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Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta…

Sembra che a volte l’attenzione di tutti venga catalizzata su un argomento anche in assenza di novità estemporanee… e quasi sempre sono così egocentrico da credere che tutto succeda semplicemente perché interessa a me :D
Stavolta è il caso di KDE, la sua ergonomia, la sua (mancanza di) direzione e le sue enormi potenzialità. Ne ho scritto ieri in “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“, non senza essere criticato un po’, e di nuovo oggi in risposta al team di Oxygen in “Add more padding :)“. Manco a farlo apposta, un paio d’ore fa Jos Poortvliet ha pubblicato queste sue riflessioni su Planet KDE. Riflessioni in cui non si fa alcun problema a dire frasi come: “Gnome builds a great user experience on inferior technology, KDE creates super technology while not doing enough on usability1
Sono contento che Jos abbia scritto quel che ha scritto per due motivi. Prima di tutto fa piacere leggere dell’autocritica così lucida proveniente da un responsabile marketing e stampa di KDE (grazie pinotree!): dimostra un incredibile senso di imparzialità. Oltre questo le parole di Jos, le sue critiche e le sue idee calzano a pennello con quello che scrivo io da anni… ma che ovviamente detto da un esterno come me non potrebbe mai andare bene :D
Beh, voglio rispondere con voi ai principali punti esposti da Jos e fare qualche inquietante ipotesi su quelli che non ha ancora esposto ;)

KDE com’era

Tutti conoscono la storia di KDE e GNOME, e chi non la conosce potrebbe dedicare una decina di minuti del suo tempo a studiarne gli avvincenti sviluppi storici: su Wikipedia trovate buoni articoli a riguardo.
Jos si limita a contestualizzare il tutto in un paio di battute sparandone una notevole: ossia che grosso modo GNOME 2.0 (non letteralmente ma nel senso di ideali di semplicità ed ergonomia, immagino) era ciò che aveva in mente per KDE Matthias Ettrich, suo fondatore.
Mi sono limitato a riportare quel che dice lui, a me suona completamente nuova!

KDE com’è

È qui che Jos riporta la frase di Ettrich secondo cui “GNOME crea una migliore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie inferiori” mentre “KDE costruisce una peggiore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie superiori” la rendo copia-carbone al 200% altrimenti pinotree mi picchia: “KDE crea tecnologia tecnicamente superiore ma non fa abbastanza per l’ergonomia” (il significato cmq è quello). Io sono fermamente convinto che un buon 90% di voi la pensa in questo modo, anche se forse qualcuno ha problemi ad ammetterlo. Io mi riconosco in pieno nelle parole del fondatore di KDE.
KDE rappresenta innovazione tecnologia e sperimentazione anche spinta, soprattutto grazie alle Qt, ma quel che manca è il tocco finale, spesso la parte più difficile in grandi progetti meritocratici. Incredibile ma non sono io a scrivere queste cose: mi sto limitando a tradurre e condensare le parole di Jos!

Creare software più ergonomico

Questa ha rischiato di farmi porre domande esistenziali, del genere “Chi è Jos?”, “Chi sono io?”, “Può un viso pallido scrivere le stesse cose di felipe seduto?”, ecc. Ve la riporto in viso-pallidese:

You’d need a strongly design-driven development for a finished, consistent experience, were developers follow a common vision laid out by a few brilliant designers
C’è bisogno di uno sviluppo fortemente orientato al design per ottenere una esperienza utente finita e coerente, in cui gli sviluppatori seguano una visione comune di pochi brillanti designer (T.d.felipe).

Siamo all’idea da me ripetuta un kdelione di volte, l’ultima proprio ieri: manca una direzione, un direttore, un consorzio… un Ente Governativo Unico :D

Utenti

Questa sarà dura da digerire: secondo Jos sono gli utenti più “rumorosi”, gli “esperti”, i “power users” come si amano definire, a creare la maggior parte dei problemi agli sviluppatori, che rischiano il linciaggio. Lo rischiano ogni volta che si azzardano a rimuovere una caratteristica per semplificare e rendere più ergonomica un’interfaccia o al contrario, ogni volta che tentano di rifiutarsi di aggiungere questa o quella ennesima inutile opzione che servirà ad una ridicola percentuale di utenti molto “rumorosi” appunto.
Questa personalmente mi sembra un po’ la classica scusa del genitore troppo buono che in realtà è solo fesso, ma ok.

L’ultimo chilometro

Noi in Italia usiamo questa espressione quasi soltanto quando ci riferiamo all’erogazione della connettività da parte di telecom, per cui indicativamente l’ultimo chilometro dalla centrale a casa nostra, tra interventi fatti male e installazioni ancora peggiori, è quello in cui la banda va a farsi fottere e noi navighiamo lenti anche con collegamenti nominalmente ultra-veloci. Ma sto divagando.
L’ultimo chilometro in KDE manca. Jos dice con una freddezza agghiacciante anche per gli utenti GNOME, che l’ultimo chilometro per GNOME lo fa Ubuntu, e KDE non ha nessun Ubuntu (evidentemente OpenSUSE non fa abbastanza, secondo Jos) o se ne ha avuto non è stato in grado di contribuire al progetto.

Che si fa?

Non si uccide certo l’innovazione di KDE, no no no. Non si cambia il modo in cui avviene e si organizza lo sviluppo in KDE, no no no. Non si smette di divertirsi, no no cazzo no… e allora? Allora secondo Jos si deve fare come ci dicono spesso le nostre (dolci o amare) metà: “cambia ma non cambiare!”. Senza cambiare niente della sua struttura, KDE dovrebbe sforzarsi di produrre un ambiente più ergonomico e stabile.
Aggirare l’apparente paradosso che tanti cuori ha infranto è relativamente facile: secondo Jos il cambiamento deve avvenire dall’esterno e da un nuovo inizio. Ah ok certo, mi sembra ovvio.2

…ma in che senso? O0

No aspetta, che esterno? In che senso? Che significa che il cambiamento deve avvenire dall’esterno? E addirittura che deve esserci un nuovo inizio? Ho avuto tutto il tempo di elaborare varie ipotesi mentre la mia alunna mi ripeteva la lezione di oggi e sono giunto ad un paio di inquietanti possibilità, le espongo in ordine in inquietamento inverso, dalla meno inquietante alla più inquietante:

  • Si profila l’intervento diretto di Nokia nello sviluppo di KDE?
  • Jos ha parlato di distribuzioni magari c’è un distributore che dichiarerà qualcosa?
  • Jos ha anche parlato di Ettrich e della fondazione di KDE… un nuovo inizio?

Oddio state pensando anche voi a quel che penso io? Intanto cerco di scoprire se io sono felipe o Jos o viceversa, o se gli alieni hanno rapito3 anche lui. Nel dubbio restiamo sintonizzati sulle rivelazioni che promette di fare Jos a breve.
Tanto ormai siamo definitivamente… come dire… inquietati.

Note all'articolo

  1. Ma tecnicamente la frase è stata pronunciata da Matthias Ettrich… semplicemente il fondatore di KDE []
  2. Allora dovrò assolutamente ricordarmi di provare questa stessa soluzione per risolvere eventuali problemi legati alla vita di coppia ;) []
  3. Di recente sono stato linkato da un forum di tipi (italiani) che si racconta con estrema naturalezza il modo in cui sono stati rapiti dagli alieni. Ho riso come un matto :D []

155 commenti

  1. Marco

    Forse condividete uno stato di esistenza congiunta che si sublima nel subconscio tramite la fase rem del sogno e quindi mentre uno parla l’altro dorme e viceversa :D
    Ora torno serio :D
    Mi sembra di leggere in queste parole un mea culpa che mai mi sarei aspettato: hanno finalmente capito che la barca va spinta senza meta.
    La cosa del timoniere esterno sinceramente non la capisco: perché deve essere un esterno a dare la direzione? C’è mancanza di coraggio?

  2. pinotree

    Giusto due precisazioni:
    – la tua traduzione “KDE costruisce una peggiore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie superiori” di while not doing enough on usability” non è propriamente corretta, e ne cambia il significato (ovviamente per adattarla alle tue esigenze)
    – Jos non è uno sviluppatore, ma si occupa di marketing, promo e simile; non ha la minima idea di codice, traduzioni, ecc
    Sono sempre convinto che invece quello che serva sia più manodopera, specialmente in gruppi tipo usabilità, e non una “direzione”. Non è bello che non ci sia quasi nessuno ad occuparsi di usabilità. Se però ci fosse un gruppo serio di persone, sarebbe possibile avere linee guida di usabilità, ad esempio, che già potrebbero migliorare la situazione (“linee guida” che non significano “direzione” nel senso che lo continui a menare tu, ma questi sono altri dettagli…)

    • TeoLinuX

      Per la usabilità uno esperto di codice non è necessario, anzi, in un certo senso potrebbe essere controproducente!

    • d4n1x

      Traduzione di google transaltor:
      “Gnome costruisce una grande esperienza utente su tecnologia inferiore, KDE crea tecnologia Super, mentre non fa abbastanza per l’usabilità”
      Traduzione di Felipe:
      “GNOME crea una migliore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie inferiori” mentre “KDE costruisce una peggiore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie superiori”
      Il concetto tradotto da inglese—>felipese—->italiano è più tragico è più accusatorio di quello di google.
      Comunque pregherei la gente che non ha mai scritto un applicazione in QT di non sparare cazzate a tutto andare. Le Qt sono molto potenti ma se poi mi ritrovo ad avere dei bottoni un bel pò orrendi, FORM squadrati, text_area squadrate, non è che posso fare i salti mortali per migliorare la bellezza e l’ergonomia del mio software. Io lo ammetto probabilmente le Qt sono più bruttarelle graficamente ma hanno una potenza enorme che le GTK si scordano… Allora perchè additiamo tutte le colpe a KDE? forse è anche un po colpa di Nokia che potrebbe rendere gli oggetti delle Qt un po più accattivanti?
      Chi lo sa intanto vi lascio alle chiacchiere da non programmatori, che vogliono fare gli esperti del sabato pomeriggio.

      • Bigshot

        Sei hai scritto applicazioni QT e hai avuto di questi problemi ti invito a leggere meglio la documentazione visto che stai parlando di un problema che NON C’È

        • Riccardo

          Ragazzi non facciamo confusione! Io scrivo in Qt e vedo che quando il programma parte con li stile Bespin è infinitamente più fico di quando parte con Oxygen. Con QtJambi poi ti ritrovi con lo stile “sanza infamia e sanza gloria” QtCurve. Il problema di bruttezza non è dovuto a Qt ma ad Oxygen!!! Cambiate stile e ve ne accorgerete!

