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Microsoft contro OpenOffice.org (e la coerenza)


Voglio dare un po’ più di eco a questo video segnalato da Patrizio, e aggiungere anche una piccola osservazione: in mezzo a tanti messaggi spudorati e ai trucchetti di marketing spicciolo, questa pubblicità ha senza dubbio anche un nocciolo di verità. OpenOffice.org continua ad essere visto un po’ come un clone scalcinato di Microsoft Office, specialmente per i problemi di compatibilità con i formati di Office.
Piuttosto che una pecca di OpenOffice.org però, non è forse lo stesso controproducente e ormai impraticabile protezionismo di Microsoft la causa di tutto ciò? Mentre aspettiamo che LibreOffice assuma un respiro più comunitario di quanto avrebbe mai potuto fare OpenOffice.org, non possiamo far altro che invocare provvedimenti illuminati da parte della UE e augurarci la realizzazione pratica di tutti i proclami delle istituzioni che teoricamente favorirebbero il formato ODF.

123 commenti

  1. ju

    Vorrei sottolineare però che per quanto riguarda la non piena compatibilità, essa esiste anche fra versioni diverse office (con l’aggravante che la ms lo fa apposta).

    • NoWhereMan

      tipo? mi sembra strano, visto che MS sviluppa da sempre mantenendo quanto più possibile retrocompatibilità (per cui riceve anche molte critiche); ad esempio è stata criticata (se non ricordo male) perché nelle specifiche del DOCX ci sono dei campi destinati alla compatiblità con Word95…

      • grick

        Tipo che la compatibilita’ di un file doc o powerpoint fra versioni diverse e’ ridicola, io ho giust’appunto fatto una figuraccia ( e perso 4 punti di esame ) ad una presentazione universitaria perche’ la mia presentazione PP non era compatibile con la versione successiva di powerpoint…

      • lola

        Io non ho avuto problemi da vecchio a nuovo nella versioni per window, ma tra la versione per mac (abbastanza orribile) e quella per window si’, sopratutto per quanto riguarda punto potente e eccello.

      • NoWhereMan

        Ok, mi arrendo… :)
        (ma dubito che le incompatibilita` siano volute, ne va delle loro tasche)

        • grick

          Il tuo ragionamento sarebbe corretto in un regime di libero mercato. Purtroppo in questi ambiti si sfiora il monopolio e quelle logiche non sono poi cosi’ ovvie…

          • NoWhereMan

            no, be’, per quanto riguarda Windows se ti vai a spulciare The Old New Thing (il blog o il libro) spesso leggerai di retrocompatibilità, con motivazioni ampiamente documentate.
            Penso sia ragionevole pensare lo stesso di office, per un business migrare un’infrastruttura è molto complicato, e MS punta molto ai grossi clienti; se “salta” qualcosa il cliente si incazza, e ne va delle loro tasche, ma posso sempre sbagliarmi.

        • Gerlos

          Perché? A loro basta che i documenti prodotti con una release siano compatibili con la release immediatamente precedente, così da non causare troppo disagio.
          L’incompatibilità con le release più vecchie e importante, serve per trainare le vendite delle nuove release e mantenere alto il volume di affari.
          Sai quanta gente ha comprato un nuovo computer (!!!) solo perché ha cominciato a ricevere documenti docx e xlsx e pensava di aver bisogno di Office 2007?

          • Kim Allamandola

            Ti ricordo che il formato docx è anni luce indietro ad OpenDocument, tant’è
            vero che le PA che han vietato soluzioni (Danimarca, Svezia, Ungheria,
            Finlandia, …) hanno anche stabilito come standard l’OpenDocument essendo il
            docx limitato e problematico *come*standard* non solo come uso pratico!

          • NoWhereMan

            stavo risponendo a questo
            «Sai quanta gente ha comprato un nuovo computer (!!!) solo perché ha cominciato a ricevere documenti docx e xlsx e pensava di aver bisogno di Office 2007?»
            tu a cosa rispondevi?

  2. TeoLinuX

    Sono tutti e solo problemi di change management (che uno ha avuto anche passando da office <=2003 a 2007 connuovva interfaccia ribbon) e problemi di chiusura del formato file. Ma qui la colpa, come dici tu è ovviamente di Microsoft.
    E che cazzo!
    Se proprio volevano fare un confronto in cui Office risultasse vincente su OpenOffice, avevano mille aspetti seri e da persone intelligenti a cui appigliarsi. Perchè secondo me Office è molto meglio di OpenOffice in molteplici ambiti. Ma dire che ti sbrindella un .xls o una formattazione word è da infami! O che la gente ci mette un po' a
    cambiare abitudini è ovvio!
    Cazzo: parlino delle features!!!!!

  3. NoWhereMan

    A parte i toni un po’ pungenti, il video non ha tanto l’obiettivo di parlar male di OpenOffice punto, ma piuttosto degli svantaggi che l’uso di OpenOffice comporta in un ambiente lavorativo in cui viene di norma usato Microsoft Office.
    Non puoi aspettarti che OOo supporti correttamente e completamente tutte le macro scritte per MSO
    Non puoi aspettarti che OOo supporti correttamente e completamente tutte le formattazioni di un documento MSO
    Chiaramente i dipendendenti abituati con MSO, si aspettano di lavorare allo stesso modo con OOo.
    Ecc.
    Il video mostra che uno switch a OOo da MSO può essere svantaggioso, non che MSO è meglio di OOo, né che quest’ultimo è peggio del primo.
    È chiaro che se nel tuo ufficio usano fogli di calcolo Excel enormi con macro particolari, documenti Word particolarmente elaborati ecc. ecc. OOo non è la soluzione migliore.
    Ciao :)

      • HalphaZ

        Quotone… figuriamoci se un professore ti mette B- perchè non gli è piaciuta la formattazione… cagata…
        Comunque a me OOO basta e avanza per quello che ci devo fare, e lo stesso vale per qualche altro milione di utenti pc.

        • NoWhereMan

          oh, comunque non sappiamo di che compito si trattasse, magari l’insegnante ha richiesto una presentazione elaborata… oppure per una verifica di uso del PC ha richiesto di formattare un documento Word in un certo modo, e il documento convertito risultava incompleto; però insomma…

          • lola

            “comunque non sappiamo di che compito si trattasse”
            Ehm… non penso sia un fatto reale, ma un racconto di “possibili problemi e soluzioni” romanzato, tipico negli spot.
            Hai presente il solito Bill Ross di Pittesburg che ti dice: “Wow! Questo prodotto e’ incredibile. Sono diventato milionario in sole 2 settimane e adesso vivo alle Hawai. Inoltre ho perso 20 kili. Grazie!! Provatelo anche voi!!”

          • NoWhereMan

            LOL, si`, ipotizzavo un contesto in cui la frase potesse avere un senso :D

    • ilPestifero

      Lola e gli altri fedeli microsoftiani su questo punto non ci sentono.
      Ho fatto delle riflessioni in merito nell’altro post (London Stock Exchange) ma hanno glissato.
      Quanto è compatibile out-of-the-box Office di Microsoft, con il formato OpenDocument di OpenOffice, sottoscritto anche dall’Unione Europea?
      ZERO.
      Perchè?
      La risposta a voi.

      • lola

        “Lola e gli altri fedeli microsoftiani”
        Ti voglio bene! Ecco un esempio di cervello a 1 bit per argomento, stile “se critichi X e’ perche sei un hater, se lodi X sei un funboy”. La bellezza e’ come venga naturale applicare ad altri le proprie categorie mentali assolute e manichee!
        Mi chiedo se passerebbe il test di turing ^_^
        PS: Commento scritto da una debian virtualizzata su un mac mentre sto lavorando in remoto su un server solaris X-D, hai azzeccato l’unico Os che non sto usando in questo momento (anche se una partita a dragon age me la farei se avessi tempo… ^^).

