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Stallman vs iPad, Bill Gates, Facebook e tutto il resto

Richard Stallman è il nostro eroe spettinato preferito (cfr “In difesa di Stallman, la Libertà e GNU/Linux“): sviluppatore, creatore del progetto GNU, ideatore della licenza GPL e del concetto stesso di Software Libero, con tutte le sue filosofiche implicazioni etiche e morali… Ultimamente è più che altro un divulgatore, e come tale è stato di recente invitato in Italia.
Una cosa che incuriosisce della sua longeva attività missione di divulgatore del software libero1 è la caparbietà con cui da decenni ripete la stessa scenetta di Saint iGNUcius e le stesse quattro libertà fondamentali, rimanendo arroccato su posizioni ormai in apparente scollamento con la realtà e scagliandosi contro una lunga lista di minacce a tali libertà. In questa intervista (segnalata da Vito in SocialBox, grazie!) disapprova principalmente l’iPad di Apple, da lui rinominata “iBad”, ma non risparmia frecciate a Bill Gates e il suo “impero costruito sulla pelle delle libertà civili” o alle violazioni della privacy da parte di Facebook (su cui però la FSF ha una pagina personale).
Ad un personaggio capace di rendere credibile una frase come: “Il software proprietario è figlio di un sistema coloniale“, cosa si può dire? Noi pinguini possiamo non essere sempre tutti d’accordo con lui ma, anche con un velo di imbarazzo, non abbiamo altra scelta che ammirarlo: il suo è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo!

Note all'articolo

  1. E non vi azzardate a chiamarlo Open Source in sua presenza []

0 commenti

  1. xan

    premetto che non sono iscritto a facebook, e non ho intenzione di farlo, ma…
    perché se l’è presa con facebook?
    cioè, cosa centra facebook con free software, utilizza php apache db open source etc etc…
    non che facebook sia un “bene” ma non capisco come collegarlo con il suo “movimento”, cioè esistono tante altre cose inguiste, come le guerre o la fame nel mondo, ma non le ha nominate…
    anzi, la mancanza di privacy (in maniera molto facile ogniuno può farsi i ca**i degli altri) potrebbe essere intesa come una specie di “free social” è come se uno quando di iscrivesse su facebook mettesse la propria vita sotto gpl
    ovviamente la mia è una provocazione

    • Amon Paike

      Scusa se non sei iscritto a fb non puoi capire come e cosa è fb, non hai una visione chiara sull’argomento, e del perchè sia stato tirato in causa.
      Sei libero di commentare ma rischi di andare fuori strada :)

      • Daniele

        .. e allora spiegacelo, io uso fb perchè tanto la privacy è bell’e che morta da un pezzo, e cmq facebook non fà ‘altro’ che appropriarsi di ogni contenuto che tu gli dai e li rende pubblici.
        Cosa vergognosa forse, ma è pur sempre l’utente che posta quei contenuti.
        inoltre, il team facebook ha realizzato php hiphop, rendendolo opensource.

        • Nedanfor

          Nessuno discute (e penso nessuno possa farlo) l’impegno dei social network per il FLOSS. Rilasciano codice molto spesso e, per quel poco che mi sono interessato, anche scritto bene (e commentato… questo sì che è un miracolo XD). Il problema è per ciò che riguarda la privacy e, da questo punto di vista, Stallman non ha torto così come non ha torto l’EFF. Facebook ha una policy sulla privacy che non rispetta e che in alcuni punti non è chiara. Senza contare quel mitico bug che c’è stato qualche giorno fa. Insomma, c’è da starci attenti. Poi chi ha cervello sa che tutto ciò che va online è potenzialmente eterno… Ma in tanti non lo sanno/non ci pensano e magari credono che clickando ‘cancella’ la loro privacy sarà salva.

          • Daniele

            praticamente è successo che, mi sembra usando un’applicazione, fosse possibile leggere tutte le chat aperte dai tuoi amici

          • Daniele

            Hai ragione, riassumento la privacy di facebook mi sembra che ogni foto, ogni contenuto che butti su diventa di loro proprietà (se sbaglio correggimi, io la sò così), quindi (per esempio) loro potrebbero benissimo usare le foto della mia vacanza in irlanda per dei cartelli pubblicitari.
            Sicuramente è una cosa infima ma, dal mio punto di vista, la cosa più infima è che l’utente non ne sia adeguatamente informato… dopodichè credo che l’utente debba anche cominciare a prendersi le sue responsabilità, no?
            Non posso lamentarmi con facebook o con wordpress se (cosa accaduta a un mio amico), a un colloqui di lavoro l’esaminatore cerca nome e cognome su google e trova le foto di quando sboccavi ubriaco alla festa della birra (che hai messo sul tuo blog) e ti boccia, eh.

          • xan

            ripeto la mia domanda,
            il non rispetto della privacy non è proprio in linea con la FSF?
            farsi un profilo su facebook non è come mettersi la propria vita sotto GPL?
            gradirei anche il parere di felipe

          • guiodic

            No, direi che le due cose non sono per nulla legate. I fatti tuoi sono tuoi, cosa c’entra con il software? Il fatto di sapere che tu – faccio un esempio – vai a prostitute non arricchisce la conoscenza globale, la scienza o l’arte.
            Anzi il progetto GNU ha sviluppato anche software per la privacy, la criptazione e il p2p “privato”, come gnupg o gnu net.

          • xan

            potenzialmente potrebbe arricchire la conoscenza globale,
            se andassi a prostitute e fossi un parroco, o un politico che combatte la prostituzione (ad esempio)
            ripeto, io sono contro facebook, ma non capisco perche stallman lo è, e che centra con il suo movimento

          • xan

            il mio non è un sofismo, sono un grande ammiratore di stallman e della FSF, sono stato a suoi convegni, e sono completamente d’accordo con lui.
            ma questa cosa non la capisco…

          • guiodic

            dai xan… è come se ti dovessi spiegare la differenza tra giallo e verde. Sono diversi, si vede senza spiegazioni.
            I fatti tuoi non sono scienza, non sono tecnica, non sono invenzioni e neppure arte.
            Non c’è ragione che siano pubblici.
            Un mondo in cui la gente fosse obbligata a rivelare le proprie vicende private sarebbe una dittatura, non un luogo di libertà.
            Poi come sai la legge sulla privacy prevede anche delle eccezioni per i personaggi pubblici, ad esempio un conto è se io pubblico i fatti tuoi che non sei nessuno, un altro è se pubblico i fatti di Berlusconi che è un personaggio pubblico nonché un politico.

          • xan

            quello che dici te è come mettere la GPL obbligatoria:
            io posso scrivere codice open o closed.
            posso iscrivermi a facebook o no.
            sarebbe diverso se facebook fosse obbligatorio.
            invece inoltre io non sono nessuno, ma tra 10 anni potrei diventare un politico e magari tramite facebook si potrebbe capire che io 10 anni prima ero un “disgraziato”
            il concetto della FSF è che non esistono progetti sufficentemente piccoli da essere inutile il suo codice, ogni linea di codice potrebbe, potenzialmente, diventare molto utile un giorno. il concetto è adattabbile

          • xan

            inoltre quando metti un codice sotto GPL, diventa virtualmente di “proprietà” della FSF, cosa simile per facebook
            facebook ha espanso i concetti di stallman alla vita delle persone.
            la domanda ora è:
            perche quello che è giusto per il software è sbagliato per le persone?

          • guiodic

            certo che puoi iscriverti a FB o no, ma questo non significa che FB debba violare la tua privacy. Ad esempio io anche solo per fare un quiz devo rivelare all’applicazione quiz tutti i cavoli miei, chi sono i miei amici e tutto il resto. Perché? E’ assolutamente inutile!
            Riguardo questo:

            inoltre quando metti un codice sotto GPL, diventa virtualmente di “proprietà” della FSF

            Ma manco pe nniente! Il codice è tuo, la GPL tutela il tuo diritto d’autore.

            perche quello che è giusto per il software è sbagliato per le persone?

            Il software è una “cosa”, non è una persona! Mi pare una differenza lampante.

          • felipe

            @xan:
            La FSF con la GPL regolamenta del codice, inteso come conoscenza, e ne promuove lo scambio e lo studio. Il rispetto della privacy dovrebbe essere uno dei diritti/doveri fondamentali in ogni società civile, non c’è alcuna correlazione con le modalità di sviluppo e distribuzione del software libero.

          • Gabriele

            Il discorso facebook lo vedo più come un fatto di codice chiuso. Fondamentalmente loro lasciano API proprietarie ed è limitante accedere al sistema, si parla un po’ di ‘walled garden’, tutto quello che è in facebook resta in facebook: mette a disposizione tutto, album foto, giochi, messaggi, chat, uccidendo in teoria altri servizi che magari di foto se ne intendono un tantinello di più.
            In contrapposizione a sistemi come Twitter dove i contenuti sono in generale molto meno circoscritti ed è possibile integrarlo meglio con una miriade di altri sistemi.

    • Santiago

      posso dirti che io l’ho visto dal vivo, e quando gli hanno chiesto su facebook ha detto che non ha niente contro i social network in sé, anzi, che i social network sono una buona idea. Ha detto che bisogna stare attenti con la privacy, perché su quel versante facebook ti prende tutto.

    • Frafra

      Stallman spiega molto bene che è paradossale associare il software libero al comunismo, per il semplice fatto che è solo col software libero che tu puoi possedere realmente il software, puoi modificarlo, e puoi usarlo come preferisci, perché è tuo.
      Le analisi politiche le preferisco lasciare fuori. Sta di fatto che sentendo parlare Stallman si capisce che è una persona di una grande cultura, con una grande apertura mentale, ben differente dal talebano che viene descritto (per questo intendo dire che non è dogmatico, le sue convinzioni si basano su analisi dei fatti e sui proprio valori etico-morali).
      Volevo solo fare una precisazione e non aprire un piccolo flame su una battuta ;)

    • lola

      Come! Esistono ancora comunisti nell’informatica? Non sono ormai tutti giudici o giornalisti contro la mafia?

      • LorenzoC

        Ce ne sono anche di rettori universitari, primari, eccetera. Sai com’e’, la lotta proletaria dopo un po’ annoia e uno deve pur trovare qualche hobby…

  2. Quizzlo

    RMS è sempre lui… per quanto sia “esagerato” per certe cose non gli si può dare torto. Ma il tacito riferimento alle libertà citate nella GPL contro Adobe, Microsoft ed Apple sa di trito e ritrito; chi usa una certa piattaforma sa a cosa va incontro, e non è detto che a tutti gli utenti dispiaccia. O perché non conosce il termine “libertà” inteso da lui, o non ne sente il bisogno.

    • Nedanfor

      Lui parla alla gente perché tanta gente non sa, è questo il problema maggiore IMHO. C’è gente che nel 2010 pensa che Steve Jobs sia il paladino della libertà perché non ha voluto Flash sull’iPad, c’è gente che crede che i sistemi Microsoft siano sicuri perché lo hanno scritto sulla scatola o sul loro sito web! La gente deve svegliarsi…

      • Quizzlo

        Su questo mi trovi pienamente d’accordo… ma molti non sanno, e continuano a non volerne sapere, per i loro motivi o semplicemente perché sono fan a prescindere, e basta. Vedono Stallman come una finta minaccia, lo ignorano e basta.

  3. thamayor

    Non posso che concordare con te felipe…
    Ogni religione ha i suoi preti e, anche se a volte non concordo con lui, credo che stallman continui a fare egregiamente il suo lavoro,
    per ricordarci l’ideale in cui lui crede e che, se vogliamo, anche noi possiamo contribuire un po’ a realizzare…

    • LorenzoC

      Stallman piu’ che un banale prete mi sembra il Messia che scaccia i mercanti dal Tempio.
      A me personalmente le questioni metafisiche lasciano perplesso.
      E qui mi riferisco ai concetti di “morale” e di “etica” che poco hanno a che fare coi “fatti”.
      I fatti sono che se non ricordo male i discepoli di Stallman hanno provato a sviluppare un sistema operativo (credo fosse il coso microkernel Hurd) e che poi quando si sono accorti che era qualcosa al dila’ delle loro forze si sono abbeccati la prima cosa che gli passava sotto mano con licenza compatibile e cioe’ il Linux dei primordi. Tutto comprensibile per carita’ ma un po’ farlocco.
      I rivoluzionari spesso corrono il rischio di essere un po’ macchiette.
      Sopratutto se, per loro fortuna, non vengono martirizzati giovani e belli come il Che da qualche “potere forte” ma invecchiano e sopravvivono alla loro rivoluzione come Castro.

      • Amon Paike

        mi fa ridere la spocchiante sicurezza con cui dici le cose.
        secondo la tua visione, questo movimento è solo ancora un mucchio di nerdini brufolosi.
        …io invece ho la netta impressione che una risata ti seppellirà…
        e la cosa paradossale è che insisto nell’avvertirti per salvarti le chiappette :)

      • LorenzoC

        No erano “nerdini brufolosi” quando Stallman era ancora all’universita’.
        Come ho detto, adesso Stallman e’ un po’ troppo vecchio per sembrare un “nerdino brufoloso” e dopo tutti questi anni corre il rischio di sembrare un po’ patetico, come Castro che va ancora in giro in uniforme da guerrigliero a 90 anni.

      • pionono1870

        LorenzoC, forse dovresti sapere che la metafisica non ha niente a che fare con la morale o con l’etica.
        O meglio: sono proprio due cose diverse. Poi possiamo anche collegare filosoficamente la metafisica all’etica, ma sono due campi diversi.
        Se per te poi parlare di questioni “etiche” è inutile, beh, sei libero di pensarlo.
        Il passaggio da etica a politica è molto sottile, e credo tu sappia molto bene che sono cose importanti, anche se si parla di informatica o di questioni tecnologiche.

        • LorenzoC

          Siccome sono pigro, cito un pezzo di Wikipedia alla voce “etica”:
          “Alla base di ciascuna concezione dell’etica sta la nozione del bene e del male, della virtù ed una determinata visione dell’uomo e dei rapporti umani. Tali idee sono spesso correlate ad una particolare religione, o comunque ad una ideologia.”
          Certo, l’etica in senso filosofico ha la pretesa di trovare i fondamenti RAZIONALI dell’agire “etico”. Ma fatto sta che nella mia esperienza si finisce sempre per fare riferimento alla metafisica. Anche perche’ sostanzialmente non esiste un “laico” che non si identifichi in contrapposizione con una fede.

          • pionono1870

            “tali idee *spesso* sono correlate”. Appunto, spesso.
            L’etica non ha la pretesa di trovare fondamenti razionali, l’etica è la “disciplina” filosofica che si occupa dell’agire umano.
            La metafisica non è l’etica. L’etica può essere materialistica, e quindi non metafisica. Se poi per metafisica intendi qualsiasi idea sul mondo, beh, come vuoi.
            Ma eviterei di usare termini “ad effetto”, se non ne controlli bene il contenuto

          • LorenzoC

            Non basta auto-definirsi “materialisti” per esserlo davvero. Non vorrei citare qui le celebri critiche metodologiche ad piu’ ancora celebri “materialismi scientifici”. Poi non e’ il mio mestiere.
            Tornando all’etica, nella mia esperienza lo “spesso” equivale al “sempre”.
            Direi che abbiamo sperimentato un certo numero di “idee sul mondo” negli ultimi 200 anni e i rispettivi esiti. Io preferirei qualcosa di meno di una “idea sul mondo” perche’ appunto di messia ce ne sono gia’ stati abbastanza.

      • Nedanfor

        Veramente hanno sviluppato un sistema operativo (GNU/Linux, Linux è solo il kernel), ma non sono riusciti a sviluppare un kernel (Hurd, ricordi bene). Un OS è il DE (GNOME, la G sta per GNU), sono le applicazioni fondamentali (GCC, Clib, etc., tutte del progetto GNU)… Debian sta facendo una versione con kernel FreeBSD, il sistema fondamentalmente sarebbe un GNU/FreeBSD. Superata questa imprecisione…
        È incredibile come le persone non s’accorgano che l’etica si può avere anche in economia, e che questa etica porta allo sfruttamento perpetuo delle risorse (lasciando che si rigenerino) rispetto allo sfruttamento intensivo. È meglio guadagnare 10.000 subito o 100 ogni anno? Dipende. Dopo 100 anni conviene il secondo, ma le persone arrivano a pensare massimo al dopodomani. Siamo generazioni di drogati, drogati di bugie mediatiche. Chi vede una razionalità nel consumismo neoliberista non è libero, è uno schiavo.

        • LorenzoC

          Si diciamo che esistono questi “cosi” GNU che puoi integrare in un kernel qualsiasi e ottenere un GNU-Vattelapesca OS. Mi sembra anche di ricordare che Debian avesse in progetto anche di fare qualcosa con l’originale Hurd. Non so, a me sembra tutta una cosa interessantissima a livello accademico, cioe’ se studi queste cose all’universita’. Ma mi sembra tutto un po’ fuori sincrono quando si trasferisce sugli scaffali del centro commerciae dove dovrei andare a comprare il mio portatile.
          Non so se mi faccio capire…
          rSecondo me l’etica non e’ un problema di economia nel senso dei “mercati”, della “finanza”, eccetera. E’ un problema di economia nel senso del meccanico sotto casa che si inventa un guasto inesistente, ti monta pezzi di recupero invece che nuovi e che magari alle fine non ti fa neanche la fattura. Partendo da li, ha poco senso secondo me parlare di “consumismo neoliberista”.
          Allo stesso modo, possiamo discutere all’infinito di massimi sistemi ma il programmatore vuole essere pagato tutti i mesi, il cliente pensa che qualsiasi cifra sia troppo alta e che comunque lo stai fregando, eccetera…

          • guiodic

            Si diciamo che esistono questi “cosi” GNU che puoi integrare in un kernel qualsiasi e ottenere un GNU-Vattelapesca OS. Mi sembra anche di ricordare che Debian avesse in progetto anche di fare qualcosa con l’originale Hurd. Non so, a me sembra tutta una cosa interessantissima a livello accademico, cioe’ se studi queste cose all’universita’.

            Ma no… allora guarda, facciamo così.
            sudo apt-get remove libc6 gcc bash
            vediamo se ti rimane in piedi qualcosa del sistema operativo che usi.

          • LorenzoC

            Ripeto, c’e’ una certa distanza tra un realizzare un compilatore qualsivoglia e mettere le cose negli scaffali dei centri commerciali.

          • guiodic

            davvero c’è tanta distanza tra queste cose e un centro commerciale? sai qual è stata la prima azienda a produrre software libero e a guadagnare dall’assistenza? Si chiamava CyGNUs. Sì, proprio “GNU”. All’epoca Linux non esisteva. Il termine Open source non esisteva. Esistevano però gcc, emacs, bash, e tante altre cose di GNU.

          • LorenzoC

            Non so, nel centro commerciale vicino a casa mia trovo tutta roba Apple e MS, di robe “free” non c’e’ traccia… E non mi venire a dire che Apple e’ conforme con le direttive “Stallmaniane” perche’ MacOSX e’ basato su BSD e aggeggi vari.

          • Daniele

            “Non so, nel centro commerciale vicino a casa mia trovo tutta roba Apple e MS, di robe “free” non c’e’ traccia… E non mi venire a dire che Apple e’ conforme con le direttive “Stallmaniane” perche’ MacOSX e’ basato su BSD e aggeggi vari.”
            Ma ci sei o ci fai?

          • gappo

            sono d’accordo sul fatto che parlare di hurd e simili sia un po’ da accademia, ma c’è anche da dire che molto spesso l’accademia di oggi è i fatti di domani
            Guardare al presente per “sbarcare il lunario” è indispensabile, indubbiamente, ma grazie al cielo abbiamo la possibilità di guardare un po’ più in là del nostro naso.
            Insomma non proprio tutti, ma menomale che qualcuno ci prova e ogni tanto ci riesce pure :)

          • LorenzoC

            Sono d’accordo se la mettiamo in questi termini.
            La cosa che mi annoia un po’ e’ leggere da decenni propositi rivoluzionari e poi nella vita quotidiana le cose vanno nella direzione opposta. In questo blog si raccoglie un interessante spaccato di ottimisti, di illusi e di fanatici.

          • gappo

            @LorenzoC
            Però considera anche cosa nel 2000 era un proposito rivoluzionario utopico e cosa lo è oggi… L’ecosistema linux in pochi anni è radicalmente cambiato e molte cose ritenute impossibili oggi sono realtà.
            Nel 2000 io usavo Mandrake 7 e, giusto per fare un esempio, ricordo le discussioni infinite sui driver liberi per le schede video che ancora non esistevano… oggi abbiamo i driver liberi ATI supportati dalla stessa ATI, i driver liberi per le schede nvidia, ecc. ecc.
            Il panorama è completamente diverso e oggi linux può competere (poi magari perde, ma può competere) con i colossi proprietari…
            Lasciando da parte illusi e fanatici, con un po’ di senso storico mi sento di dire che è ragionevole essere ottimisti :)

          • LorenzoC

            Se parliamo di Linux-sul-desktop onestamente non vedo nessuna differenza sostanziale dai miei primi tentativi negli anni ’90. Mi spiego meglio, e’ ovvio che le cose sono migliorate ma nel frattempo anche il contesto e’ cambiato. Una cosa che 20 anni fa sarebbe stata un “figata spaziale” al giorno d’oggi e’ ridicolmente obsoleta. Un po’ come vedere un film come “Wargames” o “Tron”. Secondo me Linux-sul-dektop era una cosa improponibile allora ed e’ improponibile adesso, nel senso che richiede troppo sbattimento per ottenere un risultato complessivamente scadente. Mi dici che finalmente abbiamo i driver? Capirai, quello e’ il minimo per potere usare un PC. Ma non apriamo la solita discussione sul perche’ Linux-sul-dektop non funziona.
            Il fatto e’ che l’unica novita’ di rilievo che vedo IO (ovviamente potrei sbagliare) e che tra parentesi e’ stata piu’ volte evidenziata anche da Felipe (o dal comitato di redazione che ne ha preso il posto dopo il rapimento) e’ che adesso ci sono dei colossi come Google che usano “aggeggi” Linux o similari per sviluppare software per dispositivi “mobili”, che in sostanza anni fa non esistevano. La novita’ non e’ tanto nel software quanto nei device. Sullo sfondo c’e’ la premessa “jobs-iana” che il PC come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi e’ destinato ad essere soppiantato. Staremo a vedere.

          • guiodic

            Sbattimento? Io uso Ubuntu su tutti i pc che ho, anche al lavoro, e non mi sono *mai* sbattuto. Il massimo che mi è capitato è che non funzionasse il tasto della luminosità.
            Viceversa Windows Vista non mi attivava Aero e Seven non ha proprio nessun driver per la mia scheda video.
            L’importante è saper scegliere l’hardware, cosa che gli utenti Apple fanno da sempre. Dovremmo imparare da loro.

      • guiodic

        scusa Lorenzo, ma non è così banale come dici, forse non lo sai ma la parte più consistente del sistema operativo che stai usando adesso l’ha scritta la free software foundation. Tutte le principali librerie, la shell, i principali comandi…

        • LorenzoC

          Sto banalizzando apposta.
          Il fatto e’ che bisogna sempre tradurre le teorie in pratica.
          Quando ho fatto riferimento alla metafisica era proprio perche’ le “teorie metafisiche” rifiutano la prova pratica spostando sempre i termini della discussione su un piano “al dila’”. Qui parliamo di Stallman e del “free software”. Tutto bellissimo ma alla fine molto e’ rimasto confinato appunto nelle accademie e nell’ideologia, con pochi risultati concreti nel quotidiano.
          E per favore non citatemi la solita papparella dei server apache e che ci fanno i film in 3D e i robot della NASA.

          • guiodic

            scusa, ma tu non vivi in questo mondo…. google come funziona? il web 2.0 come funziona (facebook ad esempio o questo blog)? accademia? ma di che parli!
            Ma se GNU/Linux ormai lo trovi pure nei televisori!

          • LorenzoC

            Il fatto che tu citi il “web 2.0” mi sa che dimostra qualcosa, infatti dovresti sapere che e’ solo uno slogan inventato a fini di marketing. Il web e’ sempre lo stesso di prima, si fanno sempre le stesse cose. Solo che una volta i tool per pubblicare contenuti erano riservati a certe nicchie di utenza e poi si sono diffusi alle masse. Adesso anche il “web 2.0” e’ passato di moda e siamo nel periodo del “social”. E via cosi. d’altra parte, bisogna pur vendere.
            Trovi Linux nei telefoni Android, vero. Ma Android non l’ha fatto Stallman, l’ha fatto una multinazionale come Google e la “uniformita’” cessa al livello delle applicazioni.
            Vabe’ ma qui andiamo dove non voglio andare e cioe’ nei solidi massimi sistemi. Invece io, che non sono Google, vorrei sapere come faccio a fondare una azienda che fa soldi col software libero.

          • guiodic

            @lorenzoC: lascia stare ste menate sul nome del web 2.0. Quasi tutto ciò che c’è di “famoso” su Internet si basa su GNU/Linux e sul software libero. E grazie a questo software si fanno milioni e milioni di dollari.

          • LorenzoC

            Non capisco cosa c’entri il fatto che Google faccia soldi con la pubblicita’ su Internet col software che io posso usare a casa mia.

          • shady

            @LorenzoC
            Non credo tu possa mai fondare un’azienda che fa soldi con il software libero perché è il tuo unico metro di giudizio per valutare il successo $(soggettivo||collettivo||aziendale||familiare||sessuale).
            Ti pregherei di accontentarti e non cercare ulteriormente una risposta (tanto la mia vale quanto una qualsiasi altra). Grazie del tuo contributo a questa discussione e a tutte le altre discussioni.
            Vorrei ringraziare anche l’azienda produttrice della stampante di stallman per non avergli dato ciò che chiedeva. ;)

          • LorenzoC

            La prossima volta che mi trovo ad assumere qualcuno gli diro’ “non ti pago, pero’ non giudicare questo fatto col “tuo unico metro di giudizio per valutare il successo $(soggettivo||collettivo||aziendale||familiare||sessuale).”
            Vediamo se funziona…

          • shady

            @LorenzoC
            Io non lavorerei mai per te. Piuttosto mi sentirei più libero a chiedere l’elemosina.
            Ma aspetta un altro po’ e non capirai più perchè il mondo è cambiato sotto i tuoi occhi e non te ne sei reso conto. Mi dispiace che tu possa assumere qualcuno. Per quel qualcuno. Ariciao e viva parimpampù (dedicato a lola)!

          • LorenzoC

            Si dicono tutti cosi. Poi la vita porta a piu’ miti consigli. Non a caso i leader dei movimenti studenteschi sono finiti a fare il barone universitario o il direttore.

      • Santiago

        Stallman è un banale prete? tu sei un banale troll. Se vuoi commentare usa il buon senso e lascia perdere il senso comune.
        >A me personalmente le questioni metafisiche lasciano perplesso.
        >E qui mi riferisco ai concetti di “morale” e di “etica” che poco hanno a che fare coi “fatti”. ”
        a me lascia perplesso che mi sia degnato di risponderti.
        >Sopratutto se, per loro fortuna, non vengono martirizzati giovani e belli come il Che da qualche
        >“potere forte” ma invecchiano e sopravvivono alla loro rivoluzione come Castro.
        no ti prego lascia perdere hai già fatto abbastanza danno.

    • lola

      Si’ ma una religione si basa sul concetto di fede: ovvero fiducia acritica e non razionale.
      E’ su questo che si basa anche il software libero e la tecnologia che ne deriva?
      E’ su questo che vogliamo che si basi?

  4. magatz

    Una mia mail alternativa finisce per member.fsf.org, contribuisco volentieri alla causa, e faccio di tutto per diffondere anch’io il verbo della GPL. Un consiglio leggetevela (la licenza gpl) con calma, e capirete la sottigliezza di Stallman, che quando lo trovi ad una conferenza sembra un giullare, quando lo leggi, capisci cosa faceva al MIT.
    Infine una memoria: anni fà da dirigente di una multinazionale della consulenza, feci una conferenza sulle alternative Open Source agli strumenti per la Business Intelligence (la presentazione l’avevo fatta prima vedere ad un esponente italiano della FSF). Alla fine della giornata vengono consegnati questionari agli spettatori per avere un feedback sugli interventi proposti in giornata. Con mia sorpresa (ma ancora maggior sorpresa da parte dei relatori che avevano presentato le proprie suite SW, tra cui Oracle e MS) il mio intervento fu il più apprezzato. Era il 2004, e se oggi volete una soluzione Open Source per Reporting e Business Intelligence, potete trovare soluzioni brillantissime.
    Morale: Stallman non molla mai, e guarda caso adesso GNU/Linux lo trovate anche embedded sui televisori :)

    • LorenzoC

      C’e’ solo un problemino: Open Source non e’ sinonimo di “free software”. Io ti posso fare vedere il sorgente del mio software ma non darti alcun permesso di modificarlo o distribuirlo. Cioe’ rimane mio e non diventa tuo.

        • LorenzoC

          Io rimango in attesa di qualcuno che mi spieghi come fa una azienda a fare soldi col “free software”. L’unica possibilita’ che conosco e’ fare pagare i “servizi” costruiti sopra questo software, cioe’ cose come l’implementazione, personalizzazione, supporto, eccetera. Che sono tutte cose belle e buone se, come nel caso di Canonical, il software su cui costruisci i servizi NON l’hai finanziato tu.

          • guiodic

            be’ ma ad esempio Red Hat campa (e anche molto bene) di queste cose che forse non lo sai ma costano molto alle aziende. Aggiungiamoci anche la formazione.
            E nel caso di Red Hat non puoi dire che il software non l’hanno fatto loro, anzi! Un tipico sistema GNU/Linux ha una quantità enorme di software sviluppato o mantenuto da Red Hat.

          • LorenzoC

            Si ma dire che Radhat campa con Linux e’ come dire che Google fa soldi con Internet. Bella scoperta. Quanti altri Radhat e Google ci sono in giro? Quante aziende invece sono saltate per aria perche’ il loro modello di business si e’ rivelato insostenibile?
            A parte che qualunque sia il contributo “upstream” di Radhat, che personalmente non so quantificare, comunque Radhat utilizza un sacco di roba che non e’ pagata da lei.
            Se io per ipotesi volessi fare una suite “office” come “free software” (esempio a caso), i soldi dove/come/quando li prendo?

          • Nedanfor

            Ti fai commissionare quella suite da chi ne ha bisogno. Io spero vivamente che le PA si rendano conto della follia che spendono in software, per cose non personalizzabili e non di loro proprietà… Se tutte le PA europee si mettessero assieme e commissionassero la creazione di software adatto alle loro esigenze (lasciandolo libero) il risultato sarebbe ottimale per i loro fini. Al contempo tu dopo aver creato il software puoi fornirgli consulenze. Se ad esempio, dopo 10 anni, gli servisse un porting o un preciso miglioramento tu, che conosci bene quel codice, potresti farlo. Inoltre io darei gratuitamente una mano a migliorare il suddetto se potessi, e non penso d’essere l’unico con un minimo di spirito patriottico… E potrei fruire a casa mia di quel software se ne avessi bisogno. Che c’è di sbagliato?

          • LorenzoC

            Ma chi paga per lo sviluppo di una suite “office” (esempio a caso) ex novo quando ne esistono di gia’ fatte sul mercato il cui costo al massimo e’ relativo alle licenze d’uso?
            Il nocciolo della questione e’ che lo sviluppo costa piu’ della licenza.
            Se anche 10 comuni si mettono insieme non gli conviene lo stesso farsi fare un software da zero.

      • Luca

        Ma cosa stai dicendo?! La definizione di open source è praticamente identica a quella di sw libero (infatti personalmente non conosco nessuna licenza che sia OS ma non libera).
        Se mi fai vedere il codice sorgente di un tuo software senza darmi possibilità di modificarlo oltre ad essere uno stronzo che me la fa solo annusare ( :P ) hai realizzato un’applicazione che non può dirsi in alcun modo OS.
        “The license must allow modifications and derived works, and must allow them to be distributed under the same terms as the license of the original software.”
        http://www.opensource.org/docs/osd

        • LorenzoC

          Guarda, l’ultima cosa al mondo che mi va di fare e’ discutere le sfumature delle varie licenze che sono esistite, che esistono e che esisteranno. Ma sono relativamente sicuro che se ti documenti meglio sul conto di Stallman e del suo “movimento” trovi le spiegazioni sul perche’ esistono DIVERSE licenze. E a lui cosa piace e cosa non piace.

        • lola

          Se dici a Stallman che Open Source= Software libero quello ti stacca il naso con un morso. ^_^

          • guiodic

            La definizione di Open Source ricalca la DFSG: http://en.wikipedia.org/wiki/Debian_Free_Software_Guidelines
            la quale altro non è che una specificazione della definizione di software libero. Anzi, a dirla tutta, in realtà è persino un pelo più restrittiva, anche se poi la OSI magari è più larga di manica rispetto alla sua stessa definizione.
            Detto ciò, Stallman si arrabbia per la confusione tra i due movimenti e sull’uso che si fa del termine Open Source, ma per esempio accetta la dicitura FOSS o FLOSS cioè Free (Libre) Open Source Software.

          • lola

            *Compare Stallman da una nuvola di fumo e stacca il naso con un morso a guidic. Poi si tramuta in uno pterodattilo robot e vola via.*
            Ops… ve l’avevo detto di stare attenti -_-

  5. guiodic

    be’ però ha ragione. Questa è bellissima per esempio:

    Se devi cambiare la batteria del tuo dispositivo, prima di dartene una nuova loro controllano se sei stato obbediente

    Riguardo facebook non ha criticato il software (difatti facebook è rilasciato come software libero) ma la politica della privacy che in effetti è poco chiara. Poi uno può anche dire: ma non mi frega niente della mia privacy, però credo sia una scelta da meditare, mentre di solito non ci si pensa.
    Tanta gente ha account di posta su hotmail che mette la pubblicità sotto la mail che spedisci, associandoti ai prodotti microsoft.

    • LorenzoC

      La domanda che la gente si deve fare non e’ la privacy ma piuttosto “ma questa gente che mi fornisce il servizio “gratuito” XYZ i soldi come li fa?”. E a quel punto puoi chiederti se come parte del “come fanno i soldi” c’e’ di mezzo anche la privacy, vedi alla voce Google che non solo ti propone annunci ma traccia anche qualsiasi cosa fai, fino a metterti i “cosi” dentro Chrome a questo scopo.

    • Luca

      Bisognerebbe che venisse impartita una seria educazione sul concetto di privacy*: in molti ne stanno pagando inconsciamente le conseguenze.
      *non quella per cui il premier e i suoi amichetti non si possono far intercettare anche se ne sussistono i motivi

      • Nedanfor

        Il divertente è che il Garante della Privacy ha bocciato quel decreto :D Ha detto testualmente che non è costituzionale… Su che specchi s’arrampicheranno?

  6. IL ROSSO

    Quando è venuto un paio di mesi fa a Bologna a parlare sono rimasto colpito soprattutto dalle motivazioni per dire si alla GPLv3 ma soprattutto il fatto che, come diceva lui stesso chiamando Gnu/Linux solo Linux si finisce per dare un idea distorta che porta appunto a vedere Stallman come “un vecchio pazzo che vive nel deserto” e linus torvalds fa la parte di quello ragionevole.

  7. lola

    Mai apprezzato troppo Stallman (tra l’altro persona di squisita antipatia a tu per tu). Se il software libero avesse seguito la sua strada sarebbe ancora un giocattolo per nerd fricchettoni della California.
    Fortunatamente alcune persone più pratiche e meno fanatiche hanno permesso che diventasse qualcosa di veramente utile all’umanità: per esempio una mezzo concreto per ridurre il digital divide del terzo mondo.

    • Nedanfor

      Ho i miei dubbi, anche perché tanta tanta storia l’ha scritta lui. Noi, senza il progetto GNU, avremmo uno splendido kernel senza sistema operativo… Magari un bel kernel ‘gratis per utilizzi non commerciali’…

      • lola

        Mai negato che GNU in quanto clone libero di un ottimo sistema come Unix sia stato un enorme passo avanti, ne che Stallman sia un geniale programmatore.
        Ma la sua strada stile “niente compromessi con la realtà” ha rischiato di ridurre tutto questo a un giocattolino per bimbetti ricchi che giocano a fare i ribelli…
        Su questo blog si parla di Linux su desktop, di linux facile e per tutti. Fermatevi a chiedere cosa significa un momento.
        Solo un capriccio?
        NO! E’ il tentativo di portare la LIBERTA’ di un sistema simile anche a chi non se la può permettere! Anche a chi non ha le conoscenze. Anche a chi non ne avrebbe la possibilità.
        E per questo bisogna immergersi nella realtà e accettare compromessi sensati.
        Altrimenti si fa come quelle signore che fanno le eco-chic e si sentono tanto buone e vicine alle masse perché installano i pannelli solari sulla loro villa in sardegna.

        • guiodic

          mmm… vediamo.

          Ma la sua strada stile “niente compromessi con la realtà” ha rischiato di ridurre tutto questo a un giocattolino per bimbetti ricchi che giocano a fare i ribelli…

          La Free software foundation è la creatrice della principale libreria di un sistema GNU/Linux: glibc. Questa libreria è rilasciata sotto licenza Lgpl, una modifica della GPL creata apposta per… permettere il suo uso al software proprietario. Niente LGPL, niente software proprietario su GNU/Linux.
          GCC, il compilatore, inserisce parte di se stesso nei programmi che compila, come è ovvio. Per questo la sua licenza prevede un’eccezione alla GPL per permettere al software proprietario di essere compilato. Niente eccezione, niente programmi proprietari. Ti dico di più: niente eccezione, niente Mac OS X, perché se non lo sai Mac OS X è compilato con gcc.

          Su questo blog si parla di Linux su desktop, di linux facile e per tutti. Fermatevi a chiedere cosa significa un momento.
          Solo un capriccio?

          Be’, la principale distribuzione desktop è Ubuntu. Ubuntu usa GNOME come ambiante desktop. Ti sei mai chiesta la “G” di GNOME per cosa sta? sta per GNU. Il progetto GNOME fu iniziato dalla Free Software Foundation.
          Purtroppo i luoghi comuni imperano, per questo bisogna informarsi bene prima di esprimere giudizi.

          • LorenzoC

            Capperi, dobbiamo Gnome alla FSF. Chissa’ come sarebbe il mondo senza Gnome. Aspetta, forse si userebbero gli altri 100 DE esistenti per Linux. :)

          • guiodic

            ah sai perché KDE oggi è software libero? Perché la FSF ha tanto rotto i coglioni che la Trolltech rilasciò le librerie QT sotto QPL prima e sotto GPL dopo.
            Sai su che si basa Xfce? sulle gtk che sono mantenute da Gnome.

          • LorenzoC

            Vuoi dire che le GTK sono mantenute “immobili” da Gnome.
            Comunque, tutto quello che ti pare. Al momento le forze che stanno portando avanti Linux o similaria sono quanto di piu’ lontano dall’universo immaginario di Stallmann e cioe’ Google, Nokia, Oracle, Apple piu’ i capitani di lungo corso tipo IBM eccetera.
            Faccio un esempio banale (si banalizzo sempre): devo ringraziare Stallman se un giorno usero’ un computer portatile con sopra GoogleOS che in sostanza mi rende un drone di Google? Oppure criticare Google per avere tradito il profeta?

          • guiodic

            Vuoi dire che le GTK sono mantenute “immobili” da Gnome.

            Questa è una cavolata buona per il forum di Ubuntu, non sul blog di pollycoke.

            Al momento le forze che stanno portando avanti Linux o similaria sono quanto di piu’ lontano dall’universo immaginario di Stallmann e cioe’ Google, Nokia, Oracle, Apple piu’ i capitani di lungo corso tipo IBM eccetera.

            Apple promuove Linux? ah non lo sapevo.
            Vediamo… tra gli sponsor del progetto GNU trovo: Oracle, Ibm, hp, google, intel, nokia, cisco, nek … no così tanto per dire.
            https://my.fsf.org/donate/patron

          • lola

            Be’, la principale distribuzione desktop è Ubuntu. Ubuntu usa GNOME come ambiante desktop. Ti sei mai chiesta la “G” di GNOME per cosa sta?
            Wow che giro intricato… per arrivare a un’acronimo… X-D
            Guarda che di GNU in gnome c’è rimasto solo il nome originale e se hai seguito un po’ le dichiarazioni di stallman vs gnomisti dovresti sapere che i rapporti sono più o meno quelli di una coppia separata in casa In cui un coniuge non ha neppure più le chiavi dell’appartamento…

          • Guiodic

            Immagino tu sia iscritta alla lista della gnome foundation come il sottoscritto e abbia seguito tutti i dibattiti di questi mesi, giusto? oppure parli perché leggi in giro un po’ di cose di terza mano?

          • Guiodic

            visto che ci sono ti dico due cose. All’ultimo guadec Stallman fu preso di mira per una delle sue scenette e accusato di sessismo dai soliti dipendenti Novell. Poco tempo dopo la Gnome Foundation e la FSF hanno promosso insieme una giornata dedicata alle donne programmatrici.
            Secondo episodio: un membro di gnome proprone che gnome esca dal progetto gnu. Gran baccano su blog, forum… sai com’è finita? quella proposta non ha ottenuto neppure le sottoscrizioni necessarie ad essere messa formalmente in votazione.
            Ovviamente parliamo sempre dei soliti dipendenti Novell….
            Questo tanto per dire …

          • lola

            Per esempio le discussioni relative a uscire dalla Fondation?
            Si le ho seguite X-D
            Come ho seguito quando Stallman ha sconsigliato perfino di comprare computer con istallati sistemi come ubuntu perché comunque contenevano software non libero.
            (Qui quel tipo che posta sempre link di youtube potrebbe metterci una bella clip di Tafazzi)
            Come ho seguito quando ha affermato che le cloud (in pratica l’unico modo che ubuntu, da te citato, avrebbe trovato per pagare le bollette) sono peccaminose.
            Come ho seguito quando ha affermato che le esplosioni dell’11 Settembre erano state provocate dalla Termite, una delle classiche sparate dei complottisti più sfigati. (Quelli che di solito credono anche ai rettiliani… Fatevi un giro su Attivissimo per approfondire…)
            Come ho seguito quando ha affermato che la pedofilia in fondo non fa poi cosi’ male ai bambini…. -_-

          • lola

            Vero, ma non le ho dette io, le ha dette Stallman. Io le ho solo riportate.
            Dunque siamo tornati a “non parliamo della luna, diamo del troll alla dito”?
            OK va bene. ;-)

          • danny

            io mi domando perché continuate a rispondere a lorenzoC, è il classico liberale di destra che non comprende il rischio a cui siamo sottoposti in questo caz_o di mondo globalizzato di mer_a, che non apprende il vero senso dell’ onestà.
            Stallman è quel led “rosso” che lampeggia quando vede un rischio nel software, che dei liberali in futuro potrebbero sfruttare per scavalcare l’etica e le regole che solo i veri GNU sanno riconoscersi a vicenda.
            Altro che con l’età che ha potrebbe passare per patetico, ci vorrebbero molti più Stallman a fronteggiare questi liberali sempre pronti a guadagnare a discapito degli altri e scavalcare leggi e costituzioni.

          • patton

            > è il classico liberale di destra
            Ti faccio notare quanto possano stridere le parole “liberale” e “destra” cosi’ accumunate (come d’altronde possa stridere il cognome Berlusconi di fianco alla parola destra).
            Se sei di destra non sei assolutamente liberale ma auspichi uno stato sociale forte e che controlla i “maiali”…
            Comunque detto questo LorenzoC e’ solo un fomentatore. Muove le sue critiche solo per diletto e magari ci gode pure ad ottenere una pletora di risposte seccate.
            Basta ignorarlo.

          • LorenzoC

            Oh la nostalgia delle parate sulla Piazza Rossa, del Muro di Berlino, di tutte quelle Repubbliche Socialiste/Democratiche con falci e martelli sulle bandiere. Puff… tutto sparito.
            Non penso che i “liberali di destra” siano molto preoccupati dal fatto di essere fronteggiati da uno o cento Stallman.

  8. Santiago

    @felipe:
    Stavo riflettendo sul perché questo post è diventato un ecatombe di troll. Mi meravigliavo poi sul perché @Guiodic si degni di rispondere ancora a un Troll come @LorenzoC. Secondo me è chiarissimo che chi legge la loro discussione capisce quanto Lorenzo sia provocatorio apposta.
    Ora, tornando a noi, perché 109 commenti su un post come questo?
    Io, che quando voglio posso essere più troll di lorenzoC l’ho capito, e credo lo sai anche tu.
    Questo post è nullo, non ha una tesi, non ha una premessa. Riporti solo un link all’intervista e metti una foto di Stallman/Che per attirare l’attenzione. Poi hai messo un link alla pagina FSF di Facebook ma ti sei scordato di scrivere che “this is an unofficial page”.
    Francamente, a leggere i commenti ti viene voglia di andartene, non è un post produttivo come altri, e penso che tutto sommato faccia del male allo stesso movimento Free Software.
    Preferibile era se traducevi un articolo come questo:
    http://libresoft.es/Members/herraiz/blog/linux-is-not-free-software
    Io mi ero proposto di tradurlo ma non ho il tempo. È interessantissimo e fa vedere una incoerenza anche molto grossa, ad onor del vero, che ricade su tutti noi.
    Senza rancore.
    Santiago.

    • guiodic

      Non ho mai creduto nel motto don’t feed the troll.
      Le parole scritte rimangono su Internet anche dopo molti anni. Si crea un senso comune – vedi ad esempio quello che scrive lola – per cui certe fesserie vengono prese per buone dalla gente che non ha tempo/voglia/possibilità di leggere le fonti e capire le cose come stanno.

      • Santiago

        Sì su questo ti do ragione. Io ho sempre creduto nel motto don’t feed the troll, ma non riesco mai a seguirlo e mi ritrovo anch’io a discutere. Comunque sia, come ti ho detto. Chi leggerà quelle discussioni, se ha buon senso, capirà chi ha ragione e chi no. :)

        • lola

          Chi leggerà quelle discussioni, se ha buon senso, capirà chi ha ragione e chi no. :)
          Non ti viene nemmeno in mente che in una discussione civile possano essere ragioni da entrambe le parti? ;-)
          Forse è per questo che vedi tanti trolls…
          non è un post produttivo come altri, e penso che tutto sommato faccia del male allo stesso movimento Free Software. Questo è geniale. E uguale al mio commento parodia sulla questione italia/camorra/cavaliere con stalliere in cui facevo notare che spesso anche nella comunità invece che discutere sui fatti si dice “questa questione danneggia XXX perciò non ne discutiamo”.
          Vorrei sapere come una discussione pacata e senza insulti possa danneggiare qualcosa di diverso dall’autostima di chi è convinto di aver sempre ragione. ;-)

          • Santiago

            Non lo so lola fattene una ragione, il mio commento era indirizzato a Felipe. Non ti ho neanche nominato, e non c’entra niente che tu non abbia insultato, anzi ci mancherebbe che iniziaste a insultarvi oltretutto… Ciao.
            PS: riguardo alla faccenda dei pedofili:
            http://www.appuntidigitali.it/4751/la-comunita-open-source-prenda-le-distanze-da-richard-stallman/
            Inizia dal commento #119, il tipo è stato poi costretto a cambiare la traduzione che ha fatto di Stallman, perché aveva tradotto da buon sofista distorcendo il significato.
            Ciao.

          • lola

            @guidic: Se uno fa accuse non provate gli si risponde nel merito: “Guarda hai detto una stupidata perchè…”
            Quando invece si ci nasconde dietro “tanto chi non la pensa COSI’ è un troll” ogni possibilità di confronto viene a meno, non credi?
            Capitolo Stallaman e pedofilia:
            Io ho letto la traduzione originale in inglese. E’ mi sembra piuttosto chiara. (“I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children.”)
            Eviterò di dire cosa -da madre- penso di questa frase…
            Non la considero tanto un segno di “creepytà” (che qui non è in discussione) quanto la prova che sia un uomo che vive ormai in una isola totalmente separata dal mondo reale.

          • Santiago

            @lola
            ti scongiuro, leggi i commenti del link che ti po passato. Attentamente i botta e risposta che ho avuto con l’autore commenti N° 119, 123, 143, 152, 156, 158 e 201. Ti bastano i primi 3 se vuoi, lì dimostro perché l’argomento pedofilia è solo un sofismo in più per denigrare la sua figura. E aggiungo che tutte le “Political notes” in cui si è espresso Stallman viene chiarito che sono opinioni personali e nulla hanno a che fare con la FSF.
            Ciao.

          • guiodic

            @lola: a parte l’analisi di Santiago (complimenti per la tua precisione) è evidente che si tratta di una polemica pretestuosa, come del resto quella in cui lo si accusava di sessismo per una scenetta satirica. Tra l’altro è divertente scoprire come la definizione di pedofilia sia così elastica. In Olanda è “fare sesso con un minore di 16 anni”. In Italia è di meno: 14.
            Se io adesso dicessi “l’Italia è un paese di più larghe vedute” sicuramente mi accuseresti di essere un sostenitore della pedofilia, mentre invece io semplicemente sto dicendo che la legge italiana è più sensata.
            Come vedi, si può prendere una frase e tirarla come la si vuole per screditare un avversario.

          • LorenzoC

            Lola, non e’ la discussione che non e’ ammessa, e’ il dissenso.
            Se dissenti sei una pericolosa controrivoluzionaria, nemica del popolo, meritevole solo del colpo alla nuca.
            Da queste premesse deriva che la discussione intesa come dialogo, tesi, antitesi e sintesi, non esiste, e’ ignota.
            Al massimo si puo’ leggere un brano delle Sacre Scritture, tipo il discorso di Stallman agli operai dei cantieri navali e poi l’ufficiale politico fa una specie di omelia (per chi non lo sapesse, il commento informale alla lettura del giorno da parte del sacerdote), alla fine della quale tutti applaudono convinti, pur non avendo capito niente.
            Non a caso campeggia in testa a questo post di Felipe un certo tipo di icona. Volenti e nolenti c’e’ tutta una “metafisica” dietro.

          • guiodic

            Lola, non e’ la discussione che non e’ ammessa, e’ il dissenso.
            Se dissenti sei una pericolosa controrivoluzionaria, nemica del popolo, meritevole solo del colpo alla nuca.

            Detto da sodali che ha accusato Stallman di essere amico dei pedofili e di altre nefandezze scopiazzare dai blog in giro per la rete, non è molto credibile come accusa.
            In realtà ogni volta che si parla di Stallman nessuno dice “questa idea non è giusta”. ma si usano sempre argomenti tesi o a screditare la persona oppure a sostenere che le cose che propone sono utopiche.
            Nel 1984 era utopico credere che sarebbe esistito un sistema operativo libero, invece da molti anni questa è una realtà.
            Ogni volta che parla di driver proprietari tutti a dire “eh, ma è utopico pretendere che i driver siano open” e puntualmente accade che driver che prima erano chiusi poi diventano liberi. E potrei continuare con gli esempi … tanto per dire il recente rilascio di 5 giochi con licenza libera, uno dei quali proprio “nelle mani” della FSF.
            Eppure ogni volta mi tocca leggere “non possiamo pretendere che i giochi siano open”….

    • felipe

      @Santiago:
      Io invece mi meraviglio sinceramente di come una discussione che tira in gioco questioni potenzialmente a rischio di assalto verbale, resti abbondantemente entro gli stupendi confini del confronto civile. Non vedo troll, al massimo qualche commento o commentatore più ostinato.
      Per quanto riguarda le tue osservazioni sulla linea editoriale di pollycoke – faccio male alla FSF? post poco produttivo?! voglia di andarsene?!? attirare l’attenzione?!?! con una foto di stallman?!?!?! :D – trovo che siano solo sciocchezze e non so che dirti oltre che: vai, traduci e scrivi quel che ti pare che io farò altrettanto :D
      Infine sul perché pollycoke sia un luogo privilegiato di discussione spontanea non so esprimermi, ma ringrazio sempre tutti per la partecipazione :)

      • Santiago

        Quando parlavo di troll mi riferivo a commenti come questo

        Stallman piu’ che un banale prete mi sembra il Messia che scaccia i mercanti dal Tempio….

        ecc, ne trovi tanti altri. Ho preso uno dei primi in alto. Sono provocanti apposta, ma se vuoi possiamo concordare che sono commentatori ostinati. Contento te.
        Nel commento qui sotto, invece, trovi perché, secondo le mie argomentazioni, affermare che la FSF ha una pagina personale su facebook non corrisponde al vero. Quindi ora che lo sai, o trovi un modo per confutarmi oppure sei cosciente che dicendo “la FSF ha una pagina personale” stai mentendo. E non per cattiva fede, ma perché non riporti che ci sia scritto “this is an unofficial page”.
        Ora, far passare l’idea che la FSF ha una pagina personale su facebook, la trovo una incoerenza che va a ricadere appunto sulla FSF, ecco perché il post secondo me non è produttivo.
        Poi questo non significa che ti stia ammonendo, so bene che io faccio come voglio e tu fai come vuoi. Quindi neanch’io so dirti di più. :/

  9. Pingback:Pensierini di pollycoke su Docs.com | pollycoke :)

  10. Santiago

    A ok ragazzi, ora si che ci siamo. Vi chiedo due secondi di ATTENZIONE.
    Allora guardavo la pagina dell’intervista linkata in Italiano, la parte su facebook:

    Domanda: Oltre all’iPad, nella sua black list compare anche Facebook (anche se la Free Software Foundation una pagina sul detestato social network ce l’ha). Che c’è di male a stabilire relazioni sociali in questo modo?
    Risposta: Io dico: non usate Facebook. Ma se proprio volete usarlo, ci trovate a questo indirizzo. Insomma, non incoraggiamo l’uso di questo social network, perché il suo unico scopo è raccogliere informazioni sui suoi utenti. Basta guardare l’evoluzione della policy di FB sulla privacy….

    E mi sono detto, ma perché non la leggo in inglese! e cosa mi trovo!!!

    Domanda: Other than the iPad, your blacklist features Facebook (although the Free Software Foundation doesn’t have a page on the loathed social network site). What’s wrong with establishing social connections in this way?
    Risposta: “This is what I say: don’t use Facebook. But if you really must, you can find us at this address (http://www.gnu.org/). Basically, we don’t encourage the use of this social network because its sole aim is to gather information on its users.

    Sono io, o hanno tradotto travisando il significato e oltretutto tolto il link a GNU.org che era quello a cui Stallman faceva referenza!?
    A questo punto si spiegano due cose, la prima: perché c’era scritto “this is an unofficial page”, la seconda: perché quella pagina ha solo 143 miseri fan. Cosa che fosse ufficiale avrebbe molti di più.

    • rolly

      Grazie Santiago, ottimo lavoro.
      Questa è l’ennesima ed evidente dimostrazione di quanto si possa manipolare l’informazione ad uso e consumo dei propri interessi.
      Una lezione per tutti, ma soprattutto per chi cita o pubblica contenuti senza verificare adeguatamente le fonti.
      Per il resto, di primo acchito sarei dell’opinione di danny di lasciar perdere le evidenti provocazioni. Però, pensandoci bene, il tutto risulta piuttosto utile al fine di fornire un piccolo bignami dell’universo Free Software a chi non lo sa o se l’è dimenticato strada facendo… Non sia mai che possa essere propedeutico anche per ulteriori approfondimenti.
      Guiodic, ringrazio anche te, ti invidio che pazienza… :)

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