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Ed ecco la pornografia in 3D, naturellement

Stavolta non parlo della pornografia geek di pollycoke: mi riferisco proprio all’alienazione di desiderare corpi altrui che copulano tra di loro con abbondanza di gemiti, e guardarli da dietro orrendi occhialoni. Monouso.
Niente da fare, il 3D è l’ultima moda… proprio come sessanta anni fa :D In realtà dopo il recente boom di Avatar, non mi sorprende troppo che la tecnologia di ripresa e/o proiezione tridimensionale approdi anche in uno dei settori trainanti della cinematografia, anche se forse è la prima volta ad un festival “generalista”. Succede a Cannes, naturellement.
Avatar è stato motivo di conversazione tra noi pinguini perché il suo rendering è stato effettuato grazie a tecnologia aperta … in questo la protagonista non è la tecnologia :>

Sono un fortunello :>

Sono proprio un fortunello: ultimamente tutto sembra cospirare perché io stia bene. Vi risparmio i dettagli sulla mia eccitante vita privata e racconto solo questa, che la banda di scalmanati su Twitter ha saputo in anteprima: mi è stato regalato il dominio pollycoke.com!

Ok non è che mi servisse, ma è una di quelle piccole cose che fanno sorridere :) Qualche tempo fa mi ha contattato un simpatico francese, un certo David, dicendomi che ha comprato in blocco un portfolio di domini, alcuni parcheggiati da anni e di cui non sa che fare. Tra questi c’è appunto pollycoke.com e – zac! – senza pensarci due volte mi ha passato l’auth code per trasferirlo a mio nome. Gli ho chiesto se aveva una wishlist su Amazon o comunque un modo per farmi sdebitare, ma non ha niente di tutto questo e anzi mi ha ringraziato lui del pensiero… Non è stato carino? Secondo me tanto.

Beh farò solo una redirezione: pollycoke.com porterà a pollycoke.com (propagazione DNS permettendo), quindi non cambia una virgola per nessuno, però adesso mi prudono le mani!

Oh… bentornati “ping” e “trackback”! :)

Ma che bello, proprio quando cominciavo a dare per agonizzante il sottobosco di blogger… ecco che telepatimagicamente vi fate sentire! NB per i lettori semplici: questo è un discorso da “dietro le quinte” :>

Per fortuna su pollycoke le discussioni tra i commenti sono sempre molto seguite, vivaci e costruttive (grazie!), ma ultimamente notavo una specie di “pigrizia” per quanto riguarda la risposta dei blogger, che un tempo era invece decisamente “massiccia”. Pensavo quasi di essere rimasto da solo ad essere interessato alla pornografia :D

Oggi però ho ricevuto segnali di vita da parte di vari amici, che voglio senz’altro segnalarvi: Claudio Carnino, SpinMind, Appuntinformatica e soprattutto Lippol con la sua guida per compilare Lugaru (con tanto di pacchetto debian), Lo Scannatoio, Sottoscala e Remoto Anteriore. Negli ultimi giorni ho ricevuto buone vibrazioni anche da Gusions, doveosanogli:GNU , Archimedix, Netbook News, Uficbook, L’anticamera del cestino …e altri. Senza contare i tanti amici con cui ho surreali botta-e-risposta su Twitter :)

Beh, grazie per il segnale di stima e… continuiamo! Anzi, riprendiamo da dove avevamo lasciato ^^

Ma Firefox… almeno credici tu!

Non si può ignorare questa recente sparata di Blake Ross, che non è proprio “tu Firefox”, ma è pure sempre co-fondatore del progetto..
In sostanza Blake la… vede nera per il futuro del progetto Firefox, e Mozilla in genere, che a suo parere sarebbe gradualmente tornato ad avere una strategia troppo poco aggressiva e guidata dalla ricerca del consenso spicciolo. Incredibilmente, la posizione di Blake sembra riscuotere consensi. Forse si dimenticano le anticipate novità di Firefox 4? Non so, ma ultimamente mi sembra di avvertire un po’ di disamore diffuso nei confronti di Firefox, che comincia a perdere terreno rispetto a Chrom[e,ium], nonostante continui a rimanere il miglior browser per i pollycokers <- votate!
Al di là di tutto, questa faccenda è indicativa: non che il parere del co-fondatore di un progetto debba avere valore assoluto, ma immagino che abbia un’idea di quel che dice.

