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Applet GNOME, "Informazioni su" e altre inutilità

Uno dei principali motivi per cui uso GNOME è la famosa HIG (Human Interface Guidelines) ispirata a principi di semplicità e massima efficienza e che, oltre a principi generali di usabilità, definisce cose molto pratiche come il numero di pixel che devono esserci tra un pulsante e un’altro, oppure la grandezza dei caratteri in un dialogo d’errore.
Secondo tale HIG le applicazioni e lo stesso desktop idealmente dovrebbero avere un numero limitatissimo di “Preferenze” da impostare (meglio se nessuno), i dialoghi non dovrebbero allarmare mai l’utente con segnacci tipo triangoli con punti esclamativi… insomma l’utente dovrebbe essere esposto il meno possibile a GNOME in sé, per poter concentrarsi meglio sul lavoro.
Free Image Hosting at www.ImageShack.us Come si può vedere da questa schermata il desktop GNOME è costituito da molti pezzetti di provenienza e fattura eterogenea. Il desktop “ritratto” è una installazione standard di Ubuntu Breezy con qualche piccola personalizzazione grafica (il marrone-cacca non mi piace). Tutte quelle finestrelle che vedete indicano versione, descrizione, autori, traduttori e copyright per *ogni* singolo pezzettino cliccabile di desktop.

L’applicazione che esce… poi torna?

Ieri io e un’amica (evangelizzata e incuriosita su linux e opensource) facevamo delle ricerche su internet. Pagine web, documenti M$ Office, PDF… nessun problema: GNOME, Firefox, OpenOffice.org ed Evince fanno il loro dovere come al solito.

Ad un certo punto muore il pannello di GNOME, senza motivo. Figura di merda. Ma non uso linux perché “è migliore” e non si impalla mai? Ma della serie “oltre al danno la beffa”: l’apparizione della finestra d’errore fa scattare le risate mie e della mia amica. Per la croncaca il messaggio d’errore dell'”usabilissimo” e “sponsorizzatissimo” GNOME era una cosa chilometrica che tra le altre inutilità recitava la gag comica:

L’applicazione «gnome-panel» è uscita inaspettatamente […]

HAHAHA E’ USCITA? HAHAHAHA Poi torna? :-D

Vabbè, può capitare, tutti i software contengono imprecisioni e non sempre chi traduce conosce la propria lingua come ci si aspetterebbe… pace.

“Chiudo la finestra d’orrore e continuiamo a cercare” – ho pensato – E invece no, «gnome-panel» non ha nessuna intenzione di riprendersi, oltre alla finestra comica di prima ne spuntano almeno altre 15 ogni volta che «gnome-panel» tenta di riavviarsi, le 15 finestre dicono tutte la stessa cosa: che «gnome-panel» è già in esecuzione. Ok dopo 45 o 60 volte che mi viene ripetuto… afferro il concetto: «gnome-panel» è già in esecuzione -.-

Riavvio Ubuntu, stesse numerose finestre; passo in modalità nerd: apro gnome-terminal, elimino la configurazione del pannello, Uccido X e riavvio, stesse numerose finestre… stesse numerose finestre qualsiasi cosa io faccia!

A questo punto la mia amica va a fumare una sigaretta al balcone e io mi metto a scombinare dentro ~/.gnome2/ a caccia del mistero… Per farla breve: uno dei file aperti doveva avere un nome con qualcosa che “non andava”, perché è bastato eliminare il file “~/.recently-opened” per riavere indietro «gnome-panel».

E linux ha perso una possibile utente

PS: io che sono felipe, invece, considero l’aspetto positivo: usare GNOME fa bene all’umore :-)

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