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Oh LibreOffice, perché sei tu LibreOffice?

Ho letto più critiche al nuovo nome di OpenOffice.org1 di quanto sarebbe giusto aspettarsi. In effetti LibreOffice non è esattamente un nome sexy o invitante, ma alcuni si spingono fino a parlare di cattivo funzionamento…
A rigore di logica il fork sarà anche giovane ma il codice è vecchio (fin troppo): distributori permettendo, in teoria LibreOffice funziona esattamente come OpenOffice.org2; inoltre il giovanissimo fork ha già il supporto dei principali distributori e sarà incluso nelle prossime versioni di tutte le loro distribuzioni. (come Ubuntu, cfr post di GNAM). Insomma ci vorrà solo un po’ di assestamento.
Il punto è un altro. Se ricordate, si parlava di forkare la “nostra suite d’ufficio” già ai tempi di Sun, per il suo modello di sviluppo dispotico e rigido, ma ora con il passaggio ad Oracle, degna acquirente di Sun (lettura consigliata), OpenOffice.org è davvero nelle mani di nessuno (cfr post di shishimaru). Il succo è: chiamatelo come volete ma nel giro di pochi mesi avremo una suite per ufficio davvero aperta e forse effettivamente differente, la speranza è che una volta svincolati dal controllo di Oracle, potremmo avere un prodotto sviluppato dalla comunità.
Per il resto… “cosa c’è in un nome?” (cit)

Note all'articolo

  1. Sì sì, la dicitura corretta era OpenOffice.org con tanto di .org []
  2. Ossia discretamente bene per alcuni, da bestemmia per altri []

72 commenti

  1. Anonimo

    Quello che chiamiamo OpenOffice.org, con qualsiasi altro nome avrebbe un funzionamento altrettanto soave…
    (o lento)

  2. aeeadi

    OpenOffice secondo me è un buon esempio di software opensouce che dalle infinite potenzialità e tutte sprecate, non è mai riuscito ad uscire dall’ ombra del suo antagonista a pagamento (office), anzi rimane sempre di più una sua copia riuscita male, in passato forse è riuscito ad essere una valida alternativa, ma oggi rimane sempre più indietro secondo me.
    Per questo motivo ho accolto con gioia la nascita di LibreOffice. Speriamo che chi si occupa di questo progetto riesca a fare un buon lavoro e farlo diventare finalmente la novità e il successo che merita di essere!

  3. Andbax

    Io uso Openoffice tutti i giorni e mi ci trovo abbatanza bene. Sulla velocità so dire poco dato che uso un Mac che è lento di suo e non so scindere la lentezza del pc da quella dell’applicativo.
    Per quanto riguarda il nome invece non è il fatto che si chiami Libre o Teladogratis (la suite da ufficio…) ma il fatto che un cambio di nome può creare confusione in gente che definire resistente al cambiamento è già riduttivo.
    Per noi che sappiamo di cosa si parla cambia l’icona da cliccare.
    Per l’impiegato X che è rimasto traumattizzato dall’ultima migrazione (OMG non trovo + l’icona di excel) “cambiare” ancora potrebbe risultare traumatico.
    Detto tutto ciò se il progetto Open Office scomparirà poco male, anzi molto bene. L’importante è che TUTTI si spostino su TeladogratisOffice e che chi di dovere spieghi chiaro e tondo che cambia solo il nome.
    P.s. Libreoffice non è compilato per ppc. Per il 64 bit hanno provveduto?

  4. Nedanfor

    Temo di essere l’unico a cui piace LibreOffice D:
    Comunque, per chiarezza, The Open Document ha chiesto i diritti sul nome OpenOffice.org e, purtroppo, non li ha ottenuti. Come ho scritto poco fa in SocialBox (qui: http://pollycoke.com/socialbox/p/10625/ ) son curioso di vedere cosa faranno gli sponsor, quali sono i piani per il futuro (e io vorrei tanto una riscrittura radicale per ottimizzare il codice) e come la prenderanno gli utilizzatori di OO.o.

    • Faina

      Siamo in due a cui piace! E mi piace soprattutto perchè il mondo (quello business, s’intende) avrà davanti a sè un vero esempio di “fuga per la libertà”!!!
      A dir la verità un po’ tremo, ma vedendo chi ci sta dietro…

    • Nedanfor

      Io sarei per un passaggio Java -> C++ e per usare una GUI GTK/Qt (onestamente spero tutte e due, ma dubito che sia possibile). La GUI in particolar modo, usando librerie di sistema, dovrebbe diventare molto più leggera.

      • patton

        Per parlare di passaggio da Java a C++ mi sa che voi non avete mai lavorato seriamente ad un progetto di tale portata.
        La riscrittura richiede anni uomo e sicuramente non vale MAI la candela. Una riscrittura si fa o perche’ il codice e’ talmente devastato che conviene riscriverlo (con tutto il bagno di sangue che ne consegue) o perche’ la tecnologia usata e’ obsoleta. Java non e’ stato mai cosi’ attuale.
        C++ ovviamente e’ piu’ performante (ma nemmeno di tanto poi se andate a vedere gli ultimi benchmark) ma questo da solo non basta per decidere di riscrivere una suite mastodontica come Openoffice.

  5. Dass

    1)al momento c’è tecnicamente qualche differenza tra i due?
    2)effettivamente sarà un problema enorme per le aziende che a fatica hanno accettato di cambiare la prima volta… chi non lavora in una grossa azienda non può capirlo, ci vogliono anni per una decisione simile.
    3)oracle non ci guadagna assolutamente nulla da openoffice, giusto? perchè allora continuare a svilupparlo se tutti ora amano libreoffice? i motivi “etici-romantici” non ci sono più.

    • Nedanfor

      1) Il brand: LibreOffice è unbranded. Per quanto riguarda lo sviluppo, OpenOffice.org richiede che tu ceda il copyright sulle modifiche, LibreOffice no.
      2) Basta riutilizzare le icone di OpenOffice :P A parte gli scherzi son d’accordo con te, questo potrebbe essere un problema interessante.
      3) StarOffice: “guadagna” dalla versione a pagamento.

      • Dass

        no forse la domanda 1 non è stata chiara
        c’è differenza REALE ora tra i due pacchetti o semplicemente una differenza di nome, filosofie etc?
        il codice, cambia?

  6. lola

    Ma perche Libre? Mi fa molto francesse.
    Semplicemente FreeOffice era brutto?
    Comunque la vedo brutta, programmi cosi’ complessi hanno bisogno di una leadership forte. Senza, temo diventera un progetto confuso e mal gestito. Spero di sbagliarmi.

    • Marco Persinger

      per me libreoffice diverrà semplicemente un openoffice debrandizzato, un po’ come iceweasel e firefox: sun (ora oracle) ha contribuito in maniera sostanziale al suo sviluppo.
      secondo me libreoffice ha le potenzialità (vedendo chi lo sosterà) anche per rimpiazzare openoffice, purchè non sia un mero logo spiaccicato su di un prodotto sì libero, ma sviluppato univocamente da sun/oracle.
      o qualcosa di nuovo o nisba (:

  7. alessandro

    insomma, openoffice continua ad essere aggiornato oppure devo installare libreoffice dal ppa?
    che mi consigliate?

    • lucapas

      Di lasciar perdere i repository. Usa solo quelli ufficilali che tutti gli altri spesso e volentieri sono deleteri! ;-)
      Per il discorso nome effettivamente avrei preferito anch’io FreeOffice. Ma alla fine non me ne frega del nome ma che sia veramente un buon progetto che un’ottima suite da ufficio fa’ la differenza … Microsoft Office docet!!

      • Fabio

        “Di lasciar perdere i repository. Usa solo quelli ufficilali che tutti gli altri spesso e volentieri sono deleteri! ;-)”
        Evidentemente non stai parlando dei Debian Backports… :-)

  8. Gerlos

    Spero anche io che alleggeriscano non poco il codice di LibreOffice (il nome però non mi dispiace!)… usarlo sotto KDE è pesante e dà bottoni e caselle spesso poco leggibili.
    Spero che riescano a migrarlo su Qt o GTK, sarebbe molto più usabile (io ovviamente farò il tifo per il porting Qt).
    Altrimenti, KOffice per tutti!
    http://www.koffice.org/
    (…ma forse questo è davvero *troppo* nuovo per l’utente medio…)

  9. Roberto

    beh, intanto io l’ho installato sul mio vetusto portatile di 8 anni di vita, dove prima OpenOffice avviava un qualsiasi documetno in 5-10sec al massimo, mentre adesso aprire uno stesso file con LibreOffice richiede tra i 20-30sec.. e quando lo fai una volta e va bene.. ma dopo un pò..
    :(
    ..ma anch’io spero in un futuro migliore..

  10. Dass

    Insomma per ora è tutta fuffa, finchè non rilasciano un libreoffice tecnicamente meglio di openoffice perchè si dovrebbe preferire il primo? per un fatto filosofico? non basta, scusate.
    Qualcuno s’è sbattuto parecchio per far conoscere il nome openoffice e per portare questo software in aziende e amministrazioni… e l’ha fatto (anche) per motivi idealistici e filosofici.
    C’è inoltre da vedere una cosa: gli ex sviluppatori di openoffice ora solo perchè hanno cambiato nome al progetto siamo proprio sicuri che di punto in bianco tireranno fuori qualcosa di tecnicamente migliore?
    Sento qua e là parlare di cose come “levate java”, “al passo coi tempi” etc etc… ma sempre la stessa gente è, cosa vi aspettate che accada di “nuovo”? Openoffice è uguale da anni…

    • GNAM

      > Qualcuno s’è sbattuto parecchio per far conoscere il nome openoffice
      Esattamente, è questo il vero problema.
      Si perde credibilita’ consigliando di anno in anno una cosa diversa.

          • drake762001

            Non mi sembra un gran problema dire alla PA che OpenOffice ha cambiato nome. Se il prodotto è lo stesso non penso freghi a nessuno.

          • Fabio

            Errore! Inoltre ora non puoi + dire che “è sviluppato da Sun/Oracle”, la qualcosa (cioè avere dietro le spalle un’azienda) da una parte era una piccola bugia, dall’altra però rassicurava molto i responsabili IT.

    • Nedanfor

      Hai mai seguito lo sviluppo di OpenOffice.org? Sai che viene sviluppato secondo i piani di Oracle/Sun e che i dev non hanno libertà creativa? Perché la differenza tra un dittatore (che vuole frenarti per vendere la controparte commerciale) e tra un amministratore non è poca, IMHO. Per me LibreOffice è da preferirsi perché 1. È sostenuto da aziende PIÙ CREDIBILI di Oracle; 2. Qualsiasi miglioramento fatto su LibreOffice non apparirà mai su OpenOffice, mentre qualsiasi cambiamento del secondo potrà essere nel primo.

  11. Kim Allamandola

    My two cents: {Open,Libre}Office è “indietro” nel senso che ha alcune cose in
    più (come ad es. se in Calc devi incollare una tabella copiata da browser o
    altro viene ben messa contro Excel che ceffa *sempre*) e altre in meno.
    Il problema è che è sbagliato il paradigma con cui le suite da ufficio sono
    scritte *tutte* Scusate, abbiamo il LaTeX giusto? È super-duper-eccezionale
    ma la segretaria non lo riesce ad usare? Abbiamo n formati office sempre in
    lotta? Bene allora usiamo il motore TeX/LaTeX per la gestione del foglio (già
    alcuni come TeXMacs ci han provato, gli algoritmi sono già pensati ed
    implementati, devono essere solo limati ed adattati), usiamo come formato il
    pdf, mettendo le source TeX/LaTeX come allegati al pdf stesso, cosa supportata
    da tutti i lettori (chi non supporta semplicemente non vede l’allegato) e chi
    ha la suite può modificare il documento; anche qui la parte gestione pdf già
    c’è tra pdftk e pdfLaTeX; al più c’è da discutere su quale versione e standard
    pdf usare (pdf 1.x, pdf/A ecc).
    Sul fronte dei fogli di calcolo/database perché due applicazioni distinte? Si
    fa una UI a foglio di calcolo pilotabile come Calc e/o via SQL e/o via
    script python/ruby/perl (che sono più facili da usare ed imparare del basic)
    con un backend couchdb/dbm/sqlite/*…
    Non intendo scatenare un flame e non mi sembra di scrivere cose assurde: gli
    algoritmi e buona parte dell’implementazione, opensource, già ci sono, sono
    da “integrare” in un prodotto, non è certo una cosa da tre giorni di lavoro
    ma è fattibilissimo e i vantaggi mi sembrano facilmente intuibili…

  12. Kim Allamandola

    @floriano
    mi stai dicendo che pretendo troppo?
    IMO un sw come l’ho descritto sarebbe significativamente più leggero di OOo
    almeno in ambiente *nix come peso a runtime, sarebbe più semplice come
    sviluppo (non devi fare tutto da zero, i vari pezzi del motore già ci sono,
    devi assemblare il tutto come si deve) e più produttivo dei risultati.
    Certo, OOo già c’è, un sw come descritto è da progettare…

    • lablinux

      e su swindows. OpenOffice gira anche su windows, i software da te citati, possono fare la stessa cosa?

      • Nedanfor

        Non vedo perché un qualsivoglia software non possa girare su Windows… Dovendolo scrivere da zero il problema non si porrebbe, altrimenti sarebbe necessario solo fare un porting.

        • lablinux

          kim parlava di LaTeX, pdftk e pdfLaTeX.
          La mia domando non voleva essere una provocazione ma una riflessione. vale la pena fare il porting?

          • matt

            non vale la pena fare il porting, perché già ci sono per Windows

    • Nedanfor

      Come la mettiamo a compatibilità (in lettura, ovviamente) con MSOffice/OpenDocument? In ogni caso sarebbe sicuramente un’idea interessante, l’hai sottoposta alla Foundation di LibreOffice? Non credo sarebbe neppure tanto difficile da scrivere e ci sarebbe anche relativamente poco codice da mantenere. Senza contare che PDF è standard ISO ed è già adoperato in moltissimi uffici/PA, credo sia un vantaggio percepibile da chiunque.

      • NoWhereMan

        Provate LyX. Io l’ho fatto e sono tornato al LaTeX da file di testo. :D tra l’altro usa un suo formato interno, non i .tex; forse perché i .tex non sono pensati per essere modificati da un editor visuale.
        Ora immaginate una persona normale lì davanti, e non vi concederà di strappargli il suo Word (o il suo Writer) se non dalle fredde mani del suo cadavere.

  13. Kim Allamandola

    @lablinux
    MicTeX è un’implementazione win32 di LaTeX, pdftk ci gira tranquillo,
    viewer pdf (Adobe Reader/Acrobat ad es.) ce ne sono, GTk o Qt vanno
    senza particolari problemi… L’unico serio problema sarebbe la molto
    minor comodità di sviluppare in ambiente Microsoft rispetto ai vari *nix
    @Nedanfor
    La compatibilità in lettura MS Office, odf, e quant’altro può basarsi
    sullo stesso codice che usa OOo, KOffice, Abiwork ecc. si tratta di
    “importare” il parser per questi formati nella (ipotetica) “nuova suite”
    sarà solo da modificare il formato interno post-parsing al “nuovo formato”
    TeX/LaTeX based…
    Ne avevo scritto tempo fa a due developer di OOo dell’allora SUN ma non
    ha avuto alcun seguito anche perché ai tempi erano presi con l’ordine
    perentorio di riscrivere la UI di OOo con l’appena rilasciato JavaFX e
    c’era moooolta confusione :-(
    È un’idea che m’è venuta anni fa e che quando capita l’occasione tengo
    “viva”, del resto sono un sysadmin, mastico un po’ di python/ruby/perl/(z)sh
    non saprei come fare un progetto grosso così grosso…

      • Kim Allamandola

        @lablinux
        scusa mi son perso il tuo replay :-(
        il porting esiste già per un compilatore LaTeX cosiccome per pdftk, l’idea
        è però di _incorporare_ il codice di questi progetti in un programma nuovo,
        fare un semplice wrapper in stile TeXmacs sarebbe un problema per il modo
        in cui pdftk, pdfLaTeX sono sviluppati.
        Prova TeXmacs (texmacs.org) è un “semplice” wrapper a texlive/tetex ti da
        la bellezza e la potenza del LaTeX ma è troppo scomodo nell’uso proprio
        per il suo backend wrappato anziché integrato…

    • Nedanfor

      TI consiglio vivamente di ritentare con LibreOffice, magari potremmo fare una mini-petizione affinché vaglino l’idea. Del resto il progetto mi sembra partito bene… hanno tante sponsorizzazioni importanti e, soprattutto, hanno libertà nello sviluppo: sono le condizioni ideali per veder nascere qualcosa di ‘nuovo’ :)

      • Kim Allamandola

        come diceva quello c’hai pure ragione :D
        la cosa non mi dispiacerebbe anche se un po’ di vecchi developer non saran
        contenti dell’idea di “buttare” un bel po’ di anni di lavoro non è detto
        che la “sfida” non interessi qualcuno.
        Stasera o domani mi preparo una mail :-)

  14. Castore

    Scusate, ma il supporto ai formati proprietari?
    Io capisco le ragioni ideologiche, ma sul pinguino non abbiamo molto alternative complete ad Oo e, se vuoi condividere il lavoro con altri, nel 95% dei casi, ti trovi a doverti smazzare dei formati Office. La perdita di questo supporto, secondo la mia opinione, è un passo indietro mica da poco.

