la parola, eppure la meccanica quantistica è ormai una teoria completamente accettata dalla fisica moderna.
    Vedo infine molte persone che si lamentano dell’impatto politico della Chiesa nel paese. Ma che male c’è ad esprimere un’opinione? E se questa opinione influenza il mondo politico è così sbagliato? E’ meglio farla influenzare da politicanti che usano i soldi dei contribuenti (i nostri) per pagare prostitute e cocaina?
    Infondo la Chiesa non detta legge e nemmeno ci prova.

    • shady

      Avrai pure due lauree ma forse sei all’oscuro di come ci si passi il potere da più di 4000 anni e forse è meglio che studi un po di “Storia delle Religioni”! Lo sai che la prima religione monoteista è stata lo zoroastrismo e che da li derivano poi tutte le altre (medesimi simbolismi, che trovi tuttora sui frontoni delle principali chiese d’europa, o nei fregi delle icone degli stati — leone, scudo, bianco e rosso [bandiere: usa, UK, francia, italia, persia,…] simmetrie,etc).
      Lo sai dove era praticata? BABILONIA. Ti rendi conto che le tre attuali religioni monoteiste più diffuse provengano dal medesimo ceppo (e hanno anche il Vecchio Testamento in comune? Mosè rulez).
      Lo sai cosa è veramente la chiesa cattolica (o scudo crociato)? lo sai in che modo controlla sotterraneamente i maggiori stati. Lo sai che la tua fede non centra molto con la tua chiesa.
      Cristo ha buttato giù qualche tempio, no? E noi dovremmo essere da meno? Almeno buttiamo giù un po’ di favolette che ormai non si reggono proprio più in piedi!
      La chiesa NON è buona. E’ uno stato. Ha molta influenza ed è come una supposta permanente nel c##o degli italiani che ne risentono maggiormente gli effetti di intromissione.

  75. pappice

    Pare che la citazione testuale del discorso di Ratzinger del 1990 sia questa:
    (fonte Sole 24 ore):
    Il discorso di Ratzinger su Galileo del 1990
    commenti – |Stampa l’articoloInvia l’articolo | DiminuisciIngrandisci
    Joseph Ratzinger (15 marzo 1990)
    Nell’ultimo decennio, la resistenza della creazione a farsi manipolare dall’uomo si è manifestata come elemento di novità nella situazione culturale complessiva. La domanda circa i limiti della scienza e i criteri cui essa deve attenersi si è fatta inevitabile. Particolarmente significativo di tale cambiamento del clima intellettuale mi sembra il diverso modo con cui si giudica il caso Galileo.
    Questo fatto, ancora poco considerato nel XVII secolo, venne – già nel secolo successivo – elevato a mito dell’illuminismo. Galileo appare come vittima di quell’oscurantismo medievale che permane nella Chiesa. Bene e male sono separati con un taglio netto. Da una parte troviamo l’Inquisizione: il potere che incarna la superstizione, l’avversario della libertà e della conoscenza. Dall’altra la scienza della natura, rappresentata da Galileo; ecco la forza del progresso e della liberazione dell’uomo dalle catene dell’ignoranza che lo mantengono impotente di fronte alla natura. La stella della Modernità brilla nella notte buia dell’oscuro Medioevo.
    Secondo Bloch, il sistema eliocentrico – così come quello geocentrico – si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l’affermazione dell’esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività.
    Curiosamente fu proprio Ernst Bloch, con il suo marxismo romantico, uno dei primi ad opporsi apertamente a tale mito, offrendo una nuova interpretazione dell’accaduto. Bloch espone solo una concezione moderna della scienza naturale. Sorprendente è invece la valutazione che egli ne trae: «Una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo».
    Se qui entrambe le sfere di conoscenza vengono ancora chiaramente differenziate fra loro sotto il profilo metodologico, riconoscendone sia i limiti che i rispettivi diritti, molto più drastico appare invece un giudizio sintetico del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend. Egli scrive: «La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione».
    Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica. Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande.
    Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica.

  76. pappice

    Il discorso di Ratzinger su Galileo del 1990
    commenti – |Stampa l’articoloInvia l’articolo | DiminuisciIngrandisci
    Joseph Ratzinger (15 marzo 1990)
    Nell’ultimo decennio, la resistenza della creazione a farsi manipolare dall’uomo si è manifestata come elemento di novità nella situazione culturale complessiva. La domanda circa i limiti della scienza e i criteri cui essa deve attenersi si è fatta inevitabile. Particolarmente significativo di tale cambiamento del clima intellettuale mi sembra il diverso modo con cui si giudica il caso Galileo.
    Questo fatto, ancora poco considerato nel XVII secolo, venne – già nel secolo successivo – elevato a mito dell’illuminismo. Galileo appare come vittima di quell’oscurantismo medievale che permane nella Chiesa. Bene e male sono separati con un taglio netto. Da una parte troviamo l’Inquisizione: il potere che incarna la superstizione, l’avversario della libertà e della conoscenza. Dall’altra la scienza della natura, rappresentata da Galileo; ecco la forza del progresso e della liberazione dell’uomo dalle catene dell’ignoranza che lo mantengono impotente di fronte alla natura. La stella della Modernità brilla nella notte buia dell’oscuro Medioevo.
    Secondo Bloch, il sistema eliocentrico – così come quello geocentrico – si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l’affermazione dell’esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività.
    Curiosamente fu proprio Ernst Bloch, con il suo marxismo romantico, uno dei primi ad opporsi apertamente a tale mito, offrendo una nuova interpretazione dell’accaduto. Bloch espone solo una concezione moderna della scienza naturale. Sorprendente è invece la valutazione che egli ne trae: «Una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo».
    Se qui entrambe le sfere di conoscenza vengono ancora chiaramente differenziate fra loro sotto il profilo metodologico, riconoscendone sia i limiti che i rispettivi diritti, molto più drastico appare invece un giudizio sintetico del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend. Egli scrive: «La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione».
    Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica. Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande.
    Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica.