        • ilPestifero

          Potrei anche essermi sbagliato, ma di sicuro non ho offeso nessuno.
          Resta invece il fatto che aldilà della tua stucchevole ironia, non hai risposto o argomentato in merito, analogamente a quanto avevi fatto nel post London Stock Exchange.

        • Kim Allamandola

          Sono appena rientrato :-) domani rispondo ad altri commenti lasciati
          indietro…
          Una domanda, non ti offendere, ma giacché ritengo che vi siano utenti pagati
          da Microsoft od altre aziende per fare pubblicità negativa occulta (FUD) su
          vari prodotti UNIX/GNU/Linux e giacché hai detto che stavi lavorando su un
          server Solaris vorrei farti una domanda, una di quelle che si facevano ai
          neo-Calkinizzati un po’ di tempo fa :-)
          Perché riavvi il volcheck dopo un format (re-label di un hd)?
          è una domanda a cui non trovi risposta nel Calkin (per l’appunto) né su Google
          ne in docs.sun.com :P se invece sei su Solaris da poco la domanda è:
          Perché passi l’fmri corto, tipo “https-xda”, a svccfg per modificare alcuni
          parametri del Sun-system-webserver?
          Non te la prendere è una “bambinata” lascito di questo weekend :-)

  4. Federico

    c’è da dire che è fatto molto bene ed è molto convincente.
    … e purtroppo non dice nemmeno cose del tutto sbagliate.

  5. ju

    Si ma vorrei vedere un altro con tutti i costi (comunque superiori) di windows/office/antivirus + virus e macrovirus, senza contare impallamenti vari.

    • Marco

      In ambito professionale forse i costi son elevati (ma non tanto nemmeno), sappiamo benissimo che invece in ambito domestico i costi son pari a quelli della connessione adsl :D

      • Gerlos

        A tenere alti i famigerati costi di gestione tanto lamentati da MS c’è il fatto che si pretende di usare OpenOffice.org e GNU/Linux in un ambiente eterogeneo, dove la maggioranza usa soluzioni proprietarie che non interagiscono bene con altri, e dove gli utenti non sono adeguatamente abituati a usare i prodotti liberi.
        Ribalta la situazione (maggioranza soluzioni libere e minoranza di soluzioni proprietarie) e vediamo chi è che dà costi di gestione più alti.
        Nel mio piccolo, al lavoro combatto con 8 macchine Windows XP, un Windows Server 2003, un paio di Mac Os X Leopard e un Ubuntu.
        Usiamo quasi ovunque Firefox e Thunderbird + Lightning (e non sapete che rogne mi ha dato l’unica macchina dove c’era ancora Outlook e l’utente usava Internet Explorer), e su tutte le macchine c’è installato OpenOffice.org.
        Il fatto che Firefox e Thunderbird sono quasi uguali su tutti i sistemi agevola non poco gli utenti, che sanno usarli anche quando si trovano davanti a sistemi operativi diversi. Il mio lavoro è più semplice perché posso scaricare una volta il pacchetto aggiornato, provarlo su una macchina e poi installarlo dappertutto.
        Con Microsoft Office al contrario, nel corso degli anni abbiamo accumulato diverse versioni installate su computer diversi, che hanno interfacce differenti e comportamenti differenti, e non è raro che passando da un computer all’altro un utente non capisca come fare qualcosa. Il fatto che almeno openoffice.org è uguale su tutte le macchine lo rende l’ultima spiaggia sicura per quelli che non sanno come fare le cose con Office 2007, ad esempio.

  6. Righetto

    In studio ho 11 postazioni e OOo che gira alla grande su tutte.
    Purtroppo le software house dei nostri gestionali utilizzano MSoffice per le stampe per l’export di dati e quant’altro e così mi vedo costretto ad utilizzare pure MSoffice.
    4000 euro per un office basic, del quale i 9/11 degli utilizzatori nel mio studio utilizzano word modello macchina da scrivere e nient’altro, sono esagerati.
    Per l’utilizzo comune in azienda OOo va più che bene.
    Personalmente ho scritto tutta la tesi di laurea con OOo e non ho trovato nulla che mi facesse rimpiangere della scelta fatta.

  7. NicolaMaza

    la microsoft lo fa apposta a giocare con i formati perche’ all’utente non gliene frega nulla di chi e’ la colpa…
    Con openoffice ha il problema con ms office no.. Punto!

  8. Andbax

    Noi in ufficio siamo in circa 60 e usiamo Open Office senza pippe.
    Sarebbe interessante fare il video al contrario XD
    P.s. Dopo 30 secondi compaiono delle inquietanti sagome di soldati cinesi che fanno il saluto militare e lo sfondo è a dir poco dirty. Altro che lo splendido azzurro del background del lavoratore che “liberato” torna a MSO. Il video è davvero fatto bene anche se chiaramente lo scopo non è per nulla nobile.

  9. marco

    bello spot. centra in pieno l’obiettivo.
    il furbo confronto è per uno scenario : azienda con msoffice in uso decide di passare a ooo per risparmiare.
    Questo presupposto è sottointeso ma non dichiarato nel messaggio ed il risultato naturalmente è : molte spese per la migrazione / non compatibilità con la documentazione esistente/ problemi conseguenti.
    con uno spot particolarmente veloce che non ti lascia il tempo per mettere in ordine il messaggio passano una serie di “percezioni” che in pochi secondi fa decisamente cadere più di una convinzione nell’utente medio che trova parecchi luoghi comuni (e che non ha certo i mezzi per capire in pieno il retroscena).
    lo stesso spot con scenario a parti invertite sortirebbe esattamente il risultato inverso ma naturalmente SAREBBE. Ottima manovra di marketing.
    Sottolineo invece come uno spot così sia il chiaro segnale che in MS sentono pesare la concorrenza: fino a qualche anno fa quelli manco sapevano cosa fosse ooo.

    • lola

      Tu come “semplice studente” non sei il loro target. I soldi si prendono con le licenze alle aziende. Il semplice studente, che anche usi MO, ha di solito la versione craccata dal cugino e a loro va abbastanza bene. ^_^

  10. MadBad

    Rivisto tra un 5/6 anni quando ad avere maggiore diffusione sarà LibreOffice rispetto a Microsoft Office sto video avrà un sicuro effetto comico.

  11. bLax

    che sporchi bastardi kmq! sono sicuramente cose vere, ma si puo fare tranquillamente un video uguale e contrario…..senza tanti sforzi :)
    già indicando che le macro sono il maggior veicolo dei problemi per il loro amato “finestre”…..ghghghg
    PECCATO che ora il nemico si chiamerà LibreOffice :D… sono arrivati troppo tardi….

  12. gp

    Sicuramente il video sa molto di “propaganda” mostrando, paradossalmente, gli ambiti in cui il gap effettivamente non esiste od è relativo al contesto. Ma a livello di “attenzione mediatica” sono proprio gli aspetti che più sensibilizzano gli utenti, per così dire, non “informaticamente colti”.
    C’è anche da dire però che, se analizziamo la questione in un contesto più ampio (l’universo della suite Office Vs l’universo della suite OOo), il video nasconde più di un fondo di verità.
    Oggettivamente OOo è rimasta ferma ad una concezione della suite di dieci anni fa.
    Per molti aspetti, adoperando OOo, sembra di tornare indietro col tempo a qualche Office fa.
    Office con tutti i suoi “difetti” si è comunque evoluto mentre OOo è rimasto fine a se stesso fossilizzandosi alla rincorsa alla compatibilità senza però curare aspetti che avrebbero potuto far fare il salto di qualità alla suite stessa ma anche, di sponda, al nostro amato formato libero .od* .
    OOo ha una UI veramente pessima o meglio “antica”, funzionalità come macro non a livello di Office, così come l’interoperabilità tra le varie componenti della suite. Ma anche le singole componenti, indipendentemente dal formato, non offrono strumenti e funzionalità nuove, moderne e rivolte al mondo aziendale\lavorativo come presenti in Office.
    Se poi a questo aggiungiamo il monopolio del framework di Microsoft nelle varie piattaforme aziendali il tutto si moltiplica per 100 visto che all’interoperabilità tra i componenti della suite si aggiunge quella tra altri componenti esterni.
    Definire o meno .od* come standard nel “pubblico” risolverebbe relativamente il problema visto che le reali differenze non stanno nella compatibilità quanto in tutto il resto.
    Poi va da se che per un uso casalingo (od al più SOHO) od ad uso “macchina da scrivere” OOo va più che bene, se non addirittura, rappresentare la scelta migliore. Ma in un ambiente più “complicato”, aimè, Office batte OOo.
    A tal proposito, infatti, vedo con interesse il progetto KOffice 2 che a mio avviso sembra proprio aver colto questo aspetto (analogamente lo sta facendo KDEPim 2). Quantomeno mostra la volontà di far qualcosa di nuovo ed alternativo seguendo una “propria” filosofia e non correre dietro al “nemico”.

