Menu Chiudi

Fotorecensione di KDE 4.5.2 e openSUSE 11.3

Dolphin e Nepomuk: ricerca rapida

Una delle più anticipate e attese caratteristiche di KDE 4 è sempre stata la ricerca rapida disponibile a tutto il desktop, che poi è solo una parte delle possibilità previste da nepomuk-kde, il desktop semantico che ancora non si è visto e che ci siamo pure dimenticati cosa significhi. Beh poco male, ci accontentiamo della ricerca rapida, che finalmente da un paio di versioni è funzionante. Immaginate di scrivere un testo con KWrite, ad esempio:
KWrite
E di salvare il file con un nome idiota, tipo “evvai” appunto, che dimenticherete già dopo 15 minuti. Beh vi basterà ricordare qualche parola contenuta in quel file e magicamente sarete in grado di ritrovarlo in pochi secondi, ad esempio grazie a Dolphin:
Dolphin e Nepomuk
È ovviamente possibile fare anche ricerche di immagini, in base alle note che abbiamo aggiunto o anche alla valutazione che abbiamo espresso in stelline:
Dolphin e Nepomuk Dolphin e Nepomuk
L’immagine così trovata è quella che avevo annotato e valutato nel paragrafo relativo a Gwenview, of course. Non so perché l’anteprima abbia quello strano aspetto, in altri casi funzionava. Piccola chicca: non è ancora esplicitamente abilitato ma si possono già effettuare ricerche nepomuk direttamente dal selettore dei file. Basta scrivere “nepomuksearch:<termine>” nella barra degli indirizzi, così:
Nepomuk ricerca globale (qui da KWrite)
Questo significa che già adesso tutte le applicazioni KDE hanno accesso trasparente a Nepomuk. Quanto vi piace?

Il gestore/riproduttore musicale Amarok

Amarok è un KDE superstar a tutti gli effetti, anche se pure lui non ha mancato di deludere grossa parte degli affezionatissimi nel passaggio a KDE 4 e ad una nuova interfaccia basata sul wowismo. Una volta lanciato, rileva che mancano le librerie per riprodurre MP3 e grazie all’integrazione con YaST2 si propone di installare i pacchetti necessari:
Amarok Amarok
Peccato che YaST2 invece di abilitare le “sorgenti software” adatte al tipo di richiesta, vada a cercare il supporto agli mp3 nei repository in cui ovviamente non c’è, anche se in effetti avevo abilitato tutto l’abilitabile quando ho cercato di installare il plugin Flash… Vabbè, giuro che è colpa mia e sicuramente di solito funziona alla perfezione, e giuro altresì che in realtà non mi interessa davvero installare il supporto agli mp3. Decido di dare solo un occhiata all’aspetto di Amarok, che come al solito e come tutte le applicazioni KDE si presenta un po’ strano e rattrappito al primo avvio…
Amarok
Una volta ridimensionata la finestra e aggiustate le colonne fin troppo flessibili1, possiamo ascoltare il Campione Musicale in Omaggio (è un .ogg) o tentare la via delle radio o di Jamendo o altri “negozi musicali” gratuiti integrati in Amarok:
Amarok Amarok
Ovviamente non è Ubuntu Music Store o men che meno iTunes di Apple, ma ok: c’è comunque un mare di musica che non dovrete nemmeno pagare. Anzi sospetto che alcuni dei musicisti che trovate in questo modo è pure disposto a pagare voi per ascoltare la loro musica :D

Installazione di codec aggiuntivi

Beh no dai, essendo io felipe non pensavate davvero che mi sarei rassegnato… Visitando la pagina http://opensuse-community.org/Restricted_formats/11.3 ho scoperto che YaST2, integrato nelle varie applicazioni, ti permette sì di installare il software che ti interessa, ma bisogna prima aggiungere un repository esterno. Beh… ditelo :)
Per fortuna il repository esterno si installa con un semplice click, il problema semmai è far capire che non si vuole aggiornare tutto il mondo, e per questo bisogna deselezionare in blocco tutti i pacchetti che non si vuole aggiornare, e poi deselezionare uno per uno alcuni pacchetti che continuano ad insistere per essere installati, e poi cercare e trovare il modo di deselezionare il maledetto pacchetto di Java che insiste imperterrito. Il tutto con abbondanza di riavvii di YaST2.
Quando vi sembra di aver domato la bestia, cercate di installare un altro codec dall’interno di qualche applicazione multimediale e il tutto ricomincia daccapo, solo che vi si presenta direttamente l’ultima schermata, in cui non è possibile deselezionare i pacchetti. Bisogna allora annullare, tornare indietro e ri-deselezionare. Solo a quel punto potrete finalmente installare il vostro cazzo di pacchetto. Ecco la documentazione (senza le varie ripetizioni dei passaggi) dei tratti salienti della procedura:
YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec YaST2 installazione dei codec
Macchinosità a parte, quando funziona YaST2 lo fa alla perfezione! ;)

Alcune applicazioni multimediali

Una volta installati tutti i codec, le applicazioni multimediali acquistano la giusta dignità… Eccone alcune all’opera:
Amarok e i Fugazi. Voglio un numero infinito di stelline ^^
Kaffeine e un file MP4 (sì, quelli sulla pedaliera sono i miei piedi) K3B continua a non rivelare il supporto agli MP3
Amarok è il solito Amarok pieno di funzionalità e di risorse. Il lettore di video è lo scarnissimo Kaffeine, di cui va detto che non sono un grande fan. In un mondo ideale al suo posto ci sarebbe VLC, che è scritto in Qt e che è un po’ il Firefox dei lettori video2. K3B, nonostante tutta la trafila per l’installazione dei codec, non ha la possibilità di maneggiare mp3: ho di sicuro lasciato fuori colpevolmente qualche pacchetto ma all’avvio non mi chiede nulla.

Conclusioni

E veniamo al parere finale. Tutto sommato devo dire di essere piacevolmente sorpreso. È ovvio che non siamo di fronte alla perfezione e anzi ci sono forse più punti critici che a favore, ma andiamo con ordine.

openSUSE 11.3

La distribuzione è abbastanza curata sotto l’aspetto estetico ed ergonomico. Tutto è ben impacchettato per offrire un’esperienza d’uso piacevole dall’avvio allo spegnimento. Il tema grafico è coerente pur nella difficoltà intrinseca di far andare d’accordo i vari passaggi dal bootloader allo splash alla sessione grafica; perfino le applicazioni GTK+ sono amalgamate in KDE.
L’organizzazione dello spazio di lavoro non si discosta da quella che avete avuto modo di provare usando KDE “liscio” o su Kubuntu o altre distribuzioni, ma si nota un po’ più di impegno nella cura di dettagli come Kickoff già popolato di applicazioni preferite. Dettagli minimi che in fondo fanno la differenza per un utente che ad esempio non vuole o non sa scegliere il miglior browser da usare o non sa dove trovare l’equivalente di Word. Con qualche sforzo in più potrebbero definire un set di attività d’esempio per Plasma, al posto di quell’unica “unnamed”, e magari potrebbero fornire qualche file d’esempio per facilitare l’esplorazione delle applicazioni al nuovo utente.
La rilevazione dell’hardware nei miei esperimenti è stata eccellente e su questo punto non ho altro da aggiungere.
La gestione del software presenta qualche segno di immaturità che francamente non mi aspettavo. Installare un nuovo codec richiede all’utente di consultare la documentazione e aggiungere manualmente un repository, solo che questo particolare lo si viene a scoprire solo dopo aver invocato alcune divinità invano. La gestione dei pacchetti tramite YaST2 funziona benone ma è francamente complicata e si impara a capire come gestirlo solo sbagliando quella decina di volte. Superato questo scoglio fa il suo dovere come qualsiasi altra distribuzione maggiore. Il supporto da parte di distributori di software di terze parti non sarà forse paragonabile a quello per Ubuntu3 ma anche questo è un dettaglio e oltretutto non dipende certo dalla distribuzione. Alla fine non si discosta dalle aspettative di un sistema operativo solido e affidabile.
Manca ovviamente la grande spinta propulsiva che si avverte usando Ubuntu, mancano iniziative aggressive come Ubuntu One o il Music Store, non c’è alcun tentativo di creare qualcosa che la distingua dalle altre distribuzioni e mi rendo conto che per molti forse è un bene che sia così.
In definitiva direi che openSUSE è un buon modo per gustare un KDE curato ma non stravolto con personalizzazioni esasperate.

KDE 4.5.2

Se avete letto la mia recensione di KDE 4.4.2 ricorderete la decisione di smettere di indovinare quando KDE sarebbe stato “pronto”. Confermo in qualche modo quella conclusione e non proverò a spostare ulteriormente in avanti la fantomatica data in cui all’avvio del desktop tutto sia finalmente corrispondente alle mie aspettative.
I famosi “pilastri” sono ormai tutti in piedi e saldamente ancorati alle fondamenta, le Qt godono di una salute eccellente, Nepomuk è ormai quotidianamente utilizzabile anche se solo nella parte relativa alla ricerca rapida, le ultime migliorie e potature di Plasma hanno dato una bella spinta di razionalità, le grandi applicazioni rispondono ormai tutte all’appello… Insomma se proprio vogliamo, si può dire che KDE è finalmente nelle condizioni di essere presentato ad un qualsiasi utente e aspettarsi che ci si trovi degnamente, magari appoggiandosi a qualche applicazione non-KDE come Firefox o The GIMP, ma questo non è mai stato un problema.
Ancora non riesco a capire da dove derivi però la mia personalissima sensazione di precarietà e fragilità che avverto usando KDE, sia il desktop che le applicazioni. Probabilmente è l’estrema flessibilità e modularità con cui il tutto è tenuto su, ma sento come la mancanza di un collante che possa amalgamare e consolidare. Non parlerò più di “direttore d’orchestra” perché questa parola viene automaticamente tradotta in “dittatore fasciocattocomunista”, ma magari delle linee guida semplificate che diano una direzione… quello sì. Qualcosa di molto, molto banale e terra-terra come:

  • Un elemento non può essere ridimensionato fino ad essere stupidamente inservibile
  • Il testo dei controlli e pulsanti principali non può essere mai troncato
  • Una finestra di dialogo non può avere dimensioni ridicole, si va a capo in caso di testo lungo
  • Se ci sono due componenti che fanno la stessa cosa, se ne elimina/semplifica una
  • Se bisogna fare una scelta, bisogna pensare al bene del desktop e non a quello dello sviluppatore

Vabbè, l’ultima non è poi così banale ;)
Il fatto che la mia attenzione si sia spostata dall’infame Cashew e dalla ZUI a questioni più legate alla visione d’insieme è un indizio che in realtà le cose stiano finalmente andando nel verso che noi tutti ci auguravamo. Insomma, speculazioni a parte, non so quante fermate manchino, ma finalmente il binario è quello giusto.
Volevo aggiungere che sono una personcina per bene e aiuto le vecchine ad attraversare.

Note all'articolo

  1. Ma accidenti! Che cosa costa fare l’equivalente di un design semi-liquido (in stile pollycoke, per dire) e mettere dei limiti a quanto una colonna può essere espansa o contratta? Non lo capirò mai []
  2. Va benissimo anche come lettore audio, ma non mi permetterei di suggerirlo al posto di Amarok []
  3. Vedi la mancanza di un pacchetto RPM di Flash specifico per openSUSE []

148 commenti

  1. Lorenzo

    Mi hai fatto tornare la voglia di provare KDE :D Domani vedro` di installare OpenSUSE :)
    La cosa che non mi piace di KDE e` che e` si molto configurabile, ma non e` per niente semplice :P Ci ho messo una mezz’ora solo per assegnare lo shortcut Super+Spazio a konsole.
    Comunque, probabilmente come numero di telefono devi inserire semplicemente *99# … E` il numero che ho dovuto mettere per la chiavetta 3 e quella vodafone…

  2. supermario3

    Guarda che sicuramente il fatto di KHTML vs WebKit è un problema di OpenSuse. Io mi ricordo che da KDE 4.5.qualcosa konquekor era passato a WebKit e sta scritto pure sul sito di KDE

    • Darkat

      no esiste solo l’opzione per utilizzare webkit come motore al posto di khtml, ma di base è deselezionata. Il motivo è semplice: konqueror è un progetto in abbandono, il nuovo browser di KDE sarà rekonq, che sfrutta webkit.

  3. AlfiereNero

    Felipe, metà degli intoppi che hai avuto te li saresti risparmiati con
    sudo zypper up && sudo zypper dup
    subito dopo l’installazione.
    Flash, java e tutta l’allegra brigata vengono così installati in automatico…

    • marco_pa

      Devi ammettere che uno che si affaccia per la prima volta ad openSuse non conosce certo comandi specifici come zypper… sono cose che andrebbero gestite meglio anche da semplice interfaccia grafica come avviene ottimamente per Ubuntu.

      • AlfiereNero

        I comandi che ho elencato non sono così “esotici”… Zypper è il package manager di openSUSE, up e dup sono esattamente gli equivalenti di update, upgrade e dist-upgrade per Apt. Cmq la PRIMA cosa che fai Yast al PRIMO avvio è rompere le scatole con gli aggiornamenti da fare (esattamente come su Ubuntu), sarebbe bastato assecondarlo…

  4. Dario

    Wow, proprio un bell articolo, quando l’ho letto mi sembrava di essere su pollycoke.com e non su . org :)
    spero di vedere altri articoli simili, COMPLIMENTI!!!

  5. GNAM

    Tutto sommato è una buona recensione, buona sia nel senso di dettagliata sia dal punto di vista di opensuse.
    Ti mancano le finezze di opensuse: il build service, zypper…
    prima o poi scrivero’ una guida opensusiana, magari la mettiamo su pollycoke ;)

    • salvatore

      Mi piacerebbe davvero saperne a riguardo :) Specie Zypper! Sì,è il solito manager,però mi piacerebbe sapere con un minimo specifico.

  6. Paolo

    Io ho installato Kubuntu Maverick, alla faccia dei puristi di KDE e mi pare funzioni abbastanza bene:
    – intanto ho installato senza intoppi Flash 10.1 64bit, che non ha mai crashato
    – il blowser di default è rekonq e, sembra incredibile, mi pare funzioni meglio di firefox (non fosse perché gli manca la google toolbar lo userei come browser predefinito);
    – unica fregatura è che per rendere il tutto più veloce ho installato gli ultimissimi driver Nvidia dal PPA;
    – finalmente pulseaudio funziona in KDE!!!
    – personalmente come gestore delle foto trovo ineguagliabile digikam (che del resto usavo anche sotto gnome…)

    • salvatore

      Vero,ottimo Rekonq! Il browser che mi funziona meglio sul fronte prestazioni (vabbè,la chiamo fluidità) oltre a Midori. Altri con Flash ci sono rallentamenti generali assurdi.

    • Iuri

      A me da Kubuntu 10.04 a 10.10 il compositing ha smesso di funzionare -_-“””””””””””””””

  7. escheip

    Sono il primo?!?!? Ahahaha dai felipe, scherzo, lo so che lo odi!!!
    Bella recensione, mi ha fatto venire voglia di tornare a KDE!!!

  8. Emanuele

    Personalmente continuo a provare lo stesso senso di orrore anche dopo questa recensione… diciamo che aspetto qualcosa come KDE6 va…

    • Cando

      condivido in toto…non c’è qualcosa di particolare in KDE che non mi piaccia ma boh…il risultato finale non mi convince per niente…:)

  9. sphee

    Ma, felipe!
    Il plasmoide per i dispositivi è così già da una versione (o forse due), e almeno con Kubuntu l’ottimo reKonq ,che è Webkit, ha sostituito Konqueror – non capisco perché non venga con openSUSE. Ma, ancora, è già da una versione che c’è!
    E anche le icone monocromatiche!
    Purtroppo flash in firefox, almeno per la mia esperienza, ha sempre fatto schifo in kde.
    Uff, comunque mi sa che stasera mi reinstallo kubuntu :( Applicazioni come Amarok (f**k off rithmnbox!) e K3b mi mancano.
    E poi appena vedo uno sfondo nuovo sotto un DE mi eccito e installo tutto il DE.

    • d4n1x

      rekonq lo hanno adottato dopo che alcune persone hanno mandanto una mail al team di kubuntu, in cui abbiamo chiesto oltre a rekonq svariate altre cose che hanno accettato. Una delle tante cose che non hanno voluto ascoltare è stata quella di mettere di default l’anteprima in dolphin e di cambiare il logo del menù K con il menù logo di kubuntu.
      Sicuramente a breve proporremo una nuova lista di “migliorie” da apportare al team di Kubuntu ;) e vediamo se le accettano :D

  10. Giancarlo

    Io invece uso kde 4 dalla 4.1 e con maverick sono passato temporaneamente a gnome, giusto per vedere lo stato del desktop per me alternativo…
    In realtà usavo già gnome sul pc di casa, e ho provato kde 4.5 tramite ppa su lucid e mi ci sono sempre trovato bene (fosse per me però metterei di default su dolphin la visualizzazione della dimensione dei files), una volta configurato a dovere è difficile fare a meno delle comodità di kde…
    Con Natty, tornerò a kde anche sul notebook, anche visto le evoluzioni che sta prendendo gnome su ubuntu, magari le proverò, ma non credo che mi piaceranno….
    Intanto speriamo pure che esca una lubuntu decente e più curata per i pc obsoleti…

  11. Oberon

    Articolo degno di “genuflessione”, per le osservazioni acute e precise e anche e soprattutto per l’impegno che sta dietro alla redazione di un post di questo livello. Stima incondizionata.

  12. magatz

    Ben scritto
    Preferisco kubuntu, è iperaggiornata e apt è ancora il miglior gestore di pacchetti.
    Comunque KDE con la 4.5 ha raggiunto livelli altissimi, adesso aspettiamo il kdepim akonadizzato per giore del tutto :)

      • Gerlos

        In realtà, sì, Kubuntu è iperaggiornata ;-)
        Ogni volta che esce una nuova release del desktop (KDE/Plasma), loro aggiornano il loro ppa, così tu puoi avere sempre la più recente release di KDE.
        La notizia della disponibilità dell’aggiornamento sul PPA viene sempre pubblicata nella prima pagina del sito di Kubuntu, quindi è molto facile che un utente se ne accorga e configuri il PPA, e abbia KDE aggiornato, in definitiva.
        Se conti che KDE viene rilasciato ogni mese :-O è *quasi* una rolling release.

      • Frafra

        E’ morto, ha tanti bug aperti da tempo, è incompatibile con PackageKit, non supporta il resume di transazioni, non supporta una coda delle operazioni, non ha una struttura modulare, non supporta il multiarch, non supporta le diff di pacchetti, risolve le dipendenze in base al nome e alla versione del pacchetto e non in base al contenuto, non permette di cercare quale pacchetto (non installato) fornisce il tale file, non simula le operazioni (se qualcosa fallisce ti si incarta tutto)… :D

          • Frafra

            La simulazione di apt implica il mostrare cosa verrà installato/rimosso/aggiornato. La simulazione di yum è un check sulla transazione, che mira a verificare che tutto vada liscio.

      • Gerlos

        APT ha indubbiamente molti limiti, ma continua ad essere tutt’ora uno dei migliori sistemi di gestione dei pacchetti esistenti, soprattutto per l’enorme numero di funzioni e di utilità che lo supportano.
        Finora, nella mia pur limitata esperienza, non ho ancora trovato nulla di più comodo su altre distro. Forse un po’ urpmi di mandriva, ma comunque con una notevole quantità di funzioni in meno rispetto ad APT (funzioni che magari passano inosservate all’utente normale…).
        Una delle cose che apprezzo di più di dpkg/apt, è la quantità di itnerfacce disponibili: posso usare i vari apt-get per gestire i pacchetti sulla riga di comando, o usare aptitude in modalità semi-grafica, synaptic, oppure kpackagekit…
        In particolare trovo molto figo il fatto che posso usare aptitude con il mouse, mentre lavoro via ssh sul mio server headless… :-)

  13. Lazy

    Bella recensione e devo dire che sicuramente Opensuse sotto molti aspetti può essere considerata la distro che più di tutte cura KDE ma da quello che ho letto su Kubuntu ti saresti risparmiato molti problemi(bisogna dire che Opensuse rispetto a Maverik è una versione indietro se non sbaglio e quindi un giusto confronto si può fare o con Lucid o tra Maverik e la prossima Opensuse)cmq da quello che mi pare se non fosse per qualche finezzagrafica Kubuntu Maverik con il nuovo Kpackegekit e Rekonq è meglio,tra l’altro da quello che dici mi sa che è da un pò che non provi Kubuntu visto che quella roba del floppy io su Kubuntu non l’ho mai vista in Dolphin…
    Cmq se vuoi farla completa a questo punto potresti provare Kubuntu e fare un confronto con Opensuse per vedere se il famoso mito che Kubuntu è la peggio distro KDE ed Opensuse la migliore è vero oppure se si tratta solo di un falso mito come penso(con tutto il rispetto per Opensuse)…

    • d4n1x

      Lazy :P Guarda ti dico la mia, dopo aver provato Archlinux + KDE, Debian + KDE, openSuse + kde e Kubuntu, ti posso dire che mentre
      Archlinux, Kubuntu, e Debian lasciano il lavoro del team di KDE, openSuse gode di alcune accortezze del team, come ad esmepio l’icona di firefox, uno sfondo personalizzato ecc ecc ecc
      Dal punto di vista di stabilità KDE è prontissimo quindi è uguale su tutte le distro, magari cambia qualcosa di piccolo dovuto a pacchettizzazioni fatte un pò malino dai vari team (ovviamente Debian è sempre la più “stabile”). Se parliamo da un punto di vista di performance posso dire che KDE su Archlinux e su Debian è un missile, su openSuse va su Kubuntu soffre di qualche rallentamento atipico e di qualche artefatto visivo strano.
      Riguardo openSuse, io mi sono rassegnato a me non piace per niente il modo di gestione degli rpm, la schermata della risoluzione manuale delle dipendenza è una di quelle cose che un’utente inesperto si ritrova davanti e non riesce a domare.
      La vera critica che faccio a openSuse come anche a Fedora e company e di non aver messo a disposizione uno strumento come quello che ha Canonical per installare con 2 click i driver proprietari che purtroppo in molte circostanze sono necessari.
      In un mondo ideale a mio parere sarebbe bello avere un merg tra due distro linux, una che punta alla facilità e una che punta alla stabilità. Purtroppo nel mondo reale vedo sempre che le distro linux chi per una cosa chi per un’altra non raggiungo mai la “perfezione”.

      • Lazy

        Io ho detto la mia confrontando Opensuse con Kubuntu perchè Opensuse ho provato a farmela piacere più volte perchè graficamente e per la cura dei dettagli è il massimo ma il tanto potente Yast come ha fatto notare la recensione è un vero casino,gestisce di tutto ma prima devi capire come funziona ed in più al già elevato numero di Impostazioni del pannello di kde ne aggiunge molte altre,mi piace la scelta di un Dolphin Superutente,per quanto mi riguarda non ho provato Arch ma cmq Kubuntu va abbastanza bene per essere una distro non ufficiale e si porta dietro la semplicità di Ubuntu,Debian con KDE l’ho provata è mi era piaciuta però pure loro in alcune cose potrebbero migliorare(Installer)e poi non c’è la possibilità di usare un installatore pacchetti con interfaccia grafica che non sia Synaptic

        • d4n1x

          Come ho detto ogni distro ha le sue magagne, bisogna solo saper decidere a quale magagna si vuole sottostare :D comunque arch se non ha vogli di leggere le guide, ma sopratutto vuoi un’installer grafico sia della distro che per installare i pacchetti te la sconsiglio vivamente :D
          Inoltre ti dico anche che arch una volta installata parte con una bella bash in cui devi lavorare e fare tutto da li, installare xorg, kde, driver creare l’utente, configurare :D diciamo che è la gentoo dei tempi moderni :D

          • Lazy

            Infatti Arch la guardo con rispetto ma non ci penso proprio a mettermici perchè non mi ritengo all’altezza…
            Anche se cmq credo che in generale una distro dovrebbe anche porsi il problema di essere accessibile a tutti anche se cmq è anche giusto che ce ne siano alcune che non siano per tutti…

          • STeLE

            Ti consiglio un giro con arch. Io ho seguito la guida e mi ha funzionato tutto anche se non avevo competenze ma solo passione. Ci metti di più ma ti diverti e impari un casino. Secondo me la questione dell’accessibilità và declinata nel tempo che ci vuoi dedicare, poi alla fine tutto funziona e hai la sensazione di averlo sotto controllo…

      • AlfiereNero

        “La schermata della risoluzione manuale delle dipendenze”? E dove sta in openSUSE?
        Cmq non voglio toglierti una certezza, ma gli RPM sono anni luce avanti ai DEB, sia per facilità di pacchettizzazione che per gestione dei repo.

        • d4n1x

          http://pollycoke.com/wp-content/uploads/2010/10/kde70.jpg
          Come la vuoi chiamare questa? (c’è scritto conflict resolution) Tutte le volte che uso una distro che usa gli RPM prima o poi mi ritrovo davanti una schermata del genere, l’ultima volta che ho usato openSuse volevo aggiornare KDE mi ha iniziato a segnalare 4000 conflitti roba che ci ho meso 30minuti solo prima di poter premre avanti, poi me ne ha dati altri poi altri ancora e alla fine, è tornato alla schermata con 4000 conflitti ho bestemmiato e ho formattato. Ora magari capisco che sono repo non ufficiali o tipo i PPA di ubuntu ma sia su debian che su ubuntu se si aggiungono repo esterni o cose simili non succede mai di ritrovarsi a risolvere 3000 dipendenze a manella, ti dice questo va in conflito con questo questo con questo e lo risolvo così, non ti chiede a te come risolvere, anche perchè l’utente non è tenuto a sapere queste cose.

          • AlfiereNero

            Quello è Yast che ti chiede l’autorizzazione a cambiare il fornitore per il pacchetto specificato. Cosa che succede, su SUSE, se aggiungi dei repo senza specificarne la priorità. Nessun problema di dipendenze come puoi vedere.
            Cmq stiamo parlando del nulla, visto che il buon Felipe ha (forse) installato ma non si è curato nemmeno di aggiornare una distro rilasciata il 15/7/2010. Con un semplice comando si sarebbe ritrovato la distro aggiornata e con Flash, Java e font MS installati.
            Non so che distro RPM tu abbia utilizzato, ma la gestione delle dipendenze RPM è 10 volte più sicura e precisa di quella DEB.

          • d4n1x

            A casa mia conflict resolution vuoldire un’altra cosa comunque non so cosa ha fatto felipe io dico cosa ho visto sia su openSuse che su Mandriva, mi è successo lo stesso con firefox su mandriva mi faceva vedere 3 versioni differenti ho installato l’ultima mi ha iniziato a chiedere se volevo installare la versione 1.5 o 1.6 della libreria pippo e pluto e cose simili, sarà anche più preciso e a me ad esempio creerebbe anche pochi problemi ma a un’utente che non sa cosa stà facendo crea solo delirio e panico.

          • Frafra

            @d4n1x
            Su Fedora non ho mai avuto problemi di questo tipo. Penso che la priorità sia già decisa. Se voglio qualcosa da un repository particolare lo specifico al volo.

  14. dave

    Opensuse è una signora distro, peccato che ancora non sia ai livelli di semplicità di una ubuntu/mandriva. Davvero una gran bella recensione.

  15. gyanny

    io sono un fedelissimo di kde, e, andando controcorrente, dico che la migliore distro per apprezzare kde è proprio kubuntu. ho provato suse varie volte, e non la ritengo assolutamente all’altezza di kubuntu, soprattutto in termini di praticità. se kde non è un mostro di pragmatismo, suse amplifica ulteriormente la sensazione di confusione in un nuovo utente kde.
    p.s. ci vuole lame per far maneggiare gli mp3 a k3b e dolphin.

        • Darkat

          sotto il punto di vista “pragmatico” kubuntu non ha nulla, nonostante io pensi che la versione 10.10 sia davvero ottima. Il team di kubuntu, non per colpa loro ma per colpa di Canonical, non ha le risorse per offrire “aiuti” validi per gli utenti meno esperti così come succede su ubuntu, il massimo che possono fare lo stanno già facendo e non senza fatica. Io ero uno di quelli che pensava che kubuntu affossasse kde ma questa ultima versione effettivamente smentisce il passato(e si perchè prima lo era davvero diciamolo, ora forse si è emarginata)

  16. Andbax

    Volevo scrivertelo nelle social ma ho letto tardi.
    Quando la installai io ci misi qualcosa come 50 minuti.
    E’ stato un caso o è normale?

    • d4n1x

      Guarda anche a me ci ha messo una quarantina di minuti per installarsi suse, pesno che sia normale, e poi non dimentichiamoci che è un DVD e non un CD :D

  17. Luca

    Sottolineiamo poi il fatto che finalmente la ricerca semantico-rapida di nepomuk funziona e funziona bene (== affidabile e veloce). Era ora! Come direbbe Barney Stinson: <>

  18. rafa

    Grande articolo felipe!
    leggo sempre con piacere le tue recensioni di kde.
    sono un utente della K dal mio primo giorno su linux e devo dire che grossomodo concordo in tutto quello che scrivi. In particolare ha colpito la mia attenzione quando parli di “sensazione di precarietà e fragilità che avverto usando KDE”. Avverto la stessa identica cosa dal momento in cui sono passato a kde4. E’ sicuramente vero che nelle ultime versioni kde ha fatto passi da gigante ma c’è ancora qualcosa che non va. Usando il pc per lavoro sento molto l’esigenza di avere un qualcosa di stabile su cui passare le ore. Purtroppo kde, da tempo, non mi da’ più questa stabilità. I crash che ogni tanto avvengono senza spiegazioni plausibili, i programmi che un giorno funzionano e il giorno dopo non più, le finestre che ad ogni riavvio hanno dimensioni diverse, i menu un pezzo in inglese ed un pezzo in italiano…tutte queste piccole cose mi fanno avere quella sensazione di cui sopra.
    p.s. uso kde su kubuntu

      • rafa

        eh facile così…e cosa installo?
        considera che io sono stato utente mandrake, mandriva, suse e gentoo prima di approdare a kubuntu.
        alternative valide quali sarebbero?
        openSuse, come si evince da questo articolo, non è esente da problemi e inoltre è nota per la sua pesantezza.
        mandriva e pclinuxos le ho provate e mi fanno rabbrividire.
        ci sarebbero le “solite stabili” debian, gentoo, arch…ma non ho voglia di tornare a quei giorni. voglio una distro che abbia tutte quelle piccole utility e features (che kubuntu ha) che mi permettano di usare il pc finalmente da utente comune e non da smanettone.

        • Riccardo

          Che cosa ha Pclinuxos da farti rabbrividire? Certo, non è una distribuzione per i puristi di kde (ma ricorso a molte applicazioni gtk) ma ti assicuro che è stabile, semplice da utilizzare e molto aggiornata.

          • rafa

            E’ un ibrido a tutti gli effetti. e qualsiasi utente con un minimo di esperienza su linux la sente questa cosa. ti accorgi che c’è un pezzo preso la, uno preso qua e cosi via.
            Non mi da per nulla l’idea di stabilità. Chi c’è dietro pclinuxos? Non ho ne la certezza che ci sia una community forte (come per debian o gentoo) ne che ci sia un’azienda grossa (come per ubuntu e suse).
            Poi ci sono tutte quelle piccole cosucce che al primo avvio odio: la non adozione di kickoff, l’utilizzo di un tema imbarazzante, la eterna mancanza di una versione in italiano, ecc.
            Senza aggiungere che preferirei una distro deb based avendo preso una certa manualità con *ubuntu.
            Io in passata l’ho usata. Ai tempi di kde 3.5 sul pc fisso avevo stabilmente pclinuxos e l’ho anche consigliata ad altri. L’ho provata ultimamente e non sono rimasto per niente soddisfatto.
            Ecco perché la escluderei

          • Riccardo

            PcLinuxos non ha certo una grossa comunità alle spalle. Gran parte del lavoro è fatto da Texstar che, partendo da Mandriva, alcuni anni fa si è costruito una propria distribuzione Linux. E’ quello che sviluppa il sistema e impacchetta la maggior parte dei programmi. Non ha molto tempo da dedicare alla comunicazione ed è per questo che la distribuzione non fa parlare molto di sé, specie in Italia.
            Quanto alle tue obiezioni, PcLinuxos alla prima installazione PcLinuxos adotta un’impostazione più tradizionalista, preferendo menu e preferenze simili a Kde 3.5, ma basta solo qualche minuto per personalizzare il lanciatore delle applicazioni Kickoff per renderlo uguale a quello delle altre distribuzioni, a cambiare sfondo e carattere (io ci ho messo l’Ubuntu font). Volendo si può impostare il folder view come Opensuse. Nessun problema nemmeno con la lingua: basta scaricarsi un’apposta applicazione (addlocale) e il sistema si trasformerà in italiano.
            PcLinxos utilizza l’accoppiata apt e Synaptic, anche se nel 2011 è previsto il passaggio a Yum ex.
            Uso PcLinuxos da circa due mesi e da allora non ho più dovuto preoccuparmi di inserire repository, di confitti tra le applicazioni eccetera. Ha anche un kernel ottimizzato che sembra rendere il sistema più reattivo rispetto a una parte delle concorrenza.
            Insomma, mi trovo molto bene. Magari quando diventerò più smaliziato passerò a una distribuzione da utente Linux più serio, ma per il momento non credo proprio di cambiare.

          • rafa

            Non riesco a replicare all’altra tua risposta…rispondo qui.
            Per quanto riguarda la traduzione in italiano a me non ha *mai* funzionato. Sarò sfortunato ma ogni volta addlocale andava in errore. E una distro che punta al grande pubblico non può non avere l’italiano tra le lingue disponibili.
            Per quanto riguarda la configurazione, è ovvio che si possa fare. Diciamo solo che sono ormai abituato a toccare poco il sistema perché la configurazione di default di kubuntu mi piace.
            Per la questione gestore di pacchetti, sono proprio cambiamenti come questo che mi danno l’idea di pclinuxos poco stabile. Il cambiare il sistema di gestore dei pacchetti e il formato dei pacchetti utilizzato non è una cosa da poco. Non riesce a trovare il suo equilibrio…diciamo così.
            Io non cerco una distro da utente avanzato/serio. Anzi, come dicevo prima, passai a kubuntu proprio perché volevo usare linux ma perdere poco tempo a configurarlo. Esigenza dovuta al fatto che col pc ci lavoro e voglio che tutto funzioni bene, subito e con poca necessità di personalizzare. Se ogni tanto devo intervenire io preferirei farlo con un tool grafico e non con la shell :)
            Spesso ho cercato in rete “quale migliore distro per kde” e alla fine non riesco a trovare una vera alternativa a kubuntu, per le mie esigenze.
            Se invece volessi rinunciare a qualche comodità e lavorare un po’ più a manina, ci sono gli utente debian e arch che assicurano che kde li va benissimo. Non ne dubito, ho anche provato debian con kde, ma non posso ormai rinunciare ad un programma come kpackagekit.

          • Riccardo

            Il formato dei pacchetti di PcLinuxos rimarrà il solito (.rpm), bensì cambierà il gestore, che sarà Yum ex. Questo non a causa della bizzarria del manutentore della distribuzione, bensì perché Synaptic ormai sta diventando incompatibile con i pacchetti rpm.
            Il programma per cambiare la lingua a me ha sempre funzionato, sia su Pxclinuxos nativo che su Virtualbox. Ho avuto un problema solo alla prima installazione, ma è bastato aggiornare il pacchetto e la lingua italiana è stata installata correttamente. Tu sei passato a Kubuntu perché preferisci personalizzare il tuo sistema con un tool grafico: beh, PcLinuxos ha un pannello di controllo molto buono, al pari di

          • Riccardo

            (Ma come si fa a cancellare un post inviato per errore?)
            Il formato dei pacchetti di PcLinuxos rimarrà il solito (.rpm), bensì cambierà il gestore, che sarà Yum ex. Questo non a causa della bizzarria del manutentore della distribuzione, bensì perché Synaptic ormai sta diventando incompatibile con i pacchetti rpm.
            Il programma per cambiare la lingua a me ha sempre funzionato, sia su Pxclinuxos nativo che su Virtualbox. Ho avuto un problema solo alla prima installazione, ma è bastato aggiornare il pacchetto e la lingua italiana è stata installata correttamente. Tu sei passato a Kubuntu perché preferisci personalizzare il tuo sistema con un tool grafico: beh, PcLinuxos ha un pannello di controllo molto buono, al pari di quello di Mandriva, che utilizza, e sicuramente migliore di quello di (K)Ubuntu. E’ più semplice configurare il boot, visto l’utilizzo di Grub e cambiare i parametri di X.org.
            Pclixnuxos ha anche un gestore dei processi a detta di molti migliore di quello usato da altre distribuzioni: Smooth Tasks. Insomma, molti criticano le distribuzioni per personalizzare poco Kde; PcLinuxOs, invece, apporta dei cambiamenti che vanno nella direzione di rendere la vita agli utenti più “filipesca”. :)

          • rafa

            mi sa che pollycoke non consente più di 5 livelli di reply…rispondo di nuovo qui
            ti ringrazio dello scambio di idee…fa sempre piacere approfondire la conoscenza di qualche altra distro :)
            nel frattempo sto cercando di aggiornare la mia 10.04 alla 10.10 da tre ore ma non ci riesco :)
            penso che comprerò un mac prima o poi

          • Riccardo

            Rafa, non passare al Mac, è sufficiente installare una distribuzione rolling come Pclinuxos, Arch, Gentoo o Sabayon oppure formattare l’hard disk ogni sei mesi. A te la scelta. ;)

          • rafa

            dai formattare ogni sei mesi no!
            è una di quelle cose che odi quando sei su windows…un pinguino non può comportarsi allo stesso modo.
            perdere due/tre giorni ogni sei mesi per piallare tutto e ricominciare non è proponibile come soluzione. poi lo sbattimento di perdere tutte le configurazioni, i programmi, ecc…
            per quanto riguarda mac, parlando seriamente, è una cosa che sto vagliando da tempo ed è dovuto ad una sola esigenza: avere un sistema *stabile* e *semplice* sul quale poter lavorare senza perdere tempo a configurarlo

          • Riccardo

            Ubuntu propone l’aggiornamento semplice ma, come tu stesso hai verificato, può dare problemi. L’alternativa è installare la /home in una partizione differente, così i dati delle applicazioni si salvano, o usare qualche utilità che facilita il mantenimento delle impostazioni, come quella proposta da Linux Mint.
            Ti consiglio di tenere d’occhio lo sviluppo di Mageia che nascerà da Mandriva e potrebbe essere una rolling release ma con un’ossature stabile e non alla ricerca dell’ultima versione (un po’ come PcLinuxOs).

          • rafa

            @riccardo
            ma la quesione della /home separata l’ho sempre trovata una mezza stupidaggine.
            i dati, quelli si conservano…ok
            ma le impostazioni assolutamente no!
            nella metà dei casi le vecchie impostazioni non vanno bene perché:
            1) una versione di un programma è cambiata e usa qualche impostazione diversa
            2) si è formattato proprio perché c’era qualcosa che nel sistema non andava e quindi ripristinare le vecchie impostazioni significa, spesso, ritrovare gli stessi problemi
            3) se cambi distribuzione è probabile che la struttura di cartelle/file sia differente e non basta copiare le vecchie
            4) spesso quando si formatta e si reinstalla un bel po’ dei vecchi programmi non si reinstallano (per fare la classica pulizia) e quindi ci si ritrova con tante cartelle/file di impostazioni che non servirebbero
            i primi tempi tentavo anche io questo approccio ma credo che sia inutile proprio per i motivi di cui sopra
            mageia si…la terrò d’occhio così come sto tenendo d’occhio chakra linux

        • charon

          A me sembra che i problemi di OpenSUSE siano facilmente risolvibili basta leggere tra i commenti. Inoltre sono problemi che si risolvono una volta, appena dopo l’installazione, se usi il sistema come stabile difficilmente continuerai ad reinstallarlo.

          • rafa

            ah quindi ieri sera è continuata la discussione :)
            si lo so che sono facilmente risolvibili al primo avvio ma, onestamente, non pensate che nel 2010 sarebbe quasi ora di installare un sistema operativo e USARLO dopo il primo avvio invece che correggere gli errori (che siano 3 o 10 poco importa)!?

  19. Lazy

    Cmq dalle foto si vede che non hai installato i driver video visto che il pannello non ha trasparenze :P

  20. GNAM

    Cari amici, è HALLOWEEEN!
    E allora, SEPPELLIAMOLE queste distro ZOMBIE!
    Kubuntu e Mandriva sono due morti che camminano.
    Che senso ha ancora NOMINARLE?
    Non capisco, lasciatele riposare in pace!
    La miglior distro KDE potrà essere openSUSE, Fedora, Arch/Chakra…
    ma è inutile continuare a scomodare le distro del passato.
    Grazie kubuntu, grazie mandriva, ma ora guardiamo al futuro!

    • Lazy

      Ma,guarda,come detto Kubuntu alla fine non è poi così male come gente come te la dipinge,da quanto non la provi?Hai mai provato a fare un confronto serio con le altre distro KDE che hai menzionato per vedere quali sono le effettive differenze?
      Credo che la comunità di utenti e di gente che lavora a Kubuntu meriti più rispetto di quello che dimostri scrivendo queste cose…

      • GNAM

        > come detto Kubuntu alla fine non è poi così male come gente come te la dipinge,da quanto non la provi?
        Sarà anche meravigliosa (LOL!), ma è UN MORTO CHE CAMMINA!
        Mark ha gia’ chiuso con KDE.
        Kubuntu è stata una distro test di Canonical. Alla fine hanno scelto di puntare su Ubuntu.
        Kubuntu non ha un futuro, quindi…
        perché darle una morte lenta e dolorosa?
        BASTA!

        • Lazy

          Rispetto ciò che dici perchè effettivamente seguendo il tuo punto di vista ciò che dici ha una logica però cmq kubuntu continua a migliorare di versione in versione e nonostante l’astronauta è secondo me a tutt’oggi un’ottima soluzione per un sacco di utenti che vogliono usare KDE con la semplicità di Ubuntu e con alcune cose che cmq per alcuni tipo me fanno la differenza rispetto a soluzioni differenti…
          Qualcuno ha detto che Arch è la distro migliore e ne sono sicuro però chi si occupa di Arch dovrebbe venire ad installarmela a casa:P

          • d4n1x

            Tra parentesi pensate che se chiudono kubuntu il progetto muore? secondo me supera anche Ubuntu visto che sarebbe preso in mano a una comunità e non avrebbe i vincoli di castrazione di Mark ho paura di KDE.

        • salvatore

          Chi ha detto che è morta? Si sapeva dall’inizio che Mark Shuttleworth lavorasse con precisione su Ubuntu,ma questo non toglie che Kubuntu e le altre debbano cessare di esistere. Io continuerei a usare Kubuntu più che OpenSUSE per via delle solite cose: community,repo… Altre comodità stupide come Rekonq per Konqueror,deb per le installazioni di pacchetti…
          Arch lasciamo stare dai. Che personalizzazione ci sta? Certo,non la provo da molto tempo,ma l’ultima volta aveva un KDE 4 liscio. Demoni inutili tolti di mezzo e così via. Come minimo Arch KDE va niente male.

        • Darkat

          ma insomma, Mark ha detto pure che non vogliono più sendere più soldi per kubuntu ma ha davvero detto che hanno chiuso con kde? sei proprio sicuro che intendesse questo? io non credo proprio anzi, io vedo che abbiamo un ubuntu sempre più sconcertante ed insicura sul punto di visto del DE, c’è una voglia matta di cambiare, gnome, FINALMENTE, l’ha capito anche Mark che è pure un morto che cammina da tempo oramai. Le nuove dichiarazioni su unity, quelle su un prossimo futuro con qt e la speranza di un matrimonio con nokia fanno capire che la direzione di Canonical non è kubuntu, ma nemmeno ubuntu! ubuntu per come è oggi intesa con gnome. Ormai l’azienda è proiettata verso qualcos’altro, sta cercando la propria strada e questa strada non mi sembri si chiami gtk…vedremo vedremo, quando qualche anno fa diverse persone ipotizzavano che Canonical sarebbe finita con le qt tutti sono stati a deriderli, ora che Canonical dichiara per voce del CTO l’interesse per le librerie di nokia sono loro a farsi grasse risate…

          • GNAM

            > Mark ha detto pure che non vogliono più sendere più soldi per kubuntu ma ha davvero detto che hanno chiuso con kde?
            Non c’è reale differenza tra le due cose.

  21. Lazy

    Ci sarebbe anche da dire che Canonical ha le sue migliorie(per molti neanche tali)ma ha pure i suoi bei bug che la contraddistinguono dalle altre distro e che purtroppo suo malgrado Kubuntu si porta dietro :D

  22. Anonimo

    Io sono un fedele di kde e Mandriva, e secondo me è l’accoppiata vincente. L’aspetto del desktop all’avvio fa pena, ma si cambia facilmente. Una volta fatto questo e abilitate le sorgenti aggiuntive direttamente dal gestore di pacchetti, c’è tutto e funziona tutto, in modo veloce e stabile, senza mai aprire il terminale (senza neanche scriptini-programmini o elenchi ppa assurdi da mettere su ubuntu per avere un ambiente “confortevole”). Purtroppo la situazione di Mandriva è quantomai critica, di sicuro non modernizzeranno l’interfaccia dei desktop e l’aspetto del centro di controllo, che è lo stesso da diversi anni, ma sicuramente il miglior modo per configurare una distribuzione. Spero che la prossima uscita, posticipata in primavera, riceva qualche spinta pubblicitaria da qualche buona recensione, sarebbe un peccato che questa distro sparisse!

  23. salvatore

    Ma noooo X’D Ora devi provare anche Mandriva e Kubuntu Maverick ;D E dovevi sudare freddo facendo l’eroe con btrfs!! :D Scherzo.
    Mi trovi d’accordo con la tua fotorecensione,semplicemente tu sai come esprimerti :)
    Spero però che aggiungano sempre più modernità e che puntino su Nepomuk! Non dico per ogni minchiata,ma laddove possa essere davvero un punto forte e oltre!

  24. Andbax

    @felipe
    “Volevo aggiungere che sono una personcina per bene e aiuto le vecchine ad attraversare.”
    Messaggio in codice per dire ad una tua fiamma che vi vedete di nascosto?

  25. Riccardo

    Io, alla faccia delle distribuzioni complicate, da un po’ uso con soddisfazione PcLinuxOs. Per alcuni aspetti è meglio di Opensuse (non fatichi a installarti i codec)e il suo Kde, a detta di molti, è fra i migliori in circolazione. E poi, cosa di non poco conto, è che è una rolling release, quindi non si devono aspettare mesi prima di vedere aggiornato il proprio software preferito.

  26. Marco Persinger

    guida completa e coerente con le mie opinioni: resto dell’idea che KDE 4 non sia ancora a prova di niubbo. e se graficamente è molto grazioso, resta confusionario e superficiale in altre cose, che, per quanto banali, fanno la differenza (:

  27. Lazy

    Siccome sto leggendo molti commenti sarcastici ci tenevo solo a specificare che la mia proposta di fare la stessa cosa con Kubuntu Maverik stava solo nel fatto che molti anche qui spesso dicono che Opensuse è la miglior distro con KDE mentre Kubuntu la peggiore,quindi un confronto avrebbe una sua logica,visto che secondo me a parte qualche accortezza grafica Kubuntu non ha molto da invidiare a Opensuse e quindi non è così male come la si (vuole?) descrivere….

    • charon

      Premetto che è da un po’ che non provo Kubuntu, e leggo nei commenti che la 10.10 sembra essere molto ben fatta. Per la mia passata esperienza ho notato la voglia del team di Kubuntu di abilitare tutte le funzionalità possibili, anche quelle non proprio collaudate, con il risultato che era più probabile incorrere in un crash. Siccome con la stessa versione di KDE altre distribuzioni si comportavano bene io attribuisco il demerito a Kubuntu. A parziale conferma della mia teoria, in questa recenzione felipe non ha segnalato problemi di crash. Anzi è scritto a chiare lettere che in dolphin il disco floppy viene rilevato erroneamente solo in Kubuntu.

  28. swoshhh

    Bella rece Felì. Nonostante tutto però, non tengo gana di provare questa OpenSuse e ancora meno Kde (ma so già che prima o poi lo farò).
    Toglimi una curiosità; nell’ipotetico file di testo denominato “Evvai”, con la ricerca Dolphin, invece di inserire la stringa nepomuksearch:governo/ come da esempio in immagine, si fosse invece inserito nepomuksearch:bunga bunga/ suppongo si sarebbe avuto lo stesso risultato. C’inzertai? ;)

  29. aemme

    Bella recensione, mi hai fatto venire voglia di provare Chakra (no, Suse no, ho un pessimo rapporto “a pelle” con Yast :P)
    Piuttosto, mi piacerebbe leggere qualche tua esperienza sui desktop minimali, magari una bella carrellata tra le “vecchie glorie” e i nuovi pargoli :D
    E comunque non vale pubblicare articoli alle 18.0

  30. ghedamat

    Davvero bella recensione felipe! Adoro gli articoli scritti cosi!
    p.s. era un po che non leggevo direttamente da web (di solito uso feed) -> sono io o i font son diventati ancora piu’ belli anche sul blog? :P

  31. Darkat

    ora non per fare i pignoli….ma nemmeno GNOME ha un browser!!!!!!!! a parte che firefox proprio non è scritto in gtk (ma lasciamo correre) ma proprio non è un progetto del DE, anzi di base non c’è proprio alcun browser nel progetto gnome! e a pensarci bene nessun DE ha all’interno del proprio progetto un browser…KDE invece sta abbandonando konqueror in favore del neonato rekonq, che tra l’altro rischia proprio di diventare il miglior browser mai scritto per linux.
    Sul discorso kaffeine-vlc il discorso è semplicicissimo: vlc include al suo interno codec proprietari ed essendo la maggior parte delle distribuzioni fornite di base in versione open-source (opensuse, ubuntu, fedora ecc…) sarebbe stato davvero un casino integrare vlc. Inoltre Kaffeine offre alcuni strumenti davvero utili al di là del semplice riproduttore video, come la possibilità di sincronizzare i canali televisivi tramite apposito dispositivo hardware inserito nel pc.

    • Frafra

      Ma soprattutto… Rekonq dove lo mettiamo? E’ in sviluppo, è in extragear… Anche Amarok però sta in extragear (per non sottostare alle politiche di rilascio), eppure viene considerato *il* riproduttore di KDE :)

    • floriano

      l’ultimo miglior browser (soprattutto come velocità) che provai tempo fa è stato opera (che ha il solo difetto di non esser opensource)

      • Darkat

        si hai ragione, l’avevo tralasciato, è un browser che non usa praticamente nessuna distribuzione ed è allo stesso punto di konqueror, alla deriva. diciamo che è un progetto che viene sviluppato in modo abbastanza indipendente e che gnome3 non ha un browser degno di tale nome.

  32. lucazade

    bello, bello, bello… ma non è sufficiente!
    Kde non è il mio desktop o forse io non sono un suo utente.
    Purtroppo abbiamo litigato e non mi vuole ascoltare:
    linee guida, linee guida, linee guida..

  33. defender

    Dai primi screenshot mi sembrava stessi recensendo windows vista (praticamente è uguale)…io tengo KDE su debian sid in dual boot con ubuntu ma ancora nulla….non riesce a convincermi.

  34. Cristiano

    Seguo da un po questo pollycoke, e finalmente leggendo un articolo sulla mia distro amata ho deciso di iscrivermi!!!
    Detto questo passiamo alle cose serie, purtroppo molte delle magagne con yast come già detto da qualcuno le avresti risolte con un zypper dup, oppure semplicemente avviando installazione dei pacchetti e installando i pacchetti di già messi di default che sono in pratica gli aggiornamenti di sistema! Inoltre l’installazione dei codec può essere fatta per oneclick install, ovvero ti aggiunge i repo e seleziona i pacchetti in automatico e se hai il sistema aggiornato non causa nessun tipo di problema, oppure trammite linea di comando (secondo me è ancora più semplice, come si legge nel build service sono 3 comandi da dare e si è fatto).
    Inoltre mancano anche i driver video (proprietari) che rendono l’esperienza secondo me più semplice e danno veramente prova di quello che è kde, così diciamo che è un kde al 75%.
    Inoltre si può impostare webkit come motore predefinito in konqueror, adesso non ricordo la posizione perfetta perchè stò provando da un po’ di giorni ubuntu per capire le differenze tra lei e opensuse ma è qualcosa come associazione file->testo->html si cambia il tab e si porta webkit sopra khtml.
    Adesso penserete che sia venuto qua solo a criticare in realtà la recensione devo dire è ottima credo evidenzi più o meno tutti i problemi di kde, personalmente visto che per il momento gli sviluppatori sono stati attenti alle richieste degli utenti spero si leggano anche questa recensione, secondo me oltre a quello che è stato evidenziato già dalla recensione a kde manca aria la sensazione in un primo momento è quella di soffocamento, poi con l’abitudine lo si adora ma passando da gnome a kde la sensazione è questa!!

  35. marcu

    Caro felipe volevo solo dirti che la maggiorparte di problemini che hai avuto con alcune installazioni di plugin ed altro si risolvono con due paroline da cli in root
    zypper dup
    Con zypper opensuse va alla grande!!! basta aggiungere i repo che servono e poi se la vede il comando miracoloso, se metti un repo sperimentale zypper automaticamente fa l’update, se lo togli magicamente fa il downgrade dei pacchetti precedentemete aggiornati, ti centra tutte le dipendenze, ti aggiorna il sistema automaticamente scegliendo i pacchetti piu’ aggiornati dai repo (se per esempio nel repo ufficiale hanno inserito pacchetti piu’ aggiornati rispetto ad un repo sperimentale te li aggiorna all’ufficiale e viceversa), se ci sono pacchetti da aggiornare ma ci sono dipendenze insoddisfatte il gruppo di pacchetti non viene aggiornato e comunque ti chiede se vuoi aggiornare comunque.
    Insomma il sistema è sempre quadrato con dipendenze soddisfatte .
    Con opensuse basta orientarsi nei repository ed il gioco è fatto non serve altro.
    La funzione one click install puo’ essere macchinosa pero’ allo stesso tempo puoi sempre decidere cosa installare e cosa non, tutto è configurabile, anche il repository se l’hai aggiunto puoi decidere di non metterlo.

  36. sjkwizard

    Dopo aver letto questa recensione mi sono convinto anche io che Kubuntu alla fine non è così male come dicono, ma anzi mi sembra meglio di openSuse. Se solo Canonical ci investisse un pochino supererebbe tutte le altre distro KDE e si potrebbe ottenere un’ottima esperienza utente.

  37. bo

    si può impostare webkit come sistema predefinito per tutto kde quindi konqueror e kontact (akregator).
    per far ciò:
    system settings –> File Association –> cercare html/text –> tab embedding –> impostare WebKit come prima preferenza.
    kde 4.5.2 è spettacolare. pronto. peccato che non supporti ancora gli effetti con driver nouveau.

  38. italyanker

    Ma quindi…l’avevo pensata bene io su di te….comunque…anche a me il termine scopamici mi da fastidio, se ti può consolare…
    Yast…Lo trovo orrendo, un pò anacronistico, abbastanza macchinoso e potente solo in modo fittizio…Si potrebbe fare molto molto di meglio a mio avviso…Anche perchè alla fine è tutto gestito dal kernel…e non hai idea di cosa si potrebbe fare per renderlo davvero-davvero-davvero potente…Io qualche ideuzza ce l’ho…Dovrei mettermi e scrivere un pò di codice e vedere cosa ne esce… :D
    (Solo che non mi colla, sono svogliato! X’D )

  39. Andrea

    Niente da aggiungere in realtà,però visto che tutti commentano perchè no!?Io sono d’accordo con felipe quando dice che kde ha bisogno di più amore,lo dimostra il fatto che il mio desktop kde ha un aspetto molto ma moolto migliore di qualsiasi distro che usa kde e non ci vuole mica molto a cambiarlo, se qualcuno fosse interessato anche a vedere come puo venir su un bel desktop kde con 4 click posto uno screenshot(e chissenefrega..) http://img294.imageshack.us/img294/2761/201011012221181366x768s.png ;cmq a me proprio non piace il tema plasma predefinito e il QWidgetStyle Oxygen è bello ma c’è di meglio(bespin),,tuttavia kde rimane una tecnologia straordinaria per quanto mi riguarda,e anche dal punto di vista eye-candy…non c’è ne x nessuno!

  40. lucapas

    Ho anch’io di recente provato OpenSuse, risultato? Disinstallato dopo appena mezz’ora e installato l’ultima Mint 10 rc: una figata! Praticamente una ubuntu migliorata, graficamente impeccabile e, almeno nel mio PC, anche molto più reattiva della mamma.
    Sarà ma con KDE non mi ci trovo proprio. Amo talmente la semplicità e razionalità che a volte mi innervosisce anche lo gnomo. Una cosa poi che non capisco è l’osinatezza a portare avanti più progetti uguali: ad esempio capisco Totem per Gnome ma per KDE c’è il VLC come detto anche da Felipe, il player più usato e migliore al mondo scritto pure in qt. Per quale dannatissimo motivo ostinarsi a perdere tempo su un lettore che mai nessuno userà?
    Infine quoto Felipe: quella cacchio di finestra aperta sul desktop cone dentro le icone, è un’enorme mostruosità! Insomma, se toglierreso un migliaio di comandi, ottimizzassero le impostazioni di default, e rendessero tutto più ergonomico allora forse passerò a KDE! :D

    • charon

      Kaffeine usa le librerie kde, per cui puoi per esempio aprire video che è sun un server ftp senza doverlo salvare e poi aprire, inoltre gestice le schede tv in modo gradevole, al contrario di vlc che richiede parecchie operazioni contorte.
      Io ho visto molti utenti organizzare i file in gruppetti sul loro desktop (molti usano Windows) io ci provai ma l’aggiunta e la rimozione dei file rendeva tutto disordinato, per cui dovevo lottare contro l’entropia. A me risulta molto comodo poter ragruppare le icone meno dispendiosamente.

  41. Tagy

    Sinceramente ho abbandonato Kde dalla versione 3.3 la più stabile a mio modo di vedere, il mio capo continuava a insistere che kde fosse il miglior desktop environment al mondo….ma purtroppo per i kde-isti gnome è sempre stato una spanna avanti sia in stabilità che in efficenza, senza troppi fronzoli…

    • Riccardo

      Kde, per essere apprezzato appieno, ha bisogno di essere conosciuto. Questo, purtroppo, necessita tempo. Pensa che, dopo oltre un mese che lo utilizzo, solo ieri ho scoperto che c’è un’opzione per visualizzare le anteprime dei files passando con il mouse sopra l’icona degli stessi files.

  42. Fexter

    Mi preme chiedere una cosa all’autore. Con questo paragrafo, cosa intende?

    Manca ovviamente la grande spinta propulsiva che si avverte usando Ubuntu, mancano iniziative aggressive come Ubuntu One o il Music Store, non c’è alcun tentativo di creare qualcosa che la distingua dalle altre distribuzioni e mi rendo conto che per molti forse è un bene che sia così.

    Cosa sta a significare “spinta propulsiva“? cos’è cosa ti “produce” ubuntu? ti senti male quando lo usi? ti senti bene?
    E poi, rileggendo quel paragrafo, sembra che il non avere un “qualcosa che la distingua da altre distro” sia una cosa negativa. Nonostante hai detto che “ti rendi conto che per alcuni è bene così” il giudizio che un lettore/passante ne ricava è negativo.
    Ma queste domande mi sono venute in mente perché leggendo i commenti mi sono reso conto che obbiettivamente non hai installato i driver della scheda video. Allora mi chiedo, come si fa a fare una recensione di KDE senza provare gli effetti? Come si fa a dire che, dopotutto, (Open)Suse + KDE non ha un qualcosa che la distingua dalle altre distro se non ci si informa nemmeno un attimo per capire le funzionalità di zipper?
    Forse queste cose sono evidenti a me, che uso OpenSuse da una vita. Non lo so… ma in base a queste considerazioni, io mi sento di dire: sì, belle immagini, tante, ma la recensione in sé è un tantino mediocre.

    • lucazade

      Dexter: “Allora mi chiedo, come si fa a fare una recensione di KDE senza provare gli effetti?”
      Felipe: “Le prestazioni, sono state di tutto rispetto sia sul modesto AMD Sempron con scheda video Nvidia FX 5500 (con e senza effetti desktop attivi)”
      Lucazade: un lettore/passante (come ti definisci tu) dovrebbe leggere meglio… inoltre non vedo cosa possa cambiare se non qualche animazione e sbrilluccichio, la sostanza è quella.

      • Fexter

        Mi chiamo Fexter e in realtà gli effetti cambiano. Non parlo dell’offuscare le finestre, ma di funzionalità che migliorano la produttività. Non se ne parla nella recensione.
        Poi però “kde ha bisogno di dettagli come questo”, ma tocca leggere delle recensioni che non “abilitano” quei dettaglietti? con addirittura qualche giudizio banale del tipo: “ho una personalissima sensazione di precarietà e fragilità che avverto usando KDE” il perché, ovviamente, non viene detto, ah già! è una sensazione personalissima, con questa scusa ne usciamo tranquilli, vero?… Ribadisco, bella recensione, ma un tantino mediocre.

        • lucazade

          Fexter, io non ho mai visto un effetto grafico che migliora la produttività..
          che fa svolge un task al posto tuo? :)
          secondo me sono un po’ come i neon montati sotto la macchina alla fast and furious!
          (alt+tab = expose)

          • Cristiano

            Non condivido i toni di fexter ma la sostanza si (a parte il fatto che la recensione sia mediocre), oggi ho reinstallato la 11.3 dopo un mesetto trascorso su ubuntu, ho avuto modo di fare tutti i passaggi come si dovrebbe:
            -Installazione
            -attivazione dei repo della comunità
            -zypper up
            -zypper dup
            -inserimento dei repo di kde 4.5
            -zypper dup
            -installazione trammite one click install dei codec video
            lavoro di 3 minuti per l’utente! (ovvio poi c’è il tempo del download ma quello lo si può passare a fare altro)
            Sarebbe bello sentire una recensione, e qui lancio una sfida che spero verrà raccolta, alla luce di queste osservazioni.
            Oltretutto una piccola parentesi che aprirei è legata al fatto che questa in realtà non è una recensione di opensuse ma solo di kde perchè ad esempio manca una parte relativa a gnome (molti su opensuse usano gnome) e un vero approfondimento su yast!!

          • AlfiereNero

            Quoto, se poi consideri che la “recensione” partiva dalla ISO con già KDE 4.5, capisci che i 3 minuti sarebbero diventati 1 e mezzo… :/

          • charon

            Questi sono gli effetti OpenGL che possono migliorare la produttività:
            – La combinazione META e + ingrandiscono la regione vicina al cursore con livello di zoom crescente, molto comodo se si vuole evidenziare una parte a qualcuno che per qualche motivo non è nella condizione ottimale di visione del monitor.
            – Non lo uso ma può essere comodo poter disegnare sullo schermo per fini didattici.
            – Avere Konsole semitrasparente mi permette di poter leggere le istruzioni da qualche sito aperto nella finestra parzialmente coperta da Konsole stessa.
            – Le anteprime sul task manager rendono più velocemente identificabili le finestre dal titolo simile.
            E’ possibile avere un overlay di una finestra in un angolo, utile quando si vuole visualizzare ciò che accade in un’applicazione (ad es un download) senza diminuire l’area utilizzabile da un altra applicazione in uso.

          • lucazade

            perdonami ma
            – lo zoom più che aumentare la produttività migliora l’accessibilità (ctrl+ aumenta i caratteri e il più delle volte è sufficiente)
            – la console trasparente la ottieni anche senza composite (preferisco affiancare le finestre per copia/incollare al volo)
            – le anteprime delle finestre sul taskmanager possono anche aiutare a passare da un applicazione all’altra se le finestre aperte sono poche, inutile se sono tante perchè dovresti passarle tutte in rassegna.. ctrl+tab o una dock vincono.
            – l’ultima invece era carina (non ricordo come si chiamava il plugin di compiz), usata qualche volta ma preferisco le notifiche in tray o popup.
            come aumento di produttività intendo qualcosa che mi aiuti nelle attività pallose e ripetitive, vedi sul lavoro.

          • Fexter

            @lucazade:
            Per me l’accessibilità è legata alla produttività. ctrl+ non è paragonabile in comodità all’effetto elencato da charon…. la produttività invece la vedi con la gestione delle attività.
            Per il resto, la domanda è stata fatta a felipe ma non ha risposto.

  43. Alberto Magno

    io dico di +..sto provando kde dopo aver dato un bel sudo apt-get install kubuntu-desktop…Un pò come felipe ho sempre ammesso le reali potenzialità di questo DE,però finora c’è stato sempre qualcosa che ha frenato la mia migrazione da gnome a kde…la sensazione di fragilità di cui si parlava era sempre dietro l’angolo in passato,ma ora devo ammettere che dalla versione 4.5 in poi si sono fatti passi avanti non di poco conto..non voglio soffermarmi sulle singole applicazioni,anche xke nn voglio rubare il lavoro a chi ha + competenze in queste cose,ma analizzando l’ambiente grafico in sè e soprattutto kwin noto davvero una sensazione di flessibilità e snellezza…parametri questi che dovevano essere il cavallo di battaglia di kde4 e che solo ora iniziano ad essere presenti e facilmente avvertibili..
    Quindi ritengo finalmente kde4.5 un ambiente usabile senza problemi..finora nessun comportamento anomalo,di bugs ce ne sono..ovvio..ma non così frequenti come un tempo…

  44. phede86

    Io preferisco di gran lunga Kubuntu a OpenSuse perche mi trovo meglio con i pacchetti .deb (sono facilmente reperibili) inoltre ho notato che sull’homepage di Kubuntu c’è la nuorva release di kde 4.5.3

  45. Alpha Uma

    Insomma alla fine cosa c’è di tanto meglio rispetto a Kubuntu, che “tutti” schifano “sempre”? OpenSuse l’ho provata e l’ho piallata dopo poco. Più pesante, più macchinosa, non offre tantissimo di più e… insomma non mi è piaciuta. Forse sono solo gusti miei, ma non è riuscita a convincermi. Kubuntu può essere quel che è out of the box, ma l’ho personalizzata facilmente come mi pare. Ho messo lucid-simple come schermata d’avvio, che rende tutto più coerente al boot; KDE Oxygen Molecule come tema per le app GTK; un bel tema per il desktop (Glassified) e uno sfondo adeguato, che rendono l’estetica più elegante. Il mio Dolphin è identico a quello che c’è in queste schermate, con la differenza che nella statusbar compare anche lo spazio rimanente sul disco e l’ho configurato come voglio io. Konqueror l’ho disinstallato (sorry). In Kick-Off ho messo i miei preferiti e ho personalizzato anche il pannello come piace a me, con tanto di temperatura, memoria, uso della CPU… Questa è tutta roba di pochi click. KPackageKit fa schifino, se la cavicchia con gli aggiornamenti, ma uso Synaptic, che fa sempre un ottimo lavoro. Su Kubuntu 10.04 LTS non ho più nemmeno gli odiosi crash che avevo con le precedenti versioni di KDE; né con KDE 4.4, né con KDE 4.5 (backport) sui computer che uso. Di grattacapi me ne ha dati circa zero, che rispetto alle precedenti Kubuntu sgangherate non è affatto poco. In più sotto il cofano ho una distro Debian based, con molti pacchetti e ben supportata e di cui ho abitudine. Forse Mint è anche meglio, specialmente out of the box, ma non l’ho provata. Questa LTS me la terrò per un bel po’.

  46. drake762001

    In questi giorni le usate entrambe (kubuntu 10.10 e opensuse 11.3 sia con kde 4.4 che con kde 4.5) abbastanza. Non so se è colpa del mio pc ma kubuntu mi succhia una tonnellata di memoria in più di opensuse. Dopo il boot ho già 450M di ram occupata (contro i 300 di opensuse). In più con un po’ di applicazioni aperte kubuntu mi rallenta. Il mio hw è vecchiotto, ma la opensuse si è comportata un po’ meglio. A proposito, qualcuno sa spiegarmi perchè il live cd (messo su usb con unetbootin) di kubuntu occupa 280Mb di ram sul mio netbook subito dopo l’avvio, e 380Mb (100M in più) sul fisso? Cosa che con opensuse non accade, il live occupa la stessa ram su entrambi i pc?
    Anche zypper mi ha fatto una buona impressione, ci ho dovuto prendere un po’ la mano essendo abituato ad apt-get, ma non mi ha fatto minimamente rimpiangere i deb. Come dire, da utente finale che siano rpm o deb, entrambi i gestori fanno il loro lavoro bene.
    P.S.
    Comunque debian kde alla fine è quella ch gira più veloce di tutte e sono tornato li.
    P.P.S
    Se volete provare opensuse non usate la kde reloaded, ma installate la standard con kde 4.4 e poi, se volete, aggiornate kde con il repository del 4.5. La prima mi ha dato parecchi problemi che con il secondo metodo non ho avuto

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti