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Supporto GNOME alla modalità Touch… ah però!

L’altra sera in un momento di debolezza ho provato il supporto GNOME alla modalità touch e con mia sorpresa ho constatato che funziona “bene”!

L’HP che sto usando è uno di quei cosi con la tastiera che gira a 360 gradi1, in maniera innaturale e raccappriciante… Quando dicevo che l’ho esorcizzato con Ubuntu 20.04 non scherzavo!

2 Aug: aggiunto paragrafo con la doc ufficiale GNOME per tutti i gesti supportati

Gestire i… Gesti Touchpad in Linux

Sì, è la mia mano

In questi giorni ho avuto occasione di verificare che una delle delusioni difficoltà nell’utilizzo di un laptop con Linux è la gestione di GNOME dei gesti per il touchpad. La touchpad.

Suvvia, non mi dite che li chiamate gestures. Se ci fosse al mondo un solo termine che noi italiani professionisti del linguaggio gestuale potremmo fare a meno di importare dall’inglese sarebbe proprio gesture.

Non fatemi fare il patriota ché mi viene innaturale.

Ehi, ma come dite touchpad in italiano?

2 Aug: aggiunta nota con la doc ufficiale GNOME per tutti i gesti supportati

Ubuntu Unity e Apple Magic Trackpad grazie a uTouch

Il team di Canonical ha in serbo grandi cose per il supporto ai tablet grazie al progetto Utouch, di cui vi avevo parlato tempo fa (cfr “Video di Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“).
Utouch si prefigge di rendere Unity gestibile usando le dita invece del mouse per manovrare il Launcher, i menu, le finestre eccetera. Per i tablet al momento siamo ancora ad uno stadio embrionale, non è esattamente godurioso come mangiare cibo a mani nude ma -e questa è l’ottima notizia- è già accettabile per l’uso con una qualsiasi trackpad/touchpad multitouch, anzi è pure molto comodo!
Sto usando da alcuni giorni Unity con una Apple Magic Trackpad ed è comodissimo poter spostare le finestre con tre dita, avviare la Dash con un tocco di quattro dita, ingrandire/rimpicciolire le finestre allargando tre dita… Adesso vado a mangiare un boccone.

Nuove scrollbar di Ubuntu: come disabilitarle e perché

Oltre a Unity, la nuova interfaccia che tanto fa discutere (è quasi pronta una mia recensione dettagliata ), Ubuntu 11.04 introduce alcune piccole-grandi novità che caratterizzano non meno l’esperienza d’uso di tutti i giorni e che rientrano nel progetto del design team di Canonical di rendere Ubuntu un po’ più Ubuntu.
Si tratta anche qui di dettagli che non mancano di suscitare opinioni forti, come i due rappresentati nell’immagine qui accanto. Uno è da me accolto con fanfare festanti: il grip per ridimensionare le finestre. Dopo anni che ci alleniamo a fare i cecchini per riuscire a prendere quel fottuto pixel che dà inizio al ridimensionamento (specie con temi senza bordi), finalmente adesso abbiamo una comoda area sufficientemente ampia da essere individuata al primo colpo. Grande passo per l’umanità. Un’altra attesa e anticipata novità è rappresentata dalle scrollbar a scomparsa, la cui idea di fondo è buona, se non fosse che la realizzazione cozza con lo stile discreto di Unity e mi risulta scomoda. È di questo secondo aspetto che voglio discutere più a fondo, ecco nel dettaglio come disabilitare le nuove scrollbar e perché.

Zeitgeist in Nautilus Elementary, io ti benedico


Complimenti a Seif Lofty e Ammonkey (grazie nuovodna in SocialBox!). Micro-recensione: i filtri dovrebbero partire da dopo la sidebar, le spaziature sono acerbe, alcuni controlli troppo piccoli, altri troppo grandi… Ok, non è ancora perfetto dal punto di vista estetico ed ergonomico, ma tutti aspettiamo Zeitgeist + Nautilus. Forse con l’adozione da parte di Canonical, Nautilus Elementary potrebbe ambire ad uscire dallo status di giocattolino…
E trovarselo nella prossima Ubuntu non dispiacerebbe a nessuno!

Shuttleworth, assumi questo tizio

Questo che vedete qui accanto è un dettaglio di una banale schermata del desktop della distribuzione Mint, una derivata di Ubuntu che riscuote abbastanza successo grazie ad alcuni accorgimenti estetici.
Concentriamoci solo sulla barra inferiore. Molti di voi troveranno che è un elemento bene organizzato, elegante e minimale (uno dei cavalli di battaglia di Mint). Un pulsante menu in basso a destra sinistra, un’icona “mostra il desktop” e la barra delle applicazioni. Non c’è quasi modo di commettere errori in così poco spazio, right?
E se invece vi dicessi che è tutto sbagliato, e pure in maniera grossolana? Adesso vi mostro quanto si può migliorare grazie a un semplice accorgimento…

Finalmente Nautilus è una degna app di KDE

Sono un po’ combattuto riguardo a questa notizia, attualmente discussa in SocialBox e riportata entusiasticamente da molti come Marco‘s “sono nella top 20” Blog :)
Si tratta essenziamente della possibilità di modificare la disposizione dei pulsanti nella barra degli strumenti di Nautilus, grazie ai più recenti aggiornamenti di Nautilus Elementary di cui, se seguite le indicazioni di “Nautilus Elementary, installato anche io!“, avrete ricevuto un aggiornamento in queste ore.
Sono combattuto perché da una parte è carino che il file manager di GNOME abbia finalmente un po’ di flessibilità, dall’altra… beh ci sono due altre. Innanzitutto non mi piace troppo che questa funzionalità arrivi come contributo esterno e non in Nautilus, e poi francamente quel dialogo per personalizzare i pulsanti è più KDE che GNOME.
Oltre a questa ci sono tante altre novità interessanti, come il supporto esplicitato ad annullamento e ripristino delle azioni svolte con Nautilus o il merge di cartelle con lo stesso nome in fase di spostamento. Le trovate descritte da Marco nel suo blog.  Io nel frattempo resto un altro po’ combattuto.

Firefox abbandona le finestre di dialogo [+ nuovo tema]

Come segnalato dal prolifico Amon Paike nella fertile SocialBox, nelle ultime versioni di sviluppo è già in atto il proposito di allineare Firefox all’incalzante Chrome.
Stiamo parlando dell’abbandono di una delle caratteristiche ormai più antiquate di Firefox: il ricorso a finestre di dialogo per praticamente tutto: estensioni, scaricamenti, preferenze e varie altre. Già da anni Chrome ha segnato la strada da seguire, inglobando tutte le informazioni all’interno di schede del browser.
Il fatto che Firefox sia all’inseguimento di Chrome conferma dunque, almeno in parte, la teoria di Blake Ross: che Firefox non innova più, ma in ogni caso è un segnale di vita.

I “Windicators” che cambieranno GNOME (forse)

Windicators finestra espansa + pannello
Windicators finestra espansa + pannello

Mark “te lo do io il promemoria” Shuttleworth ha delineato quella che forse con un po’ di fortuna potrebbe diventare una caratteristica distintiva di GNOME.

Li ha chiamati “Window Indicators”, o “Windicators”, e a parte il nome idiota sono una interessante risposta alla domanda sul come sarebbe stato riempito lo spazio a destra, lasciato vuoto dai pulsanti delle finestre, spostati a sinistra (cfr “Nuovo tema di Ubuntu: pregi e difetti“).

Se ricordate, avevo ipotizzato che lo spazio sarebbe stato usato dal pannello e non dalle finestre. Beh ci ho azzeccato a metà: lo spazio sarà usato dai “Windicatori” direttamente nelle finestre, ma qualora queste siano espanse si fonderanno alle applet del pannello della Netbook Edition, dando come risultato quel che vedete nella schermata qui accanto.

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