  13. Lorenzo

    Per me hanno ragione. Veramente, se devo scrivere un documento fatto bene non ci penso un attimo e riavvio su Windows.
    Open Office e` piu` limitato dei prodotti Microsoft, e non ha una sola funzione particolare in piu`. Inoltre, non e` raro incorrere in crash, oppure salvare un file e ritrovarlo con la formattazione sballata… Poi sui prodotti Microsoft si fanno anche opere migliori..
    Insomma, l’open e` buono in molte cose, ma se devi lavorare e devi fare le cose al meglio, beh, mi spiace, ma tocca stare su Windows.
    Io molte volte, per fare cose come elenchi, qualche grafico semplice, una formula matematica, resto su Ubuntu e uso OpenOffice. Ma se per scuola devo mettere delle medie su dei grafici su Excel, trasportarli su PowerPoint, per poi commentarli e aggiungervi effetti, o qualsiasi altra cosa elaborata, riavvio su Windows. Non posso mica fare un lavoro cosi` e cosi` che occupa piu` tempo e dirmi “Vabbe`, pero ho usato un programma open!” sai che cacchio gliene frega al professore?
    Ditemi se ho torto.

    • Frafra

      Io uso openoffice per le cose di tutti i giorni, e latex per le cose più serie. Non ho mai avuto problemi, se non con versioni instabili. Per la compatibilità verso l’esterno si esporta in pdf.
      “Insomma, l’open e` buono in molte cose, ma se devi lavorare e devi fare le cose al meglio, beh, mi spiace, ma tocca stare su Windows.”
      Su questa frase, formulata in maniera così generica, non ti posso dare assolutamente ragione. Io quando lavoro uso solo software libero, e mi rifiuto categoricamente di avere a che fare con qualsiasi cosa che venga da Microsoft, perché crea sempre problemi: dal filesystem corrotto, al nuovo virus, a hotmail che impazzisce, fino a misteriosi errori.

      • lola

        ” Per la compatibilità verso l’esterno si esporta in pdf.”
        Purtroppo questo non e’ sempre possibile. A volte ci si deve scambiare lavoro con il resto del mondo in modo che rimanga modificabile.

        • Frafra

          Vero. Spesso infatti lo condivido via Google Docs, o passo il documento in un formato odf, e in extremis, lo converto.
          Dire che Openoffice è brutto e cattivo perché non è del tutto compatibile coi formati della suite di Office è un’analisi parziale, perché le varie suite di Office spesso sono incompatibili tra di loro, e perché Office non ha alcuna compatibilità verso odf.

          • lola

            OpenOffice non e’ ” brutto e cattivo ” perche’ non è del tutto compatibile coi formati della suite di Office.
            OpenOffice e’ *un’alternativa difficile da adottare* perche’ non è del tutto compatibile coi formati della suite di Office e il mondo intero si parla in quei formati.
            In molti lavori se mandi a un cliente o un collega un odt quello te lo tira dietro o ti dice “guarda che la mail ha rotto il file, rimandamelo”.

          • Frafra

            Non è un’alternativa semplice o difficile da adottare. In alcuni ambiti non è un’alternativa, è un must (se scambio files con i miei amici che usano software libero non è un problema), in altri è un’alternativa validissima, in altri non è un’alternativa altrettanto valida per problemi di compatibilità. Tutto qui :) Non vorrei però che si “sputasse” su un ottimo prodotto, la cui sua principale “pecca” è quella di non parlare benissimo con un prodotto che lascia desiderare per molti aspetti :)

          • floriano

            ahhaaha mi è successo! per sbaglio (o per un bug?) ho salvato da openoffice in formato .doc con estensione .doc però in realtà internamente era un .odt.
            praticamente l’ho dovuto rimandare correttamente..

    • gp

      Sul fatto che al professore glie ne importa poco, sicuramente si.
      Sulla generalizzazione che nel mondo Open non ci puoi lavorare seriamente e fare le cose per bene, no.

    • ilPestifero

      No hai ragione.
      Certi compiti critici mica li puoi svolgere su GNU/Linux.
      Ci vogliono sistemi più stabili e potenti, tipo windows appunto.

      • Giovanni

        Aldilà del sarcasmo perfetto che hai espresso in questo commento (dico sul serio, penso che il sarcasmo sia perfetto quando ti insinua il dubbio che è sarcasmo ma non riesci ad esserne mai sicuro), il punto è che qui si sta combattendo sul terreno sbagliato.
        Il video punta chiaramente sui vantaggi di una transizione, cioè a mercato già avviato, in cui Microsoft ha già un vantaggio commerciale indiscutibile. E’ qui che OOo si trova a combattere.
        Se la situazione fosse stata ai blocchi di partenza con zero/pari diffusione dei formati allora si potrebbe fare un discorso secondo cui OOo ha i suoi innegabili vantaggi.
        Per il resto purtroppo è ancora vero, Windows è indispensabile per certe applicazioni. Che poi sia meno stabile o potente può essere vero (cosa necessariamente dipendente dall’uso che uno ne fa), ma associare il concetto “compiti critici” (dipendenti dalla diffusione o esistenza di certi programmi – faccio un esempio stupido, il primo che mi viene in mente: Photoshop e Gimp non sono paragonabili) a “stabilità di un sistema” non penso sia giusto. Puoi avere un sistema stabile quanto vuoi, ma se non hai le applicazioni che ti servono da farci girare, te ne fai poco… :)

    • charon

      Se devo lavorare e fare le cose al meglio uso Latex o Lyx non certo Office.
      Con Word mi sono sempre trovato male, e tuttora mi trovo male per via delle difficoltà nel formattare il documento in un modo decente. ooWriter non è meglio, anzi ha qualche funzione in meno anche se non credo di averne mai avuto bisogno.
      Sulle presentazioni la scelta è più discutibile.

  14. marce

    Beh, esiste anche un altro punto di vista su cui costruire un video-propaganda: l’assoluta superiorità di (La)Tex su qualsiasi editor di testo del tipo “what you see is what you get” (Office, Openoffice e compagnia bella), sotto tutti i punti di vista. Provare per credere :-)

    • gp

      Non puoi paragonare (La)Tex ad Office od OpenOffice così come ad un’altra qualsiasi suite d’Uffico. Appartiene ad una tipologia di prodotto totalmente diverse. L’obiettivo di suite come Office ed OpenOffice non è scrivere un documento, fare un foglio di calcolo o lavorare con un database in senso stretto ma un discorso ben più ampio.

      • marce

        Scusa ma dissento. Se sei d’accordo con me che il 95% almeno dell’uso che si fa normalmente con Office e Openoffice ruota attorno a presentazioni, fogli di calcolo e testi, allora ecco che Latex e suite per ufficio diventano assolutamente paragonabili. Sono sistemi assai diversi nelle loro caratteristiche costitutive, ma permettono di ottenere entrambi documenti scritti, e i risultati ottenuti con Latex sono di qualità assai più elevata.

        • Giovanni

          No marce, il paragone tra Latex e Office è assolutamente sbagliato e fuori luogo. Latex presuppone conoscenze piuttosto avanzate (rispetto all’utente medio) e per acquisire un certo feeling ci vuole tempo ed una certa esperienza. Se prendi Office (soprattutto ultimamente, con la scelta sempre più ricca di template di partenza) o anche OOo sei in grado di cominciare a strutturare un documento nella maniera desiderata molto più facilmente e velocemente. Che poi con Latex una volta entrati nel meccanismo tutto venga più pulito, ordinato e ben strutturato questo non lo contesto, ma ha una curva d’apprendimento fin troppo ripida per un utente medio-basso.

          • marce

            Mmmm non sono convinto: va bene che lo scoglio iniziale da superare può essere ostico, ma io sono il tipico utente medio che fino a un paio di anni fa era fermamente convinto che per scrivere qualcosa al computer bisognasse per forza usare Office. Non ho familiarità con nessun linguaggio di programmazione, uso linux e il software opensource da poco tempo e nonostante ciò son riuscito a capire come funziona latex e a produrre documenti decenti nel giro di un paio di giorni. Ovviamente bisogna avere la voglia e la pazienza di leggersi una delle tante guide che si trovano in rete, ma una volta fatto questo si apre veramente un mondo scintillante secondo me :-)
            Insomma, se ce l’ho fatta io, allora Latex non è così ostico ed avanzato. Bisogna solo diffondere la notizia della sua esistenza.

          • Giovanni

            Sono d’accordo sul fatto che non sia così ostico ed avanzato, ma come dici tu ha uno scoglio iniziale non indifferente.
            Siamo veramente sicuri che uno che usa Windows (e difficilmente conosce l’esistenza di Linux o lo immagina come quelle cose che solo tecnici plurilaureati saprebbero usare) cercherebbe qualcosa che all’apparenza effettivamente sembra ostico ed avanzato? La guerra tra MO e OOo si combatte anche su Windows. :)

      • NoWhereMan

        un po’ sì :P però in ambito accademico non è niente male, soprattutto per documenti pieni di formule;
        è pur vero che ci ho litigato più di una volta, e che l’equation editor di Office 2007 non è niente male (hanno copiato da latex per l’autocorrezione: ad es.: prova a scrivere ” n \rightarrow \infty “)

        • Kim Allamandola

          Senza contare che è il formato preferito dalle case editrici e che gente
          come l’Addiso-Wesley ne ha anche scritto una “estensione” come il
          metapost…
          Ps lola scusa, al di la della domanda provocatoria trabocchetto di prima
          sei una admin Solaris e non sai cos’è LaTeX? Credere che un bofh, sia pure
          al primo giorno di lavoro su Solaris, non conosca LaTeX è come credere che
          gli elefanti volino….

          • lola

            1- Io admin di solaris? E da quando? Accedo a una macchina solaris per caricarci cose javesche e phpesche e molesto qualche innocente db, ma non lo gestisco io e non ci tengo, sapessi le litigate per quella macchine. X-D
            2- Non stavo chiedendo cosa fosse Latex. Stavo commentando che -alla pari di Archlinux- c’e’ sempre quello che in ogni discussione deve uscirsene con “ma voi non sapete cosa vi state perdendo! Venite anche voi su archlinux/latex/ipod/la fattoria di zio tobia”
            E sono particolarmente ridicoli quelli che consigliano arch a un principiante o latex alle segretarie dell’ufficio postale ^^
            Sembra che debbano continuamente autoconvincersi di aver fatto la scelta migliore continuando a urlarla ai quattro venti.

          • Kim Allamandola

            Ciao,
            Ok, non sei un’admin Solaris, però se deploy sotto Solaris come configurare
            e riavviare un’istanza di un servizio lo dovresti sapere (o fai il deploy da
            Netbeans/Eclipse/IntellyJ o se lo fai a mano devi sapere come farlo)… :-)
            Su LaTeX alle segretarie ti dirò, non è poi così una fantasia. Ci sono
            gestionali, quasi sempre Microsoft+AS400 il cui uso richiede l’equivalente di
            una laurea apposita, pertanto insegnare LaTeX limitandosi all’uso di template
            aziendali non è una cosa fantastica, serve solo la volontà di farla ed il
            pugno di imporla né più né meno di come si impongo determinati crapware.
            Più in generale sino a che il progetto Opensolaris non è stato chiuso non mi
            son mai sognato di suggerire Opensolaris su desktop domestici, sceglievo
            tappandomi il naso Ubuntu. Non sono un *fanatico* sono una persona razionale
            che non è pagata da nessuno per spingere una soluzione piuttosto che un’altra.
            Suggerisco di non usare Windows perché questo è il peggior sistema desktop
            oggi esistente, ha mille problemi, ha costi elevati, è scomodissimo da
            gestire (automatizzarlo in maniera affidabile è un’impresa) ecc. Per questo
            ogni volta che posso faccio scegliere Ubuntu sui desktop, FreeBSD o Nexenta
            sui server, OpenBSD per firewall e appliance “piccole”. Però a differenza di
            altri *motivo* le mie scelte senza glissare le osservazioni scomode.

  15. lola

    Il lato positivo e’ che uno spot del genere e’ indice di una certa cautela di M., che avverte una tendenza e cerca di arrestarla. Dunque si riconosce implicitamente a open/libre lo stato di concorrenza pericolosa.
    Purtroppo molte delle cose dette da quel filmato come l’incompatibilita’ dei formati o le difficolta’ di adattamento sono reali e non si risolvono dicendo “ma e’ colpa di microsoft che chiude i formati” (anche se e’ vero).
    In questo momento la situazione e’ ancora piu’ complicata dalla confusione creata dal possibile abbandono di OpenOffice e dalla nascita’ di Libre: senza sapere nemmeno che tipo di supporto avra’ in futuro chi se la sente di consigliarlo come alternativa in un azienda che deve fare piani a lungo termine?

  16. ju

    A me sta cosa dell’incompatibilità fa veramente ridere, perchè conosco persone che lavorano con powerpoint e per verificare le diapositive devono andare ad informarsi su quale versione di office gira sul pc che deve fare la presentazione.
    Lasciamo stare chi lavora con file giganteschi che sfruttano caratteristiche specifiche di office, ma in genere openoffice va più che bene.
    Una volta sono dovuto andare a pescare sul sito della microsoft (dopo molte ricerche) un convertitore per aprire uno stupidissimo file di word, altrimenti una mia collega avrebbe subito un disastro. Che questa è compatibilità?

  17. viandante

    Chi dice che Open Office non è all’altezza ci deve lavorare con excel, ma parecchio.
    Excel ha la capacità di sminchiare tutti i valori numerici. Di mettere virgole e punti alla cazzo e di avere un formato csv con il punto e virgola talmente compatibile da far cantare l’alleluia quando lo importi in un DB e non succede niente. Per dire, per qualche magia strana, ci sono saltati alcuni capi data di un formato csv e via a sminchiare centinaia di migliaia di record così.
    Oggi, per importare in SPSS da access abbiamo dovuto salvare il csv in xls in OpenOffice… Excel sminchiava una colonna intera.
    Voi direte, ma sei scemo a usare excel per tutti quei record. Esatto, è da idioti. Ma sapete che c’è? C’è che la gente non è neanche capace a leggere un csv, e ti trovi con SAP systems che fanno l’esport in xls.
    A quelli di excel è migliore… lasciate proprio perdere. Prendete un csv e leggetevelo con python. Invece di fare i corsi di avanced excel, facessero i corsi di python per la miseria.
    Excel è superato da anni, l’unica cosa che lo tiene in piedi è che è diventato uno standard.

      • viandante

        Con la differenza che il protocollo che Excel è diventato uno standard per pigrizia, per nessun’altra ragione, credimi.

        • Kim Allamandola

          Prova ad incollare una tabella copiata da una pagina html tipo quella della
          lista delle telefonate di Wind, Vodaphone ecc:
          Excel versione [0-9]+: import _impossibile_
          OpenFffice Calc: import corretto, al più aggiustare il tipo di dato per
          i valori numerici (es la valuta per la colonna euro).
          Non sono solo cose complesse, Excel ceffa anche quelle più banali!
          Ps piccolo aneddoto: per un centralino voip proprietario, un conoscente aveva
          il dialplan in Excel (?!); dopo _3_ giorni pieni di tentativi per esportarlo
          in un formato testuale digeribile dal centralino m’ha chiesto se avevo idee.
          Inviato via mail il cvs esportato con sed, tr, ed un paio di | è andato alla
          prima…

  18. Giovanni

    Ho lavorato per un anno in una copisteria della mia città come responsabile del reparto tesi.
    Usavamo Office come suite principale e OpenOffice.org come suite “di riserva” per ovvie ragioni di compatibilità (chi scriveva la tesi con quello doveva pur essere supportato).
    Il problema più grande che abbiamo dovuto affrontare è stata la compatibilità tra MO e OOo. Un disastro. Se la transazione andava da OOo a MO allora era tutto, più o meno, a posto. O perlomeno per aggiustare ci voleva molto poco tempo. Se la transazione andava da MO a OOo allora era una cosa assolutamente impossibile: OOo non è mai stato in grado di leggere una (e dico una) volta correttamente i file di MO. Che poi la colpa sia da imputare al formato chiuso di Microsoft non discuto, ma per una suite che si propone come la reale e più concreta concorrente questa è una cosa assolutamente inaccettabile.
    Lasciamo perdere anche la formattazione di OOo che spesso prendeva una piega fantasiosa e a dir poco inaspettata.
    Ultima cosa, spero renda bene l’idea: spesso, piuttosto che fare una transizione diretta da OOo a MO, mi è convenuto copiare tutto il contenuto nel blocco note (per far perdere la formattazione) e incollare in un nuovo file, ricominciando da zero la formattazione del testo.

    • viandante

      Tu ti renderai pure conto, però, che scrivere una tesi in word (di M o di OO), non sia cosa da esseri brillanti…

      • Giovanni

        Non necessariamente.
        A meno di non fare una tesi strapiena di tabelle, immagini ed elementi multimediali di questo tipo, per chi è alle prime armi straconsiglio Office, perché è intuitivo, veloce e nelle ultime edizioni tende a fare meno casino di quanto non ne facesse prima (ad esempio uno spostamento di immagini è più semplice nelle ultime edizioni, sebbene tenda sempre a fare un po’ di danni). Normalmente, OOo o MO per una tesi di laurea vanno benissimo e soprattutto, a livello di intuitività sono praticamente imbattibili.
        Che poi una tesi scientifica sia più elegante scriverla con Latex (studio Informatica Applicata e molti laureandi lo usano – così come i professori per i loro materiali) questo non lo discuto. Ma come dicevo più sopra in risposta ad un commento la curva di apprendimento è fin troppo ripida per chi non ha pratica o esperienza.
        Per il resto credimi, OOo e MO mettono a disposizione tutto ciò di cui si può aver bisogno nella stesura di una tesi di un utente normale. Quello che discuto io è la transizione naturale dall’uno all’altro.

        • Kim Allamandola

          Ho scritto taaanto tempo fa un template LaTeX per tesi, prendendo pezzi da
          altri disponibili in rete: passato ad amici di lettere che non sanno *nulla*
          di informatica c’han fatto la tesi chiedendo solo qualche consiglio senza
          problemi. Qualità incomparabile ad office/openoffice tempo richiesto n-mila
          volte inferiore.

          • Giovanni

            Aldilà del tono dei tuoi commenti che mi sembra quantomeno “contestabile”, forse non hai capito bene come funziona. A parte che Latex è una cosa di cui pochissimi conoscono l’esistenza (non so che lavoro fai ma ho capito che sei ferrato, ora, renditi conto che c’è anche chi lavora con il resto del mondo che così ferrato non è – basti dire che una volta mi sono visto consegnare una tesi scritta in blocco note, ora dimmi tu se secondo te questi possono conoscere Latex), hai fatto un template per tesi? Beh, alla mia Università (degli Studi di Urbino, per la precisione) nessuno lo conosce, quindi, sia per ragioni di popolarità, sia per velocità nella scelta e semplicità della GUI tutti usano MO. E non credere che in breve con MO non possa venire fuori qualcosa di decisamente presentabile, anche evitando tutto quel tempo di cui parli. C’è chi ha avuto problemi (probabilmente per scarsa abitudine all’approccio informatico, più che altro) e chi non ne ha avuti affatto, anzi, è stato contento per la pulizia dell’interfaccia (usavamo la versione XP, generalmente) e per la semplicità del programma in sè. E non mi venire a dire che per scrivere in Latex ci voglia n-mila volte di tempo inferiore, perchè per uno che ci si avvicina la prima volta dopo aver saggiato MO o OOo non è così e lo sappiamo benissimo tutti.

          • Kim Allamandola

            Hai ragione, ho tenuto un tono pungente certi commenti emotivi, privi di
            contenuto ma solo di “luoghi comuni” da FUD Microsoft proprio mi fan
            saltare la mosca al naso.
            LaTeX è “poco” conosciuto per la semplice ragione che non si pubblicizza;
            quanto al mio template non l’ho mai spinto via web, era ed è solo un
            piccolo template personale (che se vuoi posso pubblicare e/o passarti
            direttamente come preferisci). Quanto al tempo che si impiega ti posso
            dire che un’amica di lettere ha fatto la tesi col mio template ed ha
            avuto n problemi di impaginazione e tempo quasi zero per impaginare
            rispetto ad una sua compagna che non ha voluto provare il LaTeX perché
            aveva paura che “non andasse”.
            Una volta fatto il template l’unica cosa che hai da fare è scrivere il testo
            della tua tesi. Idem dicasi per le lettere od altro. Il tempo necessario a
            sistemare ed impaginare è tendente a ZERO.
            Dai un’occhio ad esempio a http://j.mp/dfgHsJ o a http://j.mp/9hWJG9 e dimmi
            come lo fai (non lo _puoi_ fare) in Ms Office/OOo e quanto tempo impieghi
            per arrivare ad un risultato solo _simile_. Per fare la tua tesi basata su
            Classic Thesis devi solo scaricare il pacchetto, installare TeXLive (qualche
            minuto su Ubuntu/Debian ed ogni altra distro recente) cancellare il testo
            e scriverci il tuo. All Done!
            Non hai bisogno di sapere il LaTeX, se hai qualcosa che non sai fare chiedi
            su GuIT o su qualsiasi altro forum e sei a posto…

          • Kim Allamandola

            Ps quanto alla semplicità della GUI hai ragione: con una GUI _inizi_ subito,
            però bestemmi sudi e fatichi ogni giorno per continuare. Col LaTeX non inizi
            in due secondi, impieghi magari un paio di “lezioni” in compenso poi fai tutto
            senza fatica.
            Il mito del tutto e subito dimostra _sempre_ i suoi limiti. Purtroppo molti
            ci cadono perché fa gola…

          • Giovanni

            @Kim Allamandola:
            “Il mito del tutto e subito dimostra _sempre_ i suoi limiti. Purtroppo molti
            ci cadono perché fa gola…” – o perché non hanno intenzione di perderci tempo per un qualcosa che poi difficilmente riuseranno o che sono convinti di non utilizzare di nuovo. Aldilà delle propensioni personali è un atteggiamento comprensibile: se devi fare qualcosa una tantum nella tua vita e ti dicono “ci sono 2 metodi, il primo è semplice e veloce, il secondo è più complicato e richiede un certo training ma una volta imparato ti sarà più semplice utilizzarlo a lungo”. Una persona normale che non nutre interesse per l’informatica cosa sceglierebbe? Sapendo (o pensando) che non gli tornerà più utile. La risposta già la sai ed è sotto gli occhi di tutti. :)
            Gli esempi che hai citato sono riproducibili su MO (meno facilmente su OOo) una volta capiti i suoi paradigmi strambi (chi ha provato a nidificare elementi di elenchi sa cosa intendo). Ci vuole tempo ed ugual training, ma si possono fare. Io che lo facevo per lavoro lo sapevo fare piuttosto facilmente e meccanicamente, certo è che chi ci arriva per la prima volta avrebbe senz’altro problemi.
            Le GUI sono la rovina dell’informatica per novizi e su questo penso ci sia poco da discutere. C’è un motivo se spesso chi utilizza Linux preferisce di gran lunga usare un terminale (o capita che il terminale sia l’unica via) e non la controparte grafica delle operazioni, ma questo lo saprai sicuramente meglio di me. :D
            Saluti.

          • Kim Allamandola

            @Giovanni
            se ti dico così certo, se però ragioni e magari ti documenti un po’ scoprendo
            che si, il sysadmin Microsoft lo paghi 1000-1200€/mese contro i 1800 minimo di
            un admin unix (che spesso passa i 2000) MA paghi 3/5/6000€ di licenza ogni tot,
            paghi regolarmente interventi di assistenza per problemi di ogni tipo che ti
            bloccano l’attività ecc.
            Non so se spendere da 3000 a 15.000€ per un software, ad esempio un mailserver
            exchange che ti richiede anche 300€ per l’OS, 200€ minimo di installazione ecc
            ecc ecc per poi non farti mandare mail una volta al mese, farti finire
            regolarmente in blacklist varie perché il tuo bel server è diventato una
            centrale di spam ecc quando ne puoi dare 3000€ ad un essere umano che ti mette
            su Zimbra (sul cui operato puoi discutere, che puoi richiamare mazzolare ecc)
            per fare lo stesso lavoro senza tutti i disservizi e i relativi costi per
            tornare operativo. Nella mia limitata esperienza passare a Solaris, GNU/Linux
            FreeBSD ecc ti costa *subito* un 20-30% in più, nel primo anno ti costa uguale,
            nel secondo un 20-30% in meno, nel quinto un 100% in meno (dati indicativi).
            Sulle GUI siamo d’accordissimo, infatti critico il sistema educativo (che solo
            come esempio ad ingegneria informatica ti fa vedere la prima shell solo al
            secondo anno con Sistemi Operativi I) ed i polli che si fanno infinocchiare dai
            tool clickka-clickka!

          • floriano

            mah, quasi tutte le tesi scientifiche che ho visto sono state realizzate con word (e a volte anche con i caratteri standard tipo arial o times new roman).
            in effetti l’unica cosa che conta è il contenuto e non come viene presentato.

          • Anonimo

            Ciao,
            non so di che settore, quelle che mi passano (di rado) per le mani di
            ingegneria informatica, aerospaziale, fisica e matematica come dottorati
            sono al 100% in LaTeX; delle specialistiche sono in buona parte in LaTeX
            e qualcuna delle triennali.
            Purtroppo le conoscenze di informatica (e non solo) sono assai scarse anche
            tra i laureati in materie che con l’informatica molto c’hanno a che fare…
            Del resto i risultati dei nostri sistemi educativi si vedono…
            d’accordissimo sul contenuto: il LaTeX permette proprio e sopratutto di non
            perdere tempo ad occuparsi della formattazione concentrandosi sul contenuto.
            Semmai il problema è che la maggior parte delle tesi è *priva* di contenuto;
            specie per la triennale si usano font osceni ed interlinee spaventose per
            ridurre il testo da copio-incollare…

          • floriano

            @anonimo:
            tutte quelle che ho potuto vedere dei miei amici di ingegneria informatica, materiali, gestionale, civile, meccanica..
            scienze biologiche


            il resto non ne ho idea.

          • Kim Allamandola

            @floriano
            come ho scritto prima l’ignoranza informatica va di moda, in *piccola* parte
            anche grazie alle politiche di Microsoft che pompa il suo pubblico con slogan
            dove si fa tutto in un clic, non servono manuali ecc ecc ecc
            Ad ogni modo ben più della Microsoft fa un sistema educativo scritto dalle
            zampe di un gatto ubriaco che cammina sopra una tastiera…
            Non ci vedo quindi nulla di strano che solo alcuni settori conoscano il LaTeX,
            non è che non possano usarlo altri perché è difficile ecc è semmai che non né
            conoscono l’esistenza…

    • Marco Di Fresco

      Riguardo a “Che poi la colpa sia da imputare al formato chiuso di Microsoft non discuto, ma per una suite che si propone come la reale e più concreta concorrente questa è una cosa assolutamente inaccettabile.”, è sicuramente una cosa frustrante, ma appunto è perché il formato è chiuso. Se la MS non spiega i parametri del proprio formato, OO come fa a supportarlo alla perfezione? Il supporto che c’è per ora è dovuto al reverse-engeneering.

      • Giovanni

        Sì Marco, sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che i creatori di OOo siano assolutamente esenti da colpe, in questo senso (tralasciando schifezzaglie qua e là come la GUI).
        Però, per le leggi attuali del mercato, bisogna giocoforza valutare quelli che sono i vantaggi di una transizione fatta al momento attuale: se Microsoft non ha reso pubbliche le codifiche dei suoi formati o se Gates ha litigato con il capoprogetto di OOo perché si faceva sua moglie, in questo caso è irrilevante. Ciò che conta è l’agevolezza e la possibilità di fare una transizione che, al momento attuale, sono veramente ridotte male. Perché dovrei cambiare e passare a OOo se non legge i formati che *già* sto usando? Se si partisse da zero non avrei dubbi che OOo vincerebbe a man bassa, invece si trova a dover fronteggiare una situazione in cui deve convincere gli utenti a passare dalla sua parte e, può essere bello graficamente, può avere i font più belli del mondo e così via, ma se non ti legge i documenti che già hai scritto c’è poco da discutere, penso. :)
        Per il resto, comunque, su Win OOo presenta ancora dei crash allucinanti, per voler soprassedere agli orrori di formattazione. :|

    • patton

      Tutte le volte che OO sminchiava il layout di un .doc e’ sempre e solo stato un problema relativo ai font utilizzati. Ovviamemte parlo delle versioni dalla 3 in su.
      La maggior parte delle persone non e’ in grado di capire questa cosa e pertanto pensa che OO sia un cesso di programma.
      Il 90% dei problemi e’ legato allo stile del documento e ai font utilizzati.

  19. Marco Di Fresco

    Ammetto che OpenOffice non sia del tutto perfetto; ad esempio nella mia azienda fino a qualche mese fa avevamo problemi con delle tabelle inserite in alcuni documenti Word che ogni volta che si modificava il documento e poi si riapriva, si allargavano sempre di piu’ fino a sforare la largezza del foglio (risolto salvando il documento ind odt e poi usando sempre quello come formato).
    Pero’ questo video e’ veramente tragico; piu’ lo ascoltavo piu’ mi sembrava uno sporco tentativo di legittimare il loro vendor “lock-in”.

  20. Andbax

    Che ci siano problemi di compatibilità non c’è dubbio.
    Che la PA per astratto farebbe bene ad adottare tutte soluzioni open ne sono altrettanto convinto.
    Chi si gioca 1000 euro che se io PA che distribuisco fondi ti chiedo di mandarmi i file in formato .odt “tu” impresa me li mandi? Ogni giorno ho a che fare con gente che lavora in regione e stanno dietro ai fondi europei. Non vi immaginate cosa sono disposte a fare le imprese per quei fondi. Vi garantisco che se il problema fossero i formati delle suite da ufficio l’italia sarebbe un posto migliore : P
    Peraltro il 90% della gente che lavora nella PA usa il pc per 2 cose: 1 come macchina da scrivere. 2 per Faccialibro.
    Entrambe le cose si possono fare su un sistema GNU/linux con Open/Libre Office.
    Nel privato, beh se c’è gente che usa excel come base dati… Mi fermo perchè ho i brividi giu per la schiena.

  21. Pingback:La verità su OpenOffice vs Microsoft Office - Simone Brunozzi

  22. GNAM

    che errore cari amici. Microsoft se le va a cercare. Non si sfida gli opensorciari sul piano del marketing, sono imbattibili! Prendete linux, sta a meno dell’un percento, ma guardate quanto se ne parla! Gli opensorciani possono convincerti che gimp e’ meglio di photoshop, che openoffice e’ la scelta migliore per la pa, che bricscad va come autocad, che aero fa schifo in confronto a kde4… Non c’e’ scampo per microsoft! Vedrete che avremo presto un video “i dieci motivi per usare openoffice al posto di office”, che segnera’ l’inizio del declino per la suite di microsoft.

  23. Castore

    In banca da me, si è installato Oo in tutte le postazioni occupate da utenti con esigenze modeste, per risparmio di costi e non ci sono stati particolari problemi nella cosa, in compenso abbiamo risparmiato non pochi euri.
    Purtroppo e ripeto PURTROPPO, le due suite non sono paragonabili.
    La cosa peggiore è che per Gnu/Linux una suite al livello di Office non c’è nemmeno volendola pagare. Questo è un limite.
    P.S.
    E comunque, la compatibilità con i formati Office è un problema nel mondo del lavoro dato che i formati proprietari MS sono, di fatto, uno standard.

    • Kim Allamandola

      Vorrei farti notare che in ambito professionale il PDF è uno standard. E che
      in Nord Europa è *vietato* alla PA impiegare formati proprietari perché non
      solo si limita l’accesso a determinate informazioni al pubblico (microsoft
      offile lo devi _pagare_) ma non si garantisce soprattutto l’accessibilità
      del documento nel tempo dipendo dal produttore del formato.
      Nell’aerospace&defence dove si usano parti e assembli (“pezzi” di progetto)
      vecchie di 10 anni c’è un fugone da Catia v6 verso NX proprio per la scelta
      di legare tutti i disegni al PLM di Dassault/IBM.
      I formati chiusi, indipendentemente dal software che li usa e da come li usa
      *non* sono da usare se non a titolo (e rischio) personale.

  24. Sinn Fein

    Comunque vorrei farvi notare quanto sia lolloso il fatto che (attualmente), il video su youtube abbia soli 208 “mi piace” contro ben 2169 “non mi piace” (ai quali ho ovviamente contribuito). Avranno pur disattivato i commenti, per tentare di creare disinformazione, ma visti questi dati, non so quanto ci stiano riuscendo. Tra l’altro, io l’ho anche segnalato come contenuto inappropriato per via di testo fuorviante :p , fatelo anche voi :) .

  25. d4n1x

    Riporto una piccola esperienza che ho avuto questi giorni molto negativa con OOo. Premetto che stiamo facendo io e altri miei amici dei video da portare al linux day in un talk, e stavamo creando dei video da far partire all’interno delle slide eccco cosa è successo:
    Inseriamo il video nella presentazione da Kubuntu 10.10 la velocità è a dir poco ridicola ci impiega parecchio tempo per caricare un video da 3 minuti che persa circa 2MB. Qualsiasi operazioni compio è lentissima sposto il video ridimensiono il video tempi di attesa biblici. Alla fine faccio partire le slide per vedere come si trova il video, e con sommo stupore il video non si vede, esco dalla presentazione clicco sul video provo a premere play dal menù ma il video non va in play (ho tutti i codec del mondo il video l’ho fatto io lo montato io e lo ho encodato io da kubuntu quindi).
    Innervosita vado su Ubuntu, almeno qui la velocità nella manipolazione e nell’inserimento è buona, premo su play dal player integrato di OOo e vedo che il video si vede, mando la presentazione e al posto del video mi ritrovo un bellissimo rettangolo grigio clicco contro clicco imposto giro faccio ma niente non si riesce a vedere.
    A questo punto vado a casa di un mio amico che ricordo che sulla sua tesi di laurea aveva messo i video con OOo, proviamo dal suo pc (a le prove sono sempre su Ubuntu 10.10 con OOo 3.2.1), ma niente stesso risultato.
    Ma le tragedie non finiscono qui, decidiamo di far diventare le slide un video da montare con gli altri video, bene dato che sul pc del creatore dei video le animazioni sulle slide scattanto, mi passano la presentazione per farm fare il video, apriti celo avvio la presentazione tutti i tempi sballati, animazioni che non vanno bene oggetti che si scompongono sovrapposizioni strane, chiamo il tizio delle slide e gli dico “ma che hai combinato?” e lui “”niente perchè?”, bene alla fine abbiamo scoperto che lui aveva OOo 3.1 i video siamo stati costretti a farli dal pc suo da interfaccia xfce (che sicuramente è più leggera di KDE), e ora ci ritroviamo con questa video presentazione che ha dei piccoli scatti.
    Nonostante io sia un fermo sostenitore dell’ opensource, ad oggi posso dire che aver acquistato Office Micrsoft a 50€ con licenza studenti è stata una delle spese migliori che ho fatto negli ultimi anni.
    Io OOo non lo avevo mai usato seriamente ma se questi sono i risultati nel momento in cui si prova a fare qualcosa di più evoluto be allora non ci siamo proprio.

    • Kim Allamandola

      Ahem mplayer, questo sconosciuto.
      Le slide già di loro denotano una certa difficoltà nel parlare da parte di chi
      le impiega metterci dei video dentro poi… Qui più che un problema software
      (il video in che formato era? Come lo hai realizzato?) c’è un problema di
      scelte alla base, senza offesa.

      • Giovanni

        Ma cosa ne vuoi fare delle scelte di qualcuno? E se avesse fatto (esempio generico) uno studio sui movimenti di un atleta? Mi spieghi come fai a fare una presentazione senza video in quel caso?
        Suvvia, metti da parte questa saccenza e capisci che ognuno ha esigenze diverse e se una persona vuole fare una presentazione con video e il programma per realizzarla non funziona, tu non puoi uscirtene e dire “ah ma è sbagliato il concetto in sè, le presentazioni non devono contenere video” ma solo verificare e dire “sì, funziona”/”no, non funziona”.
        Tant’è che a quanto ho capito su Office gli è riuscito tutto senza problemi, mentre OpenOffice.org non funzionava. Qual è la questione?

      • lola

        “e slide già di loro denotano una certa difficoltà nel parlare da parte di chi le impiega metterci dei video dentro”
        Questa e’ la regole sette del vero linuxiano. Se una funzione non esiste e’ perche’ non serve. E se tu la vuoi sei uno stupido o un venduto. Salve poi esultare quando viene implementata. Spettacolare!
        Rispose che ho ricevuto in passato:
        “Montare automaticamente un disco? Si perde tutta la flessibilita’ di linux, non capisci niente.”
        “Ntfs? Per servi di microsoft, non ci serve. ”
        “Il 3D? Per degli stupidi che si fanno incantare dalla grafica.” (6 mesi dopo le stesse persone “linux ha la grafica migliore di tutti i sistemi operativi, guarda il cubone come gira.”)

        • Kim Allamandola

          Sul perché ed il percome delle slide mi sa che han scritto di più psicologi
          che non “Linuxari” e se leggi qualche testo di comunicazione tipo i solito
          adottati dalla triennale agli mba di economia vedrai come sono definite le
          slide…
          Su Ms Office inserire un video in una slide vuol dire mostrare la slide con
          una specie di player sul tipo di youtube; cliccarci sopra per farlo partire;
          cliccare su un popup che chiede se sei sicuro di voler far partire il video
          perché questo potrebbe danneggiare il sistema (caso unico: Windows) ed infine
          vedere il video. Se devo far vedere un video in maniera professionale mi
          apro il video in background, faccio vedere le slide sino al video ed al
          momento opportuno con un alt+tab ed invio (o con un colpo di mouse) faccio
          partire il video a tutto schermo. Se voglio far meglio faccio lanciare dalla
          slide un programma esterno alla pressione della spaziatrice (o un comando
          con i telecomandini da presentazione o con un timer) che è
          mplayer -fs /path/verso/il/video
          decisamente molto più professionale.
          Ad ogni modo circa il caso citato sarebbe interessante sapere che formato video
          ha usato: molti formati sono proprietari, del resto su Windows stesso ti
          servono n codec ed n player quando con smplayer visualizzi tutto…
          Circa la polemica sterile dell’automount dato che un minimo di Solaris lo vedi
          saprai che da anni (dalle primissime 9.x) i dispositivi rimovibili dai cd-rom
          alle penne (i primi tempi di 16Mb!) venivano e vengono montate in automatico
          ben prima che GNU/Linux lo supportasse con udev. E a differenza di windows il
          sistema era ed è più rapido (non c’è nulla da “installare” per far andare una
          penna usb) e semplice (la smonti cliccando di dx sull’icona relativa sul
          desktop non da un’iconcina semi-nascosta in basso a dx).
          Per l’ntfs a me non serve :-) e giusto in tema che ne dici che l’ntfs è l’unico
          filesystem moderno diffuso (insieme al fat) che ha bisogno di deframmentazione?
          In Unix la deframmentazione è ignota dagli anni ’80: nessun filesystem in anni
          di uso si frammenta oltre il 3-6%… Senza ovviamente contare che il fat era
          ben più limitato dei suoi concorrenti di eguale peso computazionale e tempo
          come l’ufs… Senza contare che l’ntfs è tutt’oggi ben più limitato di tutti
          i fs unix e GNU/Linux sulla piazza…
          Sul 3D infine ti ricordo che le OpenGL le ha fatte l’SGI su Irix quando su
          Windows si andava ancora a 16.000 colori 2D…
          Scusa se stò rispondendo in maniera bambinesca ma giacché continui a non
          rispondere ai miei post mi lasci istigare :-)

          • Giovanni

            Come al solito dipende dall’uso e dalle necessità. Non puoi tendere ad uniformare tutto all’eccellenza, non perché sia sbagliato, anzi, quanto perché sono pochissimi quelli che lo fanno. Per fare una presentazione con slide per una discussione di tesi di laurea (che la maggior parte delle volte ha importanza valutativa pari a zero e a cui gli studenti danno importanza di sviluppo pari a meno di zero) sono ben pochi quelli che hanno interesse a cercare un metodo per non mostrare la finestrella di Windows che chiede l’autorizzazione o a valutare o meno se inserire un video per la sua capacità comunicativa.
            Che poi gli psicologi convengano che i video non lasciano il segno ma lo fanno le parole ce lo ha appena mostrato Microsoft con lo spot di cui stiamo discutendo, tuttavia questo è un concetto estraneo a chi sviluppa una presentazione una tantum. Se poi avesse avuto bisogno indiscutibilmente di un video, perché negarglielo? Ad ogni modo è una feature compresa in OOo, quindi non ci sarebbe scusa che tenga al fatto che la funzionalità non sia operativa. E su questo mi pare che dovremmo essere tutti d’accordo. Altrimenti togliamo la feature e bon. :)

          • Kim Allamandola

            Vero, ma questo come dici tu *è sbagliato* se la slide non ti serve *non* la
            fai, se ti viene richiesta e non né hai voglia trova un riempitivo migliore
            che non sbatterti a cercare un video.
            Sul non funzionamento siamo d’accordo, come però ho scritto prima mi piacerebbe
            sapere che formato video era: sai meglio di me che ci sono formati video e non
            solo proprietari che non possono essere legalmente usati senza licenza (e sotto
            Windows sono usati di solito illegalmente) pertanto se il video era in un
            formato proprietario e non aveva codec per quel formato, cosa che è
            frequentissima, specie sotto Windows basta pensare al numero di player e
            codec pack installati in media, ed è dovuta proprio al software closed-source
            al suo sistema di protezione del copyright mutuato paro-paro dall’industria
            meccanica che è *molto* diversa (n copie di un programma non costano come n
            copie di un’automobile ad es.) non puoi dar la colpa a nessun programma.
            Semmai dai la colpa all’uso di prodotti closed, che oltre ad essere quasi
            sempre assai più limitati della concorrenza, avere costi maggiori ecc danno
            sempre per natura problemi simili…
            Ps non è filosofia; è ratio, è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che
            sotto Windows hai un player per i dvd, uno per i quicktime, uno per i divx,
            uno per questo, uno per quello, che un semplice flv scaricato da youtube
            bestemmi per vederlo (quando con (s)mplayer+win{32,64}codecs vedi tutto senza
            bisogno di n install). Il vento è cambiato ma ci vuole tempo prima di purgare
            questo sistema…

  26. dg1974

    certo che se si sono ridotti a fare questo genere di spot, hanno davvero rilevato che molta utenza sta abbandonando MSO in favore di OOo.
    come i primi spot contro linux stavano ad indicare che M$ lo cominciava a vedere come serio rivale, questo “attacco” a openoffice significa solo 1 cosa!

  27. lola

    Tra l’altro mi auguro che tutti quelli che insistono sulla necessita’ di imporre uno standard dall’alto e usare solo quello abbiano installate solo distro con rpm per coerenza… ;-9

  28. Paolo

    Chiedo scusa a tutti se qualcuno ne ha già parlato, ma vado di fretta e non ho tempo di leggere tutti i commenti (tra qui e la socialbox).
    Il mio pensiero a proposito è che quando fanno così io me la godo: sì, proprio così, me la GODO.
    È un chiaro segnale che sono prossimi al fallimento, commettono uno sbaglio dopo l’altro, sono alla completa disperazione; video come questi testimoniano quanto hanno paura di OpenOffice, come le loro armi siano del tutto spuntate e innocue.
    Non sanno più che pesci prendere: provano a offrire Office a prezzi stracciati, persino a regalarne alcune versioni, ma l’emorragia è inarrestabile. Hanno perso e non gli resta che sparare FUD, sperando che qualche azienda (e state certi che molte lo faranno) abbocchi e non esegua la migrazione. Ma è tardi ormai: un’epoca è finita, un modo di vedere l’informatica è tramontato.
    Pensateci: OpenOffice ha quanto? 10 anni? E prima d’ora MS si era mai degnato di fare un video contro un SW di Office Automation? Gli unici che ricordo erano contro le precedenti versioni di Office!!!

    • ju

      Non lo stabilisco io, ma tutti i siti d’informazione seri (o presunti tali) fan le loro stime.
      Poi non è che sia difficile da credere, basta guardarsi attorno; piuttosto chi ha stime dell’utilizzo di openoffice?

      • Paolo

        Appunto: quali sono questi siti? È questo che ti ho chiesto.
        Su OpenOffice non abbiamo stime di utilizzazione (almeno non ne conosco): però abbiamo numeri precisi sul download.
        Download non implica utilizzo, ma è anche vero il viceversa: non download non implica non utilizzo (io non lo scarico da due anni eppure lo uso sempre: lo trovo direttamente nella distro).
        Si potrebbero confrontare quei numeri con le vendite di Office.

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