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Chi batte chi? Open Source vs Software Proprietario

Date un occhio a questo video:


(avi/h.264, ~2.5 MBytes)

Non avrei linkato questo post di MacSlow per due semplici motivi: da una parte e’ troppo un’imitazione di un effetto che avrà il prossimo winzoz; dall’altra viene usato software che ultimamente mi ha lasciato perplesso e soprattutto mi ha fatto guadagnare un’antipatia esagerata da parte di molti quando mi sono permesso di fare una critica a riguardo.

Poi però ho visto questa risposta che mi ha fatto pensare. Soeren dice con candore che quando legge questa frase conclusiva del post di MacSlow:

“questo dimostra che l’opensource può battere soluzioni proprietarie nel loro stesso gioco”

a lui viene spontaneo fare chiarezza che è proprio il contrario! E spiega che:

  1. Nel post vengono offerte due versioni dello stesso video, una “aperta” e una “chiusa” (proprietaria), e si ammette che la seconda funziona meglio.
  2. Sempre nel video viene usato il formato AVI, anch’esso proprietario, invece che MPEG-4.
  3. Si imita appunto un effetto che verrà usato nell’OS proprietario per eccellenza.

Secondo Soeren si può quindi dire, al contrario, che è il software proprietario a battere l’open source. Possiamo dargli torto? Vorrei comunque aggiungere un quarto punto che per me è il più importante e che sembra essere sfuggito a Soeren:

I driver nVidia sono proprietari… :-(

 

¡El felipe regresó!

Eccomi di ritorno, a raccontare a tutti il mio Messico, a elecare quante belle sorprese riserva anche per un viaggiatore che si crede libero da pregiudizi, come me.

giulietta.jpg


Dimenticate per un attimo che la percentuale di criminali messicani negli Stati Uniti è altissima, dimenticate che ogni fuorilegge statunitense che si rispetti prima o poi va a stabilirsi in Messico, dimenticate le statistiche compilate ad uso e profitto di nomi come “Standard & Poors”, che indicano il Messico come un paese del terzo mondo, dimenticate insomma il classico stereotipo del messicano col sombrero che fa la siesta invece di lavorare. Il mio Messico è altro.

Grande pausa godereccia a Chalacatepec (MX)

Sono da poco tornato dalla “Piccola pausa godereccia a Favignana (TP)“. Giusto il tempo di riprendermi ed eccomi ad organizzare tutto per la Grande Pausa Godereccia, che stavolta è un viaggio abbastanza lungo che mi porterà in uno dei posti che più mi attraggono e affascinano al mondo: il Messico.

mexico.jpg

Starò via circa un mese: venerdì (25 agosto) parto come voluntario alla volta di “Chalacatepec“, Estado de Jalisco, per andare in un “campamento tortuguero” organizzato dalla SEMARNAT (Secretaría de medio ambiente y recursos naturales), a dare una mano nella salvaguardia delle tartarughe marine che nidificano ogni anno sulle spiagge messicane che si affacciano sul Pacifico, in questo caso all’interno di una immensa riserva. Una specie di paradiso naturale :)
Un mese di levatacce notturne per pattugliare le coste e difendere le uova di tartaruga dai bracconieri, di allestimento di “incubatrici” artigianali per le uova, di cure amorevoli per queste creature indifese… fino ad arrivare alla gioia della schiusa e all’accompagnamento nell’oceano delle piccole tartarughe! Sento che mi innamorerò del Messico, delle sue spiagge, della gente, della cultura…
…non male per un Xgl-dipendente :D
Beh, tornando alla vita “virtuale”: durante la scorsa settimana di lontananza il blog ha continuato a crescere “autonomamente” in popolarità e visite:

stats.png

Siamo sempre ai primissimi posti nella classifica di wordpress italia, anche se ormai non siamo più nella “top 3” come fino ad una decina di giorni fa:

top3.png

E sempre a proposito di popolarità, il successo della guida “Ubuntu Dapper + XGL + Compiz” (circa settemila visite ad agosto) mi lascia sbalordito: era partita come una serie di appunti personali su come installare Xgl, quando era ancora un’operazione “complicatuccia”, ed ora è diventato il nostro nuovo “best seller”.
Sempre più persone, anche utenti poco o per niente esperti, installano Xgl grazie a quella raccolta di consigli, e questo non può fare che piacere. Sono sicuro che molte persone stanno passando a Linux grazie a Xgl e quindi – permettetemelo – grazie un po’ anche a pollycoke e a tutta la combriccola che contribuisce a queste pagine.
Beh, dopo tutto questo autocelebrarsi non mi sento quasi nemmeno in colpa di abbandonare tutto per un mese :) Mandatemi buone vibrazioni, prometto che quando torno vi racconto tutto :)
PS: e cmq torno giusto in tempo per il rilascio di Edgy Eft :D
PPS: e mi farebbe piacere se usaste i commenti a questo post per comunicarmi un po’ del vostro amore, così quando torno dal Messico lo leggo tutto d’un fiato :)
PPPS: quando faccio il romantico viene da vomitare anche a me stesso ._.

Chi comprerà OpenGL?

Potremmo aver finito di scherzare, se le cose si mettono male…

Christian Schaller nel suo blog dà notizia che su businessreview online c’è un editoriale sulla possibilità che SGI, che è in corso di ristrutturazione, venda OpenGL:

“the OpenGL application programming interface for the development of 2D and 3D graphics applications is “considered non-core” to SGI and that he is “open to selling it”.

Non credo ce ne sia bisogno… anzi sì, lo ricordo: praticamente tutti gli sforzi attuali dul fronte schede video, accelerazione 3D, giochi nativi per linux, interfacce grafiche innovative tipo Xgl, AIGLX, Glitz e Cairo… diciamo tutti gli aspetti interessanti dei nostri desktop dipendono in qualche modo da una tecnologia che potrebbe essere venduta, e da brevetti che potrebbero essere fatti rispettare se OpenGL capitasse nelle mani sbagliate!

Immaginate se quell’animo nobile e gentile di guglielmo terzo da redmond (bill gate$) volesse spezzare le giovani gambine a Xgl… gli basterebbe comprare OpenGL!

Fedora core 5 + Mono = Micro$oft GNOME?

Nota: *non* venite a dirmi che Fedora non è Red Hat…

Micro$oft: Una azienda che fa tante cose

Mono: Qui c’è il sito del progetto, Mono è un’insieme di pezzetti di tecnologia ispirati a .NET della Micro$oft (alcuni “pezzetti” sono proprio direttamente derivati) per creare un framework (Virtual Machine, Compilatore, Linguaggio C# ecc ecc) “facile” e che attiri molti sviluppatori imitando la compatibilità con .NET di Micro$oft. In realtà la tecnologia .NET è stata un mezzo insuccesso e non si sono mai viste queste ondate di sviluppatori…

Miguel de Icaza: Fondatore di GNOME, di Ximian e di Mono, attualmente uno dei pezzi grossi di Novell …ha lui stesso dichiarato che quando era appena diciottenne non è riuscito a farsi assumere da Micro$oft per questioni legali e di immigrazione (è messicano). Interessantissima questa intervista rilasciata a The Register, in cui dice cose del tipo: “[…] Microsoft really does develop some really interesting technology […] Some scientists use TeX or LatEX but for most people Word is the thing that writers use these days […]” e ancora: “When it comes to .NET they’ve done a really outstanding job”. Ultima chicca dalla stessa intervista: “The I/O model is based on the Win32 model – we have to emulate the behaviour – and it turns out that behaviour is extremely nice […] They have a beautiful security system and we’re emulating the whole security infrastructure” – vi consiglio di leggerla tutta…

Nat Friedman Altro fondatore di Ximian, altro pezzo grosso di Novell insieme a Miguel de Icaza. Lui invece ha lavorato in passato per Micro$oft.

Ieri l’annuncio che Fedora adotterà Mono. Fedora era l’unica distro che resisteva fieramente all’invasione di app Mono, cercando di promuovere python invece (come sarebbe giusto e auspicabile). La compagnia che spinge verso l’adozione di Mono è ovviamente Novell, che ha investito un mucchio di soldi per creare applicazioni dal forte impatto su GNOME (Beagle, Tomboy, Banshee, Muine, ecc ecc) e che ha cercato a più riprese di insinuare Mono dentro alcune parti centrali di GNOME (es. la gaffe di gnome-volume-manager che di default cercava di lanciare un’app Mono…).

Mono è essenzialmente una tecnologia Micro$oft e usa direttamente parti con licenze dubbie e ovviamente non libere. Novell e Miguel de Icaza non hanno comprato diritti e non hanno ovviamente la certezza che Micro$oft, una volta che Mono entri dentro GNOME, non si metta a denunciare la FSF.

Lo scenario predetto da Seth Nickell già qualche tempo fa è questo:
1) Novell spinge per adottare Mono
2) Stallman e molti altri chiedono chiarezza du Mono e mostrano scetticismo
2) RedHat dopo una lunga resistenza è l’ultima azienda ad adottare Mono (e questo è successo ieri)
3) Mono entra dentro GNOME e molte parti centrali cominciano a dipendere da esso
4) Micro$oft non aspetta altro e porta in tribunale tutti

Ma dico, con tutta la comunità che abbiamo alle spalle dobbiamo infangarci proprio con della tecnologia proprietaria? E tra tutte le aziende che producono software proprietario… proprio Micro$oft?!? E’ il più grosso controsenso che riesco a farmi venire in mente.

Dunque? Fedora + Mono = ? Nel mio caso alle prime avvisaglie che GNOME comincia a dipendere da Mono per parti che non siano semplici applicazioni …passo a KDE, e invito tutti a seguire l’esempio.

Dopo anni di trolleggiamenti da parte di GNOME nei confronti di KDE ci troviamo in una situazione in cui KDE è molto ma molto più libero da politiche di mercato e da licenze strane rispetto a GNOME. Stallman ha già espresso il suo parere contrario a Mono dentro GNOME e forse prima o poi potrebbe ufficialmente benedire KDE come Desktop ufficiale della FSF :-)

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