  15. Kim Allamandola

    Non so a cosa ti riferisci :-) LibreOffice *non* supporta le estensioni della
    suite sotto licenza proprietaria, ovvero quei plugin che ad esempio sotto OOo
    scarichi da http://extensions.services.openoffice.org/it
    Il supporto a doc, docx, xls ecc è *invariato* infatti se il _formato_ doc&c
    è proprietario non lo è il codice per supportarlo.
    LibreOffice vuole evitare la presenza di _codice_ proprietario al suo interno
    per evitare ogni possibile futuro pantano legale sul tipo di quelli che
    travolsero l’intero mercato IT come il caso dei brevetti delle gif, del fat
    per i tomtom ecc. Se _non_hai_ codice proprietario _nessuno_ può
    patent-trollarti con qualche speranza di successo!
    Ed in questi tempi di crisi dove le aziende della “vecchia era” closed si
    sentono mancare il terreno sotto i piedi avere garanzie full GPL&c è di
    estrema importanza.

  16. LorenzoC

    Putroppo c’e’ un certo rischio che “sviluppato dalla comunita’” si traduca in “sviluppato poco e male”. Io insisto a dire che la “comunita’” sia un mito e che senza qualcuno che paghi gli sviluppatori si conclude poco o nulla.

    • Kim Allamandola

      Ahem… Scusa FreeBSD, OpenBSD, il kernel Linux, Debian ecc sono sviluppati
      poco e male, dato che i loro sviluppatori *non* sono pagati? Mentre ad es.
      Microsoft od Apple sono sviluppati bene dato che i loro sviluppatori sono
      pagati?
      In genere quando fai qualcosa per piacere la fai con più voglia, più attenzione
      e cura di quando sei pagato… E chi sviluppa nell’opensource ha in media
      competenze _sensibilmente_ superiori alle controparti solo closed (vedi solo
      come esempio quanta competenza ha un sysadmin medio certificato Microsoft ed
      uno certificato RedHat/Sun/*… Vedi cosa scrive un programmatore Microsoft
      medio rispetto ad un programmatore unix…)

      • NoWhereMan

        Non so bene di FreeBSD e OpenBSD, ma riguardo il kernel Linux sicuramente ti sbagli, molti programmatori lavorano per qualche azienda.
        Purtroppo al momento non ho una fonte decente da citarti, ma ad esempio Greg Kroah-Hartman lavora per Novell.

        In genere quando fai qualcosa per piacere la fai con più voglia, più attenzione
        e cura di quando sei pagato…

        ti dico per esperienza che questo è falso; è sì vero che parti con le migliori intenzioni, ma devi essere *veramente* motivato per proseguire davanti a grossi scogli (il debugging e il testing non sempre sono molti divertenti…), e ti viene da chiederti “ma chi me lo fa fare?”
        Ti sei mai chiesto perché tanti progetti muoiono lentamente, lasciati alla deriva ?

        E chi sviluppa nell’opensource ha in media competenze _sensibilmente_ superiori alle controparti solo closed (vedi solo come esempio quanta competenza ha un sysadmin medio certificato Microsoft ed uno certificato RedHat/Sun/*… Vedi cosa scrive un programmatore Microsoft
        medio rispetto ad un programmatore unix…)

        va be’ queste sono congetture; tra l’altro dal mitologico “utente medio” qui abbiamo la leggendaria figura del “programatore medio” ? :D

  17. Helios

    In qualunque modo, LaTeX vince.
    Se la gente usasse un po’ di più il WYSIWYM, tutto sarebbe più bello da vedere. E l’usabilità, se venisse fatto qualche passo concreto in avanti, sarebbe ancora più facile.
    Io sono un buon conoscitore di LaTeX, e sono convinto che con un’interfaccia progettata con un minimo di criterio, le cose che si possono realizzare sono tante, e con un click (che piace tanto ai newbies dei piccì).

    • Castore

      Come word processor può anche essere. Anche a me piace moltissimo il risultato che si ottiene con LaTeX ma non è una suite office. O sbaglio?
      @Kim
      Hai ragione, ma le notizie della prima ora, mi avevano fatto pensare ad un abbandono dei formati proprietari. Per fortuna non è così

      • Kim Allamandola

        @Castore
        il LaTeX è il miglior sistema di _tipografia_ al mondo, al di la del mondo
        scientifico è usato da grosse case editrici (come la Addison-Wesley che
        sviluppò una sua estensione per realizzare grafica, il metapost) non ha
        ovviamente una interfaccia tipo Office; sono file di testo scritti in
        LaTeX.
        Esistono vari “IDE” LaTeX ma sono usati da poca gente dato che chi il LaTeX
        conosce usa (g)Vim|Emacs gli altri copio-incollano o poco più…

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