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Il profeta Mr Ubuntu contro (quasi) tutti

Oggi ho letto un interessante sfogo scritto da Mark “la risposta è dentro di te” Shuttleworth, riportato anche da Barra in SocialBox, in cui Mr Ubuntu risponde alle eterne critiche che gli vengono mosse, ossia di non contribuire abbastanza al kernel Linux e a GNOME, progetti su cui si basa il suo popolare sistema operativo.
La parole da lui scelte per rispondere alle critiche sono abbastanza interessanti, come accade ogni volta che il dittatore benevolente a vita auto-nominato si pronuncia. Tirando fuori grazie ricevute e miracoli, in sostanza reitera quanto Canonical stia insistendo da anni su un investimento in costante perdita e che Ubuntu è un miracolo di generosità, conseguenza diretta di un talento (che si misura in fantastiliardi). Nel suo lungo articolo non manca nemmeno la parabola della famigliola e dell’azienda di 20.000 postazioni (wow) che si affidano con entusiasmo ad Ubuntu.
Queste esternazioni non hanno mancato di fare insospettire alcuni (cfr la discussione in SocialBox), facendo forse perdere di vista il cuore della questione…

Aspettate prima di dire che Nokia è morta…

Da qualche tempo non si fa che dare addosso a Nokia, con la solita argomentazione che se non si decidono a trasformare in realtà tutti i progetti che hanno in cantiere sono destinati a soccombere. Beh potrebbe non essere suonata l’ultima ora per il colosso produttore di telefoni più o meno intelligenti.
Anzi a dirla tutta non sembra che se la stiano passando per niente male. Certo, non mi sento di smentire in toto le stime vagamente apocalittiche di un’azienda potenzialmente in ginocchio se non riuscirà a sfornare una linea di dispositivi in grado di competere con l’eccellenza di Android e iOS, ma stando alle notizie che giungono dal Nokia World 2010 la situazione non è poi così nera. C’è decisamente margine per augurare il meglio ad una delle aziende che più sta investendo nel software libero (Qt, MeeGo, Symbian).
Engadget ha una cronologia di quel che si è discusso durante l’interessante incontro, a cominciare dal volume di affari attuale di Nokia, che con 260.000 unità vendute ogni giorno supera quello di Android e iPhone messi insieme. Ok vabbè, intanto “Utili Nokia a -40%. Symbian3 o MeeGo, ma muovetevi!

Mozilla lancia una Gara internazionale di gioco su web¹

Giusto ieri, in “Il nuovo gioco Valve è un rompicapo. Si chiama Steam per Linux” , si discuteva di giochi sul pinguino, a proposito di una occasione – forse perduta – di avere il più grande distributore di giochi per PC sul treno Linux.
Tra i tanti interessanti spunti che avete tirato fuori nei numerosi commenti, mi aspettavo che prendesse più piede in particolare il ruolo che avranno due nuove “impreviste” piattaforme di gioco: i dispositivi mobili (iOS, Android) e i giochi via Web.

Il nuovo gioco Valve è un rompicapo. Si chiama Steam per Linux

Non pochi pinguini usano la propria Linux box per giocare. Non parliamo di gente che vive per giocare (e per fortuna ^^) ma abbiamo la nostra brava dose di giochi nativi, siano essi proprietari o liberi, a partire da Quake II e i suoi mille derivati. Non mancano giochi recenti resi liberi in seguito a scelte illuminate di qualche software house indipendente, abbondano inoltre emulatori e – per i più impuri – Wine permette di eseguire giochi scritti per Windows.
Eppure qualcosa di molto più grosso si muove, o meglio sembrava muoversi. Valve, l’azienda più affermata nel campo della distribuzione di giochi su PC, dopo aver flirtato per anni con un fantomatico port per Linux del suo software di punta, Steam, ha annunciato di non aver alcun piano per Linux (ecco il post di cathan19 in SocialBox). Da una parte negano che ci sia e che ci sarà mai, quando una versione preliminare c’è eccome e qualcuno è riuscito ad avviarla. Dall’altra pubblicano istruzioni per usare Steam su Linux grazie a Wine oppure cercano sviluppatori. Che significa tutto questo?
Secondo alcuni può significare due cose: o Valve si “accontenta” del mercato Windows e Mac, oppure vogliono tenere segreti dettagli e scadenze del loro coinvolgimento. Io resto tiepidamente fiducioso, però propendo per una terza ipotesi: le intenzioni iniziali c’erano, poi si sono resi conto che le difficoltà erano più del previsto e che… posso dirlo? Forse il gioco non valeva la candela.

Oracle America contro Google Android (e tutti gli altri)

Tra uno spritz e l’altro, avrete già sentito qualcosa riguardo a come Oracle stia delineando le sue aggressive strategie di mercato dopo la non più recente acquisizione di Sun Microsystems e con essa gran parte del software libero che usiamo tutti i giorni.
Per dire, pollycoke funziona non solo grazie all’Amore, ma anche MySQL, che adesso è di Oracle esattamente come OpenSolaris, Java, OpenOffice.org e tutta una serie di altri progetti che dipendono in qualche modo dalle sue scelte (perfino parti di GNOME). Insomma mentre voi vi ubriacavate, in SocialBox c’era fermento: qualche giorno fa è stato segnalato da GNAM (e poi anche da ZioVic) che Oracle ha citato Google, per Android. Giusto prima di una segnalazione di Alessandro secondo cui Oracle stia suicidando OpenSolaris… Che succede allora?

Canonical non vuole forkare GNOME (ma lo sta facendo)

Piccola premessa amorosa: so che ne parlo spesso ma ne vado molto fiero: la SocialBox continua a crescere come sezione più interessante, equilibrata e aggiornata di pollycoke :) Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi, partecipate e abbonatevi al Feed RSS. Grazie a tutti voi! :*
Qualche ora fa ho appunto letto una interessante segnalazione, di Amon Paike, riguardo ad una questione da me accennata in precedenza in “Ubuntu Light e Unity… lo chiamiamo fork?“. Non sono l’unico a pensare al termine fork per descrivere il lavoro che sta svolgendo Canonical su GNOME: anzi sono sempre più fondati i sospetti che lo GNOME che vedremo in Ubuntu sarà profondamente diverso da quello che ci presenteranno le altre distribuzioni. È in questo contesto che si inserisce un’intervista in cui Jono Bacon smentisce piani di forkare GNOME.
Beh a parte il fatto che non lo verrebbero certo a dire candidamente, in fondo il punto non è questo. Fork o non fork resta il fatto che Canonical/Ubuntu sta proponendo e implementando innovazioni e cambiamenti che vengono spesso rifiutati da RedHat/GNOME, che da parte sua con GNOME Shell segue una linea di sviluppo che allo stato attuale non viene presa in considerazione da Canonical. Il risultato finale è comunque che lo GNOME di Ubuntu potrebbe non essere differente dallo GNOME ufficiale. E a noi sta bene.

L'Europa guida il sorpasso di Firefox su Internet Explorer

Giovanni ha pubblicato un interessante aggiornamento in SocialBox (ci avviciniamo a 400 iscrizioni al feed RSS della SocialBox, continuate!). Segnala che “in Europa il traffico da Firefox sta per superare quello da IE“, con tanto di dati alla mano.
Non arrivo a comprendere del tutto il motivo per cui in Europa l’utilizzo di Firefox sia più diffuso rispetto al resto del mondo. Certo, saremmo tutti tentati di attribuire il merito alla misura imposta dall’Unione Europea a Microsoft, ossia il famigerato ballot screen of death per far scegliere il browser all’utente invece che al distributore, ma suppongo che c’entri molto di più una certa cultura dell’alternativa che si è miracolosamente diffusa grazie anche a progetti come Mozilla, OpenOffice.org e soprattutto, soprattutto pollycoke :)
A parte questo, sono contento di notare che questi dati, almeno in Europa, smentiscono la recente supposta crisi in cui verserebbe Firefox, anche secondo commentatori influenti (cfr “Ma Firefox… almeno credici tu!“). Anzi sarà interessante confrontare questi dati con quelli che avremo dopo l’uscita di Firefox 4, che si preannuncia molto promettente, tra ridisegno dell’interfaccia e continuato supporto da parte di Ubuntu (sarà il browser predefinito in Maverick). Saranno sicuramente dati positivi!

Mi IllumOS d'immenso: OpenSolaris totalmente aperto?

iIllumOSCosa porta al giorno d’oggi ad imbarcarsi in un progetto così ambizioso come quello di voler creare un ramo completamente aperto di OpenSolaris?
Amon Paike segnala in SocialBox che il team di IllumOS, una dozzina di sviluppatori guidati dall’ennesimo benevolent dictator Garret D’Amore, ha presentato questo nuovo progetto proprio a partire dall’esigenza di rimpiazzare alcune parti chiuse di OpenSolaris: libc_i18n, NFS lock manager, parti di crypto framework e numerosi driver. Iniziativa apprezzata, specie perché è stato mandato un invito alla partecipazione perfino ad Oracle (ignorerà bellamente?) e che non ha mancato di destare la mia attenzione.
Ambizioso perché, sempre secondo il team, IllumOS non dovrebbe essere una “distribuzione” e nemmeno un fork di OpenSolaris, e invece porsi come progetto comunitario, supportato da Nexenta, Belenix e Schillix, che useranno IllumOS come loro base al posto di OpenSolaris. Ovviamente nell’arsenale di IllumOS spicca tutta la tecnologia presa pari pari da OpenSolaris e derivate, come ZFS e DTrace e un sistema di gestione dei pacchetti “neutro”.

Primo vero video di MeeGo su un telefono?


Un paio d’ore fa MeeGo Blog, ripreso anche da Marco in SocialBox, ha segnalato quel che potrebbe essere il primo video che mostra l’interfaccia di MeeGo, il sistema operativo da me attesissimo (cfr “MeeGo. Basta video, vogliamo i terminali. Adesso!“) sviluppato da Nokia sulla base di GNU/Linux, in azione su un telefono. Sembra molto interessante…
Dai vecchio 6630 con la batteria bruciata, tieni duro!

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