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The Speeding Train

Jessica Laike - Speeding TrainÈ difficile lasciarsi andare ad ascoltare musica per chi suona. Un musicista tende sempre ad immedesimarsi nel ruolo di chi compone o esegue ciò che si sta ascoltando, e allora l’orecchio puramente emotivo viene meno, così come la capacità di godere ingenuamente appieno delle sensazioni.
Di recente un mio alunno mi ha chiesto qualcosa riguardo a post rock e musica indipendente e tra un discorso e un altro gli ho promesso un CD con un po’ di musica… È andata a finire che oggi mi sono concesso qualche ora di immersione in panorami sonori che non frequento spesso. Mi sono riservato come premio finale questo splendido brano, uno dei pochi che riesce a farmi dimenticare la sua composizione matematica di intrecci armonici, e che mi invita solo ad abbandonarmi all’ascolto. Adesso ve lo voglio proporre, non so bene perché.

[audio:TheSpeedingTrain.mp3]

Did you see the trains go by?
Did you see the engines that gave me chills?
Did you make fun of your poor classmates?
When you gave up these thrills?
These are the beautiful, the rose’s petal. the steamship’s muscle, the sleight of hand hustle. They’re the deepest felt, that do not get questioned. They’re the pure aesthetic that give us direction. Like the softest skin, the thickest grin, the perfect pitch, the puppy’s chin. The speeding train, the arched ceiling, the curving hip, the soothing shade.
Do not be afraid to let it take you
Without jealousy
It’s guiltless pleasure
It’s freedom to its possessor
Attraction’s a treasure we cannot hold
For the sake of one lover denies seduction’s hold.
I answer to beauty, not weakness but reason, not spite but seasons, not wrong but feelings. To the softest skin, to the thickest grin, to the perfect pitch, to the puppy’s chin. To the speeding train, to the arched ceiling, to the curving hip, to the soothing shade. To the speeding train…

C’è qualcosa in questa musica e in queste parole che mi colpisce nel profondo e mi incanta. Un semplice elenco estasiato di immagini, che contrappone un treno in corsa alla pelle più liscia, al muso di un cucciolo, eppure… The perfect pitch, l’intonazione perfetta. Chi non vorrebbe trovarla negli occhi della propria donna?

0 commenti

  1. unwiredbrain

    Bellissima.
    Io sto decisamente su altri fronti, molto più techno e minimali, e spesso ho difficoltà ad apprezzare cose a me totalmente estranee, ma quando una cosa è bella c’è poco da fare: posso solo inchinarmi.
    Bellissima. Non ho altre parole.

  2. overhill

    Lo ascolto questa sera, quando non sono in ufficio, ma ti ringrazio in anticipo :)
    Specialmente da ragazzo facevo una fatica terribile a godermi la musica: passavo il tempo a separare i vari strumenti e ad analizzare cosa faceva ognuno. E non sopportavo quando qualcuno cantava sopra una canzone…
    Adesso invece riesco, probabilmente l’età… e magari anche il chill out (inteso come genere) :)

  3. stefano

    Io il post-rock lo chiamo pre-rock. Ho fatto questa considerazione ascoltando The ConstruKction of Light dei King Crimson…anni luce avanti…altro che mogwai…

  4. yakky

    Mi messo la voglia di riascoltare i sonic youth (NYC Ghosts & Flowers in questo momento), grazie :-)

  5. Daniele

    Il testo ammetto che mi piace molto, ma la musica non è proprio il mio genere… E non è che mi rilassi, anzi!

  6. ALPHAWINUX

    ok ho letto gli altri commenti, non sono l’unico :P
    ps. @suoko ma che figo glenn velez!! :D

  7. Maththias

    A me ricordano i velvet underground… e devo dire che mi è davvero piaciuto.
    Grazie per il consiglio.

  8. Anonimo

    boooh … non mi dice nulla : sembra una pura e mera esecuzione tecnica senza null’altro .

  9. Tom

    Grandi artisti per me sono solo i miei bei vecchietti suonatori tradizionali della puglia.
    Ho avuto modo di ascoltare musicisti che senza aver studiato nulla eseguono tecnicismi da paura.
    Accordi di 4° sospesa, di 7°, di 9°, con naturalezza incredibile.
    Ho ascoltato mandolinisti, anche molto anziani, sparare il loro strumento a velocità inimmaginabili senza sbagliare una nota.
    Organetti eseguire melodie icredibili per uno strumento dalla natura diatonica.
    Tamburelli eseguire microvariazioni, a volte non proprio micro, che conservavano la ritmica complessa e la stessa funzionalità al ballo.
    Voci eseguire "Fronne" impossibili da ripetere, variazioni di 1/4 di tono come se nulla fosse, voci in grado si sparare 4 ottave in una semplicità incredibile…
    Sarò fissato, ma la musica tradizionale italiana (sud italia) va ben oltre i tecnicismi di questi qui, anche se lodevoli.
    Se volete ascoltare qualcosa, scrivetemi, vi darò qualche link…Saluti…

  10. weseven

    mi ricordano molto, ma molto da vicino gli italianissimi Meganoidi di And Then We Met Impero (sì, i Meganoidi, i casinari ska di "Supereroi", han cacciato un ep post-rock coi contro fiocchi).
    ascoltare per credere.

  11. Artemis

    Mi piace davvero davvero poco. Non c’è un giro chiaro e melodico, e questo modo di cantare "vomitando" le parole veramente non lo digerisco.

  12. 456

    musicalmente parlando fa schifo. emotivamente parlando puo suscitare emozioni in molte persone. come me.

  13. masand

    @ felipe/tutti
    La canzone non mi dispiace ed effettivamente (non capendo bene il testo e credo che il fulcro sia proprio questo) non lo trovo molto rilassate… per cui qualcuno potrebbe essere così gentile da tradurre il testo? Certi passaggi proprio non li capisco…
    Grazie molte.
    Un saluto a tutti…
    masand

  14. miauhaus_TO

    Bestemmio citando i Cure: chitarra densa , sezione ritmica robusta e voce declamatoria.Bella ballata

  15. Luca

    Traduzione molto veloce, e distruggendo completamente la "metrica"…
    Hai visto i treni passare?
    Hai visto i motori che mi davano i brividi?
    Ti sei preso gioco dei tuoi poveri compagni di classe?
    Quando hai smesso [di provare] questi fremiti?
    Queste sono le cose belle, il petalo di rosa. il muscolo della nave a vapore, la destrezza di una mano di fretta. Sono quelle più sentite, che non vengono messe in discussione. Sono l’estetica pura che ci dà una direzione. Come la pelle più soffice, il ghigno più spesso, l’acuto perfetto, il mento di cucciolo. Il treno di corsa, il soffitto arcuato, la coscia formosa, l’ombra rinfrescante.
    Non avere paura di farti prendere
    senza gelosia
    È un piacere senza colpa
    È libertà per il suo possessore
    L’attrazione è un tesoro che non possiamo trattenere
    Poiché il bene di un amante nega la presa della seduzione.
    Io rispondo alla bellezza, non debolezza ma ragione, non disprezzo ma stagioni, non sbagliato ma sentimenti. Alla pelle più soffice, al ghigno più spesso, all’acuto perfetto, al mento di cucciolo. Al treno di corsa, al soffitto arcuato, alla coscia formosa, all’ombra rinfrescante. Al treno di corsa…
    Personalmente non mi è piaciuta granché; trovo il testo un classico esercizio di stile posmoderno, cantato in uno stile che non mi piace…ma il chitarrista se la cava. Torno ai miei Black Heart Procession, detto questo :)

  16. HVP

    "È difficile lasciarsi andare ad ascoltare musica per chi suona."
    Si è vero, i commenti a questo post ne sono una conferma.

  17. masand

    @27 Luca
    Grazie molte :-) Ma cos’è il "muscolo della nave a vapore"? :-|
    Un saluto a tutti…
    masand

  18. Luca Venturini

    @masand
    Di nulla…quanto a cosa sia il "muscolo della nave a vapore", non n ho la minima idea! Mi sembra che come testo si vogliano rifare alle poesie ermetiche di inizio secolo…esperimento in parte tentato anche se in maniera molto diversa, da Jovanotti in "Safari" ("antidolorifico magnifico"). Io però passo, preferisco altri :-)

  19. tilliboy

    @tilliboy
    Azz!Avevo guardato solo la foto perche’ al lavoro non ho le casse.
    Felipe daghe fisso!!!!Li ho anche visti dal vivo sia come "Van Pelt" sia come "the Lapse" ( progetto successivo con mebry di "Blonde red head")!! osa mi tiri fuori?!? ci manca poco che mi tiri fuori gli "Husker du" e ti dono meta’ stipendio.
    Respect. :)

  20. tilliboy

    @tilliboy
    Azz!Avevo guardato solo la foto perche’ al lavoro non ho le casse.
    Felipe daghe fisso!!!!Li ho visti dal vivo, anche col prog. successivo "the Lapse" !!Cosa mi tiri fuori?!? ci manca poco che mi tiri fuori gli "Husker du" e ti dono meta’ stipendio.
    Respect. :)

  21. felipe

    @overhill:
    Mi stai dando del vecchio o cosa? :D
    @Tom:
    Pensiero condiviso, ma non vedo per quale motivo cercare paragoni antagonistici. Sono due cose diverse ed entrambe stupende, a loro modo.
    @gi:
    @tilliboy:
    Ma che *bello* sapere che ci sono pollycokers che conoscono i Van Pelt! Grazie!

  22. ernie

    Ah, pardon, il muscolo della nave a vapore… vedasi il De Gregori d’annata – album Titanic – "I muscoli del capitano":
    tutti di plastica e di metano
    guardalo nella notte che viene (quanto sangue nelle vene)
    […omissis…]
    la nave torpedine miccia fosforo fantasia molecole d’acciaio pistoni rabbia la guerra lampo e poesia
    ci sta… ci sta…

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