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Distrowatch… yatalkin’about?

Per anni Linux è rimasto in un angolo della mia mente: sapevo che era lì, ma solo a un livello semi-cosciente. Tornare a usarlo giornalmente come sto facendo da una settimana pone tutta una serie di micro-sfide, a partire da quale linux scegliere.

Una volta deciso che volevo esorcizzare il mio HP, mi è venuto naturale installarci Ubuntu, che reputo un po’ lo standard. Mentre finivo l’installazione ho però pensato di dare un’occhiata in giro per vedere se magari in mia assenza c’erano state rivoluzioni…

Un giorno di ordinaria anarchia

Arrivo al lavoro, passo dal magazzino per salutare i ragazzi, chiedo se ci sono “any dramas”, mi assicurano che tutto è sotto controllo e do un paio di indicazioni per la giornata.

Lascio intuire che sarò molto indaffarato, dicendo di disturbarmi pure per qualsiasi motivo (adoro le sottigliezze dell’inglese) e mi dirigo su verso il mio ufficio sapendo che sarò lasciato in pace. Mi faccio una schifezza di Nespresso mentre controllo la posta sul telefono, sorseggiando il caffè chiudo la porta dietro di me e finalmente arrivato alla scrivania muovo il mouse del laptop per svegliare la mia fiammante Linux box.

Suki Yo Ai Shite ❤ Enterprise OSS

Non mi andava di lasciare il grafico calante di “le cose sono due” in bella vista… per cui mi sono messo a cercare spunti ottimistici.

Il fatto che le nostre parole chiave preferite non siano più degne di Google Trends sembra trovare conferma nel poco entusiasmo che vedo sui siti di riferimento.

Questo non significa che le cose dietro le quinte non si muovano… Basta cambiare parole chiave

Garlach44 Galway 15.6" PRO portatile Linux – la recensione.

Portatile Garlach44 Galway PRO 15È passato quasi un mese dall’arrivo del nuovo giocattolo (cfr “Garlach44 Galway 15.6″ PRO, portatile Ubuntu per pollycoke :)“) e adesso che posso dichiarare gran parte delle mie curiosità soddisfatte, vi rendo partecipi delle mie impressioni sul Galway PRO.
Non sarà una recensione “canonica” del genere copia-incolla delle spec dal sito dal nuovo sito di Garlach44, quel tipo di recensioni sono forse più precise e ordinate ma francamente mi hanno stufato e immagino che siano venute a noia un po’ a tutti, invece vi racconto come ho gradualmente scoperto il laptop e i vari passaggi che ho effettuato per farlo mio.
Del resto non potrebbe essere altrimenti: la piacevole sensazione di avere un dialogo costruttivo, immediato e personale con l’azienda che fornisce il prodotto che utilizzi, non è paragonabile a nessuna esperienza finora avuta.

Sondaggio: Migliore Distribuzione Linux

Aggiornamento: ho aggiunto un esperimento interessante, leggete oltre ;)
Nuova puntata dei sondaggi di pollycoke :) Stavolta non si tratta di scegliere semplicemente il miglior browser o il miglior lettore musicale per GNU/Linux, ma di esprimere il vostro giudizio proprio sulla vostra versione preferita di GNU/Linux; la distribuzione che utilizzate e che considerate migliore insomma.
Che Linux usate sui vostri desktop o sui vostri server? Quale usate per lavorare? Quale consigliate ai vostri amici curiosi? Quale prendete come riferimento quando sviluppate? Quale ritenete che stia lavorando meglio in termini di tecnologie e funzionalità offerte all’utente? Definire una “migliore distribuzione” potrebbe creare un loop infinito nella mente dei più precisi e meticolosi, ma sta a voi decidere come interpretare la richiesta… e partecipare.

La Borsa di Londra prova Linux con successo

In queste pagine discutiamo spesso di un tema che mi sta molto a cuore: l’adozione di soluzioni basate su Linux in ambito professionale e istituzionale, commentando esperienze – positive o negative che siano – di chi cerca di liberarsi dal monopolio di Microsoft.
Stavolta si tratterebbe del successo, così riporta ComputerWorldUK, della migrazione della Borsa di Londra da Microsoft TradElect (.Net) a Millennium Exchange, basato su Linux, Solaris e database Oracle. Uso il condizionale perché CW-UK riporta che questo è solo un risultato parziale e non ufficiale di un primo test eseguito a pieno carico. Un altro test è previsto per il 23 ottobre. Se tutto andrà per il verso giusto la transizione – iniziata già da tempo e caratterizzata da un attento studio e sviluppo – avrà ufficialmente luogo il 1° novembre.
TradElect sarebbe abbandonato a causa di presunti malfunzionamenti e soprattutto per ragioni di oggettiva superiorità tecnica. I risultati indicano infatti che passando da TradElect a Millennium Exchange, per ogni transazione si avrà un notevole risparmio di tempo. Che la speculazione abbia inizio!

Comprare PC con Linux in Italia: lista di rivenditori

Valentino (aka Facocero) ha di recente pubblicato nella sempre più orgiastica SocialBox (abbonatevi al Feed RSS) alcune interessanti segnalazioni su rivenditori di PC con Linux preinstallato, o quanto meno senza Windows, in Italia. Gli ho chiesto di raggruppare tutte le segnalazioni in un unico articolo e lui è stato così gentile da accontentarci :)
Scrive: “La situazione del consumatore alla ricerca di un PC senza Windows preinstallato in Italia è pressoché disperata. Partendo da questo presupposto, verificato personalmente, è mia intenzione dare qualche dritta a chi voglia avere una “bussola” fra le varie realtà nazionali che offrono computers con Linux o senza sistema operativo.”

100 piccoli dettagli che miglioreranno Linux*

Si dice spesso che quel che manca a Linux è l’attenzione a tanti piccoli dettagli, che sarà certamente un’operazione noiosa ma è quella che da sempre contribuisce a distinguere un prodotto professionale da uno ludico e dilettantesco. Quel che di recente abbiamo definito ultimo chilometro nell’articolo “Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta“.
Oggi in realtà non voglio parlarvi propriamente di tutto l’ecosistema Linux ma più in particolare di GNOME e ancora più in particolare dello GNOME distribuito da Ubuntu: ricomincia la caccia alle cento imperfezioni nella faccia più popolare di Linux con il fortunato progetto hundred papercuts edizione Maverick, ossia quella che porterà alla prossima versione di Ubuntu attesa per questo autunno. Grazie Nedanfor per la segnalazione in SocialBox.
Beh, 100 dettagli sono tanti dettagli! Vediamo un po’ insieme di mettere in evidenza quelli che promettono di migliorare maggiormente la nostra esperienza…

SkypeKit SDK …subito per Linux!

Con una mossa un po’ a sopresa e un po’ no, che in molti attendevamo da anni, Skype ha deciso di dare un segnale di apertura rilasciando SkypeKit SDK, con relativo codec audio royalty-free (fonte). Segnala matteom in SocialBox (grazie!)
Si tratta di un software development kit che stando a loro è molto simile a quel che usano internamente. In ogni caso è un passo in avanti rispetto alle API finora unico strumento disponibile a chi voleva sviluppare applicazioni basate sul protocollo di Skype. SkypeKit SDK dovrebbe permettere agli sviluppatori di superare le limitazioni che ad esempio fino ad ora obbligavano a tenere la finestra di Skype aperta per poterne usare il protocollo.
Riporto la simpatica lettura di turycell, secondo cui Skype vorrebbe così “uccidere FaceTime mentre è ancora in fasce“, ma a parte la (presunta? improbabile?) competizione con Apple, fa piacere sapere che la prima piattaforma ad essere supportata sarà proprio GNU/Linux! :)

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