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Ubuntu 8.10 non cambierà tema? Meglio…


Da taaanto tempo (cfr “Il nuovo tema di GNOME per Ubuntu? Aspettate la 8.10”) si parla di un argomento che comincia ormai a diventare un po’ monotono e stanco1: il cambiamento di stile percepito ormai come necessario dell’interfaccia grafica di Ubuntu. Dal porcospino del 2004 all’airone del 2008 sono ormai anni che il marrone impera in tutte le sue animalesche e un po’ coprofile declinazioni.
Magari all’ultimo ci sarà un colpo di coda, questo non possiamo saperlo, ma a quanto pare non avremo questo benedetto rinnovamento dell’interfaccia di Ubuntu e ci toccherà convivere ancora con quell’aspetto che tutto sommato è molto riconoscibile ed è valso ad Ubuntu migliaia di articoli a metà tra serio e feceto, cosa che attira sempre l’attenzione. Niente nuovo tema dunque2, ma guardando le possibili alternative… tanto meglio!
Ok so cosa state pensando, guardando la foto in apertura non si può fare a meno di avere voglia di replicare qualcosa del genere nella propria GNOME box. L’ho fatto anche io in fin dei conti ;) Per questo prima vi spiego come fare, e poi vi sconsiglio di perderci tempo appresso. L’installazione è molto semplice, esiste un repository che si prende cura di tutto:

deb http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main

I più avventurosi sappiano che c’è anche il repo per chi stesse già usando intrepid (basta scrivere intrepid al posto di hardy). Con questo comando potrete infine installare i temi sviluppati dalla comunità che vanno in qualche modo per la maggiore:

$: sudo apt-get install community-themes

In cinque minuti avrete tutto pronto per essere provato sul vostro GNOME …Sì, purtroppo bisogna avviare GNOME per provare i temi di GNOME :D

Fermo restando il fatto che quando si parla di temi per i nostri desktop non è che si possa spaziare più di tanto… lo stucchevole tema Kin (presumibilmente da pumpkin, “zucca”, ma ne esistono varie versioni) non lo considero nemmeno, invece Dust e Newwave possono essere un po’ definiti due varianti dello stesso concetto generale: colori scuri e caldi perché in fin dei conti siamo tutti africani, contrappunti arancioni perché sì e menubar/titlebar visivamente unificate per non si sa bene quale motivo ma oggettivamente hanno un aspetto carino ^^


Dust
Oltre a questo potete recuperare varie modifiche dalla pagina dei rispettivi temi sul wiki di Ubuntu, specie per Dust, il più gettonato, esistono molte varianti, tema per Firefox, sfondi per il desktop e vari aggiornamenti, reperibili dalla pagina del tema sul wiki. Anzi, se volete avere un’idea completa vi consiglio di scaricare un po’ tutto da quella pagina. Ad ogni modo, nessuno dei temi, aggiornamenti, varianti e sottovarianti incluse, ha soddisfatto le mie esigenze piuttosto modeste di aspirante africano.


New Wave
I problemi più evidenti di questi temi riguardano proprio i colori, le spaziature di menu e bordi di finestre:

Poi c’è sempre ilproblema dei problemi, ma questo è più generale:

Vabbene le idee carine e un po’ ruffiane, dunque, ma se dietro non ci si mette qualcuno in grado di dare loro una forma e a renderle realmente fruibile, è molto meglio Darkilouche, oppure rimanere con l’innocuo Clearlooks o perfino la zucca del giorno dopo!

Note all'articolo

  1. In realtà volevo scrivere che mi sembra “trito”. Una volta ho fatto ascoltare un brano dei pearl jam ad un tipo e questo, dopo l’attento ascolto, mi ha detto: «Carino, ma mi sembra un po’ trito!». Ho fatto un doppio carpiato per resistere all’onda d’urto. []
  2. Che poi immagino che tutti cambino il tema come prima cosa []
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