          • darkat

            la bellezza/ bruttezza sono fin troppo oggettive per essere parametri precisi, a molte persone bespin fa schifo e amano oxygen

          • Riccardo

            Giusto! Quello che volevo dire che la bruttezza o bellezza delle nostre finestre è legata al tema scelto e non alle Qt. Come anche sostiene GNAM. Se non ci piace qualche aspetto di KDE lo si può modificare con il SystemSettings senza mettere in mezzo Qt che non c’entra niente.

        • d4n1x

          Scusa ma su windows non è che l’aspetto delle qt cambi molto…. I bottoni rimangono sempre rettangolari e idem tutto il resto… Quello è proprio il design che hanno le qt.

  3. Dass

    io tutta sta non-ergonomicità non la vedo
    è questione di gusti, questa…
    io trovo “scomodo” gnome, e non è un flame, se lo trovavo comodo lo usavo.

  4. Federico Rampazzo

    :)
    Mi sembra un’interpretazione un po particolare dell’articolo :)
    Comunque, l’ultimo miglio potrebbe venire per esempio da Chakra; con la produzione di diversi tools migliorano la vita degli utenti kde (http://chakra-project.org/tools.html).
    Il progetto kdemod (su cui si basa chakra) non è altro che questo: prendiamo kde vanilla, lo sistemiamo, lo impacchettiamo in modo comodo e lo distribuiamo.
    [Gli esperti di usabilità potrebbero inserirsi in questa fase per migliorare l’esperienza]
    Siamo ancora a una fase alpha ma promette già benissimo. Dietro al progetto c’è un sacco di gente in gamba tra l’altro (Drf, tra tutti).
    Io devo ancora capire dov’è che gnome ha una migliore usabilità cmq :)
    Non c’è nessuno che voglia farmi degli esempi di una operazione che si fa meglio su gnome che su kde?
    Giusto per capire eh, per come uso il computer faccio fatica a capire dove siano questi problemi di usabilità in kde.

  5. felipe

    @Frafra: per intervento diretto intendo qualcosa di più. Ma ovviamente è pura speculazione, eh
    @Marco: lol :D
    @pinotree: per la prima da come la vedo io la differenza è proprio minima infinitesimale; per la seconda ora sistemo, ovviamente è molto più importante che a dire queste cose sia addirittura un responsabile marketing e stampa di KDE! Grazie.
    @Federico: in che senso? dimmi cosa c’è di interpretato male… ma non ti attaccare a minuzzaglie ;)

    • pinotree

      Non c’è differenza tra un “KDE costruisce una peggiore esperienza” (negativo) e “non si sta facendo abbastanza [oltre a quello fatto finora]” (neutro)? Che strano, e non ero io l’insegnante…
      > ovviamente è molto più importante che a dire queste cose sia addirittura il responsabile marketing
      > e stampa di KDE!
      …. e ovviamente un pollycoke che ci bagna il pane appresso :-( che tristezza

      • felipe

        1) La differenza è trascurabile, più “politica” che altro, tant’è che adesso aggiungo la tua traduzione.
        2) Non è un “bagnare il pane” quanto un “sostenere idee simili”. Nessuna tristezza :)

        • pinotree

          1) no, non è politica, è un altro punto di vista, è come dire “ho pochissimi soldi nel portafoglio” e “non sto facendo abbastanza per avere più soldi nel portafoglio”
          2) o ancora meglio, “cambiare leggermente il senso e montare un articolo pur di dire che è esattamente come dico io [pur non avendo la minima idea di quello che succeda veramente]”.
          Ma tanto, chiacchere e solo chiacchere al vento, bye

          • felipe

            1) ho dimostrato il contrario agiungendo una traduzione parola-per-parola
            2) questa non ci sarà mai verso di dimostrarla, sta a te capire :)

          • pinotree

            Capire cosa? Vuoi che ti dica per forza “oh sì, c’è bisogno di un despota che per forza imponga alla gente cosa fare e cosa non fare”?
            Mi sa che non hai ben capito ancora le dinamiche interne di KDE, e nonostante altre persone (non dico io, ci mancherebbe) ti abbiano dato spunti di riflessione, li hai praticamente buttati alle ortiche e continui su idee per buona parte insensate.
            Ma vabbe’, alla fine questo è il tuo blog e puoi scrivere quello che vuoi, però presentare non-fatti non mi piace.

          • felipe

            Ti sei intestardito con questa sta cosa del despota e non ne vieni più fuori, eh?
            Non ho mai detto che deve esserci per forza un unico despota assoluto, anzi ho spesso scherzato parlando di “consorzio”… magari rileggi l’articolo prima di dire che presento non-fatti. Non ci vuole particolare impegno ad essere scortese ma come starai notando non è il modo migliore per convincermi che la tua interpretazione delle cose sia più giusta di quella mia o di altri.
            Ma questo va ben oltre gli stupidi discorsi di stupidi computer, credo.

          • pinotree

            Chiamalo come vuoi, “consorzio”, “direzione”, “despota”… tutti sfumature diverse per dire lo stesso concetto: qualcuno che impone agli altri cosa fare e soprattutto cosa non fare.
            Uno dei punti dello sviluppo di KDE è “who does the work decides”, la cui traduzione spero sia abbastanza chiara per tutti ;) Se domani venisse qualcuno a dire “tu fai questo”, “tu non fai quest’altro”, almeno con la mia esperienza di sviluppo in KDE (5 anni, non 2 mesi…) penso che sicuramente non darebbe gioia, specialmente in una comunità dove chi è pagato per sviluppare è una minoranza (eccezione PIM, ma quello lo considero quasi (sottolineando quasi) un mondo a parte) e che a robe del genere potrebbe semplicemente non collaborare più. E tutto ciò è anche quello che dice Jos, vedi il paragrafo “How to create usable software” e nell’ultimo paragrafo, “What do we do?”, dove dice che questo tipo di lavoro semplicemente non funzionerebbe. Dice di avere altre ipotesi, e vedremo meglio quando spiegherà.
            Oh, e non penso che l’essere “scortese” sia meno dell'”ignorare completamente l’ultima discussione” (pacifica, almeno dal mio punto di vista) che è stata su IRC, specialmente quando alcune di queste cose pensavo di avertele già esposte.
            Riguardo al convincerti… beh, se devo essere sincero, non ne ho mai avuto la speranza.

      • Bigshot

        Sei messo male se ti attacchi a queste piccolezze. E comunque dire che non si fa abbastanza dal mio personalissimo punto di vista non è meno grave di dire che quel che si sta facendo è peggiore di qualcos’altro… anzi!

    • Federico Rampazzo

      Dice che kde non fa un granchè riguardo all’usabilità, non fa un paragone tra l’usabilità di gnome e quella di kde.
      Detto questo, sinceramente faccio fatica a comprendere il problema. Problemi di usabilità? Faccio fatica a vederli così su due piedi.
      Leggendo i tuoi articoli sulle varie versioni di kde 4.* hai analizzato i diversi motivi per cui kde non era ancora *pronto*.
      D’accordo, alcuni pezzi sono incompleti ma non questo non ci impedisce di usare il desktop, semplicemente non usando o usando parzialmente i pezzi ancora in lavoro.
      Ora, quali sono i problemi di usabilità che ti fanno preferire gnome a kde? :)
      Centrano per caso i problemi che avevi riscontrato su kubuntu (e che sono imputabili al packagement di kubuntu visto che non li vedo dalle altre parti)?
      Mi piacerebbe sapere un user-case tipico in cui kde ha problemi di usabilità

      • felipe

        Invece mette proprio a confronto diretto GNOME e KDE, citando Matthias Ettrich. Leggi l’articolo :)
        Lasciate stare le questioni politiche, vi va? Non è che posso rispondere a tutti i commenti basati sul “sinceramente faccio fatica a comprendere il problema” se non vi prendete nemmeno la briga di capire che non ce l’ho con voi, ma sto semplicemente dando il mio appoggio a quel che scrive un tizio dall’interno di KDE :)
        Peace

    • Frafra

      Dipende cosa si intende per intervento diretto :) La Nokia paga diversi sviluppatori per lavorare su KDE. Accennavo prima a Plasma (notare il lavoro di correzione bugs che sta avvenendo nel trunk), ma si potrebbe anche portare come esempio KOffice, Phonon (che poi è stato portato nelle QT) e altri ancora (mi pare anche KDE PIM). Certo, non è certo la Nokia che detta le regole, però secondo me può influenzare (più o meno direttamente) alcune scelte, basti vedere che: KHTML è uscito da KDE base, Rekonq è entrato in extragear, Konqueror può funzionare con Webkit, e pare addirittura che l’intero KDE 4.6 potrebbe non dipendere più da KHTML. Inoltre ricordiamoci che KDE è un insieme di tanti programmi che credo facciano gola alla Nokia, e potrebbero girare facilmente sia su Symbian sia su Meego.

      • felipe

        Fermati per favore :D
        “Cosa si intende per intervento diretto” è lasciato come esercizio per il lettore in attesa di sviluppi. Potrebbe essere di tutto come pure niente: gli ultimi tre puntati sono appunto mie ipotesi su quello che Jos non ha ancora detto. Forse non si capisce abbastanza bene dall’articolo?

        • Frafra

          Si capisce benissimo :) Se il mio commento è parso “polemico” mi scuso, non era assolutamente mia intenzone.
          Come dici tu, è un “esercizio per il lettore”, ed proprio per questo motivo che mi è venuta voglia di fare un paio di precisazioni, in modo da poter formulare meglio assieme qualche ipotesi sul futuro di KDE e del ruolo della Nokia in questa faccenda :)
          Detto ciò, io uso KDE quotidianamente, e mi trovo un po’ scomodo con le impostazioni di default, però dopo aver configurato meglio l’interfaccia mi sento a mio agio :)

        • Giulio Guzzinati

          Sarebbe delirio anche solo pensare il contrario!
          Un sacco di piccole applicazioni usano KHTML per il rendering di testo interno al programma.
          Tuttavia potrebbe essere sensato, se decidessero di puntare su WebKit, passare tutte le applicazioni della SC a WebKit, e parcheggiare KHTML in modalità “manutenzione”.
          Peccato, mi mancherà.

          • giacomo

            si può già usare kwebkitpart part al posto di khtml in tutte le applicazioni kde (compreso konqueror). Informatevi…

          • adjam

            Speri male.. Tra l’altro non capisco proprio tutta questa avversità verso KHTML. Io ho cominciato a seguire il progetto WebKit da tempo immemore e ne sono stato subito entusiasta per gli standard altissimi e la “collaborazione fattiva fra i due mondi” (passatemela dai..). Non mi è sembrato vero quando ho capito che ci sarebbe stata un’implementazione Qt e ho subito provato a “giocarci” un pò.. le sue API sono semplici e molto chiare, per usare KHTML devi avere molte conoscenze delle “core technologies” di KDE..
            Detto questo, probabilmente ancora KHTML è il più performante, sicuramente meglio integrato in KDE e con più funzionalità (faccio solo un esempio a riguardo: le applet java. Su KHTML sono supportate, su QtWebKit no. C’è uno che sta lavorando al loro supporto su QtWebKit, indovina da quale codice è partito?).
            Insomma KHTML c’è (per fortuna) e di sicuro ci sarà, come ha detto Pino, per tutta la serie 4.x.
            Aggiungo un inutile commento alla discussione: senza dire ciò che penso io, vorrei solo far notare che Jos PrendiamoUnAltraBirra Portvliet scrive tutto questo sul suo blog e sul Planet KDE. Lo dico perché secondo me mettere in evidenza i suoi destinatari chiarifica le sue intenzioni.

          • Frafra

            Prova ad usare Ebay renderizzato con KHTML, giusto per dirne una. Da una parte hai un paio di validi sviluppatori irriducibili, dall’altra hai l’evoluzione dello stesso motore, sviluppato a 4 mani da Nokia, Google, Apple e dalla comunità, senza contare che Webkit è incluso nelle QT. Ci sono tantissimi bug su KHTML che durano da tempo immemore. Konqueror ha più di di 3000 bugs, è il componente con più problemi. e almeno un terzo di questi sono causati da KHTML. In questa condizione credo sia più furbo finire la parte riguardante alle applet Java che usare un software che non è adatto per andare nemmeno su Gmail… Parlandoci chiaramente, ma chi usa Konqueror?

  6. Bit3Lux

    Caro felipe, ho apprezzato molto questa tua riflessione, ben dettagliata e puntuale, sulle parole di Jos Poortvliet; tuttavia ti devo dire che, io personalmente, non banalizzerei molto l’espressione di Jos; mi riferisco a quando Jos imputa agli utenti più rumorosi, agli esperti, etc., la colpa del quasi “fallimento” di Kde, nonostante le sue potenzialità tecnologiche superiori rispetto a gnome; dicendo, appunto, che gli sviluppatori rischiano il linciaggio ogni qualvolta vorrebbero apportare una modifica; mi ha colpito questa espressione perchè essa denota una falla organizzativa, direttiva e chi più ne ha più ne metta nel suo team. Ma è mai possibile che ci si debba far distrarre dal proprio lavoro, o peggio, non avere la forza di continuarlo a fare nonostante “gli schiamazzi”; Il mio pensiero non può andare che a mark shuttleworth, il quale, quando qualcuno, dall’esterno, ha iniziato a prevaricare, a interferire con lavoro del suo team, ha detto: qui comando io! (ricordate la storia infinita dei bottoni delle finestre in ubuntu 10.04?)
    Dategli torto!
    Voglio dire, in breve, che se in un team, in qualsiasi team, non c’è chi comanda o quanto meno una, dico una, persona che sia capace di mantenere le redini (che sappia imporsi), il fallimento è solo questione di tempo;

      • Marco

        Non è questione di jobbisità varie… è questione di direzioni da prendere e portarle avanti anche facendo arrabbiare qualcuno… bisogna avere il coraggio di imporre qualcosa e di essere lungimiranti.

        • destynova

          Si ok, ma mi devi spiegare come si passa da “strongly design-driven” alla direzione unica teorizzata da pollycoke. A me sembra un salto un po lungo e non lo ha fatto pollycoke ma quest’ultimo lo ha fatto fare a Jos.
          Mi unisco alla tristezza di Pinotree.

          • giucam

            Tra l’altro faccio notare che la causa del “fallimento”, come diceva qualcuno sopra, di KDE è dovuto più che altro a Plasma, che è quello che ha causato più proteste da parte degli utenti per cose come folderview. Ma plasma è una delle parti di KDE SC più “strong driven” (almeno questa è la mia impressione), da parte di Seigo. Allora mettiamoci d’accordo, vogliamo una direzione che “ignori” gli utenti o no?

          • GNAM

            Esatto, qui per me sta l’errore.
            Il fallimento di KDE è dovuto a Plasma, perché Plasma è la parte piu’ in vista.
            Ma a qualcuno puo’ venire il dubbio che anche le parti sotto (Nepomuk) non sono un gran che.
            Comunque si’, come per la politica è sempre meglio togliere il diritto di voto a chi non sa, e avere illuminati al potere.

          • destynova

            @GNAM
            Strano fallimento quello di un DE che vede aumentare applicazioni, programmatori e finanziatori…

          • GNAM

            Applicazioni e programmatori aumentano perché si sviluppa in Qt,
            e le Qt sono il miglior framework multipiattaforma.
            Poi per far figo ci aggiungono qualche dipendenza da KDE,
            che elimineranno in tempo breve.
            Finanziatori? Chi?

  7. lucapas

    Sono pienamente d’accordo. I programmatori, le tecnologie, i nuovi progetti, sono importanti, ma senza una persona appunto “esterna”, cioè che non ha niente a che fare con tutto il resto, ma che ha idee chiare ed è il primo utilizzatore del sistema e soprattutto a cui tutti danno retta (si, un Mark o un Jobs, una guida insomma), non si va da nessuna parte!

    • d4n1x

      Occhio che a voler fare troppo come dice uno si rimane nella nicchia. Le idee di un singolo non è detto che siano sempre giuste. Se gli utenti chiedono in massa a gran voce qualcosa vuol dire che la reputano utile, quindi visto che l’utente è quello che usa il DE tutti i giorni perchè non assecondarlo quando possibile?
      Faccio un esempio cosa è migliorato in ubuntu spostando i tasti a sinistra? a mio parere nulla, non è migliorata ne l’estetica ne l’usabilità, che anzi forse è peggiorata visto che ora l’utente si ritrova a doversi abituare a spostare il mouse sulla sinistra anziché al solito posto.

  8. TeoLinuX

    Occhio a citare i padri fondatori, e a prenderli troppo sul serio: GNOME annovera un certo M. de Icaza!

  9. destynova

    LOL, ha ragione Pinotree, te la suoni e te la canti.
    “You’d need a strongly design-driven development for a finished, consistent experience, were developers follow a common vision laid out by a few brilliant designers”
    Sta dicendo che serve una forte guida riguardo la realizzazione delle interfacce, non una guida per l’intero progetto. Stai interpretando le parole di una persona a tuo piacimento, oppure hai appena cambiato idea perché non è quello che hai sempre sostenuto. Oltretutto non parla della ZUI, che poi era proprio il tuo argomento preferito… ;)
    Sono critiche normali, kde è un progetto comunitario in cui è tipico avere dei settori scarsamente coperti da sviluppatori. In questi casi se ne esce solo in modo, pagare sviluppatori per lavorare sulle aree poco supportate, proprio quello che potrebbe fare una azienda e che, guarda caso, succede con gnome.
    Le critiche ai “power users”, poi, sono solo quelle di una parte della barricata, mi sembra normale che difenda i propri “colleghi”. Ti assicuro, però, che l’altra parte del mondo avrebbe validi argomenti da contrapporre a quella critica. Un invito a guardare i bug report su Okular ai cui sviluppatori vengono, stranamente, dirottati i bug riguardanti la stampa su kde (che come si sa interessa solo l’1% degli utenti…).
    Infine, molti ti hanno criticato per quello che dici su kde, ma lo hanno fatto esponendo le proprie motivazioni che poi hai sempre bellamente ignorato. Voi promuovere le tue tesi solo attraverso altre tesi continuando a ignorare il confronto di punti di vista che altri ti propongono, questo post ne è un esempio.

    • Dan

      Guarda che quelle sono osservazioni di Jos non di felipe…
      @ felipe comincio a pensare che nessuno ti legga veramente :D

      • Frafra

        Eheheh :D Detto questo non capisco questo voler asserire che Pollycoke faccia parte di chissà quale organizzazione che fa disinformazione su KDE. Mi sembra un accanimento fuori luogo, Pollycoke ha solo riportato l’opinione di un tizio che bene o male sta in KDE. Non capisco cosa ci sia di male. Stare a litigare sulla traduzione perché è stata resa con una sfumatura leggermente diversa mi pare esagerato. La parte in inglese è accessibile a chiunque, lui stesso ha corretto tempestivamente il suo post, non c’è malafede.

        • d4n1x

          Ma primo punto ti assicuro che molti quando trovano pezzi in inglese non li leggono e passano sotto a leggere. Leggendo le traduzioni felipesi e confrontandole con quelle di un traduttore come google transaltor ti sfido a trovare se è vero che non c’è differenza. La versione originale è meno critica quella felipesca è come al solito additatrice. Inoltre non si può negare che a le domane che gli vengono poste non risponde mai. Se la scampa sempre così dai confronti, be questo non è buono.
          Inoltre vorrei sapere quali sono le competenze tecniche di molti di voi compreso Felipe per le quali sono in grado di fare uno studio di usabilità di un’interfaccia e dire se è usabile o meno. Se non si sa nulla di usabilità è meglio rimanere in silenzio perchè a quel punto non si parla di usabilità ma di gusti personali.

          • Max

            Forse se non ripetessi ancora la cazzata della traduzione (ha messo accanto pure la versione modificata per farvi contenti) e gli facessi una domanda normale ti risponderebbe.
            Di solito lo fa con tutti.

          • d4n1x

            Io la domanda l’ho fatta per caso Felipe è un’ esperto di Usabilità che può permettersi di dire se una cosa è usabile o meno? perchè se non è un esperto allora quelli che da lui sono puramente gusti personali, come laulsanti…. Questa non è usabilità minchiata di ingrandire i pulsanti…. Questa non è usabilità ripeto è gusto personale. E comunque caro MAX devi ammettere che la prima traduzione è molto forviante, ora non ho avuto il tempo di leggere tutto l’articolo, ma se tanto di da tanto la sua interpretazione Inglese—>felipese, mi sa che è meglio lasciar perdere quello che ha detto Jos.

