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Pollyrepo news

Sto compilando a manetta (quasi) tutto quello che vi avevo anticipato ieri, in pratica mezzo GNOME 2.19.[3,4]

I pacchetti aggiornati sono per ora Totem, Eye of GNOME, GTK2-Engines, GNOME Themes, Liferea, File Roller, Rhythmbox… Insomma veramente mezzo GNOME unstable.

Oltre a questo sto impacchettando altra roba e soprattutto sto cominciando a fornire anche i sorgenti dei pacchetti modificati, in modo da facilitare chiunque volesse provare a ricompilare per una architettura differente, tipo amd64 :) Consultate la pagina del repository per sapere come aggiungere anche il repo dei sorgenti.

Tutta questa attività di impacchettamento mi fa però venire qualche scrupolo… finora nessuno (da parte di GNOME e Ubuntu) ha obiettato niente sull’idea di impacchettare questi backports, e anzi l’idea è piaciuta e forse a breve potrete leggere un annuncio ufficiale di Ubuntu Italia ;) ma ci tengo ad essere chiaro e ricordo a tutti che il mio repository contiene software instabile e per niente supportato.

…e ciò è divertente :D

Brasero 0.5.90 provato e impacchettato [pollyrepo]

Non è un segreto che, parlando di app per la masterizzazione su CD/DVD, io tifi spudoratamente per Brasero, è perfino uno dei miei “Progetti che seguo“, e non a caso: lo ritengo uno strumento veramente ben congegnato.

brasero01.png
La pulizia dell’interfaccia di Brasero dovrebbe essere studiata a scuola di design

La versione 0.5.90, che ho appena aggiunto al mio repository, contiene alcune migliorie rispetto alla versione di Feisty ed è una delle ultime versioni di sviluppo che porteranno a Brasero 0.6. Ho condotto alcune piccole prove con un CD riscrivibile, masterizzando Audio e Dati, cancellando in vari modi il CD e provando un po’ tutte le funzioni: sembra che sia funzionante alla perfezione, e il tutto è presentato con un’interfaccia molto ben disegnata, che non guasta mai ;)

Listen 0.5 provato e impacchettato [pollyrepo]

Ho segnalato il lettore audio Listen qui su pollycoke molto tempo fa (cfr “Troiata del giorno: Listen“), con una recensione della versione 0.1 che si proponeva come alternativa promettente. Oggi, alla versione 0.5, sembra che le promesse siano in gran parte mantenute:

listen01.png

L’unico aspetto che non mi convince di Listen è l’impossibilità di selezionare nuovi album da ascoltare senza lasciare la modalità “normale”, quella che vedete raffigurata qui sopra. Per selezionare altra musica mi tocca passare in modalità “piena”. Che non brilla certamente per bellezza…

Miglioramenti al repository ufficiale di pollycoke :)

Grazie alle dritte di DktrKranz e DarkSun88, ho apportato qualche piccola modifica ai pacchetti ospitati dal mio repository nuovo di zecca :)

pcoke.jpg

Adesso tutti i pacchetti hanno un numero di versione con l’aggiunta della “tilde”, importante per non creare conflitti con i futuri aggiornamenti legati al passaggio a Gutsy (ottobre 2007). Ho ovviamente scelto l’estensione ~pollycoke, mi sembrava la più coerente :D

il repository :)

Riprendendo il discorso del post “Un deposito di file per pollycoke“… Dopo aver letto i vostri consigli alla fine sono riuscito a sconfiggere la repulsione verso la procedura anti-felipe di tuxfamily e con un po’ di pazienza ho messo su un repository per dare finalmente una sistemazione agli esperimentucci che svolgo con impacchettamenti vari per Ubuntu…

pollyrepo.png
Clicca per la pagina del repository di Pollycoke

Il contenuto non ha niente di sconvolgente, per ora. Giusto qualche app che uso più spesso e che ho aggiornato alla versione di Gutsy seguendo la mia stessa guida “Compilare con Ubuntu: 6) Miscelare repository per avere pacchetti più recenti“. I pacchetti contenuti sono quindi tutti rigorosamente quasi-ufficiali, nel senso che le uniche modifiche apportate ai sorgenti prelevati da Gutsy per adesso sono quelle relative alla compilazione e le dipendenze.

