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Apple vs Google vs Microsoft (bonus: Linux)

Interessante infografic pubblicato da Gizmodo che mostra la “guerra” in atto tra i tre colossi Apple, Google e Microsoft per la conquista del mondo IT.
Tante le considerazioni che si possono fare. L’autore ad esempio mette l’accento sul fatto che Apple e Microsoft siano aziende veterane e che Google le abbia raggiunte e in alcuni casi le abbia superate in… appena una decina di anni di vita.
Noi, da bravi pinguini, notiamo che dietro Google c’è anche la spinta propulsiva di Linux e del software libero, ma il merito è certo di Google. Altro che Canonical, insomma: magari è proprio Google/Linux il binomio vincente. Dopo tutto, l’esuberante Android sta già concretamente portando Linux a milioni di nuovi utenti1, e proprio nel segmento in cui si giocherà il futuro dei sistemi operativi.

Note all'articolo

  1. Anche se forse davvero pochi saranno coscienti di usare Linux []

0 commenti

  1. Santiago

    si però, android ad esempio, è open al 70%. Google su certi punti di vista non favorisce lo sviluppo di GNU/Linux. Bisogna stare attenti anche al cloud computer.
    Chi ti assicura che il software che gira in remoto (nel loro server) venga dal sorgente che ti danno?

    • LorenzoC

      Piuttosto, chi ti assicura che ad un certo punto non ti chiudano l’account tramite il quale accedi al software che gira sul loro server?

      • Valerio

        E dove vincerebbe, di grazia? Nei games con appstore (LOL)? iPhone vs Android? iBooks vs Google Books? OSX vs Windows? MOBILE ME VS GMAIL? Le uniche cose serie in quel grafico, apparte l’iPod, sono tutte tra Google e Microsoft.

  2. Marco

    Effettivamente credo anche io che il binomio Google Linux sarà quello che alla fine porterà GNU/Linux ad emergere e arrivare a quote significative sul mercato desktop. Anche perché ha i soldini e l’autorità per spingere i produttori a rilasciare le specifiche dei driver chiusi :D

  3. PatrisX

    Mi pare di capire che felipe sia un gran sostenitore di android, e non è che lo comprendo tanto. Android a quanto ne so è linux, ma non Gnu/linux e non ci si possono installare le applicazioni native linux. Non ha compatibilità con nessuna distro gnu/linux. Piuttosto spero in Meego che è gnu/linux e pare debba essere compatibile con fedora (a quanto ho letto), come Meamo era compatibile con debian. Il fatto che dietro ci siano noikia e intel, che non sono esattamente le ultime arrivate mi fa ben sperare per una sua rapida crescita e adozione su dispositivi vari. Google, si, usa il pinguino, ma non mi pare faccia poi tanto per contraccambiare. Di sicuro non quanto potrebbe e dovrebbe. Ho letto recentemente che ha dato qualcosa come 10.000 dollari alla gnome fondation! cazzo, se si sbilanciano così c’è il rischio che falliscano. Dopo un simile salasso ora dovranno tirare la cinghia a mountain view.

    • drake762001

      Hai ragione, ma tutto sommato non opera molto diversamente da Canonical. Canonical come sviluppo sw non ha fatto poi molto e parte di quello che ha fatto è closed (vedi la parte server di ubuntu one).
      Secondo me ad oggi gli unici che prendono e danno al mondo del free software sono società come RedHat (metà della roba che gira sulle nostre macchine è stata sviluppata da loro, come il networkmanager p.es.), novell (ok è controverso ma anche novel ha dato molto indietro), mandriva (cito k3b il cui sviluppatore è pagato da Mandriva) e poche altre. Di fatto però non sono queste le cose che portano ad essere vincitori su un mercato che non gliene frega una cicca del free software (pensa a quanti comprano iphone o ipod) ma se android sarà venduto dipenderà dalla spinta di Google e da quanto sarà figo il prodotto. Che poi dietro ci sia linux, GNU/linux, Android, Meego al grosso della clientela non interesserà.
      Il punto non è quanto vendi ma se riesci ad portare avanti il modno dell’ope source anche su una nicchia e a guadagnarci. Se vuoi fare i grandi numeri ti dovrai rivolgere al grande pubblico la cui mentalità non cosidera il software libero una priorità.

    • bLax

      ma il concetto è che sotto il “brutto e cattivo” strato android, ci gira linux: il problema è sempre stato quello del kernel e driver che permettano la piena fruizione dell’hardware -> se ci gira linux (kernel) su un dispositivo android, vuol dire che puoi anche compilare una versione di Gnu da far girare sopra a quel kernel, di cui Google/Htc/x azienda che lo usa nel prodotto, deve rilasciare i sorgenti… :P o dico male?
      insomma la fissa è che se VUOI, PUOI cambiare tutto del tuo dispositivo….dipende solo da quanto lo vuoi….
      la situazione precedente era che tutte le case adottavano soft closed, e nessuno si mette a fare reverse engeneering su un segmento dove spuntano nuovi terminali ogni 30 minuti, il tutto per sfizio/passione/conoscenza
      poi che 10000$ non siano tanti per google è chiaro, certo è che non sono neache bruscolini…

    • felipe

      No, non sono un “gran sostenitore” di Android e non ho mai nemmeno usato seriamente un terminale Android. Meego promette un gran bene ma è ancora tutto declinato al futuro. Non sono un gran sostenitore di Google o di nessuna altra azienda, ma ad esempio Google ha di recente dichiarato di rendere open source l’appena comprato codec video VP8, cosa che darebbe un grosso impulso ad html5 e il video libero dal male amen. Non parliamo di un’azienda “ostile”.
      Ad ogni modo non capisco il ragionamento per cui essere “solo” Linux sia un male e che o abbiamo il bollino fasciocomunista “GNU/Linux” o non se ne fa niente. Non capisco nemmeno quali applicazioni potremmo mai volere usare sia su desktop che su mobile, o quale dovrebbe essere il ruolo dello strato GNU in quel contesto.

      • pazuzu

        sì..però, felipe, c’è tanto clamore nel dire “ah, ecco un cellulare con linux sopra”… poi vado a collegarlo al pc con la mia ubuntina sopra e non me lo riconosce… che ca**o me ne faccio?
        A quel punto preferisco un “banale” iPhone da collegare a iTunes che gira sotto iWindows e buona notte. Tutto funziona. E così, di recente, ho potuto trasferire tutti i miei numeri, messaggi e tutto il resto dal mio nokia al mio iphone, passando per outlook. Stop.
        Praticamente dopo 5 anni che non lo usavo, ho dovuto servirmi del dual boot per aprire windows appositamente per questo :)
        Ecco, quando vedo tutto questo, mando affanculo tutti e mi trovo dunque d’accordo con chi si lamenta che questa trovata di Linux/Android sia stata solamente una trovata pubblicitaria per fare i finti “fasciocomunisti” dicendo di usare Linux, che in realtà non è GNU (che poi è quello che effettivamente tutti vogliamo ed usiamo. Che me ne fotte del kernel a me?).
        Insomma…un po’ come mettersi addosso una kefiah firmata Armani…che cazzo è?

        • LorenzoC

          Be’, pero’ c’e’ una logica. Google puo’ giocare con tutte le robe “open source” che trova in giro senza dovere rendere conto a nessuno. Di tutte le iniziative di Google si sa da un po’ che hanno lo scopo ultimo di fare parlare di Google e non quello di cambiare davvero il mondo. Anni fa discutevo con un capoccia del marketing di una grande azienda di quelle “concorrenti” e mi faceva gran discorsi su come Google fosse una minaccia al loro business per via delle applicazioni online. Sono passati anni ma io ancora questa fine del mondo non l’ho ancora vista e la suite “office” di Google rimane un coso carino e anche utile in certi casi ma chi mai lo usa/usera’ per cose “serie”, tanto piu’ nelle aziende?

        • Shuren

          Anche il mio Samsung non viene riconosciuto finché non gli dico di farsi vedere come dispositivo di archiviazione.
          Ad ogni modo poni una questione non banale. Voglio un cellulare con Linux o un cellulare con GNU/Linux? Le alternative più o meno mature ci sono. Ma un cellulare, un frigo, una televisione, una caffettiera con kernel Linux sopra non mi fa schifo in ogni caso! Anche perché significa che è hardware supportato dal sistema operativo che usi quotidianamente. E se mi gira di fare il nerd e installarci $distribuzione sopra, lo faccio. Sarà un peccato per l’interfaccia.

          • LorenzoC

            La questione pero’ non e’ se TU vuoi un dispositivo Linux, GNULinux o vattelapesca. In questo post si parla di Apple, Google e Microsoft, che ragionano in termini di prodotti di massa (nel caso di Apple, di massa danarosa). Non gli interessa la “nicchia” dei “linuxisti”. Potrebbe per esempio capitare che i device con sopra Android vengano “loccati” come gli IPhone in modo che tu possa installare solo applicazioni prelevate da un sito analogo a AppStore. Tu magari puoi “craccare” il tuo device ma ancora non fa differenza per le masse. Microsoft ha fatto in modo se non sbaglio che chi vuole sviluppare per Windows mobile puo’ usare solo la piattaforma .net, silverlight e aggeggi connessi. Quindi per esempio non ci puoi installare sopra la versione “mobile” di Firefox.

        • d4n1x

          Levando la storia della kefiah firmata, che come avrai ben visto portano tutti di questi giorni, tu vorresti affermare che è meglio usare un dispositivo apple come iphone che ti blocca tutto, e che non ti permette di fare nulla tranne quello che hanno deciso loro (tra cui non usare il bluetooth), a usare un qualcosa che ti permette più libertà?
          Altra Nota HTC HERO e HTC TATOO con Android provati entrambe funzionano perfettamente sotto linux in una quantità di modi svariata a partire dal file manager a voler per forza essere nerd ed andare dentro di SSH (e apple? con iTunes? che per impararlo a usare ci vuole un master in informatica? e che sincronizza tutto da solo così ti cancella la musica e manco te ne accorgi?).
          Poi la storia del trasferimento non è geniale anzi. Se ti fossi informato sapresti che si può fare anche con Android http://www.youtube.com/watch?v=pJ5TFTVwIqE&feature=player_embedded a dimenticavo, una volta inseriti i contatti li puoi sincronizzare con facebook o con gmail, così ti appare la foto e tutte le altre info di ogni persona senza che le metti a manina.
          Idem per copiare gli SMS: http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/29/guida-trasferire-messaggi-da-nokia-a-nexus-one/
          Che poi io detto onestamente non ne sento l’esigenza è un’altro conto.
          Infatti chi ha mai detto che android è gnu/linux? è come dire che chromeOS è gnu/linux, è da ignoranti. Linux è un kernel, se noi quando parliamo sbagliamo chiamando linux = gnu/linux, non è colpa di nessuno.
          A dimenticavo. Io ho un nokia 6600 quindi non sono un fondamentalista Android, però dopo aver usato 2HTC e un Samsung, ho visto le sue potenzialità e posso dire che windows mobile è morto, e che già nella prossima versione di Android avrà superato il SO di iphone (se già non lo ha fatto ora).

          • pazuzu

            ti confesso di aver appreso solo ora che è possibile trasferire i numeri e tutto il resto da e verso android.
            Quando ho cominciato a farmi giri e giretti per capire quale smartphone prendere, non son riuscito a trovare queste info. Del resto è singolare già il fatto che le si debba reperire “spizzicando qua e là sul web” (e per giunta sono molto recenti, i documenti che citi).
            Io non ho mai detto che Linux = GNU/Linux, e, infatti ritengo che sia questo il problema fondamentale.
            Io non ho alcuna intenzione di accedere ad un cellulare via SSH o altri protocolli. A me interessa una cosa che compro e funziona.
            Voglio un equivalente di “nokia pc suite” che giri sotto linux. stop. non voglio altri magheggi ed arzigogoli. Basta con le cose artigianali. Che poi sia un programma ad hoc o un thunderbird piuttosto che evolution piuttosto che un browser vedano loro.
            Ma non esiste che devo cercarmi i tutorial pure per usare un cellulare.
            In linea di massima (pur con tutti i limiti che hai detto) iphone funge.
            A livello hardware, tra l’altro, non esiste ancora un cellulare che lo batta. Questo è certo.
            Chi ti parla ha da sempre avversato i prodotti apple e tutte le derivazioni. chi ti parla è un grande sostenitore dell’opensource e tutto il resto. Chi ti parla si è trovato costretto a fare i conti con prodotti (quelli android) non ancora all’altezza di iphone (soprattutto visto il prezzo non di molto inferiore).
            Chi ti parla ha dovuto propendere, suo malgrado, per l’acquisto di un iphone, prodotto più adatto a soddisfare la proprie esigenze (anche lavorative). Chi ti parla non ha un master in informatica, tra l’altro.
            (Quella della “kefiah firmata armani” forse non si è capita…lascia stare =D )

      • Amon Paike

        io l’unico vero conflitto psicologico che ho è nel “sostenere” firefox o chrome, cioè… per molti aspetti chrome diventa veramente appetitoso, specie nelle ultimissime versioni (beta) ma Firefox è stato un gran compagno di battaglia in tutti questi anni, come si può tradire Mozilla Foundation proprio ora? http://www.mozilla.org/about/manifesto

    • Barra Greenbitweb

      Meego non è “compatibile con fedora”. Viene distribuito (sul sito ufficiale) in una versione che è basata su kernel e non so che altro di fedora. Questo non significa che si potrà prendere un qualunque applicativo meego e installarlo sul tuo pc fisso, almeno non senza aggiungere un pò di repo “strani”.
      Inoltre non credo molto nel futuro di meego, almeno nella sua incarnazione netbook/desktop. Troppi compromessi e poche idee chiare: gtk+clutter+cairo+gstreamer+QT+qtdevelop ecc? Che senso ha creare un sistema che si basa su QT e gstreamer (notoriamente vicine a GTK)? che senso ha sviluppare una UI basata su clutter (quella vista nei video pubblicati in questi gg da intel) e un kit di sviluppo basato invece su qtcreator?
      Google è oggi probabilmente l’azienda che investe e dà più di tutti all’opensource (non sono a linux). Recentemente hanno assunto programmatori per fare il porting delle patch sviluppate per android sul kernel.
      Con il Google Summer of Code finanziano lo sviluppo di un mare di progetto ogni anno e, forse cosa ancora più importante, creano nuovi sviluppatori ogni anno. Tanti degli studendi del GSOC continuano a lavorare sul loro progetto di studio, affiancando gli insegnanti (questo è successo in zeitgeist, telepathy, gstreamer, pitivi e molti altri progetti!).
      Questo senza contare questioni come quella citata dal buon felipe (VP8 è un GRAN CODEC!)

  4. Goozer

    Curioso notare che Apple è presente in tutti i settori (tranne quello della ricerca sul web, che resterà territorio di Google).
    A parte, a me Google fa un po’ paura. Ho paura che usi Linux per i suoi scopi e basta. Nel senso: lo usimo perchè è una base, perchè non vogliamo spendere soldi e tempo nel creare un OS tutto nostro. Come diceva Patrisix, Android non è poi così tanto GNU, e non è compatibile con le applicazioni Linux. Insomma sì, usa il kernel, ma Android : Linux = Linux : Unix.

  5. Nedanfor

    In tutta onestà la ritengo una cosa molto approssimativa. Sia il grafico che le tue considerazioni in merito… ChromeOS è sviluppato da Google e Canonical, ad esempio. Android (ma anche il kernel Linux ultimamente) non è totalmente libero, né ha l’intenzione di esserlo (cosa che mi dispiace, dato che mi allontana dal suo utilizzo).
    Per quanto riguarda il grafico… ChromeOS vs Seven vs OS X? Ma stiamo scherzando? Un OS basato interamente sul cloud computing e due OS tradizionali per desktop? Per il web software poi è demenziale… Quicktime vs Silverlight? Apple sta spingendo per HTML5 (come Google, Mozilla e Opera) proprio per evitare che sia necessario del software aggiuntivo. Senza contare che su iPhoneOS adesso c’è anche Opera come browser, che non necessita dei plug-in QuickTime… Mah.

  6. LorenzoC

    C’e’ una cosa da considerare: Apple, Microsoft e Google esistono perche’ occupano tre nicchie di “core business” differenti. Apple vende hardware di lusso, Google vende pubblicita’, Microsoft vende software. Queste tre entita’ entrano in conflitto solo nei business per loro secondari, in sostanza ognuna cerca di essere presente in qualsiasi nicchia di mercato, sfruttando i propri punti di forza. Delle tre Microsoft e’ quella col maggiore potenziale di diffusione infatti volendo potrebbe attaccare direttamente il core business delle altre due, mentre il contrario e’ molto piu’ improbabile. Bisognerebbe conoscere le strategie a medio e lungo periodo di tutte e tre per sapere le motivazioni di certe mosse apparentemente poco sensate. I casi piu’ evidenti sono le “iniziative a meta’”, cioe’ quando una di queste tre aziende (meno Apple pero’) inizia a fare qualcosa pero’ senza apparente convinzione e quindi senza nessuna chance di reale concorrenza.

  7. LorenzoC

    Canonical c’entra come i cavoli a merenda in questo discorso, e’ una azienda di dimensioni microscopiche al confronto dei tre colossi sopra citati.

  8. telperion

    Dove le rilasciano le certificazioni “vero Linuxiano”?
    Ne vorrei *comperare* una, che poi *sharo* ai miei amici …
    ;)

  9. Eric

    ti confesso di aver appreso solo ora che è possibile trasferire i numeri e tutto il resto da e verso android.
    Quando ho cominciato a farmi giri e giretti per capire quale smartphone prendere, non son riuscito a trovare queste info. Del resto è singolare già il fatto che le si debba reperire “spizzicando qua e là sul web” (e per giunta sono molto recenti, i documenti che citi).
    Io non ho mai detto che Linux = GNU/Linux, e, infatti ritengo che sia questo il problema fondamentale.
    Io non ho alcuna intenzione di accedere ad un cellulare via SSH o altri protocolli. A me interessa una cosa che compro e funziona.
    Voglio un equivalente di “nokia pc suite” che giri sotto linux. stop. non voglio altri magheggi ed arzigogoli. Basta con le cose artigianali. Che poi sia un programma ad hoc o un thunderbird piuttosto che evolution piuttosto che un browser vedano loro.
    Ma non esiste che devo cercarmi i tutorial pure per usare un cellulare.
    In linea di massima (pur con tutti i limiti che hai detto) iphone funge.
    A livello hardware, tra l’altro, non esiste ancora un cellulare che lo batta. Questo è certo.Chi ti parla ha da sempre avversato i prodotti apple e tutte le derivazioni. chi ti parla è un grande sostenitore dell’opensource e tutto il resto. Chi ti parla si è trovato costretto a fare i conti con prodotti (quelli android) non ancora all’altezza di iphone (soprattutto visto il prezzo non di molto inferiore).
    Chi ti parla ha dovuto propendere, suo malgrado, per l’acquisto di un iphone, prodotto più adatto a soddisfare la proprie esigenze (anche lavorative). Chi ti parla non ha un master in informatica, tra l’altro.(Quella della “kefiah firmata armani” forse non si è capita…lascia stare =D )

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