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Ubuntu userà Wayland al posto di Xorg. Gli strisciano.

Mark “Linux ‘R’ Us” Shuttleworth lo ha fatto ancora, così, semplicemente. Prima aveva pianificato di stravolgere l’aspetto di GNOME distribuito con Ubuntu, annunciando non proprio a sorpresa di sostituire la Shell con il progetto Unity di Canonical (cfr “Ubuntu userà Unity anche sul Desktop (C.V.D.)“) e dando così effettivamente vita ad un controverso fork di GNOME.
Non pago, adesso ha pensato bene (post di turycell) di leggere nei miei pensieri e nella roadmap di Nokia e anticipare tutti: farà girare Unity e uTouch (cfr “Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“) non su X.org ma su Wayland. I miei pensieri sono troppo contorti e fuoritema e ve li risparmio, ma la roadmap di Nokia dice che Wayland sarà adottato per MeeGo, l’attesa distribuzione GNU/Linux mobile (cfr “Qt in azione sul server grafico Wayland“).
A questo punto Shuttleworth ha fatto il suo tipico 2+2=5 e ha pensato di adottare Wayland prima possibile. Per me questa coraggiosa decisione ha tutto il senso del mondo, e ora vi dico come e perché.

X.org è vekkio

Ovviamente chiunque sano di mente, perfino un ultramiliardario che nel tempo libero va nello spazio, si farebbe due conti prima di fare un passo così coraggioso e abbandonare Xorg, server grafico storicamente legato alla crescita di Unix e di GNU/Linux.
Da quanto si parla di cercare alternative a X? Praticamente da sempre. I punti di forza di Xorg, l’ultima incarnazione adesso in uso, sono anche le sue debolezze a più livelli: la sua vecchia concezione e il forte orientamento al networking lo rendono un progetto difficile da piegare alle esigenze di un moderno sistema operativo, nonostante si sia tentato in vari modi di aggiornarne le caratteristiche, grazie specialmente a progetti come AIGLX di Red Hat/Fedora.
Tutta questa è fuffa da sviluppatori che non ci interessa troppo e che Shuttleworth liquida con poche frasi: “we don’t believe X is setup to deliver the user experience we want, with super-smooth graphics and effects“. Serve allora qualcosa di più leggero, moderno e che abbia come priorità quella di permettere agli sviluppatori di fornire un ambiente con un’esperienza utente più gratificante con più facilità.

Android è non-standard

Tra i progetti presi in considerazione c’è stato il compositing environment di Android, che però comporterebbe il porting e l’uso di parecchie componenti non standard per una distribuzione GNU/Linux. Ricorderete le guerre a proposito di Android che non è “abbastanza Linux”… beh quelle erano minchiate per chi aveva tempo e fiato da perdere, semmai Android non è abbastanza GNU per essere portato su una distribuzione GNU/Linux.
Lo so che già qualcuno di voi sbavava immaginando il Market di Android su Ubuntu, ma non sarà così e posso condividerne le ragioni.

Wayland è OpenGL, Nokia, ggiovane (e poco supportato)

E veniamo a Wayland. È moderno, è in qualche modo sponsorizzato da Nokia e Intel (cfr ancora “Qt in azione sul server grafico Wayland“), è da poco un progetto di freedesktop1 come segnalato da Nicola Discardi in SocialBox (leggete la sua discussione per un suo commento profetico), è basato su OpenGL e sfrutta tutte le nuove tecnologie come kms e gem buffering, è pensato espressamente per avere come priorità l’esperienza d’uso rispetto alle favolose possibilità che negli anni ’80 rendevano X un progetto ambizioso e intrigante. Insomma era l’unica scelta sensata.
In ogni caso, dice Shuttleworth, la continuità sarà assicurata tramite uno strato di compatibilità2 che permetterà di utilizzare le applicazioni per X. Il problema semmai è un altro: chiunque ha attualmente bisogno di usare driver proprietari dovrà aspettare che i produttori rilascino i sorgenti dei loro tessori, oppure che i driver liberi esistenti ricevano ulteriore spinta propulsiva, magari anche grazie a questa mossa.

C’è Ubuntu. E poi c’è tutto il resto.

Si profila insomma una grossa sfida per Canonical. Sarà molto interessante seguirne gli sviluppi, sperando che le coraggiose intuizioni di Shuttleworth trovino sostegno e seguito. Da parte mia applaudo, seguo e sostengo che c’è da essere moderatamente ottimisti, anche perché dietro Wayland dovrebbe appunto esserci Nokia, che lavorando al suo MeeGo lavorerà anche per Ubuntu.
Si profila così anche una situazione molto ben definita, in cui Ubuntu non sarà semplicemente la distribuzione più usata solo perché sul desktop c’erano le modelle nude3 . Ubuntu cresce e si apre a nuove sfide che la differenzieranno da tutte le altre distribuzioni, poco importa se questo comporterà i guaiti degli irriducibili avversatori di Ubuntu a tutti i costi: aspettavamo tutti il giorno in cui Canonical avrebbe cominciato a produrre qualcosa di tangibile invece del solito reimpacchettare che fanno tutti gli altri distributori, e beh, eccolo qua.
E chi non potrà o non vorrà seguire Ubuntu? Beh ci sono sempre le altre diecimila distribuzioni. Tra i vari commenti letti riguardo a questa notizia ad esempio, ho visto emergere la sempre stimolante contrapposizione con Fedora. È un dato di fatto: chi vorrà utilizzare uno GNOME più “upstream” con GNOME Shell e rimanere con i piedi per terra, magari perché vincolato dai driver proprietari di X, potrà sempre scegliere la distribuzione di Red Hat, un nome storico che alla luce di queste novità assume ancora più importanza e ragione d’esistere.
Ecco, è indicativo che sia Shuttleworth a definire la strategia di Fedora. Per differenza.

Note all'articolo

  1. Gatta ci ha covato []
  2. Siamo convinti… o almeno speriamo che non sarà una mostruosità come X11.app in Mac OS X []
  3. Non è mai stato così, ma esagero volutamente per appagare la mia sete di sangue. E di modelle. []

378 commenti

  1. salvatore

    “[…] A questo punto Shuttleworth ha fatto il suo tipico 2+2=5 e ha pensato di adottare Wayland prima possibile.[…]”
    Non puoi capire come ho rotolato XD
    In ogni caso… Ci capisco poco: Wayland è più giovane e dovrebbe relativamente funzionare meglio. Però,visto che i driver proprietari non ci sono,non lo sarebbe? E poi,richiede per caso hardware più giovane?
    Più vado avanti e più mi rendo conto che Ubuntu lo userò in “modalità classica” :D

  2. calca

    se non sbaglio lo sviluppatore (uno solo) è di Intel,
    e aspettiamo a vedere se Canonical investirà nello sviluppo, o sarà solo supporto morale..

          • Kim Allamandola

            Per fare come la mania di oggi che se non prevedi il break-even entro sei mesi
            un anno stai sognando? La storia dell’economia la pensa diversamente…
            Sono *enormemente* contento del business model di Canonical che, al pari di
            Google, stà dimostrando il suo valore ogni giorno di più. Red Hat stagna,
            Novell non si capisce cosa faccia, Canonical continua a guadagnare mercato, non
            solo a spese dei concorrenti open ma anche e sopratutto di quelli closed come
            Windows ed in parte significativa (dovuta al numero di fanboy) anche Apple.
            Spendere o meglio investire senza un ritorno economico diretto per un tot di
            anni *ma* guadagnando quote di mercato ogni giorno con crescita esponenziale è
            il più potente modo per evolversi, per attirare capitali sotto la propria ala
            anziché essere attirati sotto l’ala di qualcuno!
            Certo, questo brucia a tanti, in particolare a coloro che si sentono togliere
            la seggiola da sotto i piedi…

          • Barra

            Aggiungo che i bilanci negativi sono dovuti non allo scarso successo ma alla crescita esponenziale di Canonical.
            Nel 2004 ci lavoravano 20 persone, oggi è almeno 10 volte più grande.
            Se incassi e reinvesti tutto, ne incassi più di prima e reinvesti tutto nuovamente, incassi sempre più e tutto va sembra a finire in nuove risorse IMHO le cose non vanno male.
            La situazione stagnante di Mandriva (che ha chiuso negli ultimi 5/6 anni un paio di bilanci in attivo) è invece male!

          • PD

            Kim, stai dimenticando un piccolo dettaglio però.
            Se RH stagnasse veramente (cosa falsa grazie al cielo, perché il suo titolo non fa altro che crescere) Canonical farebbe un bel botto, perché di fatto non fa altro che “rendere presentabile” un lavoro di upstream svolto principalmente dall’azienda americana.
            E questo non lo dico solo io, ma un po’ tutta la rete.

          • Kim Allamandola

            Red Hat è sicuramente uno dei più grossi contributors di GNome, ma se non
            riesce a valorizzarlo (vedi numero di install desktop) non vuol dire molto.
            Red Hat ha dato e ricevuto *tanto* dalla community, come tanto ha dato Sun
            anche al singolo GNome; Canonical in termini di codice ha dato meno, ma ha
            dato assai di più in termini di usabilità, di diffusione ecc. Cose entrambe
            necessarie!
            Circa la stagnazione mi riferisco ai numeri del mercato. RH va benino/bene da
            molto tempo, per lo più in ambito server, ma sul desktop non ha mai sfondato
            e moltissime nuove install server sono Ubuntu dato che questi ultimi danno
            assai meno problemi di RH da dove c’è una piccola ma significativa tendenza
            prima verso FreeBSD, poi verso Osol e causa Oracle di nuovo verso FreeBSD. Il
            valore economico di Canonical non può certo essere messo a paragone con RH,
            Canonical è una start-up ben lontana dal break even, RH è una realtà storica
            che cerca di non crescere troppo per poi crollare sotto il suo stesso peso
            (vedi Novell) né di finire emarginata.
            Canonical stà oramai monopolizzando il mercato del desktop, mercato da cui
            Microsoft docet, si può salire sino all’enterprise anche a spese di soggetti
            più avanzati (e grazie all’opensource Canonical può avanzare a differenza di
            Microsoft)…

          • Frafra

            Redhat assume, è cresciuta notevolmente nonostante la crisi, grazie al software libero. Canonical è entrata prepotentemente, sviluppando poi servizi chiusi a pagamento, senza contribuire a livello di codice in progetti liberi. Se Canonical inizierà a collaborare di più, sarò più contento. Cosa non ti è chiaro? :D

          • Barra

            Frafra
            Il punto IMHO è che RH assume per settori ben definiti: server, virtualizzazione, servizi.
            Lato desktop ha assunto recentemente un unico personaggio, tale IAN (se ben ricordo), esperto di usabilità e design al quale ha subito dato le chiavi di gnome-shell (ma anche lui non sembra avere molte idee in merito, concedo volentieri cmq un’opportunità).
            Inoltre la crescita di RH in termini di personale e fatturato è vicina alla doppia cifra, la crescita di Canonical in fatto di personale (e immagino quindi anche fatturato) è vicina alla tripla cifra.
            Vero che stiamo comunque parlando di numeri ben diversi (qualche migliaio di dipendenti contro 200) ma il fatto che il reparto “OEM” è alla ricerca di personale significa che di clienti ne hanno sempre più!
            Riguardo al discorso collaborazione ho appena letto che Canonical ha proposto utouch come libreria standard gnome e sembra che la cosa sia già stata bocciata perchè la “casa” di utouch è launchpad….

          • Kim Allamandola

            @Frafra
            come già scritto in questi commenti Canonical fa *molto bene* il suo lavoro di
            *distribuzione* non sviluppa cose come GNome, certo, in compenso sviluppa e
            mette a disposizione una piattaforma da launchpad al software center che
            permettono a terzi (community) di sviluppare i loro prodotti con semplicità
            zero costo (se non le loro energie e tempo dedicato) e con tutti gli strumenti
            di cui han bisogno. Canonical dipende dalla community come la community
            dipende da Canonical a tutto vantaggio del buon prodotto di ambo le parti,
            necessario ad ambo le parti per vivere.
            Il compito di una distribuzione è preparare un sistema come si deve integrando
            al meglio i suoi componenti e fornendo tutti quegli strumenti che i singoli
            sviluppatori possono gradire. La distribuzione poi guadagna sul supporto, con
            la vendita di hw ecc ecc e per vivere deve far guadagnare anche la community
            su cui si basa. Il modello corporativo che sembra piacerti invece crea due
            community separate dove gli “amministrativi” hanno una carriera slegata dalla
            azienda per cui lavorano (abbiamo ogni giorno casi di manager che guadagnano
            cifre esorbitanti mentre le aziende che gestiscono muoiono) dove all’aumentare
            delle dimensioni la struttura diventa sempre più ingestibile sino alla
            paralisi.
            Ti faccio notare che la maggior parte dei prodotti software (e non solo) della
            storia sono stati fatti da singoli o piccolissimi gruppi quasi sempre del
            tutto slegati da aziende e big co. varie. Google è nato da *due ragazzi* non
            assunti né pagati da nessuno, la Sun è nata da un gruppetto di studenti mentre
            facevano l’università, Verisign è stata fatta da Mr Ubuntu nella sua camera da
            letto, il Cad è nato da uno studente del MIT non pagato dal MIT stesso o da
            altri ecc.
            Le grandi aziende forniscono la struttura e l’integrazione dei prodotti, i
            singoli prodotti, frutto in puro ingegno non “standardizzabile” né valutabile
            con criteri economici sono fatti da singoli o gruppetti indipendenti. Questo
            come ho già scritto non lo dico solo io ma testoline come il fautore del
            successo di buona parte dei sistemi IBM Frederick Brooks o come uno dei più
            importanti ispiratori del modello open source Eric S. Raymond ed anche dagli
            inventori del linguaggio C Kernighan&Ritchie e tanti altri.
            Che piaccia o meno questa è la realtà, confortata da *fatti* e da *numeri*
            tangibili. Del resto ogni software in commercio ha al suo interno molte se
            non tutte componenti open, dai router adsl ai Tomtom e Garmin, ad Android,
            alla Play Station al Nintendo passando per OSX sino ai servizi web come
            Google, Yahoo, FaceBook, YouTube, alle BWM ecc. ecc. ecc. Non è ancora molto
            pubblicizzato perché c’è ancora molto lobbing da parte di talune aziende ma
            è una realtà oggettiva che ogni giorno viene sempre più a galla.

          • Frafra

            @Kim
            Rispondo alla prima parte della tua risposta, perché il resto non è minimamente attinente alla mia osservazione.
            Ho capito che Canonical fa conoscere Ubuntu a tutti, sono contento, ma ripeto, se contribuisse anche al codice e badasse di più ai progetti liberi rispetto al suo orticello di soluzioni proprietarie sarei più contento. Ho detto solo questo. Non ho detto che sono brutti e cattivi, non ho detto che gnome-shell è bello, non ho detto niente altro. Di conseguenza, non capisco perché hai tirato fuori Google, Sun, modelli corporativi, o tutte le altre cose che hai menzionato dopo il primo paragrafo. Comunque il pensiero mio, tuo, e degli altri a proposito è già stato espresso e dibattuto a sufficenza, quindi eviterò di sprecare altri post in questa pagina.

          • Kim Allamandola

            Se leggi il mio post precedente vedrai che c’entra. Se vuoi un riassunto più
            diretto è semplice: Canonical deve far lavorare la community, la community
            sviluppa le soluzioni. Modelli dove è l’azienda a fare il prodotto si sono
            dimostrati *fallimentari* come *previsto* ed *analizzato* da varie persone,
            alcune che han fatto la storia dell’informatica dagli inventori del linguaggio
            C in cui tutti gli OS moderni sono scritti, l’autore di IBM System * (AS400
            iper-diffusi inclusi) ecc.
            È più chiaro così? :-)

          • Frafra

            @Kim
            Quindi il tuo discorso è: Canonical prende il software libero, fa i soldi, ma fa lavorare gli altri, e questo è un modello vincente di buisness. Le aziende che sviluppano i loro prodotti sono fallimentari. Ah, ok. Quindi più o meno stai cestinando la quasi totalità delle aziende del nostro secolo? Se ti riferisci all’informatica, pensare che un’azienda non sviluppi nessun aspetto del proprio prodotto è follia. Se una cosa viene sviluppata da una comunità non è un “prodotto” (vedasi Debian). Tante aziende plasmano tanti componenti delle moderne distribuzioni Linux. Dove vedi il fallimento? E poi parli proprio tu che veneri Solaris :D

          • Kim Allamandola

            Ciao,
            se leggi The Mythical Man Month classico tra i classici col K&R e pochi altri
            vedrai che il tempo/costo di *integrazione* di un software è spesso maggiore
            del tempo di progettazione. Pertanto ritengo che si Canonical abbia dato e dia
            un *enorme* contributo alla community (del resto scusa non è con Canonical che
            i desktop GNU/Linux hanno iniziato a diffondersi in massa, ad essere scelti
            dagli oem ecc?)
            Canonical sviluppa, closed source (e questo *non* lo approvo), alcune prodotti
            che sono usati dalla community ma non installati (es launchpad che da qualche
            tempo è open) o che sono usati *solo* da aziende di una certa dimensione come
            landscape di cui si può benissimo fare a meno se si hanno le competenze
            opportune per amministrare un bel numero di macchine. In altri termini
            Canonical guadagna sulla community come la community si sviluppa su Canonical
            in un connubio utile ad *entrambi* (ti ricordo che driver ATI decenti, Chrome
            GoogleOS ecc sono tutti esistenti e disponibili nel mondo GNU/Linux grazie a
            Canonical non RH o Novell o Altri).
            Si, cestino una grossa parte di aziende informatiche del nostro secolo che coi
            loro prodotti han contribuito si ad espandere il mercato ma anche a rovinarlo,
            ad ogni modo i tempi *cambiano* una cosa che andava tot anni fa non c’è scritto
            da nessuna parte che debba andare anche adesso…
            Infine non dico che un’azienda *non* deve sviluppare nessun prodotto dico che
            i prodotti più interessanti, di maggior successo ecc *non sono* pressoché mai
            nati in seno ad un progetto aziendale ma sono nati da singoli o piccoli gruppi
            che seguivano *per i fatti loro* una loro idea. Google per prima concede una
            parte del tempo *pagato* dall’azienda perché il dipendente sviluppi quel che
            vuole in autonomia; altri come gli inventori del C han scritto (K&R) che il
            sw è un prodotto d’ingegno che *non* si può far nascere con criteri economici,
            lo si può al massimo far evolvere *dopo* che è nato.
            Se l’azienda usa in massima parte prodotti sviluppati dalla community è legata
            alla stessa e al rispetto delle necessità della stessa, incluso il supporto
            anche finanziario. Se l’azienda, vedi giusto il caso della Sun con OpenSolaris
            ma anche con OpenOffice ha invece il controllo dei prodotti che usa può fare
            danni enormi a seconda delle sue scelte o degli eventi in cui è coinvolta.

      • ilPestifero

        Non capisco queste continue guerre fra sostenitori di diverse distribuzioni GNU/Linux.
        Personalmente credo che sia importante che GNU/Linux prenda piede anche lato desktop presso le persone normali e per fare questo è necessario, oltre alla community di appassionati e divulgatori, l’apporto più eterogeneo possibile di molte aziende.
        Che si chiamino Red Hat, Canonical o pinco pallo non mi importa.
        O forse preferiamo tutti usare windows o macosx e continuare a tirar su flame del tipo Red Hat ce l’ha rosso e colorato e Canonical tozzo e bruno?

  3. Marco Persinger

    una ventata di freschezza, competizione e novità che non farà che bene al panorama linux. con tutti gli ovvi rischi che comportano queste mini-rivoluzioni, ma se è l’utente alla fine a guadagnarci, sarà stata una scelta sacrosanta.

    • TeoLinuX

      io sono un fan del concetto di rolling distro,
      Anche perchè piallare l’HD ogni 6 mesi è stupido. Usare il dist-upgrade (che è come dire faccio er rolling) causa spesso casini…
      A quel punto, tanto vale una bella rolling distro con live cucinate ogni 6 mesi per chi fa lo start from draft

      • Fabio Alessandro Locati

        Questo è vero, ma dall’altra parte bisogna considerare che un rilascio semestrale ‘garantisce’ un sistema che non fa mai casini a parte sui cambi di release… aka sai quando un aggiornamento è innocuo e quando no…

          • Fabio Alessandro Locati

            si ok, però a questo punto perdi anche quegli aggiornamenti che di solito ci sono su distro che rilasciano ogni 6 mesi… Ad esempio perdi gli aggiornamenti di sicurezza…

          • Bubu

            Mi pare di ricordare che la distro update è un’update a parte, e si può escludere dalle opzioni di synaptic (lasciando installare solo gli update normali).
            E comunque, anche se non proprio rolling, mi starebbe bene anche un rilascio con cadenza annuale e aggiornamenti tipo rolling per il software più usato (come ad esempio firefox, empathy, gimp, ecc.)

          • STeLE

            Fai scegliere! Libertà! Immaginiamo un menu:
            CONSERVATIVO: solo aggiornamenti sicurezza e LTS (Snapshoot dei repository supportati a lungo termine: un server? vuoi stabilità e sicurezza?)
            PRUDENTE (Rilasci semestrali)
            BLEADING EDGE (Rolling is better!)
            SVILUPPO (con i repository testing)
            LIBERTA’! La differenza tra noi e WinMac

          • STeLE

            Giusto, le distro sono un punto di libertà che winmac non hanno, ti ciucci quello e basta. Una distro che ti dà una vera possibilità di esercitare concretamente delle scelte su alternative praticabili.. ha più longevità di una che ti costringe… nessuna pretesa, una semplice considerazione personale.

      • escheip

        L’avanzamento di versione causa “casini” se hai installato pacchetti da repo esterni, pacchetti singoli non ufficialmente supportati e roba varia.
        Se hai casini è perchè te li sei andati a cercare. Se ti mantieni nei limiti dei repository stai tranquillo che non succederà mai niente durante l’avanzamento di versione. Alla fine Ubuntu ha dei repo talmente sconfinati che difficilmente non ci sarà ciò di cui hai bisogno.
        Poi vuoi testare? Vuoi instalalre software instabile o non ufficialmente supportato? Fallo, ma in coscienza di ciò che stai facendo. E non pretendere che da Canonical ti leggano nel pensiero e costruiscano un avanzamento di versione su misura per i tuoi “paciocchi” nel sistema.
        Peace!

      • Kim Allamandola

        È un problema “tecnologico” con Opensolaris e i BE aggiorni da una release
        all’altra senza il minimo problema. Il problema è che i BE clonano l’OS su
        disco e per farlo occupando pochi secondi e pochi Kb serve lo zfs…

  4. Andrea

    speriamo che canonical riesca veramente a portare wayland sui nostri desktop,non sarebbe niente male e sembra un progetto davvero promettente (ma è sviluppato da un solo sviluppatore??) !

    • Darkat

      no in realtà ci sta lavorando Red Hat, al solito Red Hat lavora e Canonical fa i discorsi…

  5. nicomede

    Come si potra’ conciliare unity con wayland se manca il supporto al 3d nei driver proprietari? (almeno, per la mia scheda nvidia e credo per molte altre manca…).
    Una volta raggiunto il 3d, sara’ all’altezza delle schede? secondo me un driver proprietario arriva sempre prima come supporto e soprattutto arriva meglio….
    Poi come alternative non c’e’ solo fedora eh? :-D
    cmq fra tutte questa è la mossa di Ubuntu che mi piace di piu’, sono davvero curioso di vedere come andra’ a finire :-)

    • Nedanfor

      1. Non sarà il 11.04, in 11.10 o in 12.04 LTS per quanto ne sappiamo. Quindi il tempo per preoccuparsi dei driver è luuungo.
      2. No, i driver proprietari non ti permettono mai di sfruttare completamente la scheda. Vedi il Kernel Mode Setting, tanto per dirne una…
      3. Usate schede Intel, i cui driver open sono rilasciati (e spesso sviluppati) da Intel stessa… almeno il problema non si pone ;)

      • nicomede

        1. si, ma i driver open ci sono da un sacco, ci sono anche adesso, quindi tu immagini che ci possa essere un accelerazione nel loro sviluppo? vedremo…
        2. certo la chiusura comporta diversi svantaggi (KMS, schede vecchie non piu’ supportate che non vanno sui nuovi xorg), ma a livello qualitativo non penso proprio che un driver open possa mai essere all’altezza di uno closed, altrimenti li utilizzeremmo anche su window no?
        3. ottima soluzione, economica anche, ma cosi’ i giochi te li dimentichi :-(

          • Nedanfor

            E in teoria per la 10.10 avrebbe dovuto morire *definitivamente* l’IconTray. Il network-menu, che tanto attendevo, è ancora incompleto (in parte perché non sviluppato, in parte perché non hanno lavorato abbastanza a conn-man). Inoltre non mi sembra si parli di *sostituire* X.org con Wayland, ma di fare eventualmente delle sperimentazioni (che diano risultati visibili ed eventualmente utilizzabili). 12.04 LTS avrà già Unity come grande novità, sarebbe poco saggio aggiungere troppe novità tutte assieme IMHO… Considerando anche la mole di progetti che hanno in sospeso.

          • Barra

            @Nedanfor
            Non ricordo dove ma ho letto che il network menu non sarà altro che una differente UI di network manager, non chiedermi perchè ma sembra che sia stato bocciato conn-man.
            Quoto su Wayland. Probabilmente faranno come con Unity: post lts primo rilascio (abbastanza merdoso) e successivo lavoro di ottimizzazione e rifinitura per la lts successiva

        • Nedanfor

          1. C’è già stata, vedi project-nouveau per nVidia, vedi ATi che sembra collaborare per la scrittura di driver fornendo documentazione. Non sono affatto esperto nell’argomento ma mi pare d’aver capito che Gallium3D sta ricevendo una forte spinta… Di qui ad un anno o due potremmo avere degli ottimi driver open.
          2. Soprattutto schede vecchie non più supportate, se parli di ATi. Per il discorso prestazionale… I driver open nouveau, per quanto concerne esclusivamente il 2D, mi risulta se la battano egregiamente coi proprietari (non mi sbilancio, non ho fonti a portata di mano). Tu dimentichi inoltre che i driver non sono universali, sono creati ad-hoc per un sistema. Si potrebbero sicuramente riadattare i driver liberi affinché funzionino su Windows ma… non credo ci sia un grande interesse a riguardo (sono circa due anni che non lo uso se non per i videogiochi, e sto pensando seriamente di gettarmi sulla prossima ondata di console).
          3. Di sicuro ti scordi GTA IV, il mio amato Neverball gira benissimo :P Scherzi a parte sì, non sono progettate per i videogiochi, ma puoi vederti tranquillissimamente un video 1080p, fare qualche lavoretto di video editing e se utilizzi le CPU+GPU hai anche compressione/crittografia quasi istantanea. Roba da non sottovalutare, IMHO. (Poi, manco a dirlo, dipende tutto da quello che devi farci)

    • Minkiux

      Le ultime versioni in git di nouveau supportano wayland. E mi sembra anche i driver open delle gpu AMD (che non seguo molto).

    • bLax

      oppure leggila così :” wayland se manca il supporto al 3d DEI driver proprietari”
      questo salto qualitativo mi sembra vagamente azzardato, spero che comincino a coinvolgere gia da ora i team di sviluppo dei driver proprietari per trovare una soluzione, anche perchè per quanto apprezzi io i driver liberi….quando ce vò…ce vò un driver proprietario…e malauguratamente questo è il caso….
      non so bene come funzia, ma credo saranno scazzi a pioggia per piu e piu riprese: la mancanza di driver “funzionanti” porterà un bel po di guai sia dal lato “carinerie” sul desktop, sia per molte applicazioni ancora profondamente basate su X11…un layer di compatibilità è sempre uno strato extra da superare….
      poi bisogna sperare che molti adottino la ubuntu-way, altrimenti gia l’ubuntu-store non mi pare così ben farcito di programmi a pagamento, se poi quelli che son dentro si trovano incasinati col server grafico…li mandano al paese in 2 minuti….

      • Nedanfor

        Io sapevo che Wayland può caricare già oggi X.Org (e client annessi)… E comunque ribadisco che non stiamo parlando della prossima release, né probabilmente della successiva, né dell’LTS a venire… Di tempo ce ne è.

  6. floriano

    bella mossa, magari togliendo un bel pò di strati riusciranno ad accelerare il macigno di gnome (e magari a renderlo più leggero)

  7. Andrea

    @nicomede: le ati hanno fino alla serie 5XXX hanno il supporto 3D funzionante nei driver liberi. Non e’ ancora al livello dei driver proprietari ma soprattutto per le schede che hanno gia’ il driver gallium funzionante vi si sta avvicinando.

    • TeoLinuX

      piu che altro bisogna vedere quale versione di OpenGL sarà richiesta dalla nuova piattaforma canonical (unity + wayland). Perchè i driver liberi acelerano s’ il 3D, ma mi pare fino alla OpenGL vers 2.1
      Se il nuovo desktop richiedesse 3.0, saremmo nelle grane

  8. flux

    non sono d’accordo sul fatto di fedora… ubuntu dovrebbe dare la possibilità non solo di scegliere tra unity, gnome-shell e gnome, ma anche tra x.org e wayland… magari durante l’installazione. Perchè perdere un buon numero di utenti quando basterebbe aggiungere una spunta agli inizi dell’installazione? Non lo dico tanto per me, probabilmente sceglierei gnome/gnome-shell+wayland, ma per tutti quelli che, come avete detto, hanno necessita dei driver proprietari… perchè mai lasciarli a fedora?

      • Simosito

        Beh, si potrebbe sempre fare un programma di installazione col pulsantino “Installazione Avanzata”.
        Una delle cose di cui sento la mancanza nell’installazione è la possibilità di scegliere cosa *non* installare…

        • Kim Allamandola

          Il CD Alternate è li per questo :-)
          tra l’altro è l’unico che ti permette di installare su lvm/luks… Manca ancora
          un modo di installare via rete senza dover preparare un sistema ad hoc oltre
          ai singoli sistemi di destinazione. Poi lato installer allo stato attuale del
          resto del sistema siamo al 100% imvho.
          Altro discorso è la personalizzazione del sistema installato che richiede delle
          modifiche enormi ai componenti stessi, Gnome come Unity come Kde, più che
          all’installer…

    • Nedanfor

      E deve permettere anche la scelta tra Windows, Ubuntu, altre 130 distro e poi deve esserci un bottone per poterti far spedire un MacBook a casa (per 1200€). Visto che ci siamo, ogni utente deve anche poter scegliere il colore dell’interfaccia per l’installazione mentre sta installando. Ma che cambia?
      1. Per 11.04 è stato garantito che si potranno usare sia Unity, sia GNOME pulito, sia GNOME Shell (come si dovrebbe poter usare già oggi). Dopo aver installato.
      2. Perché su 700 MB non puoi metterci il mondo. <- Questa è interessante.

  9. Pingback:Ubuntu spicca il volo con Mike ‘Shuttle’worth | Forgotten Memories

  10. telperion

    Bene, chiunque cerci di ammazzare X ha tutto il mio sostegno.
    Quanto ai driver proprietari, non è un problema vero.
    Se wayland si diffonde, i driver li faranno.
    Evviva il “popolo bue” di ubuntu usato come betatester …
    :D

  11. Daniele

    si cribbio ma proprio ora che ATI sembra stia smuovendo il culo con i driver proprietari gli si cambiano le carte in tavola..
    Poi che è lo strato di compatibilità? Ci sarà un’applicazione tipo wine?
    Bho, aspetto fiducioso e speranzoso, come tutte le cose innovative inizialmente credo porterà più problemi che benefici, e su una distro come ubuntu che viene data ‘in pasto al grande pubblico’ mi chiedo se il gioco vale la candela.. spero di si.

    • Kim Allamandola

      Un nuovo X serve *anche* per rendere più facile “muovere il culo” con i driver
      grafici :-) ad ogni modo lo strato di compatibilità di Wayland è semplicemente
      l’inversione dell’attuale compiz+X anziché avere X e compiz a pari livello hai
      compiz sotto ed X che ci disegna sopra…

    • Anonimo

      E poi sembra che gia’ facciano di tutto per bypassare parti di X.Org (almeno stando a “Linux Hater”): http://linuxhaters.blogspot.com/2008/06/nitty-gritty-shit-on-open-source.html
      E penso che sia anche uno dei motivi per cui Mac OS X sia l’unico UNIX che non usa X11 per l’ambiente grafico.
      Considerando che Mac OS X e’ al 95% una rielaborazione di progetti gia’ esistenti (al punto da poter attingere a piene mani dal codice di FreeBSD, Mach e altro) – mi sembra strano che siano andati *proprio* a reinventare un sistema grafico senza una buona ragione.

  12. Cristiano

    Spero che anche altre distribuzioni prendano in considerazione wayland, altrimenti credo che questa scelta segnerò la fine di ubuntu, perchè credo che i driver verranno sviluppati se e solo se tutte le distro che contano passa a wayland (e con distro che contano intendo red hat, sled in primis!

    • Kim Allamandola

      Visto lo stato del mercato direi proprio di no. Ubuntu è La Guida del desktop
      oggi, gli altri o seguono o si scavano la loro nicchia.
      Red Hat ha molte install derivate da Fedora ad UBL ma sono per lo più server,
      non desktop; Novell ha un po’ di Suse Enterprise come desktop (es. Ericksson
      EOE) ma contano rispetto ad Ubuntu come RIM conta rispetto ad Android…

  13. picchiopc

    Io lo ripeto ad ogni mini rivoluzione: “Su GNU/Linux siamo liberi di utilizzare ciò che vogliamo e come volgiamo”
    Vuoi Xorg ? Vuoi Gnome classico ?
    La soluzione è semplice aspettate il fork oppure provate Debian se volete rimanere su apt senza aspettare.

  14. TeoLinuX

    E poi non hai esplicitato a sufficienza un concetto che molti fingono di non vedere. I PC più venduti e con cui le aziende stanno facendo soldi sono i NOTEBOOK / NETBOOK / SMARTPHONE / TABLETS
    E guarda caso Unity … e guarda caso uTouch e guarda caso la ricerca di fluidità nelle transizioni dei menu, e la scelta di Wayland che è come dire… se installate ubuntu si presume che abbiate HW moderno.
    Se contate di usare il vostro desktop con pentium 3 , avete a disposizione 100000 di altre distro. In fondo ubuntu se la vuole giocare con win7, osx e con l’iOS dell’ iPad.
    Secondo me, dal punto di vista di fare business , per Canonical la scelta ha senso

  15. raf

    Grande!
    mi piace questo vento di freschezza che sta portando ubuntu nelle ultime settimane. Questioni come quella di Xorg e della sua arretratezza sono sotto gli occhi di tutti da sempre. Forse serviva solo qualcuno che avesse il coraggio di abbandonarlo e iniziare qualcosa di nuovo.
    Speriamo bene e, soprattutto, speriamo che tutto il pacchetto delle *ubuntu sfrutti queste novità

  16. turycell

    Gli strisciano eccome. E gli fumano, anche.
    Il layer di compatibilità con Xorg esiste già e funziona. Secondo me tutto (Unity, uTouch, Wayland) sembra suggerire che Canonical stia lavorando a un tablet di cui, controllando l’hardware, può garantire la disponibilità di driver liberi. In quest’ottica, ha senso anche esportare i menu via dbus, che oltre che per il buggatissimo AppMenu Indicator potrebbe essere usato per disegnare i menu in modo “touch friendly”.
    (Immagino un tablet con versioni touch di tutti i programmi liberi che ci sono nel Software Center. Mmm…)

    • TeoLinuX

      Esatto… credo anche io nel tablet.
      E nell’equivalente di un iPod touch…
      ma… domanda da 1 milione di $ (e flame): una versione telefonica di ubuntu. Non subito.. da qui a un anno….
      magari Canonical faccia con Android (o meglio con MeeGo) quello che hanno fatto con Debian… boh. Al momento suona fantascienza. Ma la domanda è : perchè no?

    • Kim Allamandola

      Non credo che i netbook ed i tablet siano il futuro. Sono una bolla del momento
      ma la loro inusabilità se non come fermacarte o fe per google/fb/yt/* non li
      può far andare molto lontano.
      Altra storia è il discorso touch: i laptop sono oggi e ritengo saranno anche
      domani la piattaforma di riferimento; anche come desktop aziendali dove lo
      stesso hw del laptop (se non addirittura lo stesso laptop dentro un case
      modulare) può benissimo fare da desktop tipo iMac (ma maneggiabile in hw però)
      come già per certi aspetti fa da server (pensate agli 1U con UPS integrato aka
      con la batteria come un portatile). Come uso quotidiano piace ed è per molti
      aspetti comodo toccare il display, cosiccome è scomodo portarsi a spasso un
      mouse. Per chi fa grafica avere uno schermo touch (magari orizzontalizzabile
      e ben visibile in tale situazione) al posto della tavoletta+schermo è molto
      comodo e per il settore del design industriale lo può essere magari sostituendo
      cose tipo la spaceball. In questo senso ritengo il touch sicuramente come
      tecnologia duratura!
      Sulla telefonia… Bé Android è la miglior UI mobile in circolazione, MeeGo
      non è alla sua altezza, ma non è comodo svilupparci sopra ed è madornalmente
      pesante. Avere un userland scritto in Python, con una UI come quella di
      Android, ma integrato col sistema *nix sottostante lo vedo come vincente nel
      medio periodo :-)

      • Anonimo

        Mi pare di aver letto di studi in cui si afferma che un monitor tradizionale adattato a touchscreen non sia ergonomico, stessa cosa per soluzioni stile Microsoft Surface (ovvero il touchscreen “orizzontalizzabile”, se non ho capito male).
        Questo e’ stato il motivo che ha spinto Clayton Miller a proporre 10/GUI: http://10gui.com
        Mi piacerebbe vedere piu’ risorse investite in quel tipo di dispositivi e paradigmi visuali.

  17. Lux

    Perche’ rimarrà solo fedora ?
    Scusate.. Debian ?
    Non credo che Debian andrà dietro a Ubuntu
    E d’altro canto ho la vaga impressione che nascerà una nuova Ubuntu.
    Non so se Kubuntu andrà dietro a unity ma se non lo farà , rimarrà una ubuntu
    con una esperienza Kde desktop.
    Benissimo .. data l’esistenza di lubuntu xubuntu ecc.. nascerà una Gnomebuntu
    che rimarrà simile a quella di adesso e basata su gnomeshell invece che unity.

      • Kim Allamandola

        Il fatto che Debian da tempo lavori su kFreeBSD e che uno dei due fondatori (e
        compagno dell’altra fondatrice) di DebIan (Deborah+Ian) sia stato alla guida
        di OpenSolaris e sia stato il principale promotore di IPS non ti dice nulla?
        Gli rmp hanno una sola cosa buona: gli spec, più comodi dei makefile dei ports
        pkgsrc e più semplici degli eBuild di Gentoo. Gli rpm sono un formato inferiore
        agli svr4 che al pari di questi ultimi esiste da anni ed è sul viale del
        tramonto. I deb certo sono tutt’altro che eccezionali ma al momento sono quelli
        che funzionano meglio; IPS è ancora acerbo ed al momento poco diffuso, altri
        formati sono e resteranno di nicchia.
        Nel (prossimo, spero ma non credo) futuro Ubuntu passerà da deb ad altro,
        magari sul modello di IPS+SJ ma non certo ad rpm!

        • Frafra

          Ian ha già partecipato a progetti fallimentari in passato. Non mi stupirei che, con l’acquisizione di Sun da parte di Oracle, anche il progetto Indiana cada in un nulla di fatto. Come fai a parlare di OpenSolaris e di futuro? La comunità s’è spaccata a metà, non escono build ufficiali da millenni…

          • Kim Allamandola

            Inesatto: OpenIndiana, OpenSolaris bye The Community, ha rilasciato la b147
            dopo poche settimane dalla sua nascita. OpenSolaris è la base di codice ora
            sviluppata da Oracle in maniera closed col nome di Solaris 11. La maggior parte
            degli ex-Sun che tra l’altro sono gli stessi che han scritto Solaris dalla
            nascita, dai tempi di SunOS, si sono licenziati da Oracle formando due progetti
            *molto* attivi:
            IllumOS che sviluppa il gateway on ovvero kernel+userland
            OpenIndiana che integra IllumOS con Gnome/Kde/* per avere un desktop completo
            vi sono poi progetti satelliti, nati già ai tempi di Sun come
            Nexenta (Ubuntu su kernel+userland OpenSolaris)
            MilaX/DSS un Solaris minimale tipo Damm Small Linux
            Belenix un Solaris desktop di Sun-India con xfce+kde+compiz
            ShilliX distro personale del creatore di cdrecord
            ….
            OpenSolaris.org è morto, il know how Sun si è un po’ sparso ma non tanto come
            successe agli SGI-guys s’è riunito sostanzialmente in progetti indipendenti
            che portano avanti per i fatti loro.
            Per quanto riguarda infine le caratteristiche tecniche di OpenSolaris sono già
            il futuro. GNU/Linux appare un OS di 20 anni fa se lo paragoni ad OpenSolaris;
            pensa allo zfs, anche giusto ad IPS (risp. nell’altro tuo post), alle zones,
            a dtrace ecc non li ha ancora nessuno; FreeBSD ha portato dtrace e lo zfs;
            GNU/Linux fa ridere i polli con btrfs (dove Oracle ha ben dimostrato di non
            avere know how) e con kprobe… Non so dirti se IllumOS andrà avanti da solo,
            se Canonical lascerà in tempi brevi Linux in favore di IllumOS o FreeBSD (no,
            non è fantasia, se ne parla da un po’) o se farà come fecero le Alpha che
            morirono per poi rinascere (molto impoverite) negli Opeteron di AMD. Ti so
            dire che OpenSolaris è anni luce avanti a GNU/Linux e dato che tecnicamente la
            sua strada è ottima la vedo come il futuro per GNU/Linux come per ogni altro
            OS.

  18. AlfiereNero

    Felipe, lo sai vero che il principale sviluppatore di Wayland lavora in RedHat? E sai chi sono i maggiori contributors a X.org? E da cosa hai dedotto che “…sia Shuttleworth a definire la strategia di Fedora. Per differenza.” ? Mah…
    Non so se gli striscino o gli fumino (a me paiono più su un ceppo in attesa che qualcuno tagli), è solo la solita sparata per creare hipe…

    • Gianluca Sforna

      Lavorava per Red Hat quando l’ha creato, ora sta con Intel (o almeno, così dice il suo profilo linkedin). Tuttavia condivido in pieno questo commento. Non credo per nulla che Fedora basi le sue scelte su quello che fa Ubuntu, ma di certo ha un modo diverso di lavorare. 8 sviluppatori Gnome-Shell lavorano per Red Hat e quello che fanno beneficia tutte le diecimila distribuzioni menzionate. Lavoro upstream, niente assegnazione del copyright, scelte trasparenti; se serve qualche altro motivo per cui uso, promuovo e partecipo al progetto Fedora posso proseguire a piacere…

      • Barra

        8 sviluppatori?
        spero non a tempo pieno perché se il risultato è quello farebbero meglio a dedicarsi ad altro (o in RH farebbero meglio a pagare gente più “capace”…..). Ho tifato x gnome3 per anni ma ormai sono davvero perplesso, lo gnomo creato da De Icaza è morto!

        • AlfiereNero

          Considerando che deve ancora uscire, mi pare un commento alquanto ingeneroso e prematuro.
          Ah, a proposito, non è che sapresti dirmi quanto Gnome-shell c’è in Unity? ;)

          • Barra

            NO.
            Perchè dopo 3/4 anni di sviluppo ancora non sanno cosa fare con la UI, non c’è una strada chiara che faccia capire in che direzione stanno sviluppando ecc.
            Tra KDE che (grazie ad Aaron Seigo) ha perso anni dietro al robo in alto a DX e questi non so cosa sia peggio…

          • AlfiereNero

            I 3/4 anni di sviluppo a cui ti riferisci sono stati dedicati soprattutto a mantenere la compatibilità con Gnome 2, cosa che il team di KDE ha potuto bellamente ignorare.
            A me Gnome-shell nelle condizioni attuali ricorda molto lo stato in cui è stato rilasciato KDE 4.0. Cmq ripeto, quando rilasceranno la versione ufficiale potremo esprimere un parere.

          • Barra

            @Alfiere
            Ok, però in 3/4 anni non si è mai parlato di design e usabilità? 3 anni è UN’ETERNITÀ. Il paragone con KDE4.0 è perfetto: la ZUI è morta dopo anni, senza che nessuno capisse a che serviva. Temo che buona parte dei concetti legati a gnome-shell faranno la stessa fine!

          • AlfiereNero

            @Barra
            La ZUI sarà anche morta, ma quello che è KDE oggi lo si può toccare con mano. Stabile, veloce, flessibile, autosufficiente.
            Se Gnome-shell ne seguirà il percorso verrà fuori un grande DE.

          • Andrea900

            @alfierenero
            Bravo, anche per Unity ogni commento prima della sua release per desktop è alquanto ingeneroso e immaturo.
            Ah, a proposito, non è che sapresti dirmi quanto Unity c’è nei mockup (ora realizzati) di Gnome Shell? ;)

          • AlfiereNero

            LOL! Che c’entra Unity? Cmq mi risulta sia stata rilasciata… Se poi la versione 2.0 della 11.04 con Compiz, Topolino e Biancaneve ed i sette nani farà anche il cappuccino la valuteremo… :D
            I mockup sono appunto solo… mockup. Io parlo di codice, di infrastruttura, di Mutter e Clutter, tutte cose che Unity utilizza OGGI e che sono state sviluppate anche dal team di Gnome-shell.

          • Barra

            @alfierenero
            Stai forse dicendo che chi lavora al pc creando codice è più “meritevole” di chi crea design, valuta fattori come usabilità, efficienza ecc? Sembra proprio il pensiero del team di gnome-shell!
            Quanto dice Andrea900 è vero. Sarà un caso appena si è visto unity è stato annunciato per gnome-shell un mockup con una “simildock” laterale, mockup che oggi ESISTE (è nei repo git ufficiali).
            Ho sempre detto che le TECNOLOGIE alla base di gnome-shell sono valide e che il problema era “da altre parti”, non nella qualità del codice.
            P.s. con l’abbandono di mutter cmq neanche queste tecnologie avranno più un grande futuro su Ubuntu. Il fatto che OGGI siano usate in un software in “beta pubblica” (per stessa ammissione di Canonical) poco importa! Clutter tornerà visto che è destinato a diventare parte di gtk3.xxx (non 3.0) ma difficilmente vedremo il ritorno di Mutter (mai dire mai cmq. Avevo dato per morto Compiz vista l’incapacità degli sviluppatori trovarli una “casa” e sono stato smentito :D)

          • AlfiereNero

            @Barra
            Non ne faccio una questione di merito, ma di priorità. Puoi studiare su carta la GUI più efficiente dell’universo, ma se non hai l’infrastruttura tecnologica per realizzarla e sostenerla rimane appunto solo un mockup. (Hai presente? Qt 4>Kde 4.0)
            E parlare di plagio basandosi su un mockup è come dire che Windows 7 ha copiato KDE perchè hanno un aspetto simile… LOL!
            Siamo seri, è oggettivo che OGGI Unity utilizzi le tecnologie sviluppate per Gnome-shell. Se poi Ubuntu svilupperà una shell a base di Compiz e dock sparse ok, vedremo i risultati e le performance rispetto alla concorrenza (Gnome-shell e KDE).
            Oggi come oggi da utente trovo sbagliato, come concept, Unity, proprio per un discorso di ergonomia e flessibilità. E questo il buon Compiz dubito lo possa risolvere…

      • khelidan

        certo che anche voi leggere un minimo tra le righe….che strategia ha fedora? principalmente quella di includere le cose come arrivano da upstream, ubuntu devia da questa linea e definisce indirettamenete anche fedora, prima erano tutte e due che prendevano e impacchettavano ora ubuntu è quella alternativa mentre fedora è la distro che usi per avere un “esperienza upstream”…ecco ubuntu ha definito la strategia di fedora….

        • AlfiereNero

          LOL! Che c’è da leggere tra le righe? Fedora sviluppa e rilascia in upstream, Ubuntu reimpacchetta Debian e tinge di viola/arancio. Ora Ubuntu dice di voler mettere Unity e Wayland (per differenziarsi), mentre Fedora continua imperterrita ed indifferente a sviluppare e rilasciare in upstream, esattamente come prima. A me pare vero l’esatto contrario, l’uomo dello spazio non sapeva più come smarcarsi ed ha fatto questa “sparata”…

  19. Giuseppe

    Mah, credo che sia meglio non cadere nei soliti nei luoghi comuni: Perchè Canonical non fa questo, perchè Canonical non fa quello, Red-Hat fa di più, Novel fa di più… le solite cose. Io credo che le iniziative coraggiose siano da sostenere perchè incrementano la competitività dell’intera piattaforma e fomentano l’innovazione. X.org è vecchio e diventa sempre più inadeguato, non si può sempre andare avanti rattoppando e cercando scorciatoie per applicare nuovi paradigmi ad un progetto vetusto.

  20. darkham

    Eh, vabeh, però non vale.
    Se da una parte decisione a bruciapelo come quella di Unity di default dalla prossima release, vanno a far strizzare deretanamente gli sviluppatori di tale progetto nonchè quelli di Ubuntu, causando (sulla carta) un boost nello sviluppo votato a risultati tangibili, l’abbandono di xorg avrebbe un riscontro tale da rischiare di stabilizzare il tutto con almeno 2 realease (io ancora non vedo niente a destra delle finestre, al posto dei vecchi pulsanti spostati a sinistra….).

    • lucapas

      E’ ma allora ci vedi poco! Unity usa il menù alla OS X (non ricordo il nome, mi pare Menù qualcosa), quindi a destra ci sono gli indicator, l’orologio e il tasto di cambio utente/spegnimento.

      • darkham

        Unity solo da poco è ufficilamente l’ambiente grafico di default, e tra l’altro dalla prossima.
        In default nelle ultime 2 realease ci sono soltanto i bottoni spostati a sinistra, come di questo passo sarà per chi nella prossima non vorrà usare Unity.

  21. Darkat

    l’idea sarebbe buona, l’unico punto un pò dubbioso è che Nokia sta sviluppando si wayland ma associato alle qt, del corretto funzionamento con gtk+ credo se ne sbatta la *****, non è un problema banale, wayland non è ancora pronto come xorg per accogliere qualsiasi tipo di interfaccia e il non supporto di Nokia alle librerie principali di Canonical è una grave pecca per Ubuntu, a meno che Canonical non decida di usare Qt a tal proposito…

      • Darkat

        non ho detto che non girano :P ho detto semplicemente che Nokia non sviluppa wayland ma contribuisce sopratutto alla compatibilità delle proprie librerie(QT) conquesto server, quindi si gtk ci girano pure ma dubito che sia per meriti di Nokia, mentre con le Qt ci sono già state diverse dimostrazioni di come Nokia ci stia andando pesante. Insomma dico solo che ci sarà una disparità tra le due librerie e Canonical se vuole wayland “subito” come dice Mark non credo che possa contare molto sulle gtk.

          • Darkat

            si appunto, inizio a pensare anch’io che ci sia qualcosa di più grande in cantiere :P

  22. STeLE

    LINUX è LIBERTA’ anche nel senso di scegliere il DE, il Server grafico…
    Una distro non deve essere una camicia di forza. La ricchezza di Linux è la libertà di scelta tra alternative percorribili. Una distro moderna e innovativa deve dare una sistema di pacchettizzazione facile, accessibile a tutti e costruire una PIATTAFORMA DI CONDIVISIONE DI INSIEMI DI SCELTE COERENTI.
    La mia impressione è che Shuttleworth porti scelte innovative e condivisibili nel merito (come questa), ma nel metodo sbaglia bersaglio (vedi la questione dei cicli di rilascio) e rimanga ancorato a una vecchia concezione di ‘distribuzione’ che invece è e deve essere (e sarà) un punto di forza di Linux insieme alla libertà di scelte sui mattoni di base (DE, sever grafico…) che gli utenti winmac non hanno.
    La popolarità e il successo degli ‘insiemi di scelte’ guida lo sviluppo collettivo e comuitario del SW. Le distro giocano un ruolo chiave in questo. Quelle che offrono flessibilità vinceranno. Una flessibilità strutturale, modulare… Non quella Ubuntu Kubuntu Lubuntu Xbuntu…

      • Kim Allamandola

        Si, e magari anche un cancro… Morto Jobs (e gli auguro di star bene il più
        possibile, come lo auguro a _quasi_ tutti gli altri esseri viventi) la Apple
        non avrà più il suo catalizzatore di FanBoy: cosa le resterà? Un OS mooolto
        stiloso ma per nulla innovativo od innovabile, con per giunta una base ed un
        peso assai inferiori alla Microsoft…

        • STeLE

          -il sistema di pacchettizzazione
          -aur
          -scelta tra aggiornamenti conservativi, semestrali, rolling…
          -modularità (es. scelta del DE, del server… sia per gruppi che singoli elementi)
          -trasparenza e semplicità
          -…

          • Barra

            tutte cose che negano le scelte che ha fatto in questi anni Canonical!
            Canonical punta ad offrire UNA scelta. 1 applicativo per ogni settore, fine. Tutte le installazioni al primo avvio devono essere uguali.

          • STeLE

            Spero di sbagliarmi xche’ tifo per Canonical/Mark… e tra l’altro condivido le scelte nel merito… ma nel metodo secondo me la strada vincente e’ porsi sopra, lasciare la scelta all’utente e che vinca il migliore. Indirizzare le risorse nell’ampliare le scelte e renderle accessibili ai molti

          • Coniglio

            @SteLE
            Io la penso come te, ma temo che Canonical non farà quelle scelte. Come dice Barra, punta a darti un’unica scelta, e basta. Io la vedo come una cosa negativa, perché secondo me è meglio la pluralità, i fork, i caos. La libertà appunto.
            Ma per altri è un bene, perché le cose intuitive e senza opzioni di personalizzazioni rendono, la vita più semplice… a discapito della libertà di scelta. Io questa cosa la chiamo Omologazione, e penso che vada perfino contro allo “spirito di ubuntu” di cui tanto sentiamo parlare.
            In altre parole, per tornare ai miei modi cazzoni: Canonical è un’azienda e punta a fare un Mac OS per i poveri.

          • STeLE

            @Coniglio
            Anche io temo che vada nella direzione che hai efficacemente sintetizzato con l’espressione ‘MacOs dei poveri’. Gli sforzi di canonical devono andare verso bello perchè semplice che in informatica non è in contrapposizione con la libertà di scelta, anzi ne è un requisito: se non è semplice non è una reale possibilità accessibile.

          • Barra

            @STeLE e Coniglio
            Perchè la pluralità e la libertà di scelta deve per forza tutta passare da Ubuntu e Canonical?
            Libertà di sceltà IMHO è scegliere tra Ubuntu e Fedora, Opensuse, Mandriva ecc, nella speranza che un eseguibile linux possa andare su tutte queste distro.
            E’ impensabile avere una buona distro desktop usando TUTTO. Canonical ha (vado a memoria) 200 dipendendi. Di questi circa 50 sviluppano, poi ci sono quelli che seguono il marketing, il commerciale e i rapporti con i partner OEM (e qui ci sono tanti tecnici). 50 sviluppatori sono niente, Microsoft ne ha 5000. Facciamo curare a questi 50 intrepidi un bel giardino o gli diamo in mano una piantagione di banane?

          • Coniglio

            @STeLE
            Sono d’accordo, infatti pure la nuova pagina di Fedora è bella e semplice, ma, a differenza di quella di Ubuntu, è stata fatta interamente con strumenti liberi (niente ADOBE). Quindi c’è modo e modo. Quando io ho capito che quelle scelte che hai elencato non sarebbero mai state prese, mi sono reso conto che la pappardella di Ubuntu è solo marketing.
            Quello “spirito di ubuntu” che ti inculcano lo trovi molto di più nel sistema di AUR. Il sistema di votazioni che ha Arch come comunità, una miscella tra democrazia, meritocrazia e anarchia. “arch is a cooperative anarchy” ha dichiarato una volta il suo svillupatore, poi nei posti altri c’è una oligarchia, ma con AUR il sistema è pure democratico.
            Canonical, stando ai fatti che succedono, è sulla strada contraria di iniziative come AUR, e non mi meraviglierei se in futuro il supporto a applicazioni di X su wayland sia un po’ scarso. Proprio perché tende ad una Omologazione, che per alcuni è una cosa positiva, ma per me è qualcosa di negativo.

          • Coniglio

            @Barra:

            Perchè la pluralità e la libertà di scelta deve per forza tutta passare da Ubuntu e Canonical?

            Perché Ubuntu fa parte dell’ecosistema Gnu/Linux. Perché Ubuntu è 93% Debian e perché faccendo come fa, Canonical sta lucrando con gli sforzi della sua comunità e di quella di Debian, che non paga. Quindi gli altri fanno il lavoro perché sono convinti che “ubuntu è quel che è grazie a tutti”, mentre nei modi Canonical cerca di guadagnare con progetti closed come “ubuntu one”.
            La pluralità e la libertà di scelta non deve “per forza” passare, deve passare e basta, è la sua natura.
            Io non attaco quei 50 svillupatori, è il loro lavoro e non mi interessa. Io parlo dei modi con cui Canonical si comporta in questo panorama di Aziende e comunità libere. Non si può controllare Gnu/Linux, perché per natura è libero e quando meno te l’aspetti nasce un fork. Quindi l’unica cosa che possono fare è influenzarlo, e con la favola di Ubuntu forse ci riescono, forse no. Ma il loro comportamento non è per niente “democratico” e non è neppure “meritocratico”.

          • STeLE

            C’è più pluralità e la libertà di scelta perchè non deve per forza tutto passare da Ubuntu e Canonical e possiamo scegliere tra Ubuntu e Fedora, Opensuse, Mandriva, Xfce, gnome, kde, kaffeine, mplayer freevo xbmc xorg e Wayland …
            Un buon sistema non usa tutto ma quello che decido che è il meglio per me. Una buone distro me lo fa fare bene e semplicemente.
            La politica del ‘o mangi ‘sta minstra o salti la finestra’ non funziona nemmeno per Microsoft, vedi gli utenti che in massa hanno scelto di saltare ‘finestra’ vista… figurati per Canonical!
            Se queste scelte non sono chiaccchere e vanno verso l’apertura di nuovi spazi che poi saranno o meno riempiti dalle scelte degli utenti… chapò
            Spero non si tratti invece della politica del ‘qui non è una democrazia’, ora guido tutto io faccio tutto da me e vado ad inseguire Win con il ‘mac dei poveri’ e la pezza al culo… allora quoto @Barra e @LorenzoC

          • Kim Allamandola

            @Barra
            #ifndef Flame
            Cmq Microsoft con i suoi 5.000 sviluppatori non sembra fare un gran lavoro :-)
            Google l’han iniziato in 2, Facebook più o meno anche, X erano in 5 od 8 se non
            ricordo male. Poi la community di singoli, aziende ecc han portato avanti
            l’idea arrivando a ben di più di 5.000 sviluppatori pagati!
            Sul Mac dei poveri visto come (non) funziona OSX direi proprio di no. Ubuntu
            per me da utente desktop, admin ed ingegnere informatico Ubuntu è moooolto
            avanti ad OSX.
            #endif

          • Coniglio

            @Kim Sabaj el Jaire
            Per forza che funziona meglio di Windows, dietro c’è tutto Debian!
            (visto che volevi il flame eccoti servito)

          • Kim Allamandola

            Hum, ho scritto
            #ifndef
            non
            #ifdef
            :D :D :D
            Cmq mi riferivo al modello di sviluppo: sono pochi, spesso singoli sviluppatori
            a fare grandi innovazioni (che i big non vedono o comprendono essendo diretti
            quasi sempre da commerciali non tecnici) poi la community porta avanti queste
            innovazioni evolvendole ed integrandole facendo si che un progetto fatto da 1,
            2 come 8 persone una volta maturo abbia ben più di 5.000 sviluppatori a tempo
            pieno :-)
            Ps Sabaj el Jaire che vuol dire? (curiososono :D)

          • Coniglio

            sabaj al jair è un saluto arabo, significa buon giorno… alla lettera: mattino di luce. Non so siccome il tuo nick mi ricordava qualcosa di arabo e non avevo voglia di guardare come si scriveva ho messo quello :D
            Comunque quando io dico che Ubuntu è il Mac OS dei poveri, in parte lo faccio per fare incazzare Barra(cosi perché siamo amici), in parte punto a dire che stanno imitando le politiche e qualche ritocchino per somigliare alla Mela. Non intendo prestazioni o questioni tecniche perché qui concordo con te: molte distro linux sono all’altezza di MacOSX o lo sorpassano.

          • Kim Allamandola

            Oh, bé ho imparato un nuovo saluto (di saluti arabi conoscevo solo Salam e
            Leila Sahida :P); il nick è il mio nome e cognome, lo preferisco perché quel
            che scrivo è quel che penso e non voglio minimamente nasconderlo :-)
            Sulle ultime scelte di Canonical (il global menù) in stile OSX si purtroppo è
            vero e *non* mi piace! I controlli della finestra a sx li trovo comodi e quindi
            ben vengano, il global menù non mi va proprio giù… Come del resto non mi van
            giù i launcher di Unity: GNome è sicuramente troppo rigido per poterlo piegare
            a piacere con facilità e Unity è certo mooolto giovane ma cavoli non poter
            mettere e riordinare a piacere i launcher nella barra laterale come nel “blob”
            applicazioni è imvho MOLTO *seccante*. Idem è molto seccante non poter mettere
            quel che mi pare nella barra in alto (che qualcuno potrebbe anche non volere)
            Vabbé staremo a vedere :-)

          • lucapas

            Quoto Barra: la forza di ubuntu sta proprio nella semplicità che implica la NON scelta da parte dell’utente. Diciamo una politica alla Apple ma più “aperta”; sembra un controsenso ma credo sia invece di grande valore per diffondersi a macchia!

          • Andrea Cimitan

            ho usato più anni arch che ubuntu, arch è più semplice, ma di conseguenza anche più “esile” (passatemi il termine).
            – il sistema di pacchettizzazione di debian è potentissimo, superiore di gran lunga ad arch. purtroppo è anche di gran lunga più complicato. bisognerebbe semplificarlo mantenendone la potenza.
            – i ppa sono anche più comodi, solo meno immediati… e poi in ubuntu universe credo ci siano in genere più pacchetti che nei repo di arch, quindi un “aur” servirebbe di meno
            – non capisco a cosa ti riferisci, forse ai “metapacchetti”? beh ci sono anche per ubuntu… basta sapere che pacchetto installare. comunque il loro target è diverso
            – trasparenza sì, semplicità come essenzialità sì, come facilità al primo utilizzo assolutamente no

          • Kim Allamandola

            Credo che si riferisca al fatto di avere un sistema ports/portage/pkgsrc/sj
            unito ai pkg binari.
            In questo modo è molto più semplice gestire (e monitorare) l’aggiornamento dei
            pkg ufficiali, è molto più semplice aggiornarsi in casa un pkg specifico e
            sopratutto è molto più semplice avere pkg custom che si “mantiene da solo”;
            prendi ad es. evince: di suo come progetto supporta la visualizzazione non solo
            dei pdf/ps/dvi ma anche dei chm e djvu; siccome chm è un formato schifoso e
            per di più proprietario, djvu è poco supportato la maggior parte delle distro
            non lo include. Se vuoi vedere chm/djvu ti tocca o compilarti evince da te o
            instalalre xchm/djvulibre ecc.
            Con un sistema ports-based ti modifichi uno spec, un eBuild (o make.conf), un
            makefile e ad ogni update aggiornerai via pkg binari ufficiali tutto tranne il
            tuo pkg personale: questo verrà compilato e scaricato in automatico senza che
            tu debba scaricare le source, spacchettarle, compilarle, installarle ecc.
            Il porter poi non deve fare tutta questa procedura a mano: modifica il suo
            spec/eBuild/makefile ad ogni update e lancia un solo comando che provvede a
            scaricare le source, compilarle ecc; fatto ciò deve solo testare il pkg e con
            lo stesso comando usato per il download+build upparlo (o uppare lo spec/*) nei
            repo. Fai moooolto prima.

          • Andrea Cimitan

            ho dimenticato di risponderti sui semestrali/rolling release.
            anche io amo il rolling release, ma è una scelta di marketing e di sviluppo (c’è un’organizzazione enorme dentro con scadenze e freeze, parlo perchè ci lavoro)

          • Terminal

            ma lavori a tempo pieno per Canonical adesso? hai accantonato via gradenigo per un po’?? :D

          • STeLE

            Mi e ti chiedo senza ironia o secondi fini ma per ignoranza se davvero i modelli rolling release e cicli di rilascio brevi o lunghi siano così mutuamente esclusivi come sembra. Poniamo la base di svuluppo rolling release. Capisco le esigenze di marketing ecc.. e aggiungiamo quindi che ogni 6 mesi venga posto l’obbiettivo del ‘congelamento’ di uno snapshoot dei repository con una parte del team che si preoccuperà del mantenimento in stabilità e bug fixes di quello snapshoot. Per accontentare anche le esigenze di maggiore stabilità poniamo anche uno snapshoot LTS. Un menu grafico molto carino che ti fà scegliere una di queste opzioni e il package manger che si occupa di gestire gli eventuali switch tra queste in corso d’opera. Forse tra realtà e fantasia.. mi manca qualche tassello.
            Non è normale che ci siano più pacchetti in universe vista la popolarità di Ubuntu rispetto ad Arch? Comunque credo che le idee buone di Arch come di altre distro, dovrebbero essere adottate da Ubuntu. Come dice @Kim mi riferivo alla meravigliosa integrazione del sistema ports/portage/pkgsrc/sj con i pkg binari che a me sembra veramente notevole. Dai la posibilità a molti di più di partecipare: non serve una laurea in informatica per fare un pacchetto ma solo un pò di passione e voglia. Rendi più accessibile la partecipazione, allarghi. Con questo sò benissimo che il 90% e oltre non farà mai un pacchetto… ma non è questo il punto. La direzione deve essere quella, anche con un semplice voto! Un millimetro al giorno nella direzione giusta. Il modello open secondo me è più lento e difficile ma alla lunga è quello vincente. Si tratta di conquistare giorno per giorno nuovi spazi di libertà. Quando semplificando consenti a più persone di fare cose che prima potevano essere fatte da meno persone.. guadagni, evolvi, migliori… SUPERI (te stesso e gli altri)!
            Se la facilità la cerchiamo nascondendo la complessità sotto il tappeto e trattando gli utenti da utonti inseguiamo winmac su un terreno e perdente. La facilità *vera* la raggiungiamo molto lentamente partendo da faticose basi di semplicità strutturale e dalla razionale stratificazione a livelli di utilizzo.
            Prendi un MediaCenter (come sai è quello di cui mi interessa ora ;-) che si occupa della fruizione di tv, video, musica immagini con un telecomando… Deve essere elementare, bello, super facile. Lo utilizzano i miei bimbi di 4 e 6 anni che non sanno nemmeno leggere… ma lo uso anche io che sono laureato! Un livello di utilizzo che non vuol dire che è per dementi… nè che è meglio di Totem, digikam, gthumb o mencoder! Sono livelli di utilizzo! Ci devono essere tutti (i livelli, non le applicazioni/modi di raggiungerli) basta che sia pulita e trasparente la statificazione e la relazione tra loro.
            Questa semplicità/facilità/bellezza strutturale la raggiungi solo per approssimazioni successive, per tentativi riusciti e falliti prendendo il meglio da varie esperienze, cambiandole e migliorandole ulteriormente. Il compito di una distro è quello di creare le condizioni, l’ambiente più prolifico possibile perchè queste si moltiplichino e crescano. Più un lavorare per lavorare meglio che innamorarsi di una singola soluzione per bella che appare. Questo vale per unity come per wayland, aur come per rolling. Tutte cose favolose tra l’altro!:D

          • Kim Allamandola

            Dunque, quoto in pieno il discorso sulla facilità! Windows ed OSX sono ottime
            dimostrazioni viventi di come siano sbagliate certe linee.
            Sul discorso rolling-rel bé è un po’ lungo; Debian con la Sid ha da tempo
            immemore un sistema misto (la sid è sempre la sid, ogni tot ci sono rilasci
            prima instabili poi stabili ecc) ma c’è un problema di target d’utenza a far
            lo stesso con Ubuntu. Se il tuo mercato è solo server ti rivolgi sopratutto
            a tecnici, se il tuo mercato è desktop la storia cambia…
            Prima cosa se ogni sei mesi, un anno ecc hai una “release” hai un motivo per
            far parlare di te i media, hai un modo di ravvivare costantemente l’interesse
            verso un dato prodotto; se hai invece un prodotto in continua evoluzione non
            hai lo stesso grip mediatico: non ci sono “eventi eccezionali” che possano
            far rumore per un pubblico tecno-ignorante (il concetto di “nuova release” è
            compreso bene, il concetto di “abbiamo un nuovo meccanismo che rimpiazza dbus
            e permette di….” non lo è per un cavolo) questo vale per ogni prodotto, sia
            open o closed (vedi il can can per OSX, il “nuovo” office ecc).
            Mettici poi che gli OEM che con tablet e netbook stanno scegliendo Ubuntu in
            numero sempre maggiore e che se hanno release regolari hanno un’occasione di
            lanciare le loro ciofech^H^H^H^H^H^H^H novità unitamente alla release (anche
            perché la gente è un po’ stupida, ma non così tanto, se gli vuoi vendere solo
            una scocca rifatta senza nemmeno qualche novità sw non vendi granché…) dire
            “nuovo TappoTech Mobile Edition, ancora più potente con Ubuntu 10.10!”
            ha un certo appeal, dire
            “nuovo TappoTech Mobile Edition con Ubuntu (aggiornato al dd/mm/yy)”
            non ha lo stesso effetto…
            In ultimo c’è un problema commerciale per quelle aziende, per lo più pmi, che
            per costi/dimensione si fanno scrivere software (generalmente closed e molto
            mal scritti) da aziende terze che non vogliono passare all’open un po’ perché
            non capiscono che guadagnerebbero di più a far pagare un’assistenza costante,
            comunque necessaria e comunque richiesta dal cliente (se vengo costantemente ad
            aggiornare e tutto ti funziona sei ben disposto a pagarmi e avendo sempre
            qualcosa da chiedermi, anche solo come mai le casse ronzano col cell vicino,
            percepisci l’assistenza come *necessaria*) che non vendendo licenze per poi
            trovarsi a dover supportare n versioni con clienti “seccati” per i soliti
            100.000 problemi tipici del caso ed un po’ perché con sorgente pubblico non è
            possibile nascondere quanto male lavori. Se il crap^H^H^H^H sw l’ho comprato
            per quel OS, quella versione posso *pretendere* di non dover comprare costose
            licenze d’aggiornamento per risolvere i soliti problemi che si presentano nel
            tempo dal momento che l’OS e la versione sempre quella è, solo patchata per
            eventuali bachi; se c’è una rolling-rel il produttore può limitarsi a dire che
            con l’ultimo update sono cambiate le cose e l’aggiornamento lo devi comprare
            per forza.
            Sul discorso della necessità di un sistema tipo ports/sj/pkgsrc/portage/* in
            sync con un sistema binario ho già detto. Opensolaris aveva iniziato con sj,
            FreeBSD ne parla per la 9-release, Arch ha un sistema ibrido, Gentoo da anni
            mantiene più o meno dei pkg gestibili va emerge ecc. Il problema è solo
            psicologico, un po’ come psicologico era il problema di chi passava da Windows
            o OSX ad *nix trovandosi coi repo ben prima che diventasse di moda il concetto
            di repo (ribattezzato AppStore o Market perché fa più fico) per il grande
            pubblico… Spero che questo scoglio si superi o giacché Mark ha il timone
            imponga il suo superamento per poi dire “che v’avevo detto?!” una volta finite
            le urla e flagellamenti di massa di rito…
            Scusate il lungo posto, la sintesi è un’arte che non padroneggio granché :-(

  23. STeLE

    Secondo me vuole fare la vita spericolata in un monastero.
    La forza di Linux è la libertà… anche intesa comre schelta del server grafico, de, wm, login manager… cicli di rilascio (conservativi, bleading edge, solo sicurezza, snapshoots ogni 6 mesi…). Beati gli utenti della distro che ti consente di esercitare questa libertà senza cambiare (k u l x buntu) la distro!
    Se vuoi cambiare il mondo… inizia con modularizzare e liberare la distro dalla camicia di forza, allora hai un impatto notevole su GNU/Linux e sull’informatica.

    • LorenzoC

      Sarebbe vero SE e SOLO SE ci fossero risorse infinite da allocare allo sviluppo.
      Invece siccome cosi non e’, la “forza di Linux” diventa anche il suo principale limite, cioe’ ci sono “n” cosi che fanno piu’ o meno la stessa funzione, tutti abbozzati, fatti a meta’ oppure che agonizzano da decenni.
      Sei “libero” di scegliere tra roba che non funziona. Bello.

      • STeLE

        La forza che farà stravincere il modello open!
        Propio perchè le risorse non sono infinite a guidare lo sviluppo è bene che sia una comunità e non il cervello di uno o di pochi come nel closed!
        Le mille distro, varianti di distro, gli ‘n’ cosi duplicati, abbozzati, interrotti superati, forkati… sono espressioni di questo enerme sforzo collettivo (il solito dualismo bazar-cattedrale). Se ti metti in una posizione ‘meta’, a servizio ed incentivo di questo sforzo puoi sopravvivere e forse anche incidere.. Se invece sposi un fork, una direzione, un server grafico, tenti di metterti alla guida.. mah.. fammi essere evangelico quasi escatologico: gli ultimi saranno i primi – Il capo deve essere il servitore – … Che Mark non se lo scordi! (dito puntato e Mark che si tocca gli attributi). Tutto viene superato, migliorato… LA FEDE NEL BENE!! Il rischio è quello appunto di dissipare le non infinite risorse.
        Per l’utilizzo home enatartaiment media center Linux funziona da Dio (per rimanere in tema :-)

        • LorenzoC

          Nono… Il guaio e’ proprio che tutti questi milla mila “cosi” piu’ o meno utili/inutili, che funzionano un po’ si e un po’ no, non hanno nessuna necessita’ di “sopravvivere”. Hanno in se stessi il loro unico fine.
          Il motto del programmatore Open Source e’ “non ti piace? non usarlo”.
          Che e’ il contrario di quello che capita in un ambiente competitivo, dove invece dovrebbe dire “non ti piace? peccato, vediamo se riesco a fartelo piacere con la prossima versione”.
          Poi riguardo la mitologia della comunita’ e dello sforzo collettivo, Ubuntu esiste solo perche’ un miliardario ci ha buttato dentro dei soldi, non come iniziativa di un gruppo di volontari. Siamo sempre li, quando di Linux (inteso in senso lato) esiste grazie alla “comunita’” e quanto invece dipende dai colossi tipo Oracle.

  24. GNAM

    Scelta coraggiosa o obbligata?
    Forse Mark avrà pensato “Sto cacciando la grana da anni, volevo arrivare al 50% del mercato e non sono neanche all’ 1%, mi sto un po’ stufando, mi gioco il tutto per tutto: unity, wayland, o la va o la spacca”

    • LorenzoC

      E’ obbligato a tirare sempre fuori qualcosa di nuovo e differente altrimenti tutto il castellodi Ubuntu si affloscia. Non e’ tanto diverso da quello che fa Google quando esce con qualche nuova “beta” che poi finisce nel nulla ma intanto la notizia fa il giro di tutti i siti Web come se fosse l’Apocalisse.
      A rigor di logica, considerato che Ubuntu non sviluppa praticamente nulla del software che distribuisce, diventa difficile che riesca a conquistare il 50% del mercato cambiando solo le icone e i colori del desktop, tra parentesi, sempre inguardabili. Il massimo che puo’ riuscire a fare e’ erodere le quote di altre distribuzioni.

      • Fabio Alessandro Locati

        Stranamente ha conquistato moltissimo mercato linux… poi ovvio, il problema per il 50% è che linux ha una piccolissima fetta… Per quanto vedo io, nella vita reale, c’è sempre più gente che lo usa… e tutti passano da win a ubuntu… sarà forse un caso?

        • LorenzoC

          “tutti passano da win a ubuntu” mi sembra una affermazione un attimo temeraria.
          Ubuntu non ha niente di piu’ o di diverso da un’altra qualsiasi distribuzione Linux a parte dettagli minimi. E non puo’ che essere cosi dato che una distribuzione non fa altro che impacchettare sempre lo stesso software delle altre distribuzioni.
          Quindi perche’ Ubuntu possa acquisire il 50% dei desktop bisogna che la “qualita’ media” delle distribuzioni Linux sia adeguata a questo obbiettivo, cioe’ che il 50% delle persone possa installare ed usare Linux preferendolo a Windows, Mac e concorrenti.
          Putroppo siamo ancora lontani anni luce.

          • Kim Allamandola

            @LorenzoC
            Tutti passano da Windows ad Ubuntu è eccessivo perché *tutti* vuol dire il 100%
            degli utenti. Una elevata percentuale si, in particolare tutti (ma seriamente
            tutti) coloro che ho fatto passare ad Ubuntu sono *soddisfatti* e non vogliono
            tornare indietro!
            Dirò di più: quando con lucid ambiance/radiance ha messo i “bottoni” a sx mi
            aspettavo un bel po’ di lamentele, specie in ambito lavorativo; invece non né
            ho ricevuta una; incuriosito ho iniziato a domandare “hei, come ti trovi col
            nuovo tema?” risp: “*bellissimo*!” al che dico “e coi bottoni a sx?” risp: “si,
            l’ho notato, stò imparando sai! sono carini!” sono rimasto un (bel) po’
            stupito ma questo è il feedback ricevuto da almeno 10 persone a cui ho chiesto
            su un’ottantina che ho fatto migrare (e di questi nessuno s’è mail lamentato
            né vuole tornare indietro). Con Unity in questi giorni stò sperimentando la
            stessa cosa tra quelle amiche ed amiche di amiche net-schifo-book fanatiche: i
            commenti vanno dal “carino” al “fantastico!” contro la mia modesta opinione (è
            osceno!)
            Sul discorso qualità ti faccio notare che GNU/Linux è qualitativamente molto
            superiore sia ad Windows che OSX, e non da ieri. Oltre al classico fatto di
            non avere virus, di non avere bisogno di deframmenzatione, di non dover perdere
            ore ed ore ad ogni install a caccia di driver su n cd e siti di produttori, di
            essere molto più maneggevole ecc. negli ultimi anni tra compiz ed i temi
            grafici by Canonical/Ubuntu è anche diventato esteticamente assai stiloso.

    • Federico

      forse se invece che cacciare il grano in marketing come ha fatto fin’ora lo cacciasse in sviluppatori avrebbe qualche possibilità in più…

      • Kim Allamandola

        posso chiederti di quale possibilità parli? No perché il successo di Ubuntu è
        del tutto simile ad Android: c’è l’equivalente di iPhone/Symbian/RIM che
        urlano FUD a manetta per nascondere quante quote di mercato perdono e c’è una
        crescita esponenziale. Dai big come la Polizia francese, Google, la Ericksson,
        il sistema scolastico andaluso ecc passando sino alla nostra provincia di
        Bergamo a tutte quelle piccole e media aziende e privati sempre di più da XP
        passano ad Ubuntu. I privati passano anche da Seven e Vista, le aziende questi
        manco l’han visti quindi si limitano a migrare da XP verso Ubuntu… I vari
        negozietti iniziano a spingere Ubuntu sui netbook, la Dell fa lo stesso, le
        varie pmi (quelle che hai intorno a te incluse) idem, i privati idem. Ubuntu
        stà sfondando come Andorid e come Andorid ci sono i vecchi re che diffondono
        FUD nella speranza di restare in sella.

        • Federico

          parlo della possibilità di sopravvivere.
          Fin’ora ubuntu ha vissuto sulle spalle del lavoro degli altri (RedHat/Fedora, Novell, Debian e di tutto il lavoro upstream).
          Ubuntu ha fatto ben poco fin’ora, se non qualche tema per le gtk e qualche modifica a gnome.
          Per portare avanti una distro così diversa dalle altre (vedasi Unity, Wayland e tutto quanto) come vorrebbe fare ubuntu servono SVILUPPATORI.
          Ubuntu potrà avere anche tanti utenti, ma quanti di questi sono sviluppatori? Secondo me pochi.
          Quindi, se Ubuntu vuole sopravviere da sola servirà che Mark inizi a buttare fuori tanti soldi in sviluppatori, cosa che fin’ora non ha mai fatto se non in minima parte.

          • Kim Allamandola

            Il lavoro di una distribuzione *non* è il lavoro di gestire un intero sistema
            operativo ma di *assemblare* le varie componenti di un sistema sviluppato dalla
            community (che è composta sia da sviluppatori indipendenti che da aggregazioni
            di sviluppatori indipendenti che da aziende). Canonica svolge quindi molto
            bene il suo ruolo: prende i pezzi migliori, li incolla insieme scrivendo la
            quantità minima e meno invasiva di codice ed ovviamente sceglie quali progetti
            usare/spingere e quali ignorare/abbandonare.
            In più con la struttura launchpad, bazaar, forum, software-center, bugtrak
            supporto commerciale ecc fa si che la community abbia ciò di cui ha bisogno:
            controllo versione, visibilità e banda, strumenti collaborativi vari garantendo
            nel contempo il supporto commerciale e comunitario a chi lo richiede.
            Quel che guadagna è suo e poiché vive su altri finanzia questi altri per poter
            continuare ad esistere e guadagnare. È certo una struttura complessa ma è anche
            la miglior soluzione oggi disponibile per progetti di dimensioni molto grosse;
            in questa struttura il profitto/vantaggio della singola componente, cliente
            finale incluso, coincide pressoché sempre col vantaggio dell’insieme. Non è
            l’eden ma è quanto di meglio l’economia abbia oggi disponibile.
            Altre soluzioni come quelle corporative classiche han dimostrato e dimostrano
            che oltre una certa dimensione la struttura è un megalite che non sa più dove
            andare (vedi Nokia, IBM, Microsoft, Novell) e dove i singoli componenti van per
            i fatti loro mirando ad un profitto “personale” che troppo spesso va contro il
            profitto societario: vedi i vari casi di manager che guadagnano mentre fan
            danni alla società per cui lavorano o vedi quelli che fan carriera perché ben
            ammanigliati ecc.
            Libri come “The Mythical Man Month” scritto dal principale fautore dei
            mainframe IBM e “The Cathedral and the Bazaar” scritto da uno dei pilastri
            ispiratori del movimento open sono ottimi trattati sul tema e non sono per
            nulla pesanti da leggere.
            Poi certo, non è una struttura perfetta, non viviamo nel migliore dei mondi
            possibili, ma è *quanto di meglio abbiamo* ed il suo successo per quanto
            molti cerchino di sminuirlo o nasconderlo lo prova.

          • Kim Allamandola

            http://www.truelite.it/portfolio
            Il fondatore dell’azienda Simone Piccardi è anche il principale fautore di
            LPI-Italy ed è autore della GaPiL ed altri testi di programmazione ed
            amministrazione di sistema in ambiente GNU/Linux.

  25. mam1

    Wayland… mmmm…
    Manca Yutani ed LV426 [cit.] e poi siamo a posto: possiamo iniziare a preoccuparci! ;)

  26. d4n1x

    A me non piace per niente quello che dite parlate di fuffa.
    Le tecnicherie che a felipe non piacciono sono quelle piccole finezze che mi portano a dire Wayland è peggio di Xorg, per acluni semplici motivi, uno Xorg ha un’esperienza alle spalle ormai decennale, due mancano i driver per questo server grafico, tre Wayland potrebbe soffrire di enormi problemi di gioventù, quattro il sistema di astrazione di applicazioni X su Wayland ovvero tutto, cioè ci ritroveremmo tutto a partire dal DE a finire con il programma più stupido scritto per xorg e virtualizzato su Wayland, e quale sarebbe il guadagno di questa migrazione? ritrovarsi senza accelerazione 3D e con un sistema virtualizzato al 99%? geniale, ma magari perchè in canonical non si iniziano a chiedere perchè a loro Xorg occupa il doppio della RAM e della CPU rispetto ad altre distro come Archlinux.
    Poi vogliamo parlare del problema driver? secondo me non è una cosa da sottovalutare, i driver open purtroppo lasciano il tempo che trovano ad esempio sul mio portatile non posso usare ne HDMI, ne VGA e la ventola della scheda video va a palla, con i driver proprietari funziona tutto e la ventola gira normale. Ora cosa succede, intanto inizierei a far notare che ci sono voluti anni prima che le case hanno iniziato a sviluppare i driver e solo negli ultimi 2 anni possiamo dire che non ci sono più problemi, in secondo luogo vorrei far notare che bisogna vedere ATI NVIDIA cosa decidono di fare se non sviluppano per Wayland ci attacchiamo peggio ancora se iniziano lo sviluppo dei driver per Wayland solo per le schede video appena uscite, cosa facciamo tutti a ricomprare i PC perchè hanno deciso che per usare ubuntu devo avere determinate cose?
    Il discorso invece è ben diverso su i dispositvi mobili dove wayland può essere adottato senza troppi problemi ma non nel prossimo futuro visto che come progetto è troppo nuovo,

    • Andrea

      Riguardo alla prima parte del tuo commento,dovresti informarti un pò prima di sparare a zero,perchè veramente non riesco a capire quel che dici,innanzitutto “Xorg è vekkio” (cit. felipe) e purtroppo è vero,xorg ERA un progetto ambizioso e se vogliamo innovativo,ma 15 anni fa,adesso non può competere con l’evoluzione dei sistemi operativi moderni e la enorme quantità di grafica che necessitano tutti gli applicativi semplicemente perchè contiene dei problemi alla radice,e molto spesso in programmazione si tende a rattoppare cose già esistenti piuttosto che riscriverle e riprogettarle da zero,per una rapida panoramica dei problemi (conosciuti) di xorg,leggi questo pdf http://www.std.org/~msm/common/protocol.pdf e riguardo a wayland,non puoi parlare di driver genericamente perchè nel server wayland http://wayland.freedesktop.org/architecture.html queste caratteristiche sono implementate già nel kernel (KernelModeSetting e DirectRenderingManager) quindi non servono dei driver completamente nuovi ma semplicemente dei driver capaci di sfruttare queste caratteristiche del kernel linux,e ci sono già (gli ottimi driver intel, i radeonhd x le ati,e i nouveau x le nvidia),e poi bisognerebbe chiedersi:perchè intel ha deciso di aver bisogno di un nuovo server grafico per meego?probabilmente perchè si sono resi conto che xorg non andava bene e siccome è un azienda seria non hanno problemi ha scrivere from the scratch un server grafico,poi ovviamente ubuntu e tutto il mondo linux ne beneficierà ma il punto è che xorg è vetusto ormai….e poi non parlare di virtualizzazzione se mai di layer di compatibilità,quello si che è preoccupante visto che i progettisti di wayland non hanno intenzione di implementare un protocollo compatibile con il vecchio standard xorg ma giustamente di fare un protocollo loro,e in questo caso per usare software scritto per xorg,ci sarà un istanza di xorg che anzi che comunicare con driver ecc. e renderizzare a schermo comunicherà con wayland che poi renderizzerà,ma ahimè questo passaggio intermedio sarà sicuramente costoso…vediamo cosa si inventano stavolta gli sviluppatori

      • Barra

        Quoto tutto e aggiungo:
        Google con Android ha creato “un’altro robo” proprio per questo motivo. Se un pc può avere abbastanza risorge per gestire correttamente l’accrocchio X un dispositivo mobile non si può concedere questo lusso.
        X ChromeOS invece come sono messi? usano xorg?

      • d4n1x

        Un conto è riscrivere un server compatibile ma Wayland al momento è solo aria fritta e crea tutti i problemi citati da me. Se poi vogliamo andare ancora più nel dettaglio un server grafico è una parte molto delicata e già mi ci vedo ad usare ubuntu con 99% di programmi emulati in X con un server grafico poco stabile perchè troppo giovane e con una serie di funzioni non supportate. Se la stessa Fedora non monterà per ora Wayland da nessuna parte un motivo ci sarà? se la stessa intel punta a meego+wayland ma per ora lascia perdere un motivo ci sara?
        Se Marck “sparo cavolate per far parlare di me”, continua a dire metto questo metto questo senza cognizione di causa, senza badare cosa vuole il suo pubblico questo creerà danni alla sua azienda e a linux.
        Voglio fare una piccola previsione (premettendo che sto Wayland secondo me lo vedremo tra anni su i nostri PC), Canonical sviluppa Unity per Wayland tra 12 mesi è pronto, rilasciano Ubuntu 11.11 (o magari 12.04) e iniziano le storie KDE non è compatibile con wayland, Gnome non è compatibile con Wayland, rallentamenti scazzi crash, bestemmie il risultato migrazione di massa da ubuntu ad altro (di sicuro il 90% migreranno a distro Ubuntu derivate che non hanno optato per Wayland).
        Vedi bene che io sono uno di quelli che sono anni che dice che Xorg è vecchio e che ci vuole un nuovo server grafico, ma fomentarsi così su due piedi, buttare risorse su qualcosa che ancora non è pronto, quando ubuntu ha un’infinità di problemi, mi sembrano tutti i ragionamenti che fa un disperato nel momento in cui le sue idee non stanno andando come previsto.
        Forse è ora che Mark inizii a fare 1+1 e capisca che nella sua politica c’è qualcosa di sbagliato.

        • Kim Allamandola

          la tua previsione mi fa sorridere, è semplicemente *ridicola* a parte il fatto
          che nulla ti impedisce di usare xorg su ubuntu (apt è li per questo). Senza
          offesa, scendete dalle nuvole: la carretta Microsoft e la scialuppa stilosa
          Apple presocché nulla possono contro i recenti concorrenti, Ubuntu è solo il
          simbolo dell’opensource su desktop, il mondo è già open da *anni*, i vostri
          TomTom, Garmin, Netgear, Linksys sono a base GNU/linux; la Play Station è in
          grossa parte FreeBSD; Internet gira su software open (da bind (dns) in giù);
          quasi nessuna azienda pensa di passare a Seven od OSX mentre molti pensano e
          passano ad Ubuntu… SVEGLIA il FUD non può fermare il fiume :-)

    • imayoda

      La penso come te.. punto per punto: va a finire che si bruciano quel poco che hanno guadagnato.. nessuno considera che se mamma Debian resta su X , gli altri facciano quel che vogliono ma dovran sudare le cosiddette 7 ..
      Ubuntu può permetterselo? è un colabrodo e l’ottimizzazione è ai minimi termini… prima mollano gli armv6 e inferiori, poi i vecchi processori x86… ci vuole sempre più ram, dischi che swappano fisso.. io di light non ci vedo solo Xorg; NON ci vedo NIENTE !!! se diventa un sasso, va a finire nella cava e se la batte con Win e soci… e poi la fine.. e qui si parla di layer su layer ma LOL

      • Kim Allamandola

        E sudare è male? So che a molte aziende farebbe comodo che l’Opensource si
        fermasse per poter guadagnare un po’ di terreno ma non vedo perché
        accontentarle… :-)
        Che Ubuntu sia un colabrodo è un’opinione gratuita, mi farebbe piacere citassi
        qualche fatto a supporto; di OS né ho passati un bel po’ dal vecchio Irix a
        Solaris, {Free,Open}BSD, GNU/Linux dal lontano 2.4.3 o giù di li ecc ecc ecc
        Ubuntu da tre release a questa parte lo vedo come il più usabile su ogni tipo
        di desktop. Circa l’ottimizzazione non so a cosa ti riferisci; Opensolaris con
        l’arc dello zfs usa in media 3,5Gb di ram sul mio laptop, Ubuntu con Gnome,
        Chromium, compiz, ecc ecc aperti ne usa poco più 800Mb… Non ho né Windows
        né OSX ma su tutte le macchine su cui li vedo siamo moooolto più in alto,
        molto più vicini ad Opensolaris senza avere lo zfs ovviamente!
        Circa i vecchi x86 ti ricordo che più compili per processori recenti più hai
        codice generalmente *performante* compilare per i686 invece che i386 ti apre
        più istruzioni della CPU che vuole dire lavorare più in fretta ed usare
        meglio il tuo processore. Non conviene compilare per ad es nocona perché ci
        possono essere utenti con macchine *vecchie*. Dire che Ubuntu abbandona i
        vecchi i386 perché è poco ottimizzata vuol dire non sapere di cosa si stà
        parlando. Ubuntu compilata per i686 gira *meglio* sui processori dal pIII in
        su al prezzo di non supportare più dai pentium II in giù perché questi non
        hanno tutte le istruzioni dei loro successori. Poi se mi dici che con Gentoo
        compilato con -march=nocona -ffast-math -O6 … con 300 useflags vai un po’
        meglio per i compiti cpu-intensive siam d’accordo, peccato che però vai solo
        sugli ultimissimi processori se non addirittura solo sul tuo sistema, un po’
        radicale come ottimizzazione per una distro installabile non trovi?
        Quanto ai layer Wayland è nato con lo scopo di *ridurre* i layer di Xorg, se
        vai su freedesktop puoi vederti lo schema. Se poi mi dici che vuoi un server
        X con l’equivalente delle xlib attuali al posto di GTk/Qt/EFL/* certo hai
        performance maggiori, per far ciò devi riscrivere X da zero con tutte le
        applicazioni GTk/Qt/FLTK/* che ci girano sopra ovviamente…
        *Sarei* ben CONTENTO se si facesse un nuovo X con delle xlib belle e comode
        come le GTk, usabile via *internet* con una compressione ed un protocollo tali
        da far sorridere al pensiero di nx, con una semplicità pari ad ssh, ecc ecc
        ecc. I “ragazzi” dell’SGI, quelli che scrissero e che tutt’ora mantengono
        cosine come le OpenGL potrebbero farlo; peccato che l’SGI sia stata malgestita
        e poco diffusa un po’ per colpa di amministrazione e marketing assurdi ma un
        bel po’ per colpa del mondo di ignoranti (parlo in generale, non mi riferisco
        a te, sia chiaro) educati a suon di marketing, bastone e carota che tanto meno
        sanno meglio è che si “governano” meglio…
        Intanto Wayland può essere un bel passo avanti, sono scettico sul fatto che
        possa esserlo dalla 11.04 come sono scettico su Unity (e in questo caso non
        gradisco proprio molte scelte, global menù su tutti) ma se non si fa mai nulla
        non si va da nessuna parte! (cosa che piacerebbe alle talune aziende che dicevo
        ad inizio post)

        • imayoda

          Dio.. un assalto così me lo sarei aspettato su un sito Apple non qui.
          Parlare come un operatore di borsa e dire agli altri che non sanno di cosa si parla non ti accorda ne’ credibilità ne’ risposte amichevoli.
          Questo comportamento spaccone è tipico di Mr. Ubuntu e S. Messia Jobs; vivono sopra gli altri, per tirare sassi … ma con stile e paroloni.. ma sopratutto mettono le parole “magic”, “wonderfull”, “never seen before” anche quando vanno al cesso a produrre materia marrone.
          Ubuntu deve essere la distribuzione per tutti, è cresciuta alle spalle di Debian e forse è l’unica speranza concessa per spezzare la dittatura degli altri belli ricchi e famosi. Con tutte queste “sparate”, forkate e idee spiazzanti, rischiano di portare il progetto su un piano di cottura veloce, proprio ora che si poteva dire che il sistema Ubuntu fosse quasi quasi alla portata di tutti (la mission)… ce li vedo proprio gli utenti da supermarket alle prese con ricompilazione kernel e cadute in shell.. Se provi a fare una installazione di Debian portando il sistema a una quasi totale similitudine con Ubuntu, noterai che … beh fallo e scoprilo da te.
          Inoltre, quando le modifiche saranno importanti, come faranno a chiedere i “soldi” della merenda alla propria madre… fossi in lei a questi figlioli prodighi li caccerei a calci in culo fuori di casa a cavallo delle loro shell addobbate come alberi di natale.

          • varyar

            Beh, però non mi pare che abbia usato un tono particolarmente aggressivo o peggio turpiloquiante. Potrei non essere d’accordo (francamente in questa discussione non ho un’opinione), ma è un genere di post che apprezzo, perché almeno qualche argomento quantitativo/numerico/tecnico viene espresso.

          • Andrea

            francamente…riguardo al discorso di ubuntu che molla il supporto a certe architetture hw sono d’accordissimo,è giusto se no dove saremmo?ancora usando codice compilato per x86 ultra generico cun un instructions set ridotto all’osso?questo non è performante ed è normale droppare il supporto a alcune architetture come è normale aggiornare il software ed è normale iniziare a usare dei desktop che richiedono più potenza (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Moore)quindi perchè ancorarsi al passato?ben vengano btrfs,utouch,plasma mobile,wayland e tutte le innovazioni che ci possono essere ed in ogni livello del s.o;ed infine so che mi attirerò le ire del 99% dei lettori di questo blog ma,secondo voi il desktop linux (in generale) può competere con i rivali win7 e macos?secondo me no,e lo dico da utente debian sfegatato,ma sinceramente a livello qualitativo manca ancora qualcosa,forse la coerenza,forse un pò di amore da parte delle multinazionali dell’informatica ma,per esempio se usi kde..io adoro kde ma mi rendo conto che non è pronto per un utenza globale,ve li immaginate i vostri amici parenti ecc a chiedersi:ma cosa sono i plasmoidi?e le attività plasma?e okteta cosa è?per quanto evoluto e graficamente perfetto non è veramente user-friendly e riguardo a gnome…lasciamo stare perchè ogni volta che provo gnome su debian mi viene la tristezza,è vecchio come interfaccia e tutto ed è semplicemente un bordello di applicazioni non gnome che coesistono sopra una base comune che può essere chiamata gnome-settings-daemon ma nulla più,poi c’è il discorso driver ecc. e si potrebbe continuare all’infinito,ma rimane il fatto che al giorno d’oggi la distribuzione più coraggiosa e innovativa è ubuntu,la prima a sviluppare una interfaccia touch seria la prima a proporre un dropbox per linux la prima a smuovere un pò le acque nel mondo opensource che troppo spesso vegeta in uno stato di staticità.

          • Giuseppe

            Devo dire che appare il tuo flame (benevolo) sulla competitività, sul quale credo è inutile dilungarsi (causa di criterio di valutazione) devo dire che solo grazie ad Ubuntu si è potuto fare un po di proselitismo fra le masse, abbiamo visto qualche nuovo concetto, ma anche qualche lieve segnale di cambiamento tipo AMD che da i FGLRX in anticipo a Canonical per fare test.
            I sofisti del software libero si accapigliano sulla tecnica o sulla quantità del codice firmato canonical e sostengono con ardore il fatto che la società di ShuttleWork sia solo un “nano seduto sui giganti”. Io dico che questi saggi hanno perfettamente ragione, Canonical è un nano, ma è forse l’unico nano che guarda avanti, riuscendo a ottenere un grande effetto da un materiale che fondamentalmente è uguale per tutti.

          • ilPestifero

            Quoto tutto.
            Semplicità deve essere la parola d’ordine per aumentare la base di utenti GNU/Linux.
            Ubuntu sta andando in questa direzione, sia con i fatti (si veda la 10.10 e la 10.04 rispetto alle precedenti o rispetto alle altre distro Linux), sia con le parole e il marketing.
            Ben venga Unity, Wayland e tutto il resto. Poi per fortuna, essendo nel mondo del FLOSS, ognuno può personalizzare/cambiare il tutto come preferisce, fermo restando che sarà Ubuntu stessa a configurarsi in base all’hardware che si trova di fronte.
            Farlo con un mac questo discorso sarebba fantascienza…

          • Giuseppe

            Credo che tu, amico mio, sia un po troppo idealista: questo più che un commento “informatico” sembra un trattato di “POLITICA DELLE DISTRIBUZIONI”.
            Ubuntu ha un nome universale, ma credo che il suo essere universale sia da intendere come “diffusione” non come democrazia ad ogni costo. Come ha detto felipe e come sostengo da anni, ubuntu è una democrazia dittatoriale, dove sono concesse discussioni dibattiti critiche e chiacchiere ma non è concesso di controfirmare ogni singola decisione da prendere, per quello c’è una ristretta cerchia di elementi con in testa Mr.Shuttlework, se la cosa è per te così inaccettabile temo che tu debba considerare di abbandonare questa distribuzione. Se vuoi la distribuzione UMANA vai su Debian o Slackware, perchè le altre 2 FEDORA E OPENSUSE sono pur sempre il volto simpatico due corporation che non sono li per soddisfare i tuoi desideri di libertà.
            PS: Anche se penso che sia Debian e Slackware più che essere democratiche siano Oligarchiche.
            PSS: A dire il vero non ricordo di aver mai incontrato una sola distribuzione linux retta da un principio seriamente democratico.

          • Coniglio

            io credo che democrazia dittatoriale non abbia senso.
            penso che in parte abbia ragione imayoda, e in parte Kim Allamandola. Quello che bisogna dire è che imayoda non è un emissario del FUD, e che Ubuntu non merita il nome che ha, e non merita neanche quella pappardella del “io sono cio che sono ecc ecc”… ma su questo poche persone si fanno un analisi di coscienza e lo ammettono. Cosi come non ammettono mai – e qui siamo al ridicolo – che Ubuntu One, nel complesso (client+server), sia closed suorce.
            Pur di promuovere linux sui desktop molte persone si otturano il naso sulla “politica delle distribuzioni” e fanno buon viso a cattivo gioco. Io preferisco dire pregi e difetti e ultimamente Canonical sta prendendo troppe decisioni discutibili.

          • Giuseppe

            @Coniglio
            Potrà sembrare senza senso ma il termine esiste insieme alla pratica. Che imayoda sia o non sia emissario di qualcuno lo ignoro, che Ubuntu non meriti il suo nome lo dici tu. Ubuntu One è closed non faccio fatica ad ammetterlo.
            Non accetto la logica del “Turiamoci il naso” come d’altronde non accetto la logica dell’open contro closed, esistono ottimi software open esistono ottimi software closed e sopratutto esistono le intersezioni fra questi due mondi. Per quanto mi riguarda io sono un utente che esprime i propri pareri e non mi sento danneggiato dalle politiche sin qui introdotte. Nel caso questo non mi garbasse posso tranquillamente cambiare.

          • Coniglio

            @Giuseppe
            il termine “democrazia dittatoriale” non solo non ha senso, ma non esiste. Ubuntu è una aristrocrazia… altre distro sono una Oligarchia. Ma democrazia dittatoriale è un modo per dolcificare… Per il resto delle cose, non mi riferivo direttamente a te. Dicevo che Imayoda non è un emisario del FUD in risposta a Kim. E sulla chiusura di ubuntu one che fanno fatica ad ammettere mi riferivo agli sviluppatori di Canonial (se vuoi ridere puoi andare nel blog di Martín Albisetti, developer di Ubuntu One).
            Certo che lo dico io che Ubuntu non merita il nome che ha, è una cosa sottintesa. Ma a ragione di logica non ho trovato nessuno che mi dimostri che sbaglio. Vedi io concordo con te quando dici che nessuna distribuzione è retta da un principio democratico. Ci sono soltanto quelle che hanno una componente più democratica o meno. E Ubuntu non è certo tra le più democratiche… ma tutto questo, appunto, è un discorso di “politica delle distro” – cosa che io adoro, perché nella politica vedi i modi e gli ideali che spinge a questa gente a fare quel che fa.
            Shuttleworth non è stato scelto da nessuno, Canonical è una azienda. Debian, d’altro canto, fa scegliere il suo stesso Project Leader con votazioni democratiche dentro la loro Comunità. Dà molte più opportunità di diventare Debian Developer ai suoi utenti e fornisce a Ubuntu il 93% di pacchetti che ha (18% patchati da Canonical e 75% presi senza cambiamenti) Ecco la Fonte.
            Ora ti domando, quale di queste due distro, meriterebbe se mai il nome – che porta con sé un concetto filosofico democratico – ubuntu?

          • Kim Allamandola

            @imayoda
            spiacente per il tono duro, quando leggo certi post mi salta la mosca al
            naso…
            Dei “dati” che hai citato non ce n’è uno che abbia senso: hai detto che non c’è
            più il supporto ai “vecchi processori” (PII nello specifico) sottintendendo che
            questo sia dovuto a “scarsa ottimizzazione” quando è proprio il contrario come
            ho scritto. Hai detto che Ubuntu è un colabrodo, non si capisce cosa vuol dire
            dato il numero di vulnerabilità ed i tempi in cui queste sono corrette se lo
            raffronti a Windows, OSX o ad ogni altro OS. Hai detto che ci sono troppi
            layer, senza dire dove e dato che il tema è Wayland è totalmente falso che
            Wayland abbia troppi layer, è nato proprio per semplificare i troppo layer di
            X… Vedi tu…
            I paroloni “wonderfull&c” mi ricordano più le sparate di Ballmer (e di tutti i
            vedor dell’area Microsoft) che ogni volta ti dicono che l’ultima versione che
            ancora deve venire può far *tutto*; questa ultima versione non si sa quale sia
            dato che lo dicono da quando sono nati… OSX direi pure, piglia tecnologie in
            giro e ci fa una scocca stilosa passandola per sua… Su Ubuntu si dice con
            toni molto più contenuti che s’è migliorato qualcosa *e lo si è fatto per
            davvero*…
            Sulle shell in ultimo siamo al vecchio discorso che *tutti* i professionisti
            devono usare la shell, windows per primo (hai mai visto un admin windows al
            lavoro?) ad ogni modo sono le nostre shell che fanno funzionare Internet, il
            portale della tua banca, il tuo cellulare, che ti salvano quando non fai il
            backup e il tuo computer muore ecc…
            Scusa la rudezza ma certi commenti “a cuor (spero non finto, deliberatamente)
            leggero” sono un po’ seccanti per chi si trova bersagliato da problemi causati
            da OS Microsoft od Apple quando ha scritto “UNIX” sul CV e quando se non ci
            fossero OSX od Windows vivrebbe molto meglio. Alimentare sia pur in minima
            parte, con commenti simili l’agonia di questi prodotti è molto seccante.
            @Coniglio
            Sono pienamente d’accordo che GNU/Linux non sia “il migliore” è il migliore
            tra i sistemi oggi disponibili però. Opensolaris è stato ucciso da Oracle ed
            OpenIndiana con IllumOS (le fenici rinate dalle ceneri di Osol) non sono ancora
            pronti per un uso di produzione, FreeBSD come desktop non è mantenibile per
            il tempo necessario ad aggiornarlo (pkg *non* in sync coi ports, si spera lo
            saranno con la 9-release) ecc. Linux è anni luce indietro ad Opensolaris e per
            molti aspetti a FreeBSD, allo stesso modo molti aspetti di GNU sono criticabili
            ma oggi con distro come Ubuntu sono quanto di meglio c’è sul mercato: fanno il
            loro lavoro senza particolari problemi, cosa che gli altri *non* fanno. Pensa
            solo a quanto tempo e con che frequenza spiani Windows o quante bestemmie tiri
            sia su Windows che su OSX per fare le cose più banali…

          • imayoda

            datti una calmata e impara a trattare gli altri con rispetto anche quando le loro opinioni ti urtano. Anche per il semplice fatto che non sai mai con chi ti capita di dibattere ;)

          • lucazade

            Se continuo a leggere i commenti è per merito di gente come Kim Allamandola e pochi altri, che argomentano, parlano con cognizione di causa, usano toni pacati, si confrontano senza trincerarsi e scrivono in italiano!
            Altrimenti rimarrebbero solo i post di Felipe da leggere!
            Daje Kim! Tieni duro contro il muro di gomma! :)

          • Kim Allamandola

            Vedi Berlusconi come il 99% di tutti i politici di ogni schieramento, chi più
            chi meno non amano i *fatti* usare e pilotare l’emotività del popolo è molto
            più comodo a livello politico.
            Io, da tecnico ed ingegnere, amo i *fatti* né tu né imayoda né presentate.
            Dirò di più, come già ho fatto in passato: se ritenete che il mercato
            GNU/Linux sia una cosa di nicchia, fragile ecc e tutto sommato non veramente
            superiore alla concorrenza perché siete qui e commentate?
            Se una cosa la ritengo marginale e pressoché inutile non mi metto a seguirla
            e non mi scomodo a commentare, menchemeno senza citare alcun fatto. L’unica
            spiegazione che ho è che questo prodotto fragile, marginale ecc tanto fragile
            non sia e tanto marginale manco (cosa che da tecnico vedo *ogni giorno* ed
            ogni giorno di più) al punto da far tanta paura ad altri concorrenti da voler
            lanciare campagne di FUD non solo ufficiali ma anche “nascoste” per cercare
            di evitare di far cadere le ultime fettine di prosciutto che nel tempo sono
            riusciti a mettere agli occhi di un vasto pubblico.
            Ripeto *nessuno* con *nessun nick* (io uso sempre il mio nome e cognome sia
            perché non mi vergogno di quel che dico sia perché non voglio cambiare nic
            restando ad es. la stessa persona; discorso generale non rivolto a nessuno
            di voi nello specifico) ha mai argomentato risposte contrarie a quelle che
            scrivo. Solo FUD e parole generiche ad alto contenuto emotivo.
            Come disse Cossiga “a pensar male si farà anche peccato ma si indovina”

          • imayoda

            quando avete finito con le frasi fatte e di baciarvi il culo a vicenda, magari possiamo tornare a dibattere

          • Kim Allamandola

            Volentieri, se dibatti. Sinora non hai citato *un solo fatto* a supporto
            delle tue opinioni se non argomenti palesemente fuori luogo come il discorso
            sull’ottimizzazione.
            Io sono un po’ aggressivo anche perché certi commenti di cui non vedo altro
            motivo se non il FUD mi *seccano* ma per lo meno *ribatto* *spiego* e
            *cito* fatti reali.

          • imayoda

            ma dai.. lavori di fantasia e rispondi con un copia e incolla a tutti.. hai più post tu su questo blog di felipe stesso

          • Kim Allamandola

            Rispondo *sempre* se posso perché da tempo noto quello che non spiego
            altrimenti se non come una campagna di FUD anti-opensource. Dato che
            sono un utente opensource e come tecnico ho sempre gente in torno che
            mi chiede di risolvere problemi informatici gradisco evitare di far
            diffondere FUD che mantenga ancora in vita sistemi immantenibili con
            l’amica/o di turno che ti dice che ha un problema.

        • d4n1x

          Tanto che dici che Ubuntu è una scheggia e giusto per dirle in maniera rozza e da zoticone, Kubuntu 10.10 su Pentium 4 3.0GHZ HT, 1,5GB di ram, 2 Hardisk 250GB 7200 RPM, Scheda video ATI da 512 MB (funzionante sia con driver open che con driver proprietari ATI su linux), il risultato bravi occupa meno ram di windows 7 ma il risultato che si ottiene è che windows 7 è molto più fluido rispetto a Kubuntu 10.10, se riduco ad icona su una finestra su Kubuntu scatta su Windows no, Se sposto un file su Kubuntu inpiega parecchio prima di iniziare il trasferimento su windows 7 no. Ho installato Archlinux ovviamente con KDE4 e non ci sono più problemi…. E come mai? eppure usano anche loro X.
          Continuassero con le menate grafiche a Wonderland alle mucchette di marzapane e a unity che i risultati si vedono.

          • Kim Allamandola

            A parte che Kubuntu != da Ubuntu e che non ho *mai* riscontrato su schede video
            supportate i problemi che citi, pertanto sarebbe da vedere se non hai qualche
            casino nel *tuo* personale setup che nulla hanno a che vedere con la distro
            scelta. Posso chiederti come gira Seven con 1.5Gb di ram un un vecchio P4? Hai
            appena i requisiti *minimi* che la Microsoft chiede…
            In ultimo, sul trasfermento dei file, non so dirti quanto tempo impiega la
            progressbar su Windows (dove il tempo rimanente indicato è sempre inaffidabile
            e dove spesso hai una barra oscillante che non dice nulla) o su Ubuntu ti posso
            dire per certo e riproducibile come e quando vuoi che sia XFS che Btrfs che JFS
            che UFS (FreeBSD e Solaris) ZFS, ed ogni altro fs unix da 10 anni a questa
            parte sullo stesso hw vanno *molto* più veloci di ntfs…

          • imayoda

            Esatto.. qui i fanatici non comprendono che spesso si attribuiscono i malfunzionamenti al complesso marchingegno che è il server X.. i problemi nei vari stack (cairo-pango per es.) non vengono nemmeno presi in considerazione, si deve sempre dare la colpa a X.
            Eliminando architetture e compilando per piattaforme recenti DEVE darmi dei risultati quantificabili, invece siamo sempre inchiodati a livello performance pur usando le istruzioni più avanzate e l’unica costante in crescita è il quantitativo di ram che si pappano.
            Mi fanno esempio di occupazione ram persone che a bordo ne hanno almeno 4GB.. ubuntu deve girare con tutti gli orpelli anche sui bidonacci, così come avviene in Debian.. con 512MB di ram puoi avere anche le istruzioni Simd più vanzate, l’esperienza rimane un cesso.. insomma Mr. Shuttle preme sull’acceleratore del suo codice ma dimentica che sotto ha una misera 500.

          • Kim Allamandola

            imayoda,
            cercando di essere un po’ meno acido ti chiedo: chi non ha pezzi mal fatti?
            OSX ha un buon kernel, derivato da FreeBSD, in compenso l’userland è una
            cosa oscena; Windows di buono non so cos’abbia tecnicamente parlando; Solaris
            ha un ottimo kernel ma il suo userland è assai meno comodo dell’userlad *BSD
            o GNU, in più molte applicazioni, per lo più spinte da scelte commerciali,
            sarebbero da riscrivere da zero; AiX è un circo come mooolti altri sistemi IBM
            AS400 solo per citarne uno, HU-UX ha una struttura solida ma è assai poco
            flessibile e moooolto indietro sul piano della comodità d’uso; Irix non è più
            sviluppato. OpenVMS è all’avanguardia per qualche aspetto e pressoché morto per
            il resto; potrei andare avanti per ogni altro OS. Non abbiamo da nessuna parte
            la perfezione.
            In più *ogni* cambiamento ha dei “costi” anche solo in termini di elesticità
            mentale richiesta, ogni tecnologia come ogni altra cosa a la sua nascita la
            sua crescita e la sua fine. Il C era il top ai tempi dei pdp mentre oggi è
            ottimo/adatto solo per un limitato numero di compiti. I primi TomTom erano
            assai meno comodi e completi di ViaMichelin, ora è l’opposto. Ogni cosa cambia.
            Canonical sa bene quali sono i vantaggi ed i limiti di ciò che ha, a livello
            kernel da tempo le distribuzioni più “tecnologiche” stanno preparandosi ad un
            futuro cambiamento (Debian/kFreeBSD, Gentoo/BSD ecc) non si sa ancora il 100%
            della strada ma si sa un bel po’ di cose su come muoversi ecc, ora con IllumOS
            si aspetta di vedere che succederà. Come X Wayland è uno dei tentativi di
            mandare in pensione Xorg più “diffusi” Y non s’è mai diffuso, e tanti altri
            prima di lui sono nell’oblio; anche Wayland non è “pronto” ma se non inizia a
            lavorarci sopra pronto non lo sarà mai. E possiamo andare avanti all’infinito.
            Microsoft ha insegnato tra le varie cose che fossilizzarsi e fossilizzare i
            propri clienti *uccide* è necessario muoversi, con le opportune cautele, con
            opportuni backup (Unity c’è ma puoi non usarla senza nulla di complicato o
            particolari problemi) ecc. Canonical si stà muovendo.
            Sul discorso ram di nuovo non sono d’accordo: puoi anche avere un vecchio
            power con le altivec ma con poca ram e bus “lenti” in quanto obsoleti non
            fai molta strada. Anche l’hw si deve rinnovare. Ubuntu supporta un range
            di hw ben superiore ad OSX o Seven, non vedo perché dovrebbe estenderlo
            oltre. Se hai sotto 512Mb di ram si tu che hai una 500, inadatta ad un pilota
            di formula uno. Se vuoi continuare ad usarla ci sono altre distro, con lo
            stesso userland GNU/Unix sotto (quindi se conosci uno unix puoi usarne uno
            di un qualsiasi altro vendor senza problemi) ben più leggere. Certo non ci
            vedrai video su youtube perché il flash made by adobe pesa ed anche il più
            leggero html5/vp8 ha il suo peso, non userai granché FaceBook perché anche
            lui c’ha il suo peso… Ma potrai sempre scriverci documenti, magari in LaTeX
            o far altro.
            Se poi mi dici che i software “moderni” di ogni sistema operativo hanno una
            qualità ben inferiore a quelli di una volta siano d’accordo; ringrazia le
            varie riforme scolastiche, nel caso della RI da Medici in poi e tutte quelle
            aziende Microsoft in testa che han puntato su un sistema simile.

          • floriano

            @kim
            con il mio p3 733mhz con 384mb ram ci campo ancora (vabbè, in realtà è una sfida)
            solo con xp riesco a farlo funziona decentemente (solo perchè il 98 ha la tendenza a piantarsi), qualunque linux abbia provato m’ha solo deluso; solo kde mi permetteva le funzionalità di winxp solo che però era “più scattoso” nell’utilizzso, lxde invece andava quasi bene solo che era parecchio scarno in funzionalità.

          • Kim Allamandola

            Certo, ci campi se vuoi, ovviamente senza usare youtube, facebook, e tutti
            quegli altri servizi web utili o meno che vanno di moda di questi tempi…
            Le funzionalità di Windows XP poi non so quali siano per te: io ai tempi
            dell’uni coi primi Gentoo e poi su FreeBSD avevo e16 col tema starenli prima
            ed e17 bestemmiando per il tema fireball (edje su FreeBSD non digeriva bene
            fireball) dopo con mrxvt e tre tab al centro del desktop. Facevo molto di più
            di quello che tanti colleghi facevano con XP; sono passato a GNome con Osol
            perché compilare e17 su osol era una pena e perché volevo i plugin anteprima,
            scale, expo e zoom di compiz (che erano apparsi in una build e17 ma non erano
            molto usabili) ora con Ubuntu ho gnome sempre per compiz e il desktop ha un
            pannello per l’orologio e l’applet meteo col meteosat e glipper, awn a sx
            per lanciare chrome, gvim, nuove istanze di gnome-terminal (che come mrxvt
            parte con tre tab all’avvio) gpa, e bon. Le “funzionalità” dipendono a naso
            più che dal desktop che usi da cosa sai usare ma questo è un altro discorso
            che riguarda il come è stato martoriato il sistema educativo e come talune
            aziende hanno spinto verso un sistema pro-ignoranza anziché uno pro formazione
            di competenza.

  27. pazuzu

    a quando un SERVER ed una INFRASTRUTTURA AUDIO DECENTI?????
    speriamo bene che Shuttleworth continui a segnare la rotta e far cambiare un po’ le cose!!
    g

    • Barra

      IMHO ancora non lo sa nessuno….
      Si sono dati un obbiettivo, non una scadenza. Sempre IMHO ci sarà un qualcosa di “poco funzionante” (tipo il primo pacchetto gnome-shell, incluso qualche anno fa in hardy) e poi migliorerà con il tempo!

  28. Tungsteno

    “Ecco, è indicativo che sia Shuttleworth a definire la strategia di Fedora. Per differenza.” @felipe
    Pensavo esattamente questo prima di arrivare alla frase sopracitata:
    credo che Ubuntu, non tanto per la sostituzione di Xorg, ma quanto più per la sostituzione Gnome —> Unity, farà una mossa che definire azzardata è un eufemismo.
    O sarà un successo che tutti vi correranno dietro (IMHO poco probabile), oppure regalerà una marea di utenti linux che vogliono il classico desktop a Fedora (o opensuse, ma credo di più a Fedora o Debian o Mint…)
    Insomma quello che voglio dire è che sono felice da una parte per queste scelte di gran coraggio, ma su Unity ho dubbi enormi, ubuntu secondo me rischia di giocarsi il dominio (in negativo) proprio lì.
    Staremo qui a vedere e a spettegolare.

    • Giuseppe

      Mah, Unity non sarà tutta questa devastazione d’uso a mio parere, d’altronde quest’ultimo è “appollaiato” su gnome e come sarà possibile utilizzare gnome senza Shell è logico supporre l’utilizzo gnome senza Unity.
      Poi non si sa, potrebbe anche piacere Unity : io non avevo MAI usato i “bottoni” delle finestre a sinistra ma ora devo dire che non e posso fare a meno!

      • ilPestifero

        Concordo.
        Unity è un tentativo di semplificare e migliorare l’esperienza d’uso.
        A chi non piacerà basterà usare la classica interfaccia di Gnome o addirittura Gnome Shell.
        Where is the problem?
        Concordo anche sulla disposizione dei tasti a sinistra. Non ero favorevole, ora mi trovo nettamente meglio di prima.
        Non ti trovi bene? Cambi tema o con un minimo sforzo li riporti a destra (tramite gconf-editor).
        Ubuntu è una distribuzione GNU/Linux. Un maggior utilizzo di questa distribuzione rispetto ad altri peggiori sistemi operativi più diffusi ha vantaggi per l’intero ecosistema, non solo per Ubuntu stessa.
        Imho è meglio unire gli sforzi. Per le personalizzazioni c’è sempre tempo.

  29. Mourinho

    Credo si stia creando solo tanto clamore per nulla.
    Qui tutti avete ragione, sia chi dice che è un suicidio abbandonare (*oggi*) Xorg come chi dice che lo è introdurre Wayland (per lo meno in ambito Dekstop).
    Ma questo lo sanno tutti, pure Mr. Ubuntu.
    Vi state scannando per nulla visto che citando il papello di Ubuntu:
    *When will Wayland become the default on Ubuntu?*
    This has not been decided. This decision will be made at a future Ubuntu Developer Summit (UDS).
    It’s possible we’ll roll it out for some limited scope initially, since it may take time before it’s adequately supported across a broad enough range of hardware.
    Credo non bisogna aggiungere altro!!!
    Per il resto continuate a scannarvi.

    • Mourinho

      Anzi, l’unica cosa che bisogna aggiungere è che Mr. Ubuntu è riuscito nel suo intento, marketing, pubblicità, far parlare di Ubuntu. Ha detto una cosa scontata, quando Wayland sarà pronto sarà di default su Ubuntu. Ma quale distribuzione non sarà disposta a farlo? Lui lo ha solo detto, tutto qua!

      • imayoda

        D’accordo, ma stiamo facendo clamore solo con quelle persone che già usano Ubuntu..
        Canonical crede di poter emulare il lavoro (ottimo imho) di Google: io glielo auguro ma la realtà è ben diversa e spero porti successo e non rovina

        • Kim Allamandola

          @imayoda
          non credo che Canonical con Ubuntu sia in una situazione molto diversa da
          Google con Android. Non parlo di quel che vuole Canonical ma della realtà
          da un po’ di anni a questa parte: l’installato di Ubuntu cresce a assieme
          alla sua popolarità ad alla presenza sui media (non come marketing pagato
          per inciso) in maniera molto simile ad Android.
          Un’altra cosa: tu fai vedere Canonical come una fragile startup: la realtà
          è ben diversa. Canonical è il progetto principale di Mark Shuttelworf, un
          tizio che similmente a Sergey Brin, Larry Page, Bill Gates ecc da un garage
          ha fatto un impero, Verisign, che similmente a Bill Gates ha venduto quando
          il profitto non poteva più salire vertiginosamente come prima (nel caso di
          Verisign perché la concorrenza incominciava ad esistere e nel caso di
          Microsoft perché la base di codice era arrivata al punto di non ritorno
          della mantenibilità, come tutti han potuto vedere con gli eoni di gestazione
          di Vista/Seven e come tutti possono vedere con lo stato attuale del mercato)
          Canonical è una società il cui “dittatore” può se vuole comprare Red Hat od
          anche Novell; ovviamente non lo fa perché la sua linea è diversa ed il
          successo *enorme* di Canonical lo prova ogni giorno. FUD a parte Canonical
          cresce come Andriod con la sola differenza che mentre Andriod si è inserito
          in un mercato “aperto” dove non c’era un dominatore assoluto (Symbian era
          molto diffuso, ma anche RIM lo era, iPhone faceva molta concorrenza ecc)
          Ubuntu si è inserito in un mercato più chiuso (Microsoft dominato) dove
          l’impatto del cambiamento è ben più forte (tantissime aziende vivono su
          software desktop, molte meno su software per cellulari e l’impatto di un
          cambio di “cellulare” è molto più contenuto di un cambio di desktop).
          Questo spiega la differenza di diffusione tra Ubuntu ed Android.

          • Kim Allamandola

            No, non stò scherzando. Il loro modello di business nel campo software è del
            tutto analogo: Android è stato lanciato allo stesso modo di Ubuntu, cose che
            né Red Hat, né Novell (incluso SuSe quando era ancora una società tedesca a
            sé) né Apple né altri hanno mai fatto.
            Canonical come Google è caratterizzata da prodotti semplici, gratuiti, che
            funzionano egregiamente e che hanno delle loro idiosincrasie particolari; come
            Google ha una parte di prodotti closed destinata solo alle aziende (le Google
            apps come Landscape) e come Google non guadagna direttamente sui propri
            prodotti vendendo licenze d’uso ma guadagna l’uno sulla pubblicità l’altro
            sull’assistenza, peculiarità caratteristiche dei rispettivi ambiti
            merceologici.
            Entrambe le aziende puntano su guadagni nel medio/lungo termine ed entrambe
            hanno il coraggio e la capacità di buttarsi su progetti grossi (ti ricordi
            quando google parlava di fotografare il mondo in un immenso patchwork? Ti
            ricordi cosa i benpensanti dicevano allora ed usi google maps/earth oggi?)
            Canonical è nata dopo Google, è quindi molto più giovane, ed è venuta su in
            un momento di decadenza non agli inizi di una grande bolla. Per il resto non
            vi vedo sostanziali differenze. Se vuoi e né vedi sono curioso di conoscerle.
            Ps un piccolo sassolino: ti ricordi cosa si diceva ai tempi della quotazione
            di Google? “Questi sono matti non possono quotare un titolo così caro!” ecc
            chi comprò quelle azioni allora fece un affare migliore di ci comprò in massa
            ai tempi della crisi del ’29; io aspetto il turno di Canonical :-)

  30. love

    Will video drivers need to be rewritten for Wayland?
    No. Most of the open source drivers have been undergoing rewrites in recent years to support KMS, GEM, and other modern graphics technologies which move more of the graphical functionality into the Linux kernel. Wayland leverages (and requires) these technologies; indeed the whole reason Wayland can exist is because of these changes. But those changes were underway for X in general. In the future Wayland and X will both be using the same graphics drivers.
    dal wiki di ubuntu

  31. GNAM

    OK mi sto convincendo che il buon Mark si stia giocando il tutto per tutto.
    Secondo me presto abbandonera’ il PINGUINO per passare a HURD! ;)

    • Kim Allamandola

      Seriamente, credo proprio che Mark e non solo lui vogliano abbandonare linux
      come kernel. E con ben donde tecniche. Il problema è il minor numero di
      dispositivi supportati da FreeBSD od IllumOS allo stato attuale e la loro
      licenza: la bsd infatti non imponendo il rilascio del codice se distribuisci
      o vendi i binari ha permesso e permette a troppe aziende closed di prendersi
      i gioielli di famiglia, impacchettarli e rivenderli senza nulla dare indietro
      alla community: il caso più eclatante è OSX che grazie a FreeBSD è nato.
      Quanto ad IllumOS la CDDL è più simile alla GPL ma mantiene pursempre lo
      stesso difetto…
      Credo che dopo X, mentre IllumOS si evolve e consolida Canonical punterà a
      lui, magari pagando una (lunga e costosa) riscrittura sotto GPL dell’IllumOS
      attuale: cosa tecnicamente fattibile dato che il 99% degli ex-Sun che
      progettarono il kernel di Solaris sono ora sotto IllumOS… Il problema driver
      è relativo, la Sun aveva spinto come si deve e tanti pur di seguire Canonical
      porterebbero di corsa ogni driver.
      Con un nuovo X ed il kernel IllumOS (ovvero zfs, dtrace, le zones, i cpuset
      ecc ecc) Ubuntu non avrà più nessun possibile rivale sul piano tecnologico.

        • Kim Allamandola

          Posso chiederti che dai hai allora tu?
          Io da porters di Opensolaris (Source Juicer) e FreeBSD prima vedo la cosa del
          tutto possibile sul piano tecnico. Da sistemista poi vedo la crescita di
          Ubuntu ogni giorno… Quello che ho scritto è quello che sento come rumors.

          • Kim Allamandola

            Questione di opinioni. Circa gli OS ti ricordo ancora che il tuo cellulare
            quale che sia la compagnia che usi in qualsiasi posto coperto dal gsm gira
            grazie a Solaris; allo stesso modo di taaanti altri servizi oggi *essenziali*
            Windows di *solo* ed *unico* progetto “critico” ha avuto la borsa di Londra
            che lo ha abbandonato dopo poco per i suoi problemi.
            La realtà che vedo è ben diversa da quella che citi e persino gente come la
            CNN http://goo.gl/f6Ag che non è certo un’emittente a carattere tecnologico
            inizia a venire su questo caruggio; fai tu.

      • Giuseppe

        E’ uno scenario suggestivo, certo ci sono già progetti che “mimano” ubuntu su ambiente solaris, come Nexenta. Magari domani si potranno fondere i due progetti.

    • Giuseppe

      Nvidia non ha piani nell’immediato ma se la cosa funzionerà si adeguerà. Non è di certo nella condizione di poter dettare le regole.

      • imayoda

        e chi le detta? Canonical?
        fino ad adesso è per grazia concessa che ci han fatto i driver…
        inoltre, prova a lavorare su blender con una GMA ahahah.. ah dimenticavo: gli utenti ubuntu usano soo giocare a Travian con il loro pc..

        • Giuseppe

          Imayoda tu parli di pacatezza ma questa affermazione mi sembra andare nella direzione opposta : quella della boriosità.
          Ebbene sono un utente ubuntu e non so nemmeno cosa sia travian (scherzo è un giochino simil strategico on-line) non so nemmeno utilizzare blender o GIMP o Inkscape o Corel Draw o PhotoShop ma non occupandomi di grafica la cosa non mi pesa molto, d’altronde l’informatica è varia ci sono i grafici i disegnatori i programmatori i sistemisti…
          Tornando al tuo sarcasmo, io ho semplicemente specificato un dato di fatto: le GMA sono le schede grafiche (acceleratori grafici) più diffuse sul mercato, come dire che i processori intel sono i più diffusi al mondo e che Windows è il più diffuso Os sul mercato desktop. Vuoi contestare dei dati statistici? Accomodati.
          No, canonical non detta le regole ma nemmeno Nvidia, la verità sta nel mezzo se l’utenza iniziasse a spostarsi verso un certo tipo di utilizzo la casa californiana dovrà adattarsi anche perché non può permettersi di perdere terreno su tutti i fronti, data la sua situazione tecnico/economica non proprio esaltante.

          • imayoda

            Ho già visto cosa è venuto fuori quando commissionarono Pulse.. nvidia detta regole, credimi, ed il loro laconico “not have plans” pesa terribilmente.. Ubuntu non traina il mercato e spero si siano affidati a consulenti ottimisti per sparare questo colpo basso su Xorg.
            Ubuntu dovrebbe cercare di rendersi compatibile il più possibile con i videogiochi se vuole emergere. Steam cosa ne pensa adesso del port linux? ne faranno due? accelerazione 3d opensource su piattaforme hw closed?
            Scusa se sono pessimista

          • Kim Allamandola

            Che Ubuntu non traini il mercato è opinabile, parecchio opinabile direi.
            Ubuntu rispetto a Red Hat o Suse non ha il predominio del mercato server,
            ma questo mercato non interessa granché all’NVidia.
            Mentre domina e traina il mercato desktop, sopratutto nel settore domestico
            che è il maggior bacino di utenza di NVidia (i desktop degli uffici non han
            bisogno di costose e potenti soluzioni grafiche). Sul mercato professionale
            NVidia ha un parco utenti sopratutto Microsoft dato che l’ultra professionale
            tipo il disegno industriale di Auto, Aerei, Navi ecc è dominato sa soluzioni
            semi-custom o custom di big tipo Sun con Solaris, HP con HP_UX, IMB con AiX
            ed ancora un po’ si Irix, specie nel settore defence.
            Il mercato professionale oggi cerca di allontanarsi da Windows perché oltre
            a tutti i suoi tipici problemi *nessuno* ha in programma di passare a Vista
            o Seven da XP; li oltre agli unix troppo costosi per molti, Ubuntu si stà
            diffondendo significativamente, allo stesso modo un cui si diffuse Microsoft
            a spese dei ben più potenti UNIX. Il mercato gaming va sulle console.
            NVidia ha tutto l’interesse a seguire Canonical perché è *evidente* che
            Ubuntu è Il Desktop come Android è Il sistema mobile per eccellenza.

          • Giuseppe

            @ Kim
            Aggiungo che non mi sorprende gran che il fatto che Nvidia oggi non abbia piani per Wayland, fondamentalmente, correggimi se sbaglio, Shuttlework ha parlato di un possibile switch-over dell’ecosistema nel giro di 4 anni, quando parla di “avere qualcosa nel giro di 6 mesi” si riferisce senz’altro ad un mock-up dimostrativo. Dunque non capisco questo “surriscaldamento” degli animi, in 4 anni nel settore tecnologico può succedere di tutto.
            Tornando ad Nvidia sono sicuro che si “ricrederanno” … hanno il tempo per farlo.

          • Kim Allamandola

            Non sbagli. X non è stato ancora scalzato perché riscrivere X non è una cosa
            da due minuti… È un progetto, al pari di cambiare kernel o riscrivere un
            kernel, moooolto grosso; non può portare a risultati visibili in breve tempo
            e non ti da quel quid di piacere che hai nel vedere al GUI del tuo programmino
            prendere vita.
            NVidia non intende *imvho* mettersi a scrivere _ora_ un driver per Wayland
            come per qualsiasi altro sostituto di X semplicemente perché allo stato
            attuale le API di Wayland sono tutt’altro che stabili. Se oggi iniziasse il
            port del driver “completo” mettiamo in sei mesi c’è il rischio di trovarsi al
            primo rilascio “di produzione” a dover rifare qualche pezzo (anche “grosso”)
            perché Wayland andando avanti nello sviluppo s’è accorto che una data API
            andava cambiata, questo è meglio così invece di cosà ecc.
            Ubuntu probabilmente avrà per la 11.04 o giù di li un pacchetto di Wayland
            usabile con un po’ di applicazioni GTk/Qt utile per testare, aiutare e
            diffondere il progetto *non* per farlo usare all’utente finale. Il launchpad
            con bazaar, la piattaforma di bugtrak, il build service, i ppa ecc è oggi
            probabilmente la miglior piattaforma per spingere in tempi rapidi e con buoni
            risultati un progetto pertanto avere “un letto caldo” per Wayland è il miglior
            modo per invitare i suoi sviluppatori a passare sotto l’ala di Canonical con
            reciproco beneficio _anche_ per una futura integrazione di Unity.
            Gli sviluppatori di Wayland sono incoraggiati e stimolati dal volume di news,
            dall’ammirazione e dall’attenzione verso il loro lavoro, dagli obbiettivi,
            sono come ogni altro sviluppatore invogliati da una piattaforma comoda e
            completa come launchpad (sf/fm/google code/berliOS sono distanti quanto a
            funzioni disponibili).
            Questo penso sia quel che Canonical vuole: da secoli tutti vogliamo un nuovo
            X e tanti buoni progetti sono nati, inascoltati sono andati un po’ avanti e
            poi sono morti… Se ne prendiamo uno, anche incompleto ma ben pensato e lo
            appoggiamo noi abbiamo quel che vogliamo e i suoi sviluppatori anche…
            Non c’è “fretta” del prodotto finito: xorg ha taaanti problemi ma *funziona*
            regge e permette, sia pur facendo faticare gli sviluppatori di toolkit come
            GTk/Qt/Mesa ecc, di ottenere risultati uguali e caratteristiche spesso
            superiori alla concorrenza. Serve un nuovo prodotto, serve spingere anche
            enfatizzando i toni, ma c’è tutto il tempo di far le cose per bene. Dar da
            intendere di voler far di corsa è un modo per non far fossilizzare le cose.

        • Kim Allamandola

          @imayoda
          nessuna azienda fa *nulla* che non abbia un ritorno per “grazia donata”;
          fare driver GNU/Linux, come FreeBSD, come OpenSolaris non gli scala una
          virgola dalle tasse. Gli apre invece un mercato.
          Oggi, ma non da oggi, gli utenti GNU/Linux, FreeBSD ed OpenSolaris, che
          sono “power user” o professionisti, in pratica coloro che installano e
          mantengono sistemi ad amici/parenti/* (e li fan passare a GNU/Linux per
          non perdere l’intera giornata ogni 2×3 con Windows) consigliano e scelgono
          sistemi con grafica NVidia, sia per casa che per lavoro. Considerato che
          è un mercato che cresce a spese di Windows ed in parte di OSX con una
          crescita *costante* e quasi esponenziale è nell’interesse di ogni produttore
          supportare quanti più sistemi Open può.

  32. lucazade

    Finalmente un competitor per X.Org dopo XFree86.. se Wayland sarà pronto e in grado di soppiantarlo, bene, lo farà, altrimenti X.Org è sempre li e si continuerà ad utilizzarlo.
    Se la spunterà ne gioveranno gli utenti di Ubuntu così come quelli di altre distribuzioni che man mano lo adoteranno, altrimenti sarà stata una scommessa volerlo sponsorizzare.
    Canonical ha dimostrato di sapere quello che vuole, di aver commesso pochi passi falsi e di aver spesso trovato un compromesso accettabile nelle proprie scelte.

  33. pollychecca

    Ma senti, visto che le tue visioni sono sempre azzeccate, me lo dai un terno secco per la ruota di napoli?
    E poi, basta con ste allusioni continue a modelle e donne nude… fallo, ‘sto coming out, una buoa volta!

    • Kim Allamandola

      Le mie “visioni” (se è a me che ti rivolgi) sono *analisi* di ciò che vedo.
      Sono un tecnico non un cartomante. Non sparo “visioni” vedo con occhio
      critico ciò che ho intorno ed in base ad esperienza e competenza ipotizzo
      dove si andrà.
      Quanto alle allusioni di modelli e donne nude mi sa che hai sbagliato campo,
      è la Microsoft a mandare in giro ragazze super-sexy per attirare clienti; in
      ambiente *nix si mandano sia ragazze che ragazzi con multitasche e cacciaviti,
      quelli per dire che quando qualcosa non va dalla casa all’automobile si
      rimboccano le maniche e lo riparano, non quelli che sparando emotività cercano
      di incantare il cliente senza poi saper far nulla in concreto e al primo
      problema piagnucolano per avere soluzioni da terzi.
      Ps come ho scritto n volte citate *fatti* please se non lo fate avvalorate
      l’ipotesi del FUD pilotato che alla lunga ed oltre un certo livello, essendoci
      molti interessi economici nell’opensource può portare aziende ed associazioni
      da Canonical alla FSF a fare indagini e nel caso adire a vie legali con
      scandali, più che danni economici diretti, assai più pesanti dell’effetto del
      FUD stesso. E nel caso degli eventuali singoli partecipanti può avere
      conseguenze economiche più “sentite” rispetto agli eventuali “grandi
      manovratori”

      • pollychecca

        @Kim Allamandola
        Mi sembra più che ovvio che non mi stessi rivolgendo a te… anzi, mi domando come tu abbia potuto pensarlo, sul serio, stiamo scrivendo sul tuo blog??

        • Kim Allamandola

          Dal momento che sono io che ho scritto di aver azzeccato un bel po’ di
          previsioni…

          • pollychecca

            Mi riferivo a:
            “Non pago, adesso ha pensato bene (post di turycell) di leggere nei miei pensieri e nella roadmap di Nokia e anticipare tutti”
            e a:
            “Non è mai stato così, ma esagero volutamente per appagare la mia sete di sangue. E di modelle.”
            Perché ce le ha parecchio gonfiate co ‘sta storia delle previsioni …che le azzecca tutte lui!! …e anche con la storia del macho, che ormai anche i meno sgamati l’hanno capito che è gay. Non che ci sia qualcosa di male, solo che sono un po’ ridicoli i “cripto”!!! ;-D

      • imayoda

        guarda Kim che quello che porta solo voci non citandone la fonte sei solo tu.. per quanto ti sforzi di essere oscuro ed usare termini oscurantisti ed incomprensibili ai più, non fai altro che confondere le opinioni..
        stai parlando di fusioni/ports di progetti, kernel, distribuzioni.. non ti pare di correre troppo? è il male di ogni sviluppatore vedere il tempo come un proprio nemico e desiderare il completamento di ere geologiche informatiche in pochi giorni/mesi/anni.. ma è un comportamento sbagliato che ti porta alla paranoia e forse a vedere passaggi epocali come fossero realizzabili senza proprio considerare (t).
        Pochi (ma ci sono) scrivono che Ubuntu !è! Debian… si dibatte tanto per quelle piccole modifiche che applicano al codice originale ma non si comprende quanta fatica (e sviluppatori) serviranno per staccare la spina per sempre dal mainstream di Debian (e questo vedo che lo vogliono in tantissimi).
        Personalmente sono “emerso” a Ubuntu da poco proprio per motivi desktop, lo apprezzo (2008-adesso) e già temo per la sua salute.
        Inoltre non credo di essere l’emissario di nessuno, vista la mia bassissima partecipazione recente.
        Io la chiudo qui, non ha senso dibattere: essere apostrofato come un emulo di Berlusconi è quanto meno avvilente…

        • Kim Allamandola

          D’accordo imayoda,
          del resto è tipico di Berlusconi dire che sono gli altri a fare ciò che gli
          contestano. Le mie “opinioni oscurantistiche” sono basate su *post* in
          mail-list; talk a tema, chiacchiere varie non sono frutto della mia fantasia
          *e* i *fatti* che cito come il discorso del supporto i686 vs i386 sono *fatti*
          reali.
          Mentre citare “i layer” senza dire di cosa, ma usando un termine che il
          pubblico conosce e “l’ottimizzazione” non solo sono privi di contenuto
          informativo ma solo palesemente usati per diffondere con, dolo o meno, FUD

        • varyar

          Continuo a trovare sempre chiari e documentati i post di Kim…semmai mi chiedo perché perde tempo a controbattere alla fuffa…

  34. lablinux

    A me Ubuntu piaceva. Ora, dopo le ultime sparate del Mark, mi sembra di intravedere lo stile di Steve Jobs, tanto fumo.
    Un hype mediatico, certo serve, ma ad ogni cosa c’è un limite, anche se anch’io sono qui a fare hype (hype hype urrà).
    La sparata che Fedora sia pilotata da ubunut mi sembra decisamente fuori luogo. Caso mai è “quasi” il contario, che ubuntu sia pilotata dalle altre distro (non solo fedora) e cerchi di azzeccare le scelte che la facciano crescere.

  35. Coniglio

    Scusate ma dopo aver letto tanti commenti – un fottio – mi sento di fare un riassunto o quanto meno elencare le oppinioni salienti.
    – Xorg è vecchio e destinato a morire
    – Wayland è il futuro
    – Berlusconi è un sofista
    – Più della metà dei commentatori sono emissari del FUD
    – Canonical è paragonabile a Google e Ubuntu ad Android
    – Canonical detta le regole a Nvidia
    Cosa ne penso.
    Faccio fatica a dire che Xorg è vecchio quindi spacciato. Mi sembra un pensiero comune e non avendo competenze al riguardo non mi pronuncio. Come ho detto qui, sul mio blog e ovunque: vecchio non è un parametro di qualità.
    Faccio a questo punto riferimento, al blog di guiodic, in cui trovate spiegato in base ai fatti perché, secondo lui, X non morirà.
    Non posso neanche negare che Wayland sia il futuro. Ma si sta parlando di anni avvenire, e questo significa che la prematura dichiarazione “ubuntu userà wayland” è quel che chiamano hype, perché, nel caso, quando sarà pronto, tutti prima o poi potrebbero passare. E quindi non sarebbe un “gran salto” ma un “piccolo passo”.
    Dire che Berlusconi è un sofista, secondo me, è alzarlo di livello. Preferisco avere una stima di lui molto più “bassa”, appunto.
    Scusa se te lo dico Kim, ma parli dele FUD ogni due secondi. Penso che le persone che commentino qui, per lo meno il 90%, sia d’accordo sul fatto che l’open è il futuro. Quindi non perché uno critica Canonical è comandato dal FUD.
    Secondo me Canonical non è per niente paragonabile a Google, e faccio fatica a paragonare Ubuntu ad Android. Inoltre, per fare Ubuntu, Canonical ha preso Debian (per l’esatezza 93% ecco la fonte) le ha messo qualche brillantino sopra e una grossa campagna di marketing. (okok, qui ho mandato a puttane la mia scarsa diplomazia :D )
    Ultimo punto: Nvidia si adeguerà alle scelte di Ubuntu?? Mah, che io sapessi siamo in minoranza, a livello desktop. Quindi non mi sembra che una grossa azienda come Nvidia si adeguerà alle scelte di una piccola quantità di utenti. Penso che poi si farà enfasi sui driver open e, comunque sia, parliamo di anni futuri (torna la questione del hype)
    Detti questi pareri personali, vi saluto.

        • Coniglio

          è un riassunto dettato dalle sostanze stupefacenti che prendo.. comunque probabilmente stavo interpretando questa frase di kim:

          del resto è tipico di Berlusconi dire che sono gli altri a fare ciò che gli
          contestano.

          Ma l’ho scritto pure per evidenziare il fatto che, per una sconosciuta ragione, tanti si sono messi a dare del berlusconi all’altro. Basta che leggi i commenti sopra.

      • Barra

        Liberi di pensarla come volete ma se Nvidia continuerà a supportare linux, sarà costretta a tenere conto delle scelte di Canonical. Non per altro perchè sarebbe l’unico grande produttore di schede video escluso da Ubuntu visto che sia Ati/AMD che Intel già supportano wayland.
        Apple e Microsoft non c’entrano una ceppa, si parla di linux e in particolare di Linux Desktop e oggi Linux Desktop significa Canonical/ubuntu.
        Domanda: rischia di più Canonical senza Nvidia o Nvidia senza Canonical? In ambito aziendale, nelle PA (in Francia ma non solo Canonical ha importanti commesse)o nelle grandi aziende Nvidia può permettersi di essere esclusa (e non parlo dal punto di vista economico ma di “prestigio”)?

    • Giuseppe

      Rispetto guiodic e la sua reputazione, meritata, di competenza ma mi permetto di dissentire anche perchè le perplessità sullo sviluppo di X server non sono solo delle nuvole di passeggere dettate dalla psicosi dell’innovazione ad ogni costo dalla quale mi dissocio, concordo sull’osservazione che l’anzianità di un software può essere anche simbolo di qualità, ma nel caso di X credo sia opportuno considerare il fatto che il nostro server grafico affronta effettivamente una crisi di mezz’età dovuta probabilmente ad un modello di implementazione caotico ma sopratutto al passare del tempo che ha portato alla luce esigenze sempre più complesse ed articolate insieme a nuovi standard, toolkit e specifiche che quasi sempre cozzano con le precedenti. Molto spesso si è cercato di far coincidere la “capra” della retrocompatibilità con i “cavoli” degli sviluppatori, ma questo ha anche accresciuto la quantità e la complessità del codice e sopratutto il livello di obsolescenza di tutto il progetto. Certo, fino ad oggi non c’è niente che può essere utilizzato al posto dell’ X Window Server fornito da X.org, Wayland è un progetto ancora acerbo ed è presto per dire che cosa potrà raggiungere ma qualche “segno” di vita lo ha già dato, ha sviluppatori più “pesanti” di quanto non avessero avuto i precedenti aspiranti sostituti di X, Nokia ed Intel di certo non sono “io, mammeta e tu”.
      Non so se Canonical sia la nuova Google, sono tutte e due società dell’it hanno delle somiglianze ma anche delle dissonanze piuttosto marcate, non mi va e non ho voglia di fare un’analisi delle dinamiche aziendali e onestamente non ne vedo il motivo in questa sede, siamo su OssBlog e non sul Sole24ore.it . Per altro non mi trovo molto d’accordo sulla tua analisi: putroppo a volte chi tratta di bit e byte crede di essere dispensato dal marketing o che il mondo che lo circonda debba essere per forza un universo di esperti ed appassionati, ho sentito tante rimostranze su Ubuntu come “Ubuntu is not Linux” o “Ubuntu is a glittering Debian” ed altre stupidaggini del genere, io credo che Ubuntu sia un buon progetto che ha cercato di unire la potenza di Debian, indiscussa per altro, ad un modello di pubblicizzazione e diffusione più user-friendly, con qualche modifica prima solo superficiale ed ora ancquesto secondo una certa categoria che amo definire “sofisti del software” è una pecca o peggio un peccato imperdonabile, perchè l’etichetta è importante.
      Purtroppo io non sono di questo avviso.

      • Coniglio

        Io purtroppo non me ne intendo di codice e/o bits, non ho il tempo materiale per imparare a programmare e probabilmente non ho voglia, quindi non commento più di quel che ho già fatto la questione Wayland/Xorg. Ribadisco l’unica cosa che ho detto prima, mi sembra che sia troppo presto dire sia che Xorg è morto sia che Wayland è il futuro, ed è qui che trovo sostegno in quel che ha detto guiodic.
        Ora, riguardo a Debian e i sofisti del software, vedi io non lo vedo come un peccato, la parola peccato è fuori da ogni logica. Io vedo le cose basandomi sui fatti, e in base a questi ti faccio una domanda, con una premessa:
        Canonical è una azienda. Shuttleworth non è stato scelto da nessuno, e pur non essendo il project leader ufficiale, siamo tutti d’accordo sul fatto che è colui che lidera il progetto Ubuntu. Possiamo quindo dire che Ubuntu è una aristocrazia. Debian, d’altro canto, si avvicina di più ad una oligarchia, perché: fa scegliere il suo stesso Project Leader con votazioni democratiche dentro la loro Comunità. Dà molte più opportunità di diventare Debian Developer ai suoi utenti e fornisce a Ubuntu il 93% di pacchetti che ha (18% patchati da Canonical e 75% presi senza cambiamenti) Ecco la Fonte.
        Ora ti domando, quale di queste due distro, meriterebbe, se mai, il nome – che porta con sé un concetto filosofico democratico – ubuntu?

        • Giuseppe

          Ma scusa tu stai sindacando sul “nome” di un progetto? Se mi dici che cosa sembra più “ubuntu” nel mandeliano sentire ti posso dire che Debian sembra meno totalitaria, più comunitaria, anche se questo non autorizza ad atteggiarsi a “primus inter pares”. Non ti puoi lamentare se la gente oggi dice solo Ubuntu e minimizzare come stupidaggini quello che la tua più importante derivata raggiunge, devi pensare che parte di quel successo ti appartiene nonostante tutto e lavorare ancora più sodo per aumentare la tua base di utenza e farti conoscere. Molta gente non ha mai sentito parlare di Debian e nemmeno di Linux, crede che gli GNU siano animali africani e che GPL sia un combustibile, ma conoscendo Ubuntu si inizia ad abituarsi ad una realtà totalmente diversa, si può accettare questa realtà oppure possiamo tornare tutti a fare i geek con Slackware che recita “When you know Slackware, you know Linux… when you know Red Hat, all you know is Red Hat.” come se tutto il resto fosse robetta divertente ma non Linux.
          Per altro non credo di aver mai sostenuto che X window server sia morto, anzi, X11 grazie a Dio campa, ho solo detto che è diventato un mastodonte pieno di cose oramai sorpassate o inutili che diventa sempre più difficile da sviluppare, anzi dato che tu hai giustamente accluso delle fonti io farò altrettanto:
          http://julien.danjou.info/blog/2010.html (leggi il post dell’ 01/06/2010)
          Buona lettura.

          • Coniglio

            Non hai risposto chiaramente alla mia domanda. E comunque sia non discuto un semplice “nome”, ma un concetto, che puoi viene fatto diventare un marchio e infine ragiunge l’apice in un brand. A quel punto so che quello che loro chiamano ubuntu non porta con sé lo “spirito di ubuntu” – di cui tanta pubblicità fanno -. Concludo quindi che è una menzogna e infine vado in giro a dirlo e a ribadirlo.
            Per quanto riguarda il “devi lavorare ancora più sodo per aumentare la tua base di utenza e farti conoscere.” ti rispondo: dipende. A casa sua ognuno può anche installare windows, non mi interessa, anzi sarebbe il colmo cercare di convincerlo come fanno i testimoni di Geova. A me interessa portare linux nelle scuole, posti pubblici, che in uno stato democratico devono offrire servizi disponibili a tutti (open source).
            Se non hai mai sostenuto che Xorg sia morto allora dovresti chiederti se lo stavo dicendo per te. Infatti non era riferito a te. Concordo che sia diventato un “mastodonte” ma se non sbaglio so che è modulare, quindi gli si possono aggiungere e togliere cose.
            Ciao

          • Giuseppe

            Lo spirito di ubuntu non è una cosa che può essere contenuta in un prodotto, nessun prodotto, è pura filosofia. Io credo che questo ubuntu sia più Ruandese voglia dire più che altro “gratis” piuttosto che “io sono quello che sono grazie a ciò che gli altri sono”. Però ha un merito, molta gente, che non sapeva nemmeno chi fosse Desmond Tutu ora sa qualcosa di più. Come vedi non tutto il male viene per nuocere.
            Concordo sul fatto che ognuno può installare quello che vuole e non mi metto a fare proselitismo, mi piacerebbe certo che nelle scuole e nelle PA ci fosse più opensource e nel mio piccolo cerco di fare passare il messaggio.

  36. JaKaiser

    E bravo Shuttleworth! E’ dai tempi delle analisi di Waldo Bastian sull’uso di memoria di KDE e delle conseguenze portate a livello di user-experience con non leggevo qualcosa di così “incisivo” :)

  37. imayoda

    Nessuno ha ancora obiettato al problema nvidia –> no wayland –> no Steam (io ci credevo fortemente) –> no giochi –> no diffusione di Ubuntu alle masse (credo sia il target stesso)
    Ricordo le prime versioni di Android: senza accelerazione anche per Apple appariva come un giochino Google, ma poi con Adobe e OpenGl che sta subentrando sempre più… hurray !!! la rivincita sui grafici a torta e le ire dei vari egocentrici Big&legali annessi (qualcuno ricorda il motivetto “android phone is for porn!” ??)
    Qualcosa devi offrire alla gente!!
    noi qui ci si è sbudellati per più di un anno a fare un supporto video decente (??) per poulsbo mentre sui vari i-cosi ci giocano da due, con titoli all’avanguardia da fare invidia a Psp e compagni.
    Tiriamo un altra volta il freno a mano?
    Son sicuro che arriverà di nuovo Kim a dire, dopo aver comunicato per un altra ennesima volta le sue credenziali tecniche, che fondendo, dirottando e osando è certo le cose andranno meglio e la supremazia Open source conquisterà cuori e menti… la verità è che abbiamo le pezze al culo e Wayland nel breve termine è fumo negli occhi e inutile dimostrazione di potenza nei confronti di chi lavora gratis per il sistema che sta a monte.
    Un FUDdatore anti-open-source (sticazzi :) )

  38. GNAM

    A mente fredda.
    Mi pare si sia quantificato poco l’aumento di prestazioni.
    E io mi chiedo:
    Un’ aumento delle prestazioni del 10% giustifica un nuovo server grafico?
    Che aumento di prestazioni vi aspettate? Per me 10% per dire tanto, credo meno.
    No, stavolta Mark ha toppato alla grande.
    Sono sicuro che in casa Fedora, Opensuse stanno stappando bottiglie a fiumi

        • Giuseppe

          Difficile quantificare l’aumento di prestazione in questa fase di sviluppo, Wayland è ancora troppo acerbo per fare benchmark comparativi con X11.

          • GNAM

            E’ molto facile invece quantificare il massimo aumento teorico possibile.
            Ipotizziamo che il massimo teorico sia Windows,
            secondo te XORG di quanto è piu’ lento rispetto a Windows?
            Non piu’ del 10% direi.

          • Giuseppe

            Immaginiamo invece che il nostro massimo sia X e la degradazione progressiva del suo codice, funestata dal passare del tempo e dalle implementazioni selvagge.
            Credo che varrebbe la pena avere un nuovo window server che sia più in linea con le necessità presenti ma sopratutto future, che sono sensibilmente mutate rispetto a 23 anni fa. Sono anche convinto che il nuovo window manager debba implementare la logica del “keep it simple” e del “release often, release early” come avevano fatto i padri di X, quando dettarono i principi (http://en.wikipedia.org/wiki/X_Window_System_protocols_and_architecture#Design_principles) e svilupparono 11 versioni in poco meno di 3 anni (http://en.wikipedia.org/wiki/XFree86#Release_history). Oltre a questo c’è anche da considerare chi ha analizzato ed esposto delle critiche ad X (http://www.std.org/~msm/common/protocol.pdf) alla luce della immensa lista di “cose da fare” che un improbabile X12 continua ad accumulare (http://www.x.org/wiki/Development/X12).
            Sarà Wayland che raggiungerà tutto questo? Non lo so, solo il tempo potrà dircelo ma pensando al Linux del futuro credo che il passaggio non solo sarà indispensabile anche se questo non vorrà dire guadagnare prestazioni nell’immediato, nel frattempo siamo tutti grati di avere X che nonostante i suoi molti difetti è un prodotto che ha fatto la storia del software .

    • Barra

      “No, stavolta Mark ha toppato alla grande.”
      E’ stato detto già altre 1000 volte. Siamo ancora li a dirlo. Continua a fare di testa sua (d’altronde è lui che ci mette la grana). Finora non si può dire che ne abbia poi toppate molte…. A chi non piace c’è sempre debian, tanto visto che il 93% del codice è uguale perchè sbattersi per le scelte di quel “folle milionario?”
      Leggendo un pò in giro è evidente come il passaggio a wayland non sia legato alle prestazioni ma alle difficoltà legate al suo utilizzo.
      Ci teniamo del codice “difficile” o proviamo ad ipotizzare una via alternativa? Si perde più tempo ad adattare quanto serve a wayland o a litigare quotidianamente con X?
      Ultima poi finisco: come mai X non è usato da Android e Meego si sta cercando un’alternativa (non conosco la situazione “chrome OS”, ma anche li non penso che si ci affiderà a X)?

  39. Kim Allamandola

    Per semplicità rispondo a Coniglio, GNAM, imayoda ed alcuni altri qui, mi scuso
    per la “rottura” del 3d…
    XOrg è vecchio, ma non per questo è destinato a morire. Le pipe, ls, awk, le
    OpenGL sono “vecchi” software, non per questo sono destinati a morire. XOrg
    non ha il difetto di essere vecchio: ha il difetto di essere progettato per
    risolvere problemi di un’altra epoca.
    Es le tue applicazioni sul disco del tuo portatile dal portatile lanciate e
    sul display del portatile visualizzate vengono visualizzate tramite una
    struttura client-server che prevede un *connessione* tramite un’interfaccia
    di rete virtuale. Se sei in rete nulla da dire, ma in locale questo passaggio
    pur non penalizzando molto le performance è *di troppo*; andava bene ai tempi
    dei mainframe e va sui ThinClient oggi, peccato però che il 90% dell’installato
    siano *desktop*. Circa l’uso in rete l’autenticazione di XOrg è pessima al
    giorno d’oggi, come pessima è l’ftp ai giorni nostri e potrei andare avanti.
    Sul discorso performance non tutto si cambia perché performa poco. Oggi chi
    sviluppa per X deve tenere conto di *molte* cose; chi impacchetta X deve fare
    un *grosso* lavoro ecc ecc ecc. La struttura di Wayland prevede di *ridurre*
    questi lavori, il fatto che ciò sia trasparente all’utente è irrilevante: serve
    ad aiutare sviluppatori e distribuzioni che possono lavorare più comodamente
    dedicando utili energie ad altro. Anche sviluppatori e Distributori/packager
    sono esseri umani e gradiscono migliorare le loro condizioni di lavoro no?
    Sul discordo Canonical/Google non ho detto che Canonical e Google siano la
    stessa cosa; ho detto che Canonical e Google hanno un business model
    preticamente *uguale*. Sul discorso Ubuntu come Android si l’ho detto e lo
    ribadisco: Android il primo anno è cresciuto ad una cifra, poi a 2 poi a 3
    ed ora a *quattro cifre all’anno*. Ubuntu ha iniziato a crescere ad una cifra,
    poi a due ed ora siamo a *tre* cifre all’anno. La diffusione è più lenta di
    Android perché sui cellulari non c’era alla nascita di Android un OS veramente
    dominante il 90% del mercato e perché i cellulari si cambiano molto più spesso
    dei computer.
    Su NVidia e Canonical Barra ha già risposto.

    • imayoda

      Al di là della polemica e dei punti di vista, sono curioso di vedere che posizione prenderà il collettivo di Debian (se mai ne prenderanno una con una dichiarazione pubblica intendo).
      Cmq non credo che sia una decisione presa per aiutare il lavoro dei distributori, ma da una sola persona e non con l’intenzione ultima di aiutarli: magari il fine è diverso. Vabbè è una supposizione

  40. MfM

    Spero di non ripetere qualcosa di già detto nei commenti (sono troppi, ma giuro che ho provato a leggerli tutti!).
    Non so se o quando avverrà l’adozione di Wayland o se X sarà usato per altri 30 anni, tuttavia il buon “Marco Degno Di Trasporto” dovrebbe fare attenzione a non perdere di vista il motivo del successo di Ubuntu, che ne ha fatto a tutti gli effetti “la” distribuzione che ha sdoganato Gnu/Linux sul desktop: Ubuntu è facile da usare e funziona “out-of-the-box” (nella maggioranza dei casi, secondo la mia modesta esperienza).
    Quindi mai e poi mai ci si può permettere una regressione nelle prestazioni o nelle funzionalità, soprattutto per un componente come X (o Wayland, se questo è il futuro) che non viene “percepito” dagli utenti medi.
    La differenza la può fare l’interfaccia (Gnome -> Unity), un software installato, i bottoni a sinistra, addirittura lo sfondo di default. Ma la maggioranza delle persone non sa che esiste X che è responsabile di tutto ciò.
    Se il pc non funziona o va lento, “Ubuntu fa schifo”. Punto.