Menu Chiudi

Sezen: sexy simple searching (…e basta?)

A proposito di ridisegnare Nautilus, non c’entra nulla ma Seif Lofty ha pubblicato un interessante video dell’appena nato Sezen, un prototipo che appunto non c’entra nulla con Nautilus:

Sezen è un progetto che nelle intenzioni degli autori non c’entra nulla con Nautilus ed è solo un semplice strumento di ricerca ispirato alle linee guida estetiche di Unity e della GNOME Shell e ovviamente con supporto a Zeitgeist.
Insomma Nautilus non c’entra nulla… ma questo l’ho già scritto :D

Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta…

Sembra che a volte l’attenzione di tutti venga catalizzata su un argomento anche in assenza di novità estemporanee… e quasi sempre sono così egocentrico da credere che tutto succeda semplicemente perché interessa a me :D
Stavolta è il caso di KDE, la sua ergonomia, la sua (mancanza di) direzione e le sue enormi potenzialità. Ne ho scritto ieri in “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“, non senza essere criticato un po’, e di nuovo oggi in risposta al team di Oxygen in “Add more padding :)“. Manco a farlo apposta, un paio d’ore fa Jos Poortvliet ha pubblicato queste sue riflessioni su Planet KDE. Riflessioni in cui non si fa alcun problema a dire frasi come: “Gnome builds a great user experience on inferior technology, KDE creates super technology while not doing enough on usability
Sono contento che Jos abbia scritto quel che ha scritto per due motivi. Prima di tutto fa piacere leggere dell’autocritica così lucida proveniente da un responsabile marketing e stampa di KDE (grazie pinotree!): dimostra un incredibile senso di imparzialità. Oltre questo le parole di Jos, le sue critiche e le sue idee calzano a pennello con quello che scrivo io da anni… ma che ovviamente detto da un esterno come me non potrebbe mai andare bene :D
Beh, voglio rispondere con voi ai principali punti esposti da Jos e fare qualche inquietante ipotesi su quelli che non ha ancora esposto ;)

GNOME 3.0 – It's Evolution Baby (Not Revolution)

Oggi (ieri) sono state ufficialmente annunciate le componenti che faranno parte di GNOME 3.0, il desktop ufficiale di Linux (amici di KDE non odiatemi!).
Non parliamo ovviamente di sentenze definitive ma questo annuncio significa che finalmente abbiamo qualcosa di più certo di cui parlare quando ci riferiamo a GNOME 3: possiamo già intravvedere come funzionerà e indovinarne gli elementi fondanti. Tra i moduli che definiranno questa importante versione/traguardo di GNOME, e dunque per la proprietà transitiva anche tutte le principali distribuzioni Linux esistenti, ci sono alcune conferme e anche un paio di sorprese, che poi tanto sorprese non sono per chi ne segue un po’ le vicende.
Ecco la lista e qualche mia considerazione, dentro e fuori luogo.

Finalmente Nautilus è una degna app di KDE

Sono un po’ combattuto riguardo a questa notizia, attualmente discussa in SocialBox e riportata entusiasticamente da molti come Marco‘s “sono nella top 20” Blog :)
Si tratta essenziamente della possibilità di modificare la disposizione dei pulsanti nella barra degli strumenti di Nautilus, grazie ai più recenti aggiornamenti di Nautilus Elementary di cui, se seguite le indicazioni di “Nautilus Elementary, installato anche io!“, avrete ricevuto un aggiornamento in queste ore.
Sono combattuto perché da una parte è carino che il file manager di GNOME abbia finalmente un po’ di flessibilità, dall’altra… beh ci sono due altre. Innanzitutto non mi piace troppo che questa funzionalità arrivi come contributo esterno e non in Nautilus, e poi francamente quel dialogo per personalizzare i pulsanti è più KDE che GNOME.
Oltre a questa ci sono tante altre novità interessanti, come il supporto esplicitato ad annullamento e ripristino delle azioni svolte con Nautilus o il merge di cartelle con lo stesso nome in fase di spostamento. Le trovate descritte da Marco nel suo blog.  Io nel frattempo resto un altro po’ combattuto.

Google cambia la licenza di WebM (in meglio)

WebMLa licenza di WebM (cfr “Google libera VP8 e dà il via al “suo” HTML5“) è stata da subito Open Source, almeno nelle intenzioni, ma c’era un piccolo dettaglio che aveva fatto storcere il naso ai legali della OSI… Da oggi non più: le licensing FAQ chiariscono la clausola incriminata, e come sia stata aggiustata per venire incontro alla comunità.
Saremmo tutti tentati di liquidare la notizia come “noiosa”, ma in realtà trovo in qualche modo istruttivo assistere a che genere di contorsioni si sottoponga volontariamente Google pur di portare a casa capre, cavoli e HTML5, di cui ultimamente tutti cercano di appropriarsi.

Firefox abbandona le finestre di dialogo [+ nuovo tema]

Come segnalato dal prolifico Amon Paike nella fertile SocialBox, nelle ultime versioni di sviluppo è già in atto il proposito di allineare Firefox all’incalzante Chrome.
Stiamo parlando dell’abbandono di una delle caratteristiche ormai più antiquate di Firefox: il ricorso a finestre di dialogo per praticamente tutto: estensioni, scaricamenti, preferenze e varie altre. Già da anni Chrome ha segnato la strada da seguire, inglobando tutte le informazioni all’interno di schede del browser.
Il fatto che Firefox sia all’inseguimento di Chrome conferma dunque, almeno in parte, la teoria di Blake Ross: che Firefox non innova più, ma in ogni caso è un segnale di vita.

E se Red Hat comprasse Novell?

Nella 42 SocialBox (qui il feed RSS: siamo già oltre 300 500 abbonati!) è da poco apparsa una segnalazione di Frafra secondo cui “Red Hat non scarterebbe la possibilità di comprare Novell”. Talmente incredibile …da essere quasi plausibile.
Novell è un’azienda molto importante per le sorti della pinguinità tutta: dopo la vittoria contro SCO si è chiarito che detiene i diritti su UNIX; allo stesso tempo ricorderei i suoi accordi secretissimi stretti con Microsoft, nonché tutta una serie di invischiamenti in GNOME. Aggiungiamo che Novell è da mesi in odore d’essere acquisita e non si sa chi potrebbe trarne vantaggio: Microsoft? Oracle? Appunto Red Hat?
In una situazione così ingarbugliata non è poi così peregrina l’idea che possano occupare il camaleonte proprio con un cappello rosso.

Ancora niente Printer Manager in KDE SC 4.5

Ritengo da sempre KDE, specie la famiglia 4.x, un progetto pieno di potenzialità, anche se da circa un anno non mi capita più di usarlo, per vari motivi.
Una delle possibili importanti novità di KDE Software Compilation 4.5, in uscita tra relativamente poco, doveva essere il nuovo Printer Manager, ma purtroppo Daniel Nicoletti ha annunciato – in maniera piuttosto disarmante – che nonostante siano stati fatti importanti passi per rendere carina l’interfaccia, per poter integrare il nuovo gestore della stampa su KDE c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto a livello di logica per accoppiare driver e stampanti, rilevare stampanti connesse…
Insomma ci sarebbe ancora la parte noiosamente fondamentale, come sempre quando si progetta un ~sistema operativo. Ah, se Google Cloud Print non fosse Google …e non fosse Cloud :D

“Linaro” da oggi ha un nuovo significato

Nasce Linaro: ARM, Freescale, IBM, Samsung, ST-Ericsson e Texas Instruments hanno creato una nuova no-profit per coordinare e “allineare” gli sforzi delle principali aziende e distributori che fanno uso di Linux nei loro ecosistemi.

Secondo l’annuncio, tra i principali beneficiari di questo consorzio ci sarebbero Android, LiMo, MeeGo, webOS e …Ubuntu. In effetti ho letto la notizia proprio nel blog di Mark “de prima me fa na piotta” Shuttleworth, che nel suo modo contorto di dire le cose ha salutato l’iniziativa con l’ammiccante entusiasmo del dietro-le-quinte ed evidenziato le potenziali quattro aree di miglioramento: supporto hardware, API standard e documentate, miglioramento dell’ecosistema, supporto alle tante diversità. Entusiasmo pienamente condiviso!

Soddisfazione anche dalla comunità italiana, soprattutto perché da oggi linaro smetterà di essere l’odioso nomignolo per indicare “utente Linux” :D

Vai alla barra degli strumenti