pollycoke :)

Garlic Bread (pane all’aglio) howto

Sappiatelo: se siete grandi consumatori di aglio siete candidati ad essere miei amici, anzi ancora meglio se vi piace il sapore che ha l’aglio nella mia bocca1.
Una delle mie più grandi passioni culinarie, tra cibi esotici (sono curioso come una scimmia) e prelibatezze nostrane, è proprio l’aglio. Dal momento che pollycoke è molto ben frequentato, adesso voglio condividere con voi la ricetta del pane all’aglio, così come tramandatami da un simpaticissimo spacciatore di cocaina.
Preciso subito che non condivido tutto lo stile di vita di Damian: finto povero con in realtà alle spalle una antica famiglia inglese ricchissima che gli permette di viaggiare per il mondo e girare i campi da golf infestati da prostitute d’alto bor[d,g]o e altre fonti di piacere frivolo. Ma del resto l’ho conosciuto nel mio anno di studio (hahaha) in Spagna…

Ad ogni modo, quando non faceva movimenti strani (tipo viaggiare da Madrid a Barcelona con il cofano imbottito di coca) mi stava davvero molto simpatico e a quel tempo (non lo vedo più da molti anni) andavamo spesso in giro insieme. Una delle cose che raramente mancavano a casa sua era l’aglio, che usava per cucinare questo garlic bread, pane all’aglio appunto.

Pane all’aglio “alla spacciatora”

Quello che serve è del pane soffice ma dalla crosta rigida, tipo filone o “baguette”, un po’ di prezzemolo, del burro e ovviamente taaanto aglio. Le porzioni variano notevolmente in base all’umore del giorno.
La preparazione è molto veloce: si miscelano il burro liquefatto, il prezzemolo a pezzettini e l’aglio schiacciato (magari con l’apposito schiaccia-aglio) e se ne introducono delle cucchiaiate tra le fessure che avrete praticato nel pane in modo da ottenere delle fette non del tutto staccate (cfr foto in apertura). Fatto questo si accartoccia il tutto nella stagnola e si fa cuocere in forno per quel poco tempo che basta a rendere il pane croccante.

Pane all’aglio “alla siciliana”

Esiste un metodo molto più rapido ma capace di dare altrettante soddisfazioni. Quando ho cercato di esportarlo in inghilterra sono stato guardato con sospetto, ma è notevolmente più semplice. Servono solo pane (di qualsiasi tipo ma preferibilmente tipo filone anche qui) e aglio.

L’aglio deve essere freschissimo, ovviamente niente vegetazione
La procedura è inversa: si fa prima abbrustolire il pane in modo da renderlo croccante, poi si procede a strofinare i denti d’aglio contro una delle superfici di mollica indurite dalla cottura. Se siete dei veri maiali arriverete a consumare un dente d’aglio per fettina di pane (cosa che faccio io, ovviamente).

Presentazione e abbinamenti

Il pane all’aglio, in qualsivoglia versione, è una delle prelibatezze contadine più rozze e più sublimi che esistano e si accosta con volgare disinvoltura a qualsiasi cibo. L’abbinamento che ho apprezzato oggi è stato: verdure grigliate, pane all’aglio e come vino un ottimo Nerello Mascalese.

Se volete fare le cose per bene esiste il comodo “porta pane all’aglio”
Direi che – per il mio gusto – il pane all’aglio esalta di tutto, le zuppe di legumi, le carni grigliate, vari tipi di pesce… insomma l’unico limite è quello sociale: io posso mangiare cose del genere solo in previsione di fine settimana, vacanze, lontananza dalla mia pupa o altri esseri viventi eccetera :D

Note all'articolo

  1. Me lo ha detto una volta una mia ex. L’ho lasciata quando ho scoperto che le piacevano anche altri sapori. []
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