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Mandriva accusa Microsoft di “fare il gioco sporco”

“Non è una novità che Microsoft fa il gioco sporco” potreste dirmi voi. E avreste pienamente ragione, eppure voglio dare un mio commento a questa notizia segnalatami da tanti, via mail e MessageBox.

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Il “Classmate PC” scelto da Mandriva per abbattere i costi

I fatti – in breve – sono che Microsoft avrebbe tirato al ribasso rispetto a Mandriva pur di non perdere un potenziale acquirente, e fin qui si chiama semplicemente “competizione”, ma la cosa strana è che il cliente sarebbe stato convinto a fare marcia indietro dopo aver accettato l’accordo… e qui entra in gioco il sospetto che oltre ai soldi siano entrati in azione gli avvocati.

ODF molla ODF

Aggiornamento: mi si fa notare che la OpenDocument Foundation non è la ODF Alliance (grazie Lyuk Skywolker!), questo rende il tutto più sfaccettato e sicuramente meno esclamativo. Scusatemi per eventuali infarti provocati :D

Ho appena letto che la OpenDocument Foundation ha smesso il supporto per Open Document Format, preferendo invece il Compound Document Format del W3c

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La notizia è già vecchia di un paio di settimane ma è stata rilanciata solo oggi da SlashDot. Per la cronaca, la motivazione addotta è che CPD sarebbe più compatibile con OOXML di Microsoft, oltre ad un (facilmente percepibile) dissenso nei confronti delle scelte effettuate in seno ad ODF. Ad ogni modo non avevo mai sentito parlare di CPD, sarà ora di informarsi un po’.

Sono disorientato. Insomma… è come se Batman lasciasse Robin per flirtare con l’Uomo Ragno. O forse anche peggio. Che cacchio, quando cerchi un paragone buono non lo trovi mai -.-

Noi amiamo entrambi i desktop, ohmmm…

Non sarò di certo l’unico ad avere questa percezione: ultimamente sembra che la fisiologica rivalità tra le comunità di GNOME e KDE stia un po’ degenerando, forse anche a causa di qualche cattivo esempio.

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Ho letto alcune esternazioni fuori luogo, scritte perfino da gente che finisce su famosi aggregatori molto seguiti e francamente la cosa mi ha lascia perplesso e senza troppa voglia si seguire le (pur sempre interessanti) evoluzioni dei due fantastici desktop.

Cuba a sopresa

Probabilmente l’avrete letto anche voi in giro, anche perché qualche accenno lo avevo carpito già alcuni mesi fa, e la senzazione era stata uguale.

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La sorpresa non è tanto quella di apprendere che Cuba abbandona Microsoft in favore di Linux …ma semmai è abbastanza curioso che fino ad oggi utilizzasse il software proveniente dal paese dello zio Sam.

¡Hasta la shell, siempre!


PS: non so quando, ma a Cuba ci devo per forza andare prima o poi

“Se volete la libertà non seguite Torvalds”, parola di Stallman

Che non si cia eccessivo buon sangue tra Richard Stallman e Linus Torvalds, le due figure fondamentali della nostra comunità, è forse un po’ esemplificativo di molte cose

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Ad ogni modo, una recente dichiarazione di Stallman ha riportato la piccola diatriba alla ribalta e a noi dispiace un po’ vedere quante energie si sprechino nella politica, anche dentro la nostra strana “famiglia”

GTK+ e la menubar di OSX

No, non sto parlando del famoso hack della menubar in GNOME, che dopo ripetute segnalazioni aveva suscitato l’interesse di molti nella blogosfera italiana (e non). Qui si parla di vera integrazione tra GTK+ e MacOSX:

La notizia del giorno è che adesso le app GTK+ potrebbero sentirsi più a casa dentro MacOSX, dal momento che è stata messa a punto l’integrazione tra il famoso toolkit libero e una delle caratteristiche più tipiche di MacOS da sempre (ma non caratteristica esclusiva di MacOS).

Niente più “fatti” da Microsoft, si cambia gioco

Di recente rispondevamo alla domanda “perché odi M$?“… e beh, abbiamo in qualche modo risolto a stragrande maggioranza che noi non odiamo nessuna azienda, e che la parola odio mal si addice a questo genere di argomenti, anche se ci teniamo sulla difensiva. Quello sì.

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Nella lunga storia dell’esistenza di Microsoft, i suoi dirigenti non hanno esitato a ricorrere ai mezzi più ambigui per assicurarsi la posizione di monopolio che attualmente mantengono. Senza alcun apparente imbarazzo.

Master in Migration Manager, relazione di uno stagista

Ho ricevuto una mail abbastanza interessante da parte di Massimo “iosononessuno” Mollica, che spesso commenta in queste pagine.

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Massimo ha frequentato il Master in Migration Manager (free software upgrade), parteicpato ad uno stage presso il Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano e ha raccolto le sue impressioni finali sul suo blog, presentando un po’ il panorama attuale della Pubblica Amministrazione italiana.

La lettura è consigliata a tutti, se non altro per onorare ancora il tema attualissimo della migrazione a software proprietario nella PA, e di come replicare nelle nostre città le ottime esperienze finora accumulate (cfr “Risparmio digitale, come replicare a Bolzano, Andalusia, Monaco…“). Io continuo a consigliare spassionatamente di fare esperienze analoghe a quella di Massimo, perché chi ha dimestichezza con questi strumenti potrebbe trovare il suo lavoro, grazie ad un po’ di semplice spirito di iniziativa

…e qualche lettura di pollycoke :)

API userspace stabile per i driver di Linux?

Giuro che non sono riuscito a farmi venire in mente un titolo meno criptico… ma vabbè, cerco di far capire ai meno geek di cosa stiamo parlando… anche perché sono sicuro che un tema come questo debba essere dominio di tutti, e non solo di pochi che si sentono a loro agio parlando di kernel.

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Da sempre una delle accuse rivolte al team di sviluppo di Linux (se mai esistesse questa entità) è quella di ostinarsi a non rilasciare un sistema per facilitare lo sviluppo di driver esterni al tree (e magari anche un po’ chiusi…). Adesso le cose potrebbero cambiare radicalmente.

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