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Aaron Seigo: con KDE 4 siamo a metà strada

Amo KDE e lo seguo con passione dai primi vagiti, anche se da due anni ormai boccio puntualmente ogni rilascio e sono in forte critica nei confronti dei “direttori” del progetto. Una volta tanto però, Aaron “io siamo KDE” Seigo ne dice una che gli fa onore:

We’re maybe halfway through what we want to achieve with KDE 41

La frase fa parte di una intervista pubblica (abbiamo i testimoni!) rilasciata a Bruce Byfield, in cui Seigo esamina aspetti incompleti di KDE 4, motivi della rivolta contro KDE 4.0 due anni fa e alcune direzioni future del progetto. Merita una lettura insomma, ma sempre nell’augurio che il progetto trovi un nuovo leader2!

Note all'articolo

  1. Siamo probabilmente a metà strada di quel che vogliamo raggiungere con KDE 4 []
  2. Tifo sempre spudoratamente per Celeste Paul []

0 commenti

  1. Giulio Guzzinati

    Guarda felipe, in linea di principio aseigo ha lasciato il suo posto di leader di KDE e.V.
    Sono subentrati Adrian de Groot, un Sebastian, non ricordo mai se Kugler o Trueg, e appunto Celeste Lyn Paul.
    Il grosso problema è che nessuno dei nuovi membri riesce ad interpretare il ruolo di leader come Seigo.
    Se segui Planet KDE noterai che Seigo continua ad essere (quasi) l’unico che scrive che oltre per le tematiche tecniche, anche per esprimere una voce di incoraggiamento e di guida su come si gestisce un team, come si lavora con gli altri etc etc.
    A fare il leader insomma.
    P.S.:
    Se ti può confortare, la tua odiatissima ZUI sarà, direi, rimpiazzata in KDE 4.5, e il buon Seigo concorda sia cosa urgente.
    Nella 4.4 è ancora li per svolgere funzioni di management “vestigiali” mentre si finisce di approntare quella nuova.
    P.P.S.:
    Primo?????

  2. Aska

    Io sono abitudinario e continuo su Gnome con Ubuntu.. però.. visto che in futuro stanno pensando di sconvolgere gnome, potrei pensare di passare a KDE quando sarà a 3/4 di strada mentre il nuovo gnome sarà a inizio sconvolgimenti.
    Nel frattempo buon lavoro a tutti !! :)

  3. Shuren

    Però effettivamente c’è quasi un’aspettativa calcistica all’italiana nell’attesa di KDE. E il cambio di allenatori in corsa (concetto valido anche in anni se c’è un progetto di rinnovamento dietro) raramente ha giovato.

  4. TeoLinuX

    Seigo calls this trend “freeing the web from the web browser,” adding that “it’s a shame the web is stuck with the web browser.” In direct contrast to Google’s Chrome OS, which replaces the desktop with the browser, the goal of KDE is to distribute access to web resources throughout the existing desktop.
    A me questa sembra la frase più interessante di tutta l’intervista, e un chiaro intento programmatico

  5. ithesilverboy

    LOOOOOOOOOOL XD
    mi hai fatto ricordare di quella volta che scrivesti: Aaron “la bambina ha vomitato dal cavalcavia” Seigo …….
    ci rido ancora dopo un anno!!!!!!!!!!!! XDDDDDDDDD
    grazie per questi bei momenti :)

  6. LorenzoC

    @TeoLinux
    Si, visto che dopo un paio d’anni con KDE sono ancora in alto mare, gia’ che ci sono conviene anche ripensare Internet, che ci vuole. Mi viene in mente il paradosso di Achille e la tartaruga. Quando saranno a meta’ strada si accorgeranno che tutte le premesse fatte all’inizio sono superate dagli eventi.
    Certo, e’ sempre lo stesso discorso, se KDE e’ un gioco allora tutto bene. Anzi, e’ piu’ interessante, scopri gli indizi mano a mano che avanzi. Se invece c’e’ ancora qualche pretesa di farne qualcosa di utile/produttivo, allora sono abbastanza cavoli.

    • ithesilverboy

      Guarda che kde non è così male…
      ed anche Seigo è su questa linea: non ho ancora letto tutto l’inervento di A.Seigo, però mi sembra di capire che NON sono in alto mare sulle feature “base”, MA su tutto quello che hanno in mente di fare….
      [cit.]
      we have the features that people expect [and] we’ve given people a lot of new things they can do.
      [\cit.]

    • TeoLinuX

      @LorenzoC
      non ho detto che sono d’accordo con Seigo (e non sono un utente KDE!)
      Ho detto solo che se c’è una frase che colpisce in tutta l’intervista è quella che ho riportato io, e non il “siamo a metà strada”.
      Frase che colpisce perchè è l’opposto dei paradigmi di moda oggi.
      Io personalmente credo che sia sensata sui dispositivi mobili o con piccolo schermo in cui un browser non si adatta bene; nel desktop non mi convince come idea.
      Però ammettetelo: almeno è una voce che esce dal coro e quantomeno induce a riflettere sul linee guida di sviluppo dell’intero progetto.

      • LorenzoC

        Ma te lo sai che Microsoft ha integrato “Internet” nel desktop un milione di anni fa facendo in modo che in pratica il browser sia il desktop e viceversa?
        Magari passa inosservato perche’ era una idea bella sulla carta ma praticamente inutile un milione di anni fa esattamente come oggi.
        Adesso va di moda rendere “social” qualsiasi cosa. Dipende tutto dal fatto che la gente del “marketing” vive di slogan e di “mode”, piu’ o meno indotte a bella posta allo scopo di creare semplicemente delle opportunita’ di business.
        E tutto questo ha poco a che fare con la tecnologia e poco anche con quello che farebbe davvero comodo alla gente. Pensiamo ad esempio al fatto che un computer potrebbe costare 50 euro e che cosi’ non e’ solo perche’ non conviene all’industria del settore, non perche’ non sia fattibile.

        • GNAM

          > Pensiamo ad esempio al fatto che un computer potrebbe costare 50 euro e che cosi’ non e’ solo perche’ non conviene all’industria del settore, non perche’ non sia fattibile
          Davvero? E chi te lo ha detto?

          • LorenzoC

            Me l’ha detto l’uccellino.
            Il meccanismo fondamentale e’ che i device economici non sono redditizi a causa del margine basso che l’industria ci puo’ fare sopra.
            Quindi, in teoria si potrebbe commercializzare un prodotto fatto con componenti “vecchi” il cui costo di sviluppo e di produzione si e’ gia’ ammortizzato nel tempo e che quindi costano poco ma in pratica conviene proporre sempre nuovi prodotti che non solo costano di piu’ di quelli “vecchi” ma che permettono di applicare un margine piu’ alto alla vendita perche’ sono percepiti dal consumatore come “figata”.
            Esempio concreto, i famosi “netbook”. Altro non sono che portatili economici. L’industria pero’ non li fa con processori e componenti “obsoleti”, come sarebbe logico, invece sviluppa hardware nuovo ad hoc. Il risultato e’ che il prezzo dei portatili “tradizionali” e dei netbook e’ convergente, cosi come le loro “prestazioni”. Prestazioni per altro in gran parte insensate, causate dal fatto che il software attualmente venduto e’ fatto apposta per sprecare risorse macchina.

          • GNAM

            AH OK, semplicemente vorresti vedere venduta piu’ roba obsoleta a prezzo basso,
            credevo dicessi che un CORE i7 costa troppo e che potrebbe costare molto meno…
            invece limiti il tuo discorso alla roba obsoleta.

          • LorenzoC

            Andiamo un po’ OT:
            Tutto ruota intorno al concetto di “obsoleto”. Io sto scrivendo su un PIII del ’98 con sopra Windows 2000 e che uso ancora perche’ per collegarmi ad Internet e fare le cose normali ancora basta e avanza. Mettiamo che un PC del ’98 sia un caso limite, penso comunque che la maggior parte della gente sarebbe piu’ che soddisfatta con qualcosa di appena piu’ “moderno” ma sempre molto molto al disotto delle dotazioni hardware che vengono commercializzate al giorno d’oggi come “entry level”.
            Un’altra cosa che secondo me e’ un nonsenso sono i software pre-installati. Se la UE obbliga Microsoft a mettere il famoso menu per sceglire quale browser intallare, non vedo perche’ la stessa UE non intervanga sul fatto che io sono obbligato di fatto a comprare un PC con sopra un software qualsiasi, senza potere scegliere, ne’ di non avere nulla, ne’ eventualmente un software alternativo. Mi sembra evidente che questa pratica implica una “distorsione” nel mercato e una carenza normativa.

        • r p

          Falso, MS non ha integrato internet nel desktop, ma ha fuso il browser con il file manager, dando origine ad una serie di falle di sicurezza…

          • LorenzoC

            Non e’ solo il “file manager”, e’ il desktop. La cosa e’ stata buttata li e poi non evuluta in niente di utilizzabile, a parte mettere una pagina Web come sfondo della scrivania. In realta’ Microsoft ha sempre visto Internet come qualcosa che gli stava tra i piedi e quindi e’ abbastanza compresibile che quello che ha fatto l’ha sempre fatto controvoglia.
            Comunque era solo un esempio per dire che la “integrazione” del Web e’ storia vecchia, risale alla Prima Guerra dei Browser. Ed e’ anche un po’ aria fritta, come spesso capita. Vedi alle mille sparate enormi di Google che poi partoriscono un topolino.

  7. danny

    ho installato kde4.4 dal repository backend di launchpad su di una ubuntu puttana che ho in un pc prostituta, e:
    i plasmoidi spariscono quando ne aggiungi altri, e peggio danno errori o non appaiono, e se appaiono molto spesso producono degli artefatti grafici
    kickoff? il menù principale è lento, e quando si apre produce artefatti grafici
    le applicazioni in “composite” producono tutti artefatti al caricamento (come donky, awn, cairo-dock.. ecc..)
    e tutto lento in generale, e le animazioni di compiz sono o lente o decisamente inguardabili, e poi non segue in linea generale le shortkey di compiz.
    (critica al repository, manca un meta package “kde4” che installi tutti i pacchetti indispensabili per kde4 senza rincorrere dipendenze o pacchetti che per loro e tra loro non dipendono, come plasma e kde-workground e kmix)
    quel cavolo di phonon distorce il suono, nei test funziona e amarok eseguendo un mp3 resta muto e un video, pur non vedendosi resta muto, nonostante la barra in alto scorri velocemente.
    boh ammetto che in caso una distro sia nata per kde lo gestisce meglio, ammetto che dipende anche da chi e come e con quali flag compilano i pacchetti, ma non so.. kde 4.4 a me non è piaciuto, anche se apprezzo il design :)
    w gnome che è più gommoso :)-

    • Mourinho

      Installare Kubuntu, no? Non installare KDE insieme ad un altro desktop no? Se tu installi Gnome su Kubuntu ottieni lo stesso risultato di installarti Ubuntu? Ricordo che Ubuntu è una distribuzione costruita selvaggiamente su Gnome.
      Come ti è stato detto, non dico di usare OpenSUSE ma almeno Kubuntu sarebbe più logico.
      Ok le critiche ma dire puttanate senza aver provato concretamente qualcosa mi sembra troppo
      Ad esempio io su 3 pc diversi non ho uno solo dei tuoi problemi.
      Uso Kubuntu ed OpenSUSE.

      • rusino

        credo che danny, abbia voluto dire che usa solo gnome da sempre, per curiosità ha voluto provare kde4 e nelle circostanze che ti ha espressamente indicato, come non idonee per avere ottimi risultati di compatibilità… quello è il risultato, alla fine vuoi, che hai poco tempo, vuoi, che non hai voglia, quando scegli gnome, resti gnome :)

  8. Mourinho

    Mi unisco a chi ha semplicemente detto “che non hai\avete capito nulla dell’intervista”.
    Eppure non ci vuole molto per capire che quel che Seigo vuole dire è semplicemente:
    KDE e tutta la sua struttura ha così tanto da offrire e sono così tante le sue pontezialità che abbiamo visto solo la metà del suo reale potenziale.
    Software che implementi i pilastri di KDE (la sua vera innovazione), KOffice, espandersi nel settore mobile, entrare nel mondo del social network, etc… etc… .
    Personalmente più che un’ammissione di colpa la vedo più come “abbiamo ancora tanto da offrirvi e siamo solo a metà del nostro lavoro”.
    Che è ben diverso del messaggio che è ampiamente passato, “siamo in alto mare”.
    ps: Seigo non sarà più il leader “burocratico” ma lo ha scelto volutamente per dedicarsi anima e corpo per completare e maturare Plasma ed oggettivamente i frutti si sono notati.

    • drake762001

      Quoto in todo, sei uno dei pochi che ha letto Seigo nel giusto modo (e contesto). Poi ognuno fa la sua scelta, c’è chi apprezza già l’attuale kde e lo utilizza in modo proficuo o chi preferisce gnome e lo utilizza in modo proficuo (scusate la ripetizione ma a volte si perde il senso della misura e ci si dimentica che, con “flavour” diversi ognuno dei due desktop permette di lavorare bene). Prego solo tutti di non sputare sugli altri (neanche fossero avversari), miiiii sembra un derby.
      Guardate che la notizia apparsa su oneopesource che Ubuntu passerà a KDE era un pesce d’aprile!!

    • ithesilverboy

      Posso farti una domanda?
      ma sei un altro “me”?
      Perché l’intervista l’abbiamo interpretata allo stesso modo, su kde la pensiamo allo stesso modo e siamo entrambi interisti…
      oddio, sono diventato schizzofrenico!!!!!!!!!!!!!!!!! O_O

      • Mourinho

        Ahahahahah
        Sarà che i Gnome boy sono Juvemilaromanisti. :D
        Scherzi a parte, più che altro penso che semplicemente o non l’abbiano letta (molto probabile) o si è un tantino prevenuti (ancor più probabile) e la si vuole interpretare così.
        Sinceramente non vedo ambiguità o parole che si lascino andare a diverse interpretazioni.

        • darkat

          no anche io l’ho interpretata in quella maniera :) in effetti sarebbe anche la maniera più logica di interpretarlo visto che Aaron è molto soddisfatto dall’evoluzione del progetto kde4(a parte la ZUI su cui alla fine si è dovuto ricredere)

      • ithesilverboy

        si,
        ma siamo a metà strada rispetto a cosa? o, se preferisci, a metà strada per arrivare dove?
        L’impressione di Mourigno, ed anche mia, è che alcuni di quelli che hanno commentato il tuo post abbiano interpretato la frase di Seigo come: “Siamo a metà strada per essere un desktop quasi-decente/semi-usabile/appena-degno-di-essere-messo-nella-stessa-frase-con-gnome”…
        e non era questo il senso delle parole di seigo…

        • Mourinho

          Esatto.
          “We’re maybe halfway through what we want to achieve with KDE 4,” Seigo says. “The frameworks that we have are not being fully utilized, and we’re not looking at things and saying, ‘Dang, I wish there was something we could do.’ We were really doing that with KDE 3, and we don’t have any of that on our plate right now. We’re kind of like a kid whose mother buys a shirt three sizes too big and tells him that he’ll grow into it — we still have lots of room for growth.”
          Che dia “siamo a metà strada” è appurato ma perché lo dica forse è stato meno appurato in questo tuo articolo.

        • felipe

          Non capisco esattamente a cosa vi state appigliando.
          “Siamo a metà strada di quel che vogliamo raggiungere con KDE 4” non lascia proprio spazio ad interpretazioni pur con tutta la voglia che possiate avere di escogitare strane congetture.
          Faccio modestamente notare (da linguista) che l’inglese è sintatticamente inflessibile.

          • ithesilverboy

            Non mi voglio appigliare a nulla, era solo voler far notare che:
            “Siamo a metà strada di quel che vogliamo raggiungere con KDE 4″
            != (è diverso da)
            “KDE 4 è ancora uno schifo”

          • ithesilverboy

            PS: sia chiaro che non mi riferisco a te, visto che il tuo post è stato acritico… :)
            [OT]
            ma esiste un modo per modificare i commenti dopo averli postati?
            [fine OT]

          • Mourinho

            Bene, nessuno mette in dubbio la genuinità della frase ma mettiamo in dubbio come è stato interpretata l’intera intervista dove quella è solo una frase che FUORI dal suo contesto può assumere qualsiasi significato.
            Perché quello che pare non si voglia capire è che Seigo ha detto che il ciclo di sviluppo di KDE è ancora lungo e per ciclo di sviluppo non si intende sarà pronto tra 10 anni ma che da qui a 10 anni lo si può ancora spremere molto perché fino ad ora è stato espresso solo la metà del suo potenziale, quando il suo potenziale sarà saturo e non si potrà guardare oltre ci sarà un nuovo ciclo di sviluppo.
            Non ha detto siamo a metà strada per avere un KDE pronto ma siamo a metà strada del suo potenziale.
            Infatti lui parla di progetti per le aziende come openchange, parla di dispositivi mobili, parla di estendere il desktop al web e della tecnologia che già c’è ma che ancora chi si interessa di KDE (chi fa software di terze parti) non ha implementato.
            “We’re kind of like a kid whose mother buys a shirt three sizes too big and tells him that he’ll grow into it — we still have lots of room for growth.”

          • ithesilverboy

            cmq,
            voglio sottolineare che, per quanto mi riguarda, sto difendendo solo la logica (accidenti che parolone :P), non kde…
            … non sono un “Kalebano” che esalta a prescindere KDE, per esempio, l’aspetto social descritto tra gli obiettivi futuri, mi lascia quasi indifferente… le icone “geolocallizzate” pure… ma mi piace molto l’idea del media center :)

      • saigi

        siamo a metà strada significa “siamo a metà strada”, vero
        Invece:
        “And when will the KDE 5 series roll out? Seigo says that the version number might change to keep it in sync with that of the Qt toolkit, but that, otherwise, a new development series is unlikely.
        “We’re maybe halfway through what we want to achieve with KDE 4,” Seigo says. “The frameworks that we have are not being fully utilized, and wwe’re not looking at things and saying, ‘Dang, I wish there was something we could do.’ We were really doing that with KDE 3, and we don’t have any of that on our plate right now. We’re kind of like a kid whose mother buys a shirt three sizes too big and tells him that he’ll grow into it — we still have lots of room for growth.”
        In a few years, KDE 5 will probably happen, but Seigo predicts that the change would be more like the one between the KDE 2 and 3 series, and not nearly as radical as that between KDE 3 and 4. “I think we’ve probably got a good decade of development in the framework we have right now,” Seigo says.”
        significa quello che hanno detto ithesilverboy e mourinho. È un po’ come quotarti dicendo che hai detto “Amo KDE e lo seguo con passione dai primi vagiti” e trarne la conclusione che non useresti altro desktop, quando invece è praticamente l’opposto. Tirare le frasi fuori dal contesto gioca brutti scherzi.

          • saigi

            Vedo che hai capito per filo e per segno quello che ho scritto…
            vabbè, continuate a flammare e divertitevi.

          • GNAM

            Cosa non avrei capito?
            “In a few years, KDE 5 will probably happen + ” Seigo says that the version number might change to keep it in sync with that of the Qt toolkit” = qt5 prima di few years.
            Questa è la notizia, il resto sono solo banalità, non poteva dire altrimenti.

  9. darkham

    Va bene, non si puo’ pretendere nulla, “è Gratis” , “volontariato” , “gnome è peggio” “blah blah blah”, ma di questo passo, kde 4 sarà pronto e proporzionato alle intenzioni degli sviluppatori, quando avremo ologrammi in win9 e macos 11 (e kde ce lo dovremo aggiornare con kpackagekit…)

    • Mourinho

      Perché quello che pare nessuno voglia capire è che Seigo ha detto che il ciclo di sviluppo di KDE è ancora lungo e per ciclo di sviluppo non si intende sarà pronto tra 10 anni ma che da qui a 10 anni lo si può ancora spremere molto perché fino ad ora è stato espresso solo la metà del suo potenziale, quando il suo potenziale sarà saturo e non si potrà guardare oltre ci sarà un nuovo ciclo di sviluppo.
      O mi volete far credere che Gnome non ha più un ciclo di sviluppo?

      • darkham

        Vuol dire che a potenziale saturo (di questo passo, per il 2015) si potrà avere un menù decente , una regionalizzazione soddisfacente, un gestore di pacchetti grafico da non rimpiangere amaramente il terminale, una decina di crash buoni in meno ogni sessione, e la possibilità di non perdere mezz’ora se si toglie per sbaglio FolderView col desktop? E’ sicuramente vero che kde non è neanche a metà del potenziale, ma una constatazione del genere avrebbe portato sicuramente entusiasmo almeno 2 anni fa.

        • Giulio Guzzinati

          Dimmi una cosa (e scusa il tono quasi trollesco da leggero saputello), a giudicare i problemi che hai…
          usi K/ubuntu, vero?
          mi dispiace reiterare la solita solfa, ma i problemi della distro non sono i problemi del DE.
          E il 70% dei crash durante la sessione, tutti i problemi di localizzazione e il gestore di pacchetti osceno, sono tutti di kubuntu.
          Io dopo essere passato alternativamente da kubuntu a opensuse che amavo e odiavo per motivi diversi, sono approdato su Arch, difficilina da installare, ma almeno non aggiungono per abitudine bug stupidi ai pacchetti.
          Il mio portatile, nonostante venga messo in sospensione un paio di volte al giorno è talmente stabile, che spengo e riavvio solo per applicare aggiornamenti di sistema (Qt, kernel, xorg, kde). E una sessione dura 5 o 6 gg senza crash.

  10. Dass

    io tutti sti problemi con le ultime 5-6 versioni di kde non li ho mai avuti
    è stabile, i plasmoidi funzionano senza alcun problema, ho una attività per ognuno (4) dei desktop virtuali che ho sempre usato… è veloce, non ha mai crashato nulla
    non ho mai usato ubuntu, non saprei come si comporta lì… ma a me pare anni luce avanti al resto.

    • ithesilverboy

      ma che diavolo stai dicendo?
      tu che lo usi pretendi di saperne di più di uno che non lo usa?
      il mondo è strano… :P
      cmq, onestamente, la 4.0 e la 4.1.0 non si potevano usare… :)

  11. lola

    Il problema è che secondo me non hanno idea di dove porti la strada.
    L’idea che mi sono fatta di kde e che abbiano voluto integrare un sacco di tecnologie fighe in quanto “fighe” e “potenzialmente rivoluzionarie”, ma non abbiano ancora le idee chiare su cosa farne. ^_^

    • Mourinho

      Eccolo.
      Ma leggere l’articolo no, vero?
      Non dico seguire costantemente i convegni\raduni ma quantomeno quando viene citato un articolo, leggerlo sarebbe il minimo.
      ps: per inciso, si hanno implementato tante tecnologie fighe, ora bisogna usarle. E dalla 4.4 in poi lo stanno facendo, almeno in KDE. Ora spetta ai progetti terzi adottare i pilastri di KDE. Ad esempio il famoso Raptor finalmente ora c’ha un suo piano di sviluppo perché ciò che di base mancava ora c’è ed ultime indiscrezioni davano che gli sviluppatori interessati si erano dati una timeline di circa sei mesi, quindi tra la 4.5 e 4.6 dovremmo vederlo in azione. Perché voglio sottolineare che Raptor non vuole essere un semplice lanciatore con un’interfaccia figa.

      • lola

        Da cosa capisci che non ho letto l’articolo (che ho letto X-D)?
        si hanno implementato tante tecnologie fighe, ora bisogna usarle.
        Il problema e’ che – come qualsiasi studente al primo anno di informatica ti confermera’- questo metodo di lavoro fa acqua da tutte le parti.
        Non si implementano tecnologie fighe perche’ magari servono.
        PRIMA si decide le funzioni che un certo software dovra avere, POI si implementano le tecnologie ADATTE allo scopo. Altrimenti e’ come iniziare a vestirsi dalla scarpe.
        Il problema nasce quando un progetto cosi’ ampio e’ portato avanti non da project manager con una visione d’insieme, ma da programmatori piu’ interessati al codice che al risultato finale…

        • ithesilverboy

          tralasciando le prime cinque righe
          > PRIMA si decide le funzioni che un certo software dovrà avere
          giusto, è la fase di progettazione che loro hanno fatto, anche se non lo vuoi accettare… oppure tu, che sei al primo anno di informatica, la vuoi sapere più lunga di loro?
          > POI si implementano le tecnologie ADATTE allo scopo
          giusto, sono le tecnologie che hanno implementato fino ad ora e che stanno continuando ad implementare: sono quelle che tu chiami “fighe”; sono una struttura MOLTO più pulita del codice rispetto, ad esempio, a gnome; sono una struttura modulare e flessibile; ed altre.
          > Il problema nasce…visione d’insieme
          Di cosa credi che abbia parlato Seigo in quelle tre pagine? Poi se tu pretendi di progettare implementare un software senza tener d’occhio il codice, spero di non dover mai usare software fatto da te…
          > ma da programmatori piu’ interessati al codice che al risultato finale…
          Se lo dici tu… Guarda ti do’ un consiglio. Pronta?
          “Ciò che tu vuoi sia vero, non è detto che lo sia”

          • lola

            oppure tu, che sei al primo anno di informatica, la vuoi sapere più lunga di loro?
            1- Mai preteso di sapere piu’ di nessuno. Sono l’iNioranza incarnata.
            2-Semplicemente faccio notare la mancanca di organizzazione e la divergenza rispetto alle regole base di creazione di un software “Prima le mutande, poi i pantaloni”
            3-Io insegno al primo anno di informatica.
            Tralascio tutte le altre righe, facendoti notare che il fatto che qualcuno sia un (presunto) genio dell’informatica non lo fa un’organizzatore anche solo decente. ^_^

          • ithesilverboy

            1 & 2 Il punto è che li stai accusando di non avere una visione di insieme ed un’organizzazione quando invece ce l’hanno… ed anche migliore di quella di altri progetti.
            Se avessi scritto che non ti piaceva la loro visione di desktop, oppure che non ti piacevano le loro idee per il futuro, allora avremmo potuto discuterne…ma non puoi dire che non sanno cosa fare…
            3 Questo mi fa piacere e mi consola perché significa che non userò mai software scritto da te! :P

          • LorenzoC

            Caro ithesilverboy, il problema semplicemente e’ che KDE dopo tutto questo tempo ancora NON FUNZIONA. Diciamo che volendo essere ottimisti, “funzionicchia”, nel senso che qualcosa va, qualcosa e’ li ma non si capisce a perche’, qualcosa non va e qualcos’altro manca.
            Lola, nel tuo ragionamento sulle “tecnologie fighe”, vedi alla voce “il carro davanti ai buoi”, non consideri che la “figaggine” del “progetto immaginario”, a prescindere se abbia una applicazione pratica o se abbia un senso rispetto alle specifiche, e’ proprio il punto di vista di tutto il movimento “Linux”. Quindi e’ normale. La cosa divertente e’ che questo modo di procedere e’ come il vecchio film dove Alberto Sordi e’ un tenente dell’Esercito Italiano durante l’8 Settembre e si apre con il suo reparto che esce marciando dalla caserma cantando “mamma ritorno alla casetta, ho combattuto in africa orientalee”. Per poi sbandarsi attraverso varie peripezie.

          • ithesilverboy

            io frequento la specialistica di ingegneria dell’automazione e lì mi hanno insegnato che le mie opinioni devono essere supportate da FATTI o quantomeno riferimenti (se non sbaglio si chiama metodo scientifico…)
            Non pretendo che mi mostriate un articolo scientifico, ma avete qualcosa a supporto di ciò che dite? non so, lavorate nel progetto, avete letto dei post di gente che lavora nel progetto… o vi basate solo sulle vostre “sensazioni”?
            non lo dico in senso polemico, a questo punto sono curioso anch’io di sapere se ci sono dei problemi nello sviluppo del progetto…

          • ithesilverboy

            @lola: rileggendo il primo post che ti ho scritto a mente fredda, mi sono reso conto di essere stato un po’ troppo “aggressivo”….
            scusa… :)
            pace? ^^

          • LorenzoC

            Il fatto nudo e crudo e’ che KDE ci sta mettendo troppo tempo per diventare un prodotto “finito”. Senza andare a discutere se una volta finito sara’ bello o brutto. Tra le specifiche dello sviluppo di un software (nel mondo reale) ci sono le scadenze, che spesso obbligano a dei compromessi che altrimenti, con davanti tempo infinito, non faresti. Un software “fighissimo” che pero’ arriva fuori tempo massimo, e’ inutile.

          • r p

            Ok, ma diciamo che questa è una tua opinione personale…
            In ogni caso, non ho ancora capito che cosa è per te un DE “finito”: che caratteristiche deve avere?
            Infine ti faccio notare che “figo” non è sinonimo di “inutile” o “poco funzionale”, ad esempio, anche le trasparenze possono diventare utilissime.

  12. GNAM

    Avrà anche dei problemi,
    ma KDE4 è superiore al DE di Windows 7.
    Cerchiamo anche il bicchiere mezzo pieno

    • Franz

      si, la bozza di Kde4 è superiore alle idee che sono alla base del DE di Windows 7 … poi … se guardiamo i sistemi finiti … sinceramente, quando MS ha avuto fretta di passare dal draft di un sistema operativo a una declinazione commerciale (data la crisi di Vista), hanno fatto un ottimo lavoro … mentre Kde4 ha avuto una linea evolutiva costante nei concetti di base, mentre ha zoppicato e sta zoppicando parecchio nella sua definizione rivolta agli utenti del mondo reale.

  13. saigi

    Ma poi domanda…
    Tutti quanti quelli che dicono “cercano la strada, il capo, ecc”… hanno una minima idea di quale sia questa fantomatica “strada” che indicano? Hanno mai provato seriamente a usare KDE senza partire dal presupposto che tanto non funziona un c***o?
    Perchè la direzione c’è ed è chiaramente visibile da chiunque non abbia un paraocchi. Poi il fatto che voi vogliate trovare un “capo supremo” in capo a un progetto open… è quanto meno discutibile, in quanto un progetto aperto per definizione non ha diktat o capi. Ma se flammare vi diverte, fate pure: molto più facile sparare a zero che fare critiche costruttive o impegnarsi per migliorare le cose.

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