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Aria fritta, sesso degli angeli, Spotlight e necrosi varie

Ho voglia di riprendere un mio piccolo intervento nella discussione “Nepomuk sarà integrato anche in KDE PIM 4.1” perché vorrei che una volta tanto i detrattori si informassero prima di …detrarre.
NEPOMUK non fa un bel niente, non lo farà mai e nemmeno deve farlo, in quanto è un insieme di specifiche stilate da un gruppo di ricerca sovvenzionato dalla Comunità Europea per studiare possibili interazioni sociali e semantiche eccetera eccetera. Completamente svincolato da KDE.
Nepomuk-KDE invece mira ad implementare alcune di quelle specifiche in un dekstop. È il primo progetto a porsi questo ambizioso obiettivo e non vedo alcuna ragione per cui un essere umano dotato di un livello di astrazione medio dovrebbe mai avversare questa sfida compiuta nel bene di tutti.
Quando ho scritto “Nepomuk sarà integrato anche in KDE PIM 4.1” l’ho fatto al tempo futuro e modo indicativo, per indicare cosa si cerca di ottenere per KDE 4.1, non vedo cosa stracazzo c’entri il tempo presente e soprattutto il modo TROLL.

0 commenti

  1. Xander

    Praticamente, una volta mostrato che Mac Os 10 e l’attuale situazione dei DE open non è molto differente, in quanto a indicizzazione (quindi ESULANDO totalmente da Nepomuk, che è una "cosina" un pelo più complessa ed usabile..) i nostri eroi son scomparsi..
    E vabbé, "Apple rulez", ma un bagno d’umiltà non fa mai male a nessuno (anche il sottoscritto, per par condicio).
    Saluti.
    ;)

  2. Ecas

    @ Xander
    Se ti riferisci a me non sono affatto scomparso anzi. E non ho proprio capito quando mai "i vostro eroi" vi avrebbero lasciato intendere che l’attuale situazione dei DE open sarebbe "non molto differente" da quella di Spotlight su Mac OS X.
    Al contrario, ti ripeto che la situazione E’ molto differente, ma sembra proprio che non lo vogliate capire. E vabeh, bagnamoci nell’umiltà e consoliamoci dicendo che "Nepomuk è tutta un altra cosa". Nel vero senso della parola..
    Hasta

  3. Xander

    @ Ecas: siamo nel post giusto, dato che è taggato flame.
    Nel post precedente ho chiesto quali sarebbe le lacune attuali rispetto a Spotlight, mi è stato risposto in una maniera tutt’altra che approfondita, dicendo "Spotlight trova molte più cose" (ma va?! Da quanto è sviluppato?! mentre Tracker è ancora in pieno sviluppo e Beagle "mi dicono" sia abbastanza alla portata..), "ci sono le smart folder" (e qualcosa di simile c’è anche nei DE open..) e via dicendo.
    Allora ripeto la domanda:
    Cosa manca alle implementazioni open per raggiungere Spotlight?
    Dato che non c’è ironia vorrei una risposta degna, riconoscendo oneri ed onori ad entrambe le parti, grazie.
    P.S.: mi auguro ti riferisca a Mac os 10 su un Mac, e non ad osX86, se non altro per coerenza.

  4. piivi

    touche xander :) almeno averlo acquistato il s.o. !!*
    *naturalmente commento ironico, nn voglio offendere.. però insomma.. :)

  5. Ecas

    @ Xander
    Una domanda del genere comporterebbe un analisi molto approfondita nel senso che sarebbero tanti gli aspetti da analizzare e soprattutto se vogliamo confrontare Spotlight con ognuna delle molteplici alternative opensource dettagliando punti a favore e a sfavore temo proprio che dovremmo stare qui fino a domattina..
    Siccome la sostanza, ovvero "il succo" della questione più o meno è sempre quello confrontiamo ad esempio il tool di ricerca Beagle e il famoso Spotlight di OS X (ovviamente sarò imparziale ed eviterò di ricordare ogni second che TUTTI i tool di ricerca opensource che conosciamo oggi si sono in qualche modo ispirati a Spotlight, sia nella GUI che nel modo di operare).
    Iniziamo dicendo che Beagle è scritto in C#. Nulla di male per la questione etica (felipe ormai ha capito che in molti compreso me non condividono l’astio che riserva a Mono post dopo post), ma MOLTO di male per la questione leggerezza del processo in esecuzione e responsività dell’applicazione. E non è tutto perchè dovete sapere che Beagle si appoggia ad un motore di indicizzazione e ricerca che si chiama Lucene.NET ( http://incubator.apache.org/lucene.net/ ) a sua volta controparte .NET dell’originale Lucene Java. Capirai (anche senza provarlo) che un minestrone del genere non può che trasformare il tool di ricerca in questione nella versione "obesa" di Spotlight.
    Fosse solo questo sarebbe ancora accettabile, ma putroppo c’è dell’altro. Vogliamo vedere l’interfaccia utente in Gtk+ ? http://beagle-project.org/images/thumb/b/b2/BeagleScreenie_crop.png/400px-BeagleScreenie_crop.png
    E confrontiamola magari con l’interfaccia base di Spotlight (non l’applet) : http://www.hwupgrade.it/articoli/apple/1309/spotlight3.gif
    Direi che le immagini parlano da sole.
    E putroppo non è tutto qui, perchè riuscendo (volendo) a soprassedere a questi due gravi difetti quello che più mi stupisce è che dalle prove che ho fatto (non solo su OSx86, ma anche su iMac) la percentuale di hit giusti di Beagle non arriva a quella di Spotlight.
    Mi spiego: se sto cercando la parola pollycoke :) su una partizione di supporto formattata con un filesystem a caso, i risultati di Spotlight sono molto più "precisi" di quelli che si ottengono con Beagle. Non so perchè, per mia fortuna non ho scritto io Beagle ma sta di fatto che è così puoi verificare facilmente effettuando delle prove, anche perchè ci si può rendere conto di queste cose solo testandolo, non ci sono parole o teorie che tengano.
    Stessa cosa vale per Tracker che doveva essere tutta questa magnificenza nell’ambito dell’indexing & searching ma si è rivelato una mezza ciofeca. E’ molto più leggero di Beagle (questo devo dargliene atto) ma purtroppo gli hit corretti di una ricerca qualsiasi sono ancora una volta maggiori su Spotlight. Come mai succede questo ? reparto ricerca e innovazione Apple, o più semplicemente per il fatto che le alternative opensource sono forse ancora un po più "immature" rispetto al rodato Spotlight..
    Spero di non essere stato fazioso, ho solo cercato di spiegare come stanno le cose e putroppo per noi stanno così, naturalmente accolgo eventuali contestazioni con entusiasmo :)

