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Recensione della ROM Android MIUI 1.5.6

Update: aggiunte le schermate di Contatti, SMS e Telefono
Se avete un device Android e leggete pollycoke o i tanti siti che trattano di Android con quel meraviglioso linguaggio meticcio italiano/nerdese, siete sicuramente stati tentati di flashare una nuova ROM al posto della stock. Io mi sono spinto ben oltre la tentazione, avendo provato praticamente tutte le ROM cucinate dalla comunità.
In “Android visto da un pinguino curioso” e “Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux” ho già accennato che le principali ROM attualmente disponibili per il mio Nexus One sono: CyanogenMod, MoDaCo e MIUI, tratteggiandone brevemente le caratteristiche. Delle tre, quella che attualmente attira maggiormente la mia attenzione, per le interessanti funzionalità che offre è MIUI. Sfortunatamente però ho anche scoperto che è l’unica delle tre a non essere open source.

Vendola Puglia a Microsoft

Non è solo un bieco gioco di parole. I riferimenti sono nelle interessanti discussioni scaturire dai post di Marco, Amon Paike, Tungsteno, c4rd0, Frafra e anche altri in SocialBox.
Nichi Vendola non è certo uno sprovveduto e se ha pensato di siglare un accordo con Microsoft significa che ha già ponderato tutti i pro, i contro e tutto quel che sposterebbe Microsoft in Puglia, in termini di soldi e dunque in termini di consenso. Poco male se pochi esaltatati estremisti protestano…
Quando leggo in politichese infarcito di parole chiave che la regione Puglia sostiene il software libero ma non dice no ai grandi competitori, e che la scelta di siglare l’accordo con Microsoft deriva dalla volontà di rendere la Puglia e il Sud un polo d’eccellenza mi scappa una risata amarissima come la birra che sto sorseggiando, e allora voglio proprio brindare a Nichi e alla sua personalissima Italia migliore.
È proprio il gioco ad essere bieco.

Mickos: il Cloud Computing non ucciderà l'Open Source

NetworkWorld riporta alcuni pensieri di Marten Mickos, ex-CEO del famoso database open source MySQL, a proposito di cloud computing e del suo problematico rapporto con l’open source.
L’argomento potrebbe suscitare un “Ma chi se ne frega. Non vedo nuvole. Andiamo al mare.“, visto che non sempre siamo attenti alle implicazioni insite nel demandare sempre più dati alla invadente nuvoletta che ci sovrasta inesorabile. La questione però è spinosa perché noi tutti lasciamo “in giro” con crescente fiducia (spesso molto mal riposta) la gestione dei nostri dati più o meno sensibili e ad esempio ci avvantaggiamo con disinvoltura della comodità delle Google Apps. Ciò nonostante la scomunica di Richard “ego te scomunico” Stallman, che punta il dito sul fatto che molto di quel che usiamo nel cloud sia codice chiuso.
Marten (ti posso chiamare così?) ribalta tutto ciò e dice che il cloud computing potrebbe essere una risorsa per l’open source con un semplicistico “basta che l’open source entri nel cloud computing”. Ah beh, chi l’avrebbe detto che bastava così poco… Ad ogni modo, ho paura a chiedermi quanti di voi seguano le indicazioni di Stallman sulla questione. Immagino ben pochi!

Gestione condominiale con Linux

di David Berno, TvLug (leggete le sue recensioni)
SoftAmm08 - Pollycoke :)La mancanza di applicazioni specifiche per l’ambito lavorativo è sempre stata uno dei timori principali di chi utilizza sistemi operativi alternativi a windows, in particolar modo in settori di nicchia estremamente specializzati come “l’amministrazione di condominio.”
Non è possibile, ovviamente, trovare progetti completi e professionali Open Source e magari gratuiti per settori così specifici e tecnici che richiedono costante preparazione ed aggiornamenti continui, ed è per questo che vale la pena segnalare una delle poche scelte, se non l’unica, disponibile al momento sul mercato per chi come noi utilizza Sistemi operativi Open source.

Windows Vista è semplicemente vergognoso

Attenzione: vedo che questo articolo è stato molto linkato. Urge qualche chiarimento: a) questa non è una recensione completa, anzi non è proprio una recensione, solo la descrizione dell’impatto con Vista; b) quanto qui riportato è la MIA esperienza (insieme a quella della mia dolce metà) e non esiste che qualcuno dica il contrario, per me è stato così e basta; c) Vista è vergognoso non significa che Linux sia perfetto (beh, non ancora), ho criticato spesso Linux e nessuno ne ha fatto un dramma, anzi; d) attenetevi a semplici regole di civiltà, se modero è esclusivamente per tenere “pulita” la pagina.

Le impressioni sul pupabook appena acquistato sono positive per i punti relativi all’hardware, veramente completo, mentre invece rasentano l’indignazione quando si tratta del sistema operativo.

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Prima di provare in prima persona questa nuova versione di Windows, avevo sentito e letto una grandissima quantità di pareri molto negativi, ma pensavo sinceramente che fossero un tantino esagerati… e che finissi sempre col notare solo pareri simili al mio. Beh purtroppo non è così!

Usare l’installer per i driver nVidia su Ubuntu

12/01/07: sistemata una svista (grazie anima!)
01/11/06: invece di disinstallare i pacchetti Ubuntu si disabilita il modulo “nv” (grazie ZioFork!)
11/10/06: disinstallare i pacchetti ubuntu prima di usare l’installer
10/10/06: aggiunta la dipendenza a xserver-xorg-dev (grazie davide!)

Questo micro howto è qui per tutti quelli che vogliono installare Xgl/AIGLX, magari seguendo la guida “Ubuntu Dapper + XGL + Compiz“, oppure la nuova “Ubuntu Edgy + AIGLX + Compiz”, e hanno bisogno di un punto di riferimento per installare i driver nVidia sulla propria Ubuntu, in particolare usando l’installer originale di nVidia per poter ad esempio godere del supporto ad AIGLX che viene solo con nuovissimi driver non ancora pacchettizzati per Ubuntu.

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