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Ubuntu Desktop News #1

Personalmente uso Ubuntu 6.04 Dapper Drake – per gli amici “dapper” – dal giorno in cui è apparsa la cartella “dapper” nei server di ubuntu.

Con l’uscita di Flight2, la seconda “anteprima” di dapper, le cose cominciano ad essere abbastanza interessanti. Se qualcuno ha curiosità di leggere esattamente *quanto* interessanti… eccovi il primo numero di Ubuntu Desktop News!

Tra i miei punti preferiti c’è gdebi, la riorganizzazione del menu di GNOME e le ottimizzazioni di gdconf ;-)

Buona lettura

GNOME: una mano sulla coscienza…

Come ci aspettavamo, dopo la sfuriata di Linus contro GNOME e i vari commenti sarcastici… arrivano gli esami di coscienza da parte degli sviluppatori di GNOME :-)

In un recente post nel suo blog, Luis Villa scrive quello che tutti gli utenti GNOME (e KDE) pensano e sanno benissimo, ma non dicono: semplicità o potenza, stabilità, libertà eccetera sono tutte cose inutili se manca la “scintilla” dell’innovazione! In cosa è innovativo GNOME?

I dev GNOME hanno paura di introdurre nuovi possibili bug, di andare contro la HIG, di non riuscire a mantenere il ciclo di rilasci a sei mesi… di innovare. Anche quando ci sono nuove proposte, vengono spesso bocciate a causa di quelle paure :-/

Il Desktop *è* la cartella $HOME

di felipe

La prima cosa che faccio quando installo GNOME o KDE – come fanno tutti del resto – è quella di impostare subito le mie preferenze in modo da avere un desktop familiare e con le caratteristiche per me più usabili.

In questo breve articolo vorrei descrivere i vantaggi di uno dei cambiamenti più importanti che effettuo rispetto alle impostazioni predefinite: eliminare la differenza tra Desktop e $HOME. Lo descrivo per invitarvi a provarlo, perché è un modo molto unix di fare le cose, invece che imitare maldestramente Window$ con una cartella Desktop “finta” :-P

Il Desktop *è* la cartella $HOME

Free Image Hosting at www.ImageShack.usIn Window$ e MacO$, sistemi operativi “monoutenza”, il Desktop è il posto in cui l’utente salva i file scaricati, allinea varie icone per lanciare applicativi preferiti oppure sistema le proprie cartelle personali. Direi che il Desktop è il posto “personale”, la propria “casa” sul Computer.

I sistemi operativi unix, come MacO$X, GNU/Linux e *BSD, sono “multiutenza“, qui l’utente ha già un suo posto personale ben definito: la propria $HOME nel filesystem, ossia ad esempio nel mio caso /home/felipe. Tutte le applicazioni a riga di comando, compresa la stessa shell, storicamente hanno sempre usato e usano la $HOME come punto di riferimento.

Applet GNOME, "Informazioni su" e altre inutilità

Uno dei principali motivi per cui uso GNOME è la famosa HIG (Human Interface Guidelines) ispirata a principi di semplicità e massima efficienza e che, oltre a principi generali di usabilità, definisce cose molto pratiche come il numero di pixel che devono esserci tra un pulsante e un’altro, oppure la grandezza dei caratteri in un dialogo d’errore.
Secondo tale HIG le applicazioni e lo stesso desktop idealmente dovrebbero avere un numero limitatissimo di “Preferenze” da impostare (meglio se nessuno), i dialoghi non dovrebbero allarmare mai l’utente con segnacci tipo triangoli con punti esclamativi… insomma l’utente dovrebbe essere esposto il meno possibile a GNOME in sé, per poter concentrarsi meglio sul lavoro.
Free Image Hosting at www.ImageShack.us Come si può vedere da questa schermata il desktop GNOME è costituito da molti pezzetti di provenienza e fattura eterogenea. Il desktop “ritratto” è una installazione standard di Ubuntu Breezy con qualche piccola personalizzazione grafica (il marrone-cacca non mi piace). Tutte quelle finestrelle che vedete indicano versione, descrizione, autori, traduttori e copyright per *ogni* singolo pezzettino cliccabile di desktop.

troiata del giorno: nascondere le icone inutili in GNOME

Come spiegato tra i commenti di un post del blog di tigert, uno dei più prolifici artisti di GNOME, creatore di moltissime icone e decisivo per definirne lo stile grafico, ecco un modo per nascondere le icone dai pulsanti di GNOME:

Create il file ~/.gtkrc-2.0 e metteteci questa riga:

gtk-button-images = 0

In questo modo i pulsanti di GNOME non avranno tutte quelle icone colorate e dopo un po’ che lo usate così capirete che non ne sentite la mancanza! :-)

troiata del giorno: finalmente gparts!

Le novità in campo GNOME sembrano sempre più interessanti.

Nasce Gparts, e nasce dopo che gli utenti/sviluppatori GNOME hanno ridicolizzato per anni Kparts, ossia il sistema usato da KDE per riusare codice in tutte le applicazioni e per far sì che ad esempio kword possa essere contenuto *dentro* una finestra di konqueror. Gparts dovrebbe fare esattamente la stessa cosa, ma per GNOME, ossia permettere ad esempio di aprire OpenOffice.org Writer dentro Firefox, ma anche di fare giochetti “sporchi” tipo usare kparts di KDE dentro GNOME, in modo da attingere alla quantità di kparts esistenti per KDE. furbi eh?

Beh, meglio tardi che mai :-)

Gparts apre la strada ad un numero altissimo di possibilità dentro GNOME, come spiegato nel blog dello sviluppatore

troiata del giorno: nautilus-search, ovvero nautilus + beagle! (e non solo)

Finalmente sembra che nautilus spatial si avvia a diventare realmente e completamente sensato!

E’ una notizia freschissima: nel cvs di GNOME è entrato questo ibrido di idee che circolano già da un po’ tra sviluppatori e utenti di MacOS, Winzoz, KDE e GNOME.

Nautilus-Search sarebbe un plugin che permette di cercare tramite beagle (o altri “motori”) nei metadata dei nostri file, direttamente da dentro Nautilus, e soprattutto permette di creare delle cartelle virtuali che contengono i risultati delle nostre ricerche!

Posso ad esempio salvare sul desktop il risultato di una ricerca del tipo “relazione”, tipo “email”, data “2005” (si possono definire altre condizioni) ed avere il contenuto di questa cartella virtuale costantemente aggiornato ogni volta che ricevo/spedisco una mail che soddisfa quelle condizioni :-)

Ecco uno shot di dimensioni ragionevoli: http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=71247144&size=o

troiata del giorno: “rippare” DVD con Thoggen

Thoggen è una piccola utilità per fare copie di riserva dei vostri DVD video, basato su GTK2 e GStreamer. Tramite un’interfaccia molto pulita e semplice si può scegliere quali tracce video e audio importare e fornire alcuni parametri più comuni tipo ridimensionamento del video e dimensioni del file finito.

La semplicità e la mancanza di opzioni strampalate e oscure in thoggen si apprezzano soprattutto perché le impostazioni predefinite sono molto sensate. Generalmente basta scegliere quali tracce estrarre, facoltativamente definire la grandezza massima del file da generare… e aspettare :)

Due note:

  • Se volete velocizzare l’estrazione conviene installare theora-mmx
  • Per adesso thoggen crea solo file .ogg, che cmq è un formato sempre più supportato

troiata del giorno: creare DVD interattivi con tovid

14/11/06: aggiunta schermata, ed ecco i pacchetti per Dapper

Anche questa troiata non è esattamente nuovissima, ma ho fatto una lista di cose interessanti da mettere assolutamente tra le News, e tovid è in cima a questa lista.

tovid-thu.png
Tovid in azione

Essenzialmente Tovid è un’interfaccia (>=wxGTK-2.4 meglio se 2.6, con GTK2) molto bella, semplice e intuitiva a *molte* utilità da riga di comando (CLI) che, messe tutte insieme e ben orchestrate, rendono possibile la creazione di DVD multimediali con tanto di Menu e SottoMenu, e usando sfondi e musiche personalizzati.

Per le mie prove non ho avuto la pazienza di creare un DVD “pieno”, processo che richiede un bel po’ di tempo… ma ho fatto alcune brevi prove con tre o quattro filmati eterogenei, una fotografia come sfondo e un brano come sottofondo musicale. Ho volutamente usato formati “problematici” per vedere se tutto l’ambaradan funzionava, e sono rimasto colpito vedendo che tutto va a meraviglia!

File utilizzati:

  • Un brano MP3
  • Vari filmati AVI
  • Un filmato QuickTime
  • Un filmato MPG
  • Una immagine JPG

Ho usato tutti questi ingredienti importandoli direttamente da dentro la finestra di tovid, che è scandalosamente bella e semplice da usare, nel primo dei tre passaggi.

Il secondo passaggio è quello del “lavoro sporco”, in cui una decina di utilità tipo ImageMagick, Mplayer, Transcode, vengono spremute per convertire i video nel formato MPEG per DVD e per creare i(l) Menu.

Il terzo ed ultimo passaggio è quello della creazione vera e propria del DVD, o si può anche scegliere di creare una ISO da masterizzare in un secondo momento.

A parte qualche *minima* imperfezione il software è affidabilissimo e consente di creare VCD, SVCD e DVD; sia PAL che NTSC. Straconsigliato compilare wxGTK con supporto a GTK2, visto che alcune opzioni sono del tutto assenti con GTK1.

Qui c’è una panoramica completa con tante belle immagini dell’interfaccia di tovid. Sbizarritevi :-)

Reiser4: per un desktop …*lento*

Ho appena finito di ri-spostare la mia gentù: nel giro di una settimana sono passato da reiserfs(v3) a reiser4, ho fatto i miei test, sono tornato sui miei passi. Conclusione: reiser4 è lento.

Ma come? Dappertutto leggiamo della mirabolante velocità di reiser4! Tutti vogliono reiser4 perché più veloce più bello più reiser… tutti lo vogliono ma nessuno lo adotta! Nessuna delle principali (e anche meno principali) distro lo adotta, il kernel linux non lo adotta… solo, tutti dicono che reiser4 è velocissimo.

La verità è che reiser4 è schifosamente avido di CPU, ancora instabile e ancora non al livello di maturità richiesto per entrare dentro il kernel. La velocità di reiser4 è un mito, ne più ne meno. Reiser4 è molto più lento di reiserfs3 specie per un desktop: magari conviene per spostare 1GB di dati da una parte all’altra, ma ad esempio Konqueror si apre con estrema lentezza, magari conviene perché “impacchetta” i file molto piccoli assieme risparmiando molto spazio su disco, ma ad esempio l’operazione banale di spostare un’icona sul desktop è estremamente lenta.

Ripeto le conclusioni: Reiser4 è lento. Non lo usate per un desktop perché farà sembrare KDE lentissimo (non immagino GNOME…). Non lo usate per un server perché è instabile e usa troppa più CPU rispetto a reiserfs 3 o a ext3.

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