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Rilasciato GNOME 2.32 …ok ma GNOME 3? [+ Profezia]

gnome-2.32Un po’ in sordina, è stato rilasciato GNOME 2.32 (post di Emanuele Bortolotto), che non apportando nessuna novità eclatante1, riafferma in qualche modo il fatto che dovrebbe essere l’ultima versione dell’attuale serie 2.
Lo GNOME 2.32 già presente in Maverick, la prossima Ubuntu, è esattamente quel che ci si aspetta da una fine serie: un sistema stabile e confortevole, seppure con qualche nota magagna congenita. In Maverick spiccheranno la bellezza dell’ultimissimo Radiance, sexissimo2 seppure sminuito dal sempre improbabile arancione, e i nuovi caratteri Ubuntu, davvero belli… Ne parleremo a suo tempo, per ora la domanda che tutti si sono posti è stata: “dov’è GNOME 3?“, quando e come sapremo qualcosa della nuova forma che avranno i nostri desktop Ubuntu?3

Ultimo pronostico: Marzo 2011

gnome 3Beh GNOME 3 è in “incubazione”. Anche se non si sentono annunci di novità il team ci sta lavorando e – una smentita dopo l’altra – adesso ha fissato la data di rilascio a marzo 2011. Rimane un inverno per far coagulare il tutto, approntare GNOME Shell, che è solo una delle tante componenti (anche se costituisce il cambiamento più evidente per gli utenti), prendere una miriade di decisioni su altrettanti dettagli, mettere d’accordo teste, ecc.
Per avere un’idea della complessità di questa operazione, Nicola Discardi ha postato un’immagine che raffigura lo stato attuale di GNOME 3. La vedete qui sopra, cliccateci per contemplare l’immenso originale, ma non aspettatevi di capirci nulla: potete limitarvi ad annuire estasiati e poi magari stappate una birra o compiete altro gesto propiziatorio.

Nessun segnale o quasi

Se uno vuole controllare lo stato di GNOME 3, si trova di fronte a informazioni scarse e frammentarie. Sappiamo che è a buon punto la imponente riorganizzazione e ripulitura delle librerie alla base del desktop, ogni tanto riceviamo aggiornamenti da Zeitgeist che piano entra a far parte di qualche applicazione4 anche se per adesso non è una componente di GNOME, ogni tanto ci scappa il flame tra GNOME/Red Hat e Ubuntu/Canonical riguardo a presunti fork non intenzionali ecc…
I siti più o meno ufficiali non aiutano. L’account di GNOME Shell su Twitter è fermo ai primi di maggio. La pagina di GNOME 3 su GNOME.org uguale. C’è una lista di bug che potrebbero impedire il rilascio di GNOME 3. Il piano di rilasci di GNOME 2.91 indica che entro il 25 ottobre c’è tempo per proporre moduli. La RoadMap contiene qualche informazione di massima… insomma non ci si sbilancia.
Avevo sperato di trovare qualche informazione in questa intervista di Linux User a Stormy Peter sul rilascio di GNOME 3 e la gestione del progetto, ma purtroppo per voi si tratta dell’intervista più idiota che io abbia mai letto. Stormy dice pochissima roba su GNOME 3:

The goal with GNOME 3 is to make it easy for users to focus on their tasks by minimising distractions. For example, instead of distracting pop-ups, you’ll get a notification that displays for a few seconds and goes away. Applications will be brought up with a few keystrokes; things you use often will be even easier to reach. Desktops are easier to manage – they’ll be created as needed and easy to sort by activity.
In addition we’re making a lot of changes in the developer infrastructure. We’re adding things like Clutter and geolocation. We’re integrating some of the external dependencies, moving the bindings closer to the platform and creating a staging area for libraries. And we’ll release when it’s ready!

Le parole chiave sono: semplificazione e razionalizzazione dell’interfaccia (es: notifiche al posto di popup) e miglioramenti all’infrastruttura per gli sviluppatori (es: Clutter e integrazione di librerie esterne). Non cercate di più perché le altre domande sono tipo “preferisci il tacco da 12 o vai di ballerine?”5, ecc.
Insomma niente di esattamente nuovo.

La Profezia

Beh tornando alla domanda in apertura: che forma avranno tra sei mesi i nostri desktop? La risposta è una profezia facilissima: dipende.
Se usate una distribuzione che si limita a reimpacchettare GNOME, o per cui GNOME rappresenta in qualche modo l’espressione del lavoro di un team di sviluppo interno (senza starci a girare tanto intorno, leggi: Fedora / Red Hat), allora probabilmente a marzo potreste avere qualcosa che chiameremo GNOME 3, magari con tanto di GNOME Shell, ma soprattutto con l’enorme lavoro di razionalizzazione e pulizia di cui sopra. Sempre che il progetto sia pronto, s’intende.
Se invece usate Ubuntu, come credo che faccia la stragrande maggioranza di voi, possiamo azzardare con sufficiente margine di probabilità che non avvertirete alcun radicale cambiamento nella forma. Il vostro desktop continuerà ad avere l’aspetto solido e solito dello GNOME che avete imparato ad apprezzare, niente GNOME Shell e invece un continuo incremento delle possibilità di interazione offerte dai windicators. Canonical punta ad ottimizzare tutti i vantaggi delle ripuliture a livello di librerie e framework, mantenendo però la solida e riconosciuta comodità di una “fine serie” e continuando un suo percorso di miglioramenti incrementali.
La cosa interessante è che questa profezia si porta appresso strascichi politici. Se gli utenti Ubuntu, la distribuzione GNU/Linux più amata dagli italiani (e dal resto del mondo), non avvertiranno alcun sostanziale cambiamento con il passaggio a GNOME 3 è anche vero che gli utenti GNOME “puro” difficilmente vedranno il frutto dello sviluppo portato avanti da Canonical, che è stato rifiutato in toto da GNOME.
Insomma, “Canonical non vuole forkare GNOME (ma lo sta facendo)“.

Note all'articolo

  1. Ma anche quelle non eclatanti scarseggiano… []
  2. Perfino senza quelle mani nello sfondo []
  3. Ubuntu o qualsiasi altro sistema con GNOME, s’intende []
  4. Non c’entra strettamente con GNOME, ma ad esempio in Ubuntu nel Software Center, come postato da Marco Persinger, oppure in Nautilus Elementary, come postato da nuovodna []
  5. Personalmente vi preferisco a piedi nudi, eh []

78 commenti

  1. fedalfmor

    Forse il “fork” più interessante è Elementary. Il problema è la sua frammentazione e i repository troppo amatoriali, ma l’idea è buona (e prevede Zeitgeist come altre soluzioni credibili). Se si organizzassero penserei a uno switch. Ora come ora, mi tengo GNOME di Ubuntu evitando però Unity.

    • verter

      Quoto…ottimi esempi sono noise media player,nautilus elementary,Rhythm-e ecc….(per non parlare del tema,sia quello dark che light son 100 volte meglio dei nuovi temi di maverick,oltre a essere decisamente più leggeri)

    • felipe

      Sì Elementary è parecchio interessante come progetto. Ai tuoi “peccato” aggiungo anche che non se lo fila nessuno (leggi: Red Hat e Canonical)

  2. salvatore

    Rischiamo di non vederlo mai Gnome 3 o di vederlo su altre distro xD
    1) Verrà usato poco?
    oppure
    2) Migrazioni verso altri lidi per forza di curiosità umana?
    Visto che il modo di ragionare di Gnome-Shell non mi piace moltissimo,resterei con Canonical nonostante possa dare una prova (per quanto preferisca Gnome 2,sono aperto a innovazioni).

  3. Barra

    Non so se riusciranno a completare il port di tutti gli applicativi gnome in tempo. Se così non sarà molto probabilmente ci sarà un ulteriore ritardo.
    Anche se fosse non sono così sicuro che avremo gnome-shell…
    Ad oggi che si sa? io non riesco più a compilarla da mesi, chi ci riesce ottiene risultati abbastanza tristi, di idee ce ne sono anche troppe ma tutte confuse e poco chiare.
    I rapporti con la “comunità che non parla C, Python, JS e Vala” si limitano a un bel state buoni e aspettate.
    In tutto questo Zeitgeist e Unity ci sono e sono sempre più maturi (beh il primo, unity ad oggi mi convince a metà, sul netbook è spettacolare, su uno schermo 1920×1080 castra un po l’usabilità)

    • AlfiereNero

      Per definire “spettacolare” Unity ci vuole veramente una bella dose di coraggio…
      La definirei al massimo carina (anche se ci si può avvicinare parecchio nel replicarla in gnome, con un po’ di tricks and tips), ma che senso ha rilasciarla senza l’autohide della dock? Ora come ora è davvero l’antitesi dell’ergonomia.

      • Barra

        LOL aridajjje
        Partiamo dal significato della parola finali. Se intendi stabili, funzionanti e in grado di far girare un DE allora SI, lo sono. Se intendi pronte, finite e senza necessità di ulteriori implementazioni e sviluppi allora le GTK NON SARANNO MAI PRONTE
        Finchè c’è tempo continueranno a migliorarle, quando sarà ora invece che un 2.92 faranno un 3.0 e fine li. Quello che non entra in una release entrerà successivamente. Esempio clutter, non è ancora chiaro se sarà presente in gtk3.0 o se invece vi entrerà solo + avanti. C’erano 2 problemi, il primo (risolto) era il rilascio della versione 1.4 che include alcune specifiche che erano necessarie (non ricordo cosa in particolare e forse si parlava della versione 1.2, con tutti questi ritardi mi sono un pò perso), il secondo relativo alla licenza (penso però superato pure questo).
        Ogni cambiamento in GTK2.91 è del tipo “abbiamo rimosso questo robo vecchio per mettere quest’altro nuovo” (e di solito viene fatto quanto appunto il robo nuovo è considerato stabile). Il codice “nuovo al 100%” è roba tipo clutter che potrà essere introdotto nei singoli applicativi con calma!

        • GNAM

          > Se intendi pronte, finite e senza necessità di ulteriori implementazioni e sviluppi allora le GTK NON SARANNO MAI PRONTE
          Che ovvietà.
          No, io intendo GTK 3.0.0, e te l’avevo gia’ detto, e tu mi hai detto che gia’ c’erano, e invece no, siamo alle 2.91.
          E ho gia’ profetizzato che GNOME 3.0.0 uscirà 6 mesi dopo le GTK 3.0.0.

          • Barra

            Tu però continui a ignorare il fatto che man mano che gnome3 ritarda cambiano anche le specifiche di GTK3.0, codice che doveva entrare in GTK3.xxx farà invece parte di GTK3.0.
            Quando dicevo che già c’erano ti ho anche detto che parlavo del codice necessario perchè gnome3.0 potesse nascere.

          • d4n1x

            Guarda di solito la gran parte dei progetti con la numerazione x.9 in poi indicano le beta o le RC della release successiva, quindi se è così la 2.91 sono la RC o la Beta delle 3.0

  4. Coniglio

    Se invece usate Ubuntu,[…], possiamo azzardare […] che non avvertirete alcun radicale cambiamento nella forma. Il vostro desktop continuerà ad avere l’aspetto solido e solito dello GNOME…

    ritengo che manchi un aggettivo, anzi, al posto di solito avrei messo vecchio. :D
    Speriamo tanto che la tua profezia si ribelli giusta! tanto io uso kde.

  5. Minkiux

    Adesso non ricordo in quale pagine del progetto GNOME 3 l’ho letto, ma ricordo benissimo che verso luglio clutter è stato rimosso dalla lista di librerie alla base di GNOME (si diceva che non fosse abbastanza maturo…ma poi vedi MeeGo..boh!)

  6. lola

    Ma… mi sembra che GNOME 3 nasca senza direzione. E’ poi Zeitgeist, presentato come chissa quale novita’, permette azioni che faccio su mac gia’ da 7-8 anni (Spotlight ricerca per eta’ di modifica, per vari metadati, etc… da un sacco) a parte l’uso delle tag (e vi vedete un utente che si mette a TAGGARE i propri file? Dai!).
    Certo, puo’ essere utile per avere una ricerca integrata nel desktop invece di ricorrere a progetti esterni come tracker.
    Comunque meglio ritardare GNOME 3 che farlo uscire malato e vedere gli utenti scappare come cavallette, come successe qualche anno fa per KDE.
    A me basterebbe che la nuova versione avesse una grafica meno da villaggio dei puffi e risolvesse qualche problema di usabilita’.

    • Fk

      Sei fai click dx-> Get Info e metti i commenti spotlight è come se avessi taggato il file credo, mai usato però!

      • lola

        Grazie per il tip! ^_^ Carino, non l’avevo mai provato. Anche perche’ come gia’ detto taggare i file del proprio computer mi fa un po’ ridere.

        • Gerlos

          Beh, può essere utile: assegni lo stesso tag a un gruppo di file associati allo stesso progetto o a una stessa persona, e li hai raggruppati a prescindere dalla directory in cui li hai messi.
          Comunque salvo casi specifici, farlo a mano è senz’altro noioso… per questo su Nepomuk (KDE) stanno lavorando per farlo automaticamente!
          L’idea è: felipe ti manda un file via email? Allora nepomuk gli deve associare un tag che identifica felipe.
          Oppure: ti ricordi da dove hai scaricato quel file? No? Te lo dice nepomuk, che mentre scaricavi prendeva appunti! ;-)
          Con file musicali come mp3 e ogg la cosa è naturale, visto che hanno già metadati inclusi, ma per le fotografie è meno ovvio. Di solito uno assegna manualmente dei tag in Gwenview o in Digikam. Ma presto (dicembre) Digikam sarà in grado di riconoscere i volti, e allora nepomuk potrà pure rispondere alla famigerata domanda: mostrami tutte le foto di Priscilla!
          ciao

          • lola

            “Ma presto (dicembre) Digikam sarà in grado di riconoscere i volti”
            Lo spero, ma ne dubito alquanto. Se tale tecnologia fosse affidabile avremmo gia’ una ricerca web lanciata da google stile “cerca foto di X”. ^_^

          • darkat

            un conto è usare una tecnologia in un motore di ricerca online, tra miliardi e miliardi di foto, un altro conto è usare questa stessa tecnologia con le foto presenti in un personal computer con una assistenza manuale che permetta al programma di “imparare” a riconoscere i volti man man che glieli fai vedere. Questo tipo di tecnologie sono già usate in altri ambiti, mi pare anche che la stessa google lo usi in picasa. In ogni caso google sta sperimentando questa tecnologia anche per la ricerca web, anche se è ovviamente molto più impegnativo.

  7. Dass

    io non conosco molto bene la realtà di *buntu, ma sono davvero in grado di continuare a svilupparsi il loro gnome completamente da soli?

    • lola

      Io dico di no. Negli ultimi anni il massimo sforzo e’ stato sviluppare temi carucci, migliorare upstart e un po’ di debug. Peccato perche’ in passato erano partiti bene, sviluppando anche alcuni tool utili.

    • Nedanfor

      Certo che no. Sfrutteranno il lavoro del team GNOME e apporteranno le modifiche: è quello che hanno fatto fino ad oggi, del resto. Vedasi Indicator-Applet vs IconTray.

    • Dass

      eh ma se il team di gnome si dedica alla versione 3 e abbandona il 2… come fanno? tirano avanti per altri 10 anni con gnome 2? azzi vostri…

      • Coniglio

        In effetti è stranissimo.
        Da una parte, Canonical sta facendo quello che dice felipe, ovvero dice di non forkare gnome ma in realtà sta andando per la sua strada.
        Dall’altra, Gnome sta andando avanti per il suo percorso.
        Dato che La Casa del Parroco non ce la fa a forkare gnome – perché dovrebbe impiegare tante ma tante risorse mantenendo tutti i pacchetti – come farà in futuro?
        Secondo me quando arriverà Gnome Shell li toccherà addottarlo. E poi dovranno cercare un modo di metterli le patch del Parroco, vedasi: windowindicators, programini vari blablabla

        • Nedanfor

          Quindi Shell sarà una dipendenza di tutto GNOME? Non mi risulta. Basterà mettere GNOME3, rimuovere i pacchetti indesiderati e aggiungere i propri (che è ciò che hanno fatto fino ad oggi). Chi è che ha sparso voce di un fork simile? Non ne ho letto da nessuna parte…

          • Coniglio

            sì, però pensaci. Fino a quanto si potrà tenere un desktop del genere?
            Voglio dire, una gestione del desktop così è ormai vecchia. Sopratutto perché più si va verso il touch più Gnome-Shell o simili sembrano adatti a un “desktop del futuro”.
            Oggettivamente bisogna riconoscere che gnome, per quanto sia efficiente, è un modello di desktop vecchio. E quindi anche se Shell non è una dipendenza ma solo un optional, ho ragione di credere che i ragazzi di Gnome prima o poi prenderanno il modello di shell come default e continueranno a sviluppare su di esso. Secondo me.

          • Nedanfor

            Mah, vuoi dirmi che KDE è fatto per i cellulari? O che qualsiasi desktop general purpose sia progettato per un touchscreen? IMHO Gnome non dovrebbe incentrarsi su questo… Canonical sta lavorando a Unity e alle gestures proprio per permettere di usare GNOME in questi casi. Ma il 99% dei computer, ad oggi, ha uno schermo, un mouse e una tastiera… e prevedo che sarà così per un bel po’. GNOME e KDE sono adattabili a qualsiasi scopo, ma sono progettati per essere general purpose. E, IMHO, va benissimo così.

          • Santiago

            @nedanfor
            no ma non intendevo proprio i dispositivi mobili. Anche il desktop con tastiera e mouse è destinato ad evolversi. La gestione di gnome cosi come lo vuole mantenere Canonical – e magari anche altre distro, non lo so – è destinata a diventare vecchia.
            Mentre Gnome-Shell si avvicina un attimo al concetto di Desktop Semantico. Per cui, anche se è solo un optional, io credo che i ragazzi di Gnome punteranno sempre di più verso la Shell.
            Su Unity ho visto che hanno adottato qualcosa come ricerca di files ecc.. però ho anche sentito molte lamentele, specie nei netbook. Probabilmente non è ancora pronto.

      • Nedanfor

        Ma GNOME3 togliera Gnome-Panel? No. Basterà non includere Shell per lasciare il desktop uguale… Si è mai parlato di non adoperare le GTK3? Non ho mai letto nulla in proposito (e a quanto mi risulta a livello tecnico si sono fatti solo progressi). Quanto a Canonical, si è sempre limitata (e presumo che così continuerà) a configurare GNOME aggiungendo o togliendo qualcosa. Al punto che non si può, IMHO, parlare veramente di fork.
        PS. Se ti riferivi a ’10 anni di stile GNOME2′ e non di GTK2, etc. etc., allora sì. Mi va benissimo, con aggiunte e modifiche atte a migliorare l’usabilità (giuste o sbagliate temo sia opinabile). Molto meglio un desktop utilizzabile che uno instabile/poco usabile/etc…

        • d4n1x

          Scusate la domanda stupida ma gnome shell continua a non funzionare senza accelerazione 3D? no perché se è così gnome sta facendo un tonfo nell’acqua, l’interfaccia base di un DE non si può e non si deve basare sulla possibilità di sfruttare o meno la scheda video. Come ce la mettiamo se arriva un’ update del kernel e non si aggiornano i driver della mia scheda? al riavvio mi ritrovo gnome che non parte?
          Secondo me gnome 3 non uscirà mai e se uscirà sarà una porcata di proporzioni bibliche incompleto, e senza senso, altro che kde 4 li almeno la versione 4.0 si sapeva che era la base di partenza dello sviluppo e già dopo 1 anno dall’uscita quasi tutti i software erano stati portati in qt4, e ora con la 4.5 veramente siamo arrivati al punto di evoluzione, il de è stabile i software ci sono, mentre il mondo cambia gnome dorme, ma vi rendete conto di quanto sia orrendo gnome senza le patch di Canonical? Sta al pari di windows 95 sia come estetica che come usabilità. Di cose da migliorare ne hanno veramente tante e questi non sanno neanche cosa fare. Avete tanto criticato la politica di KDE di rilasciare un DE instabile e privo di software, ma qui ci troviamo davanti a una comunità che per ora di concreto ha tirato fuori solo il nome GNOME3 a fatto due bozze ma ora non sa dove e cosa fare. Bo contenti loro, io prevedo una migrazione di utenza nel giro di un’annetto più KDE diventa stabile e introduce novità più si evolve verso il futuro più l’utenza si sposterà verso qualcosa che soddisfa le proprie esigenze.

          • luca

            “ma vi rendete conto di quanto sia orrendo gnome senza le patch di Canonical? Sta al pari di windows 95 sia come estetica che come usabilità.”
            Personalmente l’aspetto grafico di un sistema operativo è l’ultimo dei problemi, parco software, usabilità ed altri aspetti lo rendono vincente/adatto alle proprie esigenze.
            E kde, per quanto mi rigurda, ha da imparare molto da gnome, molto.
            Credo si siano dimenticati del Keep It Simple Stupid mentre lo progettavano ed il risultato finale è piu’ clutter che mai!
            Riguardo all’accelerazione 3D richiesta da gnome-shell non mi sorprende più di tanto.. osx girerebbe mai senza accelerazione grafica? E’ il desktop “futuro” di gnome ed é giusto utilizzare ogni feature di un computer moderno (alle brutte torni a gnome-panel allo stesso modo in cui torni allo stile classico di win7 se il pc non regge aero).

          • Nedanfor

            Io non credo che in molti si accorgerebbero di un tonfo nell’acqua di GNOME3. Perché? Perché la maggior parte degli utenti usa Ubuntu (non cito fonti, basta fare due ricerche al volo per scoprirlo) e Canonical non usa (ne ha alcuna intenzione di usare) GNOME pulito. Ciò, al 99%, vorrà dire niente sconvolgimenti nella GUI: per l’utente sarà GNOME2 con GTK3 e altre migliorie (chi ha detto mutter?).
            Sono inoltre restio a credere che le altre distro metterebbero GNOME3 pulito (tranne giusto Fedora): ognuno personalizza qualcosa tutt’ora, figurarsi in futuro. Mi interessa molto il lato tecnico dei futuri miglioramenti di GNOME… Quello estetico è totalmente in secondo piano. Uso Ubuntu proprio per dovermi curare il minimo possibile dell’estetica, del resto :)

          • AlfiereNero

            Perdonami, ma citiamole pure queste fonti che dicono che la maggior parte degli utenti utilizza Ubuntu.. Così, giusto per vederne l’attendibilità.
            Per quanto riguarda le personalizzazioni bisognerà vedere come ed in che misura sarà possibile farle: confronta una Hardy ed una Lucid per vedere quante release ci sono volute per darti il desktop che ti piace tanto…

          • Nedanfor

            @alfierenero:
            1. Distrowatch, poco attendibile secondo molti, ed il rank Alexa (che è molto indicativo secondo me, dato che Alexa è una delle fonti principali di statistiche sul web). Dopodiché puoi controllare sui forum (confronta la popolazione di forum su *distro-a-caso* e di quelli su Ubuntu, non solo locali ma anche internazionali e il rank nelle ricerche di Google. E, visto che ci siamo, anche il rank di Wikipedia che dichiara che più del 50% delle visite che riceve da Linux le riceve da Ubuntu (ed è il 5° sito per visite al mondo, se non erro).
            2. Non comprendo come le personalizzazioni siano in relazione al numero di release che sono servite a raggiungere il risultato attuale. Il codice c’è già, basta riadattarlo (e non sono disposto a credere che Canonical non sia in grado di pagare un team per fare il porting di tutto il lavoro già fatto – che non è poi molto – ENTRO SEI MESI.) Un conto è sviluppare un concept da zero, ragionarci su, discuterne e tradurlo in codice dopo decine e decine di mockup, un conto è reimplementare qualcosa di già fatto e già pronto… Il lavoro di Canonical è, appunto, al 99% estetica, non è questo di cui tutti si lamentano?

          • AlfiereNero

            @Nedanfor
            Distrowatch lasciamolo perdere, Alexa non ho idea a che statistiche faccia riferimento, però a me pare che tu confonda la visibilità (innegabile di Ubuntu) con il numero d’utenti. Ricerche su Google e forum indicano notorietà, non base d’utenza… Questi invece sono numeri: https://fedoraproject.org/wiki/Statistics Affidabili? Lascio decidere a te…
            Indubbiamente, restringendo il campo d’azione è più facile… Ma permettimi una domanda: se in un momento di pazzia estatica la Gnome Foundation deprecasse gnome-panel… che succede a tutto il lavoro di sartoria di Canonical?

          • Nedanfor

            @alfierenero
            Visibilità = N00b = Maggior parte degli utenti. Quindi maggiore visibilità equivale ad un maggior numero di utenti. Purtroppo dati analoghi non vengono diffusi da Canonical per quanto ne so, tuttavia ricordo di una sparata di Mark a riguardo di 8 milioni di utenti (datata uno o due anni fa). Inoltre, dato che la maggior parte del software commerciale viene rilasciato in .deb (Google, GuitarPro, etc.), mi viene logico dedurre che Debian+Ubuntu+Derivate > Distro RPM. Ma dati precisi non credo sia possibile averne, finché non si decidono a pubblicare chiaramente i dati.
            Temo che mantenere gnome-panel o un equivalente sia un lavoro troppo difficile per Canonical… Suvvia, un problema serio sorgerebbe solo se decidessero di cestinare tutto GNOME e le GTK (e non credo ci vorrebbero secoli per trasformare KDE in GNOME e adoperare le Qt piuttosto che le GTK).

          • AlfiereNero

            @Nedanfor
            Maggior visiblità=noob ci può stare, per il resto dai erroneamente per scontato che rimangano newbies per sempre e/o che rimangano con Ubuntu una volta iniziati al mondo Linux. Le derivate combiano sponta, gli utenti perchè non dovrebbero farlo?
            Per quanto riguarda il discorso .deb, mi spiace ma sei male informato, è molto più facile trovare .rpm visto che così si copre TUTTO il ventaglio commerciale di Linux (RHEL/CentOS/Fedora, SLED/Opensuse, Mandriva) oltre al fatto che la pacchettizzazione ed i repo RPM sono mille volte più semplici da eseguire e mantenere. Il primo esempio che mi viene in mente è Adobe, che fino a qualche mese fa aveva un repo ESCLUSIVAMENTE .rpm
            Gnome-panel è facile da mantenere? Vero. Ma se mantieni Gnome-panel devi mantenere la applet e le librerie sulle quali appoggiano e così via…
            Se pensi davvero che sia tutto all’acqua di rose, perchè allora Canonical ha così tanta paura di forkarsi il SUO gnome e andare dove vuole?
            E riscrivere gnome in Qt è pura follia…

          • Nedanfor

            @alfierenero
            Io non credo, gli utenti si fidelizzano e, soprattutto, non tutti vogliono imparare qualcosa. Avere una visione del mondo basata sulla propria esperienza/sulle esperienze di un microcosmo IMHO è sbagliato: Ubuntu ha tantissimi utenti che non vogliono imparare neppure a cosa serve il terminale, facciamocene una ragione. E questi sono la maggioranza degli utenti, temo.
            Sviluppare un gnome-panel per GNOME3 vorrebbe dire non svilupparlo su dipendenze deprecate se non fosse strettamente necessario (altrimenti sarebbe parte del corso ‘impicchiamoci da soli’). Né per altro è probabile che venga deprecato, quindi stiamo parlando del sesso degli angeli.
            Potrei citare altri programmi disponibili only-DEB, inoltre non puoi comparare professionale (per altro mi citi Adobe, che ha accordi con Canonical per la distribuzione software) a utenza casalinga. Se stiamo parlando lato home (e lo spero vivamente) si trovano prevalentemente .deb. Non dico che è un formato migliore (credo anche io che RPM sia migliore e sia da favorire), dico che tra questo tipo di utenza è più diffuso dpkg.
            Canonical ha paura perché appena fa una scorreggia riceve due mitragliate e un missile. Se forkasse veramente GNOME (ammettendo che potrebbe mantenere un fork senza rimetterci troppi soldi) subirebbe critiche a 360° da chiunque. Per subire critiche aspre e insensate gli è bastato spostare i pulsanti a sinistra, figurarsi! Ciò che mi sconvolge è che si sprechi tutto questo tempo a fare congetture su un’azienda che, nel caso fallisse, ha un progetto finalizzato a sviluppare la sua distro in modo indipendente affinché rimanga libera e gratuità… Nessuno ha mai detto che sono santi, ma qui c’è un’accanimento pauroso e, IMHO, insensato.
            [Nel caso GNOME morisse definitivamente sarebbe più sensato sviluppare GNOME in Qt, mantenere GNOME o migrare a KDE? Perché hai decontestualizzato la frase :)]

          • Santiago

            @Nedanfor:
            Ssusate se mi intrometto. Ma secondo me Canonical non ha paura, non vedo perché dovrebbe. Voglio dire, la cosa più logica, se dovessi spiegarmi perché non hanno forkato gnome, è perché farlo richiederebbe troppe risorse. Dover mantenere tutto Gnome è tosto. Allora preferiscono mettere delle patch. Ma da notare che Unity e la versione Netbook del sistema non sono pronte. Sto leggendo un sacco di lamentele, dalle schede video che non vanno a lentezza generale del sistema ecc ecc.. e si parla di una versione RC. Particolarmente leggo queste cose su blogs o siti in spagnolo. Sembra che l’italia sia innamorata di Ubuntu XD
            Comunque, commentavo perché il dire che Canonical non forka gnome perché ha paura delle critiche mi sembra un po’ tirato per i cappelli. Capisco quando dici che c’è stato un’accanimento. Però ad esempio, la faccenda dei bottoni non credo interessasse a molti. Io mi sono pronunciato quando Shuttleworth hanno iniziato ad usare sempre più pubblicità, quando hanno iniziato a prendere decisioni senza consultare la comunità di sviluppatori, e della comunità di utenti non ne parliamo. Il casino dei bottoni è stato solo un catalizzatore.

          • AlfiereNero

            @Nedanfor
            Stai commettendo lo stesso errore che imputi me: su quali basi affermi che i .deb sono più diffusi nell’utenza home rispetto a .rpm? Io ti ho portato cifre e dati di fatto (a proposito, secondo te tra Adobe e Canonical chi dei due ha cercato l’altra?). Fidati, la penuria di rpm è la classica leggenda metropolitana.
            Gnome-panel è solo un esempio, Canonical non contribuisce a gnome quindi prima o poi dovrà decidere se forkare o subire le nuove direzioni prese dal progetto. E concordo con Santiago, dire che non forka per paura delle critiche è un po’ pretestuoso…
            IMHO l’obiettivo di Ubuntu è si rimanere gratuita, ma non libera. La dimostrazione è la tendenza a non incentivare il sw libero (vedi nota GNU “Canonical expressly promotes and recommends nonfree software under the Ubuntu name in some of their distribution channels. Even if you try to avoid all of that, the default application installer will advertise nonfree software to you”), la facilità con cui chiudono il codice (Ubuntu One lato server) e il fatto che cerchino costantemente di creare un ambiente non-standard.

  8. telperion

    Un sacco di chiacchiere.
    Intanto si rilascia una versione “inutile” totalmente priva di novità e miglioramenti per l’utente (chi se ne importa di quelle per idev, rilasciatevi una versione interna).
    Gnome 3 ancora non si vede (ne se ne intuisce la direzione) e già mi ha rotto gli zebedei.
    Gnome-ascella … “puzza”.
    Belle prospettive, non c’è che dire.

  9. felipe

    Beh una precisazione: come ho scritto anche nell’articolo, GNOME 3 senza GNOME Shell è pur sempre GNOME 3, con tutti i vantaggi nascosti che ne conseguono.
    Magari Canonical non userà la Shell e continuerà a proporre Nautilus+GNOME Panel per disegnare il desktop, ma per il resto non ci dovrebbe essere duplicazione del sistema di base.

    • turycell

      La cosa più logica, secondo me, sarebbe realizzare un plug-in di Mutter (anche GNOME Shell è un plug-in) che replichi le funzionalità di gnome-panel. Non dev’essere neanche tanto difficile, ho visto che recentemente qualcuno ha scritto un plug-in che implementa una dock buttando lì un po’ di codice.

    • lola

      Potrebbe essere l’occasione di proporre un menu’ decente fatto in casa, come quello di Mint! Speriamo…

      • felipe

        Sì un menu principale carino è finora qualcosa che nessuno è riuscito a creare. La presenza della menubar globale mi fa ben sperare in tal senso, anche se pone forse ancora più problemi di quanti ne risolva (vedi l’accesso alle applicazioni…)

    • d4n1x

      Lo possono chiamare anche gnome 8 ma resta sempre gnome 2 con patch, alla fine non introduce novità pratico/visive se così fosse resterebbe la ciofeca windows 95 style, non voglio fare il pro KDE ma proseguire in questa direzione per gnome vuol dire continuare ad essere arretrati con concezioni di usabilità e di estetica del secolo scorso. Se vogliamo parlare di usabilità gnome da veramente seri problemi in tutto, dal semplice copia/incolla al cambiare tema di gdm. Al momento gnome va bene per un tipo di utenza “primitiva” che si limita ad alcune funzioni base e non è interessata a funzioni avanzate. Faccio un esempio stupidissimo su KDE per decidere dove voglio i pulsanti delle finestre ho un menu apposito tramite il quale mi basta trascinare i bottoni a destra e a sinistra, su gnome per fare la stessa cosa devo editare un file di configurazione o usare un software di terze parti. L’usabilità passa anche da questo nella possibilità per l’utente di poter modificare tutto quello che vuole in maniera intuitiva e senza dover dare 6000 comandi da terminale con conseguente modifica di 6000 file di configurazione.

      • lola

        Su mac, che ha quella che considero una delle interfaccie piu’ usabili in assoluto non si puo’ modificare la posizione dei tasti e a mala pena il colore del tema.
        L’usabilita’ non e’ “posso modificare ogni singolo elemento dell’interfaccia” ma bensi’ “l’interfaccia mi viene incontro consentendomi di eseguire le azioni che voglio con il minimo sforzo possibile”.

        • AlfiereNero

          La rigidità è una pecca, non un punto di forza… Volendo, con pochi click, potrei prendere un desktop KDE ed avvicinarlo parecchio a MacOS, colori, pulsanti e tutto il resto. Ora come ora i due DE linux maggiori hanno filosofie agli antipodi e KDE paga (in termini di mancato switch) un po’ il fatto di poter essere qualsiasi cosa. Personalmente uso KDE, ma nella mia configurazione assomiglia tremendamente a Gnome…

        • d4n1x

          “l’interfaccia mi viene incontro consentendomi di eseguire le azioni che voglio con il minimo sforzo possibile”
          Ma anche no, L’interfaccia del mac se non la sai usare non ti viene in contro manco per niente e per giunta se l’azione che vuoi fare non è consentita non la puoi eseguire quindi per tua stessa definizione OSX non è usabile.
          Idem lo stupendo touchpad con le gesture se non ti leggi un manuale non lo riesci ad usare (non per niente una delle maggiori prese per il culo che fanno ad apple è su i suoi manuali enormi, penso che se una cosa è così intuiva da usare non si necessità di un manuale). Secondo me si confonde spesso usabile con più comodo, ovvero per zoommare una foto è più comodo usare due dita sul touch o premere ctrl-+ ?
          http://it.wikipedia.org/wiki/Usabilit%C3%A0
          Se poi uno si studia un pò di IUM (interazione uomo macchina) scopre che un sistema usabile, lo si ha quando un tot range di utenti pensano a come compiere un’ azione ed effettivamente quella determinata azione si compie in quel modo. Ad esempio se io penso che per spostare un file da una directory all’altra mi basta trascinarlo e in effetti così funziona allora quella parte di sistema è usabile, come ad esempio se a me casca per la testa di cambiare la posizione dei bottoni delle finestre devo avere uno strumento che mi consente di farlo in modo facile e quindi quella parte del sistema è usabile.
          Poi se vogliamo parlare dell’usabilità di osx io non mi ci metto nemmeno ti rimando a google e hai forum apple dopo una marea di persone ogni giorno chiedono, “come metto la musica nel mio ipod?”, “come faccio a vedere le foto in sequenza”, “come faccio a chiudere un programma”, ecc ecc ecc ecc.
          Poi se vogliamo stare qui a dire la Apple è dio e Steve Jobs, che sicuramente è un’ottimo marchettaro ma di genio ha veramente ben poco (lode a Stephen Wozniak), è geniale allora è un’altro conto.
          Vi ricordo sempre che il signore delle Mele col verme è quello che ha detto:
          “L’iphone 4 funziona benissimo siete voi che non lo sapete tenere in mano”
          Tornando a gnome a livello di usabilità e di concezioni è a livello magari non di windows 95 come prima ho detto in maniera provocatoria ma di certo a un explorer di windows xp. Siamo nel 2010 il DE deve essere proietato verso la rete, verso la comunicazione, verso la condivisione di informazioni e di dati (quello che sta facendo KDE), su gnome non c’è niente di tutto ciò, c’è solo la vecchia pappa per l’utente che usa il pc in offline, infatti buona parte del lavoro di canonical è proprio quello di rendere un DE “moderno” gnome. Inoltre gnome rende alcune semplici azioni complesse, faccio un esempio stupidissimo, voglio copiare un testo dal browser su gnome seleziona il testo modifica copia apri programma tipo gedit modifica incola, stessa operazione su KDE seleziono il testo lo trascino sul dekstop ed eccoti un postit con dentro incollato il testo. Come è innegabile la comodita che si ha con dolphin nel poter dividere la cartella. Insomma mentre in gnome giocano a taggare i file in casa KDE hanno realizzato un desktop altamente performante proiettato nel futuro che consente di personalizzare ogni suo piccolo dettaglio in maniera intuitiva e che rende la vita di tutti i giorni più facile.
          Da ex utente gnome sono profondamente deluso.

          • telperion

            Tutto molto bello però in questo modo non esiste più lo standard, ogni kde che mi trovo ad usare sarà configurato cosi diversamente che dovrò perdere tempo a capire come usarlo al meglio, mentre osx o w7 dove vado vado, lo uso al volo.
            Io non trovo che configurare ogni piccolo dettaglio (qualcuno ok) sia una grande feature, anzi, crea solo il caos, roba per smanettoni, per aziende è la “morte nera”.

          • d4n1x

            Non diciamo corbellerie tu paragoni il poter cambiare il colore delle finestre, cambiare KDM o stile del tema con cambiare pezzi del software, mi sa tanto che se non gli dai di manella nei sorgenti inC++ e qt4 non lo puoi fare quello che tu dici.
            Cosa vuol dire poi così configurato? che se metto i tasti a sinistra ti crea problemi? cosa posso modificare come tu dici che ti rende impossibile usa KDE in modo standard?
            Per aziende è la morte? perchè te lo obbliga il medico a cambiare KDE ? perchè parlate senza sapere cosa dite?
            KDE di base è quello per tutti (anzi il team di KDE spesso si lamenta che le distro mettano troppo del proprio e rovinino il loro lavoro), poi se l’utente lo vuole personalizzare lo può fare a suo piacimento tanto quanto lo puoi fare con gnome, l’unica differenza è che su gnome ti ritrovi ad editare file di configurazione con KDE hai una scheda di qualche opzione per cambiare.
            E poi non diciamo fregnacce sullo stesso windows si può cambiare il colore delle finestre della cornice della barra, si possono cambiare le icone i suoni ecc ecc ecc e kde ti permette di fare le stesse identiche cose anzi forse qualcosina in più gnome no.

          • lola

            Per piacere non intendere ogni parola che la gente dice come una presa di posizione acritica e totale a favore di X o Y che debba dare inizio a una battaglia tra i fanatici e gli oppositori di X o Y. Non tutti hanno questa forma mentis.
            Se io dico “Carlo e’ un ragazzo gentile, mi ha aiutato a cambiare una gomma” non significa che voglia spogliarlo e zompargli addosso come uno gnu, sposarlo e mettere su un villino in campagna. Significa semplicemente che commento una sua riconosciuta qualita’, “la gentilezza”.
            Che ogni commento positivo sulla Apple si trasfiguri nelle tue orecchie in ” La apple e’ il mio dio. Inchinati anche tu. ” e’ buffo, ma per certi versi inquientante. ^_^
            Storiella zen:
            Due monaci incontrano una bella donna a un bivio fangoso. Uno di essi si toglie il mantello e lo mette sul suolo per permetterle di attraversare. Poi i monaci se ne vanno.
            Quella sera il monaco che non aveva aiutato la donna chiede al primo:
            “Ma perche’ hai aiutato quella donna? Noi dobbiamo mantenerci puri e non pensare a certe cose.”
            E il secondo rispose: “Io quella donna l’ho lasciata li’. Tu la porti ancora con te.”
            Io il mac l’ho lasciato li’. Tu perche’ lo porti ancora con te?

        • felipe

          Concordo sul fatto che avere la possibilità/necessità di apportare modifiche estreme all’interfaccia, specie se esposta e spiattellata continuamente all’utente, è un punto di debolezza, più che di forza.
          Preferisco ottime impostazioni predefinite a default infinitamente personalizzabili che cercano di accontentare tutti e nessuno.

  10. darkham

    Forse faranno in tempo a presentare qualcosa di valido, quando il Cloud sarà realtà, e Google sarà sommersa con le stesse polemiche che hanno accompagnato Microsoft per anni, che per allora sarà il monopolista dell’acqua nel mondo, ci saranno community che spacceranno per oro derivate di Android, e la Apple avrà un suo pianeta…

  11. Nicola Discardi

    I lavori stanno andanto avanti. avendo il ramo stabile 2.32 molte librerie / programmi stanno passando a gtk-3
    oggi
    11 hours gnome-packagekit uses GTK+ 3 Matthias Clasen 1 -1/+1
    12 hours libgnomekbd uses GTK+ 3 now Matthias Clasen 1 -1/+1
    12 hours gnome-screensaver uses GTK+ 3 now Matthias Clasen 1 -2/+3
    19 hours Drop gtk+ dep from at-spi2-core Matthias Clasen 1 -1/+0
    19 hours Fix gnome-keyring-3 dependencies Matthias Clasen 1 -2/+1
    20 hours Build GConf against GTK+ 3

  12. darkat

    migrazione di massa a kubuntu…ora che la nuova versione pare finalmente a livelli accetabili di personalizzazione-stabilità da parte di canonical, in effetti la 10.10 è una novità molto di più per kubuntu che per ubuntu.

        • AlfiereNero

          Tralasciando il motivo del “perchè” uno non dovrebbe amare gli Rpm, cmq le alternative non mancano… Aptosid, ex Sidux, è una valida alternativa se di vuole Deb + KDE cotto e mangiato.

          • darkat

            si certo hai ragione, io infatti seguo il progetto chakra per ora :) però era per rimanere in tematica *ubuntu, visto che felipe la considera la distribuzione più usata in assoluto, immagino gli utenti di questa distro che in futuro passeranno in massa alla rispettiva versione con kde, kubuntu appunto (che sto usando per prova proprio in questi giorno e ha davvero fatto passi da gigante, rekonq è uno spettacolo tra l’altro XD)
            Comunque è divertente vedere quanto positivi siano gli articoli su gnome3, che è in ritardo di anni ormai e ancora non ha una strada precisa, su kde4 non si è stati mica così gentili ma vabbè il futuro ripagherà ;)

          • AlfiereNero

            Gnome-shell è davvero un progetto troppo acerbo per poter essere giudicato, anche se l’infrastruttura pare buona. KDE4 era allora stesso livello quando è stato rilasciato e questo non gli ha giovato. Quanto al fatto della migrazione in massa a Kubuntu, beh… SuperMark sarebbe capace di cassare Kubuntu piuttosto che permettere una cosa del genere… :D

  13. STOPdimentica

    Ancora non ho capito una cosa di GNOME; a voi tutti apparentemente può sembrare OT ma non lo è anzi….
    Chi comanda all’interno del progetto?Un organigramma? Come vengono prese le decisioni e stese le mappe di sviluppo? Chi decide sul futuro , su quali applicazioni implementare e via dicendo?
    Insomma Felipe sono 6 anni che bazzico nel favoloso e psichedelico mondo di questi ex-volatili ormai dedicatasi all’acqua glaciale dell’artico ma su sta cosa non ci capisco niente..non è che per caso tu potresti……

  14. giova

    che tema hai messo? la barra sopra sembra in stile mac os x… forse per via dell’ombreggiatura: molto piacevole!

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