          • d4n1x

            Si è sminchaito il cursore mentre scrivevo:
            Io la domanda l’ho fatta per caso Felipe è un’ esperto di Usabilità che può permettersi di dire se una cosa è usabile o meno? perchè se non è un esperto allora quelli che da lui sono puramente gusti personali…. Questa non è usabilità sono solo minchiatae come quella di ingrandire i pulsanti…. Questa non è usabilità ripeto è gusto personale. E comunque caro MAX devi ammettere che la prima traduzione è molto forviante, ora non ho avuto il tempo di leggere tutto l’articolo, ma se tanto di mi da tanto la sua interpretazione Inglese—>felipese, mi sa che è meglio lasciar perdere quello che ha detto Jos.

          • Frafra

            @d4n1x
            Sono *pareri*. Bottoni troppo piccoli rendono l’interfaccia scomoda, non serve un “esperto di usabilità”. Che i bottoni attuali siano troppo sottili è un’opinione di Felipe. Non capisco questi toni e questi commenti. Non capisco cosa vogliate dimostrare: che Felipe sfalsa le notizie per portare acqua al suo mulino? A parte il fatto che ha subito limato la traduzione, mi chiedo proprio cosa gliene venga in tasca, soprattutto quando poi si trova una caterva di commenti di persone che lo accusano un po’ di tutto. Mah.

          • d4n1x

            @Frafra
            Infatti l’usabilità non si preoccupa di dire quanto devono essere grandi i bottoni, ma si preoccupa di fare le cose in modo che un utente che usa un’applicazione riesca ad usare le varie funzionalità che offre in maniera semplice e intuitiva. Poi se l’utente ha il parkinson e non riesce a premere su un tasto non è un problema di usabilità. L’usabilità non si preoccupa di riuscire a risolvere il fatto che l’utente non sa usare il mouse.
            Cosa ne viene in tasca è semplice? mai sentito parlare del concetto di odienz? o di visite?

      • destynova

        Veramente ho detto che Felipe ha interpretato a proprio piacimento le parole di Jos, e non sono l’unico a dirlo.
        Il resto del commento è dedicato anche a quanto ha detto Jos, non vedo ambiguità su dove e a chi faccio le mie critiche. Al che rigiro a te l’accusa di non leggere ciò che si commenta.

        • Max

          Ma dove le avrebbe interpretate a proprio piacimento? Assurdo, tutti a ripetere la stessa idiozia.

  10. TeoLinuX

    Il mio punto di vista sulla questione.
    Linux ha 1% del parco (non chiamiamolo mercato) desktop.
    Ora ognuno si ponga una domanda: mi va bene così? tanto ho il codice, e per ogni problema posso trovare un bugfix/hack per ovviare o per cambiare il sistema come voglio io, perchè sono uno che padroneggia i linguaggi di programmazione.
    Oppure non mi va bene così, perchè vorrei che il >50% dei personal computer al mondo abbiano un desktop linux, ma senza fare in modo che questo avvenga IMPONENDO linux, ma perchè la gente lo sceglie volontariamente e coscientemente.
    Se la risposta è la prima ok. Va bene così. Linux è un sistema per smanettoni e chi più smanetta più ha diritti nell’ambito della sua evoluzione. I pregi sono che la mancanza di standard e di applicazioni univoche farà si che ci siano una continua evoluzione e rivoluzione. Però non cagate il c###o nei forum sul fatto che chissà perchè la gente compra Apple o rimane con Winzozz.
    Usate slackware o linux-from-scratch. Ho il massimo rispetto per questo approccio e per quello che linux è oggi. Però:
    Se la vostra risposta è la seconda, bene, allora iniziate a pensare che gli utenti non devono essere dei programmatori, non devono essere obbligati prima o poi alla console. Che l’eye candy è importante. Che un buono sfondo, un buon fond è importante, ma soprattutto è importante che ci siano tante hw e sw house che sviluppano per linux: sì, compresi i drivers e i videogiochi! Ma questo avviene solo con un ambiente coerente, e standardizzato (magari poi gli standard sono due o tre e evolvono nel tempo, come directX e openGL su win).
    E soprattutto: guidano delle persone che fanno della usabilità e della visione di insieme la loro principale abilità. I coders facciano codice, ma dietro direttive di altri. Se no ritornino alla risposta data al punto uno.
    Insomma.. Apple si è inventata la dockbar che ha oggi. Piace a quasi tutti. Su Linux è stata copiata in decine di modi nel giro di poche settimane. Significa che è più difficile concepire un nuovo concetto/paradigma di utilizzo, piuttosto che scrivere del mero codice. senza offesa per i programmatori!

    • TeoLinuX

      La questione della coerenza, unvocità di esperienza per utente e per developer di applicativi, la si vede anche in iPhone vs Android.
      iPhone è chiuso, monolitico ecc ecc, ma evolve in modo organico e ordinato. Per contro Android segue uno sviluppo mirato a tanti dispositivi e con la possibilità di personalizzare le interfacce.
      Chissà perchè tutti iniziano a parlare di un problema con Android di eccessiva frammentazione… gli sviluppatori preferiscono apple, il che a sua volta porta piu applicazioni a iphone e quindi maggiori utenti ecc ecc.
      E stiamo parlando di Google, mostro di possibilità economiche e di capacità di sviluppo/coding.
      Insomma: si possono avere tanti bravi vogatori, ma senza un timoniere, una mappa e una meta in mente, non ci si può lamentare che altre barche siano piu efficienti della nostra.
      io torno a ripetere: la soluzione IMHO è linux (kernel e tecnologie di base tipo le QT libs e GTK) in mano alla comunità. On top: consorzio (al max 2/3) di aziende/fondazioni che sviluppino lo strato sopra, quello che vedono gli utenti e gli sviluppatori di applicazioni generiche.
      Un po’ come in effetti accade con adroid/meego e massì a tendere (forse) ubuntu
      Poi, nessuno nega alla/alle comunità di smanettoni di farsi versioni parallele tipo arch, o slackware o debian ecc. Solo non abbiano la pretesa che gli utenti generici che vogliono solo navigare e videogiocare accettino la loro versione!
      Tutto qua. Questo IMHO

      • Frafra

        Si, concordo. Il mix comunità/azienda può rivelarsi, anche commercialmente, una soluzione molto valida, basta che i patti siano chiari :D

        • TeoLinuX

          Ovvio: patti chiari, e possibilmente licenza GPL o similare.
          Se poi la azienda ci vuole mettere sopra uno strato chiuso faccia pure.
          Basta che dalla comunità o dalle varie redhat/canonical/novell(?) venga creato una fondazione/consorzio che riprenda in mano la situazione facendo/finanziando una versione GPL compliant di ambiente di desktop/sviluppo.
          non mi sembra di essere un illuso a credere che questo sia non solo possibile, ma anche auspicabile

          • Frafra

            Beh, tieni conto che molti progetti hanno già una struttura di questo tipo. Fedora da una parte è sviluppata da RedHat, ma la maggioranza del consiglio è in mano alla comunità. RedHat fa i soldi e contribuisce a numerosi progetti liberi. Parlo di Fedora e non di Suse per il fatto che non conosco le dinamiche di altre distribuzioni :)
            Da tenere d’occhio è anche il rapporto Nokia – QT – KDE, anche in quest’ottica.

      • destynova

        Strano, io sapevo che fosse Android quello ha riscosso maggior apprezzamento, anzi molti sviluppatori Iphone stanno passando ad Android, si parla del 70%…

        • TeoLinuX

          Beh Android si avvicina molto a quello che è il mio pensiero su come dovrebbe essere gestito un linux desktop.
          il mio punto era solo riguardante la frammentazione.
          La stessa Google credo inizierà a seguire molto di più in prima persona tale ambiente. Per intanto ha detto che rallenterà il ciclo di rilasci per lasciare respirare i partner.
          Però non ho dati in merito alla fuga di sviluppatori. Certo, Apple usa contratti capestro e dà troppe limitazioni (si vedano le polemiche sui linguaggi di programmazione ammessi ecc). Però è innegabile che per ora le killer app (tipo tomtom e altre) nascono solo (o prima) su iPhone! E che la gente sa che prendendo un iPhone godrà di una stabilità di piattaforma e aggiornamenti per almeno un paio di anni. Lo steso ad oggi non lo si può ancora dire di android (quanti hanno il v1.5 o v1.6 sul loro cell senza prospettive di upgrade ufficiale?).
          Ripeto: Google si adeguerà secondo me e migliorerà questo problema nel prossimo futuro

          • destynova

            Volevo solo far notare che quel passo del tuo post non era propriamente corretto, non volevo toccare il resto del tuo pensiero, per farlo ci servirebbe un forum intero.
            Posso solo dire che ciò che hai teorizzato è attuabile già ora, nessuno impedisce ad una azienda di fare per il desktop ciò che google ha fatto per gli smartphone, anzi direi che è stato già fatto proprio da Apple, non con Linux ma con una bsd based. Perché BSD e non Linux? Azzardo che l’unico motivo sia il tipo di licenza dominante nei due sistemi e il modello di business che Apple voleva seguire. Insomma, un banale gpl contro bsd…
            Non mi preoccuperei molto, Linux è forte in tanti settori, probabilmente la gente utilizza più dispositivi Linux che pc con Windows o MAC. Non è un’esagerazione, pensa ai televisori, ai decoder DBT, ai router adsl (ne sto usando uno ora) etc etc. Il desktop ha molta meno importanza di prima, si conquisterà anche quello quando ci sarà qualcuno che vorrà farci dei soldi.

          • TeoLinuX

            Hai ragione.
            Anche io parlavo esclusivamente di desktop e credo che per i prossimi 3/4 anni il desktop una sua importanza continuerà ad averla.
            Sul resto delle appliances e dispositivi, non ho nulla da criticare. Anzi.

      • TeoLinuX

        Yeeeaaaah!
        http://www.devicemag.com/2010/06/16/google-android-gingerbread-android-3-0-brings-in-more-features-concentrates-on-user-experience/
        “But the interesting thing is they also mentioned that the new mobile OS, unlike previous versions, is going to be “laser focused” on user experience. That’s because MountainView would like to stop manufacturers from adding all sorts of UIs over Android, which sounds like it’s a straight arrow sent towards Motorola (Motoblur) and HTC (Sense).
        And the reason is that these user interfaces sometimes tend to slow down the handset.

  11. Emanuele

    1) non mi interessa del pixel in più o in meno
    2) il desktop deve esser usabile :
    -) KDE non ha un browser all’ altezza (tanti siti che utilizzano tecnologie ormai popolarissime vengono aperti da KHTML in maniera maldestra. Ovviamente va tutto il mio rispetto a quelli che sviluppano KHTML ma da buon ignorante se aprendo facebook mi apre la pagina mobile del sito sinceramente non mi va di usarlo)
    -) KDE manca di una app di videochiamata o audiochiamata. Non c’è alcun client SIP utilizzabile o che non sia morto come progetto
    -) KDE manca di una app di mail avanzata. kMail non si sincronizza con tutti i calendari di Google Calendar e per me è morto
    etc etc
    Una volta che avrò app all’ altezza di Evolution e di Ekiga che fanno il loro bel lavoretto in due campi attualissimi e utilizzati da miriade di utenti, a quel punto potrò usare KDE anche con bottoni piccolissimi

    • lola

      Va detto che puoi usare Evolution e di Ekiga anche su KDE se il tuo senso estetico o un computer di 10 anni fa non te lo impediscono ^_^
      PS: A che serve Ekiga? A connettersi con le altre 30 persone che lo usano? (si! bastarda sono!) X-D

      • Frafra

        Emanuele non ha torto, manca una killer app su KDE in questo senso. Io non uso Ekiga, ma uso sip sul mio cellulare spesso e volentieri. Certo, la maggiorparte delle persone usa Skype (che usa le QT tra l’altro), però non è libero e può dare noie (sia per le condizioni di utilizzo sia per il particolare tipo di network al quale si appoggia).

    • Dass

      scusa e gnome che browser avrebbe? nessuno
      firefox? non è gnome
      allora possiam dire che opera è di kde perchè è fatto con le qt? ma lol…
      per la videochiamata che intendi? kopete supporta la videochiamata benissimo, skype è in qt… stesso discorso di prima?
      mail avanzata? mi pare che kmail sia abbastanza avanzato… se la pecca è che non si sincronizza con google calendar… namo bene!

      • Frafra

        Kopete purtroppo non supporta SIP. Magari passando a telepathy arriverà :)
        Quando fai notare che Firefox non fa parte di Gnome: è vero, c’è anche Epiphany (è poco usato ma c’è e non ha i problemi di KHTML), ma il fatto è che (secondo me) l’utente percepisce i programmi che usano un differente toolkit grafico come qualcosa di alieno. La suite di KDE è più numerosa, ma se esci dal recinto, tendi a trovare applicazioni che non si interfacciano come ti aspetteresti (veste grafica, integrazione col sistema, ecc.). Alcune di queste sono killer app, come Firefox, Gimp e Inkscape. A questo proposito ho trovato interessante l’integrazione in OpenSuse di Firefox.
        KMail mi piace, anche se alcune cosettine si potrebbero migliorare (penso alla fase di configurazione dell’account, che non funziona proprio a genio).
        Detto questo, io uso KDE :) Però ragazzi, moderiamo i toni (in generale intendo)…

    • Federico Rampazzo

      Considero rekonq abbastanza all’altezza, anche se preferisco chrome (mi piace il v8, non per una reale motivazione =)
      Oddio non ho mai avuto bisogno di un client sip :P
      il massimo che ho fatto è stato un po di skype :)
      Kde PIM può essere sincronizzato con google calendar:
      Non ho mai provato ma è pieno di articoli che ne parlano quindi suppongo funzioni.
      E Kmail è decisamente avanzato per i miei gusti.

      • Emanuele

        Può essere sincronizzato ma supporta solo il calendario principale e non eventuali, ed utilissimi, calendari secondari.
        @Dass ho già scritto in passato in alcuni commenti dell impossibile paragone sul fronte ricchezza software tra una software compilation come KDE e un DE come Gnome (e.g. suite office completa ma ancora non propriamente usabile come KOffice, programmi scientifici, quantità immonda di giochi, etc etc). Preso atto di questo, segnalo la mancanza di un browser adeguato nella compilation e di un sistema PIM completamente interfacciabile con i più portabili servizi web (leggi Google Calendar). Kopete supporta la videochiamata solo su protocollo Yahoo e nemmeno su jabber. Skype è closed come protocollo e preferisco non usarlo e/o promuoverne l’uso.
        E comunque anche io uso KDE solo che mi dispiace dover ricorrere alle GTK+ per applicazioni cosi necessarie in un sistema desktop

        • Giulio Guzzinati

          Se proprio sei nella pupu… puoi usare gcaldaemon per fare la sincronizzazione con Google Calendar.
          Personalmente tengo un calendario su Google per ragioni di “compatibilità” ma sto cercando soluzioni non Google dipendenti…

    • charon

      KMail è un client per email non capisco come potrebbe gestire calendari. KOrganizer invece gestisce calendari, agende e cose simili; da KDE SC 4.4 è già possibile usare Google Calendar, infatti io lo sto usando con soddisfazione da mesi.
      Per gli altri punti hai parzialmente ragione però la situazione non è così negativa perché Konqueror può usare webkit (non serve dire che io lo sto usando con quello) e con quello mi apre la pagina di facebook nella versione “normale”, e suppongo che funzioni con molti più siti rispetto a KHTML.
      Kopete supporta jingle il protocollo aperto per le chiamate voip usato anche da google talk, anche se non ho avuto l’occasione di provarlo.

  12. trebuchet

    “Che fatica nuotare in un mare di noia” (Negrita .. in un mare di noia) sic!
    una volta c’erano le guide di felipe, gli spunti interessanti, le notizie che non trovavi altrove, “noi amiamo entrambi i DE”… adesso invece ci trovi: “Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta…”, “Nuovo Mac Mini: più potente, ingombrante e caro”, “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?”, “Principale motivo per cui non mi piace l’iPhone 4”
    No, non ti hanno rapito gli alieni, sei solo invecchiato. e quando si invecchia si cambia. io non so dire se sei migliorato o peggiorato, so solo che adesso mi sembra di essere “senza pinne e senz’aria in un mare di noia”

  13. lola

    Ma che è questo Jos?
    Un altro fan-boy di gnome qui a spalare sporcizia su kde!!
    Scommetto che non l’ha mai provata per più di cinque minuti altrimenti non direbbe queste stupidaggini. Oppure l’ha provata su ubuntu invece che su arch dove funziona veramente.
    Scusate non ho resistito. ^_^

  14. Dass

    io non ho capito in cosa è più usabile gnome
    se me lo spiegate… davvero, non sto flammando.
    per me usabilità, entro certi limiti, è pura questione di gusti personali.
    io uso gentoo, e per me è usabile
    mia nonna non troverebbe usabile manco il telecomando del cancello elettrico con ben due tasti…

    • Frafra

      Io penso che per un utente che si avvicina a un altro desktop, la prima impressione sia quella che conta. KDE forse è penalizzato da questo punto di vista. Ti faccio un esempio… L’utente medio fa il login e si chiede… “ma perché non vedo il mio normale desktop? cos’è questo quadrato? cambiamo la configurazione.”. Per far ciò preme sulla K e vede un menù radicalmente diverso. Va nel pannello delle preferenze e si sente spaesato. Va su Kopete e… Beh, quello secondo me ha delle impostazioni predefinite un po’ fastidiose (notifiche a gogo), senza contare che uno si aspetta di vedere le faccine dei suoi amici nella lista, mentre deve smanettare un po’ per trovarsi una applicazione con un comportamento simile a Pidgin per intenderci.

      • Federico Rampazzo

        Solo una cosa: cos’è il quadrato a riga 3? xD
        Comunque è tutto da dimostrare che si sente spaesato :)
        Io personalmente non mi sono sentito spaesato. E non vedo perchè avrei dovuto.
        È un desktop abbastanza normale ^^
        Se sono nuovo leggo sullo schermo e cerco di capire come funziona, non posso pretendere di sentirmi a casa in un ambiente nuovo. Certo bisogna imparare ad usarlo la prima volta, ma non centra molto con l’usabilità
        Su Kopete.. ok che è diverso da windows live messenger (che cambia aspetto ogni 1-2 anni tra l’altro xD) ma non mi sembra così incasinato O_o
        Non lo uso tutti i giorni (ora gli preferisco kmess) ma non avevo mai notato questa poca chiarezza e ho sempre fatto tutto quello che dovevo fare!

        • Frafra

          Intendevo il widget che visualizza il contenuto della home o del desktop ;)
          Anch’io tendo ad avere un atteggiamento simile al tuo (“cos’è sta cosa sullo schermo? giochiamoci un po’”), ma la reazione dell’utente medio (che io ho provato a simulare) può differire.
          Per quanto riguarda Kopete… Io devo modificare sempre le notifiche e le impostazioni al primo setup :D

      • charon

        Beh, non so cosa fa l’utente medio, spesso va a tentativi.
        Quello che io mi aspetto è che per cambiare qualcosa del desktop io debba cliccarci con il pulsante destro e nel menu scegliere qualcosa del tipo *impostazioni*. Effettivamente per passare al desktop tradizionale si fa così, e siccome le cose sono dove me le aspetto, per me è abbastanza usabile/ergonomico.
        Faccio notare che la possibilità di un desktop tradizionale è stata reintrodotta a grande richiesta degli utenti, nonostante Aaron Seingo volesse un dektop nuovo (schiamazzi degli utenti vs. chi spesso comanda).
        Ad ogni modo la facilità di configurazione è probabilmente il punto di forza di KDE, il problema semmai sono le impostazioni di default che capita siano trascurate “perché tanto c’è l’opzione”.

    • bLax

      guarda, è molto più semplice di quello che sembra…. Gnome, come OsX d’altronde, inizi ad usarlo e da subito paiono chiare e semplici le cose: ce stanno 4 bottoni in croce che servono a fare il minimo indispensabile, se voglio un “tuning” avanzato mi apro il terminale e smanetto….
      Kde3 peggio, qualche lieve miglioramento nel 4, ma sempre una foresta di opzioni ti dà in mano….non è che a tutti piace chiedersi “che diavolo è que robo li e come funzia?” e sopratutto piace vedere selve di bottoncini su TUTTE le applicazioni..

      http://projects.gnome.org/brasero/screenshots.html -> seconda immagine
      http://k3b.plainblack.com/uploads/Y4/6F/Y46FI2OU5VFdqhte8QlHJw/datadvd_burndialog.png
      non noti veramente nessuna differenza di usabilità?(si ok non questioniamo che k3b non è in kde adesso…è PER kde) k3b ti chiede di SAPERE vita morte e miracoli della masterizzazione (joilet o no?simulare o no? al volo? adirittuara ti chiede dove mettere il file temporaneo!!!!!!) brasero ti chiede: 1 con cosa? 2 etichetta/nome 3multisessione o no? fine chiaro semplice pulito
      e così per tutto: kde ti chiede una serie di nozioni informatiche (intese anche solo “definizioni”) per essere usato che non è per tutti….nemmeno per me che sono un appassionato! figurati per mia madre!
      te dirai “bè linux non è pre tutti” e io rispondo già mandandoti al post di TeoLinuX….domandati e avrei risposta

      • ithesilverboy

        dal tuo intervento, mi rendo conto che gnomi e draghetti non troveranno mai un punto di incontro semplicemente perché abbiamo visioni differenti. :)
        E’ emblematico l’esempio che tu hai fatto di K3B. La prima volta che l’ho aperto sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità delle informazioni e da come erano state disposte…
        Per non parlare poi del fatto che per me sono utilissime e di uso quasi quotidiano le opzioni di cui tu parli: vado di fretta? masterizzazione al volo, altrimenti no. Se ho bisogno di un file temporaneo e la partizione root è piena, trovo agevolmente dove cambiargli percorso. Se queste cose non mi servono, semplicemente non le tocco…
        > se voglio un “tuning” avanzato mi apro il terminale e smanetto….
        no, mi spiace, ma questo è molto peggio di avere molte opzioni visibili… Per modificare KDE non ho mai dovuto mettere mano al terminale o a file di configurazione. Sei davvero sicuro che gnome sia più usabile sotto questo aspetto per un utente che va nel panico se trova qualche opzione in + in K3B?

        • Frafra

          Condivido il tuo intervento. A parità di impostazioni di default, la differenza, nel caso mostrato, è che K3B ti permette di cambiarle, Brasero no.

    • d4n1x

      Dass non ti risponderà mai nessuno semplicemente per il fatto che non sono in grado di fare un analisi del genere, perché come ha detto lola pochi post sopra prendendo per il culo ma che purtroppo corrisponde a realtà la stragrande maggioranza degli utenti ha usato KDE per 5 minuti non sa di cosa parla e non è in grado di fare un confronto reale con nulla.

        • lola

          Sto incominciando a capire come funziona la politica:
          metti in quattro righe una serie di luoghi comuni così banali e schiocchi che ti viene da ridere e tutti ti acclameranno! ^_^
          Ovviamente scherzo: via amo tutti e ritengo che sia molto vero quello che dite, inoltre penso che Linux sia la sola salvezza contro questa societa capitalista e liberticida!

  15. LorenzoC

    Secondo me abbiamo perso di vista il fatto che il desktop e’ solo l’ambiente che ti porge le applicazioni e dove usi le applicazioni. Non e’ il fine, casomai e’ il mezzo. E meno si intromette tra me e le cose che faccio e meglio e’. Io penso che alla maggior parte degli utenti “normali” interessi principalmente che l’ambiente dove si lavora sia il piu’ immediato ed efficiente possibile. Solo gente “particolare” e’ interessata alle innovazioni che ti obbligano a spendere giornate in configurazione, tuning e personalizzazione. Per la stessa ragione per cui la maggior parte della gente se installa Linux non pensa lontanamente a Gentoo.

    • charon

      il fatto che sia facile personalizzare non obbliga nessuno a dover personalizzare.
      Assumendo che le funzionalità disponibili di default sono le stesse non vedo cosa cambia ad avere un menu che apre la finestra delle impostazioni o no. Probabilmente solo il problema psicologico di avere impostazioni sub-ottimali.

  16. aytin

    mah… io vedo che se non c’è un riferimento condiviso, giù a recriminare sul fatto che il riferimento manchi.
    Quano il riferimento c’è, inizia lo sbraco del tipo “e che palle!”, “Si finirò con qualcuno come jobs”, “Dittatura!”, “Non c’è democrazia”, “I progetti sono comunitari” ecc…
    Non dico di effettuare scremature (sono contrario a questo tipo di gestione) ma individuare dei punti di accumulazione e puntare il focus sull’esperienza utente non credo sia un male
    Personalmente mi sento di condividere il pensiero di Jos e in ogni caso un progetto di usability != buona programmazione.

  17. Morpheu5

    Ooooooh! Sono due settimane che sto rimuginando esattamente su quella frase: Gnome obiettivamente è molto più figo di KDE 4, da vedere. Anzi, diciamola tutta, è KDE 4 che fa schifo al ca***. Io, per esempio, al momento mi sono schiaffato Plastik nelle barre delle finestre e QtCurve nel resto (ma questo anche per uniformità con le applicazioni che si ostinano ad usare tecnologie inferiori) ma per Plasma obiettivamente siamo ancora in fase “ommioddio–caramelle–lustrini”.
    Insomma, se può farlo Gnome non può essere così difficile :)

    • Federico Rampazzo

      De gustibus! :P
      Per me, plastik e qtcurve fanno cagare i limoni!
      Ho avuto un periodo in cui sbavavo per bespin, adesso mi piace un sacco oxygen (su kde>4.4 – prima aveva un nonsochè di brutto)
      Ah anche Aurora è una figata! In pratica ti permette di mettere come decorazione della finestra alcuni temi di plasma.
      Per quanto riguarda i temi di plasma.. il mio preferito è glassified ma anche aya spacca.
      Esteticamente non invidio niente a gnome, anzi :P

      • Morpheu5

        Per me un’interfaccia grafica dev’essere bella tanto quanto deve essere invisibile, cioè passare inosservata mentre lavori. Se ogni momento devo essere distratto da “omg quant’è bella questa grafica” allora mi prendevo un Mac, che comunque anche lui ha le sue pecche. Sì, insomma, è come quando sfidi il diavolo: gli devi portare uno specchio, se vuoi vincere.
        QtCurve lo sto usando per unificare l’estetica di Firefox con quella di KDE4, che obiettivamente quella roba brutta di Firefox è proprio un pugno in un occhio, almeno così è tutto bello liscioso e non ci penso più.
        Oxygen non è che mi dispiacesse ma è almeno dalla 4.3 che non la uso più, quindi mi fa poca differenza se è migliorato. Almeno non devo vedere il tema di Firefox :)
        Per conto mio deve ancora nascere la GUI che fa il suo lavoro. O meglio, Next/OpenStep/GNUStep/Window Maker e la gui di BeOS erano sull’ottima strada, ma continuo ad usare KDE4 perché comunque mi piace la sua verve innovativa, perché ce l’ho su coi tromboni di Gnome e GTK+, e perché nonostante tutto c’è sempre il bottoncino per togliere quello che non mi piace.
        Il punto qui è un altro: senza smanettare, KDE4 non fa una bella prima impressione, cosa che invece Gnome fa senza fatica.

  18. kurt77

    Chiacchierando con Marco Martin della questione, non pare proprio che Nokia abbia voglia di entrare nelle questioni di KDE. Sembrano più orientati verso MeeGo e i loro interessi si esauriscono nella promozione di QT.
    Che a KDE manchi un riferimento non è una novità, lo sanno anche nella stessa comunità, il fatto è che il cane si morde la coda.
    Il desktop continua a godere di cattiva pubblicità (pur non meritandola) e nessun distributore di peso intende investire nel suo sviluppo.
    Nessuno sembra prendere sul serio il lavoro di questi ragazzi, ma siamo tutti lì a sputar sentenze all’occorrenza.

    • destynova

      “Nessuno sembra prendere sul serio il lavoro di questi ragazzi, ma siamo tutti lì a sputar sentenze all’occorrenza.”
      Distruggere è più semplice, il risultato garantito, responsabilità nessuna, molti scelgono questa strada senza neanche rendersene conto.
      Costruire? Troppa fatica, risultato garantito, responsabilità…

      • lola

        Commentare evidenziando i problemi e consigliando soluzioni non è distruggere. ^_^
        Se una mia amica fa una stupidaggine io glielo dico e la rimprovero.
        Perchè ci tengo.
        Se una persona di cui non mi importa fa una stupidaggine non mi volto nemmeno.

        • destynova

          Dopo tanti commenti la tua analisi del post di felipe mi sembra un po sempliciotta…
          Ma restando nel tuo esempio, i consigli possono anche esser campati per aria, fuorvianti o espressione dell’ego altrui, in tutti questi casi meglio rispedirli a chi li ha formulati.
          Direi che ci troviamo nel terzo caso, come detto da altri non cambierà idea e neanche prenderà in considerazione altri punti di vista, i post di questo blog sono, ultimamente, funzionali solo al pensiero e all’ego del loro autore. I consigli, invece, si adattano agli altri.

      • Raffaele

        Anch’io ne sono convinto e spero che entro un paio d’anni venga fuori KDE5 (Cinque), come semplice operazione di rebranding (tipo Vista/Seven), magari accompagnato da nuovi temi per Plasma, KWin e widgets vari e dall’integrazione delle versioni definitive e funzionanti dei “soliti noti”
        E in questo senso sono molto fiducioso

        • GNAM

          Io avevo già proposto di far uscire KDE 4.4 come KDE SEVEN.
          Tuttavia in realtà pare si voglia ancora legare la versione di kde a quella delle qt,
          quindi kde5 avrà le qt5.

  19. kurt77

    Diciamo che hai ragione fino ad un certo punto.
    Accanto a quello che manca, per onestà, parliamo anche di quello che c’è, funziona bene e potrebbe migliorare.
    Saremmo “costruttivi” allo stesso modo, con il vantaggio di avere il nostro interlocutore meglio disposto a ragionare.
    Essere “rimproverati” non piace a nessuno.
    Proviamo a cambiare, anche, la nostra prospettiva, piuttosto che restare inamovibili sulle stesse posizioni di sempre.
    Se certe “critiche” potevano andar bene agli albori, oggi rischiano di diventare sterile propaganda del proprio pensiero.
    Ciao

    • Dass

      a me pare di capire che non abbiano alcuna voglia di riscrivere codice, solo di ripulire codice
      a qualcuno sta bene così… per me questo metodo “alla windows” fa acqua…

    • Raffaele

      Non c’è nessun motivo di passare alle Qt. Io credo che si sono diffuse idee profondamente sbagliate: la superiorità tecnologica ed estetica di KDE non è strettamente dovuta alle sue librerie, ma è frutto dello sforzo AUTONOMO intrapreso in certe direzioni. Sulla questione GTK vs Qt io credo che
      1) dovrebbero mettere bocca solo i programmatori ESPERTI con ENTRAMBI
      2) a noi utenti finali non debba minimamente interessare
      Senza scordare, infine, che GTK è un semplice toolkit grafico, mentre Qt ha molti molti più moduli

      • PD

        > Senza scordare, infine, che GTK è un semplice toolkit grafico, mentre Qt ha molti
        > molti più moduli
        Ti prego, dimmi cosa fumi, ne voglio un po’ anch’io!

    • Raffaele

      Piuttosto, se Ubuntu passasse a KDE ne guadagnerebbero tutti (KDE, Plasma e Qt sono disegnati apposta per essere portati su qualunque dispositivo, come è nelle recenti intenzioni di Canonical), ma nella fase iniziale ci sarebbe da riaddestrare tutto il personale arruolato con competenze esclusive in C/Gtk/GNOME

    • Dass

      le qt possono avere lo stesso identico look delle gtk, se pian piano gnome passasse alle qt l’utente finale manco se ne accorgerebbe
      o meglio se ne accorgerebbe per le nuove feature :-)

      • Frafra

        Infatti! Puoi perfino scrivere una gui in QT e compilarla in modo che il binario dipenda dalle GTK… Onestamente non credo sia né che sia necessario essere dei guru né dei presuntuosi per reputare le QT più avanzate delle GTK.

        • Raffaele

          Invece sì :D Non voglio apparire arrogante, ma che risponderesti (senza google), a queste due:
          1) Quali carenze (feature) di GNOME (kde) sono direttamente imputabili alle Qt?
          1a) In cosa Qt è superiore a Gtk? (solo la parte grafica delle Qt, ovvio)
          2) Scegli un app GNOME a piacere. Cosa ne guadagnerebbero lo sviluppatore e l’utente con lo switch?
          L’idea che mi sono fatto è che si giudichino Qt e GTK da Oxygen e Radiance/Ambiance. Questi sono solo temi! Non c’entrano niente con le potenzialità dei toolkit! (a parte che fanno schifo entrambi). Quello che serve per migliorare la situazione è un buon grafico DI PROFESSIONE, non un nuovo programmatore. BTW, hai mai visto l’aspetto out-of-the-box delle GUI in Qt su Linux? Fa proprio pena

          • Frafra

            L’aspetto out-of-the-box di gtk fa pena, quello delle qt4 è normalissimo.
            1) Non mi pare che questo sia il punto. Puoi costruire anche un bel desktop come Gnome basandoti su librerie C che simulano oggetti oppure costruire applicativi che si basano su un framework audio (Gstreamer) che si basa (non si sa perché, data la sua funzione) su GTK.
            1a) Ti invito a guardare la documentazione e a osservare la completezza e l’immediatezza delle QT. Sono anche più leggere, e si nota soprattutto nelle applicazioni che devono gestire una miriade di elementi. Inoltre sono più versatili: vanno senza Xorg (direttamente su framebuffer: su Meego riesci a farci girare tutto KDE), un programma in QT può essere compilato in maniera tale che poi usi le GTK.
            2) Lo sviluppatore? Se è abituato ad usare le GTK e non le QT lo switch sarebbe forse dannoso. Prova a sviluppare in QT con KDevelop, o QTCreator: aldilà della bontà di certi tool/ide e della documentazione, hai un framework completo che ti permette un livello di astrazione ottimo. Ripeto, ti consiglio di guardarti anche solo la lista delle classi presenti nelle QT per farti un’idea di cosa ci sia, o degli esempi forniti con le stesse librerie. Per non parlare della portabilità che hanno. L’utente? Dipende dalla bontà del prodotto e dalle sue esigenze.
            Questo non è Google, non vuole essere una Verità (con la V maiuscola). E’ semplicemente la mia esperienza. Nonostante sia ancora all’università, certe cose (in primis Linux, Python e QT) le uso per lavoro, per necessità, non certo perché mi piace fare il fan-boy.

          • Raffaele

            Guarda, non mi permetto di dare del fanboy a nessuno :D
            Cmq nella tua risposta non c’è nessun motivo che giustifichi una migrazione di GNOME alle Qt. Lasciando da parte leggerezza (come la misuri?) e versatilità (un DE su framebuffer è improponibile), il resto sono solo preferenze personali. Se sei più comodo con C++ e oggetti è chiaro che poi ti sembra “sporco” il C delle gtk (ma c’è gtkmm), però un programmatore vecchia scuola può dirti l’esatto opposto. La controparte di Qt creator è Glade (se ricordo bene), la documentazione è sufficiente su entrambe le sponde e così via.
            Ciò che è più importante, non hai trovato nemmeno tu un vantaggio per l’utilizzatore finale. Quindi a chi serve questo gnomo su Qt?
            Altro discorso è Ubuntu su KDE (non su Qt): su questa fantasticheria bella e impossibile sono d’accordo, perchè i costi di riaddestramento del personale sarebbero riassorbiti dalla portabilità di KDE e gli utenti si troverebbero una Ubuntu molto più moderna. Inoltre Shuttleworth si divertirebbe come un bambino a giochicchiare con Plasma, altro che pulsanti a sinistra… Ne vedremmo delle belle.. Peccato che di questo non freghi niente a nessuno

          • Frafra

            Io non reputo che Gnome debba passare alle QT: sarebbe un dispendio di energia enorme. Non converrebbe non perché x è meglio o peggio di y, ma perché lo switch sarebbe molto impegnativo. Certo, se si parlasse di riscrittura completa sarebbe un’altro paio di maniche.
            Leggerezza: stesso programma, qualche migliaio di componenti: qt fluide, gtk si bloccano, laggano, crashano. Su certi tipi di programmi questo si nota molto, soprattutto quando fai trasformazioni (vedasi framerate e utilizzo della ram).
            Prova QTCreator e poi Glade, tira le tue conclusioni ;) Glade *non è* la controparte di Glade. Uno è un IDE integrato con tool di design, traduzione, svilupppo, debugging, porting e test su varie piattaforme e dispositivi, l’altro è un designer di interfacce basato su un toolkit con funzioni ridotte. Per la documentazione, ti invito a fare lo stesso. Sul serio, se no non te ne rendi conto.
            Utilizzatore finale… Sai, è come dire: perché dovrei sviluppare in un linguaggio dinamico? E’ vero che il risultato non dipende dallo strumento, ma nella pratica quest’ultimo influisce molto sul risultato. Se io ho un toolkit con uno sviluppo da far paura (guarda i commit fatti sulle QT su Gitorius, guarda quelli fatti sulle GTK), portato avanti da una azienda importante (in alcuni casi più di una: vedasi Webkit)… Questo non implica il fatto che se io scrivo un programma usando le QT, il programma risulti perfetto, però se io sfrutto bene questa opportunità, riesco a sviluppare meglio e, di conseguenza, ad avere un programma migliore.
            Riguardo la “strana coppia” KDE & Ubuntu… Penso sia più probabile un fork di Gnome che uno spostamento su KDE, soprattutto nel breve e medio termine. Detto questo, hai ragione, anch’io mi immagino Shuttleworth che si diverte con Plasma :D D’altra parte, ci sarebbero tutti i presupposti per avere una versione di KDE pesantemente customizzata, senza rischi di fork. Intendo dire che KDE probabilmente risulterebbe più elastico e duttile ai capricci di Shuttleworth rispetto a Gnome :) Però Ubuntu ha sempre snobbato KDE, e non credo che il passaggio di Ubuntu a KDE possa giovare più di tanto alla comunità (dato che, soprattutto su questo ambiente, le patch da Launchpad in upstream migrano a fatica).

          • Raffaele

            Quindi sullla questione Qt-GNOME siamo d’accordo :D
            Sul dualismo GTK/Qt -attenzione!- io non ho mai sostenuto che uno sia meglio dell’altro: ho detto che
            1) la disputa dovrebbe svolgersi tra chi li conosce bene entrambi. Tu conosci il mondo C++/Qt, ma magari un senior developer C/Gtk sviluppa meglio e prima di te. Io con la doc Qt mi sono trovato maluccio, per esempio. E poi
            2) il dibattito ha senso tra esperti per un semplice motivo: io uso qt e tu gtk e dobbiamo fare un programma insieme e scegliere il toolkit, allora vale la pena di discutere su quale sia più *opportuno*. Ma all’utente finale questa scelta non deve cambiare nulla: egli si troverà il programma come l’avevamo progettato.
            A dimostrazione di questo considera Earth e Chrom(e|ium): entrambi ottimi prodotti, sei d’accordo? E usano gtk e qt pur essendo entrambi sw di punta a Mountain View. Come mai questa scelta differente? Semplice: *opportunità* di implementazione. Ecco perchè dicevo che a me va bene se due programmatori si confrontano, discutono e così via. Ma lo stesso risultato si può raggiungere con entrambe le librerie, quindi saltare periodicamente fuori con la storia che “gnome non può rincorrere la tecnologia qt” è completamente fuorviante. L’arretratezza di gnome è dovuta alla scarsezza di risorse, non alle gtk, così come la superiorità di KDE è unicamente frutto dello sforzo della comunità (e non solo eredità delle qt)

          • Frafra

            @Raffaele
            Mi trovi d’accordo su tutto, sia sul fatto che sono cose da sviluppatori, sia sul fatto che vanno scelte sulla base di quale sia la soluzione più opportuna. Vorrei solo puntualizzare un’ultima cosa: non posso dire che lo stesso risultato si possa ottenere usando indipendentemenre le stesse librerie, per il semplice fatto che sarebbe ingiusto nei confronti di entrambe. In primis perché, proprio per il discorso che facevi, l’utilizzo di una può essere preferibile in base a cosa viene sviluppato. Secondo, perché le QT offrono soluzioni che coprono un’area più vasta, soprattuto per quanto riguarda il networking.
            Detto questo, io, come sviluppatore, tendo a preferire le QT se devo iniziare lo sviluppo di un programma. Anche perché, se per qualche motivo decidessi di adottare le GTK, basta compilare con un’opzione diversa, senza cambiare il codice sorgente :) E questo, sommato al fatto che tendo a usare Python più spesso rispetto a C++, rende lo sviluppo di applicativi una pacchia :) Tra l’altro per le QT 4.8 vorrebbero implementare un’opzione analoga, ma che creerebbe una webgui appoggiandosi a un server, mantenendo *inalterata* la grafica. Comprendimi, io per una cosa del genere rischio di andar fuori di matto :D

    • Morpheu5

      Occhio: Gnome è nato in reazione a KDE che si fondava sulle Qt, allora tecnologia dalla licenza dubbia.
      «In 1996, the KDE project was started. KDE was free and open source from the start, but members of the GNU project were concerned with KDE’s dependence on the (then) non-GPL Qt widget toolkit. In August 1997, two projects were started in response to this issue: the Harmony toolkit (a free replacement for the Qt libraries) and GNOME (a different desktop not using Qt, but built entirely on top of GPL and LGPL licensed software).»
      http://en.wikipedia.org/wiki/GNOME
      Purtroppo in seno ai progetti basati su Gnome e GTK+ vedo sempre troppo spesso fondamentalisti piuttosto che sviluppatori.

  20. sjkwizard

    “Lo rischiano ogni volta che si azzardano a rimuovere una caratteristica per semplificare e rendere più ergonomica un’interfaccia o al contrario, ogni volta che tentano di rifiutarsi di aggiungere questa o quella ennesima inutile opzione che servirà ad una ridicola percentuale di utenti molto “rumorosi” appunto”
    Premetto di non essere un poweruser…
    Secondo me basterebbe sbattere tutte queste opzioni extra in una tab advanced (come già è in alcuni casi) in modo da non disturbare in non-poweruser e lasciare più libertà a chi ne ha la necessità.

  21. salvatore

    Bell’articolo!
    Beh,su molto direi che concordo,soprattutto su “ergonomia” e tutte quelle parole che rendono Gnome famoso. Bisogna mettere più ordine,più usabilità in KDE e probabilmente arriverei anche io! Riguardo quelle cose inquietanti,felipe,sappi che ci devi andare piano. Sono scappato sotto le coperte e solo ora mi faccio coraggio per commentare. Stro**ate a parte,ce li mangiamo ‘sti pop-corn? Voglio vedere che ci rivela Mr. Jos. :gnam: :D

  22. telperion

    Parlando di kde e qt e di riflesso Nokia, cito:
    “Se si aggiunge che Nokia ha speso lo scorso anno sei volte in ricerca e sviluppo (7,7 miliardi di dollari ossia il 14% del fatturato) rispetto all’1,3 miliardi spesi da Apple (3% del giro d’affari).
    Ovvia la domanda: ma che diavolo ricercano i nostri ricercatori se poi non presentano soluzioni gradite al pubblico?”
    http://www.ictbusiness.it/cont/news/azionisti-nokia-furibondi-e-il-2010-diventa-chiave/24482/1.html
    non trovate interessanti “punti di contatto”?
    ;)

    • Frafra

      Articolo interessante, grazie :)
      Se la Apple ha successo non è certo per l’innovazione o per le caratteristiche dei suoi prodotti… Insomma, i telefoni touch ci sono da un pezzo, le video chiamate (vedasi iphone 4a gen.) le faccio col mio telefonino senza problemi… Certo, nessuno a parte la Apple poteva pensare di mettere assieme tante tecnologie già esistenti, togliere la libertà dell’utente in vari ambiti, e metterci un bel logo a forma di mela :)
      Capiamoci: dire “ho l’ai-foon nuovo che videochiama” è molto più “cool” che dire “ho un Nokia con Symbian 3/Meego” ecc.ecc. :D Questione di marketing, la tecnologia c’entra poco.
      Detto questo, se Apple continua a censurare parti di testi o a rifiutare applicazioni… E se dall’altra Nokia permette la navigazione satellitare in tutto il mondo gratuitamente, libertà di sviluppo, e telefoni con componentistica valida… Beh, questo ingresso di Cupertino a gamba tesa nel mercato della telefonia potrebbe non rivelarsi una strategia debole a lungo termine… Vedremo :)

      • telperion

        “ma che diavolo ricercano i nostri ricercatori se poi non presentano soluzioni gradite al pubblico?”
        è la chiave appunto.
        I telefoni touch ci sono da un pezzo, ma prima non se li filava nessuno, dopo iphone, li trovi anche a 80 euro e funzionano pure bene.
        E come la storia dell’acqua e del fuoco. C’erano, ma finchè qualcuno non ha messo l’acqua a scaldare, l’acqua calda non c’era. Dopo è stato semplice fare i bagni caldi.
        In sostanza puoi fare ricerca e inventare motori software magnifici, ma finito il lavoro dei programmatori ricercatori, se non c’è una testa pensante che mette insieme i pezzi con un’interfaccia semplice gradevole ed efficiente, non vai da nessuna parte.
        Kde sarà tanto magnifico, ma non ha neppure il 50% di quella risicata percentuale di utilizzatori di pc che usa linux.
        Quindi per diretta conseguenza, tanto lavoro per poco risultato, e qui parlano i fatti.
        Dovrebbero assolutamente fregarsene degli strilli dei poweruser, e fare invece un qualcosa che piaccia alla gente comune, sia semplice, sia efficiente, usando il “magnifico motore”.
        Altrimenti è la solita “cosa da nerd” che l’umanità manco sa che esiste.
        La forza di apple è tutta li.
        Prendi un oggetto complicato come un pc e fai un Mac.
        Prendi un telefono con mille funzioni che nessuno userebbe mai perchè complicate e nascoste, e fai un iPhone che dopo mezzora usi come l’avessi costruito tu.
        Kde invece resta complicato e confusionario, come piace ai nerd.
        È troppo pieno di “troiate” esposte al pubblico.
        Le interfacce non le devono progettare i programmatori, i programmatori le devono solo realizzare.
        IMHO

        • Frafra

          Intanto la Nokia rimane saldamente il primo produttore mondiale di telefonini, quasi un telefono su due, nonostante IPhone e le soluzioni basate su Android. Probabilmente non si sono mangiati quote a vicenda perché hanno un target diverso. Uno che si compra un N900 o un Nokia da 30€ o un Nokia da usare come GPS, raramente comprerà un IPhone, e viceversa. Trovo fuori luogo il parallelo con Gnome e KDE: Gnome è un bell’ambiente desktop, l’IPhone io lo considero una porcata :)
          KDE ha un target specifico, i powerusers, e io sono contento che sia così. Nonostante siano poche le distribuzioni che lo usano di default, e nonostante la maggiorparte dei lettori di Pollycoke usi Ubuntu, possiamo dire che un utente su tre preferisce KDE, mentre due utenti su tre preferiscono GNOME. Tenendo conto che KDE è in una fase di forte sviluppo, e che comunque ricordiamocelo, ha subito una riscrittura quasi completa (parliamo di svariati milioni di righe di codice), io direi: siasmo già a un buon punto, e aspettiamo di vedere come s’evolve la situazione. E’ uscito da poco K3B 2 rc4… Ormai ci siamo! :)

          • telperion

            Kde è in una fase di forte sviluppo? E quanto dura sto sviluppo?
            iPhone lo compra chi ha i soldi e vuole un telefono evoluto e semplice da usare, contrariamente agli altri telefoni evoluti che sono un casino, adatti solo a power user.
            iPhone poi è standard sono tutti uguali per almeno 2 anni, tutti gli altri sono un casino uno diverso dall’altro, risuluzioni, so, applicativi, giochi, funzioni, una babele che ricorda linux, un altro punto a sfavore per la grande diffusione.
            Nota che io uso linux, sia gnome che kde, ed ho un lg cookie da 80€ come mobile, ma io sono un poweruser appunto, e capisco che la frammentazione e la complessità di certi sistemi, sicuramente sono un gigantesco freno alla diffusione.
            Se poi il target è “suoniamocela e cantiamocela”, allora va bene cosi, con sistemi sviluppati ad uso e consumo di pochi intimi.
            Chi sta tentando di dare uno scossone a questa autoreferenzialità, mi pare sia Ubuntu, che peraltro io non amo ne uso, ora bisogna vedere dove arriva, considerando le poche risorse disponibili, ma la strada sembrerebbe quella.
            :D

          • Frafra

            Sai bene che KDE è stato completamente riscritto. Sai altrettanto bene che è un progetto enorme, che racchiude tante applicazioni, per svariati milioni di righe di codice. Già le ultime releases sono usabili senza problemi. La 4.5 è una release con poche novità, sono stati risolti numerosi bug e sono stati limati molti aspetti.
            No, l’IPhone lo compra chi si fa prendere dall’onda, come con l’Ipad. Non mi dire che sono prodotti scelti per la semplicità, perché quante utenti medi si sono lamentati che non potevano fare un normale drag&drop perché sono obbligati ad usare un’applicazione che per sincronizzare la musica è folle? Parlo del fatto che se provi a mettere canzoni da un altro pc questo non ti vede il device o te lo formatta, o ti installa Quicktime e Safari per Windows senza che tu gli abbia detto nulla…
            Frammentazione? Nokia ha su quasi tutti i telefoni Symbian, e ha sempre la solita interfaccia, senza grossi problemi di compatibilità. Non mi pare un sistema particolarmente complesso. Android ha varie versioni, ha avuto uno sviluppo poco armonioso, eppure ha scalato rapidamente le classifiche, molto più rapidamente dell’IPhone OS. Ubuntu ha dato un grande aiuto alla diffusione di GNU/Linux, ma la sua quota di “mercato” è pari a quella di Fedora, distribuzione desktop che ha obiettivi profondamente diversi. Quindi non capisco cosa tu voglia dire quando dici di suonarcela e cantarcela tra 4 gatti. Non tutti amano usare un telefono che non possono controllare, o con qualche schermata di opzioni in meno perché qualcuno ha già scelto al posto tuo.

  23. FRengo

    @ tutti quelli che dicono che “felipe non è più quello di una volta” (e NON a quelli che fanno critiche costruttive):
    E anche se fosse???
    E’ tanto semplice: levate il feed dai vostri aggregatori e andatevene da qualche altro blogger, ammesso che riusciate a trovarne uno COME lui (badate, non ho detto nè meglio nè peggio di lui), e finitela di romperci l’anima…
    Siete difensori della libertà a tutti i costi e sono mesi che scassate i cosiddetti perchè vorreste che Felipe scrivesse come VOI volete, vi rendete conto di quanto siete ridicoli e in contraddizione?
    Il blog è suo e per me potrebbe pure mettersi a scrivere articoli alla Aranzulla, siamo ancora in democrazia e questa è casa sua, se non vi piace andatevene, almeno ci fate un favore….
    quanno ce vo’, ce vo’

  24. PD

    E’ già un passo in avanti, ma credo che la frase sia ancora decisamente di parte. La versione corretta sarebbe: «Gnome crea una grandiosa esperienza per l’utente basata su una tecnologia inferiore, mentre KDE si siede comodamente su una grande libreria professionale che è Qt, e la spreca in maniera inverosimile e ridicola.»

  25. Vincenzo

    Beh, che lo dico a fare, d’accordissimo. Al tempo, lasciai KDE per GNOME esattamente a causa della pessima usabilità di KDE e di tutte le sue applicazioni “K”. Ciononostante, KDE, vuoi anche l’ottimo framework che si ritrovano ad usare (QT), tecnologicamente resta superiore. Ma come dico sempre: tutta le tecnologia di questo mondo è assolutamente inutile se poi non si può usare.

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