Menu Chiudi

Novell venduta a Microsoft (stavolta ufficialmente) e Attachmate

Aggiornamento: come segnalato da Alessandro in SocialBox, Novel manterrà i diritti sul marchio UNIX. Questa è un’ottima notizia.
Sapevamo già che Novell fosse in cerca di un compratore, di recente (cfr “Chi comprerà Novell/Suse? (facciamo una colletta, meglio)“) avevamo appreso da Wall Street Journal che l’azienda era in odore di essere spartita tra Attachmate (brevetti) e VMWare (SUSE). Beh l’indiscrezione si è avverata solo in parte.
Da qualche minuto sono letteralmente invaso da segnalazioni, come quella di NicolaMaza in SocialBox, che indicano l’avvenuto accordo, per altro non ancora completamente chiaro a tutti: Novell e SUSE saranno vendute ad Attachmate per $2.2 miliardi, come già anticipato da tempo, mentre il succulento portfolio di proprietà intellettuali (ciò che di Novell ci interessa di più) andrà ad un consorzio di aziende che farebbe capo a Microsoft. Per la modica cifra di $450 milioni.
Qui l’annuncio ufficiale. Sento già il vostro sconforto.

Nokia. Connecting KDE.

Giorni fa Cornelius Schumacher aveva lanciato la sbalorditiva, incredibile… ovvia idea di “Unificare KDE Libs e Qt“, che ha colto tutti di sorpresa ma si è rivelata non troppo peregrina.
Tutti noi abbiamo cercato di immaginare cosa accadrebbe in tale scenario, piuttosto lontano nel tempo, diciamo un KDE 5 o 6.
Beh le conclusioni leggetele nell’articolo linkato, nel frattempo qualcosa di meno futuristico ma molto promettente sembrerebbe già in atto. Come riportato da Marco Persinger in SocialBox, Nokia e KDE discutono di integrare Ovi in KDE. Prendete un buon caffè…

Ubuntu userà Wayland al posto di Xorg. Gli strisciano.

Mark “Linux ‘R’ Us” Shuttleworth lo ha fatto ancora, così, semplicemente. Prima aveva pianificato di stravolgere l’aspetto di GNOME distribuito con Ubuntu, annunciando non proprio a sorpresa di sostituire la Shell con il progetto Unity di Canonical (cfr “Ubuntu userà Unity anche sul Desktop (C.V.D.)“) e dando così effettivamente vita ad un controverso fork di GNOME.
Non pago, adesso ha pensato bene (post di turycell) di leggere nei miei pensieri e nella roadmap di Nokia e anticipare tutti: farà girare Unity e uTouch (cfr “Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“) non su X.org ma su Wayland. I miei pensieri sono troppo contorti e fuoritema e ve li risparmio, ma la roadmap di Nokia dice che Wayland sarà adottato per MeeGo, l’attesa distribuzione GNU/Linux mobile (cfr “Qt in azione sul server grafico Wayland“).
A questo punto Shuttleworth ha fatto il suo tipico 2+2=5 e ha pensato di adottare Wayland prima possibile. Per me questa coraggiosa decisione ha tutto il senso del mondo, e ora vi dico come e perché.

Unificare KDELibs e Qt? La migliore del mese ma…

Ogni tanto capita a tutti di spararne una così grossa e improbabile che quasi suona geniale …e se succede ad un tipo come Cornelius Schumacher, alla guida di KDE e.V., rischia di diventare la storia del mese. Nella sua discussione in SocialBox, Jaicioth segnala infatti un articolo di Phoronix a proposito di questa idea di Cornelius:

We all love Qt, without it KDE wouldn’t exist. We also love the KDE development platform, it provides all that what Qt doesn’t have or didn’t have at some point in time. But is there still a real reason to keep them separate? Wouldn’t it be much more elegant, if you wouldn’t have to decide, if to use some KDE classes or write a “qt-only” application, if you would get all the wonders of KDE from Qt in one consistent way?

Unificare le librerie di KDE e Qt?! Respirate. Significherebbe un KDE 5 e forse anche un KDE 6, rottura di ogni traccia di compatibilità, dibattiti e polemiche infinite e soprattutto un immane lavoro; d’altra parte Phonon ha fatto esattamente questo percorso… Sarebbe il modo più geniale che potrebbe escogitare KDE per assicurarsi un futuro in Symbian, MeeGo e nella tuttora sterminata base utenza di Nokia (cfr “Aspettate prima di dire che Nokia è morta…“).
Ah ma ecco un piccolo particolare: non sappiamo ancora come la prenderebbe Nokia ;)

Ubuntu userà Unity anche sul Desktop (C.V.D.)

Saranno state le recenti rivelazioni che Mac OS X Lion avrà una buona dose di geni di iOS (cfr “Considerazioni sulle novità di Mac OS X Lion“), sarà che c’era un leggero calo di attenzione nei confronti della distribuzione più umana, sarà che la GNOME Shell puzza di morto un bel po’, sarà semplicemente che i tempi erano maturi per compiere il passo decisivo… fatto sta che – come per magia – è appena arrivato l’annuncio ufficiale.
Come laconicamente riporta Andrea Cimitan, il nostro uomo all’UDS che sta praticamente facendo live blogging sulla SocialBox: “Introducing Desktop Unity“, ossia Unity sarà un rimpiazzo per GNOME Shell non solo nella variante Netbook Edition di Ubuntu, ma a partire da Natty anche nella versione Desktop. Insomma si avvera quello che ho pronosticato mesi fa, in “Canonical non vuole forkare GNOME (ma lo sta facendo)” e ancora prima in “Ubuntu Light e Unity… lo chiamiamo fork?” …e non posso che applaudire alla decisione!

Considerazioni sulle novità di Mac OS X Lion

mac os x lionIeri c’era la Messa.
Chi di noi (mi auto-includo per motivi storici) fosse mai stato tentato di liquidare le attesissime rivelazioni di Steve “Air” Jobs con una semplice battuta sarcastica, ha imparato col tempo a ricredersi. Snobbare un fenomeno di portata planetaria che ha ripercussioni socio-culturali con atteggiamento di superiorità non porta mai a nulla di pratico e ricorda anzi l’atteggiamento di chi snobba il software libero… Molto più efficace osservare e cercare di capire.
Osservare però fino ad un certo punto, e solo nel significato di tenere d’occhio: dal momento che non sono credente e men che meno ortodosso, io ieri la Messa non l’ho seguita, però oggi ho avuto una mezz’ora per guardare la parte che in qualità di pinguino curioso mi interessava maggiormente: le anticipazioni sulla venuta di Mac OS X Lion. E beh, per un pinguino ci sono tante considerazioni da fare…

Chiacchierata con Luca Ferroni su LinuxDay e Dossier Scuola

Dossier ScuolaIl tanto atteso LinuxDay 2010 è alle porte! Questo fine settimana ogni LUG, FSUG o altra organizzazione affine proporrà conferenze, dibattiti e incontri nelle principali città d’Italia.
Con rammarico – non avendo ancora preso la decisione di buttare giù la maschera – ho declinato ogni invito a partecipare in qualità di relatore ma questo non significa che non supporti la causa, ovviamente!
Come immaginerete infatti, sono sempre disponibile a fare quanto mi è possibile per dare spazio alle iniziative promosse dagli “attivisti” che si muovono ogni giorno – spesso contro tutto e tutti – per portare la gente e le istituzioni a conoscere il software libero in Italia. A questo proposito ho intervistato Luca Ferroni, coordinatore del progetto Dossier Scuola, fondatore di PDP FSUG, membro di FLOSS Marche e Italian Linux Society, da poco consigliere di Assoli, coordinatore di una marea di progetti interessanti e uomo più indaffarato della Terra™. Ne è venuta fuori una chiacchierata da non perdere.

Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)


Mi sono ripromesso di parlare più diffusamente di Unity, la nuova shell utilizzata da Ubuntu Netbook Edition per ottimizzare il poco spazio a disposizione su schermi ridotti. Nel frattempo, Andrea900 ha pubblicato questo interessante video prodotto dal team di Canonical, che ne mostra rapidamente le caratteristiche principali e documenta il progresso del team Canonical multitouch.
Le gesture multitouch che vedete sono permesse infatti da uTouch, progetto che promette davvero bene. Non è niente di unico – sono le stessissime operazioni possibili in MacOS con la Magic Trackpad – ma è molto interessante vederle integrate in un unico dispositivo.

Microsoft contro OpenOffice.org (e la coerenza)


Voglio dare un po’ più di eco a questo video segnalato da Patrizio, e aggiungere anche una piccola osservazione: in mezzo a tanti messaggi spudorati e ai trucchetti di marketing spicciolo, questa pubblicità ha senza dubbio anche un nocciolo di verità. OpenOffice.org continua ad essere visto un po’ come un clone scalcinato di Microsoft Office, specialmente per i problemi di compatibilità con i formati di Office.
Piuttosto che una pecca di OpenOffice.org però, non è forse lo stesso controproducente e ormai impraticabile protezionismo di Microsoft la causa di tutto ciò? Mentre aspettiamo che LibreOffice assuma un respiro più comunitario di quanto avrebbe mai potuto fare OpenOffice.org, non possiamo far altro che invocare provvedimenti illuminati da parte della UE e augurarci la realizzazione pratica di tutti i proclami delle istituzioni che teoricamente favorirebbero il formato ODF.

Vai alla barra degli strumenti