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Tutto quel che c’è da sapere su GNOME 3.0

Lettura consigliata: Bruce Byfield ha intervistato a Vincent Untz, il quale ha fornito una visione completa di come sarà GNOME 3.0.

Il lungo articolo apre con le novità meno eccitanti: pulizia, rimozione di codice vecchio, accessibilità. Poi si passa agli argomenti cerntrali quali la GNOME Shell con la sua grande enfasi sulle aree di lavoro; l’integrazione con Zeitgeist; la bocciatura del sistema di notifiche introdotto da Ubuntu… fino ad arrivare a Mono, definito “altamente controverso“, che con GNOME 3.0 non sarà strettamente parte della piattaforma ma potrà essere usato per le applicazioni. Lo stesso Tomboy da applet diventerà un’applicazione. Le considerazioni finali sono riservate alla pianificazione del rilascio di GNOME 3.0, per cui si profila il fantasma della polemica che accompagnò KDE 4.0.

Secondo me è proprio questo ultimo il vero tema centrale, non tanto per i cambiamenti di interfaccia, quanto per l’affidabilità del desktop. Non sarà certo possibile incontrare il gusto di tutti, ma confido che il team di GNOME sappia imparare dagli errori di KDE ed esempio rilasci la Shell solo quando sarà stabile. Spero che ci riescano per questo autunno, ma non ho problemi ad aspettare…

Valve dà conferma ufficiale di Steam per Linux

Oggi deve esserci qualche congiuntura astrale particolarmente significativa per i nati sotto il segno del pinguino, specie se giocatore.
Dopo la freschissima notizia che “i giochi dell’Humble Indie Bundle diventano Open source“, ecco che ne leggo su Phoronix un’altra altrettanto fresca e appetitosa: Valve ha confermato che nei prossimi mesi verrà rilasciata una versione di Steam per Linux. L’annuncio è contestuale all’uscita di Steam per Mac OS X.
Stavamo già seguendo la vicenda con interesse, per cui non è una novità inaspettata (cfr “Giocare col pinguino: a Giugno Steam per Linux?” e “Primo avvistamento di Steam per Linux“), ma fa piacere avere questo annuncio ufficialmente da Valve e proprio oggi. Ovviamente nel caso di Steam nessuno ha parlato di open source e – cosa da tenere presente – nessuno ha ancora parlato di titoli portati a Mac e Linux. Aggiornamento: per Mac ci sono già oltre 60 giochi portati e Portal è pure scaricabile gratuitamente.
Con questo non voglio raffreddare l’entusiasmo : staremo a vedere, insomma, ma decisamente un’ottima notizia!

I giochi dell’Humble Indie Bundle… Open source!

In “5 ottimi giochi al prezzo di… fate voi!” avevo segnalato l’iniziativa di Wolfire Games di vendere cinque giochi al prezzo che l’acquirente aveva intenzione di fissare.

L’iniziativa ha avuto un successo strepitoso e c’è stata una risposta inaspettata, soprattutto dai pinguini, che sono stati i più generosi. Sono stati raccolti fondi per oltre $1.000.000. A questo punto è arrivato un annuncio molto ben accolto: il codice di quattro dei giochi sarà rilasciato al pubblico, ossia diventano open source!

Vi consiglio di leggere la segnalazione di Emanuele in SocialBox, perché contiene un interessante spunto di Amon Paike sul tema: “ti pago per svilupparmi il software opensource“, con esempi eccellenti come Blender e AmigaOS. È nato un modo creativo di fare soldi sviluppando codice?

Microsoft: OEM vuoi risparmiare? Aiutami a vendere Office

Simpatica iniziativa di Microsoft che ci permette di colorire di buon umore la giornata.
Per una volta tanto Microsoft non assume quella faccia di avido monopolista che tutti i cantinari gli attribuiscono. Questa volta Microsoft va incontro alle esigenze dei poveri distributori di PC, gli OEM che per loro capriccio continuano a voler inserire Microsoft Office nei loro pacchetti, pagando $5 una licenza che poi al consumatore costerà decine di volte tanto.
Ecco cosa ha pensato di fare Microsoft: gli OEM adesso potranno avere un consistente sconto e pagare solo $2 a licenza ma – in cambio – nei PC che ci vendono dovranno preinstallare anche MS Messenger, MS Mail, MS Writer, MS Photo Gallery, MS Movie Maker, MS Family Safety, MS Sync e come ciliegina finale anche la Bing Bar! In questo modo l’utente sarà spinto da tutte le parti a passare alla versione completa di Office 2010. ZDNet ha provato a chiedere conto di questa politica ma purtroppo da parte di Microsoft è arrivato un secco rifiuto a discuterne i dettagli.
Non è un’iniziativa simpatica? :)

Chromium prossimo browser di Ubuntu? Firefox 4 però…

Come riportato dal vostro Treviño preferito in SocialBox (grazie!): “Canonical cerca sviluppatori che conoscano WebKit e Chromium, (link), Sarà Chromium il prossimo browser predefinito di Ubuntu?“. Mia risposta definitiva: ““.
Intanto un piccolo retrolampo di cui chiedo conferma alle vostre memorie. Quando nel 2004 Canonical fece il suo ingresso nel “meraviglioso mondo del software libero” (cit self), distribuì la prima versione di Ubuntu con Firefox come browser predefinito.
Tra problemi legali (vedi Debian) e patriottismi vari, non tutte le distribuzioni facevano ancora affidamento su Firefox, che era pur sempre un progetto alieno. Non ricordo esattamente quali fossero le scelte più in voga all’epoca, rabbrividisco al pensiero di Galeon, Epiphany o qualcosa del genere. Ad ogni modo, la percezione è che Ubuntu facesse scelte sia tecniche che “modaiole”.
Sarà questo il caso con Chromium e Firefox sarà finalmente licenziato? Beh ““, appunto…

È successo: Android supera iPhone negli USA

Che Android prima o poi superasse la diffusione dell’iPhone era ormai nell’aria (cfr “Android sta per raggiungere la diffusione di iPhone OS“, “AdMob: il traffico Android supera iPhone OS negli USA“), i primi indizi che il rivale era temuto li aveva dati la stessa Apple, citando HTC con l’originale pretesto della violazione di brevetti.
Adesso leggo che secondo l’azienda di ricerche di mercato NPD, negli USA gli smartphone Android avrebbero superato la diffusione di iPhone e si sarebbero piazzati al secondo posto, all’inseguimento di RIM con un ritmo che non esiterei a definire vertiginoso. Windows Mobile si attesta ad un quarto posto in caduta libera, mentre la linea che rappresenta WebOS è stata allusivamente colorata in nero…
Nel giro di poco il mercato di smartphone USA potrebbe essere insomma dominato da Linux. Si accettano previsioni su quando e come questo risultato verrà replicato in Europa e in Italia, anzi sarebbe interessante avere delle statistiche italiane a riguardo.

Anche KDE ha la sua Global Menubar

Direttamente dalla Ubuntu Developer Summit, arriva questa notizia che riguarda Kubuntu, ma in genere tutto KDE. La Global Menubar anche per il desktop del draghetto!
In “Docky, Global Menubar… Ma ne vale la pena?” avevo decisamente condannato la Global Menubar, in quanto, assieme ai tanti cloni incompleti del Dock, rappresenta secondo me uno scimmiottamento superficiale dell’interfaccia di Mac OS X. Il punto è che se questi progetti non sono supportati upstream restano solo giocattolini. Beh sulla menubar per GNOME sono felice di essere stato smentito da Mr Ubuntu in persona, che la supporterà in Ubuntu Light 10.10 (cfr “Ubuntu 10.10 Netbook Edition avrà la Global Menubar“).
Adesso vengo a sapere che oltre a GNOME, Ubuntu Light 10.10 supporterà la Global Menubar anche per KDE! Appmenu di Aurelien Gateau è una implementazione di Global Menubar in D-Bus, dunque pienamente compatibile con GNOME. Avevo detto: “Caro Mark: dacci una Menubar realmente funzionante e ne riparliamo!” e accidenti mi sta sorprendendo! :)

Compriamo Mandriva?

Aggiornamento: come segnala Marco in SocialBox, Mandriva minimizza. Speriamo bene.
Dai facciamo una colletta e compriamo Mandriva.
Linuxconf, Diskdrake, Harddrake…. nomi che mi vengono in mente mentre mi si stringe il cuore a vedere in vendita una delle distribuzioni Linux più importanti nella sua diffusione tra comuni mortali! Chi di voi pinguini con qualche anno alle spalle non ha bei ricordi con questo sistema operativo che magicamente grazie a questa piccola distribuzione francese diventava meno ostico?
Ingiustamente avversata da molti, Mandriva ha contribuito tanto al software libero, sia in termine di diffusione come parlavo prima, sia con sostegno economico a molti progetti, non ultimo Nepomuk! Compriamola :/

Gestione delle operazioni integrata in GNOME

EmpathySalomon Sickert ha presentato l’ambizioso progetto a cui lavorerà nell’ambito del Google Summer of Code.

Si tratta di un sistema centralizzato per gestire tutte le operazioni in corso nel nostro GNOME, un po’ come le bozze che si vedono da anni sia per GNOME che per KDE, e che nel secondo caso si sono materializzate in un sistema di notifiche a “stack” abbastanza funzionale.

Il cuore del progetto consiste nella creazione di API per D-Bus che permetteranno di creare dei “centri di controllo delle operazioni“, icone animate che indicano ad esempio il progresso dello scaricamento o altro. Decisamente promosso.

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