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7 cose più facili con Ubuntu che con Windows

ubuntueasyAvrete tutti sentito almeno una volta, immagino, la frase “Linux è difficile!”, magari pronunciata da qualcuno che non ha mai nemmeno visto da lontano KDE o GNOME :D

Questo interessante articolo di makeuseof.com (risorsa molto famosa tra utenti Mac e Windows) sfata uno dei falsi miti più diffusi e dimostra che in realtà molti compiti sono svolti con più facilità su Ubuntu – ma vale qualsiasi moderna distribuzione – che su Windows: 1) Installazione software; 2) Configurazione iniziale; 3) Installazione driver; 4) Uso del menu; 5) Personalizzazione; 6) Aggiornamenti; 7) Condivisione della connessione.

L’articolo si ferma a questi sette aspetti, ma noi rilanciamo: tranne qualche caso particolare ormai le distribuzioni Linux sono sempre più comode di Windows.

0 commenti

  1. pionono1870

    Sicuramente è vero che quelle 7 cose è molto più semplice farle su linux.
    Resta il fatto che poi, non appena di esce dal tracciato, arrivano i casini. Nel senso che non appena c’è un piccolo problema di hardware, per i driver, tutto l’aspetto user-friendly va a farsi benedire. So benissimo che non è un problema di linux (almeno fino a un certo punto), ma dei produttori che non rilasciano decentemente i driver, però..
    Questa ovviamente è una critica positiva: nel momento in cui non dovrò aprire un terminale per installare una scheda video nvidia (e l’ho fatto la settimana scorsa, evidentemente i driver non vanno tutti “out of the box”), o configurare una stampante (la mia canon purtroppo ha i driver fatti un po’ a caso), le difficoltà rimarranno maggiori, o meglio più “amplificate”.
    Perchè all’utente medio poco gliene importa di aggiornare i programmi (e fa male!) e altre cose così.
    È insomma anche un problema di “educazione informatica”..

    • aleritty

      Beh conta che su un sistema operativo proprietario di “uscire dal tracciato” proprio non se ne parla…
      A parer mio meglio poter uscire dal tracciato pur se con le difficoltà del caso, che essere imprigionati dentro forzatamente!

    • Marco

      Sono assolutamente d’accordo con Pio IX…magari fosse sempre più semplice con Linux!!
      @aleritty: ho capito cosa intendi e sono anche in parte d’accordo ma secondo me bisognerebbe anche pensare all’utente medio…molte persone che si avvicinano a Linux si trovano di fronte a problemi anche semplici (vedi la configurazione di alcune stampanti) che non sono in grado (o, talvolta non hanno voglia) di risolvere…è anche per questo c’è chi torna a windows!! (pensa ai professionisti…non possono/vogliono permettersi di smanettare…scelgono la soluzione più semplice)
      sono convinto che se la compatibilità fosse superiore avremmo moooolti più utenti….

      • Aska

        io ho una nuova stampante/scanner che su ubuntu proprio non ne vuole sapere di funzionare come scanner..
        Non mi interessa la diatriba sui driver proprietarii/open source. a me basta che forniscano dei driver.
        attualmente per usare lo scanner devo avviare windows.
        per il resto sono d’accordo: ubuntu è molto + comodo di windows, ma con una piccola eccezione: se si usano gli stessi programmi su ubuntu e su windows, le differenze tra i due s.o. saranno minime :)
        un esempio dei due programmi che uso quotidianamente: firefox – thunderbird. (windows o linux è indifferente, hanno le stesse funzioni ed ho impostato lo stesso aspetto grafico)

  2. Stefanauss

    In genere credo valga questo principio per le distro Linux: tutto ciò che rientra nella “configurazione iniziale” (Driver, applet, gestione del sistema, desktop environment, ecc,ovviamente si intende configurazione “riuscita con successo”) è più comodo dell’equivalente Windows.

  3. Roberto Rossi

    L’articolo mi è piaciuto.
    Peccato che le sezioni “Initial Setup” e “Installing Drivers” siano un po troppo ottimistiche, per i miei gusti.
    Non solo ci si dimentica che c’è sempre qualcosa che non viene riconosciuto automaticamente, ma si fa finta che sia semplice farlo funzionare. Probabilmente è semplice per un’appassionato di informatica, un tecnico o un programmatore, ma no certo per la maggior parte di utilizzatori di pc.
    Sarebbe ora di smettere di raccontare storielle e iniziare a focalizzare l’attenzione sui problemi del pinguino. Gli stessi che lo costringono a rimanere l’eterna promessa. Un sistema che potrebbe benissimo sostituire windows, ma che non vuole proprio adattarsi all’utenza comune.

    • danny

      dimentichi che ci sono degli interessi di corporation a contrastare l’open source e tirarsi dalla sua parte produttori hardware…

  4. Zap

    Ha indicato quanto più facile sia installare software (almeno finché è nei repository), ma ha scordato un altro aspetto secondo me molto importante:
    quanto è facile DISINSTALLARE un software ;)
    (nel senso di riportare la macchina nello stato precedente all’installazione del software in questione. È il vantaggio di un sistema di pacchettizzazione centralizzato…)

  5. LorenzoC

    Siamo sempre li, Linux viene usato dal famoso 1% degli utenti a causa di un complotto mondiale per occultarne i pregi. Oppure e’ incompreso perche’ la gente e’ ignorante, cinica e bara e non lo comprende.
    Personalmente direi che se Linux non ha sfondato dopo il fiasco colossale di MS con Vista e che in parte continua anche con 7, significa che proprio non ce n’e’, non e’ competitivo.
    Per quanto riguarda la “facilita’”, direi di dare una occhiata a cosettine tipo “X” o “Grub” o “Samba”, che tipicamente sono tra le prime cose in cui ti imbatti quando provi a installare la tua distro qualsiasi. Oppure cose apparentemente banali tipo installare l’ultima versione di un programma “comune” tipo Firefox (vedi alla voce port, backport, eccetera).