  77. pappice

    Scusate il doppio commento, cmq secondo me questo stralcio è abbastanza “significativo” del carattere e della dialettica “finissima” di Ratzinger…
    Chi vuole capire capisca, gli altri si accapiglino sulle decisioni del rettore.

  78. aNoNiMo

    @Danny
    se pensi che l’oscurantismo ecclesiastico sia roba di poco conto forse è perchè ci sei dentro e non te ne sei accorto.
    i manifestanti non vanno per nessun motivo contro quello che predicano (cioè libertà di parola e di pensiero), infatti libertà di parola non significa essere d’accordo con il proprio interlocutore, altrimenti sarebbe una libertà di cui non me ne faccio proprio niente. ma quando il proprio interlocutore (cioè il papa) sostiene di saper distinguere in maniera assolutistica ciò che è bene da ciò che è male… beh non si può creare un dialogo, c’è poco da fare.

  79. NickM

    @kinto
    vedo che hai resistito più tardi di me :-)
    imho si parla di imposizione perchè una parte di studenti e professori ha annunciato una contestazione, sia pur ovviamente non violenta, che sarebbe comunque avvenuta a discapito della volontà dell’altra parte di universitari. Credo che ciò avrebbe comunque modificato il programma della giornata contro il volere di molti altri. Rilevo perciò alcuni problemi:
    – il primo, che sarebbe stato meglio evitarsi questa figuraccia discutendo prima (almeno con i docenti) l’opportunità di invitare tale ospite in quell’occasione. Votata la decisione, non ci sarebbe stata nessuna contestazione a detrimento dell’immagine dell’Università. Inoltre (e credo sia stato fatto), sarebbe opportuno chiarire prima la forma dell’incontro: una conferenza, una lezione o un contradditorio? A seconda della forma, l’ospite può decidere se accettare o declinare l’invito e come prepararlo. Ma se all’ultimo si cambia il programma…
    – il secondo, il boomerang mediatico. Ho notato una grande organizzazione da parte dei collettivi che intendevano manifestare “contro” per ottenere il massimo risalto sui media. Logico e assolutamente lecito. TG e carta stampata erano allertati da giorni su quello che sarebbe successo. Una grande eco che altrimenti non si sarebbe avuta. Ed ecco il boomerang: l’ospite non si presenta. L’eco rimbalza. Adesso l’attenzione dei media, moltiplicata, ce l’ha il Papa…. ed anche il consenso. Questione di forma, ma l’effetto è stato notevole.

  80. Skumpic

    La Chiesa di norma e sempre chiamata in causa quando esprime la propria opinione su materie che toccano da vicinissimo la coscienza delle persone (solo ultimamente: dir. alla vita, legge sull’aborto, matrimonio…): Discussioni sulle quali nessuno ha ragione e nessuno ha torto; gli
    argomenti su cui esisteva davvero una ragione (e un torto) sono già stati
    tutti risolti nei decenni passati,diciamo entro gli anni settanta dello
    scorso secolo. Gli argomenti ancora aperti sono destinati a rimanerlo per
    sempre.Ciò detto,ha torto per definizione chi,esprimendo la propria legittima opinione, la presenta come superiore a tutte le altre! questo vale per tutti gli individui,a partire da quelli che ricoprono incarichi di responsabilità;non credo però che il Vaticano abbia voluto fare questo:il Vaticano esercita una funzione fondamentale chiamata Magistero, ovvero deve dare sempre e comunque risposte alle domande che la Chiesa gli pone,senza tuttavia volere imporre niente a nessuno.Sta, secondo me, agli individui,credenti e non, la scelta di come seguire,secondo coscienza, le indicazioni del Magistero, integrandole con la sua esperienza quotidiana e con la sua etica sociale.Una persona adulta e responsabile deve sapere integrare molte fonti di formazione morale dando a ciascuna il giusto peso relativo, e formarsi un’ opinione personale secondo la quale vivere coerentemente.Nel rispetto delle opinioni personali di tutti gli altri, e quindi del loro coerente stile di vita.

  81. aNoNiMo

    @NickM
    le decisioni sono per loro natura a favore di alcuni e a discapito di altri, è del tutto inevitabile. se adesso mi venite a dire che una cinquantina di persone hanno imposto al papa di stare a casa mi metto a ridere

  82. aNoNiMo

    @Skumpic
    la chiesa impone molto più di quello che pensi. secondo te perchè il battesimo si fa appena nati? perchè i bambini vengono mandati a catechismo? perchè la prima comunione e la cresima si fanno prima di diventare maggiorenni (e quindi probabilmente più coscienti)?
    è perchè la chiesa con la sua aria innocente _impone_ i propri dogmi sin dalla nascita (cioè quando la nostra capacità di decisione è proprio nulla). cioè vera e propria propaganda senza usare mezzi termini

  83. Andrea

    @Xander @Skumpic ed ai loro simpatizzanti: se le speranze di mettere in difficoltà i cattolici (quale io sono fiero di professarmi) riposano sulle vostre argomentazioni (e sul modo di porle), dormiremo sonni tranquilli per i prossimi millenni. (Di tentare anche soltanto di impensierire la Chiesa Cattolica in quanto tale non è, ovviamente, neppure a parlarsi).
    Abbiate l’onestà intellettuale di ammettere che l’iniziativa di quei quattro studentelli e degli altri pseudo-docenti è, sul piano culturale (uso l’aggettivo con notevole sforzo) di una inanità imbarazzante e che, sul piano politico, si è rivelata un clamoroso autogol.
    Poveri untorelli, non saranno certo loro (ma neppure altri) quelli che spianteranno Milano. (Citazione liberamente tratta da quell’opera ammuffita di quel perditempo oscurantista di Alessandro Manzoni).

    • Xander

      1. Non c’è alcun intento di mettere in difficoltà i cattolici. I limiti dovrebbero conoscerli da soli, da cittadini italiani e da ferventi religiosi, se non vogliono farci i conti è un problema loro, anzi vostro, non mio.
      2. è imbarazzante che un fiero cattolico venga qui a pontificare sul valore delle persone, senza neanche conoscerle, solo perché hanno espresso un dissenso. Ma tranquillo, con gli invasati ci convivo da una vita, so che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
      3. Le proposte che ho fatto erano semplici: invitare ogni anno il massimo rappresentante di varie espressioni religiose e/o d’opinione, per contribuire al dibattito sulla scienza (immagino, dal putiferio scatenato, che i cattolici sono i primi ad appoggiar questa libertà d’espressione..); invitare i cattolici a muoversi per i missionari con cui si riempono la bocca, ed usano come scudi umani, ogni qualvolta si dice qualcosa non in linea con la chiesa, contribuendo seriamente alla missione Cristiana e non ipocritamente le domeniche in chiesa, o intralciando uno stato laico; invitare i cattolici ad esser più moderati, che non è successo niente di tragico, ed il Papa è rimasto libero ed in buona forma. Ai giornali nazionali chiedete di parlare di faccende serie. E quelli esteri iniziate a leggerli, invece di parlare di brutte figure per ‘ste facezie. E, per favore, più maggiorenni e meno poppanti, che certe str#nzate fanno un torto a Dio ed all’intelligenza umana.
      Se per queste 2 cose vengo definito polemizzatore o peggio, mi sa che dovete rivedere la vostra idea di libertà d’espressione.

  84. NickM

    @aNoNiMo
    quello che scrivi è giusto… e la decisione era da prendere democraticamente prima di formalizzare l’invito. Allora faccio un passo in avanti. SE il rettore è stato eletto per voti, ha titolo a decidere in virtù della maggioranza che rappresenta e che lo ha eletto. La contestazione doveva e poteva partire subito all’interno, se mai e nei modi corretti, in modo da poter eventualmente evitare che l’invito fosse recapitato. Non credo che questo invito sia avvenuto di nascosto (dài, invitiamo Ratzinger ma non lo diciamo a nessuno…. ma per piacere, sono cose che si preparano con mesi di anticipo). E’ più probabile che da una discussione interna all’Università sia scaturita l’intenzione (a maggioranza o da chi a maggioranza è stato eletto) di invitarlo. E allora -sempre imho- bisogna accettare la decisione per rispetto della forma e dell’Università (e della democrazia).
    Basta uno per fermare un treno… ma non è democratico. Solo che di solito si parla di quell’uno e non di tutti quelli arrivati in ritardo.
    Ah… a proposito dei sacramenti: è evidente che, anche se li hai ricevuti in tenera età, non hanno nuociuto alla tua capacità di critica e di libera scelta. Per fortuna.

  85. Skumpic

    @aNoNiMo
    Io nel mio piccolo conosco almeno 5 italiani (se pensassi anche agli extracomunitari la quota ovviamente salirebbe) che non sono battezzati. Vedi la chiesa non ti impone il battesimo, che è e rimane una libera scelta dei tuoi genitori.
    Se poi i tuoi genitori sono credenti e tu non lo sei non vedo che colpe possa avere il Papa.In futuro avrai la possibilità di NON far battezzare tuo figlio o di NON chiedere l’estrema unzione (tra moltissimi anni ovviamente :P).
    Lo stesso dicasi per il catechismo o per la cresima (che puoi lecitamente rifiutarti di fare senza per questo essere accusato di eresia).
    La chiesa non impone i propri dogmi: semplicemente, secondo un principio comune anche alla vita civile, sintantoche tu non sia capace di agire i tuoi interessi vengono curati dai tuoi genitori (che ripeto non hanno una pistola puntata alla tempia quando vanno in chiesa a battezzarti).
    La capacita di agire per la chiesa si acquista a 14 anni se non erro, rimane il fatto che tu ti possa sposare in chiesa come in comune :P
    @Andrea
    Ma li hai letti i miei interventi oppure preferisci un carattere 18 con qualche disegnino?? :)
    ciao
    Skumpic

  86. Andrea

    @Skumpic: li ho letti e li apprezzo; infatti mi sono già scusato per averti erroneamente indicato come destinatario del mio post.

  87. aNoNiMo

    @Andrea
    cos’è una minaccia?
    il mio obiettivo non è mettere in difficoltà un bel niente, se tu ti senti in difficoltà nel rispondere ai miei commenti non è colpa mia
    @NickM
    ripeto, non c’è niente di male se il papa avesse fatto il suo discorso mentre qualcuno manifestava il proprio dissenso. questa è libertà di parola e di pensiero
    per quanto riguarda i sacramenti è evidente che il fatto che io abbia la capacità di critica non giustifica il modo in cui la chiesa cerca di inculcare determinati concetti nella mente delle persone sin dalla nascita.

  88. aNoNiMo

    @Skumpic
    vuoi che ti elenco tutte le persone che conosco che invece sono state battezzate? ma non c’è bisogno, perchè non è questione di numeri, ma di modi.
    ora spiegami in quale modo il fatto che i miei genitori possono decidere al mio posto è una mia libertà.
    non partecipare ai sacramenti non è un’eresia solo in linea teorica, perchè in pratica vieni subito additato come “eretico”, ma del resto questa è una caratteristica di tutte le religioni.

  89. Nemo

    Troppi commenti, non li leggo.
    Comunque, questo è successo perché Ratzinger:
    1. è un comunicatore come io sono il Papa
    2. non si fa 200 lire di fatti suoi
    3. dice una cosa e poi dice che gli altri hanno frainteso (mi ricorda qualcuno…)
    4. mi fermo
    In ogni caso, io l’avrei ignorato più che contestato: mi organizzavo con tutti quelli contrari e in massa si boicottava la presenza al discorso del Papa, lasciando 4 gatti ad ascoltarlo. Molto più di effetto, per la serie: “Non sei nessuno”.
    Ma del resto, è giusto anche che qualcuno gli urli in faccia che ha rotto.
    E poi nessuno gli ha detto di non andare…credere addirittura che il papa era in pericolo mi sembra na scemità.

  90. Occam Razor

    @aNoNiMo, @Xander ed agli altri polemizzatori
    Non credo che questo sia il posto adeguato per una diatriba sterile “chiesa vs anticlericali”:
    mi pare chiaro dagli interventi che nessuna delle parti ha la minima intenzione di fare una discussione costruttiva, ma solo giustificare le proprie ragioni.
    Consiglio la lettura della rassegna stampa degli ultimi 3 gg che è sul sito della Sapienza per qualche approfondimento, poichè dalle imprecisioni lette qui sopra si evince che molti non hanno ben chiaro quello che è successo. (ammirabili peraltro le interpretazioni fantasiose e poco ragionevoli dei fatti)

    • Xander

      Anzitutto grazie per il “polemizzatori”, già qui si vede da che parte sei schierato.
      Se l’intento era costruttivo, hai sbagliato dall’inizio.
      Nessuna polemica sterile.
      Qui le polemiche, come anche in Tv, le fanno gli “ammutoliti”, che si son tolti la parola da soli.
      Ribadisco, si parla del Nulla, e questo è d’interesse preminente del Papa e della Santa Sede.
      E’ colpa dei soliti rossi?
      E fate quel c#zzo che vi pare, mica è un problema mio.
      :D

      • Occam Razor

        Mi scuso innanzitutto con Xander o chi possa essersi sentito offeso dal mio “polemizzatori”
        Non volevo utilizzare il termine con un qualsivoglia intento denigratorio, ma attitudinale. Semplicemente la propensione a mettere in discussione forse eccessivamente ogni cosa puntualizzando o ribattendo. E questa caratteristica per me non è negativa.
        Quanto alla “parte ove sono schierato” sono una persona che ha trovato inappropriati gli inviti fatti dal Rettore, ma non per le motivazioni espresse dagli ormai famigerati contestatori.
        Sono anche dalla parte di coloro che hanno denigrato le modalità della contestazione ed il comportamento tenuto da quella minoranza di studenti e professori, che mi ha fatto riflettere seriamente su cosa le persone considerino libertà di espressione.

        • Xander

          Provo ad essere costruttivo: coloro che han espresso il loro dissenso sono sottili pensatori, ma labili strateghi.
          Riprendendo Nemo, od anche altri modi di manifestare la propria idea, avrebbero dovuto trattare i Media, ovviamente non liberi in questo paese, con accortezza.
          Forse avrebbero ottenuto lo stesso risultato, essendo l’unica capacità dei giornalisti la Strumentalizzazione.
          Hanno incassato una sconfitta clamorosa e, con loro, ora tocca sorbirci ‘ste manfrine pro-Ratzinger in ogni dove: giornali, tv, e-mails, newsletters, blogs..
          Devo dare atto di una cosa, tuttavia: l’Italia E’ di questa gente, ed io gliela lascio volentieri.
          Auguri.

  91. PantaRei

    Io chiedo solo una cosa.
    Perchè mai non è stato invitato anche il Dalai Lama, che nessun politico ne tantomeno il Vaticano hanno degnato nemmeno di un saluto.
    L’Università avrebbe allora dimostrato la propria libertà, dando a Stato e Chiesa anche una bella lezione di civiltà. Dopotutto è solo un premio Nobel.
    Inoltre, a differenza di Benedetto XVI, che si diletta a riesumare cadaveri di pseudo santi, intimidire la ricerca scientifica riesumando (anche qui!) questioni che ormai dovrebbero essere storicamente superate – mi riferisco a Galileo, che almeno ha avuto salva la vita, quanti sono stati assassinati da quei “giusti e ragionevoli” tribunali d’inquisizione!? -, ammonire noi tutti su questioni di libertà personale quali l’aborto, e molte altre ingerenze che QUOTIDIANAMENTE la Chiesa ha nei confronti dello Stato italiano; il Dalai Lama interagisce con la comunità scientifica in modo costruttivo. Questo è dialogo:
    http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2006/03/04/il_dalai_lama_sul_collegamento_tra_scienza_e_spiritualita.htm
    Questo lo dico per pura riflessione, non perchè sia buddhista. Semplicemente per invitarvi a riflettere.
    Panta Rei

  92. Skumpic

    @Anonimo

    ora spiegami in quale modo il fatto che i miei genitori possono decidere al mio posto è una mia libertà.

