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Rilasciato GNOME 2.32 …ok ma GNOME 3? [+ Profezia]

gnome-2.32Un po’ in sordina, è stato rilasciato GNOME 2.32 (post di Emanuele Bortolotto), che non apportando nessuna novità eclatante, riafferma in qualche modo il fatto che dovrebbe essere l’ultima versione dell’attuale serie 2.
Lo GNOME 2.32 già presente in Maverick, la prossima Ubuntu, è esattamente quel che ci si aspetta da una fine serie: un sistema stabile e confortevole, seppure con qualche nota magagna congenita. In Maverick spiccheranno la bellezza dell’ultimissimo Radiance, sexissimo seppure sminuito dal sempre improbabile arancione, e i nuovi caratteri Ubuntu, davvero belli… Ne parleremo a suo tempo, per ora la domanda che tutti si sono posti è stata: “dov’è GNOME 3?“, quando e come sapremo qualcosa della nuova forma che avranno i nostri desktop Ubuntu?

Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tutt'ora in voga (cit)

GNOME OS!Mentre io aspettavo GNOME 3 …e ora anche GNOME 4! :)
Come puntualmente segnalato da nuovodna e altri in SocialBox (state continuando ad abbonarvi al feed RSS della SocialBox, bene!), LWN riporta una delle prime decisioni prese nel corso della GUADEC appena conclusa: il rilascio di GNOME 3 rimandato a Marzo 2011 in sostituzione della versione 2.34, dopo che in precedenza era già stato rimandato una prima volta a Settembre, per alcune insufficienze.

Tutti a ridisegnare Nautilus…

La prima cosa che faccio ogni volta che mi connetto all’interweb è dare un’occhiata alla SocialBox (abbonatevi al feed RSS: è gratis!) per vedere che novità ci sono.
Anche oggi, dopo aver compiuto due o tre operazioni compulsivo-scaramantiche (Twitter, FriendFeed, Facebook, Posta, Posta, Posta ecc), ho controllato la SocialBox e ho trovato due interessanti segnalazioni di altrettanti differenti tentativi di ridisegnare Nautilus
Vale la pena scorrere le idee principali di entrambi, ma soprattutto voglio regalarvi le mie prime impressioni, che poi sono sempre quelle giuste ^^

GNOME 3.0 – It's Evolution Baby (Not Revolution)

Oggi (ieri) sono state ufficialmente annunciate le componenti che faranno parte di GNOME 3.0, il desktop ufficiale di Linux (amici di KDE non odiatemi!).
Non parliamo ovviamente di sentenze definitive ma questo annuncio significa che finalmente abbiamo qualcosa di più certo di cui parlare quando ci riferiamo a GNOME 3: possiamo già intravvedere come funzionerà e indovinarne gli elementi fondanti. Tra i moduli che definiranno questa importante versione/traguardo di GNOME, e dunque per la proprietà transitiva anche tutte le principali distribuzioni Linux esistenti, ci sono alcune conferme e anche un paio di sorprese, che poi tanto sorprese non sono per chi ne segue un po’ le vicende.
Ecco la lista e qualche mia considerazione, dentro e fuori luogo.

Tutto quel che c’è da sapere su GNOME 3.0

Lettura consigliata: Bruce Byfield ha intervistato a Vincent Untz, il quale ha fornito una visione completa di come sarà GNOME 3.0.

Il lungo articolo apre con le novità meno eccitanti: pulizia, rimozione di codice vecchio, accessibilità. Poi si passa agli argomenti cerntrali quali la GNOME Shell con la sua grande enfasi sulle aree di lavoro; l’integrazione con Zeitgeist; la bocciatura del sistema di notifiche introdotto da Ubuntu… fino ad arrivare a Mono, definito “altamente controverso“, che con GNOME 3.0 non sarà strettamente parte della piattaforma ma potrà essere usato per le applicazioni. Lo stesso Tomboy da applet diventerà un’applicazione. Le considerazioni finali sono riservate alla pianificazione del rilascio di GNOME 3.0, per cui si profila il fantasma della polemica che accompagnò KDE 4.0.

Secondo me è proprio questo ultimo il vero tema centrale, non tanto per i cambiamenti di interfaccia, quanto per l’affidabilità del desktop. Non sarà certo possibile incontrare il gusto di tutti, ma confido che il team di GNOME sappia imparare dagli errori di KDE ed esempio rilasci la Shell solo quando sarà stabile. Spero che ci riescano per questo autunno, ma non ho problemi ad aspettare…

Ubuntu Light e Unity… lo chiamiamo fork?

Ubuntu Light e UnityOggi è stato presentato quel che si prepara ad essere una nuova versione di Ubuntu, denominata “Light” e scelta da Mr Ubuntu per installazioni “leggere” (netbook, tablet, dual boot).
Sta succedendo tutto molto in fretta, Mark “cado dalle nubi” Shuttleworth sta pigiando forte sull’acceleratore e poche ore fa ha dato l’ultimo colpo che mi serviva per condividere alcune ipotesi per il futuro di GNOME…
O dovrei cominciare a dire per “i futuri” di GNOME? A questo punto comincia a profilarsi seriamente la possibilità che nelle installazioni non meglio identificate come “leggere”, Ubuntu proporrà un suo GNOME.

Niente GNOME Shell per Ubuntu 10.10

Se fossimo tutti davanti ad una birra in veranda, vi ripeterei esattamente in modo in cui l’ho affettuosamente apostrofato appena appresa questa notizia, ma siccome non è così mi limito a dire che Mark “dammi tempo che ti percio” Shuttleworth è… decisamente avanti.
Nell’ottica del suo tentativo di ridefinire GNOME, cominciato quasi in sordina con il progetto Ayatana, la sua ultima uscita è dedicata alla GNOME Shell, che per sue dichiarazioni (grazie Andrea!) non sarà inclusa in modo predefinito in Ubuntu 10.10 e sarà disponibile solo nel repo “universe”, ufficialmente a causa di rilasci non sincronizzati. Questa decisione farà forse incazzare terribilmente i sostenitori / sviluppatori / finanziatori di GNOME Shell… ma dal canto mio trovo che sia una strategia inattaccabile, razionale e decisamente in linea con l’obiettivo di catalizzare tutta l’attenzione di utenti e sviluppatori GNOME.
Ricordate quando ieri in “I “Windicators” che cambieranno GNOME (forse)” ho buttato con noncuranza il fatto che Mr Ubuntu ha in mente uno GNOME 3 tutto suo? … ;)

GNOME 3 Shell, follie e vaneggiamenti

Quello che non molto tempo fa mi sembrava un sonnolento mondo del software libero (cfr “Ma sono solo io o…“), ridiventa meraviglioso e addirittura un po’ caleidoscopico.
GNOME è attualmente attraversato da brividi di follia creativa: non solo di Mark “starchild” Shuttleworth che lo piega alle sue ambizioni (cfr “Ubuntu non è Democrazia: è un Marchio. Sorpresi?“), ma anche di incontri che delineano l’aspetto di questo GNOME 3 “sempre più vicino” (cit grandissimi).

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