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Semplificare sempre e comunque (Oxygen)

oxygen-clearlooks-windows-tabsCi eravamo figurati per Oxygen una nuova era grazie a Hugo (cfr “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“), che aveva anche iniziato una discussione riguardo al padding dei pulsanti a cui avevo preso parte in “Add more padding :)“, dispensando verità con la stessa generosità con cui abbondo con il dentifricio1.
Oggi leggo di nuove evoluzioni, stavolta riguardanti le schede (tab),  da parte di Jaroslaw Staniek, autore di quel che vedete nell’immagine qui riprodotta. Si tratta di una semplificazione effettuata grazie alla rimozione di cornici, un classico metodo per migliorare ogni stile in KDE. Con queste modifiche Oxygen è senza dubbio più pulito, anche se non ancora ai livelli di Cleanlooks (clone Qt di Clearlooks per GNOME). …adesso però vogliamo sistemarlo l’altro ridicolmente classico metodo, l’accidenti di padding?

Note all'articolo

  1. Anche se mi ripeto sempre coscienziosamente che ne basta molto meno []

22 commenti

    • Emanuele Rampichini

      C’è una doppia cornice che “semanticamente” non ha alcun senso visto che quella più esterna (del pannello flottante) raggruppa gli stessi elementi di quella interna (cornice del tab widget). Quindi sta li ad appesantire (visivamente) e a rubare inutilmente spazio al contenuto.

      • xan

        a visto! comunque il senso ce l’ha…
        il pannello raggruppa varie tab, la singola tab raggruppa i contenuti

      • bLax

        IMHO era meglio lasciare la cornice del widget, che trovo piu unitario e coerente (dà piu senso di “tab”, simile alla realtà) e togliere quella (piu inutile) del pannello flottante…o quantomeno quest’ultima aveva senso alleggerire il tono….
        togliere quel bordino non mi dà un senso di compattezza e lascia come cadere nel vuoto la tab….

        • Emanuele Rampichini

          Il problema però è la “riconoscibilità” del pannello flottante. Se lasciassi solo il bordo dela tab widget non sarei in grado di capire che è possibile spostarlo.
          Secondo me la soluzione più sensata è:
          mantenere il bordo del tab widget
          di default non mostrare i pannelli flottanti
          prevedere una modalità “sblocca interfaccia” che fa apparire le zone spostabili
          In questo modo si mantiene un comportamento coerente.

    • Daniele

      ho dovuto sovvrapporre le immagini in gimp a mò di onion skin per notare la differenza…. ;D

  1. gp

    >…adesso però vogliamo sistemarlo l’altro ridicolmente classico metodo, l’accidenti di padding?
    >
    Impostazioni di Sistema -> Aspetto delle applicazioni -> Sitile -> Configura Oxygen
    Selezionare la tabella Schede -> Semplice.

  2. giuliano

    c’entra relativamente con l’articolo…ma solo io penso che kde abbia problemi diversi rispetto allo stile????
    voglio dire…kpackagekit sento da piu parti che è una merda di installer…non è meglio avere un installer decente prima di sistemare certe finezze?????
    la penso solo io cosi?????

    • destynova

      kpackagekit è il gestore pacchetti di kubuntu, i suoi limiti sono quelli di packagekit che a sua volta non è stato pensato questo compito… Direi che questo è l’ultimo dei problemi di kde, semmai è uno dei primi di kubuntu.

      • gp

        KPackageKit non è KDE come non è Kubuntu, KPackageKit è un gestore pacchetti creato da uno sviluppatore indipendente così come gli altri gestori pacchetti di qualsiasi altro desktop. Così come tanti altri software terzi non centrano niente o con Gnome o con KDE. E’ come dire che se Nero Burning Rom fa schifo è colpa di Windows o se Photoshop funziona male OSX dovrebbe correre ai ripari.
        E’ importante aver chiaro questo concetto.
        Detto questo, KPackageKit, sotto pressione degli sviluppatori di Kubuntu è stato quasi del tutto ridisegnato (sia a livello software che estetico, anche grazie a consigli di Nuno e Co.) e sarà presente in Kubuntu 10.10 http://tinyurl.com/39fh795 .

  3. giuliano

    beh..allora generalizziamo il concetto…gnome ha synaptic…kde????
    per me non è vero che è l’ultimo dei problemi, poichè se kde vuole essere considerato un progetto degno di considerazione non può rimanere per smanettoni, percio deve offrire sw user friendly…e penso che il gestore dei pacchetti sia un pezzo piuttosto importante…

    • fiorentux

      Synaptic è un programma per la gestione dei pacchetti di Debian e Ubuntu Linux NON ha niente a che fare con KDE usavo arch con gnome e non avevo sinaptyc ora uso kde e non uso kpackagekit…
      KDE/GNOME = desktop enviroment
      KPACKAGEKIT/SYNAPTIC = gestori pacchetti di distro debian-based
      C’è un bel pò di differenza.
      Synaptic non è parte di gnome sinaptic si appoggia alle librerie gtk

    • gp

      Gnome liscio Vs KDE liscio, non so fra i due quale sia quello più per smanettoni.
      Un gestore pacchetti non lo ha nemmeno Gnome.
      Inoltre KDE 4 è una infrastruttura totalmente nuova che solo da poco ha quasi del tutto completato l’infrastruttura base dei suoi pilastri. Quindi solo ora gli sviluppatori terzi hanno un framework completo e razionale su cui lavorare. Quindi eventualmente quello che manca ora a KDE 4 è proprio questa tipologia di parco software. Ma ormai ci sono sempre più soggetti interessati a KDE 4.
      Dal punto di vista dell’usabilità non vedo dove KDE possa risultare più ostico o meno completo di Gnome, visto che va ricordato che Ubuntu è diverso da dire Gnome come una qualsiasi distro non rappresenta il Desktop Manager che usa ma un collage di tante cose, di cui il Desktop Manager è si un componente cardine ma è pur sempre una componente fra i tanti.
      Poi ovviamente se parliamo di gusti il discorso è diverso. Come c’è a cui piace OSX rispetto a Windows o viceversa ci sarà a cui piace Gnome invece che KDE od il contrario. E su questo aspetto nessuno avrà mai torto o ragione, questione di gusti.

  4. Pingback:KDE ha bisogno di dettagli come questo | pollycoke :)

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