La scelta dell’hosting alla fine è ricaduta su tuxfamily per pura coincidenza, ma voglio ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno offerto hosting gratuito, sia tramite i commenti che via email con tanto di offerte *reali*. Sono molto orgoglioso di avere a che fare con una comunità così generosa e custodirò gelosamente le vostre offerte per eventi necessità future ;)

Per maggiori informazioni leggete la pagina con le istruzioni e il manifesto del repository, ogni suggerimento e bene accetto, e grazie per quelli che mi avete dato fino ad ora! :)

Un deposito di file per pollycoke

Non ci crederete, ma per certe cose sono veramente pigro… ma tanto pigro. Ad esempio dico che devo mettere su un deposito per pollycoke da sempre, e non trovo mai la voglia e il tempo di farlo.

Visto però che creo sempre più spesso pacchetti sarebbe utile per tutti se si riuscisse a trovare un modo per poterli schiaffare tutti in un bel deposito permanente e svincolato da stupidi servizi di file sharing più o meno temporaneo, vorrei un bel deposito accessibile via FTP. Voglio aprire una finestrella Nautilus FTP e trascinarci sopra i pacchetti, ecco.

Stavo pensando a qualcosa tipo tuxfamily, ma le loro procedure per registrare un accout e mettere su un repository mi fanno sentire SCEMO. Qualcuno ha un consiglio migliore? Qualcuno eventualmente se la sentirebbe di fare il lavoraccio di impostare il tutto per pollycoke? :)

Grazie in anticipo ai volenterosi

OpenSolaris prenda spunto dal Successo di Ubuntu

Ricorderete il post “Ian Murdock vuole portare Solaris al livello di Linux“. Oggi scrive qualcosa a riguardo anche Glynn Foster, e nel suo interessante articolo Ubuntu è indicato come esempio di successo e di gestione immagine da imitare.

ubuntu-calendar-march_original.jpg

Se OpenSolaris vuole raggiungere il grande pubblico deve almeno prendere spunto dall’immenso successo che circonda la distribuzione GNU/Linux più riuscita e più umana della storia. Ecco i dieci punti che hanno fatto impazzire tutti per Ubuntu…

Una GUI per tutti i gestori di pacchetti di Solaris

Non so se questo sia il primo dei frutti del progetto Indiana, l’impegno di Ian Murdock per migliorare Solaris, ma se così fosse c’è da congratularsi:

jplogo.jpg
Il logo di JPack, che segue le linee guida Tango

Alberto Ruiz segnala che è appena nato JPack, una GUI che nasce con l’intento di fare da interfaccia ai diversi gestori di pacchetti per Solaris. Non un progetto nuovo da imporre, quindi, ma il tentativo di comprendere e unificare i progetti già esistenti.

Ian Murdock vuole portare Solaris al livello di Linux

Ian Murdock, già papà di Debian, già cofounder di Progeny, già CTO della Linux Foundation, è anche “chief operating systems officer” di Sun. In tale ultima veste si sta prodigando a migliorare il sistema operativo di Sun

sol10logo.png

Miglioralo come? Semplice (a dirsi): colmando le lacune che lo separano da Linux. Questo significa supporto hardware, installazione umana (suggerirei un unico CD live/install, stile Ubuntu), adottando una soluzione paragonabile ad APT di Debian, attirando sviluppatori e utenti… Il quadro è ancora ben offuscato ma – si intuisce già – molto ambizioso.

Credo (opinione personale) che Sun farebbe bene a considerare la possibilità di rilasciare Solaris con licenza GPLv3, questo lo porrebbe come reale antagonista di Linux, viva il pluralismo e la concorrenza leale!

[via OSNews]

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