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Compilare sorgenti

di felipe

Le varie distribuzioni di Linux stanno diventando sempre più “facili”, la configurazione e il riconoscimento dell’hardware sono sempre più automatizzati all’installazione e quasi sempre una “ventina” di minuti dopo aver fatto il boot da CD-ROM l’utente si trova con un sistema già funzionante (anche se non sempre ottimizzato). In molti casi la stessa facilità di configurazione si riscontra anche dopo aver installato il tutto, grazie a diverse procedure più o meno “user friendly”. Questo vale anche per le applicazioni, facilmente installabili con una linea di comando o con un semplice click che in realtà mettono in moto sofisticati meccanismi di pacchettizzazione e gestione di eventuali dipendenze.

Recensione Fluxbox 0.1.13

di felipe

Intro

AGGIORNAMENTO: Come previsto, la versione 0.1.14 è uscita pochi giorni dopo la stesura di questo articolo. Tuttora la 0.1.14 è l’ultima versione stabile di fluxbox, ed è quella che uso io insieme a molti fanatici di fluxbox. Le nuove versioni di sviluppo a mio parere hanno un po’ tradito le aspettative di un window manager veloce e libero da “innovazioni” inutili.

Fluxbox (http://fluxbox.org), per qualche sciagurato che non lo sapesse, è uno dei migliori window managers attualmente in circolazione. Nato come fork del codice di Blackbox 0.61.1 (dopo un lungo periodo di inattività se si escludono le varie
patches), si avvia a diventare uno strumento sempre più completo e flessibile. Il team di sviluppo sta facendo un ottimo lavoro e ciò è evidente a giudicare dalle nuove funzioni e ripuliture del codice da una versione all’altra.

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