Arch è davvero più veloce di Ubuntu?

Sembrerebbe proprio di no. Spero per voi che non siate tra quei pochi sorpresi, perché la qual cosa vi identificherebbe in automatico come perniciosi binbofanboiminkia :D
I consueti non-troppo-utili test di Phoronix continuano a confermarsi appunto non-troppo-utili perché è difficile trovare reali differenze di prestazioni tra varie distribuzioni, ma questa volta mi fanno comodo per dimostrare qualcosa che ho sempre ripetuto alla nausea: non è la distribuzione che fa la differenza, ma il software. GNOME è GNOME, KDE è KDE, in qualsiasi modo li installiate.
Questo non toglie che Arch sia una distribuzione divertente da usare per chi ci si vuole appassionare, ok un po’ da nerd smanettoni, ma è semplice, snella|reattiva, razionale e… beh ne ho già  scritto diffusamente (cfr “Ma non odio Archlinux…“). Spero che gli amici arcieri la usino e continuino a spammare simpaticamente ovunque per le sue effettive qualità e non per la fantomatica velocità :)
Segnalato da elcamilo in SocialBox :)

Google libera VP8 e dà il via al “suo” HTML5

Come fulmineamente segnalato da aemme in SocialBox, Google ha appena dato il via al “suo” HTML5.

Il codec VP8, acquisito poco tempo fa da BigG, oggi è stato finalmente reso libero, open source e libero dal male da royalty. Questo ha permesso di lanciare il portale WebMProject, che si propone di diventare un punto di incontro per utenti, sviluppatori e aziende, che sono accorse già numerose a supportare il progetto. Vedremo le reazioni degli altri principali giocatori.

Se avete un browser supportato e volete provare la nuova implementazione (che non manca di qualche intermittenza nel playback) vi basta andare ad esempio su youtube/html5, abilitare la visione HTML5 beta e magari guardare il video che vedete qui sopra. Lo chiamo “suo” HTML5 e lo metto tra virgolette ma il mio tono è solo un po’ ironico: in realtà è decisamente nostro!

Sul vicino lancio di Google Chrome OS

Google Chrome OS Cover Flow - via alle denunce!
Google Chrome OS Cover Flow - via alle denunce!

Vi avvicinate alla data di rilascio di Chrome OS da parte di Google, attesa da qualche parte nella seconda metà del 2010 anche se dice Slashdot che “molteplici fonti” riporterebbero l’uscita di un dispositivo Acer con Chrome OS entro i primi di giugno.
Ovviamente cominciano ad intensificarsi le speculazioni su come apparirà e funzionerà questo sistema operativo di Google, tutto contenuto in un browser che punta sempre più in alto (non so… volete giocare a Quake II su Chromium?).
Si fa anche a gara a chi azzecca come verrà recepito Chrome OS da un’utenza ormai abituata al concetto di netbook e di cloud computing ma forse non necessariamente pronta ad usare un client così thin.

Stallman vs iPad, Bill Gates, Facebook e tutto il resto

Richard Stallman è il nostro eroe spettinato preferito (cfr “In difesa di Stallman, la Libertà e GNU/Linux“): sviluppatore, creatore del progetto GNU, ideatore della licenza GPL e del concetto stesso di Software Libero, con tutte le sue filosofiche implicazioni etiche e morali… Ultimamente è più che altro un divulgatore, e come tale è stato di recente invitato in Italia.
Una cosa che incuriosisce della sua longeva attività missione di divulgatore del software libero è la caparbietà con cui da decenni ripete la stessa scenetta di Saint iGNUcius e le stesse quattro libertà fondamentali, rimanendo arroccato su posizioni ormai in apparente scollamento con la realtà e scagliandosi contro una lunga lista di minacce a tali libertà. In questa intervista (segnalata da Vito in SocialBox, grazie!) disapprova principalmente l’iPad di Apple, da lui rinominata “iBad”, ma non risparmia frecciate a Bill Gates e il suo “impero costruito sulla pelle delle libertà civili” o alle violazioni della privacy da parte di Facebook (su cui però la FSF ha una pagina personale).
Ad un personaggio capace di rendere credibile una frase come: “Il software proprietario è figlio di un sistema coloniale“, cosa si può dire? Noi pinguini possiamo non essere sempre tutti d’accordo con lui ma, anche con un velo di imbarazzo, non abbiamo altra scelta che ammirarlo: il suo è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo!

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