  6. sito

    Ho provato un po Tracker su Hardy ed a parte il fattore indicizzazione che rumina per un bel po non m’è sembrato così male.
    Quello che ho cercato lui ha trovato.

  7. Anonimo

    Scusate, faccio una cosa molto sporca… ricopio il mio commento dal precedente post!
    Salve, ho letto un pò le pagine di nepomuk, partendo da quella segnalata da IlSerbo e c’è una cosa che non mi è chiara: tralasciando l’aspetto sociale di nepomuk, che forse è il più difficile da organizzare (se non ho frainteso quello che significa), uno strumento di ricerca tipo spotlight che opera su una grande abbondanza di metadati in cosa differisce _dal_punto_di_vista_pratico da quello che farà nepomuk-kde? intendo dire: se io inserisco più termini in una ricerca e l’indicizzatore sa riconoscerli, non è un pò come se io fornissi le relazioni ontologiche e lui dovesse solo trovare i file che soddisfano le corrispondenze?
    Ripeto, non mi è chiaro
    ciao
    perchè vorrei che un animo gentile mi spiegasse la questione.
    @ Xander: io tifo per tracker e strigi(con nepomuk alle spalle) perchè sono liberi, ma allo stato attuale lo strumento Apple mi pare proprio più avanzato, e non ci vedo niente di male.

  8. aNoNiMo

    @Ecas
    i progetti opensource si ispirano a spotlight? può essere vero, ma spotlight non è affatto il precursore del suo genere. google desktop è nato prima e probabilmente c’è qualcosa di antecedente

  9. Xander

    @ Ecas: sulla GUI possiamo soprassedere? Perché mi pare un po’ tirato per i capelli come confronto, a meno che qualcuno non presenti una rivoluzione credo che tutti gli strumenti che fanno la stessa cosa avranno, più o meno, sempre la stessa interfaccia.
    Ed il fatto che Apple, forse ancor più di MS, investa in R&S in questo ambito, credo sia ancora un fattore determinante, se non altro per la controparte open alquanto trascurabile. Quindi sì, le GUI si somiglieranno sempre un po’ tutte, un po’ perché non è che ci siano molte possibilità d’implementazioni usabili diverse, un po’ perché seguire strade già percorse (e di successo) significa risparmiare tempo e denaro, concentrandosi su cose più importanti (quali, ad esempio, un’indicizzazione come si comanda..).
    Che Beagle sia pesante è risaputo. Ma ho citato quello perché più "sviluppato" rispetto all’eterna promessa Tracker.
    Continua a suonarmi difficile il confronto tra una multinazionale chiusa, con numeri ben lontani dall’arcipelago di aziende più o meno FOSS, e quindi con tempi, risultati e limiti diversi.
    Nonostante tutti i limiti del caso (che conosciamo tutti, almeno quelli che seguono questo "mondo" da qualche anno) lo sviluppo procede, altalenante, riuscendo a soddisfare parte di un target che non è Mercato delle aziende FOSS (ovvero l’utenza casalinga, ed i soldi investiti in progetti per questo segmento).
    Confrontare 2 realtà tanto diverse, solo perché "a caso" (e qui mi riferisco ad Linux, ed in generale alle distro per utenti casalinghi), entrambe coprano il segmento casalingo, astraendo il contesto in cui queste nascono e si sviluppano, mi pare un confronto malato e svantaggiato in partenza.
    Forse, se e quando Linux sarà un affare per le aziende che investono sull’utenza base, allora il confronto sarà possibile.
    Al momento sono solo 2 strade che s’incrociano per caso, e gli investimenti di chi col pinguino ci campa son li a ricordarcelo, ogni giorno di più.
    Saluti. ;)

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