    C’e’ un’eta durante la quale ogni uomo non e capace di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, durante questo periodo della vita non e solo auspicabile, ma e anche necessario che ci sia qualcun altro che “prenda le decisioni” al suo posto (e si presume, fino a prova contraria, per il suo bene).
    Se a 5 anni ti avessero chiesto: Decidi liberamente, vuoi andare a scuola (ps. dell’obbligo per qualcosa) o rimanere all’asilo a vita cosa avresti risposto?? Se ti avessero dato la libertà a 2 anni di poter scegliere se vaccinarti oppure no?
    E questo senza pensare a tutti gli infermi e i disabili che senza una persona che “decida al posto loro” morirebbero di stenti domani, o a tutte le forme di “costrizione” che raggruppiamo sotto il concetto di “assistenza sociale”.
    A questo punto non ho ben capito secondo te uno stato realmente laico cosa dovrebbe fare: vietare per legge i sacramenti (che te lo ripeto sono facoltativi oltre a non avere ALCUNA rilevanza legale -tranne che per il matrimonio concordatario ovviamente- )??? vietare per legge la religione (o qualunque forma di manifestazione di culto)??
    Mio cugino si e battezzato piuttosto in ritardo per la media nazionale :P (5 anni), mio padre ha fatto la cresima a 26 anni, io a 18: ti assicuro che tutti abbiamo avuto una normalissima vita sociale, senza che alcuno ci abbia chiesto se siamo credenti o meno, battezzati o meno, quando ci siamo iscritti a scuola, abbiamo effettuato qualche concorso pubblico ecc ecc.
    Se pensi che averti battezzato sia una colpa prenditela con mamma e papà, ma non con il parroco che ha officiato la messa (tra l’altro tu eri libero di poter confermare il tuo credo a 14 anni con la cresima).
    Hai una concezione alquanto particolare della liberta e di quello che dovrebbe essere uno stato libero.

  93. NickM

    @aNoNiMo
    E’ bello esercitare la dialettica e non parlare solo di bit…
    A mio parere il dissenso va manifestato in modo da non mettere in ridicolo l’interlocutore o l’istituzione che rappresenta. E neanche l’istituzione ospite, cioè l’Università. Per questo scrivevo che il dissenso andava, caso mai, manifestato verso chi ha effettuato la scelta di invitarlo. Altrimenti, prima è meglio ascoltare il discorso (il tema del giorno era la pena capitale, non credo che il Papa sia a favore) e poi dissentire con le proprie argomentazioni.
    Per i Sacramenti, e chiudo… anche se la mia generazione ha vissuto in un periodo in cui era “normale” che i genitori ci mandassero al catechismo e che ci fosse l’ora di religione a scuola, mi ricordo che alle medie due ragazze, testimoni di Geova, erano esonerate. Quindi, volendo, si poteva fare anche allora. Adesso il problema mi sembra molto minore: l’interconfessionalità nelle scuole è la norma.
    Una domanda, in fondo siamo su Pollycoke: ma LUI utilizza Ubuntu Christian Edition?

  94. aNoNiMo

    @Skumpic
    beh non mi vorrai paragonare la vaccinazione alla religione… la religione è qualcosa di molto personale. non ho detto che lo stato deve fare qualcosa, ma semplicemente che non c’è solo innocenza da parte della chiesa. tutto qui. detto questo non mi considero anticlericale per il semplice motivo che non vado in giro a predicare il mio pensiero, ho scritto in questo blog giusto per dire mia visione delle cose che non pretendo sia condivisa da altre persone.

