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Microsoft contro OpenOffice.org (e la coerenza)


Voglio dare un po’ più di eco a questo video segnalato da Patrizio, e aggiungere anche una piccola osservazione: in mezzo a tanti messaggi spudorati e ai trucchetti di marketing spicciolo, questa pubblicità ha senza dubbio anche un nocciolo di verità. OpenOffice.org continua ad essere visto un po’ come un clone scalcinato di Microsoft Office, specialmente per i problemi di compatibilità con i formati di Office.
Piuttosto che una pecca di OpenOffice.org però, non è forse lo stesso controproducente e ormai impraticabile protezionismo di Microsoft la causa di tutto ciò? Mentre aspettiamo che LibreOffice assuma un respiro più comunitario di quanto avrebbe mai potuto fare OpenOffice.org, non possiamo far altro che invocare provvedimenti illuminati da parte della UE e augurarci la realizzazione pratica di tutti i proclami delle istituzioni che teoricamente favorirebbero il formato ODF.

La Borsa di Londra prova Linux con successo

In queste pagine discutiamo spesso di un tema che mi sta molto a cuore: l’adozione di soluzioni basate su Linux in ambito professionale e istituzionale, commentando esperienze – positive o negative che siano – di chi cerca di liberarsi dal monopolio di Microsoft.
Stavolta si tratterebbe del successo, così riporta ComputerWorldUK, della migrazione della Borsa di Londra da Microsoft TradElect (.Net) a Millennium Exchange, basato su Linux, Solaris e database Oracle. Uso il condizionale perché CW-UK riporta che questo è solo un risultato parziale e non ufficiale di un primo test eseguito a pieno carico. Un altro test è previsto per il 23 ottobre. Se tutto andrà per il verso giusto la transizione – iniziata già da tempo e caratterizzata da un attento studio e sviluppo – avrà ufficialmente luogo il 1° novembre.
TradElect sarebbe abbandonato a causa di presunti malfunzionamenti e soprattutto per ragioni di oggettiva superiorità tecnica. I risultati indicano infatti che passando da TradElect a Millennium Exchange, per ogni transazione si avrà un notevole risparmio di tempo. Che la speculazione abbia inizio!

HABEMUS GRIP

gtk3 gripNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM. Le GTK+ 3 (che saranno alla base di GNOME 3 ) supportano una piccolissima caratteristica che avvicinerà voi irascibili mortali alle più alte vette della spiritualità.
Finalmente ogni finestra delle applicazioni GTK+ 3 potrà avere un “resize grip“, ossia uno di quei triangoli che a volte sono in basso a destra delle finestre e che si trascinano per ridimensionarle. Attualmente la presenza del grip è dipendente da controlli non standard di alcune applicazioni (es. Firefox) e dal tema di Metacity. Il problema è che i temi di Metacity hanno spesso bordi di un pixel al massimo, e ciò ha tradizionalmente richiesto una precisione chirurgica per ridimensionare le finestre non dotate di grip personalizzato…
Discorso contorto, vero? Beh grazie alle GTK+ 3 tutto sarà più chiaro.

Novità di Ubuntu 10.10 "Maverik Meerkat"

La nuova versione di Ubuntu è stata appena pubblicata, in un simpatico cortocircuito chiamato 10.10, con il nome in codice di Maverick Meerkat, che è anche la nuova mascotte che prende il posto della Lince della vecchia versione.
Inizia dunque ufficialmente la simpatica e abituale caccia all’avvistamento del mirror e dei torrent più veloci per scaricare con slancio ormonale (post di GNAM e commento di Marco Persinger). Nel frattempo può essere utile pregustare alcune delle novità più interessanti della nuova distribuzione.
Ovviamente c’è l’usuale colossale aggiornamento di tutto il software di sistema incluso con la distribuzione e derivante direttamente da mamma Debian, ma i tocchi aggiuntivi di Canonical anche questa volta sono quelli che fanno la differenza, vi mostro quelli che ho trovato più pornografici.

Ok… giù la maschera!

felipeSeppure avendo cura di mantenere una condizione di relativo anonimato, sono ormai anni che in un modo o nell’altro vi rendo partecipi di me e della mia vita privata.
E la cosa è meno unidirezionale di quanto si possa pensare: in realtà abbiamo imparato a conoscerci un po’ tutti, tanto da sapere quasi in anticipo cosa pensa ognuno di noi sulla questione del giorno… Credo che sia appunto il gusto di condividere la stessa quotidianità, a rendere per me questo angolo di web qualcosa di impagabile.
Ogni tanto mi capita di rileggere vecchie discussioni legate  a nomi e avatar presenti o passati, e ritrovarci dentro piccoli pezzi di storia della mia vita, così come di alcuni di voi conservo gelosamente storie che avete voluto regalarmi, anche quelle più private e inconfessabili… insomma di tutto questo voglio ringraziarvi.
Beh ecco gli occhi con cui vi leggo. Era un tassello che mancava da tanto, chiamiamolo un primo passo :>

Oh LibreOffice, perché sei tu LibreOffice?

Ho letto più critiche al nuovo nome di OpenOffice.org di quanto sarebbe giusto aspettarsi. In effetti LibreOffice non è esattamente un nome sexy o invitante, ma alcuni si spingono fino a parlare di cattivo funzionamento…
A rigore di logica il fork sarà anche giovane ma il codice è vecchio (fin troppo): distributori permettendo, in teoria LibreOffice funziona esattamente come OpenOffice.org; inoltre il giovanissimo fork ha già il supporto dei principali distributori e sarà incluso nelle prossime versioni di tutte le loro distribuzioni. (come Ubuntu, cfr post di GNAM). Insomma ci vorrà solo un po’ di assestamento.
Il punto è un altro. Se ricordate, si parlava di forkare la “nostra suite d’ufficio” già ai tempi di Sun, per il suo modello di sviluppo dispotico e rigido, ma ora con il passaggio ad Oracle, degna acquirente di Sun (lettura consigliata), OpenOffice.org è davvero nelle mani di nessuno (cfr post di shishimaru). Il succo è: chiamatelo come volete ma nel giro di pochi mesi avremo una suite per ufficio davvero aperta e forse effettivamente differente, la speranza è che una volta svincolati dal controllo di Oracle, potremmo avere un prodotto sviluppato dalla comunità.
Per il resto… “cosa c’è in un nome?” (cit)

Rilasciato GNOME 2.32 …ok ma GNOME 3? [+ Profezia]

gnome-2.32Un po’ in sordina, è stato rilasciato GNOME 2.32 (post di Emanuele Bortolotto), che non apportando nessuna novità eclatante, riafferma in qualche modo il fatto che dovrebbe essere l’ultima versione dell’attuale serie 2.
Lo GNOME 2.32 già presente in Maverick, la prossima Ubuntu, è esattamente quel che ci si aspetta da una fine serie: un sistema stabile e confortevole, seppure con qualche nota magagna congenita. In Maverick spiccheranno la bellezza dell’ultimissimo Radiance, sexissimo seppure sminuito dal sempre improbabile arancione, e i nuovi caratteri Ubuntu, davvero belli… Ne parleremo a suo tempo, per ora la domanda che tutti si sono posti è stata: “dov’è GNOME 3?“, quando e come sapremo qualcosa della nuova forma che avranno i nostri desktop Ubuntu?

Semplificare sempre e comunque (Oxygen)

oxygen-clearlooks-windows-tabsCi eravamo figurati per Oxygen una nuova era grazie a Hugo (cfr “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“), che aveva anche iniziato una discussione riguardo al padding dei pulsanti a cui avevo preso parte in “Add more padding :)“, dispensando verità con la stessa generosità con cui abbondo con il dentifricio.
Oggi leggo di nuove evoluzioni, stavolta riguardanti le schede (tab),  da parte di Jaroslaw Staniek, autore di quel che vedete nell’immagine qui riprodotta. Si tratta di una semplificazione effettuata grazie alla rimozione di cornici, un classico metodo per migliorare ogni stile in KDE. Con queste modifiche Oxygen è senza dubbio più pulito, anche se non ancora ai livelli di Cleanlooks (clone Qt di Clearlooks per GNOME). …adesso però vogliamo sistemarlo l’altro ridicolmente classico metodo, l’accidenti di padding?

_~^°Oo MiCrOsOfT mIgRa lE uTeNzE LiVe a WoRdPrEsS oO°^~_

wordpressSapete tutti che sono un fan di WordPress (del resto è una delle componenti principali di pollycoke), ancora di più da quando Automattic ha annunciato di aver trasferito marchio e logo di WordPress alla WordPress Foundation (qui il post di Alessandro).
Oggi commento un annuncio che da un lato spiazza, dall’altro è una conferma della qualità senza paragoni della piattaforma di blogging che ho scelto anni fa e che continuo a consigliare: Microsoft ha deciso di migrare le utenze da Live Spaces a WordPress (post di Emanuele Rampichini).
Dal punto di vista tecnico credo che a riguardo non possano esserci dubbi o perplessità da parte di nessuno: rispetto a Live, WordPress è indubbiamente un grosso passo avanti per chiunque abbia intenzione di esprimersi attraverso un blog; ma strategicamente parlando, Microsoft ha rinunciato ad una imponente parte della sua offerta, specialmente considerando che, a quanto è stato detto, dietro non c’è un accordo finanziario.
Beh, auguri ad Automattic/Wordpress per i milioni di nuovi utenti guadagnati, li accogliamo α bRαcCiα αPeRte ;)

Ubuntu alla openSUSE Conference. Si, come no.

Da una segnalazione di Dave in SocialBox: “Dear Ubuntu Community Council members, on behalf of the openSUSE Board, I would like to extend this invitation to you and your community to join us at the openSUSE Conference in Nuremberg, Germany October 20-23, 2010.. Con queste parole la comunità di openSUSE ha invitato Mark Shuttleworth e la comunità di Ubuntu a partecipare all’openSUSE Conference che si terrà a Norimberga. Questa conferenza è intitolata ”Collaboration Across Borders” e ha come obiettivo quello di facilitare la cooperazione e l’amicizia tra le varie distribuzioni Linux .”
La sua risposta è stata un “Grazie ma no, grazie. Ho da fare, mando qualcuno, grazie“, abbastanza prevedibile se ci pensate. Avrei potuto capire se ad invitarlo fosse stata la dirigenza di Novell – l’azienda sponsor di openSUSE, che però al momento ha ben altri problemi – ma un invito da parte di openSUSE, specie adesso che puzza un po’ di cadavere, lo vedo meglio indirizzato ad organizzazioni più che aziende. Dopo tutto Shuttleworth è lo stesso che qualche anno fa fece notizia con il suo invito finto-naïf agli sviluppatori openSUSE di “unirsi a Ubuntu”…
Ne riparliamo quando (e se mai) si riuniranno Red Hat, Novell e Canonical e decideranno di collaborare sul serio.

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