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This entry can be closed? (dramma incompiuto)

Stamattina mi sono svegliato tutto indolenzito per il primo allenamento di ieri in piscina dopo mesi senza nuotare. Per essere fuori allenamento non sono andato male: una settantina di vasche. Con addosso la piacevole sensazione dei muscoli che hanno lavorato, mi sono infilato in doccia, poi ho fatto colazione canticchiando cannonball che ho in testa da giorni.
Appena messo in macchina, mi si è accesa una accidenti di nuova spia nel cruscotto, non sono sicuro ma credo sia il maledetto sistema di controllo della trazione o qualcosa del genere… Mi sa che oggi contatto il meccanico: meglio fare sistemare subito questo genere di rogne, prima di restare a piedi…
Insomma (vi starete forse chiedendo il motivo di queste “istantanee” della mia giornata), arrivato in ufficio ho acceso il PC, controllato le notizie su pollycoke, i vari account sociali e ovviamente le varie email. Tra queste c’era un messaggio relativo ad un bug da me aperto nell’ormai lontano marzo del 2009, relativo a digikam.

Su Xfce 4.8 e l'utilità dei progetti "minori"

Stamattina un post di Patrizio ci ha avvisati del fatto che è stata rilasciata la versione 4.8 di Xfce.
Per chi non lo conoscesse, si tratta di un progetto ormai maturo, nato per creare un’alternativa leggera a Desktop Environment come GNOME e KDE; specialmente mirato ad utenti GNOME, in quanto le librerie alla base sono le stesse GTK+ e solitamente le stesse applicazioni chiave, tanto che Xfce è stato spesso percepito (non sempre a ragione) come una versione leggera di GNOME.
Nel suo aggiornamento, Patrizio mi propone di scrivere le mie impressioni su questa nuova versione. Io faccio di più: nonostante non nutra più particolare interesse per Xfce, voglio dedicare all’argomento “progetti minori” un paio di riflessioni.
Sono concetti simili a quelli che già ho espresso parlando di distribuzioni minori, dunque se siete particolarmente suscettibili al tema “salvaguardiamo le biodiversità” …vi consiglio di leggere oltre :P

Android porta una ventata di aria nuova al CES

Ho concluso l’anno indicando l’enorme successo di Android avuto nel 2010 (cfr “Considerazioni sul 2010 e auguri per il 2011“), e inauguro il 2011 proprio dedicando un articolo al sistema operativo mobile di Google.
In questi giorni si svolge a Las Vegas il Consumer Electronics Show, una delle più importanti vetrine internazionali per produttori di appetitosissimo hardware… indovinate qual è stato uno degli argomenti principali? Beh, esatto: Android, e specialmente nella futura versione 3.0 Honeycomb progettata apposta per tablet, che potete ammirare nel video dopo il salto, ma a dire il vero non sono (ancora?) i tablet ad attirare il mio interesse.
Il primo giorno trascorso al CES ha visto una vera ondata di nuovissimi smartphone che non mancheranno da una parte di solleticare l’appetito di potenziali utenti, e dall’altra di favorire speculazioni sulla vincente strategia di mercato di questa strana creatura dal cuore Linux.

Considerazioni sul 2010 e auguri per il 2011

Il 2010 è stato un anno pieno di eventi per il software libero in Italia e nel Mondo. Alcune novità positive sono state accolte con piacere da tutta la comunità, altre sono state meno gradite e in certi casi hanno segnato delle piccole rivoluzioni non del tutto inaspettate, ma non per questo più facili da digerire.
Durante gli ultimi mesi ha cominciato a concretizzarsi una tendenza che mi è sembrato di intravvedere già in potenza da qualche anno, ma che solo adesso sembra tradursi in realtà. Stiamo parlando soprattutto dell’affacciarsi di nuove definizioni, non tanto di software libero, quella rimane tale e quale, quanto di mercato del software libero e prodotti legati al software libero. O quasi libero, concedetemelo.
Voglio cercare un po’ di fare il punto con questo articolo riassuntivo e compilativo delle principali notizie del 2010 date su queste pagine e con l’interessante discussione che ne verrà sicuramente fuori, tentare anche qualche proiezione per il 2011.

Cosa (non) è Diaspora e perché interessa a tutti saperlo

È certamente un segno di quanto sia percepita l’importanza di un progetto di social network libero e rispettoso della privacy, il fatto che il sistema di inviti a catena innescato in “Ecco Diaspora. Inviti (illimitati) per i pollycokers :)” abbia funzionato oltre ogni aspettativa: con circa 1300 commenti, l’articolo risulta essere il più partecipato nella storia del pure partecipatissimo pollycoke :)
Abbiamo iniziato ad usarlo, a connetterci – questo è il mio profilo su Diaspora – e a scorrere le impressioni dei primi utenti, pubblicate sia su Diaspora che su Friendfeed, Twitter e in minor misura Facebook. Io credo di essermi fatto l’idea che in generale regna tra chi è “esterno” al mondo open source la più totale confusione sul senso e sul significato di questo nuovo social network.
Dal momento che all’interno della popolazione attuale di Diaspora siamo in una condizione di superiorità numerica, rispetto ai modaioli che cliccano sul primo link o invito solo perche devono, vediamo di fare un po’ di chiarezza su cosa (non) è Diaspora e magari aiutiamo tutti a capirne l’importanza.

Vendola Puglia a Microsoft

Non è solo un bieco gioco di parole. I riferimenti sono nelle interessanti discussioni scaturire dai post di Marco, Amon Paike, Tungsteno, c4rd0, Frafra e anche altri in SocialBox.
Nichi Vendola non è certo uno sprovveduto e se ha pensato di siglare un accordo con Microsoft significa che ha già ponderato tutti i pro, i contro e tutto quel che sposterebbe Microsoft in Puglia, in termini di soldi e dunque in termini di consenso. Poco male se pochi esaltatati estremisti protestano…
Quando leggo in politichese infarcito di parole chiave che la regione Puglia sostiene il software libero ma non dice no ai grandi competitori, e che la scelta di siglare l’accordo con Microsoft deriva dalla volontà di rendere la Puglia e il Sud un polo d’eccellenza mi scappa una risata amarissima come la birra che sto sorseggiando, e allora voglio proprio brindare a Nichi e alla sua personalissima Italia migliore.
È proprio il gioco ad essere bieco.

Nokia. Connecting KDE.

Giorni fa Cornelius Schumacher aveva lanciato la sbalorditiva, incredibile… ovvia idea di “Unificare KDE Libs e Qt“, che ha colto tutti di sorpresa ma si è rivelata non troppo peregrina.
Tutti noi abbiamo cercato di immaginare cosa accadrebbe in tale scenario, piuttosto lontano nel tempo, diciamo un KDE 5 o 6.
Beh le conclusioni leggetele nell’articolo linkato, nel frattempo qualcosa di meno futuristico ma molto promettente sembrerebbe già in atto. Come riportato da Marco Persinger in SocialBox, Nokia e KDE discutono di integrare Ovi in KDE. Prendete un buon caffè…

Ubuntu userà Wayland al posto di Xorg. Gli strisciano.

Mark “Linux ‘R’ Us” Shuttleworth lo ha fatto ancora, così, semplicemente. Prima aveva pianificato di stravolgere l’aspetto di GNOME distribuito con Ubuntu, annunciando non proprio a sorpresa di sostituire la Shell con il progetto Unity di Canonical (cfr “Ubuntu userà Unity anche sul Desktop (C.V.D.)“) e dando così effettivamente vita ad un controverso fork di GNOME.
Non pago, adesso ha pensato bene (post di turycell) di leggere nei miei pensieri e nella roadmap di Nokia e anticipare tutti: farà girare Unity e uTouch (cfr “Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“) non su X.org ma su Wayland. I miei pensieri sono troppo contorti e fuoritema e ve li risparmio, ma la roadmap di Nokia dice che Wayland sarà adottato per MeeGo, l’attesa distribuzione GNU/Linux mobile (cfr “Qt in azione sul server grafico Wayland“).
A questo punto Shuttleworth ha fatto il suo tipico 2+2=5 e ha pensato di adottare Wayland prima possibile. Per me questa coraggiosa decisione ha tutto il senso del mondo, e ora vi dico come e perché.

Fotorecensione di KDE 4.5.2 e openSUSE 11.3

KDE 4.5.2Sono passati sei mesi dalla mia ultima recensione di KDE (cfr “Fotorecensione di KDE SC 4.4.2“) e per un progetto open source con la vitalità di KDE si tratta di un tempo veramente lungo.
In questi giorni ho finalmente avuto modo di provare la distribuzione “ufficiosamente ufficiale” di KDE, creata sulla base di openSUSE 11.3, dunque ne ho approfittato per scattare oltre 80 immagini e appuntare le mie note su distribuzione e desktop.
Vi sentite pronti per sapere quanti “ancora” conterrà stavolta il verdetto finale? Mi sa che avrete una sorpresa.

Speculazioni su Kubuntu, KDE, Unity, aperitivi e trombamiche

Sarò sicuramente io ad avere una mente contorta, ma (ri)leggendo questo annuncio di Riddell riguardo a Kubuntu e KDE, mi è venuto da pensare. Riporto un estratto:

The Ubuntu Developer Summit is in full swing here in Florida. There have been a load of important decisions taken. For example today I dropped KDE from our desktop. I know this may be controvertial with some parts of the community but we can have unity in our new desktop.. Plasma.

Mi sono venuti in mente i messaggi un po’ allusivi che ci si scambia, a mo’ di giuoco e intrattenimento sado-masochistico, con quel particolare genere di amicizie a metà tra incontri a letto e aperitivi sociali, tutti ambiguità e insinuazione. Tipo:

è stato carino, dovremmo rifarlo ;-)

Proprio come in casi del genere, ho letto tre o quattro volte il testo ambiguo di Riddell, prima di decidere che non ho capito nulla di che accidenti volesse dire; e proprio come in quei casi, partono le speculazioni assassine…

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