  95. pOnt

    Caro felipe,
    è una vita che non commento da queste parti (comunque non sono un fecondo commentatore abituale). Se ricordi, sono quello della poesia per pollycoke (era un
    post sul “tema caccoloso” di ubuntu, mi sembra) e del breve ma incomprensibile commento sulla libertà umana.
    Innanzitutto, ti sottopongo la posizione del rettore di Padova, dove insegnò anche il nostro Galileo, secondo me corretta ed equilibrata (NB: sono due
    pagine):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=234559&START=0&2col=
    In sostanza: no a inviti di esterni all’inaugurazione dell’anno accademico, sì a possibili lezioni di esponenti di qualsivoglia religione.
    E’ chiaro che la protesta di quella minoranza di docenti e di studenti era diretta a questo papa, non benvoluto come hai rilevato tu, e non in
    generale a personalità esterne.
    Perché?
    Certamente, come hai detto ed è evidente, la Chiesa cattolica in particolare gode di sovraesposizione mediatica in Italia (per non dire di cos’altro
    gode… ma qui si aprirebbe un’altra discussione) e ciò genera insofferenza finanche ostilità e rancori che portano agli eccessi. Ricordiamo che però ciò non
    è strettamente una sua scelta ma dei media, c’è un sistema viziato dietro, che nell’eccessiva esposizione non le offre un
    servizio, suo malgrado, come s’è visto. Il cattolicesimo rappresenta più di un miliardo di persone, e ciò giustifica certe proporzioni nelle notizie, ma le scelte editoriali in Italia non premiano certo la pluralità (che fa rima con laicità). Si potrebbe fare meglio. Insomma, si tratta di indigestione. Ma questo era solo un contorno: c’è di più.
    Ecco l’arrosto.
    La protesta poteva essere legittima, ma obiettivamente poco laica in quanto la volontà era di impedire la parola e la presenza del papa: egli attraverso media italiani può parlare in quantità ma a La Sapienza per niente, perché verosimilmente la polemica è degenerata e quindi è stato messo in condizioni di non accettare l’invito. Che questo succeda in una università è paradossale ed è in sostanza la notizia che è passata (con non molta risonanza) a livello internazionale.
    La protesta era poco laica ma anche un po’ superficiale nell’argomentazione: non volevano che egli parlasse per la sua presunta posizione su
    Galileo. Per fortuna per chi vuole verificare le fonti c’è la possibilità. La frase citata nella lettera dei 67 è rozzamente estrapolata dal contesto
    (possibile che abbiano solo consultato wikipedia?):
    http://gisrael.blogspot.com/2008/01/quando-ratzinger-difese-galileo-alla.html
    http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/01/15/estratto-del-discorso-su-galileo-galilei-pronunciato-a-parma-il-15-marzo-1990-dallallora-card-ratzinger/
    La posizione di Ratzinger su Galileo è ben diversa.
    Basti ricordare che la sacrosanta revisione del processo galileiano è dovuta anche a lui, oltre che a Wojtyla.
    La posizione di Ratzinger sulla Scienza è un altra cosa.
    Senza entrare nella discussione, una piccola pennellata del pOnt-pensiero: è sensato dire che la scienza deve porsi dei limiti nel suo procedere
    esattamente quanto è sensato dire che l’uomo deve porsi dei limiti nel suo agire.
    Se uno quando fa lo scienziato ritiene di separarsi dalla sua umanità è un po’ schizofrenico. Anch’io quando faccio l’ingegnere vedo ben di rispettare
    tutti i limiti che mi sono dato come essere umano (ebbene sì, gli ingegneri sono anch’essi degli esseri umani).
    Forse ai 67 questo non va giù o forse non vanno giù i limiti che indica il cattolicesimo. Pazienza.
    Piccola osservazione: se si ritiene che papa Ratzinger sia più bravo come intellettuale teologo che come pastore, che sia più consono ad un aula
    universitaria tedesca che ad un campetto d’oratorio, allora nessun’altra figura cattolica è più adatta di lui per il dialogo sul rapporto tra scienza/ragione e fede. Ma certi scientisti (dogmatici della scienza), paradossalmente, difronte al maggior esponente della Chiesa cattolica non sentono ragioni.
    Leggendo invece la lettera di Cini, che si può dire abbia dato il là ai 67, sono rimasto davvero male difronte all’intolleranza verso chi crede e più specificatamente verso il Cattolicesimo, la mia “famiglia” che sì, lo ammetto, è piena di brutture (E forse di bellezze? Si può dire? Si può?).
    E’ un atteggiamento che in questi tempi sta crescendo.
    Da qualche mese leggo le pagine delle notizie sul sito dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), spinto dalla curiosità, forse anche dalla volontà di
    verificare la solidità della mie convinzioni e di tentare un dialogo attraverso i commenti alle news. Perché io sono fatto così.
    Ebbene, da atei ed agnostici mi aspettavo sì una certa freddezza ed un certo disincanto difronte al mondo della fede, ma non il costante pregiudizio di moltissimi (non tutti, sia chiaro), il cui pensiero mi fa male, spesso unito da arrogante mancanza di rispetto di alcuni, per intederci alla Odifreddi o Hack (che sono tra l’altro presidenti onorari dell’UAAR) quando parlano di fede (mentre per il resto mi sono molto simpatici). Molti di loro sono accecati dall’odio che li spinge all’integralismo delle loro idee, nonostante la loro formazione sia di alto livello. Mi dispiace.
    Inutile dire che sul sito dell’UAAR l’opposizione alla visita del Papa a La Sapienza era strenua e il sostegno alla protesta era spesso ideologico e fazioso, così come esagerata l’esultanza alla notizia della rinuncia.
    Sono davvero turbato da quelle idee e da quei atteggiamenti.
    Ma questo è solo un mio problema.
    Dov’è lo scetticismo alla Voltaire (non condivido le tue idee ma darei la vita per fartele esprimere: sì lo so non sono proprio sue, ma comunque
    ascrivibili al suo pensiero)?
    [ironically argue = ON]
    Quando leggo i commenti alle news Ultimissime UAAR di certi nick (tipo ciceracchio 2 la vendetta ecc.) sul papa e sugli esponenti
    intellettualmente “seri” del mondo della fede, mi vengono in mente le famose e scandalose beatitudini e mi faccio una risata. In particolare penso a questa:
    Beati voi quando v’insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché
    grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così, infatti, hanno perseguitato i profeti prima di voi.

    Delle due una sola:
    a) A esprimere certe quasi-idee sono in realtà i nickname stessi, e non le persone che essi hanno scelto di rappresentare…
    b) Mr. Jesus Christ ci aveva azzeccato.
    [ironically argue = OFF]
    Adesso mi espongo: quindi attenzione pOnt che ti puoi far male…
    L’unica etichetta che per ora sento di poter dare alla mia esistenza è quella di cristiano.
    Sì, perchè ritengo che l’uomo non debba rinunciare a formulare ipotesi, anche se la loro veridicità può essere indecidibile (Gödel).
    L’uomo sogna e spera così come ha sete e ha fame. L’uomo può credere, e dal mio punto di vista deve, ne ha la necessità.
    Personalmente sento nell’arte, nell’amore, nelle creazioni umane e nella stessa complessità di forme con cui percepiamo il mondo, degli incredibili attrattori verso una Volontà Creatrice personale e buona.
    L’esistenza della musica, della poesia, delle sensazioni umane, inspiegabili nella loro totalità, non è per me un solamente il pollice opponibile, ma anche l’umile indice del saggio che punta il dito alla luna. Certo mi piace fissare il dito fin nella profondità delle sue pieghe digitali ma, ragazzi, sento anche una irresistibile attrazione mareale verso l’Astro che può rischarare la mia notte.
    Di più: per me Gesù Cristo non solo è l’uomo piu rivoluzionario della storia, per dirla con De André che pur non Lo credeva, ma è anche un Tale le cui parole mi hanno salvato, mi salvano, e, spero, mi salveranno ancora.
    Che dire? Amen?
    Ti chiedo scusa felipe se ho esagerato: ti prego di prendere questo mio sfogo come un attestato di stima verso te e il tuo spazio virtuale.
    Grazie dell’attenzione e saluti a tutti.
    Vado a farmi una doccia.
    Andrea

  96. pOnt

    PS al messaggio precedente: copiando e incollando dall’editor di testo la formattazzione è andata un po’ a farsi friggere…
    Scusate

  97. blood

    Dimostrare il proprio dissenso come hanno fatto gli studenti della Sapienza lo trovo giusto e democratico.
    Subire le ingerenze del vaticano 24h su 24, 7gg su 7, con risvolti politicamente e socialmente pesanti lo trovo solo massacrante.
    Nessuno ha tappato la bocca al papa. Avrebeb potuto andare alla sapeinza tranquillamente. Nessuno alla Sapienza avrebbe attentato alla sua incolumità e nessuno lo ha minacciato.
    In molti hanno trovato un paradosso che il rappresentante della dottrina cattolica volesse dare lezioni di Scienza.
    Ballmer non da lezioni di linux giusto?
    Certo, è molto più facile fare il santo padre martire e far scattare una polemica senza fine che nei tg potrà portare molti ascolti e fare da eco al parlamento, dove orde di politici in cerca di consenso o approvazione potranno esprimere la loro solita solidarietà con l’anziano uomo a cui hanno tappato la bocca.
    Oltreuttto, anche se non mi piace metterla sul piano del diritto nazionale, mi sembra che il papa sia il cittadino che in italia viene ascoltato in maniera maggiore, più di ogni politico, più qualsiasi cittadino italiano, addiruttura più di pollycoke! ;)
    Eppure non è nemmeno italiano.. è di Città del Vaticano..eppure non dovrebbe avere influenza nella nazione italiana, laica e sovrana..
    Nella democrazia dovrebbe essere il popolo della nazione democratica a stabilire le regole.
    Non i suoi rappresentanti, non un cittadino di un altro stato.
    Questo è il concetto alla base.
    Politically correct or not.

  98. magx

    @ prade: passi per la cavolata, ma parlare di democrazia violata nei confronti del papa è blasfemo. Spero ti sia accorto che questo (ed il precedente) sono papi di restaurazione, anzi penso siano i primi papi che violano il precetto dell’infallibilità papale, in quanto stanno, lentamente, in modo che tu ed altri non ve ne accorgiate, riportando l’orologio a 50 anni fà, ovvero prima della “rivoluzione” di Giovanni XXIII. Vai un pò ad analizzare quante scomuniche il polacco ed il tedesco insieme hanno comminato, ai vari teologi della liberazione.
    E tutti i giorni vedo il papa, ed i suoi schiavi tutti, blaterare su aborto,evoluzionismo, diritto di famiglia etc…. ed ogni giorno spingono di un centimetro più avanti la loro occupazione della morale pubblica.
    Se a te và bene, a me no! E continuerò a non volerlo sentire parlare, neppure su Rai Uno. Se la faccia la sua TV con la quale corrompervi ulteriormente, ma non usi quella di uno stato laico (a parole).
    La cosa positiva è che questo papa, con il suo bastone, vestito di filosofia, sta definitivamente minando il senso comune religioso….

  99. prade

    @magx: Ti contraddici.. Non puoi dire che può parlare ma non dove tu puoi sentirlo. Da parte mia vorrei che l’intera classe politica, gli amministratori regionali, i comunali, i terroristi, i presidenti arroganti esteri ecc.. parlassero meno e facessero qualcosa ma quello che è in mio potere si limita al cambio di canale. Lo accetto e pazienza se mi capita di sentire un politico che stimo poco, lo ascolto e mi faccio la mia opinione.
    Questo non è il luogo adatto per parlare di queste cose quindi mi fermo qui dicendo solo che secondo me tutti dovrebbero aver il diritto di parlare e tutti gli altri dovrebbero farsi le loro idee in pace e senza tentare di zittire chi dice altro.

  100. roob

    Walter – 17 Jan 2008 @ 14:36
    Ratzinga non aveva il diritto di tenere una lezione (tantomeno una Lectio Magistralis) alla Sapienza di Roma per il semplice motivo che non ha alcuna qualifica in alcun campo oggetto di studi in quella o in altre università laiche italiane.
    Non andava proprio invitato, e comunque sia non è stato censurato, ma ha deciso da solo di non andare poiché non abituato a un pubblico che non sia d’accordo con lui.

    e ad altri…
    Si può dire che sia un ultraconservatore, faccio passare anche oscurantista…ma a livello intellettuale stiamo parlando di un ottimo teologo che son convinto che nel “filosofeggiare”, nonostante l’età, dia un punto e una scopa a metà gioventù italiana, e ha tutti i mezzi per poter entrare in tutte le università e “salire in cattedra. Possiamo discutere le sue idee un po’ conservatrice ma non la sua caratura.
    Quanta gente alla Sapienza e tra voi grandi detrattori avrà citato Arouet
    Il suo predecessore era molto amato, addirittura dai non cattolici, ma Benedetto XVI era l’uomo di fiducia di Karol, che predicava le stesse cose(il problema è quando i media strumentalizzano)…W il Papa buono :O, quello che aiutò a sconfiggere il male comunista….ma lo sapete che pensava dei governi democratici che consentono l’aborto? Li paragonava al regime nazista, ma questo i nostri media non lo ricordano.
    Sento spesso parlare d’ingerenza del Vaticano, ma non vi viene in mente che siano i nostri politicanti a strumentalizzare le pedriche papali? Dove si fanno le leggi italiane a Montecitorio o S.Pietro?
    Scusate lo sfogo, non sono delleidee del Papa, ma trovo vergognoso come una generazione che dovrebbe “ribellarsi” a mafie, banchieri ed istituzioni corrotte trovi forza solo per scagliarsi su una creatura morente: la dottrina cattolica ha perso contro il nichilismo(l’aspetto più superficiale -l’apparenza- di esso…purtoppo)

