Site icon pollycoke :)

Recensione della ROM Android MIUI 1.5.6

Update: aggiunte le schermate di Contatti, SMS e Telefono
Se avete un device Android e leggete pollycoke o i tanti siti che trattano di Android con quel meraviglioso linguaggio meticcio italiano/nerdese, siete sicuramente stati tentati di flashare una nuova ROM al posto della stock. Io mi sono spinto ben oltre la tentazione, avendo provato praticamente tutte le ROM cucinate dalla comunità.
In “Android visto da un pinguino curioso” e “Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux” ho già accennato che le principali ROM attualmente disponibili per il mio Nexus One sono: CyanogenMod, MoDaCo e MIUI, tratteggiandone brevemente le caratteristiche. Delle tre, quella che attualmente attira maggiormente la mia attenzione, per le interessanti funzionalità che offre è MIUI. Sfortunatamente però ho anche scoperto che è l’unica delle tre a non essere open source.

OMG WTF CLOSED SOURCE??!!1! :(((

Leviamoci subito il pensiero. Ho fatto l’amara scoperta che MIUI non è open source solo quando -dopo qualche giorno di utilizzo- ho cercato per verificare l’esistenza di eventuali derivate. Il team cinese ha pensato di tenere il completo controllo dello sviluppo della ROM e dunque di non rilasciare i sorgenti. Da quel che so, purtroppo non ci sono neanche piani per un’apertura in futuro, dunque non me la sento di consigliarla a cuor leggero.
Vi chiederete allora perché la sto usando, mi sembra più che legittimo visto che non la consiglio in quanto chiusa. Il motivo è che attualmente CyanogenMod per Nexus One è piena di gravi bug (che nel mio device si presentano tutti in fila), mentre MoDaCo ultimamente ha iniziato a darmi problemi insormontabili di connettività WiFi. Un utente normale si accontenterebbe di usare la ROM stock di Android e avrebbe tutto funzionante… io che non sono normale ho bisogno di tante piccole accortezze che di fatto migliorano l’esperienza utente, per cui non potendo usare le prime due mi ritrovo a installare MIUI, che funziona alla perfezione e che presenta una lunga lista di incredibili vantaggi e migliorie rispetto a tutte le ROM finora provate.
Va da sè che lo strato comune a tutte le ROM, Android, è sempre lo stesso ed è sempre open source, la parte chiusa di MIUI sono le modifiche alle applicazioni (qualcosa anche al sistema), il Launcher e le personalizzazioni grafiche, eticamente il concetto alla base sarebbe più o meno equivalente a quando installiamo applicazioni chiuse sul nostro Android. Poi a dirla tutta non mancano contributi di MIUI alla comunità, ad esempio MIUI ha fornito il codice della RadioFM a CyanogenMod (moduli kernel e librerie incluse) e sono stati rilasciati anche i sorgenti dell’app MIUI Weather, ecc. Uno ci prova (ritwittate!).
La motivazione per non rilasciare tutto è che non vogliono ROM derivate mal funzionanti e purtroppo in questo sono supportati dal fatto che a molti utenti sembra stare bene così. Del resto la chiusura del codice non è l’unico lato negativo…

Copia spudorata di iOS

Ecco. Qui sento già distintamente che state proprio rispolverando i forconi. Una ROM closed source che per di più imita in maniera spudorata di iOS, e io le dedico addirittura una recensione? …beh, . Del resto ho preferito mettere le mani avanti ed elencare i due aspetti che non ci piacciono, per poter apprezzare con più equilibrio i lati positivi.

Qui un video un po’ più vecchio, ma in cui si può vedere per bene il funzionamento della ROM, in particolare il Launcher e la gestione di widget (alzate il volume e cantate modulando vari ümlaut):

Non riesco proprio a decidermi su quale dei due video sia più sconcertante.
Ma finalmente, come promesso, ora veniamo alle note positive, che sono veramente abbondanti…

È personalizzabile! (ma non troppo)

Il fatto che esteticamente somigli ad iOS non significa che è monolitico come iOS: essendo basata su Android, MIUI ha interfaccia e aspetto infinitamente più personalizzabili del sistema operativo di Apple, in modo da permetterci di renderlo quasi irriconoscibile. Per fortuna.
Come potete vedere, i punti principali in cui MIUI “ricorda” iOS sono il Launcher con le icone delle applicazioni direttamente mostrate nelle homescreen, che si aggiungono automaticamente per far posto alle nuove installazioni, e più o meno tutte le applicazioni personalizzate, incluse le impostazioni, che hanno un aspetto decisamente ispirato all’iPhone. Per fortuna l’interfaccia di MIUI è comunque flessibile. L’orrida somiglianza con iOS può essere mitigata personalizzando il Launcher o installandone uno alternativo, magari utilizzando il nuovissimo e non ancora completo Dark Theme.
Se volete cambiare launcher posso consigliare Launcher PRO o ADW Launcher o GO Launcher EX o i miliardi di altri launcher mezzi cucinati. Per quanto mi riguarda ho invece preferito tenere l’ottimo, stabile e potente Launcher di MIUI con un accorgimento di phurbizia: ho creato una cartella contenente tutte le applicazioni e l’ho trascinata nel Dock, in tal modo ho più o meno un tipico menu in stile standard Android App Drawer e lascio sulle homescreen solo le applicazioni che uso più spesso, come da immagine di apertura (qui la versione ad alta risoluzione). In tal modo si potrebbero avere anche diversi App Drawer tematici… ma francamente mi va già benone così.

Il sistema

Il team di MIUI rilascia una nuova versione ogni venerdì, cascasse la Muraglia cinese. La politica di rilasci è dunque molto aggressiva, ma non solo: a differenza di quel che si potrebbe pensare, ogni settimana vengono introdotte modifiche anche molto rilevanti senza battere ciglio. Da una settimana all’altra può capitare di ritrovarsi Gingerbread al posto di Froyo, venerdì scorso è stata rilasciata la versione 1.5.6 contenente già Android 2.3.4 che era stato appena annunciato (in CyanogenMod la 2.3.4 è disponibile solo nelle nightly sperimentali).
L’aspetto quasi miracoloso è che tutto questo fermento non va assolutamente a discapito della stabilità: vi ricordo che mi ritrovo ad usare MIUI quasi costretto dal fatto che CyanogenMod su Nexus One è attualmente piena di bug e che con MoDaCo (una ROM che aggiunge poco alla stock) avevo gravi problemi di connessione… Ebbene, ho provato MIUI a più riprese, quando il sistema era basato su Android 2.2 Froyo, la stessa settimana in cui è stato effettuato l’aggiornamento a 2.3 Gingerbread e così anche con il recente passaggio a 2.3.4 e ha sempre funzionato tutto.
Sono arrivato alla conclusione che il team deve essere davvero composto da tanta gente in gamba.

Le applicazioni

Tutte le applicazioni di MIUI hanno stabilità, funzionalità, bellezza e in generale una qualità sopra la media delle applicazioni Android, e non parlo solo delle applicazioni che vengono distribuite con la ROM ufficiale: le utilità di sistema superano a occhi chiusi alcune tra le più famose controparti disponibili sul market, perfino quelle a pagamento. Non c’è modo migliore di presentarle che fare una carrellata fotografica:

Qui sopra vedete come appaiono il Lockscreen e il sistema di configurazione (qui Wi-Fi). In basso le tre applicazioni più importanti per un telefono, le applicazioni Contatti, SMS e Telefono appunto:

Ecco invece come appare l’app Note, che -guarda caso- ha esattamente quelle tre o quattro funzionalità che cerco in un’app per prendere le note, senza miliardi di opzioni, ossia note puntate, allarmi, pinning nella homescreen:

Un paio di applicazioni che non c’è altro modo di definire se non pornografiche sono le altrimenti comunissime TorciaRegistratore, che però in MIUI sono stile infuso:

In particolare la torcia è comodamente attivabile anche mentre lo schermo è bloccato e il registratore ha animazioni e effetti sonori dal gusto così retro-geek che vi verrà voglia di andare ad abbracciare il tizio che l’ha sviluppata. Degna di grande nota è anche l’applicazione Musica, che in MIUI è stravolta in meglio (anche qui l’ispirazione iOS è dolorosamente evidente):

Un paragrafo a parte meritano le applicazioni che fanno la felicità degli utenti più avanzati: le utilità di sistema…

Utilità di sistema

Il File Manager di MIUI spicca per completezza di funzionalità, comodità e bellezza (nella prima scheda si nota che il tema scuro non è ancora completo):

Le tre schede sono organizzate in maniera ineccepibile: la prima è una vista d’insieme molto utile (gli elementi sono cliccabili), la seconda è una più classica navigazione nel filesystem e la terza contiene una comodissima funzionalità di PC Sync basata su Wireless e FTP (l’ho usato con gFTP e funziona anche in caricamento). Il confronto con Astro o anche altri file manager a pagamento, è assolutamente iniquo e MIUI vince senza alcuno sforzo. Ultima chicca, questa per i più smanettoni:

Qui sopra vedete il sistema di Backup di MIUI, un’altra incredibile funzionalità che in MIUI si dà per scontato, ma che nelle altre ROM non si trova e bisogna integrare con applicazioni quali Titanium Backup, che nella versione completa è a pagamento. Questa utilità permette di ripristinare impostazioni, applicazioni e dati personali da un’installazione all’altra, con la possibilità di parcheggiare i nostri file nella scheda SD o anche online nei server di MIUI (brrr).
Nelle ultime due schermate potete vedere il ripristino di file di sistema come contatti, sms, disposizione delle homescreen, così come il ripristino di applicazioni precedentemente installate… Beh in realtà non ho più reinstallato ShootMe, perché per fare screenshot in MIUI basta premere Menu+VolGiù, dal momento che la funzionalità è integrata nella ROM ;)
Oltre a queste descritte, sono molto utili App Manager, il Monitor di sistema, la gestione della batteria integrata (con tanto di modalità risparmio energetico) e tanto altro. Ovviamente la ROM ha già i permessi di root, a2sd e tutta una serie di personalizzazioni quasi indispensabili (trackball wake, per dirne una cara ai possessori di Nexus One).
Ok, tempo di verdetto finale.

Conclusioni

Ho già elencato pro e contro di questa fantastica ROM. All’inizio può lasciare spiazzati per la scelta infelice del team di copiare esteticamente l’interfaccia di iOS (per fortuna abbiamo visto che la cosa è mitigabile), sicuramente dispiace e preoccupa che non sia open source (saranno al sicuro i miei dati?) e blocca un po’ nel consigliarla, ma è una ROM talmente piena di funzionalità, comodità e stile che non può lasciare indifferenti.
Probabilmente se CyanogenMod funzionasse a dovere sul mio Nexus One dovrei sbrigarmi a tornare ad usarla, prima di restare “invischiato” in MIUI, ma allo stato dei fatti è l’unica ROM che funziona a dovere sul mio Nexus One e, con un rilascio praticamente stabile ogni settimana, il team sembra dedicare molte più attenzioni al mio device rispetto a quanto faccia Cyanogen, che ha rilasciato la versione 7.0 stabile infischiandosene del famigerato “call wonk”1 che rende l’esperienza utente tutto tranne che stabile.
Quando CyanogenMod tornerà a funzionare, se mai lo farà, tornerò sulla retta via. Per il momento mi limito ad auspicare che il team decida di rilasciare i sorgenti o quanto meno di rendere possibile l’installazione delle sue applicazioni anche al di fuori di MIUI. FIle Manager, Registratore, Note, Lettore musicale e perfino il Launcher sono troppo ben fatte per non essere usate e se anche fossero closed source… siamo realistici: chi di noi non installa pezzi di software chiuso nei propri telefoni?
Nel chiudere vorrei linkare le risorse utili, MIUI.com con il suo prontuario d’uso e gli infaticabili ragazzi di MIUI Italia, che sfornano una traduzione aggiornata ogni settimana. Infine, in qualche punto della recensione mi ero ripromesso di scriverlo, MIUI è anche molto… performante :D

Note all'articolo

  1. Telefono che si blocca per decine di secondi quando si riceve una chiamata, non capita a tutti, ovviamente mi colpisce in pieno. []
Vai alla barra degli strumenti