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Garlach44 Galway 15.6" PRO portatile Linux – la recensione.

Portatile Garlach44 Galway PRO 15È passato quasi un mese dall’arrivo del nuovo giocattolo (cfr “Garlach44 Galway 15.6″ PRO, portatile Ubuntu per pollycoke :)“) e adesso che posso dichiarare gran parte delle mie curiosità soddisfatte, vi rendo partecipi delle mie impressioni sul Galway PRO.
Non sarà una recensione “canonica” del genere copia-incolla delle spec dal sito dal nuovo sito di Garlach44, quel tipo di recensioni sono forse più precise e ordinate ma francamente mi hanno stufato e immagino che siano venute a noia un po’ a tutti, invece vi racconto come ho gradualmente scoperto il laptop e i vari passaggi che ho effettuato per farlo mio.
Del resto non potrebbe essere altrimenti: la piacevole sensazione di avere un dialogo costruttivo, immediato e personale con l’azienda che fornisce il prodotto che utilizzi, non è paragonabile a nessuna esperienza finora avuta.

SocialBox, abusi e gestione del conflitto

Un paio di giorni fa in SocialBox è nata una piccola discussione un po’ sopra le righe, originata da un fuori-tema di un ex-utente di pollycoke :)
Usando la terminologia delle linee guida, la segnalazione in questione non era una notizia o una risorsa riguardante quel “geek-porno” che è il collante di tutte le nostre discussioni da ormai parecchi anni. Si trattava invece della segnalazione di un video musicale di un’artista francese, e insomma era un “abuso”, termine che -comunque la mettiamo- è entrato a far parte delle nostre discussioni.
Qualcuno ha apprezzato la digressione musicale fuoritema, diciamo “più umana” e meno tecnica rispetto agli argomenti generali, ma la reazione di molti è stata piuttosto chiara: fastidio. Ora, al di là dell’accoglienza della non-notizia in sé, vorrei fare insieme a voi il punto della situazione SocialBox con qualche riflessione, cercare di capire cosa è andato storto in questo caso e magari provare a mettere le cose nella giusta prospettiva per il futuro.

Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux

Di recente ho pubblicato la panoramica “Android visto da un pinguino curioso“, per descrivere molte delle prime reazioni avute nelle prime settimane di utilizzo del mio Nexus One ma evitando di scendere troppo nei dettagli, principalmente perché non ho ancora una grande sicurezza riguardo al funzionamento di Android, e poi perché quella voleva essere appunto una panoramica.
Oggi invece mi riservo il piacere di addentrarmi in qualche considerazione più tecnica e approfondita, sempre seguendo le vie percorse per assecondare le mie curiosità personali e in qualche modo tutte mirate a soddisfare due domande che mi ero posto nella panoramica: “Posso usarla come una distro Linux?“, “Posso ottenere un Android senza Google?“. La risposta a entrambe è sì, e vi sorprenderete di quanto sia facile!

150 anni di solitudine

Ho perso il conto di quante volte in questi giorni ho scosso la testa con sconsolata disapprovazione, chiedendomi: perché uno qualunque come me deve avere l’idea di come gestire gli affari italiani più chiara di chi è al potere?
Forse perché tra affitta-Camere, sciogurl, raccomandati e amici degli amici, in Italia chi comanda è gente ancora più qualunque di me? Non so, ma sono tanti i modi in cui mi sento offeso mentre ci fanno gli auguri per questi 150 anni di impunità d’Italia.
Mentre un vecchio piange di fronte alla nazione, nell’inutile vanto di far passare la commozione del momento per redivivo amore patrio, gli italiani vengono traditi e delusi impunemente, giorno dopo giorno. L’ostinazione, anche di fronte alle catastrofi, a voler continuare con un programma nucleare, quando occupiamo una posizione privilegiata per sfruttare il fotovoltaico e altre risorse rinnovabili che faranno il futuro dell’umanità. L’entrata in un conflitto, perché di questo si tratta, senza nemmeno sapere a cosa si va incontro e senza nemmeno porre condizioni alla tracotanza dei fin troppo “volenterosi”. Gli appelli disperati di un’isola ridotta al collasso che cadono nel vuoto o nelle prese in giro del “ce ne occuperemo”. Siamo lasciati soli.
E tutto questo senza nemmeno soffermarsi sulla principale anomalia, etica e morale prima ancora che politica e giudiziaria, di questo paese… Sì, sono consapevole che esternazioni del genere possono essere tacciate di qualunquismo, ma la verità è che il qualunquismo in Italia è saldamente al potere.

Garlach44 Galway 15.6" PRO, portatile Ubuntu per pollycoke :)

Galway 15.6" PRO Linux Laptop keyboardConoscete già tutti Garlach44: ne avevamo discusso nell’articolo “Comprare PC con Linux in Italia: lista di rivenditori” e l’avevo indicata come l’azienda a cui mi sarei rivolto personalmente. Si tratta infatti di una interessante realtà italiana che si è posta l’obiettivo di commercializzare computer compatibili con Linux, e spingendosi fino a offrire una intera linea di prodotti (server, desktop, portatili, touchscreen) liberi da ogni traccia di Windows e invece con Ubuntu preinstallato.
Se mi seguite su Twitter (-> post), Friendfeed (-> post) o siete semplicemente iscritti alla sempre più spettacolare SocialBox (-> post), avete saputo in anteprima che qualcosa di misterioso stava per arrivarmi dalla Puglia… Bene, a questo punto è chiaro a tutti in cosa consistesse il mistero e adesso che ce l’ho qui sulla scrivania del mio studio già da qualche giorno, posso mostrarvelo in tutto il suo splendore e possiamo pregustare il modo in cui questa piccola novità ci terrà compagnia :)

Android visto da un pinguino curioso

Facendo due calcoli a partire dal tweet in cui ho dato notizia dell’acquisto, sono un utente di Android da circa tre settimane. In realtà qualche mese fa avevo già avuto una precedente esperienza con un Android da quattro soldi, ma è solo da quando possiedo un Nexus One che posso dire di aver dedicato meritate morbose attenzioni al sistema operativo mobile più cool del momento.
Durante questo periodo d’uso e di assoluto abuso, ho preso alcuni appunti che adesso voglio regalarvi. Lo avrei fatto anche prima, ma ho cercato di trattenermi dal rendere subito pubbliche le mie prime considerazioni per scongiurare la possibilità di scrivere giudizi avventati o le classiche castronerie del principiante, di quelle che poi procurano vergogna quando vengono rilette a distanza di tempo…
Devo dire però che, a distanza di circa venti giorni, confermo che le impressioni che ho avuto nel primo impatto restano valide. E questa, Signore e Signori, era la chiave di lettura della recensione.

Pollycoke Mobile è qui! (e io ho un Nexus One)

Tempo fa avevate espresso uno dei vostri insindacabili verdetti nel sondaggio “Miglior telefono Android“, che è stata anche una delle pagine più lette di pollycoke nel 2010. L’insindacabile era chiaro e duplice: il miglior Android era l’HTC Google Nexus One, e io dovevo proprio averne uno.
Ora, io ho questa cosa chiamata senso della realtà che mi impediva di spendere cinquecentoeuriunmilionedilire per un telefono la cui carica non arriva a fine sera… Dunque ho aspettato pazientemente, continuando a sperperare i miei soldi in chitarre, vino e donne, finché qualche giorno fa mi è stata fatta la soffiata del Nexus One in offerta a €249 e beh… eccomi con il nuovo giocattolo, che sperimento su Pollycoke Mobile :)

Ci vediamo venerdì alla GirlGeekDinner Roma #7

Per quanti non lo sapessero ancora, Girl Geek Dinners Roma è l’edizione romana di girlgeekdinners, un’associazione con sedi in vari paesi che si prefigge l’obiettivo di promuovere l’incontro e i contatti tra donne che lavorano nell’hi-tech o che ne sono semplici appassionate.
Quello che avrà luogo venerdì 18 febbraio è il settimo evento ad essere organizzato dalle geek romane ed è interessante principalmente per due motivi. Il primo, personale, è che avendo deciso da poco di svelarmi, questa sarà la prima occasione per incontrare finalmente tante persone finora fatte di soli bit; il secondo, più importante per tutti noi, è che il tema principale di questo settimo evento sarà il software libero, e vedrà la presentazione di Ubuntu Women It da parte della nostra Flavia Weisghizzi preferita.
Ovviamente, essendo questo un evento tutto al femminile, la mia partecipazione sarà limitata ad un “dietro le quinte”: sarò lì per godermi la serata, le presentazioni e la splendida compagnia. So che alcuni di voi ci saranno, localizziamoci ;)

Grazie a voi #Algeria #Egitto #Tunisia #Jan25 #Feb12 #MAJ

Una delle tante istantanee che raccontano cosa accadendo in Egitto e in generale in tutto il Nord Africa in questi giorni.
Non è facile descrivere il sentimento di orgoglio che provo nei confronti di questi popoli che stanno trovando la forza di reagire a decennali regimi dittatoriali travestiti da democrazie malate. Mi sento quasi in difetto ad aver partecipato al massimo con qualche retweet… Eppure è proprio questo che passerà alla Storia: la prima grande sollevazione organizzata, condivisa e raccontata in tempo reale grazie anche alla rete.
Oggi le naturali aspirazioni di ogni essere umano sono bene espresse grazie a questo mezzo, troppo spesso visto come spersonalizzante, guardato con sospetto o apertamente ostacolato come pericoloso strumento di potere sociale. Tornando all’immagine , ho anche pensato che in qualche modo il sogno collettivo dell’America buona (o buonista), portare la democrazia nel mondo, in questa occasione potrebbe diventare realtà. Non con l’esercito, non con inciuci tra politici, ma grazie a semplici strumenti di espressione popolare.

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