  101. pOnt

    Caro MrGrass,
    Personalmente ho seguito la vicenda tentando di non farmi condizionare dai media ma cercando di verificare sempre le fonti, come ho scritto anche sul commento precedente. Basandomi proprio su quel che ho letto, posso dire che l’appello a cui fai riferimento non offre esso stesso una corretta analisi dei fatti.
    “Marcello Cini, interviene allora su un quotidiano stigmatizzando l’invito, non perché il Papa non abbia diritto di parola all’università, ma per l’occasione in cui è stato invitato”.
    Questa frase non è corretta in quanto, leggendo la lettera di Cini, appare chiaro come egli si oppone fermamente al papa, non senza una certa dose di pregiudizi sull’istituzione che rappresenta, soprattutto per le idee che egli ha espresso sul rapporto fede e ragione. I 67 professori si sono accodati a questa critica dei possibili contenuti del discorso. Questo antagonismo, pur legittimo, viene mascherato nell’appello argomentando che non era l’occasione giusta, ma in realtà il vero motivo sono proprio le idee del papa, la vera volontà era di contestare la possibilità che venissero espresse a La Sapienza (ovvero di censurarle).
    La mia domanda è: come mai in particolare sono stati gli scienziati a opporsi, e non, per esempio, i giuristi o i letterati?
    Perché negli ultimi tempi soprattutto tra alcuni scienziati sta ritornando in forza il tema della contrapposizione tra Fede e Scienza, e ciò secondo me è preoccupante, almeno quanto l’irrigidimento della Chiesa cattolica negli ultimi anni.
    La mia opinione è che questa contrapposizione scientista non abbia ragione d’essere.
    La Scienza non è alternativa alle varie religioni, ma è loro trasversale, più o meno come lo è per altri versi anche la politica. Uno scienziato può essere ateo o credente, di destra o di sinistra. Può fare bene la sua professione comunque. A tale scopo ti suggerisco di visitare il sito (fatto da scienziati cattolici), dove ci sono esempi di famosi scienziati credenti (ovviamente, data l’origine del sito, vicini al cristianesimo): http://www.disf.org
    Ciò non vuol dire che la Scienza non smentisca certe affermazioni religiose, anzi: la Storia ci insegna proprio il contrario.
    L’uomo religioso non deve però temere la Scienza quando scopre delle verità che contrastano con certe affermazioni della sua religione: la verità non può far male, anzi rende liberi. Difronte a smentite anche clamorose le religioni devono interrogarsi, abbandonando certe posizioni o riformulandole qualora sia possibile conservare il buono che c’era dietro – che potrebbe essere anche per niente buono! -. Ad esempio, il crollo della teorie geocentriche religiose a seguito delle scoperte astronomiche, oppure la rivoluzionaria teoria dell’evoluzione, non hanno determinato la scomparsa del Cattolicesimo (parlo di questa fede perché è la mia) ma una revisione del messaggio (probabilmente un po’ tardiva): l’uomo, per i cattolici, non è più fisicamente al centro dell’universo, ma ci rimane teologicamente, oppure, non è stato creato così com’è in un certo istante del tempo, ma è evoluto perché fosse così ora – teleologicamente -; ciò conserva, anzi rafforza, il concetto cattolico che Dio ama tutto il creato e in particolare l’uomo.
    Certe cose sono indimostrabili, non c’è scampo: l’esistenza di Dio, una diversa forma di coscienza dopo la morte… Su tante cose l’uomo fa delle ipotesi perché sente il bisogno di dare (o togliere) un senso a ciò che accade. Le religioni sono anche una serie di ipotesi con le loro conseguenze più o meno complesse. Esse fanno parte della cultura umana, come sistemi valoriali e strutture logiche, dotate anche di una certa razionalità nella loro articolazione. Finché ci saranno cose indimostrabili ci saranno dogmi, principi, intuizioni… Anche nella matematica! Tutte cose che possono essere evidenti, condivise oppure no, ovvero oggetto di opinione. La Scienza entra in gioco quando può confermare o smentire alcune di queste ipotesi, che smettono quindi di essere opinabili, non si pronuncia invece sulle altre finché non può scientificamente occuparsene.
    Personalmente ritengo che un mondo senza nessuna religione sarebbe davvero grigio. Le religioni sono belle! Semmai sono certi uomini ad essere brutti. Certo che la Verità sulle cose di questo mondo è una sola: forse non la sapremo mai, o forse sì.
    Non conosco i proponenti di quell’appello. Conosco solo le idee di Piergiorgio Odifreddi, attraverso un suo libro sul cristianesimo e le varie interviste rilasciate in TV: è un dichiarato anti-cattolico. Niente da dire di male sulla sua competenza matematica, anzi: dispiace solo per questa sua posizione un po’ estremista contro i credenti come me.
    Invece mi piacerebbe sapere l’idea del nostro felipe su queste cose. So benissimo cosa pensa di KDE Quattro e di tante altre cose, come la musica o le vacanze, ma di questo argomento no.
    A me piace conoscere delle persone gli aspetti più disparati, per capire come riescono questi a convivere e funzionare dentro le loro testoline: come la biodiversità aiuta la conservazione e l’evoluzione della vita, così le differenze di idee e valori possono aiutare la cultura e la conoscenza degli esseri umani, e quindi la loro libertà.
    Ciao!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti