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“Mac OS X è in declino, meglio Ubuntu”… Eh?

Ho letto con un sorriso questo articolo un po’ surreale, in cui si sostiene che ormai Mac OS X sia in pieno declino, dal momento che Apple sarebbe occupata con telefoni e tablet, e che per fortuna abbiamo Ubuntu, che è pure meglio di Mac OS X:

Apple is fading from relevance in the computing space as it turns its attention toward phones, web tablets […] Apple may not “get” it anymore, but it seems Canonical does.

Che ragionamento c’è dietro ad un articolo del genere secondo voi?1 Va bene amare il software libero e magnificare Ubuntu per il bene dell’umanità tutta, va bene sostenere che ci avviciniamo sempre più all’obiettivo… ma da qui a sostenere che Mac OS X sia in declino ce ne vuole.

Secondo me ad esagerare così si corre il rischio di ottenere l’effetto opposto: quello di allontanare e deludere potenziali nuovi utenti.

Note all'articolo

  1. Ci sta pure la risposta: “c’è semplicemente che attirerà link e reazioni” :D []

74 commenti

  1. Giovanni

    Infatti, andiamoci piano. Anche perché la maggior parte dei miei clienti usa MacOS X, il quale fra l’altro sarà sempre legato a filo doppio con tutti gli i$$$ del caso.

  2. Cla

    beh è una cosa che succede spesso nel mondo opensource..
    Molta gente che utilizza proficuamente linux inizia a esaltarlo pensando che possa essere la stessa cosa per qualsiasi altra persona, dimenticandosi le mancanze intrinseche di linux stesso in molti campi ma soprattutto le mancanze (soprattutto di motivazione) della maggior parte della gente comune.
    Poi ci si sveglia e ci si accorgere di essere una nicchia in lentissimo aumento, mentre in giro (soprattutto in ambienti universitari) i mac spuntano più velocemente che i porcini in val d’aosta.

  3. Iuri

    Questo discorso mi pare senza alcun senso e ne elenco brevemente i motivi:
    – Entro i limiti del rispetto nei confronti del prossimo uno può esprimere l’opinione che vuole e non vedo perché non dovrebbe esagerare, se gli va di esprimere un’opinione azzardata
    – Non capisco assolutamente il motivo di una frase del tipo:
    “Secondo me ad esagerare così si corre il rischio di ottenere l’effetto opposto: quello di allontanare e deludere potenziali nuovi utenti.”
    oppure:
    “Infatti, andiamoci piano.”
    Ora uno non può dire quello che pensa senza temere di non essere politically correct e quindi far allontanare potenziali nuovi utenti? Ma che discorsi sono? Se mi va di dire pubblicamente “Ubuntu è il sistema operativo più buono del mondo per tutta l’eternità! E la Microsoft fallirà tra un’ora!” non posso, perché poi senò qualcuno più schizzinoso poveretto si delude? Ma smettiamola

    • bLax

      no uno può dire quello che gli pare, ma se dico che il sole gira attorno alla terra, è una cazzata, e posso ribadirla ma quello rimane…..
      certo che puoi essere un-politically correct, certo che se il tuo obiettivo è invogliare qualcuno a provare, o sostenere il software open, partire in 4a dicendo cazzate, qualcuno potrebbe smettere di ascoltare la parte buona del discorso e bollarti come mentecatto…

        • TheDarkMaster

          Invece bLax ha perfettamente ragione. Il succo è quello. Non ammettere quanto siamo indietro con Linux e distro derivate serve solo a danneggiare l’opensource tutto e la sua credibilità. Nell’articolo nn si dice che “non puoi dire queste cose” ma che se lo fai ci danneggi. Semplice e vero. Tiro a questo punto in ballo il semplice discorso “i nemici di linux sono i suoi stessi fan”. Sempre lì si torna.

          • Iuri

            Mah, io credo che si stia un po’ esagerando. Per esprimermi meglio: facendo un esempio, io non ho giustificato la levata di spade nei confronti di quel giornalista danese che fece quella vignetta satirica su Allah. Li c’era un rischio serio di vita, tant’è che il tizio ha rischiato due volte di venire ucciso, ma nonostante ciò sono sempre stato d’accordo con lui che nonostante il rischio non si può limitare la libertà di espressione delle persone, a nessun costo. Affermare addirittura che una persona qualunque nel suo blog (non stiamo neanche più parlando di un giornale con un potenziale risalto mondiale) debba stare attento a quello che dice, altrimenti per chissà quale effetto farfalla FSF, Canonical e Red Hat falliranno, è qualcosa di assolutamente inconcepibile per me.

          • bLax

            mi sembra non centri nulla: “non si può limitare la libertà di espressione delle persone”……non mi pare che Felipe abbia hacckato il sito per renderlo irraggiungibile, ha solo espresso la sua opinione come stiamo facendo tutti….e dire che OsX è alla frutta è una bioata, visto che per certe cose si linux che win, e molti altri hanno bisogno di imparare dai tecnici della mela…..(si certo, questo non rende Osx Il MIGLIORE in assoluto, sappiamo benissimo che ogni OS risponde a delle esigenze diverse…)

            rimane il fatto che non c’è nessuna censura in atto, non certo come il vignettista che volevano censurare (aka ammazzare)….sul quale non puoi che trovarmi d’accordo con te.

  4. Alessandro

    Però dai un’occhiata al nome del sito (Serverwatch) e alla conclusione dell’articolo:

    What’s significant about Ubuntu is not where it’s at right now, but the fact that it’s on the move, being driven by Canonical onward and upward. It’s not slowly ossifying and sinking, like Apple’s OS X.

    L’autore dell’articolo non mi sembra un fanatico del software libero, ma piuttosto un ex appassionato di Apple deluso dalla sua scelta di trascurare lo sviluppo di OSX in favore dei sistemi mobile.

    Poi, sono anche d’accordo con le tue conclusioni, e OSX m pare in ottima forma, per ora. Ma nel mare delle cazzate che si scrivono in rete potevi pescarne una più adatta a fare da spunto per le tue considerazioni.

    • Amon Paike

      Questo è il vero pericolo per Steve, la stramaggioranza dei suoi clienti sono modaioli fanatici dell’efficenza e pieni di area di superiorità , se poi dei pinguini scaltroni iniziano a competere … questi si infuriano XD

      • m@

        Ti quoto in pieno!
        La cosa mi starebbe anche bene se la massa di modaioli di cui sopra, servisse a ingrossare le tasche di Apple che poi ne sfrutta il profitto per investire in cose serie che piacciono a noi appassionati.
        Il problema è che invece Apple è costretta a investire suddetti guadagni per creare nuovi giocattoli per questa gente.. Perchè ormai la rivoluzione del personale computer per citare qualcuno “sta volgendo al termine” e bisogna inventare nuovi modi di accedere ai contenuti multimediali… bah.. sarà…
        … a volte mi scopro inaspettatamente conservatore… :-)

        • Luigi Marco Simonetti

          Quoto tutti e due… delle volte mi scopro anche io conservatore… come faceva quel libro su Jobs… “la gente non sa cosa vuole… lui si”, io preciserei, i suoi fanatici non sanno cosa vogliono ehhee

  5. felipe

    @Giovanni:
    Sì concordo col “filo doppio”

    @Cla:
    Già, ci siamo passati tutti ^^

    @luri:
    Percepisco più aggressività di quel che sarebbe appropriato o è un’impressione mia?

    @Alessandro:
    Le conclusioni dell’articolo sono molto condivisibili nonostante non siano una gran novità (tutto il software libero è “on the move” da sempre) la parte che più mi porta a chiedere il senso è quella delle premesse. Probabilmente in futuro accadrà quel che l’autore scrive, ma non darei OSX per spacciato già adesso.
    In che senso non ti sembra abbastanza adatto come spunto? Io trovo che sia interessante proprio perché si presta a diverse letture, per questo l’ho segnalato :)

    • Alessandro

      Non mi sembra particolarmente adatto come spunto perché ci sono esempi ben più clamorosi di opinioni insensate espresse a causa di un ottuso e incondizionato parteggiamento in favore del software libero. Tuttavia devo ammettere che se alle 2 di notte sono qui a scrivere un commento (e domattina devo anche lavorare), forse la tua scelta non è stata poi così sbagliata…

    • Iuri

      No, nulla di aggressivo in me. Soltanto leggendo quel paio di frasi sono rimasto così: o_O. E ho reagito scrivendo molto di getto senza dosare un minimo la mia spontanea veemenza dialettica e mancando di diplomazia =P

  6. Federico Alfredo Moretti

    Messa così è una frase priva di senso, anche perché economicamente Apple non è mai stata meglio. Certo OS X è un po’ “statico” rispetto a Ubuntu che come UX sta avendo miglioramenti esponenziali. Metterli in parallelo però è ancora azzardato.

  7. imayoda

    Certo che hanno ragione.. ubuntu comporta esborsi ridicoli per eseguire quello che in altri luoghi richiederebbe mooolto denaro.. adesso la sfida è farlo anche meglio; ma confido in questa accelerata finale.. i risultati secondo me sono già evidenti con questa lts..

    mi piace pensare la “sfida” pinguino e frutta come una gara verso la migliore efficienza possibile.. ;)

  8. sarrusofono

    Da ex-utente mac os x, e` la verita`. L’ultima volta che OS X ha avuto un aggiornamento significativo era il 2007, Snow Leopard se non fosse per Grand Central sarebbe una major release solo di nome.
    Dal 2007 ad oggi OS X vive in penombra, non e` stato oggetto di nessun annuncio importante, la prossima versione non e` nemmeno stata annunciata e probabilmente non sara` annunciata fino a giugno 2011.

    Quattro anni fa OS X era il miglior sistema operativo sulla piazza, tutto considerato, al giorno d’oggi linux (ma anche windows) ha recuperato sull’interfaccia (indubbiamente OS X resta sempre piu` “pulito” ma il distacco si e` ridotto molto), in compenso OS X si tiene il filesystem scrauso e hardware che viene aggiornato una volta l’anno (quando va bene).

    • Lorenzo

      Quoto. OsX oramai ha modifiche peggiorative.
      Chi usa OsX da anni e ha un po’ di spirito critico non può non notarlo.
      Poi il resto del discorso, boh…

    • david

      E’ normale che sembri poco in movimento OSX, visto che è gia ottimo cosi’ com’e’ e le modifiche hanon riguardato soprattutto fix di alcuni bug e introduzioni di funzionalità core ( supporto openCL ad esempio).

      L’hardware cambia poco perche quando prendi un macbookpro che monta 4 GB di ram DDR3 quando tutto il mondo monta ancora le DDR2 ( ad esmepio ) c’è ben poco da aggiungere ..

      • Ale

        Beh david, il tuo discorso è un po di parte, non credi? Dire che un portatile non necessita di aggiornamenti hardware per anni perchè è sempre al top, mi sembra un pò azzardato dato che il mercato è in continuo aggiornamento. Per il resto credo che la apple pensi anche un pò ai suoi interessi, aspettare vuol dire incrementare il profitto, se uscissero notebook tutti i mesi, non credo che guadagnerebbero molto, anche se ciò va a scapito dell’utente, ma penso che questo sia un pò la filosofia di base. IMHO

      • d4n1x

        A si se ti accontenti di usare ancora una 9400 o una 9600 che sono superate da anni, e che apple ancora non riesce a sfruttare a pieno (visti i downclock che fanno), accomodati pure, poi per maggiori informazioni con 1000€ di una marca di cui non faccio nomi ci esce un bel pc con:
        Core i7 1,6ghz 2MB X L2 cache
        4GB Ram DDR3
        500GB Hardisk 7200rpm
        Ati mobility radeon della serie 5000 da 1 GB
        Monitor a LED full HD (1920×1080) 15.6″
        tastiera e touchpad retro illuminati con 2 diverse intensità luminose
        Lettore SD/SDHC/MMC e quant’altro, 3 porte USB, uscita HDMI porta e-Sata uscita monitor, porta firewire, doppio attacco per le cuffie e ingresso microfono. A completare l’opera ha una webcam da 2megapixel integrata e 2microfoni stereo integrati a dimenticavo touchpad multi touch, tasti funzione touch. Insomma Apple ha appena lanciato i nuovi macbookpro con core i7 che costano più di 2000€ che apparte le frequenze della CPU migliori non hanno nulla di più. Per poi passare alla qualità di questi oggetti, mac book bianco 2 anni di vita (5 utenti differenti) carene spaccate, il mio vecchio notebook 4anni ancora non si spacca nulla.

        Buon fumo negli occhi.

        • LorenzoC

          Chi compra Apple non lo fa certo confrontando le specifiche.
          Chi compra Apple non confronta un bel niente, Apple non ha “competitor”.
          Il merito e’ tutto della fantastica operazione di marketing che ha reso i prodotti Apple degli “status symbol” e non dei semplici attrezzi da lavoro come sono i PC.
          Chiaro che puoi ascoltare un MP3 su un Ipod e su un lettore MP3 che trovi nell’ovetto Kinder, il file e’ lo stesso. Il fatto e’ che tutti vogliono l’Ipod e i lettori MP3 “altri” te li regalano.

          • david(un altro)

            Ecco. appunto la manfrina sull’etica serve a qualcosa, a evitare che dei marpioni facciano i furbetti all’italiana…

      • sarrusofono

        “ottimo” e` una cosa relativa, piu` gli altri sistemi operativi migliori meno mi sembra ottimo. Anche senza andare a pescare tra feature “controverse” (vedi la lista di feautre utili e interessanti che compiz ha e OS X no): Cmd-Tab continua ad essere mantenuto inutile by design, expose’ continua ad essere innavigabile con la tastiera, non c’e` un sistema centralizzato per distribuire gli update per tutti i programmi, hfs+ e` una porcheria e come risultato i backup di Time Machine sono costantemente corrotti.

  9. lola

    Ehm quali sono per esempio le brillanti novita’ introdotte da ubuntu nell’ultimo anno? (No, lo schermo viola non conta ^_^)

    • Nedanfor

      Tante cose sottovalutate/di cui non si è parlato abbastanza. Ad esempio il Software Center che sta facendo passi da gigante senza che nessuno se ne renda conto, facilitando la user-experience in maniera significativa (centralizzazione dell’installazione/rimozione di software, in futuro anche di terze parti e in futuro coprirà anche repository aggiuntivi e aggiornamenti). Questo per altro potrebbe permettere alle terze parti di aggiornare i loro repository e permettendoti di aggiornare i loro programmi senza costringerti ad installare demoni inutili. Questo non lo ha nessun altro e, se continua a progredire così, sarà un cavallo di battaglia.

      Ad esempio l’Ubuntu Music Store, che per ora si appoggia a 7Digital, tonnellate di mp3 320 DRM-free. Se la piattaforma continuasse di buona lena è possibile che offrano il download anche in OGG Theora, sarebbero gli unici a farlo. Inoltre Ubuntu Music Store si integra perfettamente ad Ubuntu One, permettendoti di avere la tua musica su qualsiasi computer dal quale accedi. Questo iTunes non te lo offre, mi pare.

      Altrimenti potremmo parlare del miglioramento di altre utility di sistema, quali il Gestore dischi (nuova interfaccia, l’ho trovato molto pratico)… L’aggiunta di nuove applet separate per categoria che hanno tutta l’intenzione di prolificare (e, per quanto io non utilizzi né Evolution né Empathy l’avere tutto assieme sarebbe molto comodo).

      Poi l’aggiunta di tonnellate di driver sperimentali/non pienamente funzionanti, tra cui i driver video che permettono il KMS. Io alla 9.04 avevo 6 webcam non funzionanti su Linux. Con la 9.10 me ne erano rimaste 2. Con la 10.04 vanno tutte quante, ad una dovrò settare i valori RGB… Ma nessuna di queste portava il logo ‘compatibile con Linux’, c’è da dire anche questo. Hanno rimesso NFS di default (deo gratias).

      Insomma, ci sono cose che si notano solo se si provano tutte le versioni e ci si mette nell’ottica del ‘nuovo utente’. Io ho questa possibilità perché gestisco una 15ina di installazioni di amici vari e quindi noto costantemente il miglioramento della loro user-experience… Poi che ci siano dei punti su cui essere critici, sono il primo a dirlo. Ma da qui a dire che non è stato fatto niente…

      • LorenzoC

        Secondo me ci vuole un bello stomaco per usare lo slogan “user-experience” dopo l’uso che ne viene fatto costantemente da gente come Ballmer per giustificare le peggio cose…
        Per quello che posso capire io normalmente “migliore user-experience” si traduce in “bigolo di un cliente, paga la gabella per questa carriola di cacca che ti vendo come cioccolata”.
        Applicata ad Ubuntu non so cosa significhi, forse “abbeccatevi questo tema arancio-marrone-viola sempre se riuscite ad installare senza piallare il sistema”.

      • lola

        Scusa ma se sono queste siamo… ehm…

        Il software center? La duecentesima rifrittura di un interfaccia per la gestione pacchetti, per altro meno intuitivo e funzionale di Add/Remove che c’era prima?

        Il Gestore dischi? Vuoi dire Disk Utility, sviluppato interamente da RedHat, che non ha neppure la funzionalita’ di RIDIMENSIONARE UN PARTIZIONE?

        Poi l’aggiunta di tonnellate di driver sperimentali/non pienamente funzionanti,
        Wow proprio quello che volevo. Driver non pienamente funzionanti ^_^

        Mm… se queste sono le novita’…

  10. Amon Paike

    sulla socialbox ho scritto che haiku , dalla release1 in poi sfonderà le ossa ad osx XD
    linux è troppo anarchico per poter competere (in efficienza) con osx.
    Questa anarchia, per quanto mi riguarda non è un male. Per un motivo essenziale, anarchia genera anche quel pizzico di scomodità mischiata a libertà che fa crescere tutti. Infatti non per nulla i pinguini pur essendo bordellari sono anche i più attivi. Dopo di noi ci sono da una parte gli allattati serviti e rimbambiti da Mammona e dall’altra i lobotizzati stile impero tutti uguali da Papone.

  11. LorenzoC

    Felipe lo fa apposta a scrivere questi post che non hanno alcun senso se non quello di aprire delle polemiche dove il “linuxista” dice cose tipo “hasta la victoria” e gli scettici gli ricordano che c’e’ tutto un mondo al quale non frega niente.

    Comunque, MacOSX non esiste e non e’ mai esistito di perse’, esiste solo in funzione dell’hardware Apple. Normale che venga “evoluto” in funzione del mercato hardware di Apple. Se ad un certo punto Apple decide che si guadagnano piu’ soldi vendendo aggeggi “mobili”, adattera’ il software a questo mercato, trascurando il resto.

    Linux da quando mi ricordo io non ha mai avuto come obbiettivo quello di competere con MacOSX, cosa che avrebbe significato scegliere una configurazione hardare precisa e “ottimizzarsi” per quella. Piuttosto si e’ trovato a competere con Windows nel mare molto piu’ vasto dell’hardware PC-compatibile e dei server.

    Il paragone con MacOSX e’ solo “concettuale”, cioe’ vengono confrontati due sistemi “nix” di cui uno e’ stato “lucidato” come un tutt’uno da una grande azienda spendendo un sacco di soldi e ottimizzato per poche configurazioni hardware, l’altro e’ messo insieme con pezzi sparsi sviluppati da caio e sempronio senza coordinamento e che si picca si supportare l’hardware piu’ esotico. E quindi ovvio che il paragone risulti impietoso a favore del primo se valutiamo la “qualita’” del “desktop”.

    • m@

      Beh seguendo il tuo ragionamento allora la soluzione più ovvia sembra essere BSD.
      BSD governerà io mondo :D
      – NON è uno unix lucidato e preconfezionato per girare su 2 modelli di computer.
      – NON un sistema i cui componenti sono tenuti insieme con lo scotch ( o meglio nastro adesivo ) sapientemente attaccato da MacGyver

      – Ha una comunità ben definita di sviluppatori che non bisticciano per farne mille fork diversi (o distribuzioni) che lavora al codice da 30 anni ormai.

      Ma in realtà non è cosi… hmm..

      • Lorenzo

        Sono il solo che non è MAI riuscito a installare una qualsivoglia versione di BSD (avendo fra l’altro una discreta quantità di macchine su cui provare oltre alle solite VM)?
        Io non ne ho idea, ho installato qualsiasi cosa in vita mia ma *BSD non mi si avvia mai o nemmeno riesce ad avviarsi.
        Ogni giro all’uscita di un nuovo freeBSD o PC-BSD che dovrebbero essere quelli “più installabili” ci provo, ma nada…

    • LorenzoC

      Non hai colto il punto fondamentale del discorso.
      MacOSX NON compete con Linux perche’ non e’ pensato/realizzato/evoluto per “girare” su PC e server a caso ma SOLO per fare da corredo all’hardware venduto da Apple. Senza hardware Apple NON esiste nessun MacOSX.

      Una persona che acquista un prodotto Apple lo fa per l’insieme di hardware e software che compone il prodotto. Non vede certo Linux come alternativa, dato che dovrebbe “accontentarsi” di un hardware e di un software complessivamente piu’ scandenti (sebbene ovviamente piu’ economici).

      E’ l’utente Windows che puo’ eventualmente vedere Linux come alternativa, dato che l’hardware e’ lo stesso. Ecco perche’ Linux si confronta “idealmente” con MacOSX ma “praticamente” con Windows. Nei server il confronto funziona abbastanza bene, nei desktop invece funziona male.

      • DC

        quello che scrivi avrebbe senso, se non fosse per il fatto che tutte le cazzate con cui Apple ci infarcisce circa delle fantomatiche ottimizzazioni di Mac OS X per il suo hw, non fossero per l’appunto cazzate.
        I processori, hard disk, GPU, chipset ecc. dei mac, sono perfettamente uguali ai nostri (al contrario di una volta quando almeno i processori erano powerpc), e guardacaso i driver sono ottimizzati tanto quanto i nostri (a parte quelli delle VGA), infatti con qualche hack è possibile far girare mac ovunque.

        • LorenzoC

          Scusa ma il Mac non si rivolge ai “tecnici” che si preoccupano delle “ottimizzazioni”.
          Il Mac si rivolge ad un cliente che vuole un computer “figo” e “facile”.
          Il fatto che poi le prestazioni siano “buone” o “ottime” e’ tutto sommato secondario.
          Infatti e’ possibilissimo avere un normale PC con prestazioni nettamente superiori.
          Ma non fa differenza, il “pacchetto” Mac, che include il look, il software, il fatto che tutte le cose siano progettate per andare assieme, eccetera, piu’ ovviamente l’abilissimo marketing che fa dei Mac uno status symbol, rende qualsiasi PC non competitivo.
          Un PC son sopra Linux e’ ovviamente ancor meno competitivo per tutte le ragioni discusse altrove a proposito de “Linux-sul-desktop”.

          • DC

            ora ha senso (relativamente dato che non vedo comunque ragioni valide per acquistare roba apple), evidentemente prima avevo interpretato male

          • LorenzoC

            Io non vedo ragioni per comprare QUALSIASI COSA Apple, infatti non ne possiedo.
            Ma io evidentemente non faccio testo. Secondo me c’e’ molta piu’ gente che vuole usare i gadget senza sapere niente a proposito della tecnologia. Perche’ e’ utile, perche’ e’ divertente, perche’ fa figo con gli amici, che ne so. E Apple li accontenta.

            E ribadisco che Ubuntu c’entra come i cavoli a merenda con questo discorso.

  12. Lorenzo Nonni

    Mmm alla fine siamo (molto?poco?) indietro rispetto a Apple nell’obiettivo “conquistare l’utonto medio”, che compone più del 50% del mercato desktop… quindi un pò di arroganza ci sta, non può fare poi tanti danni :)
    Poi penso che, almeno in Italia, la divisione in tifoserie e fazioni con estremismi assortiti e maleducazione diffusa purtroppo paga. Nel calcio, in politica non ne parliamo, spesso e volentieri anche in altri campi. Perciò ci vorrebbe un Mourinho dell’Open Source (magari a capo di KDE SC?).

    Ok, basta delirare ^^

    • LorenzoC

      [quote]Mmm alla fine siamo (molto?poco?) indietro rispetto a Apple nell’obiettivo “conquistare l’utonto medio”[/quote] Esistono tante religioni, piu’ o meno inverosimili. Questa e’ un’altra.
      Sai qual’e’ la differenza tra Linux e MacOSX? Il bilancio di Canonical rispetto al bilancio di Apple.
      A parte il fatto che Canonical vende servizi e Apple vende hardware, quindi e’ come paragonare pere con mandarini.

      • Lorenzo

        Beh la differenza tra Linux e MacOS non è la differenza tra bilanci! Anche perchè Linux non è Canonical! Siamo indietro (tutto il mondo OpenSource) perchè Apple ‘sposta’ clienti winzoz (tutti quelli che acquistano un portatile o un pc preconfigurato sono, ahimè, clienti winzoz, pagano la licenza) insoddistati della monnezza che si accumula nel loro pc. Con demeriti di win ma anche per la loro tendenza a cliccare su ogni banner e aprire ogni file exe. Comunque, sono portati magari a sfanculare il loro portatile dopo 2-3 anni e a spendere una barca per un prodotto fatto, finito e non modificabile. In più di tendenza. Siamo indietro perchè Canonical o chi per lei non riesce a dire loro “Il tuo pc non è vecchio: installa Gnu/Linux e non buttare via i soldi. Diventa Libero”.

        Sono anch’io dell’idea che, carte alla mano, OSX e Linux non sono comparabili come “prodotti”. Sarebbe come comparare Linux alla Xbar della PS3. In più ci sono addiurittura guai legali, se non ricordo male, a virtualizzare Leopard. Sono prodotti incollati all’hardware su cui girano. Insomma è la filosofia alla base che è diversa. Il problema però è che se la proliferazione del software libero ha come ostacolo principale windows preinstallato su ogni prodotto, si aggiunge ormai anche il passaggio degli utonti alla chiesa di Jobs vista come “unica alternativa ai virus” (semplifico pensando ai bisogni di un utonto qualsiasi: web, pornografia, office).

        Per questo (forse) ci vorrebbe un pò di arroganza mediatica nel centrare il problema:
        “Il Mac? La vostra autostima ha davvero bisogno di un pelato che vi dice che siete fighi solo se continuate a comprare la sua roba? Dove vivete, in Italia?”

        • LorenzoC

          Non capisco a cosa giovi l’arroganza mediatica.
          Esistono i fanboy di qualsiasi cosa e quelli sono come i tifosi allo stadio.
          Non gli serve ulteriore arroganza mediatica.
          Esistono poi le persone come me che dicono “va la’, proviamo questo Ubuntu e vediamo com’e'”. E piu’ mi e’ stato “venduto” come “figata del secolo” e piu’ mi incavolo quando lo provo e vedo che la sostanza e’ (abbastanza) diversa.
          Per me e quelli come me l’arroganza mediatica e’ controproducente. E’ una cosa poco seria, da perdenti.
          Eppoi ci sono gli utenti che vogliono usare un computer dicendo “non mi interessa il computer”. Questi seguono la moda del momento e quindi e’ possibile, anche se improbabile, che capitino su una macchina con Linux invece che Windows o MacOSX. Il problema in questo caso e’ che questi utenti non tollerano la minima difficolta’, tipo collegare il device X al PC senza fare nulla. E quindi siamo abbastanza lontani perche’ usando Apple tutti i pezzi si incastrano sempre e usando Windows si incastrano quasi sempre, mentre con Linux quasi mai.

          Riguardo la differenza dei bilanci:
          Torniamo alla questione fondamentale: come si fa a guadagnare soldi col “software libero”. Fintanto che non rispondiamo a questa domanda significa che non abbiamo le risorse per pagare sviluppatori, coordinatori, designer, eccetera per creare un prodotto competitivo.
          Infatti Canonical non fa nessuna differenza rispetto ad altre distro, marketing a parte. La qualita’ di Ubuntu e’ uguale se non inferiore a quella di altre distro. Il motivo e’ sempre quello, Canonical non ha le risorse per fare niente di piu’ che mettere delle pezze (piu’ o meno necessarie/sensate) a Debian.

          • d4n1x

            “usando Apple tutti i pezzi si incastrano”
            Non sono d’accordo, questa frase è vera solo se compri materiale Apple, se non compri apple, hai possibilità che quello che vai a montare non funzioni su OSX. In rapporto linux è molto più compatibile di OSX.

          • LorenzoC

            Tutto ovvio.
            Solo una considerazione, la “compatibilita’” di Linux e’ una delle frottole piu’ difficili da mandare giu’ quando provi ad installare una Distro e scopri che la risoluzione video e’ sbagliata, che certe funzioni sono assenti, che la webcam non funziona, eccetera.

        • LorenzoC

          Mentre Apple, vendendo i suoi gadget a 1000 quando gli sono costati 10, guadagna camionate di soldi e puo’ investirne una parte nel pagare lo sviluppo del suo software “proprietario”, il cui costo poi sostanzialmente “annega” nel prezzo del gadget.

          Il confronto tra MacOSX e Linux e’ il confronto tra due modelli di business, uno produce grossi guadagni, l’altro no. Sperare che il modello che non guadagna produca un risultato competitivo e’ molto poco realistico.

        • lola

          Che il Mac nasca come prodotto per fighetti e’ un po’ un falso mito.

          E’ un prodotto che SI VENDE per fighetti (su alcuni mercati) perche’ cosi’ gli conviene.

          Ma ti posso assicurare che al dipartimento di info il per quale lavoro (non esattamente fighetti lol) praticamente tutti hanno un mac. Semplicemente perche’ funziona bene.
          L’autostima non centra un cippo…

          • LorenzoC

            Lola, solo una cosa ti smentisce. Il nostro Steve ha dichiarato che il futuro del computing, almeno per Apple, e’ nei dispositivi mobili. Da cui ne consegue che Apple investira’ sempre piu’ risorse in oggetti portatili, di dimensioni e peso ridotti, con la solita attenzione al design e dagli usi presumibilmente piu’ “leggeri” di quello che puo’ essere una “workstation” attuale.
            Io penso che un programmatore, ad esempio, difficilmente sara’ un cliente-tipo di questo tipo di prodotti per quanto riguarda la sua attivita’ professionale. Cosi come un muratore non usa una Smart per portare i sacchi di cemento in cantiere.
            Magari Apple continuera’ a produrre computer “convenzionali”, se non altro per i programmatori che lavorano al software che gira sugli altri dispostivi Apple. Ma presumo che per Apple questo sara’ un settore di nicchia.

  13. insospettato

    Mac Os e i mac su cui gira saranno anche per fighetti, ma fatto resta che la maggior parte di questi fighetti son grafici e simili che hanno bisogno di determinati strumenti per lavorare che per Linux non sono ancora disponibili. Ubuntu sta vivendo una notevole popolarità, molti mi chiedono di farglielo provare, ma rinunciano quando gli dico che autocad non c’è, photoshop non c’è ecc..; e l’integrazione di Wine ancora non è sufficente.
    Io credo però che il problema non risieda nello sviluppo di wine, che fa già miracoli, ma in un trend ancora non abbastanza forte. Oggi “bisogna” essere su Mac per esistere, e quindi anche le software house si adeguano, ed iniziano ad arrivare steam, giochi ottimizzati e compagnia bella, persino grossi progetti open source si dedicano con attenzione alle loro versioni per il sistema della mela.
    Ed è questo trend quello di ci ha bisogno linux, e nella fattispecie ubuntu che, con canonical alle spalle, può permettersi una certa pubblicità.
    Quindi ben vengano anche queste affermazioni di superiorità che per ora suonano ancora un po’ avventate: allo stato attuale è tutto marketing, è lì la guerra principale. Vincendo sul marketing, arriverebbero i giochi, il supporto driver, le applicazioni professionali e tutto il resto. E il bello che non è neanche strettamente necessario vincere; “perdere” con onore o ancor meglio pareggiare sarebbe più che sufficente!
    Io ancora aspetto qualche bello spot pubblicitario in tv!

    • LorenzoC

      Sono d’accordo.
      Pero’ se Canonical vuole fare “marketing” evidentemente in questo momento, per quanto sia molto meglio di altre iniziative Linux, e’ ancora anni luce da Apple. Non si tratta solo di essere piu’ bravi a dire delle balle, si tratta di essere anche capaci di confezionare dei prodotti che siano “belli” e non “vomitevoli” come il desktop di Ubuntu. Quanti ANNI sono che tutti dicono a Canonical che la loro scelta di colori e’ pessima? A parte che oltre i pregi e i difetti di X + Gnome Ubuntu non puo’ andare.

        • LorenzoC

          Io invece concordo col giudizio sommario di Felipe che se non ricordo male ha scritto “complessivamente fa schifo al cazzo”.

          • insospettato

            Concordo anch’io, ma ancora devo trovare una valida alternativa che non mi sappia di windows o di mac os ancora più di questo.

          • Lorenzo

            Uno dei problemissimi resta sempre l’audio a inizio e fine sessione. Una cosa insopportabile che mi fa fare brutta figura quando convinco qualcuno a provare la live :D

        • lola

          Sigh. Io ci ho provato. Dico davvero. Ma quel tema mi da “fastidio fisico”. X-D

          E io sono del genere: chissenefrega del tema, se funziona.

        • Alessandro

          A me piace il nuovo tema. Da un punto di vista estetico ad OSX non siamo nemmeno parenti , per ora, ma il miglioramento mi pare costante.

          Un particolare che mi piace molto (anche questo ispirato ad OSX) è l’eliminazione dei bordi laterali delle finestre. Sembra poco, ma si tratta di un buon passo nella direzione giusta, che è quella di rendere l’ambiente desktop meno evidente possibile.

    • nickq

      Autocad su Mac??? Con Parallels, forse! Bella soluzione di m….

      Imho, che vedo Apple da quando ero un bambino (parente architetto), non esiste una “necessità di un Apple”. Si tratta di uno status symbol dovuto a un design semplicemente diverso da quello a cui siamo abituati. Fa “strano” e quindi attira.
      Quanto ai pregi “reali” dei prodotti Apple (ergonomia e usabilità) sono importantissimi, per carità, non lo nego. Ma non sono l’unica cosa che conta e non valgono, da soli, la supervalutazione che gli stessi utenti ne fanno. E non è che ci sia molto altro… ripeto, imho. :)

      Per quanto riguarda certe affermazioni, come quella del titolo, mi tocca dissociarmi. Non potrei criticare i fanboy di Apple e poi essere io stesso un fanboy di GNU/Linux. Mi sembrerebbe illogico alla mia età.

      • insospettato

        Ripeto, è questione di marketing. So benissimo che autocad non c’è su Mac, ma il marketing è tale per cui conosco diverse persone che hanno comprato mac per scoprire solo dopo che autocad non c’è, e trovarsi a dover imparare archicad.
        E ripeto il concetto, se linux diventa “di moda” ne godiamo tutti.

      • lola

        A dire il vero si dimentica il pregio principale del mac, che e’ proprio quelle che al momento manca a Linux.

        It just works!

        Se devo fare un lavoro non devo preoccuparmi di
        – driver wireless che impazzisce (successo ieri su debian stable dopo un aggiornamento)
        – il computer che si riavvia da solo perche’ litiga con il firewall (successo una settimana fa su Windosw Xp)
        – Applicazione tale che non vorrebbe la libreria X che non puo’ essere installate senza la libreria Y che necessita della libreria Z che… (linux)
        -Mmmm… un trojan koreano? (win)
        -Argghh… non posso stampare perche’ il nuovo kernel litiga con la stampante? (linux)

        Vuol dire che non ha problemi? Certo che no. Tutti i sistemi li hanno.
        Ma al 99% funziona.

        Chissenefrega se e’ cool o lo schermo e’ translucido (difetto, perche’ troppo riflettente a mio parere). Io voglio un computer che funzioni e non mi faccia perdere tempo.
        Per questo per i lavori vitali uso mac.

        • sarrusofono

          Questa storia che su MacOSX non ci sono mai problemi va ridimensionata parecchio, per quanto mi riguarda, in ordine cronologico

          – launchd in panther e tiger hanno un bug che impedisce di usarlo per schedulare task, una delle sue funzioni principali, non so se poi l’abbiano aggiustato

          – samba costantemente malfunzionante in tiger (aggiustato anni dopo con leopard)

          – provando a scriptare qualcosa con applescript mi sono imbattuto in documentazione incompleta e datata che faceva riferimento a Mac OS9. Credo l’abbiano infine aggiornata l’anno scorso…

          – time capsule muore improvvisamente dopo una settimana di utilizzo

          – leopard aveva un bug che permetteva ad un programma di crashare lo stack tcp/ip in un modo che risultava nel crash totale del sistema e nella probabile corruzione del filesystem, transmission ad esempio triggerava questo crash (non so se in snow leopard sia stato aggiustato)

          – la porta video dei macbook 5,1 a me ha sempre funzionato malissimo, aka segnale intermittente

          – parte della scheda madre che carica la batteria si frigge (e` difettosa sui macbook 5,1), risultato: macbook in riparazione per una settimana e batteria rovinata.

          – i backup di time machine mi si corrompevano sistematicamente ogni sei mesi, piu` spesso del filesystem vero che quindi faceva da backup del backup

          – filesystem corrotto (vedi bug di cui sopra) e irreparabile, neanche con tool di terze parti

          – time capsule muore di morte improvvisa una settimana dopo che l’ho ricevuto

          – se tenevo mail.app attivo per troppo tempo rifiutava di chiudersi (e` cosi` dal 2005)

          – il client cisco vpn di snow leopard non funziona praticamente mai (la connessione cade ogni dieci minuti), e` in questo stato da quando snow leopard e` stato rilasciato. Il client ufficiale di cisco non e` piu` compatibile con snow leopard e comunque crashava il kernel costantemente.

          • lola

            TUTTI i sistemi hanno problemi.

            Ma , almeno nella mia esperienza:

            numero problemi linux: numero problemi window= 4:1

            numero problemi window: numero problemi mac= 2:1

            PS: Le batterie sui portatili mac fanno solitamente schifo, verissimo!

          • LorenzoC

            C’e’ una differenza sostanziale tra Windows e Mac.
            Microsoft non ha nessuna responsabilita’ sul software di terze parti (tipo i driver) e sull’hardware mentre Apple in teoria ti garantisce tutti i prodotti col suo marchio.
            A livello pratico e’ ovvio che se usi tutti componenti Apple dovresti incontrare meno problemi che usando componenti eterogenei, seppure “certificati” per Windows.

            Il confronto tra le due situazioni non e’ molto sensato secondo me.

            Riguardo Linux e’ ancora meno sensato, visto che in pratica non esiste hardware “consumer” per Linux.

      • LorenzoC

        Non ci sarebbe niente di strano.
        Probabilmente si guadagna di piu’ vendendo “cosi” come Iphone e Ipad, piu’ tutti i servizi anessi, che macchine “professionali”.

  14. Raffhell

    Io non capisco il successo di Macosx (apparte l’avere un sistema di cui vantarsi con gli amici) che è si, più stabile e sicuro, ma è comunque un ibrido bsd/linux castrato :D

    E poi..il mese scorso, in un pub, ho assistito al crash di un macbook… LOOOOOOOOOOOOOOL

  15. paolo

    Ubuntu 10.10 è ancora difficile per una diffusione di massa come workstation.
    Certo nessuno conosce i comandi del MAC/OS senza conoscere un po di UNIX,
    Provate ad installare il client di parallel tools su ubuntu, provate sul mac. Allucinante.
    Ricompila, riscarica, fai , briga. Per carità, bello capire cosa si sta facendo. ma eseguire in sequenza un po di comandi con successo finale non vuol dire che un os sia migliore di un altro.
    Viva il Mac. Ubuntu per persone che hanno tempo da perdere tra un Deb e un’altro. Una follia.

  16. carlo

    Io consiglio a tutti di provare Express Linux 2011 è una derivata di ubuntu…una bomba!!!Sia vvia in meno di un minuto…http://express-linux.blogspot.com

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