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Firefox sempre aggiornato in Ubuntu (ufficialmente)

Se confermato, il contenuto di questo messaggio apparso oggi nella Mailing List di sviluppo di Ubuntu, ripreso da Phoronix, e segnalato da vervelover nella oltraggiosamente utile SocialBox (RSS), segnerà una importante svolta per Ubuntu.
Tutte le versioni di Ubuntu attualmente supportate riceveranno aggiornamenti all’ultima versione disponibile di Firefox, cosa che metterà fine alla sempre rognosa questione degli aggiornamenti poco umani di Firefox nella distribuzione più umana, per cui ci siamo sempre affidati a script esterni.
Uno degli aspetti più interessanti di distribuzioni quali Arch è il concetto di aggiornamenti “rolling release”, per cui non ci sono grossi salti di versione semestrali ma il software viene continuamente aggiornato. Spero che Ubuntu non si trasformi in un incubo rolling ma si potrebbe estendere questa nuova politica alle applicazioni “famose”. Credo che sarebbe il miglior compromesso, restando nell’ottica di un sistema di gestione del software centralizzata piuttosto che l’utopia di lasciare agli sviluppatori il compito di impacchettare…

Nascondere il maledetto cursore quando non serve

In genere non so distinguere fino a che punto sono io troppo esigente e mi creo delle fissazioni personali, o quando invece le scocciature sono oggettive.
Questa di cui parlo oggi però è senza dubbio appartenente alla categoria “scocciatura oggettiva” a cui vorrei aggiungere anche l’aggettivo “giurassica”. Nonostante sia un problema antico, le GTK+ si ostinano a non nascondere il maledetto cursore quando non servirebbe.
Caso tipico è il campo di testo, nell’immagine vedete ritratto quello del mio profilo su Twitter: lo selezioni, cominci a scrivere e ti ritrovi il testo che si confonde col maledetto summenzionato. Per fortuna, grazie alla troiata del giorno di oggi, c’è un rimedio molto semplice…

Live CD? Nah… meglio Live USB, con UNetbootin [9 Tappi]

Uno dei tanti vantaggi di essere software libero è che Linux può essere installato o anche solo provato senza passare per complicate procedure di installazione, attivazione e spennamento dell’utente: semplicemente accendendo un PC con dentro un CD autoavviante di Linux, che verrà appunto avviato senza intaccare eventuali altri sistemi operativi sul PC (ma se si vuole lo si può anche installare).
Oltre al Live CD è da qualche tempo disponibile anche la possibilità di provare Linux tramite Live USB, ossia sempre tramite la stessa versione di Linux autoavviante, ma copiata in un comune pen drive, ma questo solo nei PC meno vetusti. Il Live USB ha tanti vantaggi, soprattutto quello di non richiedere un CD in sacrificio, e inoltre crearne uno è un’operazione divertente e direi perfetta per una domenica siciliana di scirocco come questa.

Notifiche integrate per Gmail, Reader, Twitter… Ce l’ho

Da tanto non pubblicavo una “troiata del giorno“, più per effettiva scarsezza di progetti esterni interessanti che altro. Ultimamente tutto quel che serve è integrato nelle distribuzioni e inoltre come progetti esterni leggo solo dell’ennesimo client per Twitter :D

Per questo motivo sono contento di un piccolo progetto che risponde alla mia semplice esigenza di avere notifiche per Gmail e Google Reader integrate nel desktop.

Ci sono vari progetti che svolgono questo compito: ad esempio per Chrome/Chromium uso l’estensione “One Number“, comodissima; per Mac OS X uso Google Reader Notifier, ma solo per Google Reader. Per Ubuntu ho scoperto questa Cloud Services Notifications (per gli amici CloudSN), che oltre a GMail, Google Reader e Twitter, supporta Identica, account POP/IMAP e in futuro anche Facebook. Ma non è tutto…

Aziende farmaceutiche e “approccio Linux”

Questa merita tutta l’attenzione possibile: Glaxo, seconda azienda farmaceutica al mondo, rilascia al pubblico dominio i dettagli della composizione di migliaia di farmaci per la cura della malaria. Una mossa che Wall Street ha definito “approccio Linux”: cosa significherebbe per la ricerca farmaceutica se questo non restasse solo un atto isolato?

Non sono uno di quelli che ai party si presenta con il LiveCD di Ubuntu, ma ho spesso portato discussioni sulla Sanità al tema della chiusura di informazioni critiche. Una cosa su cui dottori e pazienti sono sempre stati entrambi d’accordo, e se non è già questo è un piccolo miracolo…

Molto spesso noi pinguini indugiamo per diletto su questioni divertenti e leggermente infiammatorie tipo la migliore distribuzione o cose del genere, ma tutto ciò non deve mai farci dimenticare quali sono e potrebbero essere le reali conseguenze sulla società di un modo di pensare “open source” e di un “approccio Linux”. Sviluppo collaborativo, strategie aperte, ricerca pura, strumenti condivisi… e magari che ne so, ogni tanto qualche flame “Aspirina vs Vivin C” ;)

Interessanti osservazioni su Ubuntu 10.04 [+ test]

Su Tom’s Hardware è stato pubblicato un articolo pieno di test comparativi effettuati su Ubuntu 10.04, l’ultima versione della distribuzione Linux più spazziale, con due zeta. Passo oltre i risultati dei benchmark che la danno vincitrice su Ubuntu 8.04 e invece riporto questa frase:

The one thing I’ve noticed about the release of Lucid Lynx is the lack of fanfare. […] I believe the tepid reception for Lucid Lynx is due to the colossal letdown that was Karmic Koala. That release had all the buzz in the world, and when it finally arrived, it sucked big time.

Che punto di vista meravigliosamente inaspettato e stimolante. In effetti per noi ogni versione di Ubuntu è una grossa operazione di marketing , ma guardando tutto in prospettiva è vero che all’epoca di Karmic si contrapponeva Ubuntu a Windows con scandalosa leggerezza.

Chrome per Linux (e Mac) non è più Beta

Oggi Google ha annunciato che finalmente, ad un anno dal lancio della prima versione, Chrome per Linux (e Mac) è uscito dallo stato di Beta ed è ora considerato stabile.
Ok, i numeri di versione non significano niente, la scritta beta o alpha o stabile è per niente indicativa della reale stabilità e tutti i discorsi che volete, ma questa notizia è interessante per almeno due motivi:
Uno è che fa sempre piacere vedere che quando vuole comunicare l’idea di fornire un prodotto o un servizio maturo, Google ha imparato a disfarsi dell’eterna etichetta di Beta ad oltranza; Due è che in realta questo significa che Chrome per Linux (e Mac) adesso ha raggiunto la parità di funzionalità con Chrome per Windows. Vabbè dai, tre motivi: Tre è che chi sviluppa estensioni (specie i nomi “grossi”) adesso sarà ancora più invogliato a scriverne per Chrome.
Già che ci sono ricordo che mancano pochi giorni alla chiusura del sondaggio “Vota il miglior browser“. Votate e… Che vinca il più stabile :D

10+ novità in Android 2.2 Froyo

«Lui è Froyo». Fro-Yo, Frozen Yogurt, ossia Yogurt gelato… Dios mio, acidità solo al pensiero!
In questi giorni Google ci ha presentato per nome, squisitamente idiota, la nuova spettacolosa versione di Android.
Il sistema operativo mobile basato su Linux che, dopo aver superato Apple iPhonOS, continua la scalata verso il dominio del mercato ed è giunto alla versione 2.2, con grandi novità per chiunque sia nelle condizioni di installarlo o aggiornarlo nel proprio terminale.
Ho pensato di raccogliere un articolo riassuntivo delle novità di Android 2.2 Froyo. Sono parecchie e molto succulente… vedrete che solo a leggerle vi faranno passare ogni sintomo di acidità ;)

Nasce l’Associazione Drupal Italia

Chiunque si occupi di web design e in particolare di gestori di contenuti (CMS) conosce Drupal, un progetto open source in PHP che per le sue doti di robustezza e flessibilità è tra le migliori alternative oggi esistenti.

Ecco perché sono contento di aver ricevuto in questi giorni una notizia che riguarda la comunità italiana: la nascita della Associazione Drupal Italia. Riporto l’annuncio ufficiale e in calce aggiungo qualche mia considerazione

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