    • ithesilverboy

      Il punto è che Windows (così come il macOS) lo trovi installato “già bello e pronto” su tutti i PC. Linux lo devi installare “a manina”. Ecco la differenza. Poi, se aggiungiamo che a molte persone se solo gli cambi la posizione di un’icona vanno in crisi, allora ti renderai conto che il problema non è la facilità d’uso ma l’abitudine d’uso…
      Inoltre, non so quale sia stata la tua esperienza con linux (ne hai d’avvero avuta una? ;) ), ma uso linux da 4 anni (non certo per masochismo o ideali sinistroidi…) e non ho mai dovuto mettere mano ad X o Samba… Ho usato grub solo per “ottimizzare” il suo layout, ma perché sono io un perfezionista.
      Certo, non dico che siano tutte rose e fiori, ma questo vale anche per gli altri sistemi operativi. Ad esempio, non esistono dei driver per il Sagem Fast 800 per Vista (su linux si) e nel complesso la gestione delle connessioni su questo SO è davvero pessima grazie all’inconfondibile stile MS “perSemplificareNonTiFaccioCapireNiente”.
      Per Firefox non ti serve ricorrere a port, backport, ecc

        • danny

          Non immagini quanti amici e colleghi e professionisti ho rimpiazzato l’intero disco con recovery di windows7 compreso a laptop appena comprato con Ubuntu… proprio perché non riuscivano ad utilizzare windows a casua di tutti i programmoni e programmilli che chiedono accettazione di contratti di licenza, avvertenze varie, per aspettare il caricamento a lanterna spenta di almeno 15 minuti di caricamento di tutti i programmilli per gestione di batterie, pop-up vari di programmi per gestire robe a cui non avevano nessun interesse nell’utilizzo.. di media un laptop appena comprato oltre windows ha almeno 12 programmi di terze parti e del produttore.. ma non volevano Linux per questo, solamente perché li avevo già convertiti da prima a linux :)

    • bLax

      no infatti, non è competitivo, la GPL infatti è un sistema a concorrenza limitata (ovvero, nella concorrenza pura non ci sono regole, in quella comune ce ne sono -anche troppo poche, o poco rispettate- nella GPL la concorrenza si fà solo nella capacità -uuuuuh la fantomatica meritocrazia!-
      questo porta le aziende a non avere un unico interlocutore con cui confrontarsi, e questa moltitudine occupa pure un pidocchioso 1% di mercato….. semplicemente non è fatto per giocare alle attuali regole (peraltro imposte da un monopolista che non viene fermato….mah, se il ballot screen sembra una soluzione….per me è come andare in guerra con le margherite al posto dei fucili….)
      se linux avesse il 25% di mercato, stai tranquillo che si spianerebbe tutto: driver come funghi (anche closed, perché no?) e tutto funzionante out-of-box…..
      per la massa, avere l’ultimo firefox non cambia la vita (pensa, ancora si usa explorer 7!), a chi ci tiene ci sono mille modi per risolvere, magari non facili come il resto, ma il target è diverso a questo punto….

  6. GNAM

    A mio parere Linux è superiore a Windows soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’audio.

    • jokerigno

      beh allora mi sai spiegare come far convivere audio digitale ed analogico? ok che su vista e seven non è possibile ma sul santo xp mi funziona che è una bellezza..mentre sulla distro umana non riesco proprio a farlo..
      torniamo sempre al discorso di prima..linux SE funziona è più facile..altrimenti è un delirio!
      io neanche con questa beta 10.04 sono riuscito a fare una istallazione easy..negli hanni ho sempre dovuto lottare con controller raid..schede di aquisizione video…scheda grafica..che mi hanno sempre ostacolato anche solo nell’avviare la distro!
      o sono io sfigato o cmq non è così facile come dicono!

  7. ithesilverboy

    D’accordo su tutti i punti tranne che sul 2 e sul 3. Sul punto 7, sono d’accordo, ma per demeriti di MS più che per meriti di Linux… su Vista ho configurato la connessione e non so neanche come ho fatto…

  8. LorenzoC

    Io ho dovuto configurare a mano i file “conf” di “X” perche’ la configurazione automatica non funziona spesso e volentieri. “Grub” sono abbastanza ca@@i, per esempio una distro viene aggiornata e per default ti usa il “nuovo” file system XYZ che pero’ Grub non supporta e patatrac si impianta tutto. “Samba” a cosa serve? ad una funzione basilare cioe’ condividere risorse tra macchine con OS differenti, per esempio Linux e Windows.
    Aggiungo un’altra cosettina: in 15 anni non mi si e’ mai bloccata una macchina a causa di un update di Windows, tranne una volta un portatile per il quale ho dovuto aggiornare il BIOS per potere installare un service pack. Da notare che anche in quel caso si era bloccata la tastiera ma sono comunque riuscito a fare il rollback. Invece mi e’ capitato due volte di ottenere un bello schermo nero e quindi macchina inaccessibile (a meno di magheggi per il ripristino) dopo un update di UBUNTU.

    • Zap

      Beh a me viene maliziosamente da sospettare che le update ti abbiano fatto crashare tutto perché avevi smanettato troppo con i file di configurazione.. ;P Comunque in effetti casini con le update capitano anche in ubbuntu, anche se non me ne sono MAI capitate di grosse (la peggiore è stata VLC che partiva con un tema orrido!! ;) e ti assicuro che avevo messo le mani un po’ ovunque!!!
      Samba viene installato in automatico la prima volta che provi a condividere una cartella..
      Ma toglimi una curiosità: una distro viene aggiornata e AUTOMATICAMENTE usa un nuovo file system? Karmic usa ext4 di default, ma a patto di reinstallare da zero, e in tal caso installa Grub2 con supporto a ext4… Se aggiornavi da Jaunty restavi con ext3 (potevi convertire in ext4 ma dovevi farlo a mano!!). Puoi fornire il contesto?
      ps: sai che per puro caso tre ore fa ero cascato sulla vecchia discussione da te scatenata sul vecchio pollycoke, ovvero “usereste mai linux per una qualunque attività professionale seria??” (all’incirca). vedo che sei comunque ancora tra noi!!

  9. ArTaX

    Quando sono passato a Linux ho trovato i repository e mi si è aperto un mondo. Pensare agli aggiornamenti di Windows o di qualsiasi degli n-mila software (e plugin) installati mi fa ancora venire male… Con i repository l’installazione e l’aggiornamento software è reso facilissimo. In fondo, se ci pensate, l’App Store degli Iphone è una sorta di synaptic reso graficamente accattivante…
    Sono molto interessato al punto 7, “Condivisione connessione”. Io una volta ho provato a fare “al volo” una condivisione tramite wireless della mia connessione LAN, ma non ho visto nessuna opzione e ho rinunciato. Mi sono perso qualcosa?
    In Vista/Seven è molto semplice invece, si crea una rete wireless “ad-hoc” e, se si ha già una connessione a internet, ti propone da solo l’opzione di condivisione (la metà delle volte non compare, l’altra metà è instabile, ma entrano in gioco anche i driver fatti male).

    • Zap

      Basta che clicchi sull’icona del network manager e selezioni “Create new Wireless Network” o l’equivalente in italiano. Dai un nome alla connessione e selezioni il tipo di security. Dovrebbe essere sufficiente, almeno su karmic!
      le volte successive trovi la connessione che avevi creato cliccando su connect to hidden wireless network.

  10. Neffscape

    Io non ho più alcun dubbio. A livello di sistema di base (installazione software, installazione di periferiche, lavoro sul desktop, funzionalità del sistema operativo) secondo me stiamo finalmente emancipandoci. I problemi rimangono dove a componenti libere siamo costretti ad abbinare codice proprietario, magari arretrato rispetto all’attuale stato dell’arte (vedi i driver NVIDIA, che ancora non supportano Xrandr al 100%), ma possiamo dire che sia poca cosa. Ora per me quello che manca è il passo successivo: i programmi professionali che potranno darci accesso a quel bacino d’utenza che è vitale per attirare su di noi l’attenzione del mercato di cui abbiamo bisogno per diventare veramente mainstream. Il punto è: vogliamo davvero diventare “mainstream”? Non rischieremmo di svendere la nostra filosofia e il nostro amore verso il software libero se osassimo aprirci ai software professionali?

    • davide

      se pensi che oggi linux è fondamentalmente sviluppato da colossi dell’informatica che di sicuro fanno i propri interessi e non quelli della comunità mi rendo conto che questo ideale di libertà assocciato a linux è fondamentalmente ormai una parola vuota.
      linux, anche lui, come ha detto shuttleworth non è una democrazia e lo sarà sempre meno. shuttleworth lo ha detto ma tutti lo pensano. e forse è meglio cosi, a cosa serve un investire miliardi in un sistema operativo per mantenere l’1 % del mercato?
      linux sta per esplodere, o forse è gia esploso e se dobbiamo ringraziare tanti sviluppatori in giro per il mondo, per l’esplosione dobbiamo ringraziare google, intel, ibm etc etc….

      • danny

        Ubuntu.. non linux
        Gnu/Linux è un’altra cosa, se Ubuntu è basato con GNU/Linux non significa che abbia perso il suo valore di libertà.. Ubuntu non è più democrazia, ma ben venga comunque ;)

  11. LorenzoC

    Linux sta continuamente per esplodere da 20 anni.
    Che poi quando diciamo “Linux” in questo contesto intendiamo un ambiente desktop creato mettendo insieme un numero “n” di progetti eterogenei ed indipendenti, tra i quali il “kernel” e’ solo uno.
    Non dico niente di nuovo facendo notare che ognuno di questi progetti ha le sue sfighe e idiosincrasie e che la “liberta’” ha un prezzo. Vuoi potere scegliere tra 10 Desktop Environment differenti? Bene, si paga il pezzo in termini di risorse sprecate nel rifare la stessa cosa 10 volte in maniera piu’ o meno differente, piu’ tutte le implicazioni (per es. avere programmi duplicati per QT e programmi per GTK).
    Riguardo i colossi dell’informatica, faccio notare che mettono a disposizione la propria tecnologia solo quando non ha un mercato. Di solito andare “open source” e’ l’ultima spiaggia delle tecnologie morenti. Oppure ovviamente delle nicchie cosi piccole da non fare differenza.

    • Luca

      “Di solito andare “open source” e’ l’ultima spiaggia delle tecnologie morenti”
      Vero, Firefox è proprio l’esempio di tecnologia morente aggrappata all’OpenSource… mmmm

    • Saturno

      In effetti mi pare di ricordare che il progetto mozilla sia nato dalle ceneri di netscape, che avendo perso la guerra dei browser con ie6 non hanno trovato di meglio da fare che rendere il codice sorgente di netscape open souce, facendo nascere la mozilla suite prima, e firefox poi (e thunderbird per la posta), e i risultati sono sotto gli occhi di tutti … Firefox è riuscito ad rosicchiare pian piano le quote di ie raggiungedo degli ottimi risultati a mio modo di vedere … quindi rendere open source un progetto morente può anche essere un modo di dare nuova linfa allo sviluppo dello stesso che altrimenti sarebbe scomparso, e non mi sembra una cosa da poco …
      L’open source, che lo vogliamo o no, sta diventando una opzione che le aziende valutano quando devono sviluppare un progetto, e renderlo open ne può garantire il successo (come successo a firefox).

      • LorenzoC

        Rendere open source un progetto morente puo’ dare nuova linfa allo sviluppo, poi MS, Google e Apple si svegliano, decidono che il browser tutto sommato e’ ancora qualcosa di strategico su cui vale la pena di investire e quindi allocano abbastanza risorse per mettere rapidamente fine ai sogni di gloria di Mozilla che e’ una organizzazione che vive di sponsorizzazioni. Infatti e’ evidente che al momento Firefox sta disperatamente arrancando (tecnicamente) dietro IE (vedi v.9), Chrome (vedi JS, sandboxing e processi) e Safari (vedi WebKit).
        Non e’ per cattiveria ma il principale problema dell’universo Open Source e’ la carenza di risorse. Nel caso di Mozilla il fenomeno e’ meno evidente perche’ le risorse sono abbastanza focalizzate ma in ambito piu’ generale, come nel caso dell’ecosistema Linux, la frammentazione dei progetti rende la carenza di risorse un fenomeno deleterio. E alla fine significa che Linux non ha proprio meccanicamente la possibilita’ di stare al passo.

        • Nedanfor

          Ma come fai a citare IE9 (che neppure è uscito, inoltre il prossimo IE sarà sempre il miglior browser di tutti, lo dicevano di IE6, 7 e 8… E al momento fanno ridere) e WebKit (che è un progetto open source e libero basato su KHTML, il motore di rendering di Konqueror)? Firefox sta arrancando? Ma quello è un tuo parere e anche molto opinabile. I dati dicono che continua il trend iniziato negli anni passati, in Germania è il browser più diffuso. I benchmark mi dicono ben altre cose su FF.
          PS. Sai com’è nato Chrome? Da Chromium. E Chromium da chi è nato? Da Firefox, ma pensa te! Parti di codice sono state copiate pari pari, nel pieno rispetto della licenza, of course.

  12. EnricoG

    State diventando come gli utenti Apple… se non fate almeno un’uscita al giorno della serie “ce l’abbiamo piu’ lungo noi…” non vi sentite bene… chiaro sintomo di coda di paglia…

  13. Andrea R

    Meglio su linux che windows: montare i dati su una partizione diversa dal SO. Sul serio ma come cazzo fà la gente nel 2010 a non separare i dati da un sistema operativo che va formattato ogni primo del mese??

  14. Valerio

    Perché per reinstallare Windows non c’è bisogno di formattare la partizione. Basta installarci sopra e tutti i dati vanno in Windows.old. Sapevatelo!

  15. lola

    Che tristezza vedere un sistema all’1% che avrebbe da imparare da tutti come si fa un computer desktop (che sta al server – dove invece linux primeggia- come un motorino sta a un trattore) cosi strafottentemente sicuro di essere il migliore.
    I fanboy linux mi ricordano sempre di più quei genitori che quando gli insegnanti dicono che il bambino non va bene a scuola rispondono che sono i maestri che non gli capiscono.
    Senza umilità non si va da nessuna parte: infatti linux su Desktop non sta andando da nessuna parte.
    Provate a installare su ubuntu l’ultima versione di firefox non nei repository. O java che PER PIU DI DUE MESE è stata tenuta a una versione afflitta da gravissime vulnerabilita’ (dunque se non volevi buttare a mano la sicurezza si installava quella nuova da linea di comando).
    E c’è qualcuno che varamente sostiene che l’installazione dei driver sia più semplice su una distro linux?
    Ma per piacere. Se non si ammette di avere problemi non si riuscirà mai a risolverli.
    Se veramente amate l’idea di linux aprite gli occhi…
    Si, questo atteggiamento mi fa arrabbiare. Mi dispiace molto per tutti i bambini rovinati da genitore cechi… Linux su desktop compreso.

    • danny

      Io non permetto che si parli così di GNU/Linux, perché linux è l’umiltà e resistenza fatta software, non importa se le risorse sono frammentarie, e se linux in ambito desktop cresce poco, perché è nella natura universale della crescita e alla base della teoria di darwin..
      Per quanto riguarda Java mantenuto nei repository ad una versione vecchia che molto probabilmente avrebbe causato l’esecuzione di codice arbitrario, in windows avrebbe causato un disatro su linux esattamente un ceppa di niente, perché i permessi utente non avrebbero permesso ne la modifica di file di sistema ne esecuzione di demoni in ascolto, e non biasimo nessuno se una versione vecchia di Java sia rimasta nei repository, perché nella maggior parte dei casi le distribuzioni non hanno introiti che ha microsoft e apple che si può permettere interi piani di edifici con impiegati pagati per stare attenti agli update dei loro prodotti, in ambiente GNU/Linux c,è gente che mette a disposizione il proprio tempo personale per testare pacchetti prima di inserirli in repository ufficiali..
      Sei solo una viziata illusa che chi è dietro a tutto questo sia dovuto fare tutto per accomodare la tua fame di rollbar crescenti che aggiornino sempre il software in tuo possesso..
      Gnu/Linux è liberà di espressione di pensiero.. molti amano definirla l’informatica dei poveri, dei comunisti.. di gente che ha creato tutto questo da niente… Microsoft ha imposto msdos a IBM per essere dove è ora, ha rubaro X da apple che la aveva acquistata da xerox per passare come la prima ad avere interfacce grafiche..
      Odio l’arroganza di chi crede e non sa.

    • matt

      I tuoi genitori cosa rispondevano alla maestra che diceva loro che non sai scrivere?
      E poi, sei razzista o analfabeta? Perché mai i cechi dovrebbero rovinare i loro figli?

        • danny

          ops, mi sono fatto prendere dalla rabbia, non avevo notato che ti eri riferito a LOLA.. pardon :)
          Perché un pò analfabeta ammetto di esserlo anche io ;)

  16. Francesco

    x LOLA: ….invece sistemare un pc pieno di spyware, virus, e quant’altro è semplice vero?
    Tanta gente ha spyware sul proprio pc senza nemmeno immaginarlo….avete mai visto un log di un router dove siano collegate 10 macchine windows? E’ un calvario…connessioni udp a tutt’andare e non solo….ping su dns negli usa….pubblicità nei siti visitati e quant’altro….
    la verità è una sola, ogni sistema ha le sue pecche, e Linux avrà anche quelle descritte da LOLA….ma se Firefox su Linux rimane nella versione un po più vecchia avrà sempre meno problemi che explorer su win….questo è un dato di fatto! La realtà è che a tanta gente a cui piace la pappa pronta non si rassegna a sforzarsi un po di più….per avere finalmente un sistema più stabile/sicuro/economico e quant’altro, e questa mancanza di “finti smanettoni” intorno a Linux di certo non contribuisce a farne un sistema diffuso….ma io Felipe quasi quasi, e detto sottovoce, nemmeno li voglio :)

    • LorenzoC

      Francesco faccio notare che l’idea di “sforzarsi un po’ di piu'” e’ in contraddizione col contenuto di questo post a proposito di quanto Linux sia “facile” rispetto a Windows.
      Per quanto mi riguarda io sarei disposto a passare le nottate cercando di fare funzionare video, audio, rete e compagnia se poi mi trovassi un desktop non dico “migliore” ma almeno “vicino” alle alternative come Windows o Mac. E con desktop non intendo le cretinate come Compiz o la possibilita’ di customizzare qualsiasi cosa che e’ tutto tempo perso se hai piu’ di 16 anni. Intendo una selezione di software completi, efficienti, aggiornati con qui posso fare le mie cose piu’ o meno con le stesse possibilita’ degli altri sistemi. Putroppo quello che a me personalmente fa cadere le braccia e’ che alla fine di tutto il lavoro mi trovo con un desktop che a livello di “qualita’ media” forse puo’ avvicinarsi a quello che usavo quando c’era Windows 98. Forse. Partiamo dal presupposto che i vertici dei programmi Linux sono robe come Gimp.
      Riguardo la “stabilita’” e la “sicurezza”, e’ tutta fuffa. Il fatto che Windows sia usato dal 90 e rotti per cento degli utenti di PC dimostra che funziona. I problemi di stabilita’ si sa che derivano da tutte le “porcherie” di terze parti che ci vengono installate sopra. I problemi di “sicurezza” ci sono in tutti i sistemi e nel caso di Windows dipendono in gran parte dal fatto che molti utenti non sanno niente di computer e quindi e’ un prezzo che si paga per metterli in condizione di usare il PC come un giocattolo.
      Il motivo l’ho scritto sopra, non ci sono risorse per sviluppare niente di meglio.
      Riguardo il “nemmeno li voglio”, e’ la solite tiritera di Linux come circolo di eletti. Che pero’ visti da fuori sembrano una manica di sfigati.

    • lola

      1- Window è vulnerabile alle spyware QUINDI linux non è così male?
      Ragionamento ardito. Mi ricorda quei politici che quando vengono presi con le mani nel sacco invece che discolparsi urlano “Ma anche TIZIO ha rubato!”
      2- Firefox è nato e funziona molto meglio su win che su linux.
      3- L’articolo diceva che linux e più comodo. Tu hai appena affermato che linux è per quelli che sono disposti a “sforzarsi un po di più….per avere finalmente un sistema più stabile/sicuro/economico “: dunque MENO comodo. Ne deduco che sie d’accordo come me: linux è meno comodo.
      Che sia un sistema più stabile/sicuro/economico e da dimostare.
      1-Economico: Sul lungo periodo. Nel breve se devi convertirti devi pagare (per esempio corsi al personale, costi di conversione documenti).
      2-Sicuro: La sicurezza è un processo non un’attributo, e dipende dall’utente. Diciamo che linux è tendenzialmente più sicuro, ma l’utente che si prende virus installando programmi sconosciuti e vulnerabile su ogni sistema…
      3- Stabile.
      Non è detto.
      La stabilità non è data solo dal kernel, ma dai programmi. Sul mio portatile DEBIAN STABLE usata come desktop era CRASHAVA PIU’ SPESSO di un XP qualsiasi: perché i programmi per utenti desktop (pidgin per esempio) andavano avanti e le versioni “stabili” erano lasciate baggatissime…

      • danny

        Sono anni che converto i frustrati di windows.. “quelli incapaci si”.. che per masterizzare chiamano l’amico che gli crakka il programma, quelli che si spaventano quando devono scegliere tra firefox e ie, quelli che ti chiamano per dirti che la connessione gli va lenta e che ogni tanto appare strani pop-up, quelli che ti chiamano per dirti che l’antivirus è scaduto e tutte le finestre che appaiono all’avvio gli impediscono di lavorare, quelli che installano più antivirus per sentirsi sicuri, quelli che ti chiamano perché un file non si apre, quelli che dicono la dopo un aggiornamento la copia di windows gli dice che è scaduta o che è contraffatta, quelli li insomma..
        Proprio a quelli che ora non mi chiamano più da quanto faccio loro usare ubuntu.

        • danny

          ps. e non fate battute sul fatto che non mi chiamano più.. era ironia, mi chiamano lo stesso ma per sapere come fare delle cose, che avrebbero comunque chiamato per sapere che programma usare per tale scopo.. :)

      • TheDarkMaster

        Grande Lorenzo e grande Lola, sono anni che cerco di far capire questi problemi, di far aprire gli occhi alla gente, ma non c’è verso. Purtroppo è proprio così: il peggior nemico di Linux sono i suoi utenti fissati, come Danny. Onestamente Danny: a 100 persone ho provato a installare Ubuntu, centro persone ho dovuto aiutare (perdendo tantissimo tempo) a disinstallarlo. Processo tutt’altro che semplice, tra l’altro, a meno di usare Wubi.
        Purtroppo Ubuntu è il meglio che ci si possa aspettare dall’evoluzione user friendly di Linux ed è assolutamente inutilizzabile. Non ci sono software professionali usabili, non ci si può lavorare senza perdere tempo, non ci si può fare nulla: sicuramente Danny e tutti i suoi amici non vanno al di là del navigare in rete e scaricare musica pirata con amule. O con Vuze. Ma purtroppo c’è anche gente che lavora, professionisti come me che nn possono perdere tempo e che hanno bisogno di usare software veri. Io amo il principio alla base di linux e lotto sempre dalla sua parte ma questo significa anche rendersi conto che non siamo neppure all’1% di quel che DOVREBBE essere un sistema operativo.
        Parlate di sicurezza, di virus, di permessi e driver… ma rendersi conto che tutto ciò non serve a nulla se poi su quell’OS non puoi installare nulla di utile? Vi rendete conto di quanta fatica deve fare una persona ad ottenere risultati soddisfacenti con Gimp piuttosto che PS? O anche Scribus rispetto a Quark? Ci sono poi campi in cui non esiste nulla: CAD da architetti. Che faccio, modello tutto da zero partendo da Blender? Ma per favore. Non esistono software CAD per Linux, nemmeno l’ombra, se non cose inusabili come il tristissimo Q-Cad.
        Purtroppo tutti vorrebbero aiutare in linea di principio ma programmare cose complessissime richiede: organizzazione, tempo, tantissimo tempo, esperienza pazzesca, mordente per andare avanti. Studi di design, di usabilità, cose che richiedono risorse, cose che non ci si può permettere noi altri, lo dici implicitamente anche tu, Danny. I software linux più promettenti come Inkscape, Gimp, Scribus, altro nn sono che copie sbiaditissime delle loro controparti REALI. Perchè qualcun altro li ha inventati, qualche programmatore “libero” ha cercato di implementarne alcune funzioni, punto. Sono tutti esercizi di stile, tentativi di dimostrare come si possano programmare certe cose.
        Ma metterci immezzo la politica, Danny, rende il piatto amaro, lo rende difficilmente digeribile. Come dare la zappa sui piedi dei nostri sforzi. Come allontanare gente che crede in certi principi di libertà e partecipazione che nulla hanno a che fare con politica, stupida “lotta sociale” (ma contro chi, poi? Contro chi ce la fa e si sbatte più di voi?) ed altri ideali estremisti da bimbi di 16 anni col poster del Che in camera. Bisogna svegliarsi, criticare, costruttivamente, impegnarsi in prima persona per migliorare le cose. Il problema, prima di essere l’OS in se, è tutto quello che sta alla base. Un professionista non può accontentarsi per “gli ideali”. Con quelli e basta finisci sotto i ponti.

  17. LorenzoC

    Danny, lo stesso effetto che ottieni installando Ubuntu lo otterresti limitando i permessi dei “frustrati” in modo che non possano modificare in nessun modo il loro desktop Windows. Che poi piu’ o meno e’ quello che si fa in ambito aziendale, dove di solito c’e’ un servizio di supporto che si prende in carico di configurare e gestire tutte le postazioni e l’utente le usa soltanto. Se Windows fosse la barzelletta che descrivi e Ubuntu (diciamo Linux) tutta sta gran “figata”, dopo 20 anni che i geni come te ci martellano gli zebedei a quest’ora invece di avere 90 e rotti percento contro 1% magari avremmo non dico il contrario ma Linux almeno con le stesse quote di MacOSX.
    L’umanita’ si puo’ dividere in due categorie, quelli che alla domanda “perche’ se Linux e’ ‘sta gran “figata” non riesce a sfondare?” rispondono “perche’ la gente e’ stupida e non capisce niente, mica sono intelligenti come me” e quelli che rispondono “perche’ tutto sommato e’ scadente”.
    Poi, se tutta la manfrina di andare a casa della gente e installare Ubuntu ti gratifica, tutto bene, tanto le persone in questione potrebbero usare qualsiasi aggeggio che faccia quelle due o tre operazioni base. Ci puoi installare sopra anche qualche sistema esotico tipo ReactOS o che ne so. Il che ci porta a domandarci perche’ bisogna comprare sempre nuovo hardware per fare le stesse cose di 10 o 20 anni fa. Ma e’ un altro discorso.

    • danny

      @LOrenzoC ho smesso di giocare con le policy di windows dal 2002, da quando esistono tecniche di escalazione di privilegi, che in windows nel 90% dei casi funzionano e causano danni collaterali, mentre in ambienti GNU/Linux funzionano nel 20% dei casi e non causano danni collaterali..
      1) Ho proprio smesso di usare windows, lo considero un giocattolo e per tale va trattato.
      2) Non do più assistenza windows, se e dove costretto la faccio pagare salata.
      3) Basta con sto windows.. evolvetevi e smettetela di dare i vostri soldi a compagnie straniere che tutto tengono tranne che crescere con cura la loro creatura come invece fa Linus Torvalds che senza particolari entrate ha dato vita ad un movimento vivente. Altro che Bill Gates che è solo un illuminista, in italia si potrebbe dare lavoro a migliaia di ragazzi in modo economico basandosi su prodotti open source sicuri, possiamo crearci la nostra informatica come in parte abbiamo fatto con Debian, possiamo crearci nostre infrastrutture informatiche per la comunicazione e per velocizzare burocrazia e giustizia, istruzione e sanità, senza ricorrere a soluzioni straniere e pagare loro licenze d’uso, limitati anche nel modo come programmare software sempre tramite i loro strumenti e sempre a pagamento, è lo stesso discorso di quando diciamo che il fenomeno dell’ obesità e dell’ inflazione sta colpendo anche l’italia.. ma intanto i mac donalds proliferano e continuiamo a importare carne texana… crescete!
      Discorso estendibile anche per il discorso dei Virus, che a Microsoft piace così com’è perché crea mercato.. vi pare che se una grande multinazionale come MS non sappia come arginare i problemi dei Virus? a parte il gap di far entrare l’utente che ha appena installato una copia di windows con privilegi di Administrator, e che molti utenti con questi privilegi sanno solo causare danni, ci mangiano…. come le grandi case farmaceutiche ci mangiano creando nuove forme di malattie innocue che però generano panico e soldi, detenendo pure i diritti sulle formule farmaceutiche.
      Non voglio passare per l’anti complottista, che oggi pare vada di moda, ma ormai mi pare evidente che grandi strateghi pieni di soldi si inventino di tutto pur di generare soldi e consensi dal niente con semplici metodi mediatici.
      Sarò anche provinciale, ma in italia serve economia, risparmio e lavoro.. Windows non genera niente di questo, solo sperpero di denaro, tecnologie chiuse, scarsa aderenza agli standard, che a loro volta tendono ad imporre.. questo è liberismo informatico, lo stesso liberismo finanziario che ha causato la nostra grande secessione mondiale con la globalizzazione sfrenata, mentre c,è bisogno di liberalismo e regole.. altrimenti la democrazia la lasciamo in mano a questi anarchici multimiliardari.

  18. LorenzoC

    Vedi il fatto e’ che se uno usa il computer per giocherellare, allora Linux e’ divertente, come e’ divertente provare anche BSD o che ne so. Se uno usa il computer per fare due cose, tipo collegarsi a facebook e guardare i film porno, non fa differenza che diavolo di SO c’e’ sul PC. Se invece uno usa il PC per lavoro o comunque per fare qualcosa di un po’ piu’ impegnativo, qualsiasi piccolo fastidio che si risolve andando a cercare sui forum si somma alla fine in un attrito che ti fa scegliere il sistema PIU’ COMODO.
    L’ideologia non c’entra niente con la scelta di che software utilizzare. Io non pianto un chiodo nel muro col cucchiaio perche’ cosi vuole la mia religione o il mio credo politico. Uso il martello perche’ faccio prima e meglio.
    Direi che basta fare 2+2 per concludere che Windows (e MacOSX) sono piu’ “comodi” di Linux. Io aggiungo anche che la “qualita’” del software, anche Open Source, disponibile per Windows e’ migliore delle alternative Linux. Per il Mac non so dire perche’ lo conosco poco.

    • danny

      Si farebbe prima anche bruciare gli immigrati, perché danno fastidio, invece di fare leggi per contrastare l’immigrazione, perdere tempo e risorse, ma chi c,é lo fa fare.. è meglio ammucchiarli come fanno in Libia, chi se ne frega delle ideologie e dei diritti umani.. tanto io devo lavorare, non posso pensare anche a quegli animali li.. eppoi ma si, mangio anche da mac donalds, perché sono un uomo di affari e devo mangiare veloce.. chi se ne frega se sale il mio colesterolo o se macellai e produttori di carne italiani perdono il lavoro.. sono solo demagogie della sinistra, ma chi se ne frega, io sono produttivo e veloce, mi serve un sistema operativo che aumenti l’inflazione in italia e arricchisca compagnie estere, chi se ne frega se gli studenti usano windows95 nelle scuole perché lo stato ha tagliato i fondi alle scuole pubbliche, chi se ne frega, sono liberale e voglio produrre sopra la testa degli altri, chi se ne frega di tutto.. sono solo delle ideologie degli invidiosi…
      potrei continuare se vuoi.. ti giuro che non sarebbe piacevole.

      • lola

        Continua pure ma metti qualche punto, maiuscola e a capo per favore. Il “muro di lettere” è estremamente difficile da leggere.
        Per esempio potresti spiegare perché chi vuole un sistema che sia un semplice strumento funzionante farebbe prima a bruciare gli immigrati. Sono sicuro che la natura tipografica dei tuoi post ne a offuscato un po’ la comprensione.
        Su una cosa però ti boccio. I Mac Donald NON importano carne texana. Ci andrei ogni giorno se lo facessero. La carne texana viene da mucche allo stato brado ed e tra le migliori e le più sane del mondo.

        • danny

          oltre scrivere male come ti si è fatto notare più in alto, pretendi pure che gli altri scrivano bene?
          mmm non sei credibile..
          Le carni texane saranno anche sane, non metto in dubbio che conservatori a cui piace fare le cose per bene esistano anche là, ma ti invito a vedere monsanto, vedi anche lo sfruttamento di messicani per la produzione di massa di hamburgher.
          Si anche se sono di sinistra, ammetto che Zaia ha avuto idee geniali su convertire il mac, in mac italy, altrimenti non ne vedevo l’ esigenza di questo cambiamento se la carne per la maggior parte non provenisse dall’ estero…
          Dico solo che a chi piace la pappa pronta, le cose facili, le cose apparentemente funzionanti.. senza sapere come e perché lo sono, da chi provengono e perché così troppo funzionanti da essere poi le meno efficienti, poco sicure, troppo esposte, senza metodologie sistemiche, dove ogni cosa che in ambienti GNU/Linux sono scontate, in Windows ottenibili solo se sono stati fatti dei porting dagli stessi creatori o stimatori di tali logiche.. chi difende windows è patetico, sopratutto chi sostiene che i progetti free disponibili per windows siano meglio dei suoi originali.. certe cose non si possono sentire, usate un OS che ancora non ha ancora niente di simile alle ncurses, non ha ssh, per supportare nfs ha dovuto aspettare 10 anni, hanno persino copiano network manager in windows7, quanto stà che le feature più popolari di compiz saranno copiate e introdotte in Aero? Hanno persino dopo 10 anni capito il sistema di permessi per la modifica ed installazione, ammetto che sono metodi scontati come questi, perché alla base dell’ usabilità.. ma non venirmi a dire che windows è progresso.. è solo scopiaticcio di quà e di la, impongono standard perché la gente non conosce altro, costringono l’acquisto di licenze obbligatoriamente, solo pochi distributori più vicini al mondo open source vincono battaglie contro questo sopruso, un parco software invado da fini programmi freeware pieni zeppi di cavalli di troia.
          Spiegami perché poi l’80% degli utilizzatori di windows prediligano violare contratti di licenze e cercare programmi alternativi freeware.. è un mondo fasullo, pieno di falsità ed inganni, specchietti per le allodole.. ma a voi piace, tanto siete così ignoranti che vi basta usare photoshop ed office per dirvi esperti, ma intanto se vi serve un server web, installate apache, vi serve un db installate mysql, se siete stufi degli avvertimenti di software contraffatto installate openoffice.. patetici..

          • danny

            …se vi serve fare streaming usate icecast, se IE vi sta stretto usate firefox o chrome, se volete un notepad più efficente installate notepad++, per le conversioni audio video usate virtualdub..
            se vuoi continuo.. ma tanto siete così ottusi che vi sembra tutto dovuto..

      • TheDarkMaster

        Bon dai, dopo questa direi che si può anche smettere di leggere i tuoi commenti: è evidente che sei un avvelenato e frustrato dalla politica e da ideali contorti. Che cerchi di applicare a qualunque discorso. Non è che io non veda il nesso, non c’è il nesso con quello che dici: tiri in ballo concetti razziali quando stiamo parlando di lavoro, di ottimizzazione. Ne riparleremo quando e se ti troverai un lavoro e dovrai affrontare la VITA VERA, quella al di là dei tuoi bei discorsi grammaticalmente sconnessi. Essere liberi significa anche riuscire a pensare con la testa ed affrontare le cose per quelle che sono. Non riuscire nemmeno a rendersi conto dei problemi è un pessimo inizio.

  19. LorenzoC

    Felipe ha scritto piu’ sopra un post riguardo il fatto che gli utenti Linux siano il peggior nemico di Linux. Direi che abbiamo la “prova provata”.
    Qui siamo nel regno del paradosso. O della commedia dell’arte. Questo post dice “Linux e’ piu’ facile di Windows (in 7 cose)”. Io dico “mi sembra evidentemente falso visto che (parlando di desktop) video, audio, driver, programmi hanno tutti 100 mila sfighe che in Windows o non ci sono oppure non vedi e che per fare operazioni base come condividere risorse in rete ci vuole 10 volte tanto”. A questo punto prima si tira fuori la antica tiritera dei virus e della stabilita’ e poi alla fine si arriva a Linux come fururo radioso del proletariato. Viva Lenin e Mao Tze Tung.
    Da non-Linuxista-marxista-leninista io dico che potere usare Linux al posto di Windows piacerebbe a tutti, sia per motivi economici che “ideali”. Putroppo pero’ Linux ha dimostrato in questi 20 anni di non riuscire ad emergere dal suo bozzolo da verme a farfalla. E non ci riesce un po’ perche’ non ha la possibilita’ meccanica, mancando le risorse, un po’ perche’ la natura “anarchica-egocentrica-compiaciuta” di tutto il movimento porta a sprecare le risorse che ci sono.

    • danny

      usi un OS obsoleto e non lo sai… a te basta che le finestre siano belle.. che ne sai poi quello che il tuo OS non ha o non può fare…

    • Nedanfor

      Un po’ perché frenato da aziende che hanno ovvi interessi a frenarne l’ascesa. Le stesse aziende che hanno fatto sparire BeOS (dubito che tu ne abbia memoria), le stesse dell’x86 vs SPARC (e chi conosce un minimo d’informatica e della storia che la riguarda sa a cosa mi riferisco), le stesse che hanno spazzato via miriadi di produttori hardware (ho RAM molto vecchie di 15 marche diverse, oggi ovunque vado trovo Corsair o Kingston, tanti produttori di processori sono spariti, idem per le schede grafiche) e software (ci sono troppi Unix-like scomparsi, poi i non-Unix come il già citato BeOS).
      Hai mai letto gli Halloween Documents? Quei documenti che la Microsoft stessa ha ritenuto veri? Quelli dove si parla di FUD e di abbraccia, estendi, estingui? Quelli dove dicono ‘non bisogna combattere Linux, ma il metodo di sviluppo open source, dobbiamo generare il dubbio nella gente’? Ho i miei dubbi a riguardo.
      Quanto alla sicurezza e ai virus, l’onnipresenza di Linux e Unix vari nei server denota che sono più sicuri e basta. Non sicurissimi, più sicuri: non sono defective by design, come i prodotti MS. Addirittura esiste un antivirus prodotto dalla Microsoft stessa… Per la serie ‘sappiamo che fa schifo, ma te lo vendiamo comunque a 300€!’.
      La non ascesa di Linux deriva dall’assenza nel mercato preinstallato. La Dell ha stravenduto (dati suoi) i netbook con Ubuntu installato (neanche a dire Ubuntu Netbook Remix, no, Ubuntu 8.04). Tutti i problemi driver di cui parli non accadono sul preinstallato, se i produttori usassero Linux sarebbe come MacOS (che guarda caso gira su pochissimo hardware, ma non nessuno se ne lamenta…).
      PS. Ho omesso altri dati interessanti, come quelli su OpenGL vs DirectX (la MS era parte del consorzio OpenGL) o OpenDocument vs MS-Word (di nuovo la stessa tiritera, e nel 2010 la MS non ha rispettato l’impegno di usare gli ODF nei suoi programmi, impedendo una transizione tranquilla a chi volesse cambiare software).

  20. morocarlo

    sul punto 3 installazione driver non concordo mica tanto, a tutt’ora non esistono driver per la scheda tv, e per avere una risoluzione decente per il monitor ho dovuto sudare 28 camicie

      • lola

        Come? Consigliare i firmware contenuti di un sistema nazzista che costringe le persone a usarlo con la manipolazione mentale attraverso i macdonald? Non puoi buttare al vento le tue idee così ti prego! ^_^

  21. LorenzoC

    Io sto scrivendo con un computer del 1998 con sopra Windows 2000. Quindi direi che sono abbastanza al corrente che e’ tutto relativamente obsoleto.
    La cosa bella e’ che ho provato TUTTE le distro principali e alla fine del giro di giostra, che mi e’ costato un bel po’ di fatica, ho concluso “ma chi me lo fa fare” e anche che Windows 2000, pur essendo roba di 10 anni fa, e’ ancora meglio delle attuali incarnazioni di Linux.
    Tra l’altro Windows 2000 gira egregiamente su un hardware dove Xubuntu, la versione “risparmiosa” di Ubuntu, si fa venire l’asma e l’artrite. Comprese tutte le applicazioni che uso per stare sul Web e cazzeggiare nei task relativi.

      • Lola

        A me sembra che la visione di LorenzoC sia bella chiara.
        Gli funziona tutto? Si’
        Fa quello che vuole? Si’
        Le alternative che ha provato lo fanno con la stessa efficienza? No.
        Dunque Window 2000 è la scelta che RISPONDE ALLA SUE ESIGENZE. E ci puoi anche giocare a Planetscape Torment!! X-D

  22. rusino

    @lola, @LorenzoC, e co.
    Spiegatemi perché nel mondo windows gli utenti hanno esigenze come queste
    http://www.rezet.it/index2.html e non le ottengono per vie ufficiali, ma frutto delle loro genialità, quando invece nel mondo GNU/Linux c,è lo siamo conquistato e mantenuto tale, intendo, promiscuità di voleri diversi che hanno dato vita a programmi come il kernel a gnome e kde…., distribuzioni diverse con regole ed intenti diversi, utilizzi diversi.. da Gentoo malata di perfezione, per zeroshell essenziale e stabile, ad Ubuntu così grezzo e controverso, tutte forze che, chi più e chi meno, nel mondo open source costruirsi un proprio sistema automatizzato per raggiungere quel meccanismo di funzionalità lampo e stabilità.
    Ogni scelta ha le sue conseguenze, ogni causa ha un suo effetto, ogni distribuzione ha il suo package manager, l’evoluzione, GNU/Linux, è come essenza di naturale istinto di sopravvivenza incalza il suo corpo e prende forma in quel mondo di insiemi ed algoritmi, GNU/Linux è stato nostro genitore, oggi è nostro amico, domani nostro figlio! :)
    Quei ragazzi che dal tono e modo ingenuo scrivono quelle guide e sperimentano e studiano quelle tecniche, curiosi ed esperti costruirsi una indipendenza dentro un sistema, e nel merito non si ha voluto o potuto conoscere altro.
    spero di essere stato chiaro ²~²

    • lola

      Considero “liberta’ ” e “indipendenza” anche la possibilita’ di fare con un computer quello che voglio fare (montare un video, videochattare, fare una presentazione powerpoint bellina, graficare le mie ricerche).
      Linux non me ne da la possibilita’ al momento.
      Window/Mac si’.
      Come vedi il mondo non e’ cosi bianco/nero.

      • rusino

        erano i bei tempi quando si chattava in chiaro con netcat xD
        Nel mio post non ho indicato le carenze di compatibilità per il mercato consumista, ma che nel mondo windows esiste comunque una influenza di non voler sottostare alle politiche dei vendor.
        non a caso sono nati progetti (di terze parti) come bartpe e nlite, indicatori di una esigenza di personalizzazione e velocizzazione che le corporazioni non consentono o contrastano o monopolizzano.

  23. Pingback:MakeUseOf promuove Ubuntu 10.04 | pollycoke :)

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