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“No al bavaglio”: se è già difficile dirlo…

No al bavaglio1 è lo slogan che in questi giorni e in queste ore sento e leggo più spesso… e non senza fastidio, purtroppo. Immagino succeda anche a voi.

È gravissimo che io stesso senta fastidio per quello che sto per scrivere: significa che siamo tutti fottuti, perché mi ritengo un essere pensante e so che le idee che supporto mi dovrebbero far stare meglio e più in pace con me stesso. Invece mi sento di fare uno sforzo enorme ad affrontare la questione. Di più: mi sembra di percepire anche il vostro fastidio. Deve avere qualcosa a che fare con il fatto che siamo noi tutti già vittime di questo bavaglio, in senso esteso. Queste parole2 di Silvia Resta (La7) a Maria Luisa Busi (ex TG1), sui bavagli imposti ai telegiornali, esprimono quel che intendo. Atrocemente:

“[…] Non si racconta più il paese vero, quello della crisi che morde, quello dei pendolari che perdono ore sui treni ammassati come acciughe, quello delle scuole a pezzi, quello che frana. Non si raccontano le truffe e gli abusivismi, non si raccontano le facce della corruzione, la mafia, le mafie; le grandi inchieste sul Palazzo che in un paese “normale” avrebbero tenuto occupati per mesi cronisti e reporter […]”

Forse so dare un nome a quel fastidio: è la nostra impotenza3.

Note all'articolo

  1. Visitate anche la pagina di No al bavaglio, su Facebook []
  2. Leggete tutta la lettera, perché è piena di “sorellanza”: mi piace che sia uno scambio tra donne. []
  3. Sdrammatizziamo: da buon siciliano tengo a precisare che ciò non ha nulla a che vedere con la mia vita sessuale ;) []

56 commenti

  1. Agente Mangiariano

    Ma andiamo! C’è fin troppa libertà di espressione in questo paese!

    ah ah ah ah ah ah

  2. pharcino

    mi permetto una citazione che trovo azzeccatissima:

    Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio.

  3. Andrea

    Il passaparola di Marco Travaglio di lunedì mi ha entusiasmato. Riguardo al bavaglio ha detto una cosa che ritengo meravigliosa: lui e chi come lui crede nell’assurdità della legge in programma continuerà a fare informazione, anche violando la legge. Il che significa iniziare una lotta di disobbedienza civile non-violenta contro uno stato di cui non si riconosce più la capacità di governare. E il fatto che questi casi possano essere portati in tribunale non è da temere, bensì è una possibilità. Possibilità che questi casi vengano portati a istanze internazionali, ossia l’unico modo per cambiare qualcosa senza lottare esclusivamente dal basso, cosa che una situazione oclocratica come quella dell’Italia odierna è praticamente impensabile.

    Quindi, tutto sommato, forse è meglio dire “sì al bavaglio”: più forte ce lo stringono, maggiore è la probabilità che ci si possa appellare a qualche organo serio, competente e autorevole che possa dare una randellata agli imbavagliatori!

  4. pionono1870

    Questo posto è infestato di biechi illuministi/bolscevichi!! Lo tolgo subito dai feed rss :D

  5. Nedanfor

    Se passerà sarò tra i primi a fare disobbedienza civile in piazza, stamperò e distribuirò intercettazioni e notizie ritenute ‘illegali’. Semplicemente bisogna rimettere la politica al suo posto: devono svolgere un servizio per i cittadini, punto. Il potere è dei cittadini, non degli uomini in poltrona. Se il popolo rifiuta una legge e per protestare contro essa la viola che validità potrà mai avere? Finché non c’è uno “Stato di Polizia”*, finché non c’è la repressione violenta, non possono fare nulla contro la nostra volontà.

    *Finché non c’è per tutti, ufficialmente… alcune persone hanno conosciuto il lato violento dello Stato, tra i tristemente famosi per questo c’è anche Stefano Cucchi.

    • Andrea

      Sì, interessante e di sicuro anche vero, ma tutta questa storia della tutela della privacy mi sembra davvero un’invenzione dei ladri politici. Personalmente sono più che disposto a farmi intercettare 24 ore al giorno su quello che dico al telefono, su ciò che scrivo, sulle mie email eccetera, se mi si assicura che si farà lo stesso con uno qualunque di quei farabutti.
      Certo, il rischio di fraintendimento esiste, per cui si potrebbe essere perseguitati senza avere nessuna colpa, e si conoscono già alcuni risultati detestabili degli abusi di potere della polizia. Ma questo è un altro discorso, che riguarda appunto questi abusi, e non le intercettazioni in sé.
      D’altra parte, quante forze sarebbero necessarie per avere il controllo totale non dico di tutta la popolazione italiana, ma anche sono di una persona su 1000? Staremmo parlando di decine di migliaia di persone controllate giorno e notte, il che richiederebbe un numero altrettanto vasto di agenti impegnati in queste intercettazioni. E si tratterebbe sempre dello 0.1% della popolazione… Direi che il rischio di vivere sotto un “grande fratello” sia un’invenzione di chi non ha mai ragionato su queste cifre.

  6. Gino

    Prima o poi collasseranno su loro stessi! per ora godono ancora ahimè del favore di tanti stupidi italiani, ma tutto questo finirà e sapete che vi dico? una purga è sempre un brutto momento da vivere per stare poi meglio, se come cittadini abbiamo bisogno di sentirci uniti e padroni in casa nostra, ciò che sta accadendo è l’occasione per svegliare le coscienze. Quando anche il più duro di comprendonio capirà saremo pronti per una nuova Italia.

  7. Marco

    Non sono d’accordo sul limitare le intercettazioni però dovrete convenire sul fatto che bisogna inasprire le pene per chi permette fughe di notizie pubblicando intercettazioni in fase di segreto istruttorio. Alla fine alcuni giornalisti mossi dalla smania di scoop possono mandare all’aria anni di lavoro.

    • nomenomen

      Giusto.

      Tuttavia le leggi emanate questo governo in materia di Giustizia e Tutela della Privacy puzzano perchè Lui è in conflitto di interessi e mi viene il sospetto che queste leggi siano fatte per il suo interesse e non per quello del Paese. E per questo non le posso accettare.

      Quando Lui si sarà fatto da parte e saremo governati da qualcuno al di sopra di ogni sospetto sarò capace di accettare qualsiasi riforma ma fino ad allora, ostruzionismo a prescindere.

    • Nedanfor

      Ma a che serve un DDL per inasprire le pene di reati già previsti? Bastava modificare la legge, ci avrebbero messo poco e si approvava all’unanimità. Che in fase di segreto istruttorio le intercettazioni non debbano trapelare è ovvio e la legge prevede già questo, qui si discute delle schifezze che vogliono fare usando la privacy come scusa. A proposito di aumentare le pene… Ma se bloccassimo la prescrizione all’inizio delle indagini/del processo, permettessimo l’aumento della pena a chi va ricorre appello e punissimo davvero cose come la corruzione, lo scambio d’influenze etc. quanti soldi risparmieremmo e quanti criminali assicureremmo alla legge?

    • Andrea

      Piuttosto che inasprire le pene per chi parla dei reati (pene che già esistono e vengono applicate), non sarebbe meglio inasprire le pene, anzi, applicarle, per chi commette i reati?

      • Marco

        Il problema è che sappiamo bene che in Italia le leggi ci sono ma non vengono mai applicate. Al massimo al giornale si da na multicina e passa la paura :D

        • Andrea

          Certo, anzi, proprio per questo non ha senso il fatto di inventarsi una legge del genere, se pure si limitasse a inasprire le pene come dici tu. Se i reati “veri” (parlo di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, evasione delle tasse,…) vengono commessi, ma le pene non applicate, allora bisogna prima di tutto lavorare in quel settore. Se i reati sulle fughe di notizie ristrette dal “segreto istruttorio” vengono commessi (ma puoi citarmi almeno un caso in cui sia successo qualcosa del genere?), allora anche lì bisogna far applicare le pene che già esistono, non inasprirle per fare più paura.

          Si dà una multicina al giornale che viola qualche tipo di segreto? Significa che chi ha deciso quella pena (che non è gente cretina o che “sta dalla parte del giornale”) ha pensato che tale multa sia giusta nei confronti della pena commessa. Non è che quando si sono messi a scrivere il codice penale hanno detto: “Ma sì, il segreto istruttorio, chi vuoi che lo violi… Lanciamo una moneta e se cade testa facciamo 10 euro, altrimenti 50.000…”

          Ad ogni modo, anche una “multicina” per un giornale piccolo può essere fatale. Quella che per Libero è una multicina di poche decine di migliaia di euro, per Il Fatto Quotidiano può significare fallimento. È che siamo abituati a ragionare sulle cifre che sentiamo quando si parla di reati di “onorevoli”, per cui un caso da 100.000 euro non ci causa più alcun sentimento forte. Ma ricordiamoci che non tutte le persone italiane guadagnano decine di migliaia di euro al mese come quelli… Pensate una “multicina” anche solo di 50 euro quante difficoltà può creare a moltissime famiglie italiane.

  8. drake762001

    Qui mi sembra si abusi di luoghi comuni. Se un bavaglio c’è non è dovuto all’impotenza, ma all’indifferenza dei telespettatori. I network televisivi danno al TG le notizie che fanno share/audience. E la politica non lo fa più. Non credo in nessun bavaglio imposto da chissacchi,è la legge del mercato che fa le notizie.
    E poi siamo nel 21esimo secolo, i TG sono roba vecchia, le notizie ora si leggono su internet e li i bavagli non ci sono. Per cui lasciamo stare i complotti, le censure ecc, il problema è che all’italiano interessa più il plasma da 50″ che i temi politico-legislativi. Le trasmissioni tv che danno “vera informazione” ci sono, ma guardate quanto vengono seguite dagli spettatori.

    • lola

      A dire il vero le trasmissioni che fanno “vera informazione” sono seguitissime quando vanno in onda.

      Io penso che il vero luogo comune sia “ormai tanto si ci informa in modi alternativi”. Saper informarsi in modi alternativi presuppone competenze che non tutti posseggono. Siccome il nostro e’ un sistema a suffragio universale e’ NECESSARIO far si che tutti possano ricevere informazione corretta: a prescindere dalle capacita’ ^_^

    • Marco Cimmino

      Datti una svegliata, la maggioranza degli italiani si informa ancora guardando 2 settimane prime la tv. Se tu ti informi su internet bene, ma pensare che la maggioranza degli italiani faccia cosi’ e’ semplicemente utopia. Forse non vivi in Italia o come molti italiani non conosci il nostro paese abbastanza.

      Spegni internet e vatti a fare un giro. Scoprirai l’Italia vera, quella della disinformazione e della gente che non vuole puoi tanto informarsi.
      Ma fallo sul serio.

      • Marco Cimmino

        Ho dimenticato un pezzo:
        volevo dire che la gente accende la tv 2 settimane prima del voto, sente il pagliaccio che strilla + stronzate (dx o sx) e lo vota, poi la spegne e torna a dormire sonni tranquilli, fino al prossimo: [terremoto|smottamento|cassaintegrazione]

        I programmi di approfondimento NON ci sono e i pochissimi seri che ci sono li vogliono chiudere per ovvii motivi. La gente NON deve sapere. Se veramente ci fossero questi programmi di approfondimento, tu ad ogni santa elezione sentiresti giornalisti apartitici fare domande pungenti a TUTTI i candidati premier, ma per pungenti non parlo di quello zerbino di Vespa e del tavolo di ciliegio e nemmeno delle buffonate dei confronti faccia a faccia con il cronometro, intendo giornalisti con i controcazzi (pochi ormai) che cercano di mettere a disagio TUTTI i politici con domande SCOMODE. Tu dimmi quando vedrai mai un programma come questo in Italia e poi fammi un fischio. Ah per finire: i candidati devono essere obbligati sia a partecipare che a rispondere, fino all’ultima domanda.

        Ripeto datti una svegliata, spegni il computer e conosci meglio il tuo paese i tuoi compaesani, sembri molto ignorante su questo punto di vista.

  9. rex303

    che poi farsi fare la predica da una giornalista come la Busi che viene dal tg1 è veramente paradossale.

    finchè stava la a “confondere” casualmente la pillola abortiva e quella del giorno dopo la libertà e il bavaglio non c’erano, appena lo stesso sistema che l’ha messa la a sparare bugie ha deciso di sostituirla ecco che “eh, il bavaglio”, “la liberta di informazione”, comodo lamentarsi quando si viene fatti fuori dopo anni a raccontare storie dettate dall’alto in prima serata.

    • Nedanfor

      La Busi se n’è andata con una lettera di fuoco, lei al TG1 leggeva solo le notizie e dissentiva pubblicamente da un pezzo con la linea editoriale. Il tuo giudizio deriva dagli ultimi editoriali di Belpietro e Feltri? Si stanno impegnando molto per coprirla di merda, ma del resto Emilio Fede ha detto che Saviano è un montato, figurarsi…

      • rex303

        certo non leggo belpietro o feltri, grazie.

        @amon: se credi che la Busi si trovasse al tg1 per caso, forse il disinformato non sono io. è comodo sputare di un sistema di cui si fa parte quando le cose non vanno come volute. il tg1 è da sempre lottizzato e politicizzato (principalmente filogovernativo), la Busi non è stata assunta/nominata per caso. se ora la sua “protezione” è venuta meno e si trova emarginata da una nuova gestione (che è peggio perfino delle precedenti) non avrà certo la mia compassione.

        inoltre ricordiamo la lettera di supporto al direttore firmata dalla redazione del tg1 (tranne i 3 che furono poi cacciati per non averlo fatto). non mi pare che la Busi all’epoca fosse in prima linea con i colleghi “dissidenti”. si è dissidenti solo quando fa comodo.

          • rex303

            allora magari sarebbe il caso di cacciare come minimo qualche esempio invece di limitarsi a frasi vaghe senza nessuna argomentazione.

            altrimenti sinceramente puoi anche non scrivere niente, il contributo alla discussione sarebbe lo stesso.

          • flux

            concordo perfettamente con rex… inutile dire frasi senza senso e senza argomentazione

  10. Amon Paike

    io mi sono fatto l’opinione che la lobotizzazione mentale esiste veramente , che c’è molta gente, non so quanta che tra “bombardamenti” psicologici fatti per stimolare la paura e la pigrizia, specie su quella categoria di persone più deboli, tendenti all’automatismo delle loro azioni quotidiane, all’atrofizzazione delle loro synapsi. L’italia è stata invasa dalla zombificazione di massa, molta persone in realtà non sono esseri al 100% , sono qualcosa più simile a giocattoli rotti. Questo periodo storico, mi ha fatto capire un’aspetto dell’essere umano che fino a 10 anni fà non riuscivo a spiegarmi e cioè come siano stati possibili i periodi di rincoglionimento del fascismo e delle guerre mondiali.

    • Mattia

      è verissimo quello che hai detto, con l’unica differenza che prima tutto questo avveniva a causa dell’ignoranza della gente, che non riusciva ad informarsi, giustamente, perchè pervasa dalla miseria e impegnata tutto il giorno a cercare di dare da mangiare alla propria famiglia.
      La società di oggi ci rimbambisce tutti.

  11. swoshhh

    “Impotenti” dici? Direi piuttosto assuefatti ai veleni che in questi anni ci siamo fatti instillare, sia direttamente che indirettamente. E aggiungerei anche un po’ colpevoli. Colpevoli perchè non si è voluto di contrastare in modo attivo (sia poco, sia molto) questa deriva autoritaristica e populista. Lo dico con amarezza, quando penso che nel mio piccolo, con quello che ho fatto in questi anni insieme ad altri, siamo sempre sembrati dei donchisciotte contro i mulini a vento…

    • Andrea

      Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
      perché il male ed il potere hanno un aspetto così tetro?
      Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità,
      farmi umile e accettare che sia questa la realtà?

      Il potere è l’immondizia della storia degli umani
      e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
      sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte:
      siamo i Grandi della Mancha,
      Sancho Panza… e Don Chisciotte!

      Scusa, non ho saputo resistere… :-)

  12. lola

    La democrazia presuppone diversi sistemi sentinella che le consentono di restare tale. Il voto democratico non ha alcun senso se il cittadino riceve un’informazione sbagliata o distorta. Questo sta succedendo in Italia.
    Come ha detto Sartori si puo’ svuotare la democrazia dell’interno, rendendola un guscio vuoto.

    Detto questo non penso sia piu’ questione ne di sistema politico, ne di idee politiche: semplicemente di onesta.
    E’ su questo ognuno di noi puo’ contribuire giorno per giorno. Anche rimettendoci, perche’ spesso in Italia sono gli onesti i poveri stupidi che se le beccano.

    Ma alla fine meglio essere un uomo onesto nella polvere. Gli onesti hanno il privilegio di potere essere liberi.
    I cagnolini dei tg1, tanto per fare un’esempio, non ce l’hanno.

  13. flux

    chissà perchè crediamo di vivere tutti in cina ma riusciamo a parlare e scrivere così tanto e come ci pare… meno male che c’è il bavaglio ehehe

    • Amon Paike

      semplice, perchè qualunque cosa diciamo , se ne fottono :)
      e poi noi non stiamo dicendo nulla , ci stiamo solo lamentando, siamo solo dei microscopici fastidiosi moscerini

  14. Steve

    allora magari sarebbe il caso di cacciare come minimo qualche esempio invece di limitarsi a frasi vaghe senza nessuna argomentazione.altrimenti sinceramente puoi anche non scrivere niente, il contributo alla discussione sarebbe lo stesso.

  15. kaiserxol

    Non per dare ragione al Governo Berlusconi, ma ho il vizio di leggermi il decreti legge per intero nella loro forma originale, senza farmi influenzare da quello che si dice in giro.
    Quello che ho letto si discosta molto da quello che si legge in giro, un decreto che vieta e stabilisce grosse pene a chi pubblica e diffonde intercettazioni su cui è basato un processo in corso non mi sembra un bavaglio, anzi una cosa giusta. La nostra curiosità spesso ci fa dimenticare un particolare: se c’è un processo in corso perchè i giornalisti devono poter prendere le intercettazioni e pubblicarle in prima pagina? Spesso prendendo uno spezzone di una telefonata e levandola dal suo contesto si può sbagliare valutazione e dato che c’è un tribunale che si sta occupando della vicenda non vedo il motivo per cui l’opinione pubblica deve poter accedere a queste informazioni.
    Trovo giusto questo decreto, anche se una persona è colpevole ha il diritto di difendersi in tribunale e SOLO il tribunale deve poter giudicare la vicenda. Ormai i processi si stavano trasformando in dibattiti pubblici ed era ora di porre un freno a questo.
    Il decreto legge non prevede assolutamente, come sto leggendo ovunque, che non si possano utilizzare le intercettazioni, ma non permette che queste escano al di fuori delle aule di giustizia, nate per svolgere il loro lavoro: guidicare la gente.
    Leggetelo con la VOSTRA testa http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00424336.pdf

    • Andrea

      No, non è così semplice.
      Solo il tribunale ha il diritto di APPLICARE le leggi nel giudicare un reato. Il cittadino invece ha il diritto di PARTECIPARE alla vita del proprio paese, venendo a conoscenza dei reati commessi. Soprattutto in un paese come l’Italia, in cui la giustizia ormai non funziona per nulla, il cittadino deve almeno poter accedere alle informazioni che riguardano i reati commessi. E questo indipendentemente dal fatto che il tribunale decida o meno la colpevolezza di qualcuno. Il tribunale non ha il compito di informare che qualcuno sia stato accusato di questo o quel reato; il tribunale ha il solo compito di applicare le leggi ed eventualmente decidere e far applicare la pena corretta.

      Se i giornalisti non possono più pubblicare nessuna informazione riguardo ai processi in corso (il bavaglio nono riguarda solo le intercettazioni), come possiamo noi venire a conoscenza di questo o di quel reato commessi da qualcuno? Dobbiamo andarci a leggere tutti i documenti riguardanti tutti i processi in tutti i tribunali d’Italia? Evidentemente questo non è possibile. Per questo qualcuno anni fa inventò una professione di nome “giornalista”, che registrasse i fatti che ritenesse importanti riguardanti la vita comune e li riferisse alla comunità, che poi, secondo le proprie scelte e opinioni, potesse decidere di approfondire la questione andandosi a leggere i documenti ufficiali. Oggi si vuole far cambiare ruolo a questa professione, rivolgendola più che altro al gossip e al pubblico divertimento (panem et circenses). Fatto sta che l’informazione sui reati commessi è fondamentale, soprattutto quando concernono i politici, dato che sono le persone che ci rappresentano, che decidono per noi le leggi a cui dovremo attenerci, che portano all’estero la nostra immagine.

      Non credo che qualcuno pubblicherà mai le conversazioni private non attinenti a un determinato reato, se non altro perché ciò è già reato. La stragrande maggioranza delle intercettazioni pubblicabili riguardano reati che non hanno nulla a che vedere con la privacy della persona intercettata. Anche perché per intercettare qualcuno sono già necessari indizi sulla sua partecipazione in un reato.

    • lola

      se c’è un processo in corso perchè i giornalisti devono poter prendere le intercettazioni e pubblicarle in prima pagina

      Perché sono PUBBLICHE (chiunque le può richiedere) e di PUBBLICO INTERESSE e i giornalisti hanno il diritto/dovere di pubblicare informazioni pubbliche di pubblico interesse.

      Se sono segretate o non di pubblico interesse a pubblicarle si fa già reato oggi, senza bisogno di altre leggi.

      L’esempio classico che si fa per impaurtire le persone “i giornali pubblicherano le vostre conversazioni intime con l’amante” è GIA REATO OGGI. In quanto non è di interesse pubblico e lede la privacy.

      Un politico che parla di tangenti o favori sessuali in cambio di appalti è invece di interesse pubblico. Perchè la gente a diritto di saperlo. Almeno fino a questa legge…

      • Andrea

        Esatto, è proprio così.
        Per finire il discorso, sì, sono andato a vedere il link che hai proposto, kaiserxol, ed effettivamente ciò che già sapevo per averlo sentito da più fonti mi è parso allo stesso modo chiaro nel testo del disegno di legge. Si modificano leggi per evitare che possano essere pubblicate da giornalisti informazioni già pubbliche e di pubblico interesse e si impedisce ai giudici e a chi lavora su un caso di parlarne pubblicamente. Per dare un’idea semplice semplice: il primissimo articolo del disegno legge dice:

        1. All’articolo 36, comma 1, del codice di procedura penale, dopo la lettera h) è aggiunta la seguente:
        «h-bis) se ha pubblicamente rilasciato dichiarazioni concernenti il procedimento affidatogli».

        Se ora vai a dare un’occhiata rapida rapida al codice di procedura penale, Titolo 1 (“Giudice”), Articolo 36, Comma 1, leggi:

        Il giudice ha l’obbligo di astenersi:
        a) se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;
        b) se è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private ovvero se il difensore, procuratore o curatore di una di dette parti è prossimo congiunto di lui o del coniuge;

        Dopo tutti casi in cui evidentemente il giudice non può giudicare qualcuno, in quanto coinvolto nel caso, si deve aggiungere, subito dopo h) se esistono altre gravi ragioni di convenienza, il caso h-bis) in cui anche semplicemente se il giudice ha parlato del suo caso pubblicamente, deve astenersi.

        Quindi, se un giudice sta lavorando a un caso su Berlusconi o Dell’Utri e rilascia una dichiarazione del tipo: “Stiamo indagando su Berlusconi o Dell’Utri per questo o quell’altro reato”, allora deve essere immediatamente sostituito.

        Ti sembra una legge che protegge la privacy, o piuttosto una legge che mette i criminali sotto una scorta protettiva contro la divulgazione di notizie vere e riguardanti la cosa pubblica?

  16. giovanninews

    Intanto, secondo Freedom House, in fatto di libertà di stampa, l’ Italia è un paese “parzialmente libero”, l’ ultimo della zona euro; ma anche i dati di Freedom House sono discutibili. Giovanni

    • Marco Cimmino

      Si e qualcuno qui ha ancora il coraggio di dire che c’e’ troppa liberta’ di espressione. Pur di non ammettere di avere dei mentecatti al governo (e all’opposizione ancora di +) meglio autoconvicersi che tutto va bene e che alla fine non si e’ votato per dei farabbutti.

      Ma e’ nell’indole dell’uomo, autoscusarsi o peggio cancellare la verita’ e’ molto + facile che ammettere i propri errori, fa parte del subconscio.

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