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Aspettiamo che ci dicano cosa bisogna fare?

Il 14 dicembre 2010 sarà ricordato per tanti aspetti controversi della vita italiana e internazionale.
Dall’estero aspettavamo il responso sul caso Assange, libero su cauzione dall’accusa di aver fatto sesso non protetto con partner che poi lo hanno denunciato1, fieramente ricercato per aver ridicolizzato la diplomazia internazionale con l’ormai famoso Wikileaks. Su questo argomento magari scriverò qualcosa un’altra volta, adesso mi preme altro.
In Italia era infatti il gran giorno delle possibilità (poche) e delle speranze (molte) di una sfiducia al governo. Però si è trasformato in tante altre cose: è stato il trionfo di quel gioco stanco e sporco chiamato politica italiana, tra astensioni mirate e inciuci vari; è stato un giorno di grandi manifestazioni pacifiche di gente che ha esercitato la propria libertà di espressione; è stato infine un giorno di violenze e azioni fosche, talvolta apparentemente inspiegabili, che hanno lasciato parecchi interrogativi e nessuna risposta.

La politica

Questo video di Current TV, segnalato da Goldielocks su Diaspora, fa un po’ il riassunto della giornata sotto tutti i principali aspetti:

La prima parte è dedicata all’analisi politica, segue un confronto con alcuni manifestanti assolutamente pacifici; da metà filmato iniziano le riprese riguardanti alcuni disordini.

Le manifestazioni pacifiche


Ovviamente, come sempre accade, le manifestazioni pacifiche sono scientificamente oscurate e zittite da altri fatti…

Le violenze




Se da una parte mi è molto chiaro chi sia il responsabile della pessima giornata politica, così come altrettanto chiaro è lo spirito positivo e legale delle manifestazioni pacifiche, non posso dire di essere totalmente convinto delle dinamiche che hanno portato alla degenerazione negli scontri che hanno trasformato Roma in uno scenario che ricorda piuttosto Belfast.
Lungi da me voler dare l’impressione di gridare al complotto, ma è impossibile ignorare la possibilità di agenti infiltrati tra i manifestanti, di scontri pilotati e di violenze di cui dopo infarcire i servizi dei telegiornali. Chi di voi ha visto il video delle manifestazioni pacifiche al telegiornale? Sono passate totalmente inosservate e inascoltate, così come la questione politica: sarà semplicemente archiviata come normale amministrazione. E in effetti è normale amministrazione.

Cosa bisogna fare?

Tra le altre cose che scrive Claudia nel suo Tumblr, di getto e forse anche per questo in modo dolorosamente chirurgico, c’è la definizione di quel sentimento di inadeguatezza che sento attanagliare tutti voi, che come me vi indignate, firmate petizioni, sostenete il dissenso pacifico, vi agitate sulle vostre sedie:

Se lo fanno i francesi li guardiamo tutti ammirati chiedendoci “Perché da noi no?”. Quando da noi qualcuno mostra un sussulto di dignità e smette di stare al gioco sorridendo mentre ci si dirige a tutta velocità verso il baratro partono subito i distinguo, i però, le prese di distanza.

Non voglio evocare e nemmeno lontanamente suggerire scenari di violenza, che comunque io possa metterla non mi appartengono, ma mentre aspettiamo (inutilmente?) le risposte a domande2 che qualche voce inizia a chiedere riguardo alla giornata di ieri, sarà bene capire che è stato solo un episodio, uno dei tanti: da oggi nei palazzi romani è ricominciata l’allegra orgia.
E non verrà nessuno a dirci cosa bisogna fare.

Note all'articolo

  1. Ehi, cari giornalisti italiani, spiegatelo che è questo il reato, ed è considerato stupro in Svezia []
  2. Guardate un po’ tutta la sequenza e soprattutto l’ultima immagine a sorpresa…. e fatevi domande anche voi []

135 commenti

  1. GNAM

    Sono quattro gatti.
    E proprio per questo, sono costretti a fare tanto rumore per farsi notare.
    Io non darai troppo spazio a questa gente,
    significa che essere violenti provoca visibilità.
    A mio parere, la cosa piu’ scandalosa di ieri sono le MANCATE DIMISSIONI di alcune persone.
    Ma sono sicuro che la gente se ne ricorderà.

    • Graio

      L’unica violenza che vedo è da parte di un governo (e un sistema politico in generale) che, ben al riparo nelle proprie roccaforti, distrugge una già labile società civile colpendo le fasce più deboli della popolazione: studenti, disoccupati, precari, migranti, anziani, bambini.
      E non perdo tempo a citare decreti, “riforme” e leggi a sostegno di quanto affermo: sono palesi per chiunque non abbia delle fette di salame sugli occhi.

      • GNAM

        Se io vado a chiedere a studenti, disoccupati, precari, migranti, anziani e bambini se vogliono tornare all’energia nucleare, quelli mi rispondono “ma no! energia pulita!”
        La gente si distrugge da sola. Il politico deve impedire questo, e saper prendere anche decisioni impopolari.

        • Nedanfor

          Fin qui siamo d’accordo. Ma quando poi al politico chiedi “Le scorie dove le mettiamo?” e quello ti risponde “A casa mia“… che fai? Quando abbiamo le medie private che sono peggiori delle pubbliche (dati dell’UE) e il politico ti dice “Le pubbliche non rendono bene, sono piene di sprechi, c’è da tagliare” e aumenta i fondi alle scuole private… che fai? Non è che se una decisione è impopolare è necessariamente positiva, anzi…

          • Marcello

            Premettendo che stimo GNAM (non c’è bisogno che il governo distrugga la società… ci riesce già molto bene a farlo lei stessa e soprattutto certe flange di essa), la situazione con le scuole private è completamente fraintesa, calunniata e utilizzata in modo demagogico. nei paesi più avanzati infatti lo stato sovvenziona le scuole LIBERE (e non private come vengono definite) perchè CONVIENE. Gli studi effettuati sull’efficienza economica delle scuole dimostrano che l’insegnamento in una scuola privata costa meno. è ovvio che la gente guarda come funzionano le scuole libere e associano il fatto che sia necessario pagare una retta al fatto che siano per ricchi. come se invece l’insegnamento nelle scuole statali (e non pubbliche) fosse senza spese da parte dello stato. la verità è che la scuola(e non solo questa), proprio in quanto “statale” è diventato il rifugio di incompetenti e perditempo, e gli sprechi non si finiscono mai di citare.
            ora io parlo da fruitore, per buona parte della mia carriera scolastica, di scuole libere e conosco molti altri che come me hanno avuto la stessa opportunità, solo e solamente grazie ai SACRIFICI dei miei genitori che hanno permesso questo (non faccio parte di una famiglia danarosa) e posso portare la testimonianza mia e dei miei amici, di come nelle scuole libere l’insegnamento sia completamente diverso dalle scuole statali, di come i soldi siano usati meglio e di come i professori siano a un “livello umano” ben differente dei loro colleghi delle scuole statali, pur essendo pagati molto MOLTO meno.
            Questo a parer mio giustifica in toto la scelta presa di sovvenzionare LE FAMIGLIE che decidono di usufruire dell’insegnamento nelle scuole libere perchè migliori e con un quantitativo di sprechi molto inferiore (i soldi non vengono dati “a pioggia” come da tradizione statalista, bensì forniti alle famiglie fruitrici).
            il punto è solo uno. a cambiare le cose in meglio c’è sempre qualcuno da scomodare e fare il meglio per il paese (il MEGLIO per il PAESE!)spesso significa prendere decisioni impopolari. Dove andremo a finire se le persone non sono sufficientemente intelligenti per accorgersi che stanno protestando e lamentandosi da anni contro gli unici che cercano di fare qualcosa per migliorare il paese ANCHE A COSTO di risultare impopolari?
            è meglio un genitore che rischia di apparire cattivo ma che agisce in modo fermo deciso nei confronti dei suoi figli e della loro educazione o uno che per apparire buono non li ama, condiscendendoli sempre?

          • IL ROSSO

            Art. 3 della costituzione italiana
            Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
            È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
            Ergo se la scuola pubblica muore i figli dei poveracci lasciati a casa da padroni che mandano i figli nelle scuole private torneranno ignoranti come li vuole la casta al potere.
            Io ho trovato ottimi insegnanti anche nella scuola pubblica e il fatto che purtroppo ci sono tanti fannulloni e tanti sprechi è proprio da attribuirsi al fatto che invece di investire sulla scuola pubblica si continuano a dare soldi a quelle private soprattutto se gestite dalla chiesa.
            Se sono arrivati a protestare quelli della Normale non penso proprio che il governo stia facendo il bene dell’istruzione in Italia.

          • Marcello

            Evidentemente a volte non si vuole capire, considerato che io ho portato la mia testimonianza spiegandomi (spero) in modo abbastanza chiaro, e cercando di non generalizzare.
            1) “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che […] impediscono il pieno sviluppo della persona umana [ecc ecc]”
            Mi chiedo in che modo questa cosa possa contrastare con i sussidi alle famiglie che usufruiscono delle scuole private. il ragionamento mi sembra sufficientemente logico e chi non capisce, evidentemente è perché non vuol capire, tantopiù che il sistema è ben varato nei paesi più avanzati. Io, stato italiano, posso anche “rimuovere gli ostacoli e bla bla bla” gestendo scuole statali (che al momento attuale però in Italia, a volte sono fonte di sprechi) ma MI CONVIENE fornire sussidi alle famiglie che usufruiscono delle scuole NON STATALI semplicemente perchè più efficienti e perché spendo molto meno. Se una scuola (statale o meno) funziona male, semplicemente la gente non si iscriverà più e chiuderà. punto.
            In Italia arriviamo a livelli paradossali quando, in una scuola libera cattolica che conosco, sono stati iscritti degli alunni musulmani, pur di non far frequentare la scuola statale.
            L’educazione è sacrosanta e ogni genitore ha il dovere e il diritto di educare i propri figli nella maniera che più ritiene opportuna. E ha il diritto di poter far frequentare i propri figli in strutture del cui personale si fida.
            2) “Ergo se la scuola pubblica muore i figli dei poveracci lasciati a casa […] torneranno ignoranti come li vuole la casta al potere.”
            ergo?. …ma ERGO COSA!? qui ci sono implicazioni logiche a caso! Se la scuola statale incancrenita muore (grazie al cielo prima di portarsi dietro lo stato tutto)
            e se lo stato fornisce i sussidi allo studio direttamente alle famiglie, i figli di tutti (TUTTI) potranno andare nella scuola che più aggrada i genitori.
            I cittadini pagano le tasse –> con quei soldi lo stato paga le iscrizioni alle famiglie –> ciascuno sceglie la scuola che vuole. punto.
            3) “Io ho trovato ottimi insegnanti anche nella scuola pubblica”
            Anche io ho trovato alcuni buoni prof nella scuola statale. perchè, si, mi sono diplomato in un liceo statale. posso parlare perchè conosco entrambi i mondi, mentre mi chiedo che parere possano dare persone che hanno solo un tipo di esperienza.
            4) “[…]è proprio da attribuirsi al fatto che invece di investire sulla scuola pubblica[…]
            Investire nella scuola pubblica?! perchè, non ci hanno forse già provato? e cosa è stato ottenuto? 3 generazioni di neo-sessantottini, quando è andata bene, (altrimenti una schiera di beoti senza altre aspirazioni nella vita, che quelle che provengono da variegate psicotrope combustioni) e una massa di “insegnanti” impiegati statali sovrastipendiati e con molte più ferie degli altri lavoratori, che si permettono di protestare e scioperare a sproposito, alla faccia degli operai veri. Ho generalizzato ok, non siamo messi ancora così male… ma la situazione non è certo delle più rosee.
            5)”…si continuano a dare soldi a quelle private soprattutto se gestite dalla chiesa”
            “SOPRATTUTTO SE GESTITE DALLA CHIESA” cosa? perchè? una motivazione? niente!? è così perchè è così, punto?

          • IL ROSSO

            Non è questione di non capire è questione di avere diversi punto di vista.
            Cercherò di risponderti punto per punto per farti capire il perchè non posso essere in accordo col tuo pensiero.
            1) “Mi chiedo in che modo questa cosa possa contrastare con i sussidi alle famiglie che usufruiscono delle scuole private.”
            e
            “MI CONVIENE fornire sussidi alle famiglie che usufruiscono delle scuole NON STATALI semplicemente perchè più efficienti e perché spendo molto meno. Se una scuola (statale o meno) funziona male, semplicemente la gente non si iscriverà più e chiuderà. punto.”
            Dal mio punto di vista l’articolo 3 sta a sancire un uguale possibilità per tutti di accedere all’istruzione che è un servizio fornito dallo stato a fronte del pagamento delle tasse, quello su cui io dissento con te è che mentre tu dici “bene la scuola pubblica fa schifo mi danno i soli per quella privata e io mi arrangio a scegliere” io ritengo che proprio perchè si danno soldi alla scuola privata la scuola pubblica va alla malora.
            E te lo dico da figlio di insegnate di scuola materna siccome non ci sono i soldi per la scuola pubblica molte cose tra cui tutte le stampe e i lavori per i bambini le fa a spese proprie.
            Che poi la scuola pubblica vada riformata perchè così non funziona è ben un altro paio di maniche e su questo mi trovi pienamente d’accordo.
            2) Sul punto 2 magari l’ergo non era appropriatissimo ma quando dici “se lo stato fornisce i sussidi allo studio direttamente alle famiglie, i figli di tutti (TUTTI) potranno andare nella scuola che più aggrada i genitori.” sei veramente convinto che lo stato sia in grado di fare ciò? e di tutti quelli che onestamente fanno il loro lavoro e come mia madre ci mettono risorse private per fornire un servizio un minimo decente che ne facciamo li mettiamo in mezzo alla strada coi cassintegrati?
            3) “posso parlare perchè conosco entrambi i mondi, mentre mi chiedo che parere possano dare persone che hanno solo un tipo di esperienza.”
            Grazie al cielo esiste ancora la libertà di pensiero e d’opinione poi non metto in dubbio che nelle scuole private gli insegnanti siano più spronati a essere competenti e determinati, infatti da questo punto di vista sarei d’accordo per fare come fanno gli inglesi che gli insegnati dipendono dal dirigente dell’istituto e sono controllati con valutazioni severe dal ministero dell’istruzione britannico.
            4) Ok ci sono dei problemi. Io sono per provare a risolverli invece che usare il “workaround” della scuola privata.
            5) Questa forse me la potevo risparmiare ma era per sottolineare come il nostro stato che dovrebbe essere laico strizzi molte volte l’occhio (apre il portafoglio) con la Chiesa di Roma. tutto qui.
            p.s. Li vedo anche io i beoti ma non penso sia un problema solo della scuola ma della società in genere che non è che proponga dei gran modelli di vita.
            Spero di aver chiarito il punto e chiedo scusa per la mia esposizione alquanto rozza.

        • wonderland

          non centra nulla ma se ti informi l’energia nucleare non ha senso e allora hanno alla fine questi poveri ignoranti che la rinnegano solo a sentirne parlare.
          Faccio un piccolo riassuntino:
          1. alto costo della materia prima ( in esaurimento )
          2. alto costo per la costruzione
          3. alto costo per lo smaltimento (della centrale)
          4. nessuna soluzione per le scorie ( oltre a un alto costo )
          ecco se conti solo il primo punto e ci metti degli incentivi sopra allora e’ conveniente se vai fino in fondo allora ti accorgi che non ha senso

          • lorenzo

            Ho vissuto a lungo all’estero e inviterei a non paragonare situazioni molto diverse. Le scuole private al di fuori dell’Italia spesso sono istituti d’eccellenza che offron un’ottima formazione e chiedon giustamente una retta adeguata alla prestazione erogata.
            Metà delle scuole private italiane sono diplomifici per i Renzo Bossi della situazione che non formano un bel niente e producon titoli di studio per studenti mediocri, abbassando di fatto il loro valore. Ci son le eccezioni, per carità, soprattutto tra le università (Bocconi fra tutte).

    • Barra

      ti darei anche ragione se non fosse che i 4 STRONZI (gatti??? cosa c’entrano i gatti) non avessero fatto milioni di euro di danni in giro per la più bella città del mondo…..
      A prescindere dalla politica e da tutto il resto questa cosa mi fa davvero inxxzzxxe. Questa mancanza di rispetto per LA VITA DELLE ALTRE PERSONE è assurda. Sti sciacalli hanno distrutto macchine di poveri cristi, hanno devastato attività commerciali di persone che magari facevano fatica ad arrivare a fine mese (soprattutto ora) ecc.

      • Pino

        aggiungerei che questi 4 piduisti vogliono trasformare l’italia in una azienda, chissà se non ci daranno un pass quando avranno concluso, e i cittadini licenziati finiranno nei ghetti delle periferie e chi non potrà più permettersi il futuro mediaset premium verrà messo in liste grigie di possibili dissidenti o futuri poveri?!
        bah, io continuo a pensare che per il bene del paese bisognerebbe invece trasformarla in una comunità, altro che azienda.. una intera e vasta struttura di cooperative a filiera corta, parte dello stato che produrrebbe il necessario per carpenteria, mense, cartoleria, ecc.., mentre oggi i soldi pubblici vengono impegnati per far fronte a spese verso privati, quindi lo stato è sottoposto ad una marea di uscite controllate ed incontrollate verso privati ed imprese private o consulenti privati che pagheranno si le tasse, se, o in parte, ma in questo modo lo stato perde di vista dove finisce il danaro nel dettaglio.
        Bersani definisce questo fenomeno Emorragia!
        Lo stato è costretto a comprare libri da mondadori, cibo dalla rinascente, cemento da compagnie edili private, e in tutto questo ammontare di uscite anche gli stipendi e le spese di corrente e telecomunicazioni.
        Che bello stato, non possiede una rete di telecomunicazioni propria, così da avere solo costi di manutenzione, ed invece? paghiamo telecom a casa con le bollette e anche in parte quando paghiamo le tasse, perché serviranno alle migliaia di scuole ed università per pagare la loro linea del telefono e la adsl o altro.
        Non possiede una propria rete elettrica, o meglio si ma pare che il governo sia interessato ad investire altrove.
        Non possiede una filiera di produzione e distribuzione di prodotti di cartoleria per ufficio, aule, reception, ecc, libri, penne. Al massimo fa buoni accordi con qualche grosso distributore privato per grandi sconti, ma comunque sempre soldi destinati ai proventi e dividendi del capitale cumulativo di un privato che non ha altri scopi che profitto ed interessi.
        Non possiede una filiera di produzione e distribuzione di cibo per le mense e in surplus anche per la caritas, così da rifornire i magazzini delle mense delle scuole e delle università..
        Comunque avranno dei costi anche le materie prime che lo stato sarebbe sottoposto a procurare e possedere, un bel ammontare di costi che però sarebbe umanamente più gestibile rispetto alle milioni di uscite da ogni ente e utente.
        Lo stato dovrebbe possedere ettari per la produzione agricola e per formarci gli agricoltori del futuro, ed in ogni ramo di filiera avere anche lo staff di formazione lavorativa una vasta rete di cooperative agricole disposte ad accogliere commissioni e studenti, conversioni di ruderi e ecomostri in fabbriche di pannelli fotovoltaici e di altri materiali o super materiali e centri di ricerca pubblica.
        La stessa cosa vale per i programmatori open source impegnati per creare app specifiche per scuole e pa e mantenere un repository statale per esse, e tante altre cose, codì da possedere ancheu n parco software proprio e condivisibile con altre regioni e stati, invece di dipendere culturalmente ed economicamente da compagnie oltre oceano.
        Quindi se andassimo a fare i conti, tra l’iva aggiunta ed altro lo stato alla fine pagherà proficue somme di denaro aggiuntivo pagando al dettaglio per ogni utenza ed ente, mentre se si rimboccasse le maniche magari adattando un federalismo responsabilizzante ed emancipante, progressivo ed adattivo, forse un giorno usciremo da questa crisi, mai finché le banche continuano a detenere il monopolio sugli interessi, e lo stato è costretto a pagare anche quelli.
        I sindaci dei comuni dovrebbero già da adesso adottare sistemi unitari per mettere in gioco i suoi cittadini per iniziare una nuova forma di “Comune” dove chiunque è impegnato e allo stesso tempo molto più libero, liberi di pagare le bollette alla propria fonte di sostenimento e non a grandi compagnie che reinvestiranno altrove, succede a Bolzano e molti comuni del nord est Italia, hanno la loro rete elettrica, il loro sistema di produzione e distribuzione di biomassa a filiera corta, i comuni dovrebbero gestirsi e smistarsi la propria immondizia,
        1) per evitare che l’immondizia venga lasciata a terzi
        2) per recuperare in loco le materie prime riciclabili da riutilizzare nella propria filiera di produzione.
        3) per tenere sotto controllo e avere coscienza di quanto si consuma come si smaltisce ecc.. e anche formare le nuove generazioni verso questi compiti, così che chiunque abiti o torni ad abitare in comunità montane il lavoro non gli mancherà mai.. ed invece,
        Si ed invece l’ideologismo ideale dell’uomo sembra essere il centralismo, veniamo attirati dalle grandi città per trovare lavoro, costretti ad abbandonare la nostra realtà nativa per intraprendere un viaggio in inizio come topi, pronti ad accaparrarsi il primo e sudicio appartamento ed iniziare sperperare denaro per trovare lavoro, per poi diventare zombi in un tram tram di indifferenza e cinismo,
        Eviterei anche di includerci l’idea di governo centrale, che ormai è del tutto obsoleto se si considera che abbiamo già i nostri presidenti e sono quelli della nostre regioni, sono loro a fare il governo, o meglio dovrebbero essere loro il governo, parlamento composto da comitati professionali e legislativi, civili e militari, e un capo dello stato come c’è ora. (Punto).. ed invece si continua ad alimentare una rete di inutilità politica, perché oggi quella gente rappresenta solo chi paga di più, e non più chi li ha votati per un mandato. I politici hanno dimenticato che sono solo degli impiegati con un ruolo fondamentale, quello di trovare soluzioni ai problemi, ma ne sono troppi e non troveranno mai nulla, forse li creano loro tessi i problemi per dare vita ad una domanda di mercato e promulgare la scarsità.
        La scuola deve essere pubblica, l’istruzione non è una merce, non ha un valore di mercato.. le scuole private sono parassiti del sistema pubblico, non sono autosufficienti come molte scuole private di eccellenza, le scuole private in italia sono solo una infinità di funghi e batteri che infestano il sistema immunitario di una informazione libera ed incondizionata che ogni generazione lascia alla sua generazione successiva, questo è essere umani ed appartenere a questa stirpe, quelli che non la pensano così o sono dei neo liberali del cazzo con chissà quale forma di libertà inculcata in testa oppure sono affaristi che non vedono di buon occhio il vero libero mercato e l’ emancipazione ed indipendenza delle comunità di persone.
        Potrei continuare con le carceri ma finirei OT.
        :)

          • Pino

            tu confondi un metodo con l’intera ricetta…
            e poi come è finita? con un dittatore al potere? con sudditi pronti ad accaparrarsi e spendere le tasse dei contribuenti nel modo più sbagliato? motivi personali e armamento bellico?
            comè finita in urss, dicci tu! a me non sembra che 60/70 anni fa potessero permettersi emancipazione ed informazione, le persone oggi hanno questi strumenti e con questi difendersi, e con la tecnologia rendersi indipendenti e competitivi con l’agricoltura e la ricerca perpetui e liberi fin dove possibile dai debiti bancari!
            E comunque nel mio discorso la partecipazione statale avrebbe un ruolo fondamentale per quanto marginale, produrre ciò che gli serve per risparmiare e non pagare privati, ma possedere una propria struttura operativa, oggi abbiamo le ferrovie che dipendono da società di pulizia a scatole cinesi, abbiamo una compagnia telefonica che nonostante sembri essere di sinistra ha un dirigente che frequenta il gruppo bilderberg (non dare per scontato che io sia un complottista), abbiamo Marchionne che frequenta la stessa cricca e sta tentando di abbattere tutte le conquiste dei diritti e il rispetto della dignità umana del movimento operaio e studentesco con un contratto di lavoro al quanto inquietante.
            E tu mi vieni a dire che il buon senso e il fare bene le cose sono da unione sovietica?!
            Che condivisione e sapere incondizionato porterebbero alla guerra o all’impoverimento dell’intero stato?
            Ma di che cosa stai parlando!? ma sei matto o solo uno di quei fascistelli con la supercazzola prematurata a destra?

          • zio bastardo

            Quanta propaganda, è finita che uno di quelli al comando (Gorbaciov) capì che non funzionava, punto, quello venuto dopo non è certamente perfetto, ma meglio del precedente.
            Il resto è fuffa idealista che non trova, non ha trovato in passato e non troverà in futuro applicazione pratica, la gente si muove per denaro, non per ideali.

  2. Pingback:Tweets that mention Aspettiamo che ci dicano cosa bisogna fare? | pollycoke :) -- Topsy.com

  3. Tungsteno

    io dico solo che se il paese sarà ogni giorno sempre meno rappresentato da questi personaggi che decidono per noi, chiaramente solo a loro interessi senza pensare minimamente al paese, si tornerà agli anni di piombo con dei fuochi d’artificio clamorosi, e non ce ne sarà per nessuno.

      • 3l3v3n

        non credo, gli anni di piombo erano figli di un periodo molto diverso, l’Italia di oggi è un paese dove gli operai votano Berlusconi e LegaNord, è un paese dove la gente si alza alle 4 del mattino per fare la file per comprare l’iphone, è un paese che tollera che un calciatore guadagni 5 milioni di euro al mese, è un paese di veline, grandi fratelli e telenovelas. Ma quando mai.

  4. Skarn

    Ci terrei a fare un precisazione su Assange…
    Avere rappporti non protetti non è stupro nemmeno in svezia. L’accusa di stupro verrebbe dal fatto che uno di questi rapporti non protetti l’ha avuto senza avere il permesso della donna in questione, perchè lei stava dormendo, quindi non poteva acconsentire all’avere il rapporto senza usare protezioni…
    La cosa vi lascia perplessi?
    Anche a me…

    • giovanni_rabbioso

      è triste il fatto che la polizia in questo paese quando vede un poliziotto che tira calci in pancia a un manifestante invece di fermare quello che tira il calcio corre a bloccare il giornalista. io per una cosa del genere non so cosa farei ai 2 poliziotti: si denota, secondo me una totale mancanza di umanità da parte delle cosiddette forze dell’ordine.
      la rabbia da parte dei manifestanti non è bella, questo no, ma secondo me era fisiologica e giustificabile: certo il lato negativo è che c’è anche qualche poliziotto magari un po’ più democratico che finisce nei guai. mi spiace dirlo ma se uno dei due poliziotti della scena descritta s’è beccato qualche contusione (già: altro che tagli, tra i poliziotti ci sono solo persone che hanno preso dei colpi, che si possono essere forti, ma non hanno spaccato nulla, tutt’al più qualche doloroso bernoccolo) io non posso far altro che esserne contento. mi dispiace moltissimo dire una cosa del genere: la violenza non mi piace e in generale non l’approvo ma non è che se le persone si incazzano tu, poliziotto, che devi fare il tuo lavoro (già, se lo son scelti! e il loro lavoro è proprio quello) non ti metti a prendere a calci la gente per terra.

  5. zakunin

    Dopo essere stato a Genova nel 2001, ho rinunciato alla TV per cercare da solo l’informazione e non ho più partecipato ad una manifestazione.
    A Genova ci sono andaro da pacifista non violento per ritrovarmi ora sì pacifista, ma di certo non contrario alla violenza.
    Da allora ho la percezione che questa “democrazia” non sia un sistema che mi appartenga; o meglio che questa non sia democrazia.
    Vedo mio figlio crescere ed ogni giorno mi rendo conto della merda che ci circonda e che, indubbiamente, contribuisco a creare.
    Ci provo, nel mio piccolo, ad arginare questo fiume marrone; il mio sostegno ed amore per l’open source è uno dei piccoli tasselli che ogni giorno cerco di infilare nella mia vita quotidiana per provare ad assicurarci un mondo “migliore”.
    Ma il senso di impotenza e di inadeguatezza spesso si traduce in rabbia ed il desiderio di distribuire calci in culo cresce: cresce con il crescere della difficoltà ad arrivare a fine mese, con il confronto con la burocrazia e con le istituzioni. Cresce con la consapevolezza che sempre più spesso essere una persona onesta non paga : corrotto, mafioso, puttaniere, raccomandato sembrano essere le professioni del futuro, considerando il nostro presente.
    In tutto questo, grazie @felipe per la raccolta di video :)

    • GNAM

      Beh, anche io sono contrario alla democrazia. MOLTO CONTRARIO.
      Il problema è che il popolo elegge i suoi rappresentanti.
      Questi, per essere eletti, devono quindi piacere al popolo.
      E sono quindi costretti a dire, ad esempio, “Per mettere il nucleare in Puglia dovranno passare con i carri armati”.
      Questo è il problema.
      Frasi come questa fanno effetto sui piu’ ingenui, e sono un DRAMMA per la nazione.

      • Lorenzo

        Io son contrario al suffragio universale allora…
        Cmq il problema è più che altro che dicono e promettono in campagna elettorale “Per mettere il nucleare in Puglia dovranno passare con i carri armati” e poi arriva una crisi o qualsiasi cagata e le centrali (o qualsiasi cosa) le fanno.

      • Coniglio

        il problema della democrazia, secondo me, è che essa dà potere a chi non è in grado di usufruirlo. E non intendo i governanti, oh no, intendo proprio la gente. Le persone che vanno a votare.
        Marx si era reso conto di questo ed è per ciò che aveva scritto, ormai anni fa, che il popolo, prima di andare alle urne, doveva essere educato, doveva ricevere una educazione ed avere cultura, per combattere l’ignoranza. Per ciò è indispensabile fomentare le scuole e l’insegnamento pubblico.

        • Marcello

          curioso, ironico ed esemplare come sia stato detto “fomentare le scuole e l’insegnamento pubblico”. curioso perchè lo zingarelli cita come prima definizione del verbo “fomentare”:
          incitare, istigare: “f. l’odio, f. la discordia”
          curioso perchè stranamente è proprio questo che è stato fatto negli ultimi quarant’anni. Le scuole sono state il luogo privilegiato dove fomentare odio e discordia per il sistema.
          Solo un paio di domande
          1)qual’è l’età in cui una persona è più facilmente plagiabile?
          2)dove finisce l'”educazione” e incomincia il plagio?

          • Coniglio

            cosa intendi per plaggio?
            comunque se “fomentare l’educazione” dovesse significare obbligare le persone a studiare, allora è ancora meglio.

        • zakunin

          La legge elettorale in vigore toglie la possibilità di scegliere i candidati. Si vota per il partito ergo, per una corporazione; il: “potere” del popolo a cui ti riferisci è decisamente ridotto al lumicino.
          Se poi pensiamo a come vengono trattati i risultati dei referendum abrogativi (droghe leggere, energia atomica) e le leggi che ci hanno portato ad evolvere come paese, come società e come civiltà (l.194, l.180 e non ultima la carta costituzionale), ti rendi conto di quanto poco potere abbia oramai il popolo che, in tutto ciò, se ne sta lì bello anestetizzato dalla TV 45″ e dal telefonino dai millemila colori sbrilluzzicosi (comperati in 600 rate).
          In tutto ciò gli studenti sono spesso i primi a scendere in piazza nei momenti di crisi: un po’ per l’età, un po’ per ideale un po’ perchè tagliare sulla cultura vuol dire tagliare sul futuro. E con sto presente di merda, cosa ci resta se non il futuro?
          Spero presto in piazza scendano altre categoria a dar manforte. Magari ci sarò anch’io…di nuovo ;)

          • Coniglio

            infatti, per quanto mi riguarda, nel movimento studentesco della città in cui studio sto cercando in tutti i modi di fondere la nostra protesta con gli operai che stano protestando, anche loro, in questi giorni. Il problema è il buonismo dilagante e certe, tante, persone che non vogliono vedere le bandiere del sindacato.. pazzesco, visto che l’UDU è legata alla CGIL.
            Ma spero anch’io e credo che capiterà, se la situazione non cambia prima o poi le proteste copriranno altre fasce.
            È vero comunque che la legge elettorale vota i partiti, ma la gente vota le persone, vota Berlusconi o Veltroni. Il “voto utile” non è altro che una strategia per formare un bipolarismo piduista, c’è tutto scritto nel loro piano di rinascita democratica… La gente è abbindolata dalla TV e la concezione di “sinistra” e “destra”, benché ormai sparita oggettivamente, è ancora in risalto nell’inconscio delle persone.

    • Luca Pedrazzi

      Anch’io ero a Genova con gli stessi presupposti e anch’io sono arrivato alle tue stesse tristi conclusioni…
      Se chiedi al mio cuginetto di quattro anni cosa vuole fare da grande, ti risponde che vuole fare il ladro!!! … si è fatto la sua idea guardando la televisione pubblica…

    • Amon Paike

      provengo dalla tua simile cultura più o meno.
      ma col passare del tempo, i valori della mia cultura, la mia infanzia, la mia adolescenza fatta di un mondo senza dubbio migliore di quello di oggi, mi si sono incarnati, come se si sono fusi nella mia essenza.
      per tanti anni ho sofferto per il degrado della Dignità e dell’equilibrio della giustizia.
      ad un certo punto però è successo qualcosa,
      la mia anima ormai oppressa su tutti i suoi filtri ha iniziato a ribellarsi.
      si è detta, volete la guerra? e guerra sia.
      quali sono le migliori armi contro il pattume oscuro?
      Cultura, Fantasia, Ottimismo, Genialità, Sana Follia.
      Un pò da Jockoliere come una supernova incazzata ignetto di luce & ottimismo le tenebre che mi circondano, cosi che prendano fuoco e si trasformino in nuove supernove anche loro.

      • zakunin

        Amon che trip! Devi farmi conoscere il tuo pusher! :D
        Non come una supernova incazzata ma sono una persona abbastanza positiva eh! :)

      • Bl@ster

        “per tanti anni ho sofferto per il degrado della Dignità e dell’equilibrio della giustizia.”
        Poi ti ha morso un ragno radioattivo e sei tornato a proteggere i deboli? :D

      • giovanni_rabbioso

        sono perfettamente d’acccordo con te… amon paike. anche io ho seguito lo stesso percorso…
        e cmq diciamocelo se il percorso che abbiamo scelto è sbagliato (e molte persone pensano questo a riguardo) non è stata solo colpa nostra: che colpa abbiamo noi d’esser nati in un paese dove non c’è modo di poter far qualcosa perché tutto il panorama politico è bloccato sia a livello nazionale che a livello locale da persone che hanno tutte gli stessi interessi, siano esse di destra o di “sinistra” (ci sono solo pochissime eccezioni…)
        un paese che bolla come estremisti dei partiti come rifondazione è un paese che ha già deciso di voler tornare alla violenza… e quella violenza, come dicevo già in un commento prima, sarà, purtroppo, fisiologica, data dal non vedere un futuro davanti a sé, dal vedere che solo la merda va avanti mentre chi ci prova davvero resta indietro. non lo so. ormai le abbiamo provate tutte: abbiamo provato tutti i mezzi di comunicazione possibili e alla fine è arrivata la violenza.
        contro uno stato fascista (perché in uno stato normale non succede quel che è successo a genova, e lo dice un genovese che in quella realtà ci vive) o che comunque non ti da’ un futuro l’unico modo è abbattere le transenne e occupare i palazzi del potere perché se continuiamo con le camminatine (e, ripeto, mi dispiace dirlo) non andremo mai da nessuna parte (tanto ai politici non frega un cazzo della gente: finché c’han soldi in banca va tutto bene per loro: è questo che mi fa incazzare).
        soluzioni: ce ne sono 3: 1. qualcuno che riesca veramente a modificare le cose in questo paese dall’interno (e non saranno di certo PD o PDL…); 2. un atto di disobbedienza civile generalizzata (e non so se mi riferisco solo al tipo di disobbedienza stile casarini); 3. sciopero generale a oltranza.
        ora siccome la 3 è impossibile (citando pino masi: “e i sindacati vengono a dire che bisogna ragionare, e di lottare non si parla più), e forse do la colpa di questo alla svolta dell’EUR del 78 e la 1 mi sembra veramente lontana (la definirei utopica) quale altra via ci rimane? è brutto, è brutto forte. significa essersi abbruttiti veramente tanto!

  6. David

    Iran… Inghilterra… Grecia… Italia… I nemici sono sempre gli studenti… E la tivvù è sempre ad offrirci le loro fragole e il nostro sangue. Non serve nessuno che vi dica cosa è giusto o sbagliato. In cuor vostro lo sapete. Non vi aspettate nessun profeta che vi suggerisca cosa fare. In cuor vostro lo sapete. “‎..per sconfiggere un regime bisogna prima saperlo che c’è un regime…”

  7. stefano

    Grazie dell’ottimo articolo video-riassuntivo. E’ una copertura molto migliore di tutti i telegiornali che ho visto oggi messi assieme :)

    • GNAM

      LOL, sono d’accordo.
      Tra l’altro io ritengo ieri che la polizia abbia fatto un lavoro eccezionale,
      riuscendo ad evitare il morto.

      • Skarn

        Ma infatti, come si fa pensare cose così?
        Giorgiana Masi è morta per un colpo di freddo, che diamine!
        Prove non ne abbiamo, e finchè non ne vedo non sarò convinto che c’erano infiltrati. Ma dati i precedenti non sarebbe poi una cosa tanto strana…

    • nedo

      Non lo escludere a priori!!
      Non è la prima volta che un governo applica una strategia del genre :)
      ..ma ti ricordi la mega “gaffe” di aznar, quando diede la colpa ai separatisti baschi, per “tentare di aggiudicarsi” le elezioni politiche?…..situazioni del genere vengon strumentalizzate dai partiti, con annessi strumenti di propaganda per avere un maggiore consenso.
      E guarda, ritengo la classe politica italiana (tranne qualche eccezione), sia di destra che di sinistra, capace di ciò. Guarda che non sta venendo fuori tra stato-mafie, oppure le stragi irrisolte?il caso mattei?
      Lo scenario mondiale al giorno di oggi, con una crisi che ha impoverito tutti, è un terreno fertile per azioni del genere (a mio avviso)

      • Nedo

        No, ma quando vivi per anni sotto un regime (franchista), per certe cose, sviluppi un sesto senso.

  8. GNAM

    Serve imparare a perdere
    “Ho perso, ho giocato male la partita, e ora ne trarrò le conseguenze”.
    E non “Ho perso, hanno comprato i voti, ma continuero’ a rompere le scatole”.

  9. raozuzu

    Desolazione morale, dei sensi e in quel che ci circonda… mi viene in mente questo per ora.
    @Felipe: potrei sapere dove hai preso la foto? Grazie in anticipo :)

  10. giacomo

    Ottimo articolo. Concordo su tutto ciò che dici e non ho niente da agigungere.
    Mi ha fatto tanto piacere sapere che ci sono almeno 2 video sulla vera manifestazione (che è stata quella pacifica e totalmente oscurate).
    Buon lavoro

    • GNAM

      Che c’è di strano?
      Chi è contento del governo (la maggiorparte) non fa notizia.
      Chi manifesta pacificamente fa poca notizia.
      Chi manifesta violentemente fa notizia.
      Non è una censura, le “notizie” funzionano sempre cosi’.

      • GNAM

        E anche nell’articolo di Felipe,
        mi sembra che il peso sia lo stesso.
        ZERO peso a chi è contento del governo
        Un po’ di peso alle manifestazioni pacifiche.
        Un peso maggiore alle manifestazioni violente.
        Mi sembra abbastanza normale tutto questo.

        • MrPantucci

          Sì ma il pur bravo Felipe non ha certo l’impatto mediatico del TG1, TG2, TG4, TG5, StudioAperto, e la stragrande maggioranza della stampa che racconta solo degli episodi con toni melodrammatici tacendo delle manifestazioni pacifiche. Confondere l’informazione di massa con l’espressione del dissenso presso una nicchia di lettori mi pare proprio mancare il punto della questione.

        • GIOud

          “ZERO peso a chi è contento del governo”ed io aggiungo “a trovarne uno contento!”.
          Infatti se si trova qualcuno, dovresti fare più notizia di “Trovato acqua e vino su Marte”.
          Sto leggendo i tuoi commenti GNAM… ed io me la rido quando leggo commenti così…spero siano ironici e quindi di prenderli nel modo giusto :D
          Comunque prossime elezioni spero vada su il partito più sfigato che esista… servirebbe a fare ricordare a ste persone che calcolano sondaggi ogni giorno, che è il Popolo che li vota, e che devono lavorare per il bene del Popolo, perchè è il popolo a stipendiarli!
          Una persona comune che lavora male, il capo gli dice: “Da domani stai pure a casa, e non tornare nemmeno”, invece loro si parano il culo uno con l’altro e stanno lì…e il Paese non va avanti… anzi torna indietro…e dopo aver nascosto per anni la crisi (o almeno c’ha provato), la stessa persona per paura di saltare parla da 2 mesi in qua di crisi (è riuscito a parlare in un intervista di “crisi improvvisa”), dice:”Andare alle elezioni sarebbe una follia in questo momento di crisi”, dopo che prende e distrugge cose “sacre” (fatte per di più dal suo ispiratore ) come l’inps e la pubblica istruzione…mah…chissà…chissà qual’è la verità…
          Speriamo un giorno di poter vivere in un mondo più Open :P

          • GNAM

            > ed io aggiungo “a trovarne uno contento!”.
            > Sto leggendo i tuoi commenti GNAM… ed io me la rido quando leggo commenti così
            Sapessi quanto rido io leggendo commenti come i tuoi.
            Sono QUATTRO GATTI le persone scontente del governo.
            Che prova ti serve? Le prossime elezioni?
            O, dopo la legnata, mi dirai
            “i risultati sono truccati” oppure “ah ma molta gente si è rifiutata di votare” ?

          • Pino

            GNAM, la gente compra lo yogurt con la confezione blu perché numerosi studiosi di psicologia delle multinazionali hanno scoperto che il blu ci ricorda chissà quale dolce e soffice sentimento di sicurezza e freschezza.
            La verità è che B non è un politico, è un affarista che si è disciplinato a piacere e far piacere, quando la gente vede un bel sorriso a 48 denti in tv e si sente dire che le cose vanno bene e che ricostruiranno qui, rifaranno la, organizzeranno questo quello e abbasseranno le tasse e per di più usano un bel logo blu, allora penso che la gente che lo ha votato appartiene a quella fascia di utenza che ritiene normale installare antivirus, che ritiene normale che la democrazia al quale credono di appartenere sia “governata” dal presidenzialismo che non sanno forse nemmeno il vero significato e ignorano completamente chi è licio gelli, non saprebbero distinguere un libro da una videocassetta, ed ancora peggio sono sicuro che questa fascia di gente crede ancora nel mussolini, sono sicuro onestamente che questa gente rivoterà lo stesso B le prossime elezioni.
            Dai per scontato che molti posti dove brogliano le cartelle elettorali siano colluse con i partiti per la vittoria di centro destra, lega e pdl, stai sicuro che se votassero quelli che non hanno votato vincerebbe sicuramente la sinistra, un bel netto 60 a 40.. ma vedi, le prossime elezioni io che ho sempre votato, non voterò, chi non ha votato non rivoterà, e moltissimi come me non voteranno.. quindi vincerà sempre chi investe molto in campagne elettorali e sistemi elettorali.
            Ma poi è questa stessa legge elettorale che è anti democratica, non c’è nulla di normale votare un logo e non conoscere nome cognome di chi si crede meriti di (attenzione non governare) ma dirigere un paese democraticamente rispettando le parti e le opinioni diverse anche dell’opposizione.
            L’intero corso della rivoluzione industriale è giunta al termine, di conseguenza tutta la mentalità legata al prototipo fai di nascosto e poi monopolizza fai profitto e carica di interessi e finita, e con essa tutti questi illuminati che si credono dei in terra, l’informazione e la tecnologia sarà l’arma della vera democrazia, ma questi strumenti potrebbero dar vita a nuovi dittatori, all’inizio tenere creature che programmano in php, poi temuti multimiliardari con la possibilità di pianificare ogni sorta e tipo di strategia per ottenere più consenso e più potere.

  11. 3l3v3n

    Le immagini delle violenze come al solito rovinano una grande manifestazione contro questo governo vergognoso. E’ confortante pero vedere che crescono le aree di dissenso e che il governo è in grave difficoltà. Grazie felipe per lo splendido resoconto di tutto quello che non è stato mostrato in televisione.

  12. Andrea R

    Cosa bisogna fare. La mia lista:
    1 Togliere i soldi dalle banche. Ripagare ogni debito, risparmiare e comprare beni durevoli.
    2 Spegnere i televisori. Acculturarsi altrimenti. Imparare come è fatta la piramide della nostra società e come funziona l’economia, debiti pubblici e controllo della fornitura di denaro. Rendersi conto che la nostra democrazia è per gran parte un pro-forma.
    3 Riprendere i contatti con i vicini e non fare vita da individui rincoglioniti e inscatolati, rinsaldare il tessuto sociale e familiare. Prevenire il “divide et impera”.
    4 Ritrovare ritmi e modi di vita naturali. Piantare piante e cibi. Smettere di usare buste di plastica e in generale non comprare stronzate e robe che si rompono in due mesi. Mangiare frutta e verdura di stagione, comprando dai contadini. Ridurre la propria impronta monetaria ed ambientale. Spendere e guadagnare il meno possibile. Migliorare la propria salute, anche mentale, e capacità di sopportare le avversità.
    4 cercare di lavorare per un datore di lavoro eticamente accettabile. Evitare l’esercito come la peste.
    Se c’è protesta e movimentazione bisogna poi partecipare. Io non mi scandalizzo che ci sia violenza in certi casi. Se quella violenza arrivasse su chi di dovere invece di essere deflessa altrove, i politici non farebbero tanto i furbi. Quando lo stato diventa qualcosa di diverso dal suo popolo, ma conserva il monopolio dell’uso della forza, diventa uno strumento di repressione e prelievo fiscale, che difficilmente verrà scalfito senza qualcosa di molto pesante.
    La non violenza è anche un concetto che piace e fa comodo ai piani alti. Manifestate pacificamente, chiedendo autorizzazione. Noi vi assicuriamo che finchè non serve a un cazzo ve lo facciamo fare.
    Comunque questi sono solo i primi dissensi forti, ma prima che si possa avere una vera sollevazione popolare ce ne vuole. Ecco perchè questo è il momento di prepararsi ad anni magri e smettere di pensare che tra poco il regime cade, arrivano politici bravi e onesti e cambia tutto per il meglio.
    Si può fare di più togliendosi il giogo dalle spalle, che manifestando. Basta smettere di supportare il sistema. Ed eventualmente aiutare laddove si può quei pochi che fanno la differenza con il loro impegno e coraggio, come Wikileaks.

    • Coniglio

      Manifestate pacificamente, chiedendo autorizzazione. Noi vi assicuriamo che finchè non serve a un cazzo ve lo facciamo fare.

      esatto! nel momento in cui non servono non ti fanno fare niente.
      Tanto Cossiga è presente anche da morto:

      Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito. Gli universitari invece lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.

      (Francesco Cossiga, 23 ottobre 2008)
      http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406

    • lucapas

      Sono assolutamente d’accordo e anche sui punti da seguire per evitare appunto la rivoluzione violenta.
      Ciò che non mi è piaciuto sul video che ho visto della protesta pacifica, è la presenza del PD. Purtroppo dopo tante parole al vento dei vari politici di turno credo che tutti siamo arrivati alla conclusione che ci sia bisogno di qualcosa di VERAMENTE nuovo! Questa classe politica, destra, sinistra o centro che sia, è da mandare a casa al completo! Dove sono quelle persone che mettono avanti gli altri prima di loro stessi? Ecco, queste persone qui meriterebbero di governare, ma purtroppo non esistono o non avranno mai il potere.
      Perciò non ci resta che dare l’esempio nel nostro piccolo quotidiano che alla fine, come sempre accade, i pochi dovranno piegarsi al volere dei molti senza bisogno di violenza che, come la guerra, non porta mai niente di buono!

      • Andrea R

        Mi sembrerebbe che sei un pelo influenzato dalla propaganda e dal valore morale della non violenza. Invece realisticamente non credo che il potere verrà mollato senza una ribellione forte.
        I punti della lista che ho scritto io li intendo in attesa di questa ribellione. Per sopportare meglio la pressione fino a che essa farà fare il botto.
        Anche a me non piace la violenza e non sono un tipo violento, ma manifestare pacificamente non serve a uno stracazzo. Braccare Berlusconi tutto dove va e linciarlo alla prima occasione invece servirebbe di più. Dar fuoco a tutte le banche del paese probabilmente servirebbe pure.

        • lucapas

          Non son certo il tipo da farsi influenzare e il mio è un discorso che vale a lungo termine: dovranno pur morire anche fosse di semplice vecchiaia questi qua no? E considerando l’età media non ci vorrà ancora molto!

        • Pino

          Andrea R, non farti prendere dall’ira!, oddio non quella irlandese XD
          Il punto è che tutti sappiamo che il sistema consumista non va bene, il sistema bancario ancora meno e quello politico un colabrodo, la soluzione non è menare B o bruciare banche, perché nel dato momento che tu blocchi l’economia distruggi milioni di vite..
          La soluzione è nell’aggregazione ad un sistema cooperativo, produci, te lo compro, riproduco e vendo, se hai quello che serve e io quello che serve a te baratto, una nuova moneta priva di logica di interessi nell’algoritmo di depositi/prestiti, distribuita e usata solo dai consorzi che aderiscono a questo tipo di dual economy soppiantando quanto prima possibile l’euro o almeno in parte.
          Creare una nuova rete di beni e servizi e farci entrare pian piano le persone, società, multinazionali.
          Un pò come succede in svizzera con il wir, certo non è oggettivamente semplice e molte persone forse avrebbero sia paura che diffidenza verso qualcosa di nuovo, ma sopratutto illegale, non credo verso la costituzione che sembra sia permesso proprio dall’articolo 1, ma esistono leggi che impediscono ai sindaci di farsi da se servizi e beni permettendosi di commissariare l’intero operato di una giunta votata democraticamente dagli stessi cittadini al quale viene privato il programma per cui credevano e hanno votato, in tal caso avrebbero dovuto manifestare per ottenere un commissariamento o rielezione.
          Comunque esistono queste realtà e queste possibilità di liberarsi dalla morsa delle banche e dai soprusi dei governi, basta ignorarli e procedere verso un nostro percorso, basta aspettare!, basta credere ancora in loro!… bisogna rimboccarsi le maniche, come si è sempre detto, ed ad un certo punto smettere di pagare le tasse, lo stato centrale si impoverirà, le forze dell’ordine e corpo militare riassunte dalle regioni ecc.. ecc… ecc…

    • Mattia

      “Evitare l’esercito come la peste”
      Questo può essere accettabile in un mondo totalmente utopico, non in questo.

        • Pino

          Andrea R,
          Il corpo militare per quanto io sia un obbiettore di coscienza è estremamente utile, l’intero operato di una forza disciplinata ed addestrata fa si che il giorno che ti ritroverai il culo tra le macerie o sbraitando le braccia sopra il tetto della tua casa, arrivi un elicottero a salvarti, o procedere per organizzare cose dove quando c’è caos è impossibile organizzare o riorganizzare formare personale civile per moltitudini di altre cose che possono accadere, ad esempio come per una vecchia centrale elettrica riadattata ad altro, non dico che l’uomo senza militari non possa sopravvivere ma che l’uomo senza disciplina non sopravviverebbe, credo anche che il corpo militare se usato come si deve è una risorsa per la comunità.
          Ma vedi il problema è che chi ha il potere e mano al portafoglio dei contribuenti e occhio per gli affari, queste risorse le usa per mettere in disagio altre nazioni non certo per mettere ad agio la propria!

  13. Mourinho

    La cola è degli Italiani.
    Chi ci governa lo abbiamo mandato io…come abbiamo mandato il marciume che dovrebbe fare opposizione…siamo noi italiano a volere l’Italia così.
    Questa è l’Italia…è sempre stata così, la storia lo conferma.

  14. flux

    per carità, ognuno nei suoi blog scrive ciò che vuole… già vedo questa politica di merda per televisione, ora me la ritrovo pure tra i miei feed sotto il tag linux!

    • wonderland

      beh farei un applauso a Felipe ogni volta che porta nel mondo “virtuale” nerd un po “realtà” per quanto grigia che sia.
      e ci tengo a sottolineare che la politica mi fa vomitare … ma avvenimenti di questo calibro vanno fatti presenti e penso sia dovere di ogniuno informarsi e ricordare.
      Direi che non si parla di politica ma di vita comune

    • swoshhh

      Non si può vivere sempre in compartimenti stagni. Non sempre si può far finta di non vedere, non sentire o non capire. Non sempre si può far finta di niente, caro il mio _sliver of my soul_ (mi ricordo bene quello che scrivevi sul tuo blogghetto, sai?)

      • flux

        mah… non avevo blogghetti, semmai un posterous e un tumblr… penso che ti stia confondendo con qualche altro ;)

  15. Giuseppe

    Caro Felipe purtroppo non posso che raccogliere il tuo sentimento ed esprimere il mio con qualche distinguo.
    Io mi rifiuto di dare alla politica italiana la colpa dei problemi della nostra Repubblica, credo sia troppo facile e sopratutto troppo Italiano, dare la colpa di ogni male ad una non precisata “politica” o ai 3 oi 4 soggetti della storia del nostro paese da De Gasperi a Berlusconi, quando invece ogni cittadino della Repubblica ha deciso in questo lustro di svendere il proprio voto in cambio di favori e regalie personali per poi lamentarsi delle ingiustizie subite dagli stessi politici (dai quali sono stati “ripagati”) che hanno eletto. Io dunque me la prendo con mio Nonno e mio Padre e non ultimo con Me stesso. Fatto questo “mea culpa” credo di essere più onesto con me stesso e di essere un cittadino più maturo.
    Non condivido altresì il sentimento della tua amica : “Perchè in Francia/Inghilterra/Germania… si fa una tale cosa e da noi no?” Questa è una “sega mentale”: Intanto perchè l’Italia ha una storia del tutto diversa da quella degli altri paesi che vengono citati ed ha anche altri problemi cosa che spesso giornalisti, politici e persone dimenticano (politici e giornalisti ovviamente lo sanno ma fanno finta di niente) ed in secondo luogo Felipe scusa ma chi lo dice alla tua amica che tutto all’estero sia splendido splendente come i nostri amici stranieri fanno credere? Io penso che la storia sia diverso e ci sono un paio di esempi eclatanti che ci fanno capire come anche i paesi più blasonati hanno le loro grane ed utilizzano metodi del tutto simili ai nostri: I francesi un paio di anni fa hanno avuto la rivolta delle Banlieue che è stata trattata con estrema durezza dalla polizia e dalla gendarmeria, in Inghilterra chi insorge contro le forze dell’ordine è severamente scoraggiato e senza mezze misure, in Spagna un governo socialista è arrivato addirittura a dichiarare lo stato di emergenza nazionale per interrompere uno sciopero minacciando i controllori di volo di arresto immediato, insomma gli altri paesi vivono le stesse situazioni che vive la nostra Repubblica ma mentre gli altri negano tutto fino alla morte e non chiedono scusa di niente e per niente noi abbiamo il difetto di essere affetti dal complesso di inferiorità e da una cronica mancanza di patriottismo che ci porta a cospargerci il capo di cenere in sede internazionale sputtanando senza ritegno qualsiasi istituzione e facendo la figura dei peracottari quando gli altri Stati non sono da meno in termini di scandali e di problemi.
    Una volta ho letto un libro che consiglio a tutti “Gi italiani la sanno lunga…o no!? Chi siamo e perchè parliamo tanto male di noi” di Antonio Capranica. Io da questa edificante e dissacrante lettura ho capito che noi amiamo creare complessi e complotti indipendentemente dal fatto che questi siano veri, falsi o verosimili. Ad esempio ora qualcuno sta pensando che forse le forze dell’ordine hanno “inscenato” una serie di azioni di guerriglia (non si sa bene per quale motivo). Io purtroppo sono un inguaribile linearista e non mi è stata instillata questa cultura del sospetto ad ogni costo , mi risulta strano pensare che tutti gli eventi nei quali si siano manifestati come funghi questi “black block” che ogni volta hanno adottato la stessa tecnica di “combattimento” siano state provocate da qualche complotto parastatale, anche perchè chi conosce bene certe aree politiche sa che si trovano una grande massa di decerebrati che si “divertono” a giocare alla rivoluzione sociale utilizzando sempre le idee come scudo per nascondere le loro malefatte e la loro voglia di ammazzare il tempo.
    Per quanto riguarda il “cosa” bisogna fare credo che la questione sia semplice ma proprio per questo troppo difficile da mettere in atto. Non è solo una questione “economica” ma si tratta di intaccare una massa di grandi e piccoli privilegi che ogni categoria ha accatastato in questi 50 anni e secondo te c’è forse qualcuno che vuole intaccati i propri privilegi? Ovviamente no, ed allora le soluzioni ci sono, ma non interessano a nessuno ne ai cittadini che nel breve-medio periodo verrebbero danneggiati dalle riforme e nemmeno dai politici che non hanno alcun interesse nel perdere voti intaccando i privilegi che ogni corporazione ha estorto negli ultimi 50 anni.

    • P.

      Il caro Cossiga così dichiaro nel 2008:
      “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”
      (Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica italiana, eletto con i voti determinanti della sinistra, nonché Ministro degli Interni nel 1977, appoggiato dalla sinistra)
      A differenza tua mi sembra quanto meno pensabile che queste cose avvengano. E quando si parla di infiltrati non bisogna pensare a centinaia di persone, ne bastano poche, una manciata, per accendere gli animi: con le prime bottiglie e i primi sassi, partono le prime manganellate, poi il resto viene da se visto che il mondo è pieno di pecore.
      PS: dopo quelle parole di Cossiga è stato riaperto il caso di Giorgiana Masi, i cui fatti invito tutti ad andare a leggere.

  16. frost

    ci sono gli infiltrati nella manifestazione?
    ok, ci sono gli infiltrati. Sono 40 anni che in italia alle manifestazioni ci sono gli infiltrati, non è una novità e non credo che se anche non viene ufficialmente ratificato cambi qualcosa. Non è proprio questo il punto.
    il punto secondo me è semplicemente quest’altro: stiamo prendendo una direzione “francese”, dove arrivano i casseurs dalla banlieue e spaccano tutto perchè non hanno alcuna speranza di poter ridurre la loro distanza dal mondo delle vetrine, dei lustrini ecc e quindi il giramento di coglioni glieli fa distruggere (non condivido, ma capisco la dinamica)?
    Oppure qualche (solito) gruppetto di esaltati guidati da qualche solito 40-50enne col culo parato e i paroloni sempre pronti vuole (naltra volta) giocare a fare la rivoluzione facendosi scudo con le chiappe di tutti gli altri?
    Io ahimè temo che siamo come sempre alla seconda: tanto per dire, il deficiente che nell’ultimo video si mette a tirare roba contro i caramba e si prende una botta di casco in faccia, viene portato via sanguinante da uno… che è il famoso Caruso dei disobbedienti di Genova e di Napoli: a volte ritornano.
    E per dirla molto chiara, il punto non è tirare roba contro i caramba; il punto è pensare di poterlo fare facendosi scudo con le chiappe degli altri.
    Se si vuole fare un corteo che attacca la polizia, si devono aver le palle per deciderlo, organizzarlo e fare in modo che tutti siano in grado di attaccare e soprattutto di difendersi. Accettando (tutti insieme!) il rischio che finisca (ancora) come a Genova 2001. Oppure accettare che gli altri non vogliano, e starsene buoni a casa propria.
    L’intollerabile è trovarsi ancora con questi che giocano alla presa del palazzo d’Inverno
    coprendosi con tutti gli altri.
    Detto questo, ormai in questo momento i “distinguo” e la caccia ai cattivi servono a poco: è partita la propaganda proprio usando questo argomento, e ci sono 40 persone sotto processo per direttissima: scommetto che pochi o nessuno di questi è parte dei rivoluzionari da giardino di cui sopra.

  17. imayoda

    Mi sono letto tutti i commenti e adesso so perché mi ero promesso di non leggerli.. alcuni mi fan star male, roba da far rimanere basito. Se questa è l’Italia, il suo destino è (sarà) più che meritato

  18. scienzedellevanghe

    Infiltrati? Non siamo più negli anni 60: non servono.
    Piazza Navona 2008 insegna
    http://www.giornalettismo.com/archives/9048/il-vero-infiltrato-di-piazza-navona/
    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html
    i poliziotti lasciano entrare una camionetta piena di mazze, tirapugni e varie portata dai ragazzi del blocco studentesco in piazza Navona (che già normalmente non dovrebbero entrare mezzi). Poi questi usano le armi per massacrare gli altri studenti, i poliziotti (vedendo disordini) caricano gli studenti inermi e fermano qualche ragazzo del blocco studentesco per identificarlo.
    Non servono gli infiltrati oggi, basta lasciar fare. Se in un corteo ci sono sia i contestatori normali che quelli violenti, sia quelli di sinistra che quelli del blocco studentesco è normale che accadano i casini. Anche se i violenti sono una minoranza del totale (c’era davvero tanta gente). Si dovrebbero rigettare cortei “unici” e segnalare alle forze dell’ordine i violenti o gli “infiltrati” da altri movimenti! Non che le forze dell’ordine non li conoscano … spesso si salutano! (da cui nascono le leggende di infiltrati)

  19. andromeda

    Una precisazione sulla nota 1 del post.
    In Italia si punisce il semplice atto sessuale come violenza sessuale (art 609-bis), questo fa si che vengano punite ad esempio (direi giustamente) anche le “mani morte”, le palpatine, i baci “subiti a forza”.
    Il fatto che in Svezia, per essere incriminati di violenza sessuale, sia necessario “far sesso senza preservativo” non mi pare “sminuisca” la riprovevolezza del fatto (se accertato).
    Perchè dal taglio che gli hai dato sembra che sia accusato di essersi seduto a tavola senza essersi lavato le mani …
    Che poi Assange si lamenti di essere vittima di un complotto non mi fa ne caldo ne freddo, in Italia si parla di complotti ad ogni piè sospinto e mi pare che si sia molto meno indulgenti sul commentare queste “giustificazioni”.

  20. L'occhio di Saturno

    Se qualcuno di voi non lo avesse visto… credo sia assolutamente chiarificante.

    Io aspetto la rivoluzione dei “rice and beans” e mi rileggo ogni tanto la ormai morta costituzione italiana. Quando (e non se) il portavoce della mafia/massoneria italiana, ossia lo psiconano o chi per lui se stira, diventerà presidente della repubblica, la costituzione verrà abolita anche formalmente. Vi ricordo come in periodi di crisi siano state fatte spese INCREDIBILI per l’acquisto di missili e aerei. Nelle grandi capitali ormai ci siamo abituati alla presenza costante dell’esercito nelle strade (quale paese civile è in perenne stato di emergenza?). E davvero pensate che sia per l’ordine pubblico? E davvero pensate che parlare in termini nazionali abbia ancora significato. GNAM (e chi la pensa alla sua maniera) quanto mangi in un giorno? come un americano, come un europeo, o come un indiano? Io mi limito ad un pasto completo, e mi sento ancora in colpa. GNAM? quanto consumi? quanto spendi? quanto produci? quanto avveleni il nostro ecosistema? quanto sei nell’ottica del PIL?
    Parti da te stesso, fatti le giuste domande, abbi il coraggio di risposte sincere. DISTRUGGERE una banca che ti deruba giornalmente della tua vita, spacciandoti finta democrazia, non credo sia la cosa più bestiale del mondo. In tutta via del corso non c’erano vetrine di negozi rotte, ma solo di (poche) banche. I distinguo vanno fatti. No, non penso che tornare indietro sia possibile, la devoluzione non è cosa proponibile. Ma fermiamoci e riflettiamo. La maggior parte delle persone del globo riescono a credere a cose come la resurrezione della carne o alla ricomparsa dell’imam scomparso… superstizioni degne dei più osceni combattimenti di galli a bali. Se la classe dirigente avesse una pur minima voglia di migliorare la vita collettiva, sarebbero le prime cose a saltare per aria, come la visione terracentrica dell’universo, creato dal DIO big bang…. SVEGLIA! la cosa più intelligente che ho sentito negli ultimi anni in tv è stata… DAI CAZZO!

    • GNAM

      In tutto questo non ho capito qual è la tua proposta costruttiva per migliorare le cose,
      mi è sembrata una sfilza di non mi piace.

      • L'occhio di Saturno

        Ad esempio smettere di mentirsi. Immagino che tu non riesca a cogliere le proposte costruttive… allora aiutatemi a spiegarlo a chi ha un “karma” così chiuso… Il tuo mondo fatto di materia è tutto per te. Se riesci a credere nel sistema, così com’è, vuol dire che sarà molto difficile spiegarti il mio punto di vista. Ripeto, vediti quel documentario. Poi, se veramente ti interessa sapere quali proposte ci possano essere, quali alternative, oltre ad altri link mi farà piacere condividere con te altri pensieri (e magari senza annoiare le scimmie altamente evolute che partecipano a tali discussioni). Però rispondi: quanto consumi? Ti reputi benestante? Hai mai dovuto provare la fame? Sono critico, sì, ma sai perchè?

    • gnomo_tradizionalista

      tu stai male. magari sei pure vegano ed hai aderito all’estinzione umana volontaria?

        • L'occhio di Saturno

          Saturno è lontano, avresti dovuto riferirti all’occhio.
          Ma la tua imprecisione deriva da un percorso molto tortuoso. Spero.
          A proposito… sai per quanto tempo ciò che chiami uomo è stato erbivoro e da quando è carnivoro… o non te lo sei mai chiesto?

          • zio bastardo

            Sei cosciente che l’eliminazione dell’allevamento animale al fine di ridurre l’impatto ambientale è oggetto di controversie vero?

          • L'occhio di Saturno

            Se ti riferisci a questa tesi,http://www.tuttogreen.it/il-vegetariano-pentito-la-carne-fa-bene-al-pianeta/, sarebbe sensato aprirci un dibattito, ma penso che questo non sia il posto adatto. Mi sembra però che chi sostiene quella posizione sia una voce fuori dal coro (http://it.wikipedia.org/wiki/Vegetarismo#Ambiente) , come i pochissimi scienziati che sostengono che l’inquinamento non ha connessione con l’effetto serra… Eppure da un punto di vista oggettivo, essere come gli spartani o i pitagorici, migliorerebbe la qualità di vita. E ho volutamente tralasciato i discorsi etici al riguardo.

          • zio bastardo

            non riesco a replicarti direttamente, suppongo siamo al massimo livello di annidamento, comunque hai ragione, l’argomento è complesso, diciamo che non sono così convinto che il vegetarismo sia la soluzione al problema, anche perchè è comunque sconsigliato nei bambini e ragazzi e richiede integrazioni vitaminiche.

  21. rolly

    Dico solo che l’altro giorno sarei voluto e dovuto essere a Roma per adempiere al mio dovere rivoluzionario. Invece ero qui che contribuivo, con la mia solita vita, al perpetuarsi di questo stato di cose, seppur lagnadomi e comportandomi da bravo democratico borghese.
    Non so se rimarrà un episodio isolato. Sta di fatto che c’è stato e ha smosso le coscienze e le mani di molti, per quanto poco possa piacere ai soliti benpensanti. Tanti limiti per carità, uno su tutti la mancanza di un obiettivo preciso.
    Ma per la prima volta dopo decenni ho visto meno ipocrisia nella piazza, meno distinguo tra i manifestanti. Insomma, per la prima volta ho visto la piazza assumersi la responsabilità politica di quello che era capitato, nonostante la solita pressione finto-nonviolenta dei media mainstream. Cosa che non era successa neanche a Genova.
    Non dico che questa sia la strada giusta per iniziare a cambiare lo stato delle cose ma, per lo meno molti incominciano a percorrerne una. E di questi tempi non è poco.

  22. Eric

    Sinceramente io penso che nella politica odirna l’unico modo per cancellare definitivamente il governo è piazzare almeno 50kg di tritolo ogni 10 metri di tutto il perimetro degli edifici politici, possibilmente quando ci siano tutti, cosa impossibile perchè uno è a fare la spesa con l’auto blu, un’altro è a fare massaggi antistress a spese nostre, un’altro è ad un comizio per i sostenitori “del sasso rotondo piatto della regione del burundi” (ovviamente che finanziamo a spese nostre senza saperlo).
    Ovviamente non è fattibile per i fatti descritti sopra, quindi ci rinuncio.

  23. Skarn

    A parte GNAM che ha la radiosveglia che gli canta la mattina “meno male che silvio c’è”, la smettiamo di parlare di rivoluzione, di distruzione di tutti i politici?
    La distruzione di tutti i politici non serve a nulla, semplicemente perché i politici italiani non sono poi tanto peggiori degli italiani che li eleggono. Sono merde elette da merde.
    Ma rivoluzione è un termine che non mi piace vedere usato a sproposito. Per fare una rivoluzione non servono cento, mille, un milione di teppisti. Serve una visione alternativa da proporre. E non mi pare di vederne.
    Se mi permettete di citare de André:
    “quando uccidevi,
    favorendo il potere
    i soci vitalizi del potere
    ammucchiati in discesa
    a difesa
    della loro celebrazione.
    E se tu la credevi vendetta
    il fosforo di guardia
    segnalava la tua urgenza di potere
    mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
    quello che non protegge
    la parte del boia.”

    • rolly

      Adempiere al proprio dovere rivoluzionario non significa cercare e/o fare la rivoluzione alla prima occasione, tanto meno pensare che l’altro giorno a Roma ci fossero i presupposti per farla, non scherziamo.
      Ma se una parte di popolo coscientemente scende in piazza per far sentire la propria voce, anche con le mani, ai responsabili di questo degrado io, che sento questo dovere, non posso far finta di nulla, tantomeno fare lo schizzinoso.
      In torto sono io che sto a casa, non loro che, seppur poco organicamente, sono conseguenti.

  24. PD

    Cominciamo col dire che il berlusca ha vinto due volte. Sapete già il perché della prima, mentre la seconda è perché è riuscito a mettere contro due fazioni che altrimenti sarebbero accomunate da un sentimento di frustrazione nei confronti di una classe politica inetta e irrilevante.
    Mi si chiederà quanto possano avere mai davvero in comune, dal punto di vista politico, le forze dell’ordine con i manifestanti. Beh, è tanto quanto ha in comune quella manica di pazzi ricattabili che sta al Governo, o l’altra che sta all’opposizione(?), gente incapace ed inutilmente strapagata che non sa più cosa inventarsi per non dire che il Paese ormai è in ginocchio.
    Cosa fare? La risposta è semplice e la conosciamo già: cominciare ad avere un minimo di senso civico tutti quanti e smetterla di vedere lo Stato come una rottura di scatole da aggirare per i propri porci comodi. Se questo accadesse i problemi sparirebbero da soli, non ci sarebbero più polli da spennare per nessuno. E basta con questa pagliacciata della catalogazione in comunisti e fascisti, sotto il mare di m*rda siamo tutti uguali.

  25. gnomo_tradizionalista

    ma certo che era piena di infiltrati, terroristi rossi che hanno approfittato della manifestazione pacifica per mettere roma a ferro e fiamme e fare il loro sporco gioco senza essere notati (perchè un semplice manifestante nè va in giro col passamontagna nè va in giro armato).
    Disgustoso il fatto che praticamente sono tutti liberi adesso quei terroristi, dovrebbero marcire in galera.
    e non stupirti felipe se le manifestazioni pacifiche non vengono documentate, non lo sono mai state, se guardi il tg non vedrai altro che stupri, omicidi, i politici che si insultano, gossip e le tette della velina.

  26. d4n1x

    Quanta disinformazione che si sta facendo in questi giorni, di destra e di sinistra. Io non giustifico cosa è successo, ma parlare senza sapere, senza partecipare alle assemblee studentesche senza sapere cosa avevano organizzato senza sapere quali sono i loro scopi ma sopratutto parlando solo per sentito dire da parte di giornalisti che a loro volta non sanno di cosa stanno parlano equivale